inoltre la maggior parte delle donne che abortiscono non ha scelto di rimanere incinta, salvo i casi di aborto per malformazione fetale, negli altri casi ci sono fallimenti di contraccettivi, dimenticanze, rapporti non pianificati, abusi sessuali, magari ci sarà anche una piccola percentuale di donne che abortiscono per ripensamento, ma in ogni caso il feto è un invasore del corpo femminile, non si può costringere la donna a tenerlo in vita a spese del proprio corpo, neppure per 5 mesi
Il mio video non è su questi temi e non vuole esaminare perchè una donna resta incinta, i motivi per cui ha un aborto o le sue responsabilità e diritti riguardanti la maternità.
Non capisco perchè tutto deve essere trasformato in un pro e contro aborto e così la mia domanda rimane sostanzialmente non risposta.
Inoltre mi pare che ci sia una notevole disinformazione su quello che accade negli USA, disinformazione che cerco di combattere con i miei video e i commenti sul mio sito.
in ogni caso neanche per la legge americana il feto è persona fin dal momento del concepimento, anche se i neocon ci stanno provando a far passare questo principio, l'omicidio fetale si riferisce non all'embrione, ma al feto maturo come nel caso di Laci Peterson in California. comunque è chiaro che la filosofia dell'Uborn Victims of Violence acts è quella antiabortista supportata da Bush, un tentativo per insidiare il diritto di aborto
Solo per chiarire, negli USA i movimenti pro-choice vogliono l'aborto sino al 9 mese con decisione presa dalla donna in completa autonomia e per motivi che includono i motivi psicologici.
La legge di cui parli è sta fatta solo per regolare l'aborto dopo il 6 mese e per vietare la procedura in cui il feto all'ottavo e nono mese veniva fatto a pezzi vivo per poter essere estratto.
La legge è stata approvata a maggioranza dal parlamento, inclusa parte della sinistra americana.
Comunque il mio video non riguarda il diritto all'aborto e non lo vuole mettere in discussione così come non lo mette in discussione la legge a cui ti riferisci.
insomma l'ivg si fa per liberarsi dalla gravidanza prima che si formi un bambino all'interno delle proprie viscere, mi sembra alquanto inutile un aborto che in realtà è un parto precoce, a parte il fatto che non sempre i feti di 6 mesi rianimati riescono a sopravvivere e senza gravi problemi di salute
inoltre nel caso dell'aborto, c'è in gioco anche il diritto della donna di disporre del proprio corpo in relazione alla funzione gestativa, la donna anche non avesse il diritto di uccidere il feto in sé, ha comunque il diritto di avere il proprio corpo libero dalla presenza del feto indesiderato, di decidere di non prestargli le proprie sostanze vitali, allo stesso modo in cui uno può rifiutarsi di donare il sangue o un rene anche ad un familiare che ne ha bisogno per restare in vita.
Secondo il tuo ragionamento, se una donna decide di liberarsi del feto può farlo partorendo se è dopo il 6 mese e lasciare che il feto sia rianimato, senza dover ricorrere all'aborto.
Sempre seguendo il tuo ragionamento, se il suo obiettivo è infatti quello di liberarsi del feto il risultato è comunque raggiunto.
E certo si può rifiutare di donare un organo anche ad un familiare, ma una volta che lo si è donato non sin può cambiare idea e riaverlo indietro provocando la morte della persona.
mdopo il 6° mese la gravidanza è in stadio avanzato, l'aborto si fa precocemente proprio per evitare alla donna(che non lo desideri) di subire la gravidanza con tutti i suoi disagi e danni. comunque oggettivamente il feto non può essere considerato persona fin dal concepimento, la persona presuppone l'esistenza di un corpo e di una mente umana, nessuno dei due elementi esiste fin dall'inizio.
l'omicidio può essere giustificato anche dalla necessità di preservare la propria persona da un danno di grave entità, che non deve essere per forza la morte, si può uccidere anche per respingere una persona che per esempio vuole stuprarci, sfregiarci, ferirci gravemente, insomma il concetto di feto aggressore va interpetrato in senso ampio, come minaccia alla salute fisico-psichica della donna globalmente intesa.
Sul concetto del feto aggressore, come dici tu, questo può "valere" se la gravidanza non è voluta, ma se la donna vuole la gravidanza e poi cambia idea, non c'è stata certo aggressione.
E' come se un chirurgo parte a fare un'operazione a cuore aperto e poi a metà decide di smettere sapendo che il paziente muore.
La legge sull'aborto deve restare, ma vorrei capire.
Sinceramente il concetto di un feto aggressore, specie se una donna ha voluto restare incinta, mi è difficile da accettare.
comunque non capisco se la tua è una domanda giuridica o filosofica. perché sul piano giuridico, ogni ordinamento positivo è libero di considerare persona qualsiasi cosa, si possono personificare perfino complessi di beni...se è una domanda filosofica, allora la questione è molto complessa, dipende dalla ideologia cui uno si riferisce e dal modo in cui interpreta i dati biologici.
Credo che il considerare un feto un essere umano se viene ucciso da una persona e non considerarlo umano se viene ucciso da un'altra sia una contraddizione che non riesco a capire.
Non è questione di diritto o di filosofia, ma di giustizia uguale per tutti.
evidentemente allo scopo di aggravare la pena. per quanto riguarda la legge dello stato della California che riconosce l'omicidio del feto, in apparenza ci può essere una contraddizione rispetto all'aborto, però l'aborto è comunque scriminato in quanto rappresenta un diritto di autodifesa della donna rispetto al feto aggressore del proprio corpo, mentre i terzi non hanno questa esigenza, per cui la contraddizione è solo apparente
Non avevo mai sentito il concetto che il feto può essere un "aggressore" del corpo di una donna.
Certo seguendo questo ragionamento chi uccide un feto può essere condannato per omicidio, mentre la donna no perchè sarebbe un "omicidio per legittima difesa" contro un "aggressore".
Il problema è che secondo la legge, l'omicidio per legittima difesa è giustificato solo se si è in immediato rischio di vita, rischio che una donna incinta con un feto sano non corre.
ho letto la voce sull'Unborn Victim of Violence Act,essendo un provvedimento del 2004, fa parte di quel progetto politico neoconservatore che mira ad ottenere il riconoscimento della personalità giuridica del feto fin dal momento del concepimento, con lo scopo ultimo di vietare l'aborto. tuttavia in questa legge(federale) non si parla di omicidio, ma solo di riconoscimento del feto come vittima autonoma, oltre alla donna che ha subito un crimine violento (segue)
Non mi riferivo all'Unborn Victim of Violence Act in se stesso, ma alla pagina di wikipidia sull'argomento che descrive come negli USA puoi essere condannato per omicidio anche del feto.
Inoltre molti negli USA non sono contrari all'aborto in se, ma solo al fatto che si possa fare dopo il 6 mese per ragioni "di salute psicologica della madre", mentre non hanno obiezioni se si tratta di ragioni di salute fisica.
ho visto il notiziario, l'uomo in questione è stato arrestato con l' accusa di somministrazione di sostanze nocive (poisoning) nei confronti della donna, non di omicidio verso il feto...ma qual è lo scopo di questo video? dimostrare che la libera vendita della RU486 è pericolosa? già anche quella della candeggina e dei veleni per insetti, qualcuno potrebbe sempre somministrarli ad una persona contro la sua volontà...
inoltre, se questa donna ha abortito con la RU486 significa che la sua gravidanza era nelle prime 7-8 settimane, perché dopo la RU non funziona più, quando veramente il prodotto del concepimento è poco più di un agglomerato di tessuti privo di qualsiasi presenza psichica e funzionalità propria di un organismo umano, per cui parlare di omicidio è veramente uno snaturamento dei fatti
del resto mi sembra strano, perché negli USA fino al 2003 era lecito uccidere anche il feto nascituro, prima che fosse interamente estratto dall'utero(partial birth abortion), nel caso in cui mettesse in pericolo la salute della donna o presentasse gravi malformazioni. La Roe vs Wade(sentenza di legalizzazione dell'aborto) ha chiaramente enunciato che la qualifica di "persona" non si applica al feto.
Il mio video non è contro o a favore dell'aborto, e penso che ciascun essere umano non può essere costretto ad avere un figlio, mi pongo solo una domanda legittima visto che la legge americana è molto diversa da quello che mi sembra tu conosca.
Intanto si può essere accusati di omicidio se si uccide una donna incinta e condannati per duplice omicidio come è avvenuto nel caso di Laci Peterson in California.
Vedi Unborn Victims of Violence Act su Wikipedia se vuoi saperne di più.
Inoltre negli USA in molti stati si può abortire oggi sino al 6 (sesto) mese di gravidanza e prima che Bush approvasse la legge in proposito varata a maggioranza dal parlamento, inclusi molti democratici, si poteva fare di fatto sino al 9 mese anche in sala parto, e si può fare di fatto anche ora e non solo se la vita della donna è in percolo.
Infatti si parla anche di "salute mentale" in pericolo e alcuni medici concedono l'autorizzazione anche in caso di depressione.
io non conosco la legge statunitense, so che, in Italia, chi procura un aborto nel primo trimestre contro la volontà della donna è colpevole di aborto procurato in base all'ar.18 della legge 194/78, non di omicidio.
A me sembra che la questione sia una soltanto: dopo la 194, gli aborti sono diminuiti in maniera consistente. Toglierla vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia.
Gli islamici saranno anche i maschilisti che sappiamo, ma trovo interessante sapere che per loro l'aborto non e' un peccato perche' la madre ha la priorita'. Penso che sia perche' i loro preti si sposano e quindi si sentono anche mariti, e non solo figli come i nostri preti.
stefano spadoni perchè ha quel papillon rosso? stile o messaggio massonico? la donna ha diritto ad abortire, anche se dovrebbe fare il possibile per evitarlo, perchè durante la gravidanza il feto è biologicamente un parassita, si nutre grazie a lei, dipende da lei e può metterla in pericolo, questo non vale per gli estranei. Le femministe hanno ottenuto la legge 194 alla fine degli anni 70, una legge dolorosa ma che funziona. Non bisogna per questo togliere tutti i diritti all'embrione,
un embrione è già un nuovo in dividuo, ha un proprio DNA ed è vivo, impiantato nella mucosa uterina e trae nutrimento da essa, anche da vasi microscopici che ha rotto attaccandosi,. Si moltiplicano le cellule,cresce, al 3° mese è piccolo ma formato, non può vivere fuori utero. In biologia, un parassita è un organismo che vive a spese di un altro e muore senza di lui, altrimenti è una delle tante forme di simbiosi. Sembra cattiveria, cerco solo di vedere la cosa da vari punti di vista
cerco con la massima serietà di capire da tutti i punti di vista lo statuto del feto, la prospettiva medica, biologica, emotiva, etica, familiare, sociale. dal punto di vista biologico l'embrione è un essere vivente, ma dipende e può causare disturbi alla madre al punto che le donne reputano di poterne disporre con l'aborto. Io molto dolorosamente considero giusta la legge 194, ma anche la legge 40 e la rianimazione del feto contro il volere della madre, proprio per queste considerazioni
vorrei dare una risposta a questa domanda che sia razionale e che rispetti i diritti di tutti. Il discorso cambia se si considera il diritto alla 194 perchè il feto non è vita, tesi non scientificamente sostenibile, o perchè l'embrione non è ancora un entità distinta dalla madre. Nel primo caso l'aggressione da parte di un esterno non è punibile, nel secondo si. Temi delicati e fonte di ampio dibattito, come la legge 40, la rianimazione del feto, la stessa 194. cerco di rispettare donne efeti
il web pullula di siti e utenti chi sostengono i media pieni di messaggi subliminali massonici, io non sono tra questi e provo a dissuaderli. conosco personeche, fissati, impegnano la tecnologia piu sofisticata per cercare di smascherarli, io mi impegno a convincerli del contrario, volevo solo scherzare con loro
Questo avvenimento dovrebbe essere punito più che sotto il reato di omicidio, sotto il reato di "feticidio" =) perchè non solo si impedisce ad un essere di venire alla vita (siccome la madre è l'unica che può decidere per esso) ma inoltre si fa violenza alla madre. Sono reati ben diversi.
Ma su questo la legge italiana è già a posto (ora non ricordo la data precisa ma) il limite massimo entro cui è possibile abortire tiene in considerazione la formazione del cervello. E questa questione che tu poni si ripercuote anche su altri temi. Se un uomo scrive un testamento biologico per far staccare la spina è in contrasto col familiare che decide per lui.
Ma se lei lo voleva tenere, ed un uomo le impedisce di farlo, quell'essere che lei aveva in corpo era già un essere umano giacchè lei l'avrebbe portato a compimento. Bisogna sottolineare che (a parer mio sempre) il feto fintanto che non possiede un cervello e per tanto una autonomia mentale non può essere considerato una persona, un embrione senza madre non sopravvive, un feto in stato avanzato se incubato invece sì.
Quindi se una donna ha già nella mente il volere di non far nascere un bambino, ad esempio nato da un rapporto involtontariamente non protetto (banale preservativo bucato) questo feto non è già un bambino perchè la madre non lo sente come tale, ed essendo una parte del suo corpo, come quando va dalla parrucchiera e può tagliarsi i capelli, così può abortire.
Beh è una domanda molto interessante. Io ritengo... così a bruciapelo -non ho avuto molto tempo per riflettere, semmai prossimamente cambierò opinione a riguardo - direi che il feto è innanzitutto una parte del corpo della donna. Come una mano senza il resto del corpo non vive da sola, anche un feto senza la madre non sopravvive. Perciò sono le decisioni della donna a far compiere o meno la "trasformazione" per così dire, del feto in uomo.
Bravo Stefano, ben fatto! Sul fatto che il feto sia "un essere vivente", non credo ci siano dubbi. Il resto del problema che intelligentemente sollevi, mi sembrano paraculate linguistiche. Si dice di una donna incinta che "aspetta un bambino". Di una che abortisce, che "rimuove un embrione/feto". Questo é mettere le mutande alle parole...
molto d'accordo, infatti mi interessava sottolineare la schizofrenia linguistica che sta dietro a questi argomenti. anche questo é un problema che va al di là della questione aborto.
Secondo me un feto e un essere vivente
Per cui abortire e uguale uccidere
fiammetttina 2 years ago
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fiammetttina 2 years ago
inoltre la maggior parte delle donne che abortiscono non ha scelto di rimanere incinta, salvo i casi di aborto per malformazione fetale, negli altri casi ci sono fallimenti di contraccettivi, dimenticanze, rapporti non pianificati, abusi sessuali, magari ci sarà anche una piccola percentuale di donne che abortiscono per ripensamento, ma in ogni caso il feto è un invasore del corpo femminile, non si può costringere la donna a tenerlo in vita a spese del proprio corpo, neppure per 5 mesi
MIFEPRISTIN 3 years ago
Il mio video non è su questi temi e non vuole esaminare perchè una donna resta incinta, i motivi per cui ha un aborto o le sue responsabilità e diritti riguardanti la maternità.
Non capisco perchè tutto deve essere trasformato in un pro e contro aborto e così la mia domanda rimane sostanzialmente non risposta.
Inoltre mi pare che ci sia una notevole disinformazione su quello che accade negli USA, disinformazione che cerco di combattere con i miei video e i commenti sul mio sito.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
in ogni caso neanche per la legge americana il feto è persona fin dal momento del concepimento, anche se i neocon ci stanno provando a far passare questo principio, l'omicidio fetale si riferisce non all'embrione, ma al feto maturo come nel caso di Laci Peterson in California. comunque è chiaro che la filosofia dell'Uborn Victims of Violence acts è quella antiabortista supportata da Bush, un tentativo per insidiare il diritto di aborto
MIFEPRISTIN 3 years ago
Solo per chiarire, negli USA i movimenti pro-choice vogliono l'aborto sino al 9 mese con decisione presa dalla donna in completa autonomia e per motivi che includono i motivi psicologici.
La legge di cui parli è sta fatta solo per regolare l'aborto dopo il 6 mese e per vietare la procedura in cui il feto all'ottavo e nono mese veniva fatto a pezzi vivo per poter essere estratto.
La legge è stata approvata a maggioranza dal parlamento, inclusa parte della sinistra americana.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
Comunque il mio video non riguarda il diritto all'aborto e non lo vuole mettere in discussione così come non lo mette in discussione la legge a cui ti riferisci.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
insomma l'ivg si fa per liberarsi dalla gravidanza prima che si formi un bambino all'interno delle proprie viscere, mi sembra alquanto inutile un aborto che in realtà è un parto precoce, a parte il fatto che non sempre i feti di 6 mesi rianimati riescono a sopravvivere e senza gravi problemi di salute
MIFEPRISTIN 3 years ago
inoltre nel caso dell'aborto, c'è in gioco anche il diritto della donna di disporre del proprio corpo in relazione alla funzione gestativa, la donna anche non avesse il diritto di uccidere il feto in sé, ha comunque il diritto di avere il proprio corpo libero dalla presenza del feto indesiderato, di decidere di non prestargli le proprie sostanze vitali, allo stesso modo in cui uno può rifiutarsi di donare il sangue o un rene anche ad un familiare che ne ha bisogno per restare in vita.
MIFEPRISTIN 3 years ago
Secondo il tuo ragionamento, se una donna decide di liberarsi del feto può farlo partorendo se è dopo il 6 mese e lasciare che il feto sia rianimato, senza dover ricorrere all'aborto.
Sempre seguendo il tuo ragionamento, se il suo obiettivo è infatti quello di liberarsi del feto il risultato è comunque raggiunto.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
E certo si può rifiutare di donare un organo anche ad un familiare, ma una volta che lo si è donato non sin può cambiare idea e riaverlo indietro provocando la morte della persona.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
mdopo il 6° mese la gravidanza è in stadio avanzato, l'aborto si fa precocemente proprio per evitare alla donna(che non lo desideri) di subire la gravidanza con tutti i suoi disagi e danni. comunque oggettivamente il feto non può essere considerato persona fin dal concepimento, la persona presuppone l'esistenza di un corpo e di una mente umana, nessuno dei due elementi esiste fin dall'inizio.
MIFEPRISTIN 3 years ago
l'omicidio può essere giustificato anche dalla necessità di preservare la propria persona da un danno di grave entità, che non deve essere per forza la morte, si può uccidere anche per respingere una persona che per esempio vuole stuprarci, sfregiarci, ferirci gravemente, insomma il concetto di feto aggressore va interpetrato in senso ampio, come minaccia alla salute fisico-psichica della donna globalmente intesa.
MIFEPRISTIN 3 years ago
Sul concetto del feto aggressore, come dici tu, questo può "valere" se la gravidanza non è voluta, ma se la donna vuole la gravidanza e poi cambia idea, non c'è stata certo aggressione.
E' come se un chirurgo parte a fare un'operazione a cuore aperto e poi a metà decide di smettere sapendo che il paziente muore.
La legge sull'aborto deve restare, ma vorrei capire.
Sinceramente il concetto di un feto aggressore, specie se una donna ha voluto restare incinta, mi è difficile da accettare.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
comunque non capisco se la tua è una domanda giuridica o filosofica. perché sul piano giuridico, ogni ordinamento positivo è libero di considerare persona qualsiasi cosa, si possono personificare perfino complessi di beni...se è una domanda filosofica, allora la questione è molto complessa, dipende dalla ideologia cui uno si riferisce e dal modo in cui interpreta i dati biologici.
MIFEPRISTIN 3 years ago
Credo che il considerare un feto un essere umano se viene ucciso da una persona e non considerarlo umano se viene ucciso da un'altra sia una contraddizione che non riesco a capire.
Non è questione di diritto o di filosofia, ma di giustizia uguale per tutti.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
evidentemente allo scopo di aggravare la pena. per quanto riguarda la legge dello stato della California che riconosce l'omicidio del feto, in apparenza ci può essere una contraddizione rispetto all'aborto, però l'aborto è comunque scriminato in quanto rappresenta un diritto di autodifesa della donna rispetto al feto aggressore del proprio corpo, mentre i terzi non hanno questa esigenza, per cui la contraddizione è solo apparente
MIFEPRISTIN 3 years ago
Non avevo mai sentito il concetto che il feto può essere un "aggressore" del corpo di una donna.
Certo seguendo questo ragionamento chi uccide un feto può essere condannato per omicidio, mentre la donna no perchè sarebbe un "omicidio per legittima difesa" contro un "aggressore".
Il problema è che secondo la legge, l'omicidio per legittima difesa è giustificato solo se si è in immediato rischio di vita, rischio che una donna incinta con un feto sano non corre.
Continuo ad essere confuso.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
ho letto la voce sull'Unborn Victim of Violence Act,essendo un provvedimento del 2004, fa parte di quel progetto politico neoconservatore che mira ad ottenere il riconoscimento della personalità giuridica del feto fin dal momento del concepimento, con lo scopo ultimo di vietare l'aborto. tuttavia in questa legge(federale) non si parla di omicidio, ma solo di riconoscimento del feto come vittima autonoma, oltre alla donna che ha subito un crimine violento (segue)
MIFEPRISTIN 3 years ago
Non mi riferivo all'Unborn Victim of Violence Act in se stesso, ma alla pagina di wikipidia sull'argomento che descrive come negli USA puoi essere condannato per omicidio anche del feto.
Inoltre molti negli USA non sono contrari all'aborto in se, ma solo al fatto che si possa fare dopo il 6 mese per ragioni "di salute psicologica della madre", mentre non hanno obiezioni se si tratta di ragioni di salute fisica.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
ho visto il notiziario, l'uomo in questione è stato arrestato con l' accusa di somministrazione di sostanze nocive (poisoning) nei confronti della donna, non di omicidio verso il feto...ma qual è lo scopo di questo video? dimostrare che la libera vendita della RU486 è pericolosa? già anche quella della candeggina e dei veleni per insetti, qualcuno potrebbe sempre somministrarli ad una persona contro la sua volontà...
MIFEPRISTIN 3 years ago
inoltre, se questa donna ha abortito con la RU486 significa che la sua gravidanza era nelle prime 7-8 settimane, perché dopo la RU non funziona più, quando veramente il prodotto del concepimento è poco più di un agglomerato di tessuti privo di qualsiasi presenza psichica e funzionalità propria di un organismo umano, per cui parlare di omicidio è veramente uno snaturamento dei fatti
MIFEPRISTIN 3 years ago
del resto mi sembra strano, perché negli USA fino al 2003 era lecito uccidere anche il feto nascituro, prima che fosse interamente estratto dall'utero(partial birth abortion), nel caso in cui mettesse in pericolo la salute della donna o presentasse gravi malformazioni. La Roe vs Wade(sentenza di legalizzazione dell'aborto) ha chiaramente enunciato che la qualifica di "persona" non si applica al feto.
MIFEPRISTIN 3 years ago
Il mio video non è contro o a favore dell'aborto, e penso che ciascun essere umano non può essere costretto ad avere un figlio, mi pongo solo una domanda legittima visto che la legge americana è molto diversa da quello che mi sembra tu conosca.
Intanto si può essere accusati di omicidio se si uccide una donna incinta e condannati per duplice omicidio come è avvenuto nel caso di Laci Peterson in California.
Vedi Unborn Victims of Violence Act su Wikipedia se vuoi saperne di più.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
Inoltre negli USA in molti stati si può abortire oggi sino al 6 (sesto) mese di gravidanza e prima che Bush approvasse la legge in proposito varata a maggioranza dal parlamento, inclusi molti democratici, si poteva fare di fatto sino al 9 mese anche in sala parto, e si può fare di fatto anche ora e non solo se la vita della donna è in percolo.
Infatti si parla anche di "salute mentale" in pericolo e alcuni medici concedono l'autorizzazione anche in caso di depressione.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
io non conosco la legge statunitense, so che, in Italia, chi procura un aborto nel primo trimestre contro la volontà della donna è colpevole di aborto procurato in base all'ar.18 della legge 194/78, non di omicidio.
MIFEPRISTIN 3 years ago
A me sembra che la questione sia una soltanto: dopo la 194, gli aborti sono diminuiti in maniera consistente. Toglierla vuol dire nascondere la testa sotto la sabbia.
Gli islamici saranno anche i maschilisti che sappiamo, ma trovo interessante sapere che per loro l'aborto non e' un peccato perche' la madre ha la priorita'. Penso che sia perche' i loro preti si sposano e quindi si sentono anche mariti, e non solo figli come i nostri preti.
ChiudiLaPorta 3 years ago
stefano spadoni perchè ha quel papillon rosso? stile o messaggio massonico? la donna ha diritto ad abortire, anche se dovrebbe fare il possibile per evitarlo, perchè durante la gravidanza il feto è biologicamente un parassita, si nutre grazie a lei, dipende da lei e può metterla in pericolo, questo non vale per gli estranei. Le femministe hanno ottenuto la legge 194 alla fine degli anni 70, una legge dolorosa ma che funziona. Non bisogna per questo togliere tutti i diritti all'embrione,
elsanele 3 years ago
Ho una collezione di 164 papillon ognuno di un colore diverso e li cambio spesso senza alcun messaggio intrinseco.
Non sono massone e non so cosa sia un messaggio stile massonico e comunque cosa c'entri tutto questo con la mia domanda.
Comunque che il feto sia un parassita mi sembra un'affermazione molto discutibile.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
un embrione è già un nuovo in dividuo, ha un proprio DNA ed è vivo, impiantato nella mucosa uterina e trae nutrimento da essa, anche da vasi microscopici che ha rotto attaccandosi,. Si moltiplicano le cellule,cresce, al 3° mese è piccolo ma formato, non può vivere fuori utero. In biologia, un parassita è un organismo che vive a spese di un altro e muore senza di lui, altrimenti è una delle tante forme di simbiosi. Sembra cattiveria, cerco solo di vedere la cosa da vari punti di vista
elsanele 3 years ago
cerco con la massima serietà di capire da tutti i punti di vista lo statuto del feto, la prospettiva medica, biologica, emotiva, etica, familiare, sociale. dal punto di vista biologico l'embrione è un essere vivente, ma dipende e può causare disturbi alla madre al punto che le donne reputano di poterne disporre con l'aborto. Io molto dolorosamente considero giusta la legge 194, ma anche la legge 40 e la rianimazione del feto contro il volere della madre, proprio per queste considerazioni
elsanele 3 years ago
vorrei dare una risposta a questa domanda che sia razionale e che rispetti i diritti di tutti. Il discorso cambia se si considera il diritto alla 194 perchè il feto non è vita, tesi non scientificamente sostenibile, o perchè l'embrione non è ancora un entità distinta dalla madre. Nel primo caso l'aggressione da parte di un esterno non è punibile, nel secondo si. Temi delicati e fonte di ampio dibattito, come la legge 40, la rianimazione del feto, la stessa 194. cerco di rispettare donne efeti
elsanele 3 years ago
il web pullula di siti e utenti chi sostengono i media pieni di messaggi subliminali massonici, io non sono tra questi e provo a dissuaderli. conosco personeche, fissati, impegnano la tecnologia piu sofisticata per cercare di smascherarli, io mi impegno a convincerli del contrario, volevo solo scherzare con loro
elsanele 3 years ago
Questo avvenimento dovrebbe essere punito più che sotto il reato di omicidio, sotto il reato di "feticidio" =) perchè non solo si impedisce ad un essere di venire alla vita (siccome la madre è l'unica che può decidere per esso) ma inoltre si fa violenza alla madre. Sono reati ben diversi.
Con questo concludo. :D
PoIsOnDiVx 3 years ago
Ma su questo la legge italiana è già a posto (ora non ricordo la data precisa ma) il limite massimo entro cui è possibile abortire tiene in considerazione la formazione del cervello. E questa questione che tu poni si ripercuote anche su altri temi. Se un uomo scrive un testamento biologico per far staccare la spina è in contrasto col familiare che decide per lui.
PoIsOnDiVx 3 years ago
Ma se lei lo voleva tenere, ed un uomo le impedisce di farlo, quell'essere che lei aveva in corpo era già un essere umano giacchè lei l'avrebbe portato a compimento. Bisogna sottolineare che (a parer mio sempre) il feto fintanto che non possiede un cervello e per tanto una autonomia mentale non può essere considerato una persona, un embrione senza madre non sopravvive, un feto in stato avanzato se incubato invece sì.
PoIsOnDiVx 3 years ago
Quindi se una donna ha già nella mente il volere di non far nascere un bambino, ad esempio nato da un rapporto involtontariamente non protetto (banale preservativo bucato) questo feto non è già un bambino perchè la madre non lo sente come tale, ed essendo una parte del suo corpo, come quando va dalla parrucchiera e può tagliarsi i capelli, così può abortire.
PoIsOnDiVx 3 years ago
Beh è una domanda molto interessante. Io ritengo... così a bruciapelo -non ho avuto molto tempo per riflettere, semmai prossimamente cambierò opinione a riguardo - direi che il feto è innanzitutto una parte del corpo della donna. Come una mano senza il resto del corpo non vive da sola, anche un feto senza la madre non sopravvive. Perciò sono le decisioni della donna a far compiere o meno la "trasformazione" per così dire, del feto in uomo.
PoIsOnDiVx 3 years ago
La mia è veramente una domanda sincera. Non vuole essere a favore o contro nessuno, non riguarda il femminismo o gli uomini.
E' solo che vorrei che qualcuno mi chiarisse le idee in proposito.
StefanoSpadonidaNYC 3 years ago
Bravo Stefano, ben fatto! Sul fatto che il feto sia "un essere vivente", non credo ci siano dubbi. Il resto del problema che intelligentemente sollevi, mi sembrano paraculate linguistiche. Si dice di una donna incinta che "aspetta un bambino". Di una che abortisce, che "rimuove un embrione/feto". Questo é mettere le mutande alle parole...
spanom 4 years ago
Notevoli le due battute:
paraculate linguistiche
e
mettere le mutande alle parole
Comunque il problema che sollevo va al di là delle comnvinzioni in proposito.
StefanoSpadonidaNYC 4 years ago
molto d'accordo, infatti mi interessava sottolineare la schizofrenia linguistica che sta dietro a questi argomenti. anche questo é un problema che va al di là della questione aborto.
ciao
spanom 4 years ago