guitarblues concordo con te,da studente di cinema,il nostro cinema non è assolutamente da sottovalutare..ricordate che i grandi del cinema americ hanno appreso dai nostri maestri!
Film stupendo... aereo, nostalgico, spontaneo, buffo, semplice ma finemente psicologico. Ci sono tutti i grandi temi dello Zeitgeist degli anni '60: amore, avventura, scelte, libertà, fama, incomprensioni, esistenzialismo (vedi trailer originale).
Un vero peccato che la traduzione e il doppiaggio italiano, troppo all'antica per questo film che aprì la Nouvelle Vague, rivoluzionando le regole del cinema classico, non rendano la ruvidezza e la spontaneità della recitazione!
Nella versione originale, non c'è nessuna svenevolezza nelle parole di Patricia, né compostezza in quelle di Michel. Sono molto più diretti. Godard soffiava loro le battute sul momento. E poi lei ha un autentico accento americano irresistibile, e lui il francese da bistrot parigini...
Film stupendo, aereo, spontaneo, nostalgico, completo, immediato eppure sottile dal punto di vista psicologico. Grandi temi dello Zeitgeist degli anni '60: amore, esistenzialismo, libertà, fama, scelte, l'americanina e il francesone. Peccato che col doppiaggio e la traduzione si perda moltissimo. Il copione e la recitazione sono molto più spontanei di quanto i doppiatori italiani -troppo all'antica- fanno trasparire.
Penso che sia un film indubbiamente importante per linguaggio e contenuti, ma purtroppo tale innovazione va a discapito del coinvolgimento e delle emozioni: è un film più artistico che piacevole, ed implica un'operazione intellettuale, sollecita uno spirito critico, incentiva un raffronto con cinema precedente. Il ragionamento che sottende resta in ambito cinematografico, con qualche apertura alla filosofia ma della (mia) vita non sa dirmi molto, nonostante la verbosità grave dei protagonisti.
@guitarblues89 Sono pochi?! Lasciando stare quelli che hai nominato tu, ma i grandi maestri di quegli anni li conoscete? I vari Pietro Germi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Steno. E andando più in la col tempo troviamo anche i polizieschi di Umberto Lenzi, di Fernando De Leo ("Milano Calibro 9" è un capolavoro, da rivalutare) gli horror/thriller di Dario Argento, Mario Bava, Lucio Fulci. I film di Salvatores dagli anni '80 ai primi '90 o di Benigni. Ragazzi non sottovalutate il nostro cinema...
guitarblues concordo con te,da studente di cinema,il nostro cinema non è assolutamente da sottovalutare..ricordate che i grandi del cinema americ hanno appreso dai nostri maestri!
MsWedra 2 months ago
una delle cose più belle che ho visto davanti ad un video
andreasamb 6 months ago
Film stupendo... aereo, nostalgico, spontaneo, buffo, semplice ma finemente psicologico. Ci sono tutti i grandi temi dello Zeitgeist degli anni '60: amore, avventura, scelte, libertà, fama, incomprensioni, esistenzialismo (vedi trailer originale).
Un vero peccato che la traduzione e il doppiaggio italiano, troppo all'antica per questo film che aprì la Nouvelle Vague, rivoluzionando le regole del cinema classico, non rendano la ruvidezza e la spontaneità della recitazione!
grafffio 1 year ago
Nella versione originale, non c'è nessuna svenevolezza nelle parole di Patricia, né compostezza in quelle di Michel. Sono molto più diretti. Godard soffiava loro le battute sul momento. E poi lei ha un autentico accento americano irresistibile, e lui il francese da bistrot parigini...
Meravigliosi!
grafffio 1 year ago
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Film stupendo, aereo, spontaneo, nostalgico, completo, immediato eppure sottile dal punto di vista psicologico. Grandi temi dello Zeitgeist degli anni '60: amore, esistenzialismo, libertà, fama, scelte, l'americanina e il francesone. Peccato che col doppiaggio e la traduzione si perda moltissimo. Il copione e la recitazione sono molto più spontanei di quanto i doppiatori italiani -troppo all'antica- fanno trasparire.
grafffio 1 year ago
Comment removed
grafffio 1 year ago
"Io vorrei sapere che cosa c'è dietro il tuo abisso. Ti sto guardando da dieci minuti e non so nulla, nulla, nulla".
straholmy 1 year ago
Penso che sia un film indubbiamente importante per linguaggio e contenuti, ma purtroppo tale innovazione va a discapito del coinvolgimento e delle emozioni: è un film più artistico che piacevole, ed implica un'operazione intellettuale, sollecita uno spirito critico, incentiva un raffronto con cinema precedente. Il ragionamento che sottende resta in ambito cinematografico, con qualche apertura alla filosofia ma della (mia) vita non sa dirmi molto, nonostante la verbosità grave dei protagonisti.
Josyuuh 1 year ago
il film della mia vita!
onlyminia 1 year ago
stupendo
kella81 1 year ago
la amo.
theQueeeenisdead 1 year ago
in tutta la loro vita i francesi non hanno mai doppiato un film italiano...e noi invece...
deepenhancer 2 years ago
@deepenhancer dimentichi Fellini, Dino Risi... dai ci sono (sono pochi) film italiani da salvare!:)
guitarblues89 1 year ago
@guitarblues89 anche molti, a dire il vero...
bBabuz 11 months ago
@guitarblues89 Sono pochi?! Lasciando stare quelli che hai nominato tu, ma i grandi maestri di quegli anni li conoscete? I vari Pietro Germi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Steno. E andando più in la col tempo troviamo anche i polizieschi di Umberto Lenzi, di Fernando De Leo ("Milano Calibro 9" è un capolavoro, da rivalutare) gli horror/thriller di Dario Argento, Mario Bava, Lucio Fulci. I film di Salvatores dagli anni '80 ai primi '90 o di Benigni. Ragazzi non sottovalutate il nostro cinema...
LupoDiSicilia 8 months ago
@LupoDiSicilia
concordo fino agli anni 70 (compresi, ovviamente)
introkoulos 8 months ago
Notate la "erre" della doppiatrice.
albertoarbasino 2 years ago
Certo che passare da una scopata a Faulkner è dura.
albertoarbasino 2 years ago
c'è bisogno che te lo spiego? penso proprio di aver colto delle incredibili somiglianze con qualcosa di cui mi hai parlato tu.... o sbaglio?
silosa84 2 years ago
:O incredibile...
silosa84 2 years ago
:O ????
iomelinamela 2 years ago