Scusa ma alimenti la cella direttamente dalla rete? Senza alcun isolamento galvanico? Ritengo la cosa un po' pericolosa...oltretutto non mi pare ci siano tutti questi benefici...vorrei sapere la tua opinione a riguardo ;)
come ho già scritto in un commento precedente, le piastre sono una 50ina poste tutte in serie, fisicamente scollegate le une dalle altre ed elettricamente connesse tramite la soluzione liquida in cui sono immerse.
Applicando circa 300V continui alle due piastre poste all'estremità della serie riesco a fornire ad ogni piastra 3-4V a 15A circa.
il tutto consuma un bel po.. il contatore dell'enel da 3kwh ci mette poco a saltare, la soluzione liquida raggiunge temperature prossime all'ebollizione ma si riesce ad ottenere una discreta produzione di gas. niente male. ottimo come test
Come fai a ricavare i 300 volt continui? Raddrizzi la 230? La livelli con i condensatori? Facendo una simulazione al pc ci sono picchi di 30 A dalla rete elettrica (quando si caricano i condensatori): non salta il magnetotermico?
Sto costruendo una cella simile alla tua, con molti più piattì, solo che mi è sorto questo dubbio riguardo l'alimentazione
si, raddrizzo la 230 con un ponte adatto alle correnti in gioco e non uso condensatori per livellare la tensione. alla fine basta che non ci sia corrente alternata..
inoltre personalmente ho costruito un dimmer da 3, 4kw per poter regolare facilmente l'alimentazione della cella a monte del ponte.
@AjKBB Il mio dubbio deriva dal fatto che la cella funziona solo quando la tensione supera un determinato valore (240 volt nel mio caso essendo costituita da 120 piatti, considerando nulla la produzione sotto i 2 V per cella) non sfruttando quindi appieno le capacità della cella. Ma probabilmente hai già pensato a questo, vero? Posso chiederti come hai costruito il dimmer? Hai uno schema? alessandroc1990 @ hotmail punto it è la mia mail, scrivimi li se ti va.
@alexc1990 il dimmer è quello con lo schema classico che puoi trovare in rete, basta che utilizzi un Triac bello grosso che resista alla corrente in gioco e meglio se da 800V rispetto a quelli da 600.
per l'altro problema, che soluzione utilizzi?
Io ho inserito un dimmer proprio per regolare la cella. Utilizzando acqua distillata solamente fai poco o nulla, aumentando i sali nell'acqua, diminuisci la resistenza interna della cella e di conseguenza aumenti l'assorbimento di corrente.
io uso acqua distillata con soda caustica al 5, 7% circa e visto che è difficile creare una soluzione adeguata ho aggiunto il dimmer per potermi regolare.
Scusa ma alimenti la cella direttamente dalla rete? Senza alcun isolamento galvanico? Ritengo la cosa un po' pericolosa...oltretutto non mi pare ci siano tutti questi benefici...vorrei sapere la tua opinione a riguardo ;)
MrOverdriver 8 months ago
@MrOverdriver
per la pericolosità non c'è dubbio..
l'unico beneficio è la semplicità dello stadio di alimentazione e la grossa disponibilità in termini di corrente
AjKBB 8 months ago
ciao, mi puoi spiegare come è alimentata la tua cella?
alexc1990 1 year ago
@alexc1990
come ho già scritto in un commento precedente, le piastre sono una 50ina poste tutte in serie, fisicamente scollegate le une dalle altre ed elettricamente connesse tramite la soluzione liquida in cui sono immerse.
Applicando circa 300V continui alle due piastre poste all'estremità della serie riesco a fornire ad ogni piastra 3-4V a 15A circa.
AjKBB 1 year ago
il tutto consuma un bel po.. il contatore dell'enel da 3kwh ci mette poco a saltare, la soluzione liquida raggiunge temperature prossime all'ebollizione ma si riesce ad ottenere una discreta produzione di gas. niente male. ottimo come test
AjKBB 1 year ago
@AjKBB Si,si, avevo letto.
Come fai a ricavare i 300 volt continui? Raddrizzi la 230? La livelli con i condensatori? Facendo una simulazione al pc ci sono picchi di 30 A dalla rete elettrica (quando si caricano i condensatori): non salta il magnetotermico?
Sto costruendo una cella simile alla tua, con molti più piattì, solo che mi è sorto questo dubbio riguardo l'alimentazione
alexc1990 1 year ago
@alexc1990
si, raddrizzo la 230 con un ponte adatto alle correnti in gioco e non uso condensatori per livellare la tensione. alla fine basta che non ci sia corrente alternata..
inoltre personalmente ho costruito un dimmer da 3, 4kw per poter regolare facilmente l'alimentazione della cella a monte del ponte.
AjKBB 1 year ago
@AjKBB Il mio dubbio deriva dal fatto che la cella funziona solo quando la tensione supera un determinato valore (240 volt nel mio caso essendo costituita da 120 piatti, considerando nulla la produzione sotto i 2 V per cella) non sfruttando quindi appieno le capacità della cella. Ma probabilmente hai già pensato a questo, vero? Posso chiederti come hai costruito il dimmer? Hai uno schema? alessandroc1990 @ hotmail punto it è la mia mail, scrivimi li se ti va.
alexc1990 1 year ago
@alexc1990 il dimmer è quello con lo schema classico che puoi trovare in rete, basta che utilizzi un Triac bello grosso che resista alla corrente in gioco e meglio se da 800V rispetto a quelli da 600.
per l'altro problema, che soluzione utilizzi?
Io ho inserito un dimmer proprio per regolare la cella. Utilizzando acqua distillata solamente fai poco o nulla, aumentando i sali nell'acqua, diminuisci la resistenza interna della cella e di conseguenza aumenti l'assorbimento di corrente.
AjKBB 1 year ago
io uso acqua distillata con soda caustica al 5, 7% circa e visto che è difficile creare una soluzione adeguata ho aggiunto il dimmer per potermi regolare.
AjKBB 1 year ago
Comment removed
DevilChris06 1 year ago
@DevilChris06 infatti sono 315v che alimentano una 50ina di piastre poste in serie. Quindi ogni piastra viene alimentata a circa 3~4v @ 15A
Have Fun ;)
AjKBB 1 year ago
esagerato acido muriatico e alluminio andava meglio anche se dopo un po finiva!
Mr666fede666 2 years ago