la canzone mi ricorda mia mamma nata a Genova e emigrata nel Venezuela, cuando era triste la cantava, e vedere la ricetta mi ha fatto piangere!!!! saluti a tutti che avete emigrato e poi ritornati a CASA!!!
@SONIA8164 Si compatta in modo che non si mischi troppo all'olio che si mette in superficie. L'avevo imparato da una signora nata a fine 800 e che aveva la trattoria alla foce.
@littlepero Se guardi i titoli di coda trovi le informazioni sulla canzone che è "Ma se ghe penso" cioè "Ma se ci penso". Si tratta di una vecchia canzone genovese che parla di un emigrante che, vinto dalla nostalgia per la sua Genova, decide di lasciare le americhe, dove si era fatto una nuova vita, per tornare in patria a posare le ossa vicino a quelle di sua nonna.
@PalaoFrank Ogni famiglia ha le sue dosi. Anzi a volte metto più pecorino, a volte nulla; più o meno aglio; un tipo d'olio o un altro; se lo uso pel minestrone aggiungo della maggiorana, ecc. E' un po' come suonare un pezzo al pianoforte oppure alla pianola meccanica. Gli antichi libri di cucina (prima dell'Artusi) non mettevano le dosi, ma gli ingredienti e il procedimento, per permettere di interpretare la ricetta secondo il proprio stile. Esperimenti! E' modificando che il mondo va avanti.
Io (per comodità) lo faccio nel frullatore ma lo consumo dal giorno dopo in poi per dar tempo agli olii essenziali del basilico di sprigionare il profumo, infatti appena fatto sa un po' di "erba falciata".
@iralien Perchè non sappia di erba occorre usare solo le foglie senza nessun pezzetto di gambo. Quello che si compra di solito sa di erba proprio perchè lasciano una parte dei gambi.
Complimenti, ricetta ben preparata, è preferibile la scelta di utilizzare il mortaio per salvaguardare le proprietà del basilico che vengono compromesse utilizzando il frullatore .
Riguardo al pesto c'è una novità , il pesto alla romana , ricetta esclusiva dello Zio giorgio, con menta, nocciole, pecorino ed altro, se volete saperne di più veniteci a trovare su lacucinadelloziogiorgio
Secondo me farlo nel frullatore non va bene, perchè c'è bisogno dell'olio e le lame scaldano e cuociono le foglioline. Non servono i cubetti di ghiaccio, bisogna farlo nel mixer a pressione tipo Girmi tritatutto perchè lì non devi mettere l'olio e sarà molto migliore il risultato finale.
purtroppo l'ho fatto nel frullatore ma mi viene un verde scuro? il sapore e buono e' il colore che non va bene,non l'ho fatto girare molto nel frullatore,mi hanno detto che si colora scuro perche' il frullatore l'ho fa cuocere....e' cosi? alcuni mi consigliano qualche pezzo di ghiaccio? grazie x la risposta.
Il tipo di basilico può avere la sua parte. A parte ciò, cosa scurisce il pesto non è il calore ma l'ossidazione dovuta dal contatto con l'aria. L'ideale è farlo al momento del consumo. Accorgimenti sono usare foglie piccole in modo da abbreviare il tempo di lavorazione, mettere l'olio prima di azionare il frullatore e incorporarvi abbondante formaggio appena frullate le foglie. Anche i pinoli aiutano a mantenerlo chiaro. E' comunque inevitabile che dopo alcuni giorni scurisca in superficie.
svelo un piccolo segreto x chi non lo sa:per far si che il nostro pesto duri il + a lungo possibile senza tracce di scurimenti in superficie basterà aggiungere dell'olio d'oliva sopra il livello del nostro composto,ciò farà da schermo di protezione ed il pesto durerà + a lungo.bye
si il fatto è ke il pesto è un sugo a freddo... cioè nn va mai scaldato..... se lo si fa il balisico scurisce e ne perde di sapore nonchè di colore.....
il fatto è dovuto alle lame che cirando si scaldano,scaldando di conseguenza il basilico...... quindi metti..... 2-3 cubetti di ghiaccio.... a secondo di quanto basilico usi..... così facendo otterrai un pesto dal colora "vivo e brillante"... ^^ ( faccio la 5 alberghiero )
riguardo al vaso,storie a parte,è preferibile il basilico di Pra perchè notoriamente il più profumato e saporito e questo per un discorso di microclima,non di storia.Ciao e complimenti per la cultura culinaria!
OK,questo nella storia,ma come tutte le ricette famose, prima vengono inventate,affinate e poi nel tempo si stabilizzano abbracciando i gusti delle masse....
va tutto bene fuorchè i pinoli NON SI POSSONO OMETTERE,LE NOCI NON VANNO ASSOLUTAMENTE,il basilico deve essere in mazzetti possibilmente di PRA e MAI in VASO!!! ciao
Nelle originali ricette (Rossi 1863 e Ratto 1865) del pesto, o meglio battuto o savore d'aglio, non si trova neppure l'ombra di pinoli. Così come nel dizionario del Casaccia 1876. Mentre la "Cucina di Genova e della Liguria" 1972 dice "Una tradizione più recente aggiunge al battuto una manciata di pinoli o un gheriglio di noce" e l'accademico Marchese Giuseppe Gavotti in "Cucina e vini di Liguria" 1973 scrive "non escludiamo, per quanto meno classica, l'aggiunta nel pesto di pinoli o noci"
Nelle poesie o novelle dialettali di poeti liguri come il Firpo e più recentemente dallo scomparso Vito Elio Petrucci, il basilico per fare il pesto si coltivava in una latta posta sul davanzale di una finestra, di fronte al mare per carpire gli umori salsi e il calore del sole. Dopo il secondo nefasto periodo bellico, oltre la coltivazione in pieno campo, il basilico fu coltivato razionalmente in locali protetti, vale a dire in serre. Sistema ormai ampiamente diffuso per averlo tutto l'anno.
ma si che si posso omettere i pinoli.. nn cambia il sapore ( circa) dipende dai gusti personali dei chi lo va poi a mangiare... ma in se la ricetta nn cambia
Ma come non cambia il sapore dai,ma cosa c'hai al posto delle papille gustative?
E' come per la carbonara,c'è chi dice pancetta o guanciale è lo stesso...lo stesso una bella cippa!.Ribadisco che la ricetta del pesto si è ormai stabilizzata quindi i pinoli ci vanno,le noci no,punto.
la canzone mi ricorda mia mamma nata a Genova e emigrata nel Venezuela, cuando era triste la cantava, e vedere la ricetta mi ha fatto piangere!!!! saluti a tutti che avete emigrato e poi ritornati a CASA!!!
villapizzi 2 months ago
это пиздец какой-то
FlashViktor 6 months ago
perche' lo compatta tanto.....
SONIA8164 6 months ago
@SONIA8164 Si compatta in modo che non si mischi troppo all'olio che si mette in superficie. L'avevo imparato da una signora nata a fine 800 e che aveva la trattoria alla foce.
eugeniotorre 6 months ago
avvai di olio
Giuliart1 6 months ago
MAMMAMIA COME ROMPE STA CANZONE
telegaragemareviaggi 6 months ago
troppa musica
thelucaboss1 7 months ago
che canzone c'è di sottofondo?? complimenti per la bella video-ricetta!
littlepero 8 months ago
@littlepero Se guardi i titoli di coda trovi le informazioni sulla canzone che è "Ma se ghe penso" cioè "Ma se ci penso". Si tratta di una vecchia canzone genovese che parla di un emigrante che, vinto dalla nostalgia per la sua Genova, decide di lasciare le americhe, dove si era fatto una nuova vita, per tornare in patria a posare le ossa vicino a quelle di sua nonna.
eugeniotorre 8 months ago 2
@eugeniotorre Ma... le dosi? P.S. Per più di mezzo filmato si vede solamente un braccio peloso che armeggia di spalle...
PalaoFrank 7 months ago
@PalaoFrank Ogni famiglia ha le sue dosi. Anzi a volte metto più pecorino, a volte nulla; più o meno aglio; un tipo d'olio o un altro; se lo uso pel minestrone aggiungo della maggiorana, ecc. E' un po' come suonare un pezzo al pianoforte oppure alla pianola meccanica. Gli antichi libri di cucina (prima dell'Artusi) non mettevano le dosi, ma gli ingredienti e il procedimento, per permettere di interpretare la ricetta secondo il proprio stile. Esperimenti! E' modificando che il mondo va avanti.
eugeniotorre 7 months ago
Io (per comodità) lo faccio nel frullatore ma lo consumo dal giorno dopo in poi per dar tempo agli olii essenziali del basilico di sprigionare il profumo, infatti appena fatto sa un po' di "erba falciata".
Discorso che non vale se fatto nel mortaio.
iralien 11 months ago
@iralien Perchè non sappia di erba occorre usare solo le foglie senza nessun pezzetto di gambo. Quello che si compra di solito sa di erba proprio perchè lasciano una parte dei gambi.
eugeniotorre 10 months ago
Complimenti, ricetta ben preparata, è preferibile la scelta di utilizzare il mortaio per salvaguardare le proprietà del basilico che vengono compromesse utilizzando il frullatore .
Riguardo al pesto c'è una novità , il pesto alla romana , ricetta esclusiva dello Zio giorgio, con menta, nocciole, pecorino ed altro, se volete saperne di più veniteci a trovare su lacucinadelloziogiorgio
Un buon appetito a tutti dallo Staff
LaCucinaZioGiorgio 1 year ago
io lo preferisco con le noci viene da paura e per cui me lo faccio così!!!:)
83magdala 1 year ago
GRACIAS
TierraFuerte47 1 year ago
Secondo me farlo nel frullatore non va bene, perchè c'è bisogno dell'olio e le lame scaldano e cuociono le foglioline. Non servono i cubetti di ghiaccio, bisogna farlo nel mixer a pressione tipo Girmi tritatutto perchè lì non devi mettere l'olio e sarà molto migliore il risultato finale.
marinaferrari2705 2 years ago
purtroppo l'ho fatto nel frullatore ma mi viene un verde scuro? il sapore e buono e' il colore che non va bene,non l'ho fatto girare molto nel frullatore,mi hanno detto che si colora scuro perche' il frullatore l'ho fa cuocere....e' cosi? alcuni mi consigliano qualche pezzo di ghiaccio? grazie x la risposta.
AIFROMS 2 years ago
Il tipo di basilico può avere la sua parte. A parte ciò, cosa scurisce il pesto non è il calore ma l'ossidazione dovuta dal contatto con l'aria. L'ideale è farlo al momento del consumo. Accorgimenti sono usare foglie piccole in modo da abbreviare il tempo di lavorazione, mettere l'olio prima di azionare il frullatore e incorporarvi abbondante formaggio appena frullate le foglie. Anche i pinoli aiutano a mantenerlo chiaro. E' comunque inevitabile che dopo alcuni giorni scurisca in superficie.
eugeniotorre 2 years ago
svelo un piccolo segreto x chi non lo sa:per far si che il nostro pesto duri il + a lungo possibile senza tracce di scurimenti in superficie basterà aggiungere dell'olio d'oliva sopra il livello del nostro composto,ciò farà da schermo di protezione ed il pesto durerà + a lungo.bye
Giancoxxx 2 years ago
si il fatto è ke il pesto è un sugo a freddo... cioè nn va mai scaldato..... se lo si fa il balisico scurisce e ne perde di sapore nonchè di colore.....
il fatto è dovuto alle lame che cirando si scaldano,scaldando di conseguenza il basilico...... quindi metti..... 2-3 cubetti di ghiaccio.... a secondo di quanto basilico usi..... così facendo otterrai un pesto dal colora "vivo e brillante"... ^^ ( faccio la 5 alberghiero )
claribatterista 2 years ago
@AIFROMS cuoci a scatti, così eviti che il pesto prenda calore dalle lame. oltretutto un'ora prima di fare il pesto metti lame e bicchiere nel frigo.
Ciccioct91 1 year ago
@AIFROMS DEVI METTERE LE LAME, E IL BICCHIERE DEL FRULLATORE, IN FRIGORIFERO PER UN?ORA.
thesis777 1 year ago
Io il formaggio preferisco non farlo girare nel frullatore. Grand eEugenio, cmq. Alla prossima delizia:)
nameerf61 2 years ago
riguardo al vaso,storie a parte,è preferibile il basilico di Pra perchè notoriamente il più profumato e saporito e questo per un discorso di microclima,non di storia.Ciao e complimenti per la cultura culinaria!
Giancoxxx 2 years ago
Si può ormai affermare che il pesto si è stabilizzato nella ricetta classica che tutti sappiamo...
Giancoxxx 2 years ago 2
OK,questo nella storia,ma come tutte le ricette famose, prima vengono inventate,affinate e poi nel tempo si stabilizzano abbracciando i gusti delle masse....
Giancoxxx 2 years ago
va tutto bene fuorchè i pinoli NON SI POSSONO OMETTERE,LE NOCI NON VANNO ASSOLUTAMENTE,il basilico deve essere in mazzetti possibilmente di PRA e MAI in VASO!!! ciao
Giancoxxx 2 years ago
Nelle originali ricette (Rossi 1863 e Ratto 1865) del pesto, o meglio battuto o savore d'aglio, non si trova neppure l'ombra di pinoli. Così come nel dizionario del Casaccia 1876. Mentre la "Cucina di Genova e della Liguria" 1972 dice "Una tradizione più recente aggiunge al battuto una manciata di pinoli o un gheriglio di noce" e l'accademico Marchese Giuseppe Gavotti in "Cucina e vini di Liguria" 1973 scrive "non escludiamo, per quanto meno classica, l'aggiunta nel pesto di pinoli o noci"
eugeniotorre 2 years ago
Nelle poesie o novelle dialettali di poeti liguri come il Firpo e più recentemente dallo scomparso Vito Elio Petrucci, il basilico per fare il pesto si coltivava in una latta posta sul davanzale di una finestra, di fronte al mare per carpire gli umori salsi e il calore del sole. Dopo il secondo nefasto periodo bellico, oltre la coltivazione in pieno campo, il basilico fu coltivato razionalmente in locali protetti, vale a dire in serre. Sistema ormai ampiamente diffuso per averlo tutto l'anno.
eugeniotorre 2 years ago
ma si che si posso omettere i pinoli.. nn cambia il sapore ( circa) dipende dai gusti personali dei chi lo va poi a mangiare... ma in se la ricetta nn cambia
claribatterista 2 years ago
Ma come non cambia il sapore dai,ma cosa c'hai al posto delle papille gustative?
E' come per la carbonara,c'è chi dice pancetta o guanciale è lo stesso...lo stesso una bella cippa!.Ribadisco che la ricetta del pesto si è ormai stabilizzata quindi i pinoli ci vanno,le noci no,punto.
Giancoxxx 2 years ago
scusate ma l'olio nn è troppo??
alone144 2 years ago
@alone144 Nessuno ha mai detto che il pesto è dietetico!
logical70 1 year ago
...parla in Italiano con una forte cadenza Zeneize...
Zeneize1967 2 years ago
Ho lo steso frullatore!!:):)grandee!!
BeaLoves23 3 years ago