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From: OIHGUJY
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  • MA QUA CARMELO BENE DICE CHE IL TEMPO NON ESISTE...PERCHè ALLORA SI MUORE INVECE DI RIMANERE BAMBINI? ALLORA IL TEMPO ESISTE!

  • allora viva you tube

  • ci starebbe un bel rutto.

  • parla come Armando Verdiglione.

  • io ADORO Carmelo Bene, il video che hanno censurato era molto più profondo e argomentato..

  • @Morbos... io adoro Carmelo Bene e mi indigno solo perché di questo video esisteva una versione meno "censurata" e aziendalizzata!

  • ma cos'è sto orrendo video. Rivoglio Carmelo Bene Atto e Azione, non lecchini ignoranti, Ammazzelo questo giornalista/collega ha bisogno di sentire 30 volte un video per capirlo? Ma gli è morta la maestra alle elementari?

  • @sjlcelina no, lui ha detto che avendo dovuto guardare ininterrotamente l'intervista per montarla ha capito il genio di carmelo, sempre "mascherato" (o naturale) con quel suo estro sempre controcorrente e quasi megalomane, verso un pensiero nichilista e realista ai limiti della metafisica... e io sono fiero di aver sempre avuto una line adi pensiero simile alla sua, anche prima di conoscerlo... è stato un Onore di avere pensieri simili ai suoi :)

  • Il più grande comico della storia ovvero il più grande rappresentante della nostra storia...

  • vedetelo da fumati e' pazzesco!

  • Bla bla bla bla bla (e non mi riferisco al sig. Bene)

  • il presagio è prevenuto sempre dal proprio vagire, da un se stesso e disilluso sempre dal progettare qualcosa che poi troverà già fatto. Dunque :l'atto e l'azione. Il tempo non esiste. Concordo con Labanfuri

  • ho letto "sintesi critica"... non c'è nulla da sintetizzare e criticare... tantomeno commentare a questo punto. ATTO come immediato svanire e AZIONE come progetto illusorio che si arrogherà l'atto come suo punto di riferimento che abbiamo detto essere sfuggevole punto. E la STORIA? l'ESPERIENZA? non sono altro che l'arroganza del dire ciò che è avvenuto ma che in realtà non è mai avvenuto per il suo appunto, IMMEDIATO svanire dell'atto che si è compiuto. Cosa c'è da aggiungere ?

  • preciso. niente da aggiungere.

  • Carmelo Bene ha sbagliato una cosa sola nella sua vita: andare in televisione... non può pretendere di far capire al popolo televisivo il suo pensiero.. il suo pensiero deve rimanere suo e dei pochi che lo conoscono, perchè come vediamo tutti, se lo spiega nessuno lo capisce.. come diceva Totò : "cos'è la verità? è quello che senti dentro, ma devi tenerlo per te, perchè se la dici, puff!, svanisce"

  • Questa è una cosa su cui mi interrogo molto.

    Anche Nietzsche diceva "se ti chiedono della tua virtù, balbetta", ma c' è qualcosa di diverso in Bene.

    Lui non pretendeva di far capire al mondo il suo (non)pensiero (altrimenti avrebbe usato un linguaggio meno criptico per chi non sa di cosa parla), questo no, ma cosa lo spingeva a farlo tutt'ora per me è un mistero.

    Forse non aveva più verità da far svanire, una volta svanito lui stesso

  • @lespaul7458 proprio così concordo in pieno

  • Veronesi è l'unico lì in mezzo che avesse compreso il teatro di Carmelo. L'unico!

  • ma quante stronzate avete scritto fra tutti?

    ma il silenzio (o l'inerzia, dacchè si ribatte sulla tastiera in queste contrade) vi costa tanto? sotto ogni video dedicato a CB v'è un fottio di ciarpame insolente e rammollito. per dio ma dedicatevi al giornalismo se avete bisogno d'opinioni, date uno scorcio alla TV, andate al bar,al circolo,al cinema dove non accade nulla e tutti son felici per aver visto niente. che palle. zitti!

  • @chappaqua12 Adesso fai parte anche tu del ciarpame ... hai perso un' ottima ocasione per tacere

  • @TerroreAdAltaQuota anche tu. e comunque non ho espresso opinioni su carmelo bene nel mio commento. vai a fare il "battutaro" altrove, ti è riuscita male.

  • @chappaqua12 Non era una battuta. E' divertente però vedere come i "fan" di C.B. provino ad emularlo, essendo snob e disdegnando la massa, come te, che ti abbassi addirittura a commentare i commenti su di lui

  • @TerroreAdAltaQuota ronf zzzzz ronfff zzzzzzzz

  • @chappaqua12 ahahahahahaha!! vorrei vedere la faccia del signor Bene a leggere questi commenti ahahah

  • @chappaqua12

    Senti saputello tu che hai capito questo sproloquio di Carmelo Bene prchè non mi speghi in parole MORTALI, in parole semplici, che cavolo significa questa differenza tra atto e azione? oppure hai scritto che hai capito e forse non ne hai capito meno di tutti noi?

  • scadente, logorroico e direi anche patologico... manco lui sapeva che doveva partorigli la mente.

    a me piace e continuera' a paicere sempre molto ma certe volte va preso con le molle.

    liberi di esprimervi a suo favore, ci mancherebbe altro, tuttavia vorrei non leggere cazzate ma una sintesi critica se possibile.

  • ECCEZIONALE!!

  • Comment removed

  • No il fatto è che chi capisce non fa finta: soltanto ha letto Derrida e Artaud, per esempio. Tu evidentemente non li hai letti e vabbé. Ma non puoi presumere che tutti non leggano, per esempio, la Grammatologia o La voce e il fenomeno o addirittura la Scienza della Logica di Hegel.

  • uccidi il personaggio... uccidi l'attore...

  • ... tende. Questo è il sunto della critica alla ragion pura kantiana. Il sillogismo ed il linguaggio sono utili, ma è necessario verificare il contenuto del sillogismo che, matematicamente può essere considerato formalmente esatto, ma dal punto di vista del contenuto risulta essere una parvenza. Questo viene messo in evidenza anche da C.B. che ha fatto del teatro una macelleria del linguaggio, un teatro dunque senza spettacolo, senza logos, puri sogni.

  • non è esattamente vero che i "pensieri non hanno parole". per la precisione, la grammatica linguistica (che non ha nulla a che vedere con la grammatica di una lingua) è innata, è una dotazione genetica del cervello, perlomeno nell'uomo attuale.

  • ? ..non capisco, puoi spiegarti meglio?

    la parola altro non è che un suono emesso dalla bocca che rappresenta qualcosa che conosciamo, se fosse scritto si chamerebbe lettere o più semplicemente scrittura.. a me non risulta che nel cervello io emetta suoni O_O  .. il pensiero è un ragionamento fatto dal cervello,quando lo esponi acquisisce parola

  • ...purtroppo chi non ha avuto accesso a questa conoscenza che non è altro come ci insegna Socrate che un partorire ciò che già abbiamo. Successivamente si può approfondire il pensiero di C.B con il "cogito ergo est", e del suo teatro della scrittura di scena, ma ovviamente è necessario spiegare anche in modo non accessibile a tutti ciò che in realtà è ovvio.

  • Ha assolutamente ragione codadilupo83. In ogni caso, a chi dice che bisogna finirla di insegnare filosofia: tutta la politica attuale con le parole a vanvera sulla libertà e sulla "civiltà della vita" risulterebbe molto più chiara ad uno sguardo filosofico attento. La filosofia è questione politica,e per questo dovrebbe riguardare tutti.Bisogna essere abissalmente ignoranti per credere che filosofare sia fare pensierini da anime belle senza rigore e difficoltà.

  • Cosa crede chi pensa così, che la "Fenomenologia dello Spirito" sia stata una leggerezza per passare il tempo, una specie di diario del cuore per pensierini in libertà?Non riesco a non andare su tutte le furie quando vedo così umiliato lo Spirito umano che ha prodotto così grandi opere - umiliato nella perversa idea che la filosofia sia una specie di attività distraente per anime belle od adolescenti sprovveduti.

  • Certamente sono daccordo, tutti dovrebbero avere accesso a ciò che è "amore per la conoscenza" e a ciò che è soprattutto alla base del pensiero logico e scientifico. Per capire anche cosa vi è dietro un pensiero come quello di C.B. che in fin dei conti è innato in ognuno di noi e che lo stoicismo a mio parere spiega molto bene attrverso la concezione greca del tempo. Siamo influenzati da una concezione lineare del tempo, ma qui e tutt'altra cosa tu potrai capire, chi non lo comprende è...

  • ... del dire e non del detto. Un teatro che rispecchia la vita (teatrum vitae) dove il ruolo è il copione che tutti noi "interpretiamo". Vi è dunque come sfondo un pensiero che si fonda sull'atteggiamento stoico, sul non considerare ne il passato come ricordo, ne il futuro come apprensione e tantomeno il presente, ma l'attimo, il dire e non il detto o il voler dire. Questo a mio parere è geniale in quanto nessun'altro ha saputo fare questa operazione a teatro.

  • ... da mettere a confronto pensieri opposti e farsi una propria opinione ed essere stimolato continuamente a ragionare più che altro sui metodi e sulla complessità di spiegare l'esistenza.

  • La logica, il metodo scientifico, la scienza derivano da pippe mentali di questo tipo, che tentano di dare spiegazione alla realtà attraverso un metodo di ragionamento. Per quanto riguarda le opinioni che un aspirante filosofo ha, ti posso assicurare che non si studia la filosofia nelle università con i paraocchi, vi sono lezioni nel quale si studia ad esempio Platone e la dottrina delle idee ed Epicuro che è estremamente materialista, in modo tale...

  • Xzepulece: considerare il confronto di pensiero in secondo piano è un pò azzardato, cmq capisco ciò che vuoi dire, ma rispondendo con una battuta ti dico che è anche necessario sapersele fare e bene le pippe mentali. Tutto ciò che tu chiami in questo modo, ha dietro un pensiero che cerca di mettere in evidenza un metodo di ragionamento. Per farti un es. , la celebre frase di Parmenide "l'essere è... e non può non essere" di primo impatto potrebbe apparire una pippa mentale..

  • ...prendere in considerazione oggi il fatto che si può essere grandi scienziate se si comprendesse appieno il significato della parola "filosofia" che non è altro che "amore per la conoscenza". E' necessario essere scienziati e filosofi a mio avviso ed oggi si è perso un pò questo concetto. Per quanto riguarda l'inglese sono pienamente daccordo, ma ti ricordo che su alcune cose non siamo secondi a nessuno.

  • io credo che il problema non sia la filosofia, ma nel drogare le menti. mi spiego meglio,la filosofia in se, è una bella materia, ma dovrebbe  aprire le menti,i filosofi aspiranti non avranno mai la mente "aperta"nell'affrontare argomenti se le loro basi derivano da concetti di altri..mi spiego meglio ancora..la filosofia non è matematica nella quale bisogna imparare delle formule per risolvere il problema o fare il calcolo...

  • è questo mi da grande soddisfazione..mentre giocare con le parole come dire, l'infinito è assoluto poichè assoluto è l'infinito..oppure "il tempo non esiste" secondo il mio punto di vista sono "buttare in caciara" i pensieri,giocando con i vari significati che le parole possono avere,  una delle frasi che mi piacicono di Bene è " bisogna essere capolavori"

    scienza e filosofia non legano , certo che si può essere uno scienziato filosofo...

  • Xzepulece: tu consideri pippe mentali ciò che è stato alla base del pensiero scientifico. Il pensiero di Parmenide, di Democrito, Eraclito, e soprattutto l'illuminismo kantiano che pone al centro la ragione liberandola da "falsi problemi", sono pippe mentali che sono state necessarie per giungere al pensiero scientifico, pensiamo anche a Cartesio e al suo "metodo del dubbio", alcuni grandi scienziati erano anche filosofi e penso che sia necessario...

  • la filosofia è il pensiero dell'uomo,il pensiero individuale,sono concetti che secondo me non debbano prevedere i giochi di parole che troppo spesso leggo...io stesso ho delle mie "pippe mentali" che sono miei pensieri come quello della "teoria del branco" e cioè che l'uomo acquisisce coraggio quando è assieme a chi conosce, come fosse istinto naturale,forse già esisteranno sti concetti, ma io li ho creati nella mia mente da me.......

  • Non è che il giuoco di parola emerga così a caso... Derrida, ad esempio, opera un lavoro di smascheramento dell'ambiguità perchè ambigua è ogni parola: e la forza della filosofia è mostrarlo in coscienza, mentre altri saperi utilizzano termini ingenuamente supposti semplici e risaputi, semnza accorgersi delle ipoteche metafisiche che vigono in essi in maniera del tutto inindagata. "I neuroni hanno la responsabilità del pensiero". Che significa?

  • Comment removed

  • Che un pezzo di carne ha la responsabilità della responsabilità? Ma non è forse esso il frutto di quella decisione epocale che è l'attività tecnico-scientifica? E dunque non è esso il frutto, e non la causa, del pensiero e della responsabilità?Ma questa responsabilità è molto più soggetta ALLE prassi storiche che la hanno garantita, di quanto non sia soggetto di esse. In questo senso l'individuo è una individuazione: in principio era l'azione (Tat).

  • scusami, ambiguità è ogni parola non significa nulla però..la parola è un mezzo per dare un nome alle cose, per riconoscerle vocalmente...detto questo capisci bene che NULLA nella parola dovrebbe essere ambiguo anche se per errore, abbiamo scelto di chiamare a volte 2 cose allo stesso modo...dov'è l'ambiguità se dico casco inteso come l'oggetto, e casco inteso come verbo? sono 2 cose diverse e non ambigue,non commettere l'errore di ........

  • Non c'erano individui nella Grecia arcaica eppure lo spirito della musica non è mai stato così vivo come allora. Io non dovrei fare l'errore di confondere? Si da il caso che sia il mio mestiere occuparmi di queste cose, e so bene di cosa parlo. E' la parol che genera la langue ed i suoi supposti concetti "in sè".

  • ahaha :D la parola genera concetti? ma si dai , declassiamo il cervello ad un qualcosa di nullo :)

    potrei scrivere un libro mentalmente pieno di concetti senza usare neanche una parola . . suppongo che dire che che sia la parola a generare i concetti sia un'altra minchiata ;)

    vedi a cosa porta la filosofia moderna? . . .

    scusami "gli individui" in italiano è la gente presa uno ad uno singolarmente..la grecia arcaica era forse senza popolo? :)

  • Scusa, ma tu sai cos'è la filosofia? E se non hai mai letto un libro di filosofia (suppongo tu non l'abbia mai fatto, a giudicare da come ragioni, almeno non l'hai fatto da Hegel in avanti) come puoi permetterti di deridere i più grandi pensatori degli ultimi due secoli? Vatti a leggere dei libriccini inutili di new age o cazzate del genere. La Fenomenologia dello spirito poi non provare neanche ad aprirla, tanto non capiresti una pagina...

  • Sei gentilmente pregato di usare il tasto "rispondi" .altrimenti non potrei leggere i tuoi commenti su di me ;) . detto questo

    ovvio che so cos'è! e tu sai cos'è la filosofia tralasciando i concetti creati dagli altri?se tutti si comportassero cosi con l'arte anche nella musica, o nelle sculture, o nei dipinti . . avremmo solo gente capace di rieseguire pezzi di altri,dipinti di altri e sculture di altri :)

  • Cosa credi, che i filologi stiano tutto il giorno a guardare il soffitto? Evidentemente, se pensi come fai che la verità delle parole stia esclusivamente nel loro senso divenuto tale ed esibito nel dizionario, sì.

  • In ogni caso, non soltanto tutti i filosofi, per come ragioni, sono stati dei fessi, ma anche, ad esempio, il più grande linguista di tutti i tempi, ovvero de Saussure, e così il più grande antropologo, Lévi-Strauss. Insomma, tutti imbroglioni del linguaggio tranne te.

  • Ma dato che tu sì che hai capito, fai qualcosa, scrivi o mettiti ad insegnare nella pubblica piazza, per salvare l'umanità consegnata ai grandi mentitori come Nietzsche Derrida Lacan e così via (dai quali per altro Bene prende molto). Forza, scendi in battaglia e proponi la teoria che siamo tutti (tranne me e i coglioni che leggono le opere dei filosofi del passato e si sforzano di capirle invece di credere senza dubbi nel senso comune) autodidatti del pensiero...

  • io sono un creatore ed un esecutore, tu riesegui soltanto pezzi già fatti, pensieri già creati, quadri già dipinti se l'arte oggi fa squallore in tutto lo dobbiamo proprio a questo modo di vedere l'arte :)

  • Ma vorrei proprio saper come pensi che i concetti che usi tu possa usarli,come se fossero impliciti nell'esser uomo.Questa poi è1 somma forma di violenza,che permette implicitamente d definir chi se ne dimostra privo 1 uomo dimezzato.Permette x esempio l'occidente d sentirsi libero d esportar la democrazia,che sarebbe la verità in sé dell'umano.Nn t rendi conto d esser il portavoce del senso comune,nel mentre in cui credi di esibire1 tuo personalissimo ed originale punto di vista

  • No. L'individuo è una individuazione. Fa capo al soggettivismo dell'anima che ha preso atto dal gesto platonico in poi. La comunità dei primordi ha un modo non soggettivistico di stare al mondo.

  • E' dimostrato inoltre che il concetto astratto necessita dell'effetto atomizzante della scrittura alfabetica. Una umanità come quella della Grecia arcaica non conosce concetti. Infatti, quando socrate chiede ai suoi compatrioti di definirgli delle virtù, loro non fanno altro che dare esempi di virtù senza comprendere cosa significhi una virtù astratta, non ambigua, definita.

  • L'arte della definizione viene compiutamente inaugurata a partire dal sofista platonico, in cui viene definita la pesca con la lenza. Queste non sono favole. Per quanto riguarda l'inesistenza di concetti astratti per una civiltà analfabeta si vedano le prove portate da Lurja.

  • no! per fortuna abbiamo un bel dizionario della lingua italiana :) l'induviduo ha un suo significato specifico nella lingua italiana, se poi tu e qualche filosofo da strapazzo ne intende un altro significato dovete marcarne la definizione

  • Se credi che avresti pensato come pensi oggi anche se fossi vissuto nella Cina di 3000 anni fa, ovvero prescindendo da una tradizione di pensiero, non so veramente cosa dire di più, perché ogni parola mi sembra superflua, eccetto una. A partire da cosa credi di essere competente di filosofia? Di solito chi parla di ponti lo fa in base a qualche competenza, a qualche studio di igegneria. Perché non deve essere così anche per la filosofia?

  • no non mi sento portavoce del senso comune semplicemente perchè comunemente quelli che studiano o hanno studiato alle superiori la filosofia vanno contro ciò che dico ...sempre! pertanto mi son reso conto che non si è fatto altro che sfornare menti che pensano uguale..quindi semmai devi portela a te questa domanda ;)

  • 1- non sò cosa sarei stato in una cina di 3000 anni fa, è evidente che non posso saperlo occhi a mandorla a parte :) . . però sò che sono nato in una famiglia di cristiani convinti e sono ateo..

    2-la filosofia è pensiero, si sono competente riguardo hai pensieri, penso molto riguardo alle più svariate cose,e penso che mentre un ponte dev'essere soggetto a delle regole per non crollare , il pensiero è in libertà,quindi no, non dovrebbe :)

  • A parte che la filosofia che si fa alle superiori nn è filosofia ma storia della filosofia, ma che cosa vuole dire che sei ateo anche se i tuoi sono credenti? Che sei quindi libero dalla tradizione? L'essere ateo è una possibilità aperta dalla tradizione occidentale, soprattutto di recente. Ma non sei libero di credere, ad esempio, ad Apollo, la cosa ti sembrerebbe ridicola.

  • se vivi in una famiglia cattolica praticante severamente difficilmente cresci ateo, e sicuramente avrei potuto credere in apollo se ne avesi avuto voglia..l'essere ateo non è una possibile scelta quando la famiglia che ti circonda è praticante a fondo nella religione

  • No????? Ed invece è proprio il caso di dire che in moltissimi casi il dogmatismo religioso genera la sua ripulsa. Non c'è umanità senza linguaggio. Non esiste al giorno d'oggi un pensiero più volgare inconsapevole e prefilosofico di quello che vuole spacciare il linguaggio per una convenzione.

  • In secondo luogo,pensar filosoficamente significa pensar con rigore,la filosofia è1esercizio che si alleva durante gli anni e che impedisce,x esempio,oggi come oggi,d creder che il linguaggio sia1mezzo, 1 strumento inventato.Come se ci fosse stato1uomo primigenio con concetti nella testa che1bel dì si fosse seduto su d 1 pietra e si fosse detto(chissà con quale linguaggio,visto che nn lo aveva ancora - e quindi con quale autocoscienza):ora invento proprio il linguaggio!

  • se fosse come dici tu l'uomo sarebbe nato con la parola, invece cosi non è sappiamo per certo che c'è stata un evoluzione come per la scrittura, prima in dipinti e raffigurazioni, successivamente con l'alfabeto, cosi per la vocalità delle parole...

    che il linguaggio sia un mezzo è palese,tanto quanto che sia stato inventato ..la filosofia è pensiero che si alleva con gli anni , non di scuola, di pensiero :)

  • parolaLinguaggioPensieroCervel­lo..nn ne hai azzeccata1nei tuoi commenti.Tu,come tutti gli uomini,nn sei in grado di creare nulla dal nulla e"pensieri"o i"concetti astratti"nn son certo l'eccezione divina al nostro essere umani.Che il linguaggio si sia evoluto dopo la capacità di ragionamento farebbe ridere1qualsiasi studente di scienze cognitive(scienza),è vero semmai che ragioniamo proprio perchè in possesso di1linguaggio complesso(guarda caso peculiarità che c distingue dagli altri animali

  • ma come sei presuntuoso... io penso proprio che semmai cioè che ho pensato io , e scritto, sia più probabile di ciò che dici tu :)

    vedi? voi filosofetti peccate tutti di un enorme presunzione....

  • la ragione non può fare a meno di usare il sillogismo come suo strumento per giungere alle cause, l'intelletto non può fare a meno di astrarre ciò che vede attraverso l'atto ideativo e ricavarne una idea generale e dunque il linguaggio che ne deriva. Occorre però essere molto attenti come dice Kant in quanto la ragione ed il linguaggio tendono delle trappole specialmente quando si parla di logica trascendentale. Tutti qui.

  • "Le parole sono puttane"come dicevano i latini,pienamente d'accordo!Ma questo perché il linguaggio ci cammina sotto le mani,muta e in + ci fa credere che le cose che esso designa sarebbero delle realtà in sé,quando invece è proprio il linguaggio che ce le consegna così come noi le vediamo.. 1 brutta bestia il linguaggio,che si fa passare x mezzo neutro e quasi invisibile(e infatti molti popoli, tra cui i Greci fino alla età alessandrina,nn avevano1parola x designarlo!).

  • (come è noto infatti logos non significa esattamente linguaggio!)

  • Naturalmente poi dire che la parola è una convenzione è una tale idiozia - sostenuta da quell'altro personaggio che è intervenuto spesso - che si commenta da sé, ma su questo sono sicuro che a tua volta converrai con me. Infatti è la parola la condizione di possibilità di tutte e ciascuna convenzione. La parola è la vera e propria soglia dell'umano (quello e la visione della morte, ma questo perché la parola è la visione della morte!).

  • certamente, come ho detto prima, l'uomo non può fare a meno di usare il linguaggio. Ovviamente però è altrettanto necessario considerarlo strumento di cui la ragione necessariamente si serve. Non serve per spiegare il mondo come anche la matematica non lo fa, il mondo si spiega da se. ma la ragione inevitabilmente tende a cercare le cause, giungendo automaticamente sempre a cause prime, compito della logica è scoprire dunque i tranelli e gli inganni che la stessa ragione con il linguaggio...

  • allo stesso tempo,ma la filosofia serve a darci risposte su ciò che abbiamo intorno senza realmente portarci a nulla.

    mentre la scienza ci porta a sfruttare ciò che abbiamo intorno portando avanzamento tecnologico....

    io e te in questo momento stiamo facendo della filosofia e questo porterà soltanto ad un confronto di pensieri...questo p il mio punto di vista fra scienza e filosofia ^______^

  • ... (tenendo conto del significato dispreggiativo del termine, perchè in effetti lo è in quanto frutto della ragione) ma se consideriamo il fatto che si pensava che niente può essere generato dal nulla, le cose cambiano drasticamente, ovvero l'essere e l'esistenza delle cose non possono essere generate dal nulla (non-essere) dunque l'esistenza è necessariamente eterna e necessaria. Questa pippa mentale serve per farti capire anche le conseguenze che derivano da un ragionamento come questo.

  • Comment removed

  • Per me potete pensare quello che volete, io so solo che studiando filosofia uno può essere daccordo o no con un determinato pensiero, tutto qui. La filosofia non si prefigge degli obiettivi e lo stesso vale per C.B. che comunque sia considero un genio per quello che è stato per il teatro e per la cultura. Si dice che non sa nulla di stoicismo quando praticamente è una sorta di stoico dei nostri tempi. Poi ancora non capisco sinceramente su quali basi affermate che dice cazzate.

  • carmelo bene è un tuttologo del nulla con qualche nozione di filosofia che ostenta e ci gioca sopra.

    credo proprio che chisi lascia enfatuare da questo carmelo bene da 4 soldi può essere soltanto un ignorante.

  • Ecco la genialità di riportare a teatro tutto questo, il teatro non del detto ma del dire (atto), so che in questi pochi commenti la cosa può apparire frammentaria e confusa in quanto ci sarebbe da elencare anche il pensiero che c'è dietro il "cogito ergo est", ma fidati che l'operazione che compie con la scrittura di scena è unica nel suo genere ed è quello il vero teatro ovvero il "teatrum vitae", dove non si interpreta un ruolo, si è il ruolo.

  • La concezione di eterno ritorno degli eventi, non prevede inizio e fine. Tutto è perfetto e quindi tutto si ripete così com'è. Dunque questa è una concezione di tempo non lineare ma circolare, in definitiva il tempo come lo concepiamo noi si annulla nell'attimo in quanto passato-presente e futuro nella concezione circolare, non esistono. Ciò che conta dunque è l'attimo, l'atto del dire e non del detto in quanto il detto non esiste, esiste il dire.

  • io non cerco di far cambiare opinioni a nessuno , detto questo io cerco solo di illuminarvi secondo quello che è il mio pensiero che nessuno troverà mai su un libro di filosofia già scritto, poichè differenza degli aspiranti filosofici che, leggento libri, ritengono di far propri concetti già scritti da altri con pensieri e pippe mendali di immani proporzioni...continua

  • fantastico. divulgativo. e filantropico. e come spesso accade, martire.

  • quanta ignoranza c'è in giro...a leggere questi commenti...siamo proprio in Italia...che tristezza...Carmelo Bene è uno dei più grandi artisti del 900...e poi dicono che c'è crisi in Italia...la crisi è prima culturale e poi economica...leggete e informatevi...

  • ma non è che ci deve piacere per forza!

    ognuno esprime la sua opinione!

  • frank ma tu conosci il pensiero stoico? conosci l'eterno ritorno? sei a conoscenza di un minimo di filosofia? di teologia negativa? Aristotele ecc... perchè se non è così è inutile il tuo patetico impegno nel capire ciò che dice.

  • è ben diverso il pensiero stoico dall'arroganza!! la filosofia questo non ti autorizza ad insultare la gente!! la mia critica è rivolta a quello!

    carmelo bene è un attore non il messia!!

    in questo video si controlla ma guarda gli altri!!.

  • per criticare questo personaggio devi sapere quali sono i contenuti del suo pensiero, se non sai una ceppa di filosofia taci! lui è stato sempre attaccato dai critici e dal pubblico che non capivano cosa volesse dire la scrittura di scena, e poi quella che a te sembra arroganza è un metodo di riflessione. Lo hai visto il suo modo di fare teatro? o lo critichi soltanto vedendo il costanzo show?

  • E costui avrebbe assorbito trecento anni di cultura?Ci faccia il piacere di ridarceli!Ha fatto e surclassato la supercazzola!Coniata giá la versione superiore alla supercazzola:la "carmelocazzola".Vi ha chiamato,a voi che lo venerate,cessi.Ben vi sta!

  • sei un genio! finalmente uno che capisce!

    paradossalmente carmelo poteva sparare qualsiasi cazzata incomprensibile e la gente si sforzava per trovare il senso!inoltre il primo a prenderli per il culo era lui ....

  • Frank non sforzarti di capire, dovresti studiarti e leggere troppi libri per tantomeno comprendere ciò che dice. Sei un grandissimo ignorante. Complimenti!

  • dall'alto della tua cultura non capisco perchè ti abbassi a replicare gli ignoranti come me!

  • Ci mette nove minuti per spiegarlo,da abile parolaio copre i vuoti.L'arte di parlare troppo dicendo poco,l'arte della prepotenza ai fini di aver sempre ragione(Schopenauer),colpire prima che l'attacco sia del tutto sferrato;frega a Rimbaud la fatalitá dell'azione.Condiscendente con chi lo osanna,uno straordinario attore,e da furbo 'recchione esaltato(vedi I Vitelloni)fa bene a prendervi a tutti per il culo e pure insultarvi.

  • GIà dire supecazzola di "mammuccari" è da decerebrati mentali...la supercazzola è di Tognazzi, da te mi aspetto anche cose tipo "La divina commedia scritta da Benigni". Sei un cesso

  • ma io mi riferivo a quella di mammucari non quella di tognazzi! o pensi che siano uguali?

  • E' da circa un mese che non riesco a semettere di vedere ogni giorno qualche spezzone dei suoi interventi da Costanzo. Giù il cappello, signori, questo è veramente il migliore!

  • Comment removed

  • Grazie molte, prometto che seguirò il consiglio! Evviva la filosofia!

  • smettilaaa..smettila di citare, cosa citi? hai un tuo pensiero? o ti piace vantarti di fare belle torte quando chi le fa è tua nonna?

    la filosofia sono pippe mentali, fatti i tuoi concetti e i tuoi pensieri "il tempo non esiste" il tempo è una cosa astratta ed essendo tale puoi parlare e scrivere un infinità di stronzate su di esso, è impalpabile, la filosofia che ti fanno studiare nelle scuole è piena di concetti impalpabili, solo giochi di parole...continua

  • @sempre per harno3

    giocando con il tempo, l'ignoto,l'amore..

    cos'è il tempo? il tempo non lo puoi toccare , ma ti logora, la parola tempo non indica il tuo orologio..ma il susseguirsi degli istanti in cui tu nasci cresci e muori, il susseguirsi degli istanti in cui cambiano le stagioni, dire che il tempo non esiste è dire una stronzata..non sforzatevi di trovare concetti profondi in parole che montate assieme formano una stronzata pazzesca....continua

  • il linguaggio non è altro che il nostro mezzo di comunicazione che permette di classificare le cose come in un database,

    acqua . . tu pensi all'acqua e a tutto ciò che la circonda.."il tempo non esiste" .se vuoi te ne sparo un paio di pensieri sfruttanto proprio le parole che inquadrano l'astratto,l'impalpabile

    certo se lo faccio sicuramente la tua mente debole penserà che scrivo stronzate perchè non ho scritto libri e non sono famoso.

    la filosofia è un modo di pensare,fattene uno tuo

  • Comment removed

  • anzitutto, scusami se ti sei sentito attaccato,il mio è uno sfogo rabbioso verso tutti coloro che pensano che il sapere della filosofia derivi da libri.

    la filosofia deriva dalla tua mente,non dai libri di scuola,ciò che il tuo cervello elabora quando leggi ciò che ti rispondo è già fonte di possibili filosofie astratte, non bisogna cercarle nei libri ed esaltare persone che si facevano più pippe mentali degli altri...continua

  • La filosofia non deriva solo dai libri, condivido. Bisogna avere dei buoni maestri, parlarci, imparare a danzare con loro, anche criticarli - senza dubbio. Ma neanche la filosofia parte da te semplicemente. Prima di essere quello che sei tu sei un tramandamento, una tradizione. Ti stupisci di avere pensato quello che hanno pensato altri? Ma è ovvio!

  • confondere la parola con i concetti che la parola vuole significare, detto questo non serve un maestro e neanche un libro, non andrebbe studiata nelle scuole cosi com'è oggi, la filosofia è il pensiero, non dobbiamo creare 100000 freud

    ma portare la gente a saper pensare..questo è ciò che penso io , e lo considero il mio oro...

  • Dov'è l'ambiguità in 1 termine?Definiscimi"casco":x definirlo dovrai negarlo,ovvero dovrai usar parole che dicono altro.Dunque il casco x determinarsi con precisione necessita d nullificare se stesso in altro.Questo poi nn è altro che il sillogismo disgiuntivo hegeliano.Nn ci sono cose prescisse,ogni cosa è nell'ambiguità della parola che la definisce,al suo margine.E'ciò che nella presenza si assenta necessariamente per mostrarsi,ciò che,in quello che c'è,nn c'è

  • "definiscimi il termine "casco" anzitutto che per definirlo dovrei negarlo non ha molto senso, non arrivi a nulla dicendo questo..detto questo potrei semplicemente non dire nulla e farti vedere il gesto, l'atto di inciampicare,cosicchè ogni qualvolta risuonerà nelle tue orecchie la parola "casco" tu ricorderai il gesto...vedi? la differenza sta proprio in questo,negarlo per definirlo sono giochini di parole che non ti portano a nulla...continua

  • No. Per indicare e intendersi nella indicazione bisogna già fare parte di una comunità linguistica/gestuale.

  • quando si fa filosofia riguardo concetti astratti,si va a sbattere in quelle che sono delle minchiate pazzesche, per quello che concerne il mio pensiero.bisogna imparare a portare la gente a pensare, non a pensarla come, in questo c'è una sostanziale differenza che si nota anche fra me e te

  • Il parricidio si può fare soltanto se si conosce il padre, e nessuno è senza maestri. Ogni ripetizione è anche un nuovo inizio. Per quanto riguarda la musica: si può operare una rivoluzione solo sulla base di quello che è stato fatto. Se non ci fosse stato Guido d'Arezzo tu non faresti musica come fai, che tu lo sappia o no. Se pensi che ci sono concetti in sé, lo devi al platonismo. Un conto è sapere da dove si proviene e chi ha pensato le cose che oggi sono senso comune...

  • Un conto è credere che quello che oggi è senso comune sia sempre stato tale. Per quanto riguarda il vocabolario: cosa credi, che le parole che usiamo non dipendano da infinite concrezioni e mutamenti? Il vocabolario no scende dal cielo. Ad esempio il nostro dipende da gente come Dante. E senza Aristotele e il pensiero cristiano non ci sarebbe stata nessuna Commedia. Ergo il vocabolario è divenuto quello che è a partire anche dal pensiero greco.

  • non ti portano a nulla se non ad un oceano filosofeggiante di minchiate ;) poichè il concetto rimane ed è inutile dire che deve assentarsi per essere definito,perchè questo accade nella parola non nel pensiero del cervello,fonte e creatore di concetti anche di fiosofia ;). . ..le ambiguità altro non sono che errori di lingua

    dei "bug " se vogliamo . . . . .

  • Fin dalle elementari ci insegnano che c'è soggetto ed predicato. Senza che noi lo sappiamo ci insegnano ARITOTELE. Nn è che la filosofia parta dal pensiero individuale, anzi: è la filosofia che fa emergere l'individuo; questo infatti è in tutto e x tutto frutto della "strategia dell'anima" messa in atto da Platone fin dalla "repubblica", è una strategia politica.Nn esistono "individui" che pensano "liberamente" nella giungla.Esiste 1 umanità inassimilabile, nè migliore nè peggiore.

  • E' giusto ciò che dici, ma è importante sottolineare ciò che è la filosofia ovvero amore per la sapienza ovviamente, dunque non vi sono obiettivi, vi sono maestri è vero, vi sono tradizioni, ma ciò non significa che la tradizione debba essere la regola. Il non porsi obiettivi a mio parere significa questo. Quello che è essenziale in un pensiero (se si può definire tale ) come quello di C.B., è il tener presente del "cogito ergo est" e Sartre soprattutto e del suo teatro dunque...

  • non condivido nulla di questo tuo post..

    se non ci fossero individui che pensano liberamente, quando si crea musica si sarebbe creata sempre con gli stessi schemi, invece cosi non è . . . .in nulla è cosi! ricordatevi che le parole altro non sono che "etichette" sule cose che vediamo, non si può far filosofia sulla parola.. ma sui concetti

  • Non avendo capito niente di filosofia naturalmente dici che non va fatta studiare... non hai capita che la filosofia è una via di accesso ad una esistenza politica non alienata, ad una consapevolezza che rende possibile di non farsi fregare dal senso comune e dalla gestione generalizzata del consenso nella società dello spettacolo. Il problema è che tutti dovrebbero avere accesso alla filosofia, non il contrario.

  • La parola non è un mezzo convenzionale per designare supposti concetti a lei preesistenti.Cavoli, pensare in questo modo è l'esatto opposto di pensare filosoficamente.

  • Come si fa a ragionare così e poi pretendere di Capire quello che dice Carmelo Bene quando cita Lacan o Derrida? E perchè mai chiunque, anche senza avere la minima idea di cosa la filosofia sia, si sente in diritto di parlare di essa mentre, per fare un esempio, nessuno si sognerebbe di parlare di cemento armato senza avere una qualche base di ingegneria?La vogliamo prendere sul serio la filosofia o no,dato che bene o male tutto l'occidente ne deriva e ne dipende?

  • ma cosa caspita stai scrivendo O_O . . la filosofia basata sulla parola è solo merda, per me, tu fanne ciò che vuoi, se pensi davvero che la parola sia la base di ciò che pensi allora sei a cavallo ;) i pensieri non hanno parola, sono concetti, ovvio che se ti metti a giocare sulle ambiguità delle parole puoi fare oceani di filosofia ma rapportati nella realtà saranno sempre e solo grandissime minchiate ;)

  • molte volte mi sono imbattuto in discorsi filosofici ovviamente con studenti del classico, e molte volte presumevano di dire il vero perchè lo diceva nietzche(non sò come si scrive ) o kafka(non so come si scrive)

    o altre volte esponevo i miei punti di vista ed altri li giudicavano concetti già espressi da freud ad esempio....ma io non ho mai letto freud!!!!????? e non lo leggerò .. ho letto soltanto un libro di filosofia e ne sono rimasto deluso..... continua

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  • ne sono rimasto deluso perchè sono semplici e complessi ragionamenti che ogni individuo sulla terra può farsi semplicemente riflettendo su ciò che ha attorno. concludo che la filosofia dal mio putno di vista non andrebbe studiata nelle scuole,le scuole dovrebbero aprire le menti, far imparare i ragazzi ad usare il cervello, ad elaborare concetti..non certo a creare una generazione di pensanti alla freud e compania bella, in sostanza una generazione di pensanti creati a stampino

  • penso che tutte le persone che "filosofeggiano" facendo 100 citazioni come carmelo bene(che cmq stimo per vari motivi) non valgano una lira.

    filosofia è arte mentale, per farti un esempio è come se in musica creassi un pezzo, una canzone ricopiando su ogni battuta un pezzo di mozarti,su un'altra paganini, su un'altra ancora verdi, e ancora rossini.....e di mio? cosa ne rimarrebbe? il nulla ....

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  • sono daccordo anche io su gran parte di ciò che hai scritto ;)

    però tanta gente non solo è contraria ma è schiava del sistema. farei studiare l'inglese ai ragazzi anzichè filosofia dato che siamo l'unico popolo al mondo che all'estero fa figure di merda.

    conoscere la teoria del superuomo e poterla spiegare a 60 milioni di persone su 7miliardi

    mi sembra un traguardo di vita ridicolo.

    e poi che ognuno si faccia la sua teoria del superuomo,il suo quadro,la sua musica!

  • Xzepulece : ho letto qualche tuo commento, ti dico che hai ragione in merito alla questione che la filosofia in qualche modo è inutile in quanto insita in ogniuno di noi e questo te lo dice uno studente di filosofia della sapienza, mi sono iscritto tardivamente in quanto lavoro. Detto questo però vorrei precisarti che la filosofia non si pone obiettivi, ma metodi di ragionamento razionale. E' la filosofia ad essere la madre della scienza in quanto significa "amore per la conoscienza".

  • Non ti posso riassumere n pochi comm. il pensiero filosofico che c'è dietro pensatori come C.B. ovviamente, ma mi preme farti osservare che per esempio, la riflessione sull'essere ha portato pensatori come Parmenide a definirlo in termini necessari, ovvero l'essere è... e non può non essere, dunque il nulla è impossibile e dunque l'essere che C.B. nega, definendolo in assoluto, ha portato alla concezione di eterno in quanto non ha inizio e fine...

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  • "per questo non si puo' essere autori proprio di un cazzo"

    sacrosanto

  • ho capito

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