Added: 2 years ago
From: barruequa
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All Comments (29)

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  • Grazie Luigi, hai scritto dei grandi pezzi sulle questioni sociali e per fortuna ce ne sono stati altri al tuo grandissimo livello. Ma a scrivere e cantare l'amore senza scendere nel banale la tua unicita' e' indiscutibile. Mi sono innamorato di te perche' volevo tante cose da fare. Grazie Luigi.

  • un grande genio avanguardista e ......incompreso

    ma oggi riscatto pieno......ci hai lasciato un patrimonio culturale inestimabile grande grande grande Tenco

  • @tanto76

    No grazie!

    Solo Tenco!

    E lo stesso vale per "Il mio mondo", che la Bertè ha ripreso secondo me male!

  • Uno degli infiniti esempi di genio italico...

  • che pezzo.

  • non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare

  • E' bellissima.......mentro l'ascoltavo ho provato una fortissima emozione e mi sono commosso. La profondità di questa canzone è devastante per l'anima, ma allo stesso tempo mi ha consegnato una felicità beffarda, una nostalgia. Penso ai miei e ai loro consigli che non ho mai voluto ascoltare. Grazie.

  • tanto per chiarire le idee ai nostri figli: non é tutto facile e dovuto!

  • @tanto76

    direi proprio di no

  • Sono costoro, unitamente ai loro "padroni", che dovranno lottare invano col "mondo di domani".

    Tenco è chiaro è limpido anche nelle prime due strofe: 1) combatti per le tue idee fino in fondo, con coerenza, ché, "appena si alza il mare" dell'anonimato e della morte, gli "ignavi" andranno per primi a fondo; 2) non sognare il "grande amore" che risolva tutti i tuoi problemi, ma "se vuoi amar l'amore, / tu non gli chiedere / quello che non può dare". Più chiaro e coerente di così!

  • Poco comprensibile la "lettura" di BrandoMazzini, Tenco era coerente, eccome se lo era: anzi, ha pagato più volte per la sua coerenza artistica e umana. Probabilmente, si presta a confusione il termine "acchiappa-nuvole" della 3^ strofa (ripreso infatti in maniera impropria da Minoli e da Mango): Luigi era un sognatore, certo, ma irrideva agli "acchiappa-nuvole", cioé ai nulla-facenti che sognano l'arrivismo e il denaro facile senza fatica (vedi le odierne mitologie di veline e calciatori).

  • @MrVecchiofan

    il termine "acchiappa-nuvole" puo' essere interpretato in vari modi...anche riferito a chi sogna mondi utopistici e non ha una visione concreta e materiale della vita....

    in fondo questa canzone sembra un invito alla semplicità.

  • Un altro capolavoro di Tenco: composta ad appena 26 anni, "Ragazzo mio" é già un testamento spirituale. Sarebbe dedicata al figlio di un amico, ma è chiaro che Luigi si sta rivolgendo a un figlio immaginario, parlando di sé stesso al passato e impartendogli una lezione di vita su: il rifiuto della mediocrità, l'amore, la lotta politico-sociale. La Berté ne ha fatto una discutibile versione rockeggiante; ma è chiaro che quella di Luigi, così solenne e drammatica, è un'altra cosa|

  • una delle più belle canzoni italiane di sempre. un testo di una profondità unica. che capolavoro.

  • stupenda

  • io ho una versione cd di questa canzone cantata da tenco, ed ho notato che l' arrangiamento musicale e' completamente diverso dalle versioni che ho sentito qui' on u tube.

    La musica sul mio cd ha una componente piu' up beat meno melodica, piu' pimpante. Strano che non ci sia su u tube.

  • Lui era uno che credeva di "lottare invano col mondo di domani" e lo faceva con una forza disperata, quasi senza fiducia, ma consapevole di non poter rivestire un ruolo più fedele a se stesso. Tenco era consapevole che anche a lui apparteneva l'incoerenza tipica dell'essere umano, basti pensare a "io vorrei essere là". Amo Tenco, artista privo dell'ipocrisia della sedicente (in latino "se dicere") coerenza.

  • il consiglio che dà Tenco è realista e amorevole, ma lui stesso avrebbe tanto voluto che le cose non fossero come le descriveva, il consiglio che dà è come fosse rivolto a se stesso. Tenco era un romantico, un sognatore, uno che aveva paura che tutto ciò che faceva andasse dimenticato o non avesse alcun valore.

  • Lettura personale: Tenco in molte sue canzoni esprime un concetto, e nello stesso tempo il rammarico per non poter cambaire le cose o per non riuscire ad essere assolutamente coerente con il suo ideale. In questo caso è la stessa cosa:

  • Comment removed

  • Questo concetto era tanto radicato in lui che, più tardi, diventato famoso, volle scrivere la canzone «Ragazzo mio». In questa canzone, dedicata a mio figlio maggiore, Alessandro, ho risentito queste sue parole, questo suo modo di affrontare la vita di petto, senza vie traverse o compromessi."

    (tratto da Caso Tenco. È stato un suicidio? di G. Roy Grassi, amico di Luigi Tenco).

  • Non devi mai cedere ai compromessi, mio caro Roy, il nostro "io", il nostro senso della vita è come una diga interposta tra il "nulla" e noi stessi, scendere anche ad un piccolissimo compromesso con i nostri principi più sacri, è come fare un buco in questa diga. E per piccolissimo che sia il buco, l'acqua poi farà il resto, forzandolo e facendo crollare tutto... Ricordalo (2)

  • "Era innato in lui non accettare le cose storte. Quante volte, nel corso dei lunghi anni che abbiamo passato insieme, mi ha ripetuto la sua teoria sul comportamento:

    (1)

  • Una piccola ma credo importante nota testuale: nella prima strofa il passaggio "non devi credere no, che appena s'alza il mare, ecc." dev'essere letto "non devi credere no, ché appena s'alza il mare gli uomini senza idee per primi vanno a fondo": quel "ché" infatti è, nell'italiano colto che usava Tenco, equivalente a per(ché)

  • Ovvio

  • grazie luigi

  • splendida......

  • BELLISSIMA !!

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