Garlasch. invece, ha prima impresso l'immagine su un telo, con un procedimento che sulla vera Sindone avrebbe "cotto" il sangue già presente..e quindi già qui non ci siamo..
Poi per ricreare un effetto ottico simile alla Sindone ha aggiunto le "macchie di sangue" usando una normalissima "vernice" color ocra..
L'efftto visivo può essere anche somigliante,ma non puoi dire di aver ricreato la Sindone.. e neanche, come dice lui, qualcosa di equivalente..
Per poter dire di aver ricreato la Sindone, bisogna perlomeno riprodurne le stesse caratteristiche..
Sulla Sindone l'immagine corporea non risulta essere presente al di sotto delle macchie di sangue, come se si fosse formata in un secondo tempo, rispetto al sangue.. e il sangue e sangue.. non semplice vernice...
A me sembra invece che il risultato raggiunto sia buono...I sindonologi e chi crede in generale alla veridicità della Sindone, ha sempre affermato che non era possibile riprodurre pseudo-negatività, superficialità, informazioni 3D, mancanza di deformazioni, assenza di pigmento, ingiallimento delle fibre, cose che invece sono state fatte. Ok manca il sangue, ma diamo tempo al tempo...
@antiteista83 È provato scientificamente che il sangue della sindone si è impresso PRIMA dell' immagine, e non dopo come nella riproduzione di Garlaschelli.. Il metodo di Garlaschelli "cuocerebbe" il sangue e il tutto risulterebbe rovinato.. Quindi la tecnica di Garlaschelli non corrisponde alla realtà Sindonica..
I miei complimenti a tutti coloro che hanno partecipato all'esperimento, lo apprezzo molto e penso che dovrebbe essere riproposto questo video in televisione,al posto del Grande Fratello ! Mi spiace solo che un lavorone così grande non sia ripagato adeguatamente. Sinceramente il risultato finale è incredibile!
presentano le fibrille dei fili dei loro teli con la torcitura oraria a Z il che fa pensare ad una loro antica provenienza dall'area siro-palestinese (in contrapposizione a questa cultura mediorientale, per preparare il materiale per la tessitura gli egizi torcevano i fili in maniera antioraria as S). Le immagini di questi reperti, adattati in scala 1 a 1 col computer, sono altresì esattamente sovrapponibili nonostante la notevole differenza nella trama.
Il telo della S. Sindone è un lenzuolo che all'epoca di Gesù i giudei usavano per avvolgere il cadavere prima della sua deposizione nella tomba. Esso è di notevole fattura, perché insieme al sudario del Volto Santo di Manoppello (velo di finissimo bisso e pertanto costosissimo Lc. 16,19) fu probabilmente usato dal ricco Giuseppe d'Arimatea per onorare il Suo Maestro Re dei Giudei. Entambe le reliquie, viste col microscopio elettronico....segue
Tutti gli arzigogoli messi in circolazione dagli atei per screditare la S. Sindone, hanno lo scopo di far credere a quanta più gente possibile che la datazione dall'esame al carbonio 14 fornita per la S.Sindone sia Vangelo. Ma non è così, perché il telo subì nella storia moltissime contaminazioni e per di più questo metodo in più circostanze ha fornito degli esiti errati: la vera scienza è ferrea e pertanto non prevede contraddittori....segue.
E' stato dimostrato, e questo sì dalla vera scienza la quale non conosce contraddittorio, che la degradazione delle fibrille più superficiali dei fili del lino sia stata prodotta da un processo chimico di ossidazione e di disidratazione e della cellulosa, e dei glucidi presenti nel sangue (sangue che aveva sfigurato la faccia di Gesù e che si era impressionato a formare l'immagine) trasformati in biopolimeri "polisaccaridi".
Per quanto sia in micrometri microscopica la cosa, l'immagine sindonica la si può vedere solo da una distanza che supera il metro e mezzo e anche più...segue.
Un vero uomo di scienza, non può proporre all'opinione pubblica una semplice raffigurazione della S. Sindone così come poteva essere concepita nel medioevo, ma deve invece cercare di riprodurla con le stesse fattezze, ovverosia di una non pittura che ha solo nelle fibrille più superficiali di ogni filo del lino una degradazione che determina la tonalità giallo paglierino alla figura...segue
Gli affreschi della cappella sistina, infatti, sono stati fatti a mano.. quindi se non sono in grado di riprodurli, neanche devo dire di averlo fatto..
"Quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba".
La pseudo riproduzione della S. Sindone da parte del prof. Garlaschelli è per me una delle trovate più meschine a cui ho potuto assistere in questi ultimi anni come diffamazione della S. Sindone. Egli, pur di accontentare gli atei e con ciò persuaderli, si è inventato questo artifizio artigianale che solo lui e gli altri se lo cantano e se lo pregano.......segue
Interessante relazione. E' bene che gli studi proseguano in modo serio senza sconfinare in inutili fronde da stadio. E' bene ricercare perchè siamo esseri tesi verso la conoscenza. Stacchiamo le questioni di fede da quelle scientifiche. Nessun essere pensante dotato di buon senso può, secondo me, far dipendere la propria fede da un lenzuolo.
All'epoca medievale non si sapeva nulla della miscroscopia e che un giorno avrebbe individuato i pollini di piante che crescono nei posti dove la sindone si è venuta a trovare, in special modo di pollini esistenti solo nell'area attorno a Grusalemme. Nessun falsario avrebbe immaginato cose del genere. E peppure di mettere dell'aragonite sulla sindone, terriccio che si trova presso i sepolcri di gerusalemme. Troppe conoscenze si chiede agli antichi falsari
Lo stesso relatore ammette dei punti deboli della sua sperimentazione, ma ve ne sono anche altre. Allo stato attuale non è stato ancora messo a punto una riproduzione avente TUTTE le caratteristiche fisico chimiche della Sindone che siano state anche correlate da dimostrazioni su riviste scientifiche e controllabili
@crediama E Vabbè, ma la sindone è un opera d'arte, non puoi pretendere che sia IDENTICA altrimenti dovresti dimostrare l'uso della fotocopiatrice. E una riproduzione, tutto qui.
E poi i "punti deboli" altro non sono che caratteristiche dipendenti dall'invecchiamento (La prima sindone ha un "vantaggio" di almeno 7 secoli) e dall'ambiente, cose assolutamente naturali ma fuori dal controllo dell'artista
Che sia opera di un grande Artista posso essere d'accordo, ma penso che quell'Artista sia lo stesso che vi è rimasto avvolto. Non sono d'accordo che sia solo di 7 secoli fa. La radiodatazione è del tutto inattendibile, come dimostrato nella rivista scientifica accreditata : Termochimica acta dove si dimostrò nel 2005, che i fili di lino originario dei pezzi analizzati risultano intrecciati a fili di cotone usate per il rammendo. Quindi l'esame al radiocarbonio è da ritenere nullo.
@crediama Si, è possibile che l'artista stesso ci sia stato avvolto o comunque abbia ritratto se stesso. A riguardo (tanto per farsi un idea sulla presunta attendibilità di quest'uomo che ha ricopiato la Sacra Sindone) ti consiglio di informarti riguardo al "complotto Garlaschelli" che mette in luce molte intenzioni losche da parte di questo scienziato,dietro una semplice riproduzione di artefatto storico
Vi sono troppi elementi sulla sindone che un qualsiasi artista non poteva sapere nemmeno che esistesse: ad esempio la circolazione del sangue venoso ed arterioso che sono presenti sulla sindone. Per non parlare delle scritte rinvenute sulla sindone stessa databili al primo secolo, secondo recenti studi. In quel lenzuolo ci dicono le indagini di esperti, vi fu avvolto un vero cadavere.
@crediama non so perchè continuiamo a gettare pattume sulle conoscenze degli antichi..spesso si cità a favore dell'autenticità della sindone questa presunta ignoranza medica dei nostri avi, ignoranza, assolutamente non documentata anzi, confutata dalla storia, visto che gli antichi romani praticavano chirurgia interna con sistemi e strumenti quasi inlterati fino a pochi decenni fa (certo, la sterilità e l'anestesia di oggi non ha paragoni)
Garlasch. invece, ha prima impresso l'immagine su un telo, con un procedimento che sulla vera Sindone avrebbe "cotto" il sangue già presente..e quindi già qui non ci siamo..
Poi per ricreare un effetto ottico simile alla Sindone ha aggiunto le "macchie di sangue" usando una normalissima "vernice" color ocra..
L'efftto visivo può essere anche somigliante,ma non puoi dire di aver ricreato la Sindone.. e neanche, come dice lui, qualcosa di equivalente..
betta940 4 months ago
Per poter dire di aver ricreato la Sindone, bisogna perlomeno riprodurne le stesse caratteristiche..
Sulla Sindone l'immagine corporea non risulta essere presente al di sotto delle macchie di sangue, come se si fosse formata in un secondo tempo, rispetto al sangue.. e il sangue e sangue.. non semplice vernice...
betta940 4 months ago
@betta940
A me sembra invece che il risultato raggiunto sia buono...I sindonologi e chi crede in generale alla veridicità della Sindone, ha sempre affermato che non era possibile riprodurre pseudo-negatività, superficialità, informazioni 3D, mancanza di deformazioni, assenza di pigmento, ingiallimento delle fibre, cose che invece sono state fatte. Ok manca il sangue, ma diamo tempo al tempo...
antiteista83 4 months ago
@antiteista83 È provato scientificamente che il sangue della sindone si è impresso PRIMA dell' immagine, e non dopo come nella riproduzione di Garlaschelli.. Il metodo di Garlaschelli "cuocerebbe" il sangue e il tutto risulterebbe rovinato.. Quindi la tecnica di Garlaschelli non corrisponde alla realtà Sindonica..
Ci sarebbe altro, ma casomai più tardi, ciao,
betta940 4 months ago
I miei complimenti a tutti coloro che hanno partecipato all'esperimento, lo apprezzo molto e penso che dovrebbe essere riproposto questo video in televisione,al posto del Grande Fratello ! Mi spiace solo che un lavorone così grande non sia ripagato adeguatamente. Sinceramente il risultato finale è incredibile!
danitro81 5 months ago
@danitro81 il risultato finale e´che per l´ennesima volta il cicap cerca di mistificare quello che non riesce a spiegare .
quartouomo1 2 weeks ago
pagliaccio vai a zappare
cavol80 8 months ago
@cavol80
Siete molto bravi ad insultare dietro ad un nick name chi si mette in gioco eh?
antiteista83 5 months ago
presentano le fibrille dei fili dei loro teli con la torcitura oraria a Z il che fa pensare ad una loro antica provenienza dall'area siro-palestinese (in contrapposizione a questa cultura mediorientale, per preparare il materiale per la tessitura gli egizi torcevano i fili in maniera antioraria as S). Le immagini di questi reperti, adattati in scala 1 a 1 col computer, sono altresì esattamente sovrapponibili nonostante la notevole differenza nella trama.
WRTJO 1 year ago
Il telo della S. Sindone è un lenzuolo che all'epoca di Gesù i giudei usavano per avvolgere il cadavere prima della sua deposizione nella tomba. Esso è di notevole fattura, perché insieme al sudario del Volto Santo di Manoppello (velo di finissimo bisso e pertanto costosissimo Lc. 16,19) fu probabilmente usato dal ricco Giuseppe d'Arimatea per onorare il Suo Maestro Re dei Giudei. Entambe le reliquie, viste col microscopio elettronico....segue
WRTJO 1 year ago
Tutti gli arzigogoli messi in circolazione dagli atei per screditare la S. Sindone, hanno lo scopo di far credere a quanta più gente possibile che la datazione dall'esame al carbonio 14 fornita per la S.Sindone sia Vangelo. Ma non è così, perché il telo subì nella storia moltissime contaminazioni e per di più questo metodo in più circostanze ha fornito degli esiti errati: la vera scienza è ferrea e pertanto non prevede contraddittori....segue.
WRTJO 1 year ago
E' stato dimostrato, e questo sì dalla vera scienza la quale non conosce contraddittorio, che la degradazione delle fibrille più superficiali dei fili del lino sia stata prodotta da un processo chimico di ossidazione e di disidratazione e della cellulosa, e dei glucidi presenti nel sangue (sangue che aveva sfigurato la faccia di Gesù e che si era impressionato a formare l'immagine) trasformati in biopolimeri "polisaccaridi".
WRTJO 1 year ago
Per quanto sia in micrometri microscopica la cosa, l'immagine sindonica la si può vedere solo da una distanza che supera il metro e mezzo e anche più...segue.
WRTJO 1 year ago
Un vero uomo di scienza, non può proporre all'opinione pubblica una semplice raffigurazione della S. Sindone così come poteva essere concepita nel medioevo, ma deve invece cercare di riprodurla con le stesse fattezze, ovverosia di una non pittura che ha solo nelle fibrille più superficiali di ogni filo del lino una degradazione che determina la tonalità giallo paglierino alla figura...segue
WRTJO 1 year ago
@WRTJO
Ma ti senti? Doveva riprodurti la sindone tale e quale? Tu riesci a mano a riprodurre tale e quale gli affreschi della cappella sistina?
antiteista83 5 months ago
@antiteista83
Gli affreschi della cappella sistina, infatti, sono stati fatti a mano.. quindi se non sono in grado di riprodurli, neanche devo dire di averlo fatto..
betta940 4 months ago
@betta940
Sì ma non ho capito cosa c'entri il tuo commento con la mia risposta all'altro utente...
antiteista83 4 months ago
@antiteista83
Non sono stata chiara, scusa.. Contestavo Garlaschelli e le sue affermazioni..
betta940 4 months ago
"Quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba".
La pseudo riproduzione della S. Sindone da parte del prof. Garlaschelli è per me una delle trovate più meschine a cui ho potuto assistere in questi ultimi anni come diffamazione della S. Sindone. Egli, pur di accontentare gli atei e con ciò persuaderli, si è inventato questo artifizio artigianale che solo lui e gli altri se lo cantano e se lo pregano.......segue
WRTJO 1 year ago
Interessante relazione. E' bene che gli studi proseguano in modo serio senza sconfinare in inutili fronde da stadio. E' bene ricercare perchè siamo esseri tesi verso la conoscenza. Stacchiamo le questioni di fede da quelle scientifiche. Nessun essere pensante dotato di buon senso può, secondo me, far dipendere la propria fede da un lenzuolo.
ricimuoo 1 year ago
Buffonate
Frinko70 1 year ago
sinceramente a me non sembra un grande successo. Bisognava aspettare il 2009 per rifarla così, utilizzando solo un pò di ocra?
margheritealvento 2 years ago
All'epoca medievale non si sapeva nulla della miscroscopia e che un giorno avrebbe individuato i pollini di piante che crescono nei posti dove la sindone si è venuta a trovare, in special modo di pollini esistenti solo nell'area attorno a Grusalemme. Nessun falsario avrebbe immaginato cose del genere. E peppure di mettere dell'aragonite sulla sindone, terriccio che si trova presso i sepolcri di gerusalemme. Troppe conoscenze si chiede agli antichi falsari
crediama 2 years ago
Lo stesso relatore ammette dei punti deboli della sua sperimentazione, ma ve ne sono anche altre. Allo stato attuale non è stato ancora messo a punto una riproduzione avente TUTTE le caratteristiche fisico chimiche della Sindone che siano state anche correlate da dimostrazioni su riviste scientifiche e controllabili
crediama 2 years ago
@crediama E Vabbè, ma la sindone è un opera d'arte, non puoi pretendere che sia IDENTICA altrimenti dovresti dimostrare l'uso della fotocopiatrice. E una riproduzione, tutto qui.
E poi i "punti deboli" altro non sono che caratteristiche dipendenti dall'invecchiamento (La prima sindone ha un "vantaggio" di almeno 7 secoli) e dall'ambiente, cose assolutamente naturali ma fuori dal controllo dell'artista
LupusAlbani 2 years ago
Che sia opera di un grande Artista posso essere d'accordo, ma penso che quell'Artista sia lo stesso che vi è rimasto avvolto. Non sono d'accordo che sia solo di 7 secoli fa. La radiodatazione è del tutto inattendibile, come dimostrato nella rivista scientifica accreditata : Termochimica acta dove si dimostrò nel 2005, che i fili di lino originario dei pezzi analizzati risultano intrecciati a fili di cotone usate per il rammendo. Quindi l'esame al radiocarbonio è da ritenere nullo.
crediama 2 years ago
@crediama Si, è possibile che l'artista stesso ci sia stato avvolto o comunque abbia ritratto se stesso. A riguardo (tanto per farsi un idea sulla presunta attendibilità di quest'uomo che ha ricopiato la Sacra Sindone) ti consiglio di informarti riguardo al "complotto Garlaschelli" che mette in luce molte intenzioni losche da parte di questo scienziato,dietro una semplice riproduzione di artefatto storico
LupusAlbani 2 years ago
Vi sono troppi elementi sulla sindone che un qualsiasi artista non poteva sapere nemmeno che esistesse: ad esempio la circolazione del sangue venoso ed arterioso che sono presenti sulla sindone. Per non parlare delle scritte rinvenute sulla sindone stessa databili al primo secolo, secondo recenti studi. In quel lenzuolo ci dicono le indagini di esperti, vi fu avvolto un vero cadavere.
crediama 2 years ago
@crediama non so perchè continuiamo a gettare pattume sulle conoscenze degli antichi..spesso si cità a favore dell'autenticità della sindone questa presunta ignoranza medica dei nostri avi, ignoranza, assolutamente non documentata anzi, confutata dalla storia, visto che gli antichi romani praticavano chirurgia interna con sistemi e strumenti quasi inlterati fino a pochi decenni fa (certo, la sterilità e l'anestesia di oggi non ha paragoni)
LupusAlbani 2 years ago
@LupusAlbani
In sostanza comunque ritengo ancora di credere fermamente alla versione trovata sul web sul complotto di garlaschelli
LupusAlbani 2 years ago