@alexisfra Io la trovo commovente, soprattutto se si tiene conto del fatto che è l'ultima poesia scritta da d'Annunzio nella clausura del Vittoriale. C'è tutto un senso di prostrazione, di delusione. Un d'Annunzio già ubermensch vinto negli affetti e nelle speranze, francescano e dionisiaco.
Confermo quanto dice cravattadiperle, d'Annunzio non fu mai fascista, fu il Fascismo che si ispirò a d'Annunzio, non per nulla Mussolini fino al 1938 ebbe paura di d'Annunzio, perché avrebbe potuto con la sua potenza carismatica prendere il potere da un momento all'altro. Poi è risaputo che il Regime rinchiuse al Vittoriale d'Annunzio e lo tenne sottocchio con i commissari che erano di punta al Vittoriale, come ad esempio Rizzo (che divenne grande amico di d'Annunzio).
Quando si fa una critica così feroce ancorchè di dubbio umorismo s'è soliti lasciare un video di risposta: io attendo la sua lettura di Qui giacciono i miei cani.
caro signore, non la prenda così male. la mia è stata una reazione spontanea. purtroppo non ho di queste pretese e lascio la lettura ad alta voce ai professionisti, i quali non replicano mai alle critiche in modo così seccato.
Dunque ci sarebbero dei professionisti della lettura di poesie, non lo sapevo. E io, stupido, che pensavo che a tutti fosse dato di leggere, a voce più o meno alta, dei carmi.
cravattadiperle scrive in un commento sbadatamente rimosso:i professionisti della lettura sono quelli che sanno leggere. va da sé che tutti sono liberi di farlo, e di certo è un interesse meritevole di rispetto, specie nei casi di persone evidentemente appassionate come lei. ma io al posto suo non avrei pretese e non rosicherei se mi dicessero che non so leggere.
A lui io rispondo: io non ho pretesa alcuna, e rosicherei solo se chi mi rimprovera di non saper leggere dimostrasse in effetti di essere un ottimo lettore, e avrebbe la mia ammirazione. Agone che con lei non può avere luogo. Infine, con un motto d'annunziano, "Chi non risica non rosica" e, ancora, "Ardire, non ordire". Io ardisco e rischio, e rosico anche. Lei non sa che ordire commenti che non poggiano su un contraltare di conoscenza e di ars declamatoria.
ahahahah... ora passiamo anche allo scimmiottamento di d'annunzio e al parlare per bocca altrui. signore caro, lei ha tutta la mia compassione. non risponderò ad altro suo commento e la prego di evitare altre sciocche osservazioni.
d'Annunzio fascista?Ancora con questa storia?Basta!Oramai chi ancora crede in questa conclamata sciocchezza storica non conta più nulla, è demodé.Inoltre i suoi commenti, tra l'altro di alcun valore, di natura letteraria devono essere ben scissi da quelli di natura storico-politica. L'opera letteraria è ben diversa cosa da quella biografica e politica. Pirandello resta un grande drammaturgo del Novecento non ostante la sua conclamata apparteneza al PNF. Et cetera. Legga di più e meglio.
non era d'annunzio ad essere fascista, era il fascismo ad essere dannunziano, almeno nel lato più deteriore provava ad esserlo. basti leggere la carta del carnaro per comprendere l'idea politica di d'annunzio, e non era certo fascista.
non confondere fasci di combattimento e fascismo, dei fasci se ne sbarazzerà mussolini stesso. i rapporti tra d'annunzio e mussolini erano ambigui, ma è di sicuro il fascismo a rifarsi d'annunzio, e non il contrario. mussolini temeva d'annunzio e d'annunzio sottovalutava mussolini. fatto sta che il regime teneva sotto controllo "il vate" e lo accontentava su ogni capriccio per tenerselo buono.
la repubblica del carnaro poi era una democrazia diretta che prevedeva il divorzio, la libertà sessuale, la laicità della scuola ecc. cose da cui il fascismo prenderà le distanze.
e questo sarebbe un grande poeta? ma fatemi un piacere sto deficente non merita il posto che ha nella poesia italiana, avrebbe potuto vendere verdura al mercato al massimo
Dicesi "grande poeta" di colui che, forgiando la lingua di cui si serve, non per forza la sua lingua madre, crea suoni e suggestioni almeno linguistiche di alta caratura. Un uomo di cultura possiede mediamente un vocabolario di 4.000 parole. d'Annunzi possedeva (mi estenda il verbo: le domava, le teneva, le piegava)20.000 parole. Solo questo basterebbe per laurealo "Grande Poeta".
no, perché come poeta era un gran cane, sopravvalutato dalla retorica superomistica da supermercato che si era diffusa in italia, e che oggi tra albertazzi barbareschi e berlusconi pare ritornare in auge, per la nostra noia...
Definire d'Annunzio un poeta "sopravvalutato" e "da supermercato" è a mio parere una bestemmia.. Paragonarlo poi a Berlusconi.. mi vengono i brividi.. Deduco che la conoscenza che il signor Altogrado ha del poeta è ben limitata, oppure lo sono le sue capacità di comprensione della profondità dei suoi temi e delle sue parole. Le consiglierei di rileggere almeno la poesia e magari di studiarsi anche qualcosina del poeta.
paragonare d'Annunzio, la sua poetica e la sua genialità, ad una politica attuale o passata è assolutamente senza tempo.
superuomo signifcia anche e soprattutto oltre la massa, sopra la massa.. come mai potrebbe lui quindi volersi rinchiudere o vendere all'interno di un qualunque schema politico???
sfruttò ma mai si riconobbe..
Ribadisco, meglio informarsi che buttare sempre tutto sulla politica
mi spiace dover confermare al sig. francy quanto ho già scritto, nonostante che non riesca ad argomentare se non insultando (un vero d'annunziano, diciamolo!). riguardo alla mia conocenza del suo vate, caro sig francy, sono a sua completa disosizione per una gara di memoria su tutta la sua opera. è pure ovvio, in ossequio al superomismo che pure lei manifesta, che si tratterà di scommettere con congrue somme di denaro, essendo certo che lei potrà far fronte alla sua sicura sconfitta.
signorina grazie.. superomismo che io manifesto??? non mi pare proprio. Come nemmeno mi sembra d'aver offeso se non dicendo che non si può trovare anche in una simile poesia critiche politiche d'avanzare ad un uomo che tra l'altro ha ripetutamente dimostrato di non condividere in nulla l'ideale fascista cui s'insiste a inserirlo.
Mi fa invece sorridere questa sfida di sapienza lanciatami a soldi perdipiù. infine signor Altogrado, mi auguro questo sia il suo cognome, perchè diversamente accusare me di superomismo sarebbe praticamente un eufenismo per un uomo che sceglie un simile nickname per rappresentarsi. Il mio nome è Francesca, mi chiami pure con quello
è del tutto eviente che dire di uno sconosciuto che "non conosce" vuol dire essere offensivi, ma a prescindere... non ho mai scritto che d'annunzio fosse fascista, ben sapendo quanto mal tollerava mussolini e quanto mussolini detestasse lui. fatto sta però che l'intellighentia di destra ne fa dasempre un proprio punto di riferimento. l'equivoco su cui essi si fondano è dato dai comportamenti poetici e politici del nostro. sono essi che se lo accaparrano, cosa ch non potrebbero fare con altri.
Ciononostante sono d'accordo con lei sul fatto che molti poeti più che meritevoli siano passati nel dimenticatoio solo perchè forse, poco consoni al mercato. ma le devo ricordare che la storia la fanno i vincitori, e d'Annunzio è stato un vero campione. Ed infine che la destra ne faccia un punto di riferimento è purtroppo solo un'ennesima dimostrazione d'ignoranza da parte di chi insiste nel parlare di cose di cui è estraneo, poiché chiunque
la sfida sui soldi era una provocazione un po' volgare che lei non meritava. la credevo un giovanotto. ma la provocazione era dovuta, visto il suo mettere in dubbio la mia conoscenza di questo poeta da liceo. visto che lei è una signorina, le chiedo scusa e ritiro la sfida, che vincerei. ma non è bello vincere con una signorina, è d'annunziano.
possa definire dAnnunzio da supermercato e la sua poesia retorica stucchevole. Sono solo opinioni lo comprendo, ma davvero non trovo labbinamento con un tal poeta. E le assicuro che non parlo animata da spiriti politici ma semplicemente artistici. Non si tratta, come lei prima ha voluto sottolineare, del mio vate, più che altro vedo dAnnunzio come un Dandy dal quale difficilmente non si può trarre aspirazione
e poi lei, cara signorina, insiste sul piano personale. il mio nick è del tutto autoironico, evidentemente: è appunto un nick, e non credo mi rappresenti se non per il mio alto grado di fascino e ilmio alto grado di pazienza. continuo però a confermare che d'annunzio è sopravalutato quanto sottovalutati sono i campana, i landolfi, le morante. e questo per un cappello politico che non io certo, ma ben altri riescono a mettergli, per la sua retorica stucchevole. lei cmq mi è simpatica.
oh.. manno.. non mi dica che sfidare una signorina sia d'Annunziano, affermando poi senz'ombra di dubbio di potermi battere.. oserei dire manifesti un gran maschilismo, oppure addirittura quel tanto diniegato superOMIsmo di cui si insiste a parlare. Comunque mi scusi se si è sentito offeso quando l'ho esortata a ristudiarsi lautore,non era mia intenzione mancarle di rispetto,semplicemente non vedo, e insisto nel farlo, come si
aver vinto non vuol dire esser nel giusto. se l'estetica è politica vince chi si determina artisticamente strizzando l'occhio ad una cultura politica. d'annunzio ha vinto, certo (nemmeno poi tanto), ed è stato un prsonaggio centrale della cultura italiana. se però avessimo avuto personaggi cntrali di altra levatura, probabilmente non vivremmo l'attuale degenerazione competitiva -in senso commerciale- dell'arte. è solo una ipotesi, non si arrabbi con me per l'amor di dio! w gabriele ;)
ma non sono arrabbiata, si figuri! non sono d'accordo però sul fatto che l'ignoranza sia per lo più di destra, e mi sembra ancor più riduttivo affondare le radici della degenerazione della società attuale alla mercificazione dell'arte
e quando l'ho scritto? io parlavo di degenerazione competitiva e commerciale dell'arte. e poi non ho detto he l'ignoranza è di destra, piuttosto che la destra non ha una cultura (me la indichi), e per lo più, l'elttorato di destra, è tradizionalmente incolto (questo lo sa pure fini). ma non è questo il punto. riguardo alla degnerazione della società essa affonda le radici nella supremazia dll'economia, l'arte c'entra quasi nulla... ma questo è un altro discorso.
d'annunzio è il poeta degli albertazzi, delle proclemer. è chiaro che si tratta di un abuso, come credo di aver spiegato, che la dx, incolta com'è, compie ai danni del vate. ma le imprese militari condite di patrottismo, cioè le sue peregrinazioni nei valori più marci della civiltà occidentale, hanno generato questo equivoco. del resto la dx, anche quando si appella alla cosiddeta visione tradizionale, non ha intellettuali o artsti di rango da mettere in campo. solo fascistelli.
temo che il distratto sia lei. a meno che non voglia sostenere che julius evola, romualdi e tarchi,siano da considerarsi intellettuali di rango. pur riconoscendo forse al solo evola un interessante studio sul buddhismo, e un excursus stimolante sul concetto di razza spirituale (stimolante per i malintesi che ha generato, non certo per la scientificità dei principi espressi), non mi pare che si tratti di pensatori che abbiano avuto il peso di d'annunzio poeta. come le dicevo, fascistelli.
lei equivoca. il mio disprezzo per i patrioti come d'annunzio è pari al disprezzo che nutro per i nostalgici di quel regime folk-delinquenziale che è stato il fascismo. riguardo ai mantenuti di stato poi, le consiglio di andare all'archiviodi stato a controllare i rapporti economici che nei primi dieci anni di fascismo il suo evola ha intrattenuto col regime. ecco: resti lei ad aspettare fino alla morte la resurrezione di queste infami chimere, e si munisca di manganello per ogni evenienza.
io non considero d' annunzio un patriota ma solo un bravo istrione ( si ricorda di verdiglione? ecco questo era anche meglio del "vate"r ), evola era sopportato daMussolini che non aveva molta attenzione per i prezzolati
Non ritengo il fascismo nazionale e il nazismo chimere, e suvvia il manganello lasciamolo agli sbirri lo sanno usare meglio.
Personalmente ho sempre preferito, se capitava, fare a pugni mi ricorda Heminguey e London la boxe......
io ritengo che i patrioti siano tutti dgli istrioni tronfi di retorica. il nazismo e il fascismo, ormai, sono pura retorica, una chimera. sistemi sostituiti brillantemente da altre modalità disciplinari molto più efficaci (ai fini della repressione). e poi, simpatico amico, vista la sua passione per la boxe, la usi contro tutti quei fascistelli che con i birri si ritrovano ad organizzare stragi, depistaggi, pestaggi a suon di manganello, e quat'altro.
lei mi parla di dugin come di un mandante. anche qui lei è vittima di un equivoco. dugin raccoglie il peggiore stalin -da molti comunisti critici indicato come un agente della borghesia al cremlino- il guenòn da bignami del sacro, e prova la strada, miperdoni,comica, del nazional-cominismo. insomma, una parente povero del nazional-socialismo. dugin si fa latore inconsapevole del peggiore volto della borghesia liberale, che all'occorrenza si serve di elementi culturali di retroguardia. (cont)
c'è del vero, ma occorre tener conto che almeno ha iniziato a dare voce a un gran numero di disperati, non si risolve molto continuando a voler cercare un'elite che non c'è
la voce ai disperati la si dà con la lotta di classe, che poi è quellochein questo momento la borghesia sta conducendo, sia economicamente, sia culturalmente. ma forse si tratterebbe di rifondare no l'idea leninista, ma un nuovo statuto epistemologico, che ci tolga dalle gabbie del pensiero dialettico e cosiddetto scientifico. ma qui entra in ballo l'uomo, e dunque forse si tratterà di aspettare future generazioni. che dirle? :)))
ho precisato che d'annunzio e mussolini ml si tolleravano. ho pure detto però che la desrta se lo è accaparrato, certo per ignoranza (quado s parla di destra in italia si parla per lo più di ignoranti), cosa che getta sul vate un qualche sospetto estetico. l prego poi di non darmi del maschilista, cercavo solo di stemperare i toni con una battuta (non sono così superomistico, mi creda). d'annunzio dandy? se è per quello gli preferisco wilde. la storia la fanno i vincitori? aver vinto non...
(su dugin). guarda caso, la manovalanza di massa che codesti soggetti riescono a raccogliere, è sempre la feccia delinquente e fanatica. nessuno spirito elevato (per dirla a suo modo), che fosse veramente tale, potrebbe inseguire in nome della tradizione questi aborti. riguardo a certo islam, con tutto il rispetto per guenòn, io sono cristiano. se dio non gli si incarna, ci troviamo di fronte ad una setta di fanatici, con un dio trascendente e vendicativo, poco più di una barzelletta ebraica.
ma insomma dal 45 in poi siamo stati governati da individui così scadenti da doverne provare vergogna, ed ora escluso il popolo da tutto proviamo scandalo per chi inizia a chiamarlo
Non m'interessa molto l'opzione religiosa dei singoli ma spero di vedere in azione la grande dissipatrice
neppure a me interessa, sono cristiano in senso culturale. visto che lei citava l'islam... la grande dissipatrice, il pensiero illuminista... ha ragione, su questo terreno possiamo essere d'accordo. ma attenzione a non confondere il pensiero tradizionle con i tradizionalisti, o il pensiero comunista con i comunisti. purtroppo l'uomo è quello che è...
questa lettura cagnesca è adattissima ai cani di d'annunzio, e al loro padrone o cane che dir si voglia. riconoscerei a d'annunzio soltanto una certa levatura (intendiamoci, siamo nella mediocrità del pessimismo), un certo livello -meglio- che la successiva scena culturale delladestra italiana, ad oggi, non ha ereditato.
Ahahahaha! Eppure nella lettura cadenzata e mandata giù come capita di un bambino seienne che non conosce tutte le parole che sta dicendo io ritrovo tutta una certa perduta purezza della poesia, un'atavica metrica.
non c'è bisogno, la metrica è canzone e va spedita, pede libero pulsanda terra; il resto è retorica antiretorica, dittatura, presuntuosa lirica novecentesca.
Ad ogni modo, la lettura è sua? Non volevo insultarla.
Nessun insulto, la sua era una critica legittima e garbata. Piuttosto sono in completo disaccordo con la sua critica, che leggo tra le righe, ad un d'Annunzio fascista o al fascismo comunque legato a doppio filo. Riuscirà mai il poeta pescarese a sciogliersi dal giogo della lettura politica e prenderà mai ad essere considerato solo per il grande letterato e ricercatore per "l'amor sensuale della parola" (Praz) quale egli effettivamente fu? Inoltre, ad ogni epoca la poesia che si merita.
D'accordo con lei, meno d'accordo col Praz; ma che d'Annunzio potesse aderire a qualcosa di oclocratico come un partito, questo non lo credo possibile, tanto meno a un partito di massa come quello fascista.
stupidi ed impudichichi novi sempre ed antichi fedeli ed infedeli caro marzio maria siamo noi ognuno rifletta con la propria coscienza bravo anche per la poesia i pastori
Questo è un testamento poetico ma anche di vita..rappresenta un completo distacco dal d'Annunzio che ho sempre conosciuto..
Mi sembra di scorgere un forte nichilismo..accompagnato dalla rinnegazione della sua "inutile" e "vuota" vita..lui che in realtà ha sempre, e in ogni modo, cercato di "riempirla"..
Mi viene allora il dubbio che la "spettacolarizzazione" della sua esistenza sia stata dettata proprio da questo nichilismo inconscio..
Tutto avrei pensato tranne che d'Annunzio fosse nichilista..ignoranza mia,dovuta alle superiori credo..
E allora domando,possiamo considerarlo da sempre nichilista?lo fù inconsciamente per tutta la sua vita e non volle ammettrlo fino all'ultimo suo giorno?oppure lo scoprì veramente quando si ritirò a vita solitaria?
La lettura è un po' ridicola
Lirico96 1 year ago
francamente,,,,una cagata.
alexisfra 1 year ago
@alexisfra Io la trovo commovente, soprattutto se si tiene conto del fatto che è l'ultima poesia scritta da d'Annunzio nella clausura del Vittoriale. C'è tutto un senso di prostrazione, di delusione. Un d'Annunzio già ubermensch vinto negli affetti e nelle speranze, francescano e dionisiaco.
MarzioMaria 1 year ago
@MarzioMaria dici?ma è scalfaro che lo legge?
alexisfra 1 year ago
@alexisfra No, sono io.
MarzioMaria 1 year ago
@alexisfra se lo dici tu allora
MrMhole 11 months ago
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@alexisfra se lo dici tu allora
MrMhole 11 months ago
Confermo quanto dice cravattadiperle, d'Annunzio non fu mai fascista, fu il Fascismo che si ispirò a d'Annunzio, non per nulla Mussolini fino al 1938 ebbe paura di d'Annunzio, perché avrebbe potuto con la sua potenza carismatica prendere il potere da un momento all'altro. Poi è risaputo che il Regime rinchiuse al Vittoriale d'Annunzio e lo tenne sottocchio con i commissari che erano di punta al Vittoriale, come ad esempio Rizzo (che divenne grande amico di d'Annunzio).
Raftase 1 year ago 3
@Raftase Giustissimo.
MarzioMaria 1 year ago
questo sembra che stia leggendo il calendario di frate indovino... pietà!
cravattadiperle 2 years ago
Quando si fa una critica così feroce ancorchè di dubbio umorismo s'è soliti lasciare un video di risposta: io attendo la sua lettura di Qui giacciono i miei cani.
MarzioMaria 2 years ago
caro signore, non la prenda così male. la mia è stata una reazione spontanea. purtroppo non ho di queste pretese e lascio la lettura ad alta voce ai professionisti, i quali non replicano mai alle critiche in modo così seccato.
cravattadiperle 2 years ago
Dunque ci sarebbero dei professionisti della lettura di poesie, non lo sapevo. E io, stupido, che pensavo che a tutti fosse dato di leggere, a voce più o meno alta, dei carmi.
MarzioMaria 2 years ago
cravattadiperle scrive in un commento sbadatamente rimosso:i professionisti della lettura sono quelli che sanno leggere. va da sé che tutti sono liberi di farlo, e di certo è un interesse meritevole di rispetto, specie nei casi di persone evidentemente appassionate come lei. ma io al posto suo non avrei pretese e non rosicherei se mi dicessero che non so leggere.
MarzioMaria 2 years ago
A lui io rispondo: io non ho pretesa alcuna, e rosicherei solo se chi mi rimprovera di non saper leggere dimostrasse in effetti di essere un ottimo lettore, e avrebbe la mia ammirazione. Agone che con lei non può avere luogo. Infine, con un motto d'annunziano, "Chi non risica non rosica" e, ancora, "Ardire, non ordire". Io ardisco e rischio, e rosico anche. Lei non sa che ordire commenti che non poggiano su un contraltare di conoscenza e di ars declamatoria.
MarzioMaria 2 years ago
ahahahah... ora passiamo anche allo scimmiottamento di d'annunzio e al parlare per bocca altrui. signore caro, lei ha tutta la mia compassione. non risponderò ad altro suo commento e la prego di evitare altre sciocche osservazioni.
cravattadiperle 2 years ago
A me tra l'altro pare che D'Annunzio fosse di spinte e d'idee fortemente socialiste...
Ovviamente per socialismo s'intende quello dell'epoca, sia ben chiaro.
Asdrubalmao 2 years ago
E non solo lei, Asdrubalmao, è di questo avviso.
MarzioMaria 2 years ago
potra esser stat pure un poeta ma fascista quindi indegno di rispetto
frankopamet 2 years ago
d'Annunzio fascista?Ancora con questa storia?Basta!Oramai chi ancora crede in questa conclamata sciocchezza storica non conta più nulla, è demodé.Inoltre i suoi commenti, tra l'altro di alcun valore, di natura letteraria devono essere ben scissi da quelli di natura storico-politica. L'opera letteraria è ben diversa cosa da quella biografica e politica. Pirandello resta un grande drammaturgo del Novecento non ostante la sua conclamata apparteneza al PNF. Et cetera. Legga di più e meglio.
MarzioMaria 2 years ago
non era d'annunzio ad essere fascista, era il fascismo ad essere dannunziano, almeno nel lato più deteriore provava ad esserlo. basti leggere la carta del carnaro per comprendere l'idea politica di d'annunzio, e non era certo fascista.
cravattadiperle 2 years ago
@cravattadiperle Invece proprio leggendo la carta del carnaro e il programma dei fasci di combattimento del 1919 si possono notare numerose affinità.
dadep85 2 years ago
non confondere fasci di combattimento e fascismo, dei fasci se ne sbarazzerà mussolini stesso. i rapporti tra d'annunzio e mussolini erano ambigui, ma è di sicuro il fascismo a rifarsi d'annunzio, e non il contrario. mussolini temeva d'annunzio e d'annunzio sottovalutava mussolini. fatto sta che il regime teneva sotto controllo "il vate" e lo accontentava su ogni capriccio per tenerselo buono.
cravattadiperle 2 years ago
la repubblica del carnaro poi era una democrazia diretta che prevedeva il divorzio, la libertà sessuale, la laicità della scuola ecc. cose da cui il fascismo prenderà le distanze.
cravattadiperle 2 years ago
e questo sarebbe un grande poeta? ma fatemi un piacere sto deficente non merita il posto che ha nella poesia italiana, avrebbe potuto vendere verdura al mercato al massimo
frankopamet 2 years ago
Dicesi "grande poeta" di colui che, forgiando la lingua di cui si serve, non per forza la sua lingua madre, crea suoni e suggestioni almeno linguistiche di alta caratura. Un uomo di cultura possiede mediamente un vocabolario di 4.000 parole. d'Annunzi possedeva (mi estenda il verbo: le domava, le teneva, le piegava)20.000 parole. Solo questo basterebbe per laurealo "Grande Poeta".
MarzioMaria 2 years ago
E' evidente che lei non ha neppure ascoltato la poesia, e se l'ha ascoltata non l'ha capita.
MarzioMaria 2 years ago
no, perché come poeta era un gran cane, sopravvalutato dalla retorica superomistica da supermercato che si era diffusa in italia, e che oggi tra albertazzi barbareschi e berlusconi pare ritornare in auge, per la nostra noia...
altogrado7365 2 years ago
Definire d'Annunzio un poeta "sopravvalutato" e "da supermercato" è a mio parere una bestemmia.. Paragonarlo poi a Berlusconi.. mi vengono i brividi.. Deduco che la conoscenza che il signor Altogrado ha del poeta è ben limitata, oppure lo sono le sue capacità di comprensione della profondità dei suoi temi e delle sue parole. Le consiglierei di rileggere almeno la poesia e magari di studiarsi anche qualcosina del poeta.
francy89fc89 2 years ago
paragonare d'Annunzio, la sua poetica e la sua genialità, ad una politica attuale o passata è assolutamente senza tempo.
superuomo signifcia anche e soprattutto oltre la massa, sopra la massa.. come mai potrebbe lui quindi volersi rinchiudere o vendere all'interno di un qualunque schema politico???
sfruttò ma mai si riconobbe..
Ribadisco, meglio informarsi che buttare sempre tutto sulla politica
francy89fc89 2 years ago
mi spiace dover confermare al sig. francy quanto ho già scritto, nonostante che non riesca ad argomentare se non insultando (un vero d'annunziano, diciamolo!). riguardo alla mia conocenza del suo vate, caro sig francy, sono a sua completa disosizione per una gara di memoria su tutta la sua opera. è pure ovvio, in ossequio al superomismo che pure lei manifesta, che si tratterà di scommettere con congrue somme di denaro, essendo certo che lei potrà far fronte alla sua sicura sconfitta.
altogrado7365 2 years ago
signorina grazie.. superomismo che io manifesto??? non mi pare proprio. Come nemmeno mi sembra d'aver offeso se non dicendo che non si può trovare anche in una simile poesia critiche politiche d'avanzare ad un uomo che tra l'altro ha ripetutamente dimostrato di non condividere in nulla l'ideale fascista cui s'insiste a inserirlo.
francy89fc89 2 years ago
Mi fa invece sorridere questa sfida di sapienza lanciatami a soldi perdipiù. infine signor Altogrado, mi auguro questo sia il suo cognome, perchè diversamente accusare me di superomismo sarebbe praticamente un eufenismo per un uomo che sceglie un simile nickname per rappresentarsi. Il mio nome è Francesca, mi chiami pure con quello
francy89fc89 2 years ago
è del tutto eviente che dire di uno sconosciuto che "non conosce" vuol dire essere offensivi, ma a prescindere... non ho mai scritto che d'annunzio fosse fascista, ben sapendo quanto mal tollerava mussolini e quanto mussolini detestasse lui. fatto sta però che l'intellighentia di destra ne fa dasempre un proprio punto di riferimento. l'equivoco su cui essi si fondano è dato dai comportamenti poetici e politici del nostro. sono essi che se lo accaparrano, cosa ch non potrebbero fare con altri.
altogrado7365 2 years ago
Ciononostante sono d'accordo con lei sul fatto che molti poeti più che meritevoli siano passati nel dimenticatoio solo perchè forse, poco consoni al mercato. ma le devo ricordare che la storia la fanno i vincitori, e d'Annunzio è stato un vero campione. Ed infine che la destra ne faccia un punto di riferimento è purtroppo solo un'ennesima dimostrazione d'ignoranza da parte di chi insiste nel parlare di cose di cui è estraneo, poiché chiunque
francy89fc89 2 years ago
la sfida sui soldi era una provocazione un po' volgare che lei non meritava. la credevo un giovanotto. ma la provocazione era dovuta, visto il suo mettere in dubbio la mia conoscenza di questo poeta da liceo. visto che lei è una signorina, le chiedo scusa e ritiro la sfida, che vincerei. ma non è bello vincere con una signorina, è d'annunziano.
altogrado7365 2 years ago
possa definire dAnnunzio da supermercato e la sua poesia retorica stucchevole. Sono solo opinioni lo comprendo, ma davvero non trovo labbinamento con un tal poeta. E le assicuro che non parlo animata da spiriti politici ma semplicemente artistici. Non si tratta, come lei prima ha voluto sottolineare, del mio vate, più che altro vedo dAnnunzio come un Dandy dal quale difficilmente non si può trarre aspirazione
francy89fc89 2 years ago
e poi lei, cara signorina, insiste sul piano personale. il mio nick è del tutto autoironico, evidentemente: è appunto un nick, e non credo mi rappresenti se non per il mio alto grado di fascino e ilmio alto grado di pazienza. continuo però a confermare che d'annunzio è sopravalutato quanto sottovalutati sono i campana, i landolfi, le morante. e questo per un cappello politico che non io certo, ma ben altri riescono a mettergli, per la sua retorica stucchevole. lei cmq mi è simpatica.
altogrado7365 2 years ago
oh.. manno.. non mi dica che sfidare una signorina sia d'Annunziano, affermando poi senz'ombra di dubbio di potermi battere.. oserei dire manifesti un gran maschilismo, oppure addirittura quel tanto diniegato superOMIsmo di cui si insiste a parlare. Comunque mi scusi se si è sentito offeso quando l'ho esortata a ristudiarsi lautore,non era mia intenzione mancarle di rispetto,semplicemente non vedo, e insisto nel farlo, come si
francy89fc89 2 years ago
aver vinto non vuol dire esser nel giusto. se l'estetica è politica vince chi si determina artisticamente strizzando l'occhio ad una cultura politica. d'annunzio ha vinto, certo (nemmeno poi tanto), ed è stato un prsonaggio centrale della cultura italiana. se però avessimo avuto personaggi cntrali di altra levatura, probabilmente non vivremmo l'attuale degenerazione competitiva -in senso commerciale- dell'arte. è solo una ipotesi, non si arrabbi con me per l'amor di dio! w gabriele ;)
altogrado7365 2 years ago
ma non sono arrabbiata, si figuri! non sono d'accordo però sul fatto che l'ignoranza sia per lo più di destra, e mi sembra ancor più riduttivo affondare le radici della degenerazione della società attuale alla mercificazione dell'arte
francy89fc89 2 years ago
e quando l'ho scritto? io parlavo di degenerazione competitiva e commerciale dell'arte. e poi non ho detto he l'ignoranza è di destra, piuttosto che la destra non ha una cultura (me la indichi), e per lo più, l'elttorato di destra, è tradizionalmente incolto (questo lo sa pure fini). ma non è questo il punto. riguardo alla degnerazione della società essa affonda le radici nella supremazia dll'economia, l'arte c'entra quasi nulla... ma questo è un altro discorso.
altogrado7365 2 years ago
controlliamo se in questo malvissuto, oltre a un "estetica" magari c'era pure etica e epica?
Io non lo sento come un campione della dx, forse della destra di oggi, ma non certo di chi ha una visione tradizionale del mondo
organzanera 2 years ago
d'annunzio è il poeta degli albertazzi, delle proclemer. è chiaro che si tratta di un abuso, come credo di aver spiegato, che la dx, incolta com'è, compie ai danni del vate. ma le imprese militari condite di patrottismo, cioè le sue peregrinazioni nei valori più marci della civiltà occidentale, hanno generato questo equivoco. del resto la dx, anche quando si appella alla cosiddeta visione tradizionale, non ha intellettuali o artsti di rango da mettere in campo. solo fascistelli.
altogrado7365 2 years ago
lei deve essere un pò distratto, le ricordo Evola, Adriano Romualdi, Tarchi e se vuole continuo.
Pensi prima di scrivere
un saluto
organzanera 2 years ago
temo che il distratto sia lei. a meno che non voglia sostenere che julius evola, romualdi e tarchi,siano da considerarsi intellettuali di rango. pur riconoscendo forse al solo evola un interessante studio sul buddhismo, e un excursus stimolante sul concetto di razza spirituale (stimolante per i malintesi che ha generato, non certo per la scientificità dei principi espressi), non mi pare che si tratti di pensatori che abbiano avuto il peso di d'annunzio poeta. come le dicevo, fascistelli.
altogrado7365 2 years ago
credo proprio di sì, potrei aggiungere anche cattabiani o altri ma non credo sia il caso
resti ad aspettare la morte vicino al mantenuto di stato
Non cambia nulla
saluti
organzanera 2 years ago
lei equivoca. il mio disprezzo per i patrioti come d'annunzio è pari al disprezzo che nutro per i nostalgici di quel regime folk-delinquenziale che è stato il fascismo. riguardo ai mantenuti di stato poi, le consiglio di andare all'archiviodi stato a controllare i rapporti economici che nei primi dieci anni di fascismo il suo evola ha intrattenuto col regime. ecco: resti lei ad aspettare fino alla morte la resurrezione di queste infami chimere, e si munisca di manganello per ogni evenienza.
altogrado7365 2 years ago
io non considero d' annunzio un patriota ma solo un bravo istrione ( si ricorda di verdiglione? ecco questo era anche meglio del "vate"r ), evola era sopportato daMussolini che non aveva molta attenzione per i prezzolati
Non ritengo il fascismo nazionale e il nazismo chimere, e suvvia il manganello lasciamolo agli sbirri lo sanno usare meglio.
Personalmente ho sempre preferito, se capitava, fare a pugni mi ricorda Heminguey e London la boxe......
il resto conta poco
organzanera 2 years ago
Sa ho sempre visto la tradizione mediata da 3 e
etica
epica
estetica
organzanera 2 years ago
io ritengo che i patrioti siano tutti dgli istrioni tronfi di retorica. il nazismo e il fascismo, ormai, sono pura retorica, una chimera. sistemi sostituiti brillantemente da altre modalità disciplinari molto più efficaci (ai fini della repressione). e poi, simpatico amico, vista la sua passione per la boxe, la usi contro tutti quei fascistelli che con i birri si ritrovano ad organizzare stragi, depistaggi, pestaggi a suon di manganello, e quat'altro.
altogrado7365 2 years ago
è ovvio, ma approfondisca le naturali evoluzioni legga dugin o l'islam e forse si darà le risposte
Più che con la manovalanza sarebbe giusto arrivare ai mandanti. non trova?
organzanera 2 years ago
lei mi parla di dugin come di un mandante. anche qui lei è vittima di un equivoco. dugin raccoglie il peggiore stalin -da molti comunisti critici indicato come un agente della borghesia al cremlino- il guenòn da bignami del sacro, e prova la strada, miperdoni,comica, del nazional-cominismo. insomma, una parente povero del nazional-socialismo. dugin si fa latore inconsapevole del peggiore volto della borghesia liberale, che all'occorrenza si serve di elementi culturali di retroguardia. (cont)
altogrado7365 2 years ago
c'è del vero, ma occorre tener conto che almeno ha iniziato a dare voce a un gran numero di disperati, non si risolve molto continuando a voler cercare un'elite che non c'è
organzanera 2 years ago
la voce ai disperati la si dà con la lotta di classe, che poi è quellochein questo momento la borghesia sta conducendo, sia economicamente, sia culturalmente. ma forse si tratterebbe di rifondare no l'idea leninista, ma un nuovo statuto epistemologico, che ci tolga dalle gabbie del pensiero dialettico e cosiddetto scientifico. ma qui entra in ballo l'uomo, e dunque forse si tratterà di aspettare future generazioni. che dirle? :)))
altogrado7365 2 years ago
conosca il poeta sa che il movimento fascista ed il duce stesso lo inorridivano.
francy89fc89 2 years ago
ho precisato che d'annunzio e mussolini ml si tolleravano. ho pure detto però che la desrta se lo è accaparrato, certo per ignoranza (quado s parla di destra in italia si parla per lo più di ignoranti), cosa che getta sul vate un qualche sospetto estetico. l prego poi di non darmi del maschilista, cercavo solo di stemperare i toni con una battuta (non sono così superomistico, mi creda). d'annunzio dandy? se è per quello gli preferisco wilde. la storia la fanno i vincitori? aver vinto non...
altogrado7365 2 years ago
quella c'è sempre stata, sin da che l'arte è nata!
francy89fc89 2 years ago
cosa scusi c'è sempre stata? in questo benedetto YT si perde sovente il filo. melo precisa, a che io posa rispondere. grazie, e non i arrabbi ;))
altogrado7365 2 years ago
credo che fosse Mussolini che non sopportava stò poetastro sempre a caccia di "dinè"
organzanera 2 years ago
(su dugin). guarda caso, la manovalanza di massa che codesti soggetti riescono a raccogliere, è sempre la feccia delinquente e fanatica. nessuno spirito elevato (per dirla a suo modo), che fosse veramente tale, potrebbe inseguire in nome della tradizione questi aborti. riguardo a certo islam, con tutto il rispetto per guenòn, io sono cristiano. se dio non gli si incarna, ci troviamo di fronte ad una setta di fanatici, con un dio trascendente e vendicativo, poco più di una barzelletta ebraica.
altogrado7365 2 years ago
ma insomma dal 45 in poi siamo stati governati da individui così scadenti da doverne provare vergogna, ed ora escluso il popolo da tutto proviamo scandalo per chi inizia a chiamarlo
Non m'interessa molto l'opzione religiosa dei singoli ma spero di vedere in azione la grande dissipatrice
organzanera 2 years ago
neppure a me interessa, sono cristiano in senso culturale. visto che lei citava l'islam... la grande dissipatrice, il pensiero illuminista... ha ragione, su questo terreno possiamo essere d'accordo. ma attenzione a non confondere il pensiero tradizionle con i tradizionalisti, o il pensiero comunista con i comunisti. purtroppo l'uomo è quello che è...
altogrado7365 2 years ago
signorina,
io credo che il fascismo e i fascisti lo sentissero come una scoria
Era sopportato e Mussolini, che lo manteneva, certamente lo deve aver sentito come un peso enorme.
Ma da questo a credere che oggi sia visto come un'icona c'è ne passa.
un saluto.
organzanera 2 years ago
questa lettura cagnesca è adattissima ai cani di d'annunzio, e al loro padrone o cane che dir si voglia. riconoscerei a d'annunzio soltanto una certa levatura (intendiamoci, siamo nella mediocrità del pessimismo), un certo livello -meglio- che la successiva scena culturale delladestra italiana, ad oggi, non ha ereditato.
altogrado7365 2 years ago
Forse perchè d'Annunzio, il cane!, non aveva nulla da lasciare in eredità ad eredi non legittimi?
MarzioMaria 2 years ago
Onore a Gabriele D`Annunzio!
RevanshistSRB 2 years ago
peccato per la lettura, sillabata come quella d'un bambino di sei anni
canecamillo 2 years ago
Ahahahaha! Eppure nella lettura cadenzata e mandata giù come capita di un bambino seienne che non conosce tutte le parole che sta dicendo io ritrovo tutta una certa perduta purezza della poesia, un'atavica metrica.
MarzioMaria 2 years ago
non c'è bisogno, la metrica è canzone e va spedita, pede libero pulsanda terra; il resto è retorica antiretorica, dittatura, presuntuosa lirica novecentesca.
Ad ogni modo, la lettura è sua? Non volevo insultarla.
canecamillo 2 years ago
Nessun insulto, la sua era una critica legittima e garbata. Piuttosto sono in completo disaccordo con la sua critica, che leggo tra le righe, ad un d'Annunzio fascista o al fascismo comunque legato a doppio filo. Riuscirà mai il poeta pescarese a sciogliersi dal giogo della lettura politica e prenderà mai ad essere considerato solo per il grande letterato e ricercatore per "l'amor sensuale della parola" (Praz) quale egli effettivamente fu? Inoltre, ad ogni epoca la poesia che si merita.
MarzioMaria 2 years ago
D'accordo con lei, meno d'accordo col Praz; ma che d'Annunzio potesse aderire a qualcosa di oclocratico come un partito, questo non lo credo possibile, tanto meno a un partito di massa come quello fascista.
canecamillo 2 years ago
Per l'appunto.
MarzioMaria 2 years ago
un finale che è un muro di catastrofe , magnifica.
cqdr82e1 3 years ago
stupidi ed impudichichi novi sempre ed antichi fedeli ed infedeli caro marzio maria siamo noi ognuno rifletta con la propria coscienza bravo anche per la poesia i pastori
rug04 3 years ago
Questo è un testamento poetico ma anche di vita..rappresenta un completo distacco dal d'Annunzio che ho sempre conosciuto..
Mi sembra di scorgere un forte nichilismo..accompagnato dalla rinnegazione della sua "inutile" e "vuota" vita..lui che in realtà ha sempre, e in ogni modo, cercato di "riempirla"..
Mi viene allora il dubbio che la "spettacolarizzazione" della sua esistenza sia stata dettata proprio da questo nichilismo inconscio..
LupoLuciano 3 years ago
chi ha assaporato il nichilismo ha una sola scelta per vincere il tedio, fare della propria vita un'opera d'arte, e questo fece d'Annunzio.
teresalabriola 3 years ago
Tutto avrei pensato tranne che d'Annunzio fosse nichilista..ignoranza mia,dovuta alle superiori credo..
E allora domando,possiamo considerarlo da sempre nichilista?lo fù inconsciamente per tutta la sua vita e non volle ammettrlo fino all'ultimo suo giorno?oppure lo scoprì veramente quando si ritirò a vita solitaria?
LupoLuciano 3 years ago
Guarda sono un ignorantone digiuno di poesia ma questa e' una meraviglia cui uno non puo' rimanere indifferente.
Non conosco chi tu sia ma il modo in cui la leggi lascia davvero il segno.
Spero di sentire altro di D'Annunzio.
Grazie mille.
listo888 3 years ago
Di chi è la voce?
frberald 3 years ago
E' mia, naturalmente
MarzioMaria 3 years ago
Grazie Marzio, grazie davvero.
nilground 3 years ago