è passato un po' di tempo, ma se ben ricordo nello stabilimento siderurgico dove ho lavorato c'erano apposite zone dove gettare un particolar tipo di rifiuto, e poi se non erro si arrivò a proebire un determinato tipo di recipiente per l'acqua da bere, se ben ricordo si arrivò a proebire bottigliette e recipienti di carta che cmq andavano gettati sempre in appositi contenitori
Secondo punto: non me ne intendo di estintori, non so se erano pieni solo a metà non so se quelli a CO2 si scaricano molto velocemente, ma visto che ho lavorato in uno stabilimento siderurgico in un laminat. in particolare, ricordo che una delle prime cose che ci hanno detto i VVF e che quel tipo di estintori se ben ricordo potevano arrivare a sviluppare una temperatura di - 25° centigrati. Per me però è un importante potenziale di spegnimento
il Sig. Boccuzzi dice che c'erano pezzi di carta e molto olio di scarto. Passi l'olio perchè gli impianti per lavorare bene ed evitare che si verifichi attrito e si creino proprio incendi suppongo che abbiano bisogno di molto olio (anche se lo stesso olio di scarto in dose eccessiva può cagionare il rischio di incendi; ritengo infatti che esso dovesse essere tamponato con sufficiente segatura), ma la carta non riesco a capire veramente a cosa serva.
Qualcosa non mi è chiaro!! Numero 1: se è vero come risulta dal filmato che credo faccia riferimento a questa stessa ricostruzione alle ore 00.35 gli impianti vengono ripristinati dopo un fermo per manutensione(programmato credo) come mai c'erano dei pezzi di carta vicino il luogo in cui hanno incominciato a crearsi delle scintille? Personalmente nn credo che un accurato controllo della sicurezza sul luogo lo avrebbe permesso!
è passato un po' di tempo, ma se ben ricordo nello stabilimento siderurgico dove ho lavorato c'erano apposite zone dove gettare un particolar tipo di rifiuto, e poi se non erro si arrivò a proebire un determinato tipo di recipiente per l'acqua da bere, se ben ricordo si arrivò a proebire bottigliette e recipienti di carta che cmq andavano gettati sempre in appositi contenitori
velenorosso 1 year ago
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Secondo punto: non me ne intendo di estintori, non so se erano pieni solo a metà non so se quelli a CO2 si scaricano molto velocemente, ma visto che ho lavorato in uno stabilimento siderurgico in un laminat. in particolare, ricordo che una delle prime cose che ci hanno detto i VVF e che quel tipo di estintori se ben ricordo potevano arrivare a sviluppare una temperatura di - 25° centigrati. Per me però è un importante potenziale di spegnimento
velenorosso 1 year ago
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velenorosso 1 year ago
il Sig. Boccuzzi dice che c'erano pezzi di carta e molto olio di scarto. Passi l'olio perchè gli impianti per lavorare bene ed evitare che si verifichi attrito e si creino proprio incendi suppongo che abbiano bisogno di molto olio (anche se lo stesso olio di scarto in dose eccessiva può cagionare il rischio di incendi; ritengo infatti che esso dovesse essere tamponato con sufficiente segatura), ma la carta non riesco a capire veramente a cosa serva.
velenorosso 1 year ago
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Qualcosa non mi è chiaro!! Numero 1: se è vero come risulta dal filmato che credo faccia riferimento a questa stessa ricostruzione alle ore 00.35 gli impianti vengono ripristinati dopo un fermo per manutensione(programmato credo) come mai c'erano dei pezzi di carta vicino il luogo in cui hanno incominciato a crearsi delle scintille? Personalmente nn credo che un accurato controllo della sicurezza sul luogo lo avrebbe permesso!
velenorosso 1 year ago
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velenorosso 1 year ago
xk metti sempre pausa?
NaClO3 2 years ago