Certo che per far vedere di non essere ignoranti ne sprecate di parole.
Se non aveste tutta questa ansia di essere gli unici portatori della verità, forse sareste anche in grado di fare più silenzio e, di conseguenza, forse, capireste che il vostro schema di lettura non è l'UNICO valido.
Se vi sentite eletti dall'unica ed incontestabile verità evitate di buttar parole con noi.
Siamo solo poveri ignoranti, non meritiamo il vostro insegnamento.
@lucertolablu Sai cosa non torna? Non torna che qualcuno che comprende bene cosa siano l'arte e la cultura e lo dimostra ampiamente attraverso ampie argomentazioni, non solo non venga minimamente ascoltato dall'ignorante ma addirittura venga da questo contrastato. E' il segno dell'attuale dgenerazione culturale: quando esiste Cultura l'ignorante ha contezza della propria inferiorità e, se intelligente, anela alla conoscenza, e CRESCE. Si, è vero:
@lucertolablu è sprecare parole tentare di far capire all'ignorante quanto venga turlupinato, truffato, ottuso; oggi l'ignorante si gloria di esserlo (naturalmente chiamando Conoscenza la propria ignoranza: glielo hanno fatto credere e lui ci crede!!!), non solo, ritiene che l'Arte abbia svariati "schemi"(!!!!!!!), quasi si trattasse di un qualcosa di opinabile, relativo, sottoposto al gusto personale, ignaro del fatto che l'Arte è UN ASSOLUTO, dunque INOPINABILE. Vi meritate proprio benigni!
«Allora capii, dice Socrate, che veramente io ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere, a sapere di essere ignorante. In seguito quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza presero ad odiare Socrate»
@lucertolablu Ben detto: solo che "sapere di non sapere" è Conoscenza (non è semplicemente "non sapere") , posizione ben diversa da quelli che, illusi di sapere, "presero ad odiare Socrate". La filosofia è , come l'Arte e la Cultura, altra cosa per POCHI, e infatti i molti la interpretano all'incontrario., ed è così Arte e Cultura son costrette ad assumere la cicuta dell'ignoranza di massa e dei suoi risibili "capetti". AMEN.
Mi iserisco nel discorso lumeggiato da Altoteatro1 circa i livelli di "lettura" della Divina Commedia, con particolare riferimento al livello "occulto" ovvero ESOTERICO, ben lontano dalla interpretazione profana che si ferma (come fa Benigni, appunto) alla semplice e inesatta spiegazione immediata e superficiale (sorvolando sulla invalidità recitativa, fin troppo evidente). Perché Dante colloca Paolo e Francesca all'Inferno? L'interpretazione profana, dunque errata
@alleviso2 vuole che vi si trovino perché hanno commesso adulterio; ma allora il conto non torna, dal momento che gli adulteri sono collocati in Purgatorio, non già all'Inferno. Non solo: ciò farebbe di Dante sorta un moralista, lui, che da GNOSTICO, era profondamente a-morale (si intenda: a- morale, non immorale: ovvero ben OLTRE la spuria invenzione umana "morale" della quale non tiene dunque il minimo conto, agganciandosi al Pincipio Ontologico della Virtù, quella che Plotino chiamava
@alleviso2 la "Etica degli Dei" ben dissimile dalla "etica dell'uomo dabbene" , la "morale " , appunto). Perché allora Paolo e Francesca, colpevoli di adulterio, si trovano nel girone dei lussuriosi, il girone di Semiramide e Cleopatra? Perché al pari di queste ultime si sono macchiati della passione più bassa, quella della lascivia sfrenata, quella che alligna nella "sottoanima", quella del livello "tamas" (legata al cervello "rettile"), quella nella quale si è totalmente posseduti
@alleviso2 senza la minima possibilità di controllo (altrimenti ci troveremmo nella passione "rajas": quella che trova albergo nell' "anima": livello "sensibile" dell'amore sentimentale, genesiaco, razionale, del cervello "mammifero"). Se altrimenti la loro passione fosse stata di livello "satwa" (quello della "sovraanima", del cervello "corticale") si sarebbero trovati a vivere la dimensione dell'EROS TRASCENDENTE, quella della UNIONE ANIMICA , livello nel quale
@alleviso2 il sesso è utilizzato, alchemicamente, per giungere alla Trascendenza, all'Assoluto (ed...essendo "impeccabile" può permettersi QUALUNQUE LICENZA: "Ubi Spiritus Domini ibi libertas"), e sarebbero stati collocati addirittura in Paradiso! Questa è la VERA LETTURA del canto V, non certo questa oscena in cui viene esaltato (da Benigni) l'amore "sensibile" (e...senza alcuna giustificazione allora di collocazione all'Inferno).
@alleviso2 Riprova ulteriore di come la Divina Commedia, al pari di qualsiasi vera opera d'Arte non sia per tutti (è inutile ripeta quanto già è stato pertinentemente segnalato circa la dichiarazione dello stesso Dante) ma per POCHI (che siano "qualificati"), riprova di come il tentativo di "divulgarla" non fa che deformarne il profondo significato, portando ulteriore contributo alla ignoranza colletiva. Per recitare Dante occorrono due requisiti: 1) essere veri Attori, cioè Artisti -
@alleviso2 2) Conoscere l'ascoso Senso (il SIGNIFICANTE) e RICREARLO. Per chi? PER I POCHI CHE COMPRENDONO E SI RIEMPIONO DEL DIVINO CHE L'ARTE ELARGISCE.
Tutto il resto è pura profanazione.............esaltata solo dalla ignoranza collettiva.
Questa oscenità è chiamata "divulgazione" (deformare non significa divulgare, significa al contrario incrementare l'ignoranza collettiva: in questo modo Dante e la Divina Commedia divengono ancor più ignorati) e chi invece segnala tale immonda operazione viene definito "spocchioso avvolto nel cachemire"; pazzesco!
@altoteatro1 Sai che la penso come te, tanto che ti suggerisco la serie "La divulgazione dell'ignoranza" (ed altro) sul sito wwvv.dettaglitv,com (archivi). Puoi unirti alla lotta partecipando almeno con i tuoi pareri.
@amariber1945 Grazie della informazione. In ogni modo, ovunque posso qui su you tube, cerco di segnalare le truffe culturali nonostante veda come e quanto sia vero che l'ignorante non abbia la benché minima voglia di crescere. Oggi poi, a differenza di epoche di alta cultura nelle quali l'ignorante conosce perfettamente la propria condizione , la qual cosa gli fornisce anche possibilità di crescita, oggi, dicevo, causa queste truffe a getto continuo ,
Meno male che stai leggendo... Noi leggevamo... Quando mai Dante ha scritto così? "Noi leggiavamo", caro Professore, leggiavamo, ha scritto Dante. E non è che un piccolo errore, il tuo, di fronte a tutte le altre stupidaggini.
@amariber1945 Caro amico, è davvero impresa impossibile tentare di spiegare alla massa che la vera arte e i veri artisti sono per i POCHI, che gli attorucoli "popolari" sono la negazione dell'Arte, che questo Benigni sta profanando la Somma Opera dell'Alighieri, non essendo MINIMAMENTE in grado né di recitarla (ci vogliono VERI GRANDI ATTORI per farlo), né di "spiegarla" (se non limitandosi al PRIMO LIVELLO, cioè quello della "storiella",
@amariber1945 il livello essoterico, profano, disattendendo completamente il LIVELLO ESOTERICO di cui manco sa l'esistenza). Chissà se può servire loro il monito che lo stesso Dante lancia nel canto IX dell'Inferno, versi 61-64 in cui DICHIARA APERTAMENTE COME LA SUA OPERA NON POSSA ESSERE PER TUTTI: "O voi ch'avete li 'ntelletti sani/ mirate la dottrina che s'asconde/ sotto il velame de li versi strani"......ma probabilmente non serve che lo stesso Poeta indichi tale Via.
@tinamartina1 Quanta passione metteresti tu per 260 Euro al secondo? Se consideriamo poi che Benigni di Dante sa ben poco, allora. Cerca l'articolo de "Il Leviatano" Un milione e mezzo di Euro per massacrare Dante
@amariber1945 Come ho sentito dire da Moni Ovadia a teatro una settimana fa, "non è vero che la cultura non si mangia, il mio amico Benigni ci ha fatto dei magnifici e LEGITTIMISSIMI quattrini". Non vedo dove sia il demerito nel guadagnare. Benigni ha avuto l'immenso merito di leggere e far conoscere Dante all'Italia, che troppo spesso se ne dimentica, e al mondo. NATURALMENTE il suo livello di lettura non è alto ma è chiaro che risponde ad esigenze di DIVULGAZIONE che sono PIU' che legittime.
@amariber1945 Benigni non sarà Auerbach, Binni o Sapegno ma offre una lettura SEMPLICE ed APPASSIONANTE della più grande opera di tutti i tempi, che merita di essere conosciuta anche dalla pescivendola sotto casa mia e dell'analfabeta che vende cocomeri sulla tangenziale. Che poi, se vogliamo, è anche uno degli intenti della Commedia. Non è solo roba da spocchiosi avvolti nel cachemire, grazie al cielo. E' chiaro che Benigni semplifica e riduce ma dà un primo livello di lettura,
@amariber1945 A loro basta questa sciocca "spiegazione" del superficiale "velame" (la storiella, appunto) e questa "recitazione" (????) dei Versi Sublimi siccome "vispa teresa" per illudersi di aver capito la Divina Commedia! Ecco cosa produce la bassa "cultura di massa"!
Certo che per far vedere di non essere ignoranti ne sprecate di parole.
Se non aveste tutta questa ansia di essere gli unici portatori della verità, forse sareste anche in grado di fare più silenzio e, di conseguenza, forse, capireste che il vostro schema di lettura non è l'UNICO valido.
Se vi sentite eletti dall'unica ed incontestabile verità evitate di buttar parole con noi.
Siamo solo poveri ignoranti, non meritiamo il vostro insegnamento.
lucertolablu 10 months ago
@lucertolablu Sai cosa non torna? Non torna che qualcuno che comprende bene cosa siano l'arte e la cultura e lo dimostra ampiamente attraverso ampie argomentazioni, non solo non venga minimamente ascoltato dall'ignorante ma addirittura venga da questo contrastato. E' il segno dell'attuale dgenerazione culturale: quando esiste Cultura l'ignorante ha contezza della propria inferiorità e, se intelligente, anela alla conoscenza, e CRESCE. Si, è vero:
arconte501 9 months ago
@lucertolablu è sprecare parole tentare di far capire all'ignorante quanto venga turlupinato, truffato, ottuso; oggi l'ignorante si gloria di esserlo (naturalmente chiamando Conoscenza la propria ignoranza: glielo hanno fatto credere e lui ci crede!!!), non solo, ritiene che l'Arte abbia svariati "schemi"(!!!!!!!), quasi si trattasse di un qualcosa di opinabile, relativo, sottoposto al gusto personale, ignaro del fatto che l'Arte è UN ASSOLUTO, dunque INOPINABILE. Vi meritate proprio benigni!
arconte501 9 months ago
«Allora capii, dice Socrate, che veramente io ero il più sapiente perché ero l'unico a sapere di non sapere, a sapere di essere ignorante. In seguito quegli uomini, che erano coloro che governavano la città, messi di fronte alla loro pochezza presero ad odiare Socrate»
lucertolablu 8 months ago
@lucertolablu Ben detto: solo che "sapere di non sapere" è Conoscenza (non è semplicemente "non sapere") , posizione ben diversa da quelli che, illusi di sapere, "presero ad odiare Socrate". La filosofia è , come l'Arte e la Cultura, altra cosa per POCHI, e infatti i molti la interpretano all'incontrario., ed è così Arte e Cultura son costrette ad assumere la cicuta dell'ignoranza di massa e dei suoi risibili "capetti". AMEN.
arconte501 7 months ago
Mi iserisco nel discorso lumeggiato da Altoteatro1 circa i livelli di "lettura" della Divina Commedia, con particolare riferimento al livello "occulto" ovvero ESOTERICO, ben lontano dalla interpretazione profana che si ferma (come fa Benigni, appunto) alla semplice e inesatta spiegazione immediata e superficiale (sorvolando sulla invalidità recitativa, fin troppo evidente). Perché Dante colloca Paolo e Francesca all'Inferno? L'interpretazione profana, dunque errata
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 vuole che vi si trovino perché hanno commesso adulterio; ma allora il conto non torna, dal momento che gli adulteri sono collocati in Purgatorio, non già all'Inferno. Non solo: ciò farebbe di Dante sorta un moralista, lui, che da GNOSTICO, era profondamente a-morale (si intenda: a- morale, non immorale: ovvero ben OLTRE la spuria invenzione umana "morale" della quale non tiene dunque il minimo conto, agganciandosi al Pincipio Ontologico della Virtù, quella che Plotino chiamava
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 la "Etica degli Dei" ben dissimile dalla "etica dell'uomo dabbene" , la "morale " , appunto). Perché allora Paolo e Francesca, colpevoli di adulterio, si trovano nel girone dei lussuriosi, il girone di Semiramide e Cleopatra? Perché al pari di queste ultime si sono macchiati della passione più bassa, quella della lascivia sfrenata, quella che alligna nella "sottoanima", quella del livello "tamas" (legata al cervello "rettile"), quella nella quale si è totalmente posseduti
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 senza la minima possibilità di controllo (altrimenti ci troveremmo nella passione "rajas": quella che trova albergo nell' "anima": livello "sensibile" dell'amore sentimentale, genesiaco, razionale, del cervello "mammifero"). Se altrimenti la loro passione fosse stata di livello "satwa" (quello della "sovraanima", del cervello "corticale") si sarebbero trovati a vivere la dimensione dell'EROS TRASCENDENTE, quella della UNIONE ANIMICA , livello nel quale
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 il sesso è utilizzato, alchemicamente, per giungere alla Trascendenza, all'Assoluto (ed...essendo "impeccabile" può permettersi QUALUNQUE LICENZA: "Ubi Spiritus Domini ibi libertas"), e sarebbero stati collocati addirittura in Paradiso! Questa è la VERA LETTURA del canto V, non certo questa oscena in cui viene esaltato (da Benigni) l'amore "sensibile" (e...senza alcuna giustificazione allora di collocazione all'Inferno).
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 Riprova ulteriore di come la Divina Commedia, al pari di qualsiasi vera opera d'Arte non sia per tutti (è inutile ripeta quanto già è stato pertinentemente segnalato circa la dichiarazione dello stesso Dante) ma per POCHI (che siano "qualificati"), riprova di come il tentativo di "divulgarla" non fa che deformarne il profondo significato, portando ulteriore contributo alla ignoranza colletiva. Per recitare Dante occorrono due requisiti: 1) essere veri Attori, cioè Artisti -
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 2) Conoscere l'ascoso Senso (il SIGNIFICANTE) e RICREARLO. Per chi? PER I POCHI CHE COMPRENDONO E SI RIEMPIONO DEL DIVINO CHE L'ARTE ELARGISCE.
Tutto il resto è pura profanazione.............esaltata solo dalla ignoranza collettiva.
alleviso2 11 months ago
Questa oscenità è chiamata "divulgazione" (deformare non significa divulgare, significa al contrario incrementare l'ignoranza collettiva: in questo modo Dante e la Divina Commedia divengono ancor più ignorati) e chi invece segnala tale immonda operazione viene definito "spocchioso avvolto nel cachemire"; pazzesco!
altoteatro1 11 months ago
@altoteatro1 Sai che la penso come te, tanto che ti suggerisco la serie "La divulgazione dell'ignoranza" (ed altro) sul sito wwvv.dettaglitv,com (archivi). Puoi unirti alla lotta partecipando almeno con i tuoi pareri.
amariber1945 11 months ago
@amariber1945 Grazie della informazione. In ogni modo, ovunque posso qui su you tube, cerco di segnalare le truffe culturali nonostante veda come e quanto sia vero che l'ignorante non abbia la benché minima voglia di crescere. Oggi poi, a differenza di epoche di alta cultura nelle quali l'ignorante conosce perfettamente la propria condizione , la qual cosa gli fornisce anche possibilità di crescita, oggi, dicevo, causa queste truffe a getto continuo ,
altoteatro1 11 months ago
@amariber1945 questo poveraccio è così inottusito da credere di essere in possesso della Verità e della Sapienza! Bah!!!!!
altoteatro1 11 months ago
Meno male che stai leggendo... Noi leggevamo... Quando mai Dante ha scritto così? "Noi leggiavamo", caro Professore, leggiavamo, ha scritto Dante. E non è che un piccolo errore, il tuo, di fronte a tutte le altre stupidaggini.
amariber1945 1 year ago
@amariber1945 Caro amico, è davvero impresa impossibile tentare di spiegare alla massa che la vera arte e i veri artisti sono per i POCHI, che gli attorucoli "popolari" sono la negazione dell'Arte, che questo Benigni sta profanando la Somma Opera dell'Alighieri, non essendo MINIMAMENTE in grado né di recitarla (ci vogliono VERI GRANDI ATTORI per farlo), né di "spiegarla" (se non limitandosi al PRIMO LIVELLO, cioè quello della "storiella",
altoteatro1 11 months ago
@amariber1945 il livello essoterico, profano, disattendendo completamente il LIVELLO ESOTERICO di cui manco sa l'esistenza). Chissà se può servire loro il monito che lo stesso Dante lancia nel canto IX dell'Inferno, versi 61-64 in cui DICHIARA APERTAMENTE COME LA SUA OPERA NON POSSA ESSERE PER TUTTI: "O voi ch'avete li 'ntelletti sani/ mirate la dottrina che s'asconde/ sotto il velame de li versi strani"......ma probabilmente non serve che lo stesso Poeta indichi tale Via.
altoteatro1 11 months ago
...e l'altro piangeva...
vanillaskycloud 1 year ago
@pat985pat struggle for pleasure
artmarty88 1 year ago
@pat985pat struggle for pleasure
artmarty88 1 year ago
fantastico
justpepp 1 year ago
grazie Roberto , cio' che non dobbiamo mai dimenticare é la grandezza e la modernità di queste parole di Dante .
celeborn1968 2 years ago
I brividi...
alex93love 2 years ago
Che emozione ascoltare Benigni! Grazie!
9FallenAngel 2 years ago
commovente!
CuoreAzzurro9 2 years ago 3
eccezionale..Begnini è veramente un grande!!la passione che ci mette lui non ce la mette nessun altro *-*
tinamartina1 2 years ago 3
@tinamartina1 Quanta passione metteresti tu per 260 Euro al secondo? Se consideriamo poi che Benigni di Dante sa ben poco, allora. Cerca l'articolo de "Il Leviatano" Un milione e mezzo di Euro per massacrare Dante
amariber1945 1 year ago
@amariber1945 Come ho sentito dire da Moni Ovadia a teatro una settimana fa, "non è vero che la cultura non si mangia, il mio amico Benigni ci ha fatto dei magnifici e LEGITTIMISSIMI quattrini". Non vedo dove sia il demerito nel guadagnare. Benigni ha avuto l'immenso merito di leggere e far conoscere Dante all'Italia, che troppo spesso se ne dimentica, e al mondo. NATURALMENTE il suo livello di lettura non è alto ma è chiaro che risponde ad esigenze di DIVULGAZIONE che sono PIU' che legittime.
injuryandinsult 1 year ago
@amariber1945 Benigni non sarà Auerbach, Binni o Sapegno ma offre una lettura SEMPLICE ed APPASSIONANTE della più grande opera di tutti i tempi, che merita di essere conosciuta anche dalla pescivendola sotto casa mia e dell'analfabeta che vende cocomeri sulla tangenziale. Che poi, se vogliamo, è anche uno degli intenti della Commedia. Non è solo roba da spocchiosi avvolti nel cachemire, grazie al cielo. E' chiaro che Benigni semplifica e riduce ma dà un primo livello di lettura,
injuryandinsult 1 year ago
@amariber1945 che è alla base di tutto ciò che si può leggere ed interpretare OLTRE.
injuryandinsult 1 year ago
@amariber1945 A loro basta questa sciocca "spiegazione" del superficiale "velame" (la storiella, appunto) e questa "recitazione" (????) dei Versi Sublimi siccome "vispa teresa" per illudersi di aver capito la Divina Commedia! Ecco cosa produce la bassa "cultura di massa"!
altoteatro1 11 months ago
Dire divino è poco! Grazie Dante e grazie Robero benigni!!
finizietta89 3 years ago
semplicemente commovente
mauro8425 3 years ago
L'AMORE NON HA FINE........grazie dante e benigni
Aquilotto114 3 years ago 2
incroyable
f1098S 3 years ago
grande benigni e dante
chris030806 3 years ago 4
COME SI KIAMA LA CANZONE FINALE?
ceccomora 4 years ago
struggle for pleasure
Ccoccinella 3 years ago
sono in estasi...
polfer 4 years ago 7
Semplicmente sublime
crispianmills 4 years ago 12