Added: 3 years ago
From: jeropasos1
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All Comments (51)

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  • berlusconi=menem

  • menem de mierda que te garrotan hijo de puta e dir puta a tu madre sin que la putas se ofendan a la hora de tu muerta este lista la botella

  • Le stesse cose accadranno in Italia nel 2012

  • ok...mi sembra che il messaggo subliminale sia:berlusconi=menem...

    ma mi chiedo:e' possibile che possa accadere anche in italia cio' che e' accaduto in argentina anche stando dentro l'unione europea?

  • ma chi è quel farabutto che ha votato "non mi piace" questo video?

  • quante similitudini tra argentina e italia,,,,classe politica corrotta e poveri cittadini che si accollano tutto il finto debito pubblico e finiscono per fare la fame,,,mentre loro si arricchiscono sempre di più!!!che merde!!!

  • tradotto con parole terra terra: I cittadini versano le tasse il denaro versato finisce nel sistema del debito fatto diventare pubblico. Debito pubblico direttamente proporzionale al profitto privato, quindi uno stimolo a creare altro debito. Ricordiamoci degli enti pubblici ( comuni, regioni ecc) indebitati con le banche che hanno spacciato titoli di investimento fasulli. Le tasse corrisposte dai cittadini non sono servite a nulla...si ripagano piu di prima

  • "Seguitemi, non vi ingannerò!"... si è visto com'è stato onesto, quest'uomo... DICO SOLO... INCREDIBILE!!!!!

  • Presto tocchera' anche al nostro povero paese....

  • Ha ragione PINKERTONE! Dov'è finita la SOVRANITA' del POPOLO! Forse in un posto da dove ormai si esce solo con bombe, rapimenti e sangue?

  • da che sono nato, ogni anno pago un fottio di tasse.... il 70% di queste sono per pagare un debito che non ho mai contratto... non per ospedali o scuole.. per il fottuto debito.. EVADERO' TUTTA LA CACCHIO DI VITA, MARMAGLIA DI PORCI EVADERO' UN BUON 71%

  • che schifo di mondo

  • Esattamente come in Italia. Il debito pubblico è in realtà il debito delle imprese private.

  • gran parte dei esse

  • @jeropasos1 In realtà è solo delle GRANDI aziende private che campano sul lavoro delle piccole non facendo un CAZZO e se ci fosse un mercato veramente libero e con regole di civiltà le cose andrebbero meglio

  • Ma no...il debito pubblico italiano è l'effetto del divorzio avvenuto tra il ministero del Tesoro e la Banca d'Italia avvenuto nel 1981...è da quel momento che si è impennato...

  • Stiamo dicendo esattamente le stesse cose, ma tu hai aggiunto altri particolari. Comunque, informati sul signoraggio bancario. Ciao

  • eh eh...e me lo dici a me??? :)

  • Non fa mai male ricordarlo.

  • nel '98 il senato propose di riprendersi il 100% di bankitalia. ma la cosa, ovviamente, non passò

  • Non è il problema di nazionalizzare o no, ma questione di approccio al metodo. Anche se nazionalizzata, continuando con il nuovo dogma monetarista del tasso d'interesse contrapposto al tasso d'inflazione, nn si fa altro che aumentare il debito...

  • Hai perfettamente ragione. Il problema è a monte. Oggi però è la BCE che decide ogni cosa, le altre banche si devono adeguare. Il monetarismo friedmaniano che prevede una stagflazione eterna e distruttiva può portare alla lunga all'effetto argentino, con banche costette a chiudere e debito pubblico alle stelle. Del resto, le privatizzazioni in teoria dovrebbero diminuire il debito pubblico, non farlo esplodere come è successo in Argentina e come sta succedendo qui da noi in Italia.

  • L'inflazione è aumentata-secondo il monetarismo l'inflazione aumenta perchè c'è una eccessiva circolazione di denaro-perchè sono state emesse delle banconote "virtuali" a favore delle speculazioni finanziarie e del mercato immobiliare (sempre bancario) che hanno "drogato" il sistema. Ma le banche e le grosse imprese hanno scaricato la loro inflazione sulla popolazione, con conseguenti tagli agli enti pubblici, ai servizi sanitari, aumento della benzina...L'inflazione ormai è la tassa dei poveri.

  • Con i continui tagli alla spesa pubblica, inflazione in alle stellee e distruzione dello stato sociale, stiamo assistendo alla morte del ceto medio. Tra 10 anni esisteranno solo 2ceti: i ricchi e i poveri. Ti consiglio di leggere "Shock Economy" di Naomi Klein. Alla fine del capitolo 14 la Klein scrive: "In altri termini, c'è il corporativismo: il Big Business e il Big Governement combinano i loro formidabili potere per regolare e controllare i cittadini". Io direi: uniti contro i cittadini.

  • Lo leggerò volentieri ;)

  • Allora l'hai letto Shock Economy?

  • @goodsoninc No, non hai capito il concetto del debito odioso. Il debito odioso consiste nel debito creato non dalle imprese private ma da certi governanti che per appropiarsi di denaro o per via di tangenti creano un debito privato in quanto loro o di poche altre persone facendolo ricadere sul pubblico, noi tutti.

  • @IGMD80 E' la stessa cosa che è accaduta in Grecia, o no? Ad ogni modo, il debito finisce sempre per essere spalmato e pagato dai ceti più poveri. Tutto rientra nella logica della dottrina neoliberista di Milton Friedman e dei Chicago Boys, dogma assoluto presso le elites dominanti europee e statunitensi.

  • @Francesko263 No in Grecia la situazione è un pò diversa, lì si sono voluti falsificare volutamente i bilanci per anni. A ciò bisogna aggiungere che il furto ai danni dello stato era esercitato da tutti, indipendentemente da ceti sociali eccetera. In Argentina invece solo un elite si impossessava dei beni dello stato ai danni della maggioranza meno abbiente. Io sostengo che il liberismo possa rappresentare una soluzione, a patto che esso avvenga nella legalità. Gli USA avranno i loro difetti

  • @IGMD80 In Europa quel benessere che abbiamo avuto lo abbiamo avuto grazie al socialismo, non grazie al liberismo.

  • @Francesko263 Ma un operaio che lavora in catena è considerato membro della classe media, lo stesso non si può dire dell'Italia...

  • @IGMD80 Un operaio greco, intendi?

  • @Francesko263 Un operaio americano... Comunque trovo che il socialismo non sia applicabile in tutti i paesi per una questione culturale. Premesso che parlo di Socialismo operante in economia di mercato, ha rappresentato un successo in paesi come la Scandinavia dove però la famiglia non è così presente e opprimente come invece avviene in Italia. La Germania rappresenta una via di mezzo positiva, economia molto dirigista, input provenienti dall'alto, con la presenza di molte conglomerate che

  • @IGMD80 In Italia la famiglia è l'unico ammortizzatore sociale per questo è così importante. In altri paesi (tipo Germania etc etc) puntano sull'innovazione e sulla ricerca. Da noi non puntando in ricerca e innovazione si cerca di abbattere i costi abbassando i salari degli operai per essere competitivi e non pagando le tasse per non abbattere i profitti. E' una scelta politica che il nostro paese ha preso a livello internazionale.

  • @Francesko263 E' un problema di governance. Ma siccome l'Italia è un paese periferico rispetto a paesi europei come UK, Francia e Germania ed essendo la sua politica economica, energetica, interna ed estera è dettata da Washington, non credo che le nostre classi dirigenti abbiamo ampi margini di manovra.

  • @Francesko263 Si ed è proprio questo che bisognerebbe evitare. Che la famiglia rimanesse l'unico ammortizzatore sociale, quando Padoa-Schioppa parlava di bambiccioni aveva ragione... Io credo che se i giovani italiani prendessero il coraggio a due mani e uscissero di casa, con tutti i rischi e i disagi che comporta, sicuramente le cose cambierebbero. D'altronde è la domanda che crea l'offerta, si attiverebbe un ciclo virtuoso. Certo, perchè ciò avvenga ci sarebbe bisogno di un governo.. serio.

  • @IGMD80 Ma se l'Italia è un paese gerontocratico...la casta da reparto geriatrico protegge bene i suoi privilegi...

  • @Francesko263 Eh lo so, è quello il problema... Sarebbe il caso che prendessimo anche noi le padelle e li facessimo tutti andar via in elicottero... Purtroppo ci siamo rincoglioniti tutti davanti al grande fratello...

  • @IGMD80 sì, vero

  • @IGMD80 Secondo me l'attuale generazione (20-30enni) non farà nessuna rivoluzione perché ha bisogno dei genitori per campare. Ma la generazione dopo sì che la farà.

  • @Francesko263 Lo spero... E spero anche che 'sti 70-80enni che fanno finta di governare prima o poi tirino le cuoia...

  • @IGMD80 Ma sì. Imploderanno. Anche perché con la globalizzazione la gerontocrazia è qualcosa di inconcepibile.

  • @Francesko263 Ti dico solo che l'altro giorno son venuti a trovarmi i miei parenti, emigrati italiani di seconda generazione in Svizzera... Puoi immaginarti cosa ne pensano dell'Italia e di quanto sian felici della scelta che hanno fatto i loro genitori... (Nonostante gli Svizzeri non siano stati tenerissimo con gli italiani in passato...)

  • @IGMD80 te lo ripeto...il problema dell'italia è che non investe in ricerca e sviluppo...in brevetti...in una società competitva come la nostra chi non investe in innovazione, ricerca, sviluppo è tagliato fuori ed è terzo mondo...e saremo tutti bamboccioni con salari bassi...alla base c'è una scelta politica tra italia, USA ed paesi dell'europa occidentale...la germania, la svizzera etc sono ricche perché investono in R&S...se lo facessimo daremmo veramente fastidio a tedeschi etc etc

  • @Francesko263 contribuiscono a creare benessere per la nazione... Sarebbe bello si se tutto il mondo comunque fosse come la Svezia... Ma purtroppo appunto è impossibile.

  • @IGMD80 Guarda che la Svezia si è arricchita sfruttando il Norrland che è ricchissimo di energia e materie prime...ed è la parte più povera del paese...inoltre sono solo 10 milioni credo e la Svezia è più grande dell'Italia.

  • @Francesko263 La Svezia è una realtà che conosco molto bene... Ti assicuro che di poveri ce ne son ben pochi, lo stato funziona e "povertà" è solo una parola sul dizionario... Il socialismo duro e puro è inapplicabile, è stato dimostrato più e più volte...

  • @IGMD80 Sì, lo so. Ma l'Italia è sovrappopolata (secondo me) e governata malissimo. E' terzo mondo.

  • @IGMD80 In Italia prima dell'introduzione dell'euro un operaio della FIAT che guadagnava 1 milione e 700 mila lire al mese non si sentiva povero...L'euro è stato una rovina e l'origine di tutti i mali...

  • @Francesko263 Guarda, su questo ti rispondo subito. Credi che se ci fossimo tenuti la lira 1 milione e 700 mila lire del 2002 oggi varrebbero lo stesso? Io non credo... Il problema è da cercare nella classe dirigente che ha gestito in maniera penosa il passaggio e poi successivamente l'economia nei dieci anni successivi. Credo non sia difficile arrivare al nome del responsabile di tutto ciò. Ti do un indizio, comincia per B.

  • @goodsoninc Più che altro nel nostro caso sono gli sprechi della politica... Tra cui sovvenzioni inutili certo, ma sopratutto i privilegi di casta e poltrone ai suoi mandarini

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