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From: kndfbl
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  • viva la fuga insomma

  • a mio giudizio lui è il dio assoluto di chopin ma il suo bach non mi piace

  • ritmicamente impreciso, prestazione nervosa e poca poesia

  • questo pezzo al violoncello è paradisiaco

  • Ma sbaglio o si sente Pollini che mormora la fuga...

  • Dio santo ragazzi...non vi va mai bene niente. Sempre a contestare...voglio vedere voi su un palco a suonare anche la piu piccola stupidaggine alla perfezione. Dannazzione ragazzi...la musica non è una cosa statica che deve essere così com'è..va anche un po' elaborata..e anche se non è delle migliori è sempre bella, perchè la musica è un'arte e ognuno la suona come meglio crede. Quindi cercate di fare meno i professori in ambito musicale e cercate di apprezzare. Al mondo c'è sempre da imparare.

  • troppo veloce! che è una corsa di cavalli????!... Ma riconosco a Pollini una grande esecuzione della ballata 2 di Chopin. Sono mie opinioni.

  • Sarà perchè sono un organista, ma a me questa fuga in cui si sentono tutte e quattro le parti bene piace molto, a differenza ad es. di Richter, pianista che odio e che esegue il clavicembalo ben temperato facendo solo sentire il tema e con dei tempi che non hanno a che vedere con la musica barocca e Bach (o troppo lenti se non fermi o troppo veloci o romanticheggianti)...quindi a parere mio tanto di cappello...

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  • Suonare addirittura il primo preludio addirittura ad accellerare gradualmente (seppure di pochissimo) è degno di un dilettante non di un professionista.

  • e pensa che volevo comprare questo cd!mi tengo quello di friedrich gulda che ha una dimensione spirituale almeno

  • umět takhle hrát:::

    je to jako rozdávat každodenní požehnání...

    je výsostí toto preludium složit,ale talent je ,zahrát to tak, jak je to zde prezentováno

  • in queste esecuzioni in realtà c'è tutto: spontaneità, nitore, dolcezza, rabbia...e tanto amore. Il pianoforte con Pollini diventa finalmente quello che deve essere: uno STRUMENTO per le emozioni e non la palestra di ricercatezze timbriche e ginniche di Richter, pur estremamente affascinanti o l'arena per le stravaganze, a volte geniali, di Gould.

    Qui c'è musica allo stato puro e Bach nella sua miglior rivelazione: non nascondiamoci dietro le antipatie del successo..

  • assenza di motivi....semplicemente non mi piacciono e non mi emozionano....mi sembra che neanche a pollini piacciano troppo...a me trasmette questo...non volevo offendere nessuno...semplicemente è una interpretazione che non mi piace..rimpiango un po' il tempo dei preludi e degli studi...quelli si' che hanno costituito un punto di riferimento nella storia dell' intrerpretazione....adesso mi sembra un pianista davvero arido e involuto....spero di sbagliarmi...

  • Nessuno nega il diritto alla manifestazione del pensiero, men che meno al dissenso.

    E' l'assenza nell'esplicazione dei motivi che disturba, siano essi di natura tecnica o semplicemente emozionale.

    Ben vengano comunque e l'esposizione mediatica e le operazioni commerciali, che magari servono a far arrivare a qualche persona capolavori di cui non aveva contezza.

    Personalmente, credo che l'incisione di Pollini sia pari a quella dei 3 grandi menzionati, a tratti addirittura superiore

  • non mi sembra un tiro al piccione, casomai un tiro al ...pollone....! si deve avere il diritto di non apprezzare l' interpretazione di un pianista sempre super osannato con una esposizione mediatica che nessun altro ha... non sempre quello che produce è esaltante, nuovo e rivelatore di chissà quale verità...come se Richter, Tureck, Gould,non fossero mai esistiti.. ci siamo già dimenticati del Clavicembalo ben temperato di Sokolov....ci dimenticheremo anche di quello di Pollini...

  • Questo tiro al piccione nei confronti di Pollini lo trovo veramente patetico: abbiate il coraggio di dire che non vi piace l'interpretazione e di spiegare il perché invece che rifugiarvi in triti luoghi comuni quali "operazione commerciale".

    A me piace: sembra un Bach smisuratamente autentico, vero: dolce, rabbioso, estatico, impetuoso....mi pare che la grandezza di quest'interpretazione sia proprio quella di mostrare che la sua musica contiente il passato e il futuro della storia della musica

  • Sono d' accordo, credo però che siano SOLO operazioni commerciali ed è un peccato per un artista che ha scritto in passato pagine mirabili nella storia dell' interpretazione. attualmente mi sembra ingessato e schiavo del suo mito, per nulla libero e un po' triste. Preferisco l' atteggiamento per ex di Lonquich, Gulda, Rubinstein e di molti altri meno famosi ma in continua evoluzione, sempre col gusto della ricerca e del rischio...

  • sia i notturni di chopin che il clavicembalo ben temperato suonati da pollini mi sembrano solo mere operazioni commerciali....musicalmente per nulla interessanti se non alcune volte fastidiosi....ed è un peccato, fortunatamente esistono altre interpretazioni che ce li fanno amare...

  • Sarebbe interessante articolare meglio questo giudizio così "tranchant", non credi? Tutte le registrazioni sono operazioni commerciali, specie se c'è un nome molto noto come esecutore, ma non è questo il punto. Ormai è abbastanza assimilato il concetto di arte come "merce". Parliamo dei meriti o demeriti dell'esecuzione, a prescindere dal fatto che ce ne siano altre che possono piacere di più. Non credi?

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  • @MARCOBARL possono piacere o no..... comunque l' esecuzione di pollini del clav. rispecchia esattamente quella grande scuola pianistica italiana che ha le sue radici in grandi maestri come zecchi, vidusso, mozzati ecc. ecc. secondo i quali bach va suonato cosi'. parlare di pollini non è facile, lo capisco, però le tue affermazioni mi sembra nascondano una certa saccenza, pollini è considerato, a ragione, uno dei più grandi pianisti del secolo. auguri per la tua carriera.

  • @MARCOBARL

    cerco di farti un esempio che secondo me capirai facilmente: Pollini e' come il gorgonzola.

    e' come il gorgonzola, che nessuno ama con ardore al primo assaggio, ma e' qualcosa che assaggio dopo assaggio inizi ad apprezzare fino al punto in cui lo ami e basta.

    credo che approcciare il Clavicembalo Ben Temperato di Pollini (soprattutto se si arriva da Richter) sia difficile, perche' e' veramente diverso sotto tanti aspetti, ma lascia da parte i pregiudizi, ascolta e basta.

  • @MARCOBARL Ma per favore...

  • @MARCOBARL Sono d'accordo con te

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  • molto ben suonato

    è interessante come non faccia quasi nessun rallentando alla fine dei brani, o almeno molto molto poco

    all'inizio del preludio sono un po' forti le note più alte dell'arpeggio con un effetto di ritmo molto moderno: voluto?

    più avanti sono meno forti

  • Finalmente. Era ora che Pollini ci deliziasse con il Clavicembalo ben Temperato.

    Che interpretazione!

    Insieme con Schiff e' la migliore esecuzione che abbia mai sentito

  • tutto il volume è imperdibile. mi dicono che forse avremo il secondo in primavera....

  • "ascoltatelo"!! nn "sentitelo"...

  • Sentite questo abusatissimo I° preludio...finalmente ecco l'aurora, il sorgere del sole in un tiepido e lontano mattino tra il blu del mare e i dolci sentimenti di chi aspetta un sogno che sta arrivando...tutto questo realizzato da un uomo che domina lo strumento dandoci emozioni non con crescendi o botte di pedale....ma con micro variazioni nella dinamica, nei rapporti infinitesimali di tempo tra la nota antecedente e quella che segue, alcune pennellate di pedale.

  • grandioso ,lo apsettavo

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