Qui Renata è grande ma esagera: quei parlati sono proprio brutti e lesivi del discorso musicale pucciniano. Le espressioni del viso forse andavano viste in teatro: da vicino sono manierate.
Rose e fiori comunque in confronto al mezzo (ma sarà un mezzo poi?): dura, ingolata, rauca, inespressiva e di cattiva pronuncia... faccio di meglio io sotto la doccia...
siamo tutti consci dei problemi vocali della signora Scotto soprattutto alle prese con un repertorio non certo adatto alla sua voce... ma senza ombra di dubbio siamo di fronte ad una artista che sa piegare la voce a mille sottigliezze di fraseggio e che sa trasformare alcuni problemi vocali in grandi soluzioni intrepretative,,, grande artista una delle ultime grandi dive
Basta ascoltare prima e guardare poi la Scotto quando dice 'alla Madre soave... non posso offrire di scordare mio figlio' che tutti questi purismi vanno a farsi benedire. E chi se ne frega dei suoni traballanti o delle espressioni facciali. Questa ti fa gelare il sangue. Grande! Che poi si sia rovinata la voce e come e' un altro paio di maniche. Qui godiamocela così com'è: grande!
Concordo in pieno con quanto espresso da gohar002. Preferisco una Scotto con i suoi traballanti ed aciduli acuti ad una voce tutta "panna montata"e mielosa il cui timbro, dopo qualche ora, nn lo ricordo più. Per non dire delle rare interpretazioni di Suor Angelica in teatro dopo lei. Gallardo-Domas?, Dessì, boh...
Si puo' discutere a lungo e meglio sul personaggio di Angelica; ma il discorso nasceva da alcune espressioni facciali della Scotto un po'lambiccate. Proprio il "Dopo sett'anni",con quel sorriso estatico (vorrebbe essere amaro sarcasmo?ma perché poi si communove al luogo santo?),è bizzarro.CAmbiare espressione ad ogni virgola puo' esser si' virtuosismo,ma anche arte barocca.Fai il confronto con la Callas,è molto istruttivo.
Il tuo discorso sui mediocri è sciocco e offensivo. Se siamo cosi' scemi da non capire le tue alte verità, inutile che sprechi il tempo a esprimere i tuoi giudizi (fanatici). Se vuoi discutere, abbi un po' di rispetto. Magari continuiamo in separata sede, qui coi messaggi mi imbroglio (sai, noi mediocri...)
Non è questione di emissione: la Scotto ha tecnica siperlativa, ma si è rovinata la voce (in particolare gli acuti, che stridono e ballano) strafacendo nelle scelte di repertorio e di esecuzione a partire dalla famosa Lucia del 1968. Il tuo discorso si irrigidisce nel fanatismo. Io amo moltissimo la Scotto, ma si puo' sempre discuterne, mi pare.
Concordo appieno con gohar002, la Sig.ra SCOTTO è senza pari in questa scena...e non solo..per quanto concerne il "manierata" di breberto, beh! forse non sa cosa sia il manierismo.. Qui siamo innanzi ad una CANTANTE-ATTRICE!..
mah... poco spontanea... non so a cosa alludi... io la trovo assolutamente aderente al personaggio... che non è certo una sempliciotta o una contadina... ricorda che Angelica è di origini aristocratiche
Son d'accordo con Breberto. Non mi pare che sia questione di aristocrazia: la Scotto è comunque un'eccelsa fraseggiatrice, ma a volte il troppo stroppia.è evidente l'intenzione di fare di Angelica una donna sull'orlo della pazzia,ma il delirio arriva dopo aver preso la tisana dei fiori,non prima...a volte è cosi' studiata da sembrare in effetti artefatta.
La scena è colma di drammaticità, ma sia lei che la zia a volte esagerano, a scapito della musica di Puccini.Notevole,comunque,nell'insieme.
Mah!!! per me è grandiosa... E il delirio di suor Angelica dura da sette anni.. Il veleno è il punto di arrivo... Proponi un modello e poi discutiamo... Non dirmi Freni o Ricciarelli però...
Non x far le pulci alla Scotto,che è grandiosa cmq,né lamentarmi delle sue eccelse qualità di analisi e di fraseggio:ce ne fossero..!Pure, dagli anni '70 le velleità di interprete han soffocato talora la cantante,il fraseggio è cosi' studiato che ne scapita il senso musicale complessivo(e la voce).Da qui il senso di caricato e artefatto(es.,nell'aria:"sei qui, sei qui",o nel duetto,quando parla della sorella Anna Viola).(Ang è lucida fino a tutta l'aria,la follia parte da'la grazia è discesa')
Spesso si difende la cosiddetta spontaneità che non è altro che indifferenza... Si può essere d'accordo o meno sulla caratterizzazione del personaggio di Angelica da parte della Scotto, ma resta che una sua cifra, in bocca sua, questo personaggio ce l'ha...
Che discorso è? Spontaneità non deve significare né superficialità né indifferenza: la vera spontaneità in arte è quando si dà "l'impressione" di essere tutt'uno col personaggio, ma non va confusa con la cialtroneria. La Scotto è una grandissima interprete, e stiamo parlando appunto dell'essere o meno d'accordo sulla sua caratterizzazione, che in qualche punto appare (e non solo a me) un tantino forzata.
Senti l'accento che dà alla frase "non posso offrire di scordar mio figlio"! L'acuto di "ho baciato una sol volta", nella sua oscillazione, dà un senso di smarrimento; è una frase tutt'altro che strappa lacrime... Spalanca uno sguardo d'angoscia su una vicenda atroce... E poi il "lei vi giudica!"... altro che la Suor Angelica piccina e profumata da cartolina Liebe... Ma ascoltate realmente? O vi mettete di fronte alla musica pucciniana sperando di ascoltare quello che vorreste ascoltare?
Che discorso è? Spontaneità non deve significare né superficialità né indifferenza: la vera spontaneità in arte è quando si dà "l'impressione" di essere tutt'uno col personaggio, ma non va confusa con la cialtroneria. La Scotto è una grandissima interprete, e stiamo parlando appunto dell'essere o meno d'accordo sulla sua caratterizzazione, che in qualche punto appare (e non solo a me) un tantino forzata.
Dipende da quello che cerchi in una interpretazione lirica... Preferisco una lettura come quella della Scotto, inclusi gli acuti aciduli e ballanti, piuttosto che una interpretazione anonima, frutto di una "bella" voce vuota... La lettura della Scotto interroga l'ascoltatore, lo pone di fronte a una scelta... Gli fa fare "ermeneutica" anche suo malgrado... La spontaneità che conduce al "precostituito" va bene per le vecchiette che amano il Puccini alla fazzoletto inzuppato...
Ci sono tante canatanti con emissioni di certo più salde (anche se la Scotto ha tecnica superlativa per poter fraseggiare in quel modo) che però lasciano affogare Angelica in un generico lamento da salice piangente... Resta che per me Angelica è tutt'altro che lucida...
Non è questione di emissione: la Scotto ha tecnica siperlativa, ma si è rovinata lavoce strafacendo nelle scelte di repertorio e di esecuzione a partire dalla f
sono d'accordo con i tuoi commenti, Gildo, e non condivido affatto le repliche degli altri:
sappiamo tutti che la Scotto è stata una grande attrice dotata di grandissima tecnica vocale ma sappiamo anche che il talento di attrice l'ha portata verso ruoli vocali drammatici che non pertinevano alla sua voce piccola e leggera come sappiamo che il rischio di ogni grande attore è quello di gigionare: qui la grande Renata è sì personale, ma esagera
Mi spiace, ma è una interpretazione talmente originale quella della Scotto che solo i mediocri non possono arrivare a comprenderla... O quelli che solo per incapacità si arroccano saldamente su una tradizione oramai frusta che ha ridotto l'opera in un museo polveroso che non dice più nulla quasi a nessuno...
E di certo dire che la follia inizia dalla scena della grazia significa banalizzare il personaggio o, peggio ancora, farne una borderline che impazzisce in maniera subitanea... La notizia della morte del figlio non fa altro che far emergere un grumo accumulato da sett'anni (e la Scotto fa bene a sottolineare la frase "son passati sett'anni..." con stanchezza...).
c magnifique,,,
onegin amico ,,, thkssssssssssssssssss
harangue21 11 months ago
Wow. This was a pedal to the metal performance. No stops. All out on the line. It is terriffic.
HappyHounde 11 months ago
wonderful! I love it the Taillon is doing her best to portray her character as human, which only stresses out her awfle personality
qyzuf 2 years ago
She is absolutely great, in character
artbowl123 2 years ago
e pensare che tiene master in accademia a santa cecilia......fa tutto uguale, il viso è lo stesso di schicchi...ma cosa insegna????
pollicina2009 2 years ago
Qui Renata è grande ma esagera: quei parlati sono proprio brutti e lesivi del discorso musicale pucciniano. Le espressioni del viso forse andavano viste in teatro: da vicino sono manierate.
Rose e fiori comunque in confronto al mezzo (ma sarà un mezzo poi?): dura, ingolata, rauca, inespressiva e di cattiva pronuncia... faccio di meglio io sotto la doccia...
idraote 3 years ago
siamo tutti consci dei problemi vocali della signora Scotto soprattutto alle prese con un repertorio non certo adatto alla sua voce... ma senza ombra di dubbio siamo di fronte ad una artista che sa piegare la voce a mille sottigliezze di fraseggio e che sa trasformare alcuni problemi vocali in grandi soluzioni intrepretative,,, grande artista una delle ultime grandi dive
henryv69 3 years ago 2
Non capisco dov'è il problema.
Basta ascoltare prima e guardare poi la Scotto quando dice 'alla Madre soave... non posso offrire di scordare mio figlio' che tutti questi purismi vanno a farsi benedire. E chi se ne frega dei suoni traballanti o delle espressioni facciali. Questa ti fa gelare il sangue. Grande! Che poi si sia rovinata la voce e come e' un altro paio di maniche. Qui godiamocela così com'è: grande!
john5748 3 years ago 9
Concordo in pieno con quanto espresso da gohar002. Preferisco una Scotto con i suoi traballanti ed aciduli acuti ad una voce tutta "panna montata"e mielosa il cui timbro, dopo qualche ora, nn lo ricordo più. Per non dire delle rare interpretazioni di Suor Angelica in teatro dopo lei. Gallardo-Domas?, Dessì, boh...
oden60 3 years ago
I love this scene!
solisef 3 years ago 2
Si puo' discutere a lungo e meglio sul personaggio di Angelica; ma il discorso nasceva da alcune espressioni facciali della Scotto un po'lambiccate. Proprio il "Dopo sett'anni",con quel sorriso estatico (vorrebbe essere amaro sarcasmo?ma perché poi si communove al luogo santo?),è bizzarro.CAmbiare espressione ad ogni virgola puo' esser si' virtuosismo,ma anche arte barocca.Fai il confronto con la Callas,è molto istruttivo.
gildosalerno 3 years ago
Il tuo discorso sui mediocri è sciocco e offensivo. Se siamo cosi' scemi da non capire le tue alte verità, inutile che sprechi il tempo a esprimere i tuoi giudizi (fanatici). Se vuoi discutere, abbi un po' di rispetto. Magari continuiamo in separata sede, qui coi messaggi mi imbroglio (sai, noi mediocri...)
gildosalerno 3 years ago
Non è questione di emissione: la Scotto ha tecnica siperlativa, ma si è rovinata la voce (in particolare gli acuti, che stridono e ballano) strafacendo nelle scelte di repertorio e di esecuzione a partire dalla famosa Lucia del 1968. Il tuo discorso si irrigidisce nel fanatismo. Io amo moltissimo la Scotto, ma si puo' sempre discuterne, mi pare.
gildosalerno 3 years ago
scotto has mistaken suor angelica for the crazy klytamnestra. what a horror!
brividokaldo 3 years ago
I think that you're crazy... Were are you from? I think USA... Now in USA Opera is THE HORROR...
gohar002 3 years ago
Grande anche Jocelyne Taillon
ginodina 4 years ago
INSUPERABLE...!!!!!!
violista2266 4 years ago
Concordo appieno con gohar002, la Sig.ra SCOTTO è senza pari in questa scena...e non solo..per quanto concerne il "manierata" di breberto, beh! forse non sa cosa sia il manierismo.. Qui siamo innanzi ad una CANTANTE-ATTRICE!..
liecrona 4 years ago
Il "sorella di mia madre voi siete inesorabile" è senza eguali... Grandissima Scotto...
gohar002 4 years ago
grande Renata, certo, ma un po' manierata, poco spontanea, un po' troppo caricata.
breberto 4 years ago
mah... poco spontanea... non so a cosa alludi... io la trovo assolutamente aderente al personaggio... che non è certo una sempliciotta o una contadina... ricorda che Angelica è di origini aristocratiche
gohar002 4 years ago
Son d'accordo con Breberto. Non mi pare che sia questione di aristocrazia: la Scotto è comunque un'eccelsa fraseggiatrice, ma a volte il troppo stroppia.è evidente l'intenzione di fare di Angelica una donna sull'orlo della pazzia,ma il delirio arriva dopo aver preso la tisana dei fiori,non prima...a volte è cosi' studiata da sembrare in effetti artefatta.
La scena è colma di drammaticità, ma sia lei che la zia a volte esagerano, a scapito della musica di Puccini.Notevole,comunque,nell'insieme.
gildosalerno 3 years ago
Mah!!! per me è grandiosa... E il delirio di suor Angelica dura da sette anni.. Il veleno è il punto di arrivo... Proponi un modello e poi discutiamo... Non dirmi Freni o Ricciarelli però...
gohar002 3 years ago
Non x far le pulci alla Scotto,che è grandiosa cmq,né lamentarmi delle sue eccelse qualità di analisi e di fraseggio:ce ne fossero..!Pure, dagli anni '70 le velleità di interprete han soffocato talora la cantante,il fraseggio è cosi' studiato che ne scapita il senso musicale complessivo(e la voce).Da qui il senso di caricato e artefatto(es.,nell'aria:"sei qui, sei qui",o nel duetto,quando parla della sorella Anna Viola).(Ang è lucida fino a tutta l'aria,la follia parte da'la grazia è discesa')
gildosalerno 3 years ago
Spesso si difende la cosiddetta spontaneità che non è altro che indifferenza... Si può essere d'accordo o meno sulla caratterizzazione del personaggio di Angelica da parte della Scotto, ma resta che una sua cifra, in bocca sua, questo personaggio ce l'ha...
gohar002 3 years ago
Che discorso è? Spontaneità non deve significare né superficialità né indifferenza: la vera spontaneità in arte è quando si dà "l'impressione" di essere tutt'uno col personaggio, ma non va confusa con la cialtroneria. La Scotto è una grandissima interprete, e stiamo parlando appunto dell'essere o meno d'accordo sulla sua caratterizzazione, che in qualche punto appare (e non solo a me) un tantino forzata.
gildosalerno 3 years ago
Senti l'accento che dà alla frase "non posso offrire di scordar mio figlio"! L'acuto di "ho baciato una sol volta", nella sua oscillazione, dà un senso di smarrimento; è una frase tutt'altro che strappa lacrime... Spalanca uno sguardo d'angoscia su una vicenda atroce... E poi il "lei vi giudica!"... altro che la Suor Angelica piccina e profumata da cartolina Liebe... Ma ascoltate realmente? O vi mettete di fronte alla musica pucciniana sperando di ascoltare quello che vorreste ascoltare?
gohar002 3 years ago
Che discorso è? Spontaneità non deve significare né superficialità né indifferenza: la vera spontaneità in arte è quando si dà "l'impressione" di essere tutt'uno col personaggio, ma non va confusa con la cialtroneria. La Scotto è una grandissima interprete, e stiamo parlando appunto dell'essere o meno d'accordo sulla sua caratterizzazione, che in qualche punto appare (e non solo a me) un tantino forzata.
gildosalerno 3 years ago
Dipende da quello che cerchi in una interpretazione lirica... Preferisco una lettura come quella della Scotto, inclusi gli acuti aciduli e ballanti, piuttosto che una interpretazione anonima, frutto di una "bella" voce vuota... La lettura della Scotto interroga l'ascoltatore, lo pone di fronte a una scelta... Gli fa fare "ermeneutica" anche suo malgrado... La spontaneità che conduce al "precostituito" va bene per le vecchiette che amano il Puccini alla fazzoletto inzuppato...
gohar002 3 years ago
Ci sono tante canatanti con emissioni di certo più salde (anche se la Scotto ha tecnica superlativa per poter fraseggiare in quel modo) che però lasciano affogare Angelica in un generico lamento da salice piangente... Resta che per me Angelica è tutt'altro che lucida...
gohar002 3 years ago
Non è questione di emissione: la Scotto ha tecnica siperlativa, ma si è rovinata lavoce strafacendo nelle scelte di repertorio e di esecuzione a partire dalla f
gildosalerno 3 years ago
sono d'accordo con i tuoi commenti, Gildo, e non condivido affatto le repliche degli altri:
sappiamo tutti che la Scotto è stata una grande attrice dotata di grandissima tecnica vocale ma sappiamo anche che il talento di attrice l'ha portata verso ruoli vocali drammatici che non pertinevano alla sua voce piccola e leggera come sappiamo che il rischio di ogni grande attore è quello di gigionare: qui la grande Renata è sì personale, ma esagera
idraote 3 years ago
Mi spiace, ma è una interpretazione talmente originale quella della Scotto che solo i mediocri non possono arrivare a comprenderla... O quelli che solo per incapacità si arroccano saldamente su una tradizione oramai frusta che ha ridotto l'opera in un museo polveroso che non dice più nulla quasi a nessuno...
gohar002 3 years ago
E di certo dire che la follia inizia dalla scena della grazia significa banalizzare il personaggio o, peggio ancora, farne una borderline che impazzisce in maniera subitanea... La notizia della morte del figlio non fa altro che far emergere un grumo accumulato da sett'anni (e la Scotto fa bene a sottolineare la frase "son passati sett'anni..." con stanchezza...).
gohar002 3 years ago
grande Renata
veliko1970 4 years ago