Martedì partirò con la serie dedicata a italian prog dal mio profilo in facebook con Luciano Basso Preludio; mercoledì sarà la volta dei Semiramis Dietro una porta di carta; Giovedì i Rovescio della Medaglia Sodoma e Gomorra e infine Venerdì Osanna l'uomo . E' una prova
Una sera, nel lontano inverno del 1975, mi recai, con un amico, in un vecchio scantinato della città di Vicenza. Lì conobbi per la prima volta i ragazzi con i quali avrei fatto questo disco. Erano tutti quindicenni e pieni di entusiasmo per la musica.
Uno di quei tanti complessini che suonano nei garage sotto casa di tutte le città e di tutti i paesi. Chiesi loro che nome avevano dato al gruppo. Naturalmente, mi risposero: "Black magic". Forse la mia presenza aveva messo loro un po' di soggezione perché stavano tutti lì in silenzio, a guardarsi in faccia.
Ruppi per primo il ghiaccio chiedendo: "Mi suonate una canzone vostra?" "Ma!" (mi risposero interdetti) "Non abbiamo mai provato a fare qualcosa di nostro". "Beh! si può sempre cominciare" (risposi all'americana).
La parola Black magic decisamente mi ispirò e, finché loro suonavano "Passerotto mio" (canzone in voga quell'estate) scrissi queste parole: "Nella magia di questo sogno, una spirale che m' illude, sento. Nel desiderio di vedere ciò che il mondo mi ha negato sempre. Una salvezza mai trovata io mi illudo di sentire dentro".
Furono le prima parole che composi per una canzone. Salutandoli dissi: "Provate a tirar fuori la musica da questi testi". Qualche giorno dopo andai a ritrovarli e loro, tutti soddisfatti e parecchio caricati, mi dissero: "Siedi e ascolta". Così nacque la prima canzone: "Spirale". Dopo sette anni di fantastiche serate passate a comporre canzoni, rischiararti dalle fluide fiamme di un vecchio caminetto, abbiamo deciso di immortalarne alcune su vinile.
I testi di questo long-playing sono parte della stesura di un'ambiziosa partitura per una commedia musicale e teatrale. Ma questo è solo un sogno! Lascio quindi a chi lo ascolterà, fino alla fine, il piacere (lo speriamo) di entrare nel mondo magico di Merlino: "Dove la nebbia incantata riempiva i castelli e fessure di luna lasciavano intravedere i segreti che capiamo solo in quell' istante in cui torniamo dentro i nostri abissi infiniti come bambini di sera".
@dagodue personalmente devo solo ringraziarti per la quantità di materiale che metti a disposizione di tutti..... e pensare che quando avevo 20 anni elemosinavo sapere musicale a persone più grandi di me..... ora è tutto più facile, questo anche grazie a te. Approfitto per fare gli auguri di buone feste a te e a tutti quelli che da quando hanno conosciuto il rock, in tutte le sue sfaccettature, non ne hanno più potuto fare a meno...
Gruppo di Vicenza, precedentemente noto come Black Magic e Stregoni, che realizzò solo questo raro album nel 1981, anche se i brani erano stati composti tra il 1975 e il 1980.
Il suono è prevalentemente pop, con pochi elementi di prog, la copertina è molto bella.
Il gruppo era molto giovane, e venne assistito da Enrico Kötterl che scrisse i testi suonando anche nel disco. Kötterl era, ed è tuttora, un designer grafico e regista.
Mi piace meno che altre, con sincerità.
Martedì partirò con la serie dedicata a italian prog dal mio profilo in facebook con Luciano Basso Preludio; mercoledì sarà la volta dei Semiramis Dietro una porta di carta; Giovedì i Rovescio della Medaglia Sodoma e Gomorra e infine Venerdì Osanna l'uomo . E' una prova
mpziomauri 2 months ago
...da un racconto di Enrico Kötterl !!!!
dagodue 2 months ago
Una sera, nel lontano inverno del 1975, mi recai, con un amico, in un vecchio scantinato della città di Vicenza. Lì conobbi per la prima volta i ragazzi con i quali avrei fatto questo disco. Erano tutti quindicenni e pieni di entusiasmo per la musica.
dagodue 2 months ago
Uno di quei tanti complessini che suonano nei garage sotto casa di tutte le città e di tutti i paesi. Chiesi loro che nome avevano dato al gruppo. Naturalmente, mi risposero: "Black magic". Forse la mia presenza aveva messo loro un po' di soggezione perché stavano tutti lì in silenzio, a guardarsi in faccia.
dagodue 2 months ago
Ruppi per primo il ghiaccio chiedendo: "Mi suonate una canzone vostra?" "Ma!" (mi risposero interdetti) "Non abbiamo mai provato a fare qualcosa di nostro". "Beh! si può sempre cominciare" (risposi all'americana).
dagodue 2 months ago
La parola Black magic decisamente mi ispirò e, finché loro suonavano "Passerotto mio" (canzone in voga quell'estate) scrissi queste parole: "Nella magia di questo sogno, una spirale che m' illude, sento. Nel desiderio di vedere ciò che il mondo mi ha negato sempre. Una salvezza mai trovata io mi illudo di sentire dentro".
dagodue 2 months ago
Furono le prima parole che composi per una canzone. Salutandoli dissi: "Provate a tirar fuori la musica da questi testi". Qualche giorno dopo andai a ritrovarli e loro, tutti soddisfatti e parecchio caricati, mi dissero: "Siedi e ascolta". Così nacque la prima canzone: "Spirale". Dopo sette anni di fantastiche serate passate a comporre canzoni, rischiararti dalle fluide fiamme di un vecchio caminetto, abbiamo deciso di immortalarne alcune su vinile.
dagodue 2 months ago
I testi di questo long-playing sono parte della stesura di un'ambiziosa partitura per una commedia musicale e teatrale. Ma questo è solo un sogno! Lascio quindi a chi lo ascolterà, fino alla fine, il piacere (lo speriamo) di entrare nel mondo magico di Merlino: "Dove la nebbia incantata riempiva i castelli e fessure di luna lasciavano intravedere i segreti che capiamo solo in quell' istante in cui torniamo dentro i nostri abissi infiniti come bambini di sera".
dagodue 2 months ago
@dagodue personalmente devo solo ringraziarti per la quantità di materiale che metti a disposizione di tutti..... e pensare che quando avevo 20 anni elemosinavo sapere musicale a persone più grandi di me..... ora è tutto più facile, questo anche grazie a te. Approfitto per fare gli auguri di buone feste a te e a tutti quelli che da quando hanno conosciuto il rock, in tutte le sue sfaccettature, non ne hanno più potuto fare a meno...
nomenklaturahippie 2 months ago
@nomenklaturahippie ...grazie ed auguri anche a te!!!
dagodue 2 months ago
Gruppo di Vicenza, precedentemente noto come Black Magic e Stregoni, che realizzò solo questo raro album nel 1981, anche se i brani erano stati composti tra il 1975 e il 1980.
Il suono è prevalentemente pop, con pochi elementi di prog, la copertina è molto bella.
Il gruppo era molto giovane, e venne assistito da Enrico Kötterl che scrisse i testi suonando anche nel disco. Kötterl era, ed è tuttora, un designer grafico e regista.
dagodue 2 months ago
Discografia:
LP - Tunnel (Knights KNR 001 - 1981)
CD - Tunnel (Mellow MMP 206 - 1994 - ristampa dell'LP del 1981)
dagodue 2 months ago
Formazione:
Claudio Liotto (voce, piano)
Andrea Zanatta (chitarra)
Alberto Cazzola (tastiere)
Enrico Kötterl (tastiere)
Lucio Negretto (basso)
Paolo Fin (batteria)
dagodue 2 months ago