ArtOfNoise2000 Questo ciarlatano farabutto che inganna i suoi conterranei mi ha bannato dai suoi canali perché non vuole che si risappia che quelle che ci scrive sono tutte menzogne facilmente riscontrabili come tali.
A TUTTI GLI UOMINI DEL SUD CHE SI TROVANO AL NORD O ALL'ESTERO, TENETE DURO ANCORA PER POCO. SE VA TUTTO COME DEVE ANDARE LA SECESSIONE è VICINA. STIAMO PER TORNARE AD ESSERE IL REGNO PIù POTENTE E FORTE DEL GLOBO........IL REGNO DELLE DUE SICILIE. POI POTRETE RITORNARE TUTTI , NEL NOSTRO GRANDE PAESE DEL SUD, RISCATTEREMO IL MERIDIONE DEL MONDO. IN CULO A TUTTO IL MONDO. ORA VI RESTA SOLO RESISTERE ANCORA PER POCO E NEL FRATTEMPO NON PERDETE LA SPERANZA. PERCHE' CHI NASCE UOMO MUORE BRIGANTE
1 LA STORIA È COME LA STRADA: BISOGNA SAPERE GUARDARE A SINISTRA E A DESTRA PRIMA DI ATTRAVERSARE
Dall'inedita «MEMORIA SCRITTA dall'arciprete di Fragneto Monforte, don Giambattista Mastrogiacomo, protagonista degli avvenimenti e testimone fedele di particolari interessanti» e riportata, insieme ai dati dei LIBRI DEI MORTI DEGLI ARCHIVI PARROCCHIALI dei due paesi, in L’incendio di Pontelandolfo e Casalduni 14 agosto 1861 da Davide Fernando Panella (su Brigantaggio net / brigantaggio / storia /).
@TheCyrano2010 2 «Fu riferito all'attuale governo essersi il Comune di Pontelandolfo unito alle bande del Matese governate da un tal Giordano, e che invitate erano entrate nel Comune nel giorno 7 Agosto a distruggervi il governo piemontese. Avvenne in vero in Pontelandolfo la di loro entrata, fu disarmato il Posto di Guardia, lacerata la bandiera, a colpi di fucilate, distrutto lo Stemma, etc. e si commisero atrocità e sfogo di private sciagurate vendette! Si commisero tre, o quattro omicidi
@TheCyrano2010 3 crudeli; si spogliarono varie case, etc. incendiandole etc., furti. Questo stesso avveniva in Casalduni, ma però senza uccisioni. Tale reazione fu riferita, e da Campobasso furono spediti 45 soldati di truppa onde sedare, e distruggere l'avvenuto. Fu stupido, ed inetto comando di Superiore più inetto, ed empio! Erano due, anzi più Comuni in rivolta veramente feroce, ed intanto inviansi 45 individui! Furono mandati al macello, mandati ad essere uccisi!
@TheCyrano2010 4 Infatti giunsero in Pontelandolfo nel dì 11 Agosto: i paesani si mossero, e per miracolo fuggirono, perdendo un solo compagno barbaramente ucciso a colpi di mazza, di pietre poco lontano dal paese! L'infelice stanco avvilito seguiva la Compagnia.
I militari, presa la via di Casalduni, ivi trovarono la morte! Tutti presi da quei naturali divenute fiere crudeli; disarmati, atterriti etc. uccisi a colpi di fucili, baionette, mazze, accette, falce!!!
@TheCyrano2010 5 Vergogna eterna per Casalduni! Mi si racconta che molte femmine macchiarono le loro mani di sangue umano! Che colpa eravi di sventurati infelici soldati di Leva? Che diranno gli autori? Che diranno i rivoluzionari? Quel paese mi fa orrore e con evidenza appalesa l'indole fiera di questi snaturati naturali!
@TheCyrano2010 6 Questa fu la causa per cui da Torino confondendosi il giusto con il reo, con novella barbarie fu decretata la distruzione di due Comuni, Pontelandolfo e Casalduni! Fu senza riflessione, umanità e giustizia decretato essere bruciati! Ieri adunque fu la giornata, che per quanta cara infatti di nostra S. Religione, altrettanto maledetta coi loro autori dalla Storia e dall'umanità! Fiera accozzaglia di soldati, e garibaldesi avidi di bottino, e di sangue,
@TheCyrano2010 7 si disse circa 500 persone, nell'alba di questo dì si trovano intorno al paese di Pontelandolfo!... Chi fugge ignudo, chi mezzo vestito; ma tutti miserabili, e poveri! Fuggono ma sono incontrati dalle fucilate! Ed i poveri infeimi, ciechi, zoppi, anime innocenti? Morirono arsi, come avvenne... E della purità, e del insito onore?... Dio mio... Tutto avvenne!!! Il paese è in preda delle fiamme, e del bottino!...
@TheCyrano2010 8 Si raccontano fatti orrorosi, degni veramente della rivoluzione. Mentre che ardeva Pontelandolfo, buon numero di soldati portossi in Casalduni... Quivi furono arsi varie case, si fu bottini, ma non paragonabile alla sventura dell'altro paese. Ricchi di furore, e bottini lasciano detti Comuni per portarsi qui [a Fragneto Monforte]. Ma siccome qui tutto sapevasi, e da Mottola vedesi lo stato orroroso di Casalduni…[per fatti meno gravi avvenuti il 10 anche a Fragneto]...
@TheCyrano2010 9 Quindi tutti a fuggire, tutti a nascondere, tutti a gridare; e la pace fu assicurata quando verso l'ore 23 qui pervennero i soldati alzando e statuendovi il Mercato del bottino di Pontelandolfo e Casalduni. Restai veramente scandalizzato sentendo che molti de' miei paesani avidamente, e per poco denaro avessero acquistato degli oggetti»
E Panella, dopo avere criticato i conteggi esagerati e partigiani delle vittime varianti dalle non meno di 164 (di Civiltà cattolica)
@TheCyrano2010 10 al sopra il migliaio (di A. Ciano) mentre viceversa «siamo nell’ordine delle decine», commenta «E' lezione storica la constatazione che nel passato sono stati raggiunti obiettivi positivi attraverso fasi dialettiche di contrapposizione, di lotte aspre e violente.
@TheCyrano2010 11 Per questo motivo, a tutte le vittime dell'una e dall'altra parte in quegli anni di tragica incomprensione e del mancato e corretto modo di risolvere i difficili problemi politici e sociali, deve andare il nostro onore incondizionato, perché dal loro sacrificio è derivato il Bene dell'Unità Nazionale».
Non è ancora Storia ma almeno lo sguardo è equanime.
Parlando di ora 1) indice di più un povero disgraziato che nn batte lo scontrino per il caffè e credo che tale pratica sia in uso a Pa come a Ve; oppure il grande imprenditore che porta i suoi fondi in Svizzera? E' più propabile che il grande imrperendotore sia del nord, vd l'onestissimo Tanzi. Inoltre spendiamo tanti soldi per le "guerre umanitarie" e gli H chiudono, no, nn condivido qst scelta. Cmq avete ragione, siamo un peso, Untermenschen direbbe qualcuno: MOLLATECI!
1 “ I meridionali hanno spesso qualità dissociali o asociali: poco spirito di unione e di solidarietà, , tendenza ad ingrandire le cose o addirittura a celarle, per amore di falsa grandezza o per poco spirito di verità. Molti vanno in rovina per essere creduti ricchi, e così anche chi vede la situazione reale, quasi non desidera che la verità sia manifestata ad altri. Manca lo spirito del lavoro nelle classi medie; manca l’educazione industriale.
@TheCyrano2010 2 Si sopporta che l’amministrazione e la politica siano spesso nelle mani di persone indegne, pure di averne piccoli vantaggi individuali. La prima condizione per lo sviluppo della ricchezza è una relativa sicurezza: e chi di noi è sicuro? Manca spesso la buona fede commerciale; manca più spesso ancora l’interesse di ogni cosa pubblica. Quanti fatti sono a provare questo stato di inerzia e di indifferenza! Ma bisogna pur dire che in tutto ciò non vi è nulla di fatale..."
@TheCyrano2010 3 “Tra l’Italia del nord e l’Italia del Sud vi è ora (1901) più grande differenza che nel 1860: e, mentre la prima si avvicina ai grandi Paesi dell’Europa centrale, per la sua produzione e per la sua forma di vita pubblica, la seconda ne rimane sempre lontana e, per la produzione sua, rimane assai più vicina all’Africa del nord. Questa è la verità che nulla può mutare nel suo artificio: una verità che nessuno sforzo di logica può attenuare.
@TheCyrano2010 MA POSSIBILE CHE STAI SEMPRE A RIPETERE LE TUE BALLE,SI VEDE CHE SEI PAGATO PER PROPRAGANDARE FALSITA,STAI SEMPRE SU QUESTO CANALE COME UNA CANE DA GUARDIA.SIETE SOLO DEI POVERACCI...
@mastercommander100 Lei si presenta subito come FANATICO PAZZO. Per affermare che io dico balle lei deve riuscire a dimostrare che le frasi che ho citato qui sopra non sono state scritte da Nitti. Deve inoltre dimostrare che i pretesi Primati di cui, qui sotto in LE MILLE BALLE BLÙ, ho denunciato documentatamente la falsità sono invece veri. Se no è qui solo per cialtroneggiare, o peggio.
continua.... I calcoli i quali, dunque, fanno ascendere a oltre 600 milioni il contributo del Mezzogiorno, per la vendita de' beni del demanio antico e dell'asse ecclesiastico, rimangono piuttosto al di sotto della verità. ....Nitti, Scritti sulla questione meridionale, Laterza 1958, p. 127
@DueSicilie Si, ma con quel "contributo" i Meridionali ci compravano a prezzi di svendita ottimi terreni, lo status di proprietari e un rendimento sicuro, e questo in aggiunta ai convenientissimi titoli del debito pubblico.
Secondo un recente documento la regione d' Italia che per la vendita dei beni dell'asse ecclesiastico ha dato un maggior contributo è la Puglia: 79,8 milioni fino a tutto giugno 1898; quella che ha dato meno è la Liguria, con 11 milioni. Due sole, le Puglie e la Basilicata, hanno dato più che la Liguria, la Lombardia e il Veneto assieme.
Nitti, Scritti sulla questione meridionale, Laterza, 1958, p 127.
"La più grande ricchezza monetaria era dunque nel Regno di Napoli: 65,7 % del totale. Tenendo conto che dopo il 1850, e per parecchio tempo, l'oro fu, per la scoperta di nuove miniere aurifere in Australia e in America, un metallo deprezzato, si comprende facilmente quanta ricchezza rappresentassero 424 milioni di argento."
@DueSicilie Ma a tale proposito io avevo già commentato: "poi parla di "424 milioni di argento", che però, anche analizzando quanto ha citato prima di Scialoja, non si capisce da dove abbia tratto. Certo c'era molto argento a Napoli ma anche imprecisione in Nitti".
Si deve intendere che c'erano meno di 19 milioni di monete di rame (la differenza fra il numero totale di monete e quelle d'oro e d'argento)?
Altro che balle, tutto quello che ci viene mostrato nel video, sono verità assolute che hanno sempre cercato di tenerci nascoste, W IL REGNO DELLE DUE SICILIE.
1 I FONDAMENTI DELLE VERITÀ SULLA STORIA D’ITALIA FINALMENTE RIVELATE E DIFFUSE DAI NEOBORBONICI.
La tesi che più sta a cuore a questi revisionisti è quella della notevole ricchezza economica del Regno delle Due Sicilie (poi depredata dal Regno d’Italia). Gli argomenti che portano a sostegno di questa tesi sono sostanzialmente 2, entrambi capaci di impressionare fortemente il lettore e di convincerlo senz’altro dell’effettiva prosperità del regno borbonico.
@TheCyrano2010 2 Il 1° argomento ci presenta un brillantissimo e suggestivo Primato del Regno, quello di avere conseguito all’Esposizione universale di Parigi il premio di 3° paese più industrializzato del mondo (o, in alcune versioni, d’Europa).
Il 2° ci offre come indiscutibile prova di ricchezza una riserva aurea di 443,2 milioni di lire-oro e cioè 2 volte più grande della somma delle riserve di tutti gli altri Stati preunitari.
@TheCyrano2010 4 Quanto al 1°argomento infatti dovrebbe essere ormai ampiamente noto che l’Esposizione Universale di Parigi in questione ebbe luogo nel 1855 e non nel 1856 e che il Regno borbonico non vi si presentò nel settore dell’industria ma solo nella sezione delle Belle Arti conseguendo come premi solo due diplomi (uno per il pregio di corde armoniche e l’altro per una stamperia «galvanoplastica applicata»)
@TheCyrano2010 5 dai quali proprio non discende il titolo di 3° paese più industrializzato del mondo o d’Europa. [Cfr. Roberto Della Rocca e Andrea Casiere "La vera storia delle esposizioni del 1855 e del 1856" del 19 agosto 2010 (in "Comitati delle Due Sicilie")].
@TheCyrano2010 6 Quanto al 2° argomento la falsificazione consiste nel trasformare i numeri (indicati da Nitti) delle quantità di monete circolanti in ciascuno degli Stati preunitari in numeri del valore delle rispettive riserve auree espresse in lire-oro. [In una nota a pag. 292-293 del Libro II, Cap. III, § 91 di Principi di Scienza Della Finanza, Ediz. Pierro, Napoli 1903 (nota non più presente almeno dalla V edizione sempre Pierro del 1922)]--->
@TheCyrano2010 7 Nitti scriveva infatti: «Le monete degli antichi Stati Italiani al momento dell'annessione ammontavano a 686 milioni così ripartiti: Regno delle Due Sicilie, milioni 443,2... Sardegna 27,0…Il Regno delle Due Sicilie aveva due volte più monete di tutti gli altri Stati della Penisola uniti assieme».
QUESTO È DUNQUE IL LIVELLO E LA FORZA DI DUE DEI PRINCIPALI ARGOMENTI NEOBORBONICI: UN’AFFERMAZIONE FALSA E LA FALSIFICAZIONE DI UN DOCUMENTO.
@TheCyrano2010 8 Nel precedente “Nord e Sud” del 1900 Nitti a p. 136 aveva precisato che si trattava delle «Monete metalliche degli antichi Stati italiani ritirate dalla circolazione» [fra il 1862 e il 1894],
e INDICAVA IN 443,3 MILIONI IL NUMERO DI MONETE RITIRATE dalla circolazione nell'ex Regno delle Due Sicilie. Ma lascia fare i neoborbonici.
@TheCyrano2010 9 Ecco che le tirature, ad es., di 159.000 pezzi da 30 ducati aurei via via emessi sotto Ferdinando II dal 1833 al 1856 si sommano ai 3.984.708 pezzi da 10 tornesi di rame emessi sotto Francesco II per andare a formare, insieme a tutte le altre tirature in argento e in rame, non 443,3 milioni di pezzi di moneta metallica circolante ma 443.3 MILIONI DI LIRE-ORO: un gioco da ragazzi. O da magliari.
@TheCyrano2010 Sei solo un falso e mistificatore continui a ripetere sempre le tue ballee le giri e le rigiri come e quando ti fa comodo.Esempio prima citi Ressa come fonte attendibile di dati quando ti fa comodo, poi dici che lo stesso non è attendibile perche riporta dati che non ti sono graditi.Sei solo un pagliaccio pagato per dire BALLE.Riguardo Nitti si limito solo a rendere pubblici i dati che sono in possesso del Ministero del Tesoro.Adesso mi sono stancato di perdere tempo.adios baluba
@TheBrigante68 No. Con la falsificazione delle parole di Nitti (la quantità delle monete circolanti d'oro (poche), d'argento e di rame fatta passare per la quantità di riserva aurea a disposizione dello stato) avete convinto mezz'Italia della ricchezza economica del Sud al 1860, superiore a quella di tutti gli altri stati della penisola insieme. Ormai tu sai come stavano veramente le cose. Perciò ORA NON RIPETI SOLO DELLE BALLE ma MENTI SFACCIATAMENTE E INGANNI I TUOI CONTERRANEI. PERCHE'?
@TheCyrano2010 nell'esposizione internazionale di Parigi del 1856,il Regno partecipo e fu premiato,resta il fatto che il Sud in quel momento era lo Stato piu ricco e industrializzato d'italia,come mai dell'industrioso Nord non vi è traccia di partecipazione a quella famosa fiera?e nemmeno vi è traccia di un qualsiasi premio ricevuto.Se si incorre in inesattezze è perche questo Stato colonialista dopo 150 anni tiene ancora i documenti storici negli armardi della VERGOGNA.
@TheBrigante68 1 Tutti possono costatare, dopo avere cercato su Google RAPPORT SUR L'EXPOSITION UNIVERSELLE DE 1855 (non 1856!), che nella “Divisione dell’industria”, esaminata per numero delle esposizioni, degli espositori, delle aree occupate da p. 417 a 437, parteciparono il Regno di Sardegna (con 204 espositori e 193 esposizioni), la Baviera (con 172 espositori e 159 esposizioni), il Granducato di Toscana, gli Stati Unit, l’Egitto, gli Stati pontifici, il Lussemburgo, il Regno di Danimarca
@TheCyrano2010 2 ma non il Regno delle Due Sicilie né nella classe I Miniere e Metallurgia, né nella Classe IV della meccanica applicata all’industria, né nella V del materiale rotabile, né nella VI sulle attrezzature di fabbrica, né nella VII delle macchine tessili, né nell’ VIII delle arti di precisione, né nella IX sulle industri termiche, né nella X su arti chimica e coloranti, insomma in nessuna.
@TheCyrano2010 3 È presente solo nella Divisione delle Belle Arti con 4 espositori contro i 17 del Regno di Sardegna nella Divisione Industria, i 16 degli Stati pontifici e i 10 del Granducato di Toscana. E manca un qualsiasi nome di napoletano nella Tavola dei nominativi degli agenti nominati dai diversi governi stranieri, che riporta invece quella dei commissari piemontesi e toscani (p. 197 ss.). Ci sono ottimi Archivi anche a Napoli.
PROTESTA CONTRO CHI TI INDUCE A SPUTTANARTI COSI'.
@TheCyrano2010nonostante questo è stato il"Comitato delle due Sicilie"a rendere pubblica e rettificare la notizia.La vostra paura di Voi leghisti sai quale è,che quando si tirerranno le somme di questo Stato e si dovranno fare i Conti Economici(affinche possiate farvi il vostro staterello)ci saranno da regolare i conti tra il dare avere tra nord e sud,su come dovra essere diviso il debito pubblico e gia da adesso cercate di mettere le mani avanti,perche sapete che ilconto sarebbe salato per voi.
@TheBrigante68 Io non sono leghista. Anzi disprezzo la Lega quasi più dei neoborbonici. Per loro mi manca la solidarietà di fondo che mi lega al Sud e che fate di tutto per farmi passare. Dio ci scampi poi dai vostri CONTI ECONOMICI che, come si è visto, erano pieni di imbrogli per il passato e non sembra proprio che ora li facciate onesti. Ma come pensate di ripagare l'immenso debito che avete nei confronti di chi vi ha portato la civiltà moderna. Nessuno al Sud oggi sta come stava allora.
@TheCyrano2010 I conti economici sono i famosi 443 milioni,i 100 milioni di ducati in oro di moneta circolante,i 600 milioni depredati al sud con la vendita delle terre demaniali e beni della chiesa,il 30% di tassazzione in piu che il sud ha dovuto pagare per 50 anni in piu rispetto al nord,i mancati investimenti al sud, fatti solo al nord.i milioni di emigranti costretti a lasciare le proprie terre per la politica colonialista di questo stato di merda.
@TheBrigante68 Come ben sa i 443 milioni sono una falsità, i 600 milioni furono sborsati dai Meridionali per comprarsi le terre demaniali e della mano morta e viverci di rendita anziché investirvi. Gli investimenti al Sud vennero solo da società del Nord. La tassazione fu uguale anche se in qualche caso può avere inciso di più. Oggi OGNI ANNO SI HA UN TRASFERIMENTO DI RISORSE DAL NORD AL SUD PARI A 50,6 MILIARDI DI EURO.(Ricolfi. Il Sacco del Nord, p. 160). LO SA MA NON PUÒ VIVERE SENZA MENTIRE.
@TheCyrano2010 Sei un falso e meschino continui a mentire e dire cazzate,i 443 milioni erano reali,visto che ve le siete presi voi pezzenti.I 600 milioni per comprarsi le terre demaniali, che prima erano ad uso gratuito della gente,furono assorbiti dallo stato ed investiti al nord,togliendo risorse al sud.La tassazzione fu uguale?sono i dati ufficiali di questo Stato di merda che ti smentiscono,al sud fu imposta una tassazzione del 30% in alcuni anni del 40% in piu del nord per quasi 50 anni.
@TheBrigante68 1 La ripetizione continua del falso (i 443 milioni) non lo rende vero.
Fece male il Governo italiano a vendere - come avevano già fatto già male i conti i Borbone a “quotizzare” - con le terre della mano morta e del demanio anche gli usi civici annessi (fatti salvi in teoria seguendo la precedente legislazione e giurisprudenza) - ma spesso e da tempo usurpati dai latifondisti, anche per l’assenza di un catasto degno di questo nome.
@TheCyrano2010 2 Ma qual era il tenore di vita di una popolazione che aveva bisogno degli usi civici per campare; ed è poi certo che quei contadini aspirassero ad essi piuttosto che ad una loro congrua privata proprietà?
L’imposizione fiscale fu identica (le stesse leggi) ma la sua incidenza fu diversa non certo per intenzione malevola del legislatore ma anzi per un intento perequativo (che si affidò però ad uno strumento di realizzazione di imprevista difficoltà: un catasto generale)
@TheCyrano2010 3 o per pura ignoranza del poter essere una popolazione maggiormente agglomerata anche quella più povera. Tutto ciò è ben spiegato da Nitti che comunque fornisce queste cifre del contributo medio pro capite per gli anni 1894-1898: per l’imposta Fondiaria «Italia settentrionale 3,68; Italia centrale 3,88; Italia meridionale 3,39; Sicilia 2,15; Sardegna 3,53.
@TheCyrano2010 4 Per l’imposta sui Fabbricati: «Italia settentrionale 2,89; Italia centrale 3,39; Italia meridionale 2,56; Sicilia 2,00; Sardegna 1,89».
(Nitti, Principi di Scienza della Finanza, Ed. Laterza 1972, pp. 510-535)
@TheCyrano2010 2 Riguardo Ricolfi,vedi tu forse hai visto solo le figure del libro.In un intervista sul "Corriere del Mezzogiorno" del 12/02/10(scaricabile da google)Afferma che i calcoli da lui fatti sono "ASTRATTI" cioe non sono soldi veri.Questo calcolo viene dedotto dall'efficenza dei servizi,Dove addirittura alcune regiono delsud sono sotto finanziate.Poi ti ricordo che ad oggi solo 3 regioni del nord danno piu di quello che ricevono(Lombardia,veneto,emilia)
@TheBrigante68 1 Tu sai contare solo le pere e le noci e non sai che tutti i calcoli sono «astratti» ma dotati di un’astrazione capace di mettere in luce realtà altrimenti destinate a restare nascoste.
Certo, in quell’intervista Ricolmi afferma che «la Campania e la Puglia, come del resto l’Abruzzo, sono regioni sottofinanziate in termini di spesa pubblica».
@TheCyrano2010 2 E ciò significa che, rispetto ad altre, ricevono «meno risorse rispetto a quelle che comunque arrivano dal Nord». Ma ne basterebbero molto meno «se il tasso di evasione» e «il tasso di spreco» («3,1 miliardi circa in Campania e 2,2 in Puglia») fossero inferiori. 2 «E un’area diventa debitrice rispetto al resto della Penisola se dissipa quello che riceve».
@TheCyrano2010 3 Tutte le altre Liguria,Piemonte,Friuli,con il capolavoro della Valle d'aosta e trentino che sono super assistite,come vedi ad oggi anche al nord c'è il sud.Spesa pro capite valle d'aosta 22,248 euro,Trentino 17,035euro,friuli 16,272,liguria 14,454 le altre regioni del nord in media 13 mila,il sud in media 10 mila,con campania e puglia con 9 mila euro(fonte sole24ore)Poi visto che mi hai citato il libro di ricolfi(che è un sociologo)Ti consiglio un saggio scritto......
@TheCyrano2010 4 Da un economista G. Viesti "MEZZOGIORNO A TRADIMENTO"dove è spiegato in modo chiaro e semplice dove finiscono e si sprecano i soldi.Ad oggi il nord prende il 43% delle risorse,il centro il 30%,il Sud il 27% dati del 2007.Poi riguardo la vostra presunta civilta,basta il giudizio che dettero di voi gli Austriaci.Vi definirono "POPOLO ETINCAMENTE INFERIORE" sara stata colpa di quel "cibo moderno e sostanzioso" che solo voi mangiavate,con conseguente PELLAGRA.Mah chi lo sa?
@TheBrigante68 1 “Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è” di G. Viesti, che è del 2009, non può certo contestare i dati (fino al 2006) contenuti in “Il Sacco del Nord” di Luca Ricolfi, che è del 2010.
Ma in realtà Viesti conferma che tali trasferimenti (dal Nord al Sud) vi sono, lamenta solo che la loro entità diminuisca:
@TheCyrano2010 2 «Il Governo ha operato un drastico taglio delle risorse per Comuni e Province…in proporzione a quanto gli enti locali ricevono come trasferimenti statali (che sono maggiori al Sud)… Il problema principale è che il Mezzogiorno è rimasto, come al solito, zitto.» G. Viesti 19 dicembre 2010.
@TheCyrano2010 3 Ancora Viesti: « Gli investimenti pubblici, la spesa in conto capitale (pro-capite) è ormai da diversi anni inferiore a quella del resto del Paese…[prima dunque non era così]… A partire dal maggio del 2008 il governo ha smantellato le politiche previste per lo sviluppo del mezzogiorno…[c’erano dunque risorse aggiuntive destinate al Sud, che poi però diventavano in gran parte (per il 25%) sostitutive e addirittura, dal 2008,]
@TheCyrano2010 4 tutti gli interventi anti-crisi sono stati pagati con i fondi destinati al mezzogiorno. Detto ciò il governo essenzialmente ha esaurito tutte le risorse a propria disposizione fino al 2015 per interventi di sviluppo per il sud. Le disponibilità residue (le briciole che sono rimaste) sono nei cosiddetti fondi fas regionali ancora oggi bloccati, non ancora allocati, non resi disponibili…CAMBIAMENTO EPOCALE dell’approccio… NELLA STORIA UNITARIA ITALIANA».
@DueSicilie Purtroppo lo Stato non investe più al presente, tampona solo i debiti, e per fare ciò spende molto di più al Sud per sopperire ai suoi tassi di evasione e di spreco, come affermano insieme Ricolfi e Viesti. Per il passato investì moltissimo per il Sud ma, suppongo, di più al Nord, dove c'era già qualcosa di funzionante da sostenere e da incrementare. Al Sud si doveva cominciare quasi da 0, ed es. per la viabilità e per l'istruzione.
@TheBrigante68 Come ben sa i 443 milioni sono una falsità, i 600 milioni furono sborsati dai Meridionali per comprarsi le terre demaniali e della mano morta e viverci di rendita anziché investirvi. Gli investimenti al Sud vennero solo da società del Nord. La tassazione fu uguale anche se in qualche caso può avere inciso di più. Oggi OGNI ANNO SI HA UN TRASFERIMENTO DI RISORSE DAL NORD AL SUD PARI A 50,6 MILIARDI DI EURO.(Ricolfi. Il Sacco del Nord, p. 160). LO SA MA NON PUÒ VIVERE SENZA MENTIRE.
@TheCyrano2010 "nella civilta moderna" ma vai a cagare imbecille,eravate dei morti di fame ,si moriva di PELLAGRA solo al nord,te lo ripeto sei pagato per dire cazzate.e per concludere perche mi hai stufato ti dico una cosa,hai detto che ci sono volute 4 guerre per fare l'italia.Bene! c'è ne vorra un'altra per disfarla se non si trova l'accordo sui conti economici.arivaffanculo
@TheBrigante68 La civiltà moderna, che pure vi fu portata, da voi non si è ancora affermata per via della “sicilianità” di taluno e della “napoletanità” di talaltro.
Come ben sa la pellagra non era dovuta alla fame ma alla mancanza di una vitamina nel mais, cibo moderno e sostanzioso non ancora giunto al Sud, dove invece si moriva molto di più di malaria e di colera, malattia quest’ultima favorita dalle pessime condizioni igieniche e sanitarie degli insediamenti urbani.
@TheCyrano2010 Azz ci avete portato la civiltà, a Pontelandolfo sentitamente ringriano. Ma per il tuo punto di vista anche i bombardatori atomici hanno portato la civiltà in Giappone. E a uno come te che puoi rispondere?
Non cambia nulla come stavamo nel 1860, conta che avevamo uno STATO NOSTRO che in qnt tale cercava di fare i ns interessi. Adesso SIAMO UNA COLONIA prolateriato esterno, carne da cannone, mercato di consumo, sversatoio di rifiuti tossici. Altrove per molto meno IRA, ETA !!!
@DueSicilie I 45 soldati massacrati + i non so più quanti borghesi di certo non ringraziano. Vedo che ama spaziare da Pontelandolfo a Hiroshima. A me piacerebbe restare al sodo, ai fatti non solo urlati ma documentati anche quanto alle loro cause e ricostruiti nei lore effetti spesso del tutto imprevisti. Ma debbo ricordare che nel 1860 stavate molto peggio e che i Borbone non pensavano certo a fare gli interessi della gente trattata come bestiame in campagna e tutti alla mercè del Sovrano.
Troppo pochi i 45 soldati massacrati, dovevamo massacrali tutti ! Ma potevamo stare come ti pare, e mi pare che la mia terra ci abbia perso, essendo diventata la pattumiera per i rifiuti tossici del nord est d'italia, senza considerare che come bestiame siamo trattati dal 1860 e penso a coloro i quali come bestie affrontarono i viaggi oceanici, chi fu mandato al macello sul Carso ma lo stato italiano nn diede loro nemmeno l'opportunità di imparare a leggere e a scrivere e ancora si emigra...
@DueSicilie È impossibile ragionare con uno che si sente un cavaliere dell'apocalisse e che in effetti è solo un fanatico fazioso, armato solo di ignoranza, di un venerato e sbaciucchiato catechismo e di un assoluto diprezzo per la realtà e quindi per la verità. Che l'emigrazione ad es., così tarda al Sud, sia dipesa da precise cause verificatesi ben dopo l'unificazione è la pura realtà, ma questa è proprio ciò che a lui non interessa.
@TheCyrano2010 A me interessa sapere perchè NESSUNO PAGHERA' per Terra di lavoro avvelenata e come mai i media italiani non ne parlano !?! E intanto noi si muore di tumore e si continua ad emigrare al ritrmo di 200mila persone all'anno! Ma a te che te ne fotte, tu stai bene a casa tua, sena aver bisogno di emigrare e che la mia terra sia da bonificare tanto meglio, così aumentate le esportazioni!
@DueSicilie Rivolgiti ai mafiosi-camorristi che organizzano e svolgono il lavoro e che probabilmente ti pagano per stare qui a dire sciocchezze che distraggano da loro lo sdegno dei veri Meridionali e di tutta l'Italia.
E gli industriali, magari sei uno di loro, che hanno avvelanato la mia terra, li beatifichiamo? E i giudici che li hanno assolti, ma un terrone in più un terrone in meno, cosa vuoi che sia. Inoltre il terrone malato di tumore compie i viaggi della speranza al nord per curarsi e sposta altre risorse dal sud al nord.... pecunia non olet, nemmeno di sangue! Ps in una nazione seria mafiosi, industriali e politici complici in galera, i loro soldi usati x bonifcare la terra e risarcire le vittime!
@DueSicilie Io sono rimasto al '600: per me un industriale è solo "un vil meccanico". La tua terra l'hanno avvelenata i delinquenti delle tue parti, come ben sai. Non giudico l'esito di processi di cui non so nulla. La competenza sanitaria è delle regioni, quindi non distrarti nell'attribuire responsabilità. Per la galera e per un piano di enorme potenziamento dell'edilizia carceraria sono d'accordo. Ma chi debbano essere gli ospiti delle prigioni lo stabiliscano i tribunali, non certo tu.
@TheBrigante68 Il comitato delle Due Sicilie non ha detto una parola sul falso dei 443,3 milioni di lire-oro. Nessuno ancora ha riconosciuto o ammesso la colossale falsificazione.
1 Ho già riferito su questo canale del falso clamoroso del preteso Primato di 3° Paese industrializzato del mondo che si pretendeva conseguito all’Esposizione di Parigi del 1856.
Ora però in Portale del Sud org leggo del Regno delle Due Sicilie: «1° Paese indu-strializzato d'Italia (circa 1.600.000 addetti su circa 3.130.000 complessivi: 51% degli addetti totali con il 35% di abitanti - 1861)».
@TheCyrano2010 2 Ma, dato che il Mezzogiorno contava in realtà 9.632.000 abitanti sui 25 milioni di tutta l’Italia ai confini attuali [compensando così rispetto ai 26 milioni reali il + Veneto con il – Nizza e Savoia], cioè quasi il 40%, di vero c’è solo che la percentuale della popolazione attiva nell’industria era superiore a quella del Centro-Nord (22,8% contro il 15, 5%). Ma in termini assoluti il numero degli addetti all’industria era di 1.247.400 contro i 1.560.300 del Centro-Nord
@TheCyrano2010 3 sui 2.807.800 complessivi, cioè parecchio meno del 50% superato invece ampiamente dal Centro-Nord. (Cfr. 150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 1861-2011, Svimez, il Mulino, pp. 49, 195, 458).
È chiaro poi che il numero degli addetti non determina il volume e il valore della produzione. E sui concetti di «addetto», di «occupato» e di «Industria Manifatturiera» si imporrebbero delle precisazioni.
@TheCyrano2010 4 In Positano news it Leggo fra i Primati del settore Economia: «Maggior numero di società per azioni in Italia». Ora nel 1865 il Mezzogiorno poteva contare su 43 Spa contro le 262 del Centro-Nord (ib., p. 545).
E non può darsi allora che gli appalti toccassero al Nord solo perché al Sud di imprese ce n'erano pochine?
@TheCyrano2010 5 Calabria: il polo siderurgico di Mongiana!!!
L’Italia tutta produceva allora 30.000 tonnellate di ghisa a fronte di 3.700.000 tonnellate prodotte nel 1863 dall’Inghilterra, di 1.050.000 dalla Francia, di 526.000 dalla Prussia, di 510.000 dallo Zollverein, di 360.000 dall'Austria, di 320.000 dal Belgio e di 220.000 dalla Russia
(Cfr. Walter Nicodemi, Carlo Mapelli, Cristian Corna in "Il ruolo dell’acciaio nella rivoluzione industriale").
@TheCyrano2010 6 E delle 30.000 tonnellate italiane di ghisa IL REGNO DELLE DUE SICILIE NE PRODUCEVA SOLO 1.500 (Cfr. Yt Video 1/3 di Angelantonio Spagnoletti).
Ma non per questo cesseremo di inorgoglirci del polo di Mongiana e della Fonderia Ferdinandea.
@TheCyrano2010 8 Niente paura: vorrà dire che l’altra metà sarà stata appannaggio del Regno borbonico. Prendiamo allora le ESPORTAZIONI e troviamo: valore delle esportazioni al 1858 in milioni di lire: Piemonte-Liguria 217, Sardegna 20, Lombardia 127. Fa 364. Sbaglio? E Veneto, Parma-Modena, Stato Pontif., Toscana 60+33+63+45 = 198. Regno duosiciliano 139. Totale 703 (ib. p.43).
Non mi sembra che l’export del Regno raggiunga la metà del totale. E neanche ¼. Sbaglio?
@TheCyrano2010 9 Naturalmente il mio compito si esurisce nel presentare i dati offerti da documenti pubblici difficilmente discutibili che cito e di cui indico anche la pagina. Sicché chiunque abbia un minimo di cultura e qualche esperienza di testi scientifici può poi controllare da sé quei dati. A me nn spetta altro. E gli insulti rivoltimi nn tolgono nulla alla verità di quanto affermo sempre documentatamente ma aggiungono qualche ulteriore tratto di volgarità a chi pretenderebbe di zittirmi
@TheCyrano2010 10 Ci sono però NUOVE RICERCHE e alcune di queste contestano che ci fosse un divario economico notevole fra Nord e Sud all'unificazione: «V. Daniele e P.Malanima [Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia (1861-2004), 2007], sulla base di un’accurata ricostruzione statistica, STIMANO che vi fosse una sostanziale parità fra il reddito pro capite del Sud e del Centro-Nord al momento dell’Unità.
Ma per un confronto limitato alle economie del Regno sardo e del Regno
@TheCyrano2010 12 Commercio estero al 1958: complessivamente più del doppio quello di Piemonte-Liguria in milioni di lire anche se più bilanciato quello napoletano. Per non parlare di Ferrovie, strade e sistema bancario (citazioni e dati da Vera Zamagni, Introduzione alla Storia economica d’Italia, 2007, pp. 30-46).
@TheCyrano2010 13 I famosi Primati dunque sono solo poche rondini (alcune fasulle) chiuse nella gabbie di manifatture reali protette e di imprese di proprietà straniera ugualmente protette da altissimi dazi doganali. Dei punti di eccellenza isolati e diversissimi non fanno primavera: non indicano la consistenza di un’economia, non ne esprimono la dinamicità (pressoché nulla nel Sud), ne sorvolano la mancanza di strade, ne nascondono l’isolamento dei paesi,
@TheCyrano2010 14 l’analfabetismo impressionante, l’arretratezza generale delle colture, la renitenza all’investimento, l’assenza di ceti imprenditoriali, l’economia di mera sussistenza delle campagne e quindi l’impossibilità di quella impresa agricola economicamente (razionalmente e a bassi costi) produttiva capace di produrre una prima accumulazione di capitale, base di ogni sviluppo industriale.
@TheCyrano2010 16 CHE USO FACEVA LO STATO BORBONICO DI TUTTO QUELL’ORO?
Certo, nel “Banco delle Due Sicilie” – successivamente distinto in “Banco di Napoli” nella parte continentale del regno e “Banco di Sicilia” nell’isola – si aprivano conti correnti (la quantità di denaro depositato era enorme) e si concedevano prestiti a mutuo o su pegni, come negli antichi banchi, ma a tasso troppo elevato, “in certe province non si trova denaro sopra ipoteca neppure al 12% o al 15%” (A.Scialoja).
@TheCyrano2010 17 D’altronde il Banco aprì la sua prima succursale a Bari solo nel 1857 e si tendeva a nn concedere prestiti per finanziare investimenti: «Significativo è l'episodio ricordato dal Demarco del credito negato alla Compagnia del Sebeto, che aveva costruito nei pressi di Salerno, investendo un capitale di 300.000 ducati, un grande lanificio, considerato tra le più importanti fabbriche del Regno» Pasquale Villani
Anche per questa indifferenza al compito del finanziamento di imprese
@TheCyrano2010 18 e quindi di sostegno delle potenzialita’ economiche meridionali Carano Donvito bolla il Banco di Napoli come “una meschina istituzione di deposito”. Conforme alla condotta dei privati che preferivano risparmiare piuttosto che investire era quella «del Banco di Napoli, il quale dava altresì prova ed esempio di inerzia dei capitali «tenendo in semplice deposito ordinariamente l’enorme somma - per quei tempi - di 120-130 milioni di lire…..
@TheCyrano2010 19 bisogna concludere che nell’ex Regno delle Due Sicilie si perdevano annualmente i profitti che si sarebbero potuti ricavare dalla somma [nel complesso] di 300 milioni, se questa fosse stata investita in speculazioni agricole, industriali e commerciali con l’aiuto del credito…invece quel valore marcisce negli scrigni dei proprietari». Insomma gran parte del tesoro del Regno veniva sostanzialmente tesaurizzato. Non si provvedeva adeguatamente a infrastrutture e finanziamenti.
@TheCyrano2010 20 È un’idea primitiva (metaforicamente e storicamente – la teoria economica del Mercantilismo) che la ricchezza di una nazione dipenda dalla quantità di metallo prezioso posseduto. Ma già Gesù Cristo sapeva che i talenti valgono poco se non sono messi a frutto e gli Spagnoli dovettero imparare che l’oro depredato ai nativi americani dopo avere provocato inflazione da loro scivolava via ai paesi produttori di beni e servizi. A Sud nn accadde, ma per il misero livello dei consumi
@TheCyrano2010 21 L’oro nn sostituisce la produzione ma serve solo a contare la ricchezza prodotta e a facilitare lo scambio di merci e servizi. E in questa funzione può essere sostituito da conchiglie o pezzi di carta. Per quanto riguarda poi I DEBITI ci sono quelli che si fanno all’osteria e quelli che si fanno per finanziare investimenti tali da ripagare i debiti contratti e ottenerne in più un guadagno. Solo chi ha più e meglio prodotto ha poi i capitali, a partire da un'agricoltura moderna
@TheCyrano2010 23 da una Stima attenta risulta la seguente classifica delle varie flotte militari nel 1860:
1° Gran Bretagna 2° Francia 3° Stati Uniti d’America 4° Russia 5° Svezia e Norvegia (le due nazioni all’epoca erano un unico stato) 6° Spagna 7° Danimarca 8° Olanda 9° REGNO DELLE DUE SICILIE 10° Austria 11° Regno di Sardegna 12° Impero Ottomano 13° Portogallo.
@TheCyrano2010 26 «Dunque la flotta militare si poneva al nono posto nel mondo, all’ottavo tra gli stati europei e dai dati parziali che ho esaminato sono convinto che quella mercantile occupasse una posizione similare»
(Sergio Attonito in quicampania it/ilregno/marina-borbonica).
E così anche La FLOTTA MERCANTILE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE va stimata non come la 2° d'Europa bensì, com'era prevedibile, solo come l'8° d'Europa e la 9° del mondo nel 1860
@TheCyrano2010 Scialoja, esule dal 1848, era un propagandista antiborbonico, come tutti gli esuli non è attendibile. i Lo ribadisce lo stesso Nitti, SCRITTI SULLA QUESTIONE MERIDIONALE V. II, p. 39.
"Il libro di Scialoja va messo oggi tra i documenti POLITICI più improtanti: NON CERTO il parallelo tra le finanze piemontesi e napoletane può essere tenuto in conto DI UN ESAME TECNICO IMPARZIALE. "
@TheCyrano2010 Cavolo che faccia di bronzo, sopra hai citato il signor "Scarola", manco fosse la Bibbia e io citando Nitti ti ho dimostrato che "scarola" NON E' ATTENDIBILE: Poi evita di ctare, anche se implicitamente, la puttanata di "facite ammuina" ti fa fare solo una magrissima figura.... piccolo adoratore di Lombroso!
@DueSicilie Chiamare "Scarola" Scialoja e me "adoratore di Lombroso" ti qualifica indubbiamente come uomo di grande spirito. Ma il tuo riferirti a una mia precedente citazione di Scialoja (di un mese fa) ieri non appariva dai commenti vicini. Comunque se non ti va bene il condannato all'esilio perpetuo affronta almeno Corano Donvito e Pasquale Villari là ugualmente citati. Nitti poi fu a sua volta contestato da Giustino Fortunato. Dunque non trasformare il disaccordo in inattendibilità e scomun.
allora napoli e napoli con la sua storia e contradizioni,ma e palese che l'invasione
dei piemontesi nel nostro regno era solo a scopo di arrichirssi ,prendendo a balzo sia la posizione degli inglesi e quella dei savoia in modo che grazie alloro potevano muoversi e invaderci per sacchegiare.Poichè da soli non potevano troppo poveri per permetterseleo.quindi è andata cosi ,oggi non dobbiamo fare altro che recuperare la dignità.
@TheCyrano2010 LEI CONTINUA A CITARE DATI E FONTI PER LE SUE TESI,CHE NON SONO VERIFICABILI DA CHI E' IN RETE.SE LEI E' COSI SICURO DELLE SUE TESI.ALLORA SI CONFRONTI CON CHI E' IN GRADO DI SMENTIRLA.CONTATTI L'ASSOCIAZIONE CULTURALE DEI NEOBORBONICI.E CON PROVE DOCUMENTATE SI CONFRONTI CON LORO.SE COSI NON FARA' LA SMETTA DI DIRE FESSERIE SU QUESTO SITO..
@donnaliono Nel senso di inebetito, frastornato, sviato, consegnato a mere emozioni, dall'intelletto alterato, privato di ogni senso critico, riempito di balle, impedito di percepire la realtà, indotto a fantasticare, reso disponibile alla favola bella, a credere in un passato che non è mai esistito e a non prepararsi nel durissimo presente a un domani migliore, ridotto alla rimozione e al transfert delle responsabilità, costretto al sogno mentre c'è bisogno d'azione, strumento di spacciatori...
@TheCyrano2010 Belle parole, ma si ricordi che è pur sempre una sua opinione personale. Specie il credere al "transfert" delle responsabilità... ma che paroloni! Ovviamente da dietro uno schermo è facilissimo dilungarsi in turpiloqui intellettualoidi del genere, specie se si ha tempo a disposizione per cercare poi le parole da "sparare" come raffiche di mitra. Signore/a caro, mi creda, io sono ben conscia di ciò che scrivo e ciò in cui credo. Non si permetta più
@donnaliono 1 «l'invasione dei piemontesi nel nostro regno era solo a scopo di arrichirssi...invaderci per sacchegiare»--->
Se continua a ripetere queste enormità vedrà se non mi permetto. Il falso va sempre denunciato. E le ragioni che inducono ad affermarlo vanno smascherate. Conosco bene la disperata impotenza che si consola attribuendo ad altri le cause di un malessere prodotto quasi unicamente da se stessi. E non sono il solo a pronunciare «turpiloqui intellettualoidi del genere». Ascolti
@TheCyrano2010 Gaetano Salvemini che parla oltre che della responsabilità dei grandi proprietari terrieri di quella della piccola borghesia meridionale: «di questa responsabilità i borghesi meridionali amano rimanere ignoranti. Trovano comodo prendersela con i settentrionali. Ebbene, quella responsabilità noi meridionali dobbiamo metterla in luce, sempre. Bisogna impedire che i meridionali dimentichino se stessi per non far altro che sbraitare contro i settentrionali».
giustino fortunato, giacinto de sivo e tanti altri davano altre considerazioni:
gli imprenditori settentrionali sono dei porci + porci dei nostri peggiori porci!
ad ogni modo che la metà delle esportazioni fosse ad appannaggio di lombardia e dell'indebitatissimo piemonte (povera sardegna, ridotta ad un isola di merda con i savoia) mi pare stranissimo.
parli di analfabeti, ma bisogna vedere come e dove hanno fatto il sondaggio.
@spettrosolare De Sivo è uno "storico" da prendere con le molle perché dichiaratamente filoborbonico. In ogni caso non ci si dovrebbe mai abbandonare a citazioni prive di contesto perché se ne possono trovare altre che dicono l'opposto. Che le sembri strano o meno l'export anche solo del Regno sardo era molto superiore a quello del Regno duosciliano ma lo era anche la produzione tessile e manifatturiera - come ho documentato. Per non parlare di infrastrutture (strade, ferrovie, canali) e banche.
e comunque i bifolchi hanno fatto il primo ponte sospeso, navi a vapore...ulisse alberto angela. si sa che le finanze delle due sicilie erano migliori rispetto al piemonte. ma le monete d'oro non crescono sugli alberi, ma dal commercio.
vedi anche su sole24ore Nord «padre» del debito pubblico di morya longo
infine tu citi dei libri, ma nel mio libro di storia si parla anche di un piemonte FA VO LO SO. lombardia già all'epoca all'avanguardia in tutti i campi. a chi credere? boh?
@spettrosolare I Primati, come mi tocca ripetere, sono rondini che non fanno primavera. E Alberto Angela si informa su testi alla moda che non sa discernere. Morya Longo, quale che sia il suo valore come giornalista economico, ripete slogan neoborbonici - non certo un Malanima. Il suo libro di storia poi non mente se afferma che Cavour mise le ali ai piedi del Piemonte. Infine le monete d'oro crescono molto se quanto ottenuto dalle tasse si fa quasi mai, o pochissimo, spesa pubblica.
@spettrosolare La sarò grato se saprà citarmi un documento che attesti questa frase da tanti attribuita all'intraprendente e lungimirante Bomprini. Farini la fa almeno patta con quanti spacciano oggi per naziste le truppe italiane di allora. Se è vero che Fumel si comportò da brigante non solo coi Briganti, questi lo furono con i tantissimi che passarono all'unità, alla libertà e all'indipendenza d'Italia ancor prima dell'Unità. Il brigantaggio degli 80.000 fu soprattutto guerra civile-sociale!
e se l'ha capito un ragazzo di vent'anni evidentemente erano ridotti proprio male i banchieri e imprenditori toscani, liguri e piemontesi. ho letto che questi tizi (bastogi, bombrini, ...) non si potevano permettere neanche un cocchiere...e si sono visti inondare di soldi.
@spettrosolare I pregiudizi (dell'opulenza del Sud di contro alla miseria del Nord) possono accecare. Che Carlo Bombrini, dagli anni '40 direttore della Banca di Genova, o che Pietro Bastogi, alla stessa epoca banchiere privato del Granduca, non potessero permettersi un cocchiere mi pare enorme. Forse preferivano andare a piedi, come il compianto Cuccia. Ma per attenuare i suoi pregiudizi perché non scorre proprio qui il mio "LE MILLE BALLE BLU"?
@spettrosolare Non perdere tempo con questo contapalle pagato per diffondere cazzate sul web.Lo invitato piu volte di confrontarsi con chi è in grado di smentire le sue tesi,ma il sig. se ne guarda bene.cita un mare di dati contato sul fatto che chi è in rete non ha il tempo di verificare la cazzate che dice,pensa che prima citava addirittura le pagine dei libri,come per dare valore alle sue tesi inesistenti.poi che stia sempre su questo canale e perche è pagato da qualche partito politico....
@TheBrigante68 Ti distruggo un altro preteso e sbandierato Primato e tu, senza neanche pensarci su, OSI FARMI CARICO DELLA TUA IGNORANZA. Vedo bene la tua faccia da sculacciare. Taci, assoldato!
@TheBrigante68 Come! Ti ho dissolto il Primato industriale e il Primato della pasta alle Fiere di Parigi, quello della Flotta mercantile e quello del numero di società per azioni, quello del commercio estero e quello della produzione industriale; ti ho mostrato il tasso di analfabetismo e di inefficienza bancaria, l’assenza di strade, di ferrovie, la miseria millenaria delle campagne e tu pensi di cavartela con un po’ di ironia di vilissimo conio! Sempre il solito cialtrone, senza alcuna dignità
@TheCyrano2010 cialtrone ci sei tu.non hai dissolto una minchia.i primati sono dati storici inconfutabili che non sono contestabili da un ignorantone come te.Sei un perdente, perche te ne stai su questo canale pagato per sparare minchiate.Invece perche non parli delle condizioni del tuo marcio e corrotto nord(allora come lo è adesso),o vuoi far credere che il nord tutto funzionava bene e la gente non moriva di fame,voi di primato ne avevate solo 1 la PELLAGRA.Ladri figli di ladri,questo siete.
@TheBrigante68 Io non ho mai detto che al Nord tutto funzionava bene ma che il Regno sardo era molto più progredito (per infrastrutture, banche, società per azioni, produzione industriale ed agricola) di quello borbonico e che parecchi dei decantati Primati sono fasulli.
E TUTTE LE MIE AFFERMAZIONI SU QUESTI ARGOMENTI SONO STATE DOCUMENTATE, SOPRATTUTTO SU QUESTO CANALE, E RISULTANO PERTANTO SEMPRE CONTROLLABILI DA CHI-UNQUE si prenda la briga di consultare i testi citati.
@TheCyrano2010 Che il Piemonte fosse piu progredito questa è una sua fantasia.Che fosse il piu indebitato questo e fuori dubbio,visto che dal 1848 al 1859 riusci ad accumulare un debito stratosferico di 1 miliardo di lire dell'epoca,praticamente falliti.E l'unico motivo che spinse i piemontesi ad invadere ed occupare il Regno delle due sicilie,fu solo per spogliarlo delle proprie ricchezze e pagare i propri debiti con gli inglesi e francesi.che naturalmente favorirono il saccheggio.
@TheBrigante68 CONTINUA A FARE IL FINTO TONTO anche se ti ho citato già mille volte i passi del testo della storica dell'economia italiana Vera Zamagni che attestano il contrario.
La tesi di un Regno sardo che per la sua estrema povertà meditò, progettò e realizzò la conquista del ricco reame del sud è falsa in ogni suo punto, priva di ogni prova, contraria ad altre teorie del complotto (massonico o inglese o n+1) e prova soltanto l'ignoranza e/o l'intento mistificatorio dei suoi urlatori.
@TheCyrano2010 La tesi di un regno sardo piemontesi fallito,non è una tesi ma una realta storica,vorresti forse negare che il piemonte prima di invadere il regno due sicilie, non era uno stato fallito, con un debito pubblico stratosferico che ammontava a piu di 1 miliardo di lire dell'epoca.(che è paragonabile al debito pubblico attuale dell'italia come grandezza)poi riguardo a scialoja era un Ascaro che per diventare ministro si è venduto.continua...
@TheBrigante68 Il Regno sardo rischiò a lungo l'insolvenza ma Cavour l'evitò oltre che con imposte mirate anche passando al Bank of Hambro e lasciando i Rothschild a spremere i Napoletani, che d'altronde con una scarsissima e insufficientissima spesa pubblica (solo per esercito e burocrazia) arrivarono all'Unità con un debito pubblico pari alla loro riserva aurea. Scialoja era un grande economista e patriota condannato ad esilio perpetuo e solo perciò ripugnante ad un occhio miserabile e plebeo
@TheCyrano2010 SEI FALSO,MENTI sapendo di MENTIRE,questa è una stronzata colossale,cavour evito la BANCAROTTA ,cambiando banca,ma che stronzata colossale è mai questa.gli unici indebitati con i Rothschild erano i piemontesi.Il Regno di Napoli anche grazie ad un economista come Tanucci,non avevano debiti,anzi la bilancia dei pagamenti era in attivo.Sei FALSO e MENTITORE.Vatti a leggere la "LEGGE SUL CORSO FORZOSO" dell'ASCARO Scialoja, Dove era regolato per legge che le banche del nord continua
@TheBrigante68 1 "Nel 1820 il regno era ormai sull’orlo della bancarotta col debito pubblico salito a 30 milioni di ducati, un colpo quasi mortale fu il costo del mantenimento dell’esercito austriaco... esso rimase nelle Due Sicilie fino al 1827 gravando il bilancio per l’astronomica cifra di 50 milioni di ducati e portando il debito a 80 nel 1825 e poi 110 milioni nel 1827. A correre in soccorso del regno arrivarono gli onnipresenti banchieri Rothschild"
@TheCyrano2010 2 Così il vostro Giuseppe Ressa in "Il Sud e l'Unità d'Italia" p. 131.
E in effetti Kalmann Mayer "Carl" von Rothschild (1788-1855), uno dei figli di Mayer Amschel Rothschild, nel 1821 era stato posto dal padre e fondatore a capo del ramo napoletano della Banca. Gli successe fino al 1863 il figlio Adolf. Dunque a Napoli i Rothschild erano di casa.
Cavour invece ricorse al Bank of Hambro e alla fusione della Banaca di Torino e di quella di Genova nella Banca Nazionale (privata!)
@TheCyrano2010 (2) Emettevano CARTA STRACCIA non convertibile in oro e le banche del sud emettevano carta moneta convertibile in oro,una RAPINA.E in piu alle banche del sud fu impedito di aprire filiali al nord, le banche del nord potevano aprire filiali al sud,un altro modo per drenare risorse dal sud al nord.Come accade adesso dove le banche del nord drenano risorse dal sud al nord.Visto che il banco di Napoli nel 95,con una campagna mediatica giornalistica fu assorbita dal continua...
@TheBrigante68 1 Che emettere cartamoneta sia spacciare per danaro della carta straccia è un’opinione molto diffusa fra i neoborbonici ma assolutamente falsa. Comunque all’Unità il Banco di Napoli e quello di Sicilia mantennero la facoltà di emettere biglietti nel nuovo regno in concorrenza con le altre banche della penisola.
E l'apertura di filiali al Nord doveva essere solo autorizzata, forse perché le due banche meridionali erano pubbliche, a differenza di tutte le altre, che erano private.
@TheBrigante68 1 CARTA STRACCIA---> COME SI TRASFORMANO RILEVANTI ASPETTI DI ARRETRATEZZA BANCARIA IN PREGI FINANZIARI. «Da notare ancora, con Felloni (1999-2000), che “le sole banche di emissione in senso proprio sono la Banca Nazionale e le due toscane, che emettono biglietti al portatore ed a vista; invece i due banchi meridionali, enti morali con una struttura arcaica ed una configurazione patrimoniale incerta, emettono biglietti nominativi trasferibili con girata”.
@TheCyrano2010 2 Questa notazione è particolarmente rilevante perché sino al 1848 la parte assolutamente prevalente delle banconote era costituita dalle fedi di credito (rilasciate a fronte del deposito di valori preziosi o altro) dei due banchi meridionali» (G. Della Torre, M. Coccìa, V. De Leonardis, M.C. Schisani in LA CRESCITA DEL SISTEMA FINANZARIO ITALIANO DOPO L’UNIFICAZIONE POLITICA, 1861-1914: FINANCIAL DEEPENING E/O ERRORI STATISTICI E METODOLOGICI? B.d’Italia 27 novembre 2006, p. 15.
@TheCyrano2010 (3)L'istituto San Paolo di torino,perche si disse che il banco di napoli aveva troppi debiti,circa 7000 mliardi di lire,Solo che l'istituto san paolo di debiti ne avava circa 11000 mila miliardi di lire,chi doveva assorbire chi in questo caso?solo che la politica colonialista di questo stato continua sempre a favore del nord.Quando fu fondata la Banca d'Italia Furono emesse circa 300 mila azioni,il Sud ne ebbe solo 20 mila,a fronte della liguria che da sola ne ebbe 120 mila....
@TheBrigante68 Forse lei non considera che LE AZIONI non si distribuiscono secondo criteri geografici o di equità ma SI ACQUISTANO secondo le disponibilità finanziarie degli interessati al loro possesso.
@TheCyrano2010 Imbecille coglione che non sei altro,continua a dire stronzate.Il regno di Napoli nel 1860 chiuse il bilacio in attivo di quasi 30 milioni di ducati in oro.I Rothschild erano di casa solo in piemonte erano loro che erano indebitati,(il debito del piemonte nel 1859 ammontava a piu di 1 miliardo di lire dell'epoca).La banca of hambro,ma che stronzata è questa.Quale banca si prende il debito di uno stato fallito come il piemonte?
@TheBrigante68 Ammesso che il bilancio fosse in attivo, il debito pubblico del Regno "nel 1860, era agli stessi livelli del 1827: 110 milioni di ducati" (Nicola Ostuni, Napoli Comune Napoli Capitale..., Liguori, 1999) che fanno 441,225 milioni di lire molto prossime ai 443, 2 della riserva aurea. Contestare che i Rotschild avessero una sede a Napoli può capitare solo ad ignoranti particolarmente arroganti e incapaci persino di consultare Wikipedia. La Banca Nazionale degli Stati Sardi
@TheCyrano2010 vatti a leggere la "LEGGE SUL CORSO FORZOSO" imbecille e vedi cosa dice prima di dire stronzate.Il nord emetteva carta moneta non convertibile in oro,mentre il sud emetteva carta moneta convertibile in oro.Questa come la chiami?imbecille.L'apertura di filiali doveva essere autorizzata?E perche non sono state autorizzate se non per favorire il drenaggio del denaro del sud verso il nord.Un altra rapina.ma vai a cagare imbecille coglione che non sei altro.
@TheBrigante68 EGREGIO IMBECILLE! Il corso forzoso (1866) significa che le banche sono esonerate dall'obbligo di convertire in moneta metallica le banconote che stampano: tutte, tanto le private del Nord quanto le due pubbliche del Sud. E tutte emettevano la stessa carta moneta, la lira! Se poi fossero sorte banche private anche nel Mezzogiorno, sta' sicuro che avrebbe potuto aprire tutte le filiali che voleva. Ma era proprio al Sud che mancavano gli sportelli.
@TheCyrano2010 Se c'è uno pagato questo sei tu,che te ne stai su questo canale a diffondere stronzate.Adesso dici che l'oro se l'erano gia fregato i piemontesi,strano fino a qualche giorno fa dicevi il contrario,che non era vero.adesso di fronte ad una tua ennesima balla ammeti una mezza verita.COGLIONE l'oro se lo sono fregato sia prima che dopo.prima con le armi,dopo con le Leggi.sei solo un deficente,leazioni si acquistano in base alle disponibilita finanziarie.Vero.
@TheBrigante68 Io mi sono votato a salvare i compatrioti meridionali dalla presa emozionale e fuorviante delle vostre lagne ipocrite e bugiarde.
Io poi notavo la contraddizione di un oro rapinato già nel 1861 (ma in realtà scomparso per ripianare il debito pubblico meridionale) a bilancio unito e poi lo, stesso oro!, rapinato ancora alle Banche meridionali - che quindi ne avrebbero avuto ancora la disponibilità! - nel 1866 col corso forzoso. Pasticci che solo un deficiente come te può cucinare.
@TheCyrano2010 Allora perche,visto che il Banco di Napoli e di Sicilia(che da sole avevano il 70% dell'oro) che erano piu ricchi,ebbero solo 20 mila azioni su 300 mila emesse nella costituzione della banca d'italia.un altra RAPINA.Poi in quanto a giudizi,vedi caro il mio deficente,di un coglonazzo come te me ne sbatto le palle.io non ti considero,sei solo un poveraccio,emerito coglionazzo.
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ArtOfNoise2000 Questo ciarlatano farabutto che inganna i suoi conterranei mi ha bannato dai suoi canali perché non vuole che si risappia che quelle che ci scrive sono tutte menzogne facilmente riscontrabili come tali.
TheCyrano2010 3 days ago
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A TUTTI GLI UOMINI DEL SUD CHE SI TROVANO AL NORD O ALL'ESTERO, TENETE DURO ANCORA PER POCO. SE VA TUTTO COME DEVE ANDARE LA SECESSIONE è VICINA. STIAMO PER TORNARE AD ESSERE IL REGNO PIù POTENTE E FORTE DEL GLOBO........IL REGNO DELLE DUE SICILIE. POI POTRETE RITORNARE TUTTI , NEL NOSTRO GRANDE PAESE DEL SUD, RISCATTEREMO IL MERIDIONE DEL MONDO. IN CULO A TUTTO IL MONDO. ORA VI RESTA SOLO RESISTERE ANCORA PER POCO E NEL FRATTEMPO NON PERDETE LA SPERANZA. PERCHE' CHI NASCE UOMO MUORE BRIGANTE
MrPcjob 1 week ago
1 LA STORIA È COME LA STRADA: BISOGNA SAPERE GUARDARE A SINISTRA E A DESTRA PRIMA DI ATTRAVERSARE
Dall'inedita «MEMORIA SCRITTA dall'arciprete di Fragneto Monforte, don Giambattista Mastrogiacomo, protagonista degli avvenimenti e testimone fedele di particolari interessanti» e riportata, insieme ai dati dei LIBRI DEI MORTI DEGLI ARCHIVI PARROCCHIALI dei due paesi, in L’incendio di Pontelandolfo e Casalduni 14 agosto 1861 da Davide Fernando Panella (su Brigantaggio net / brigantaggio / storia /).
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 «Fu riferito all'attuale governo essersi il Comune di Pontelandolfo unito alle bande del Matese governate da un tal Giordano, e che invitate erano entrate nel Comune nel giorno 7 Agosto a distruggervi il governo piemontese. Avvenne in vero in Pontelandolfo la di loro entrata, fu disarmato il Posto di Guardia, lacerata la bandiera, a colpi di fucilate, distrutto lo Stemma, etc. e si commisero atrocità e sfogo di private sciagurate vendette! Si commisero tre, o quattro omicidi
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 crudeli; si spogliarono varie case, etc. incendiandole etc., furti. Questo stesso avveniva in Casalduni, ma però senza uccisioni. Tale reazione fu riferita, e da Campobasso furono spediti 45 soldati di truppa onde sedare, e distruggere l'avvenuto. Fu stupido, ed inetto comando di Superiore più inetto, ed empio! Erano due, anzi più Comuni in rivolta veramente feroce, ed intanto inviansi 45 individui! Furono mandati al macello, mandati ad essere uccisi!
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 4 Infatti giunsero in Pontelandolfo nel dì 11 Agosto: i paesani si mossero, e per miracolo fuggirono, perdendo un solo compagno barbaramente ucciso a colpi di mazza, di pietre poco lontano dal paese! L'infelice stanco avvilito seguiva la Compagnia.
I militari, presa la via di Casalduni, ivi trovarono la morte! Tutti presi da quei naturali divenute fiere crudeli; disarmati, atterriti etc. uccisi a colpi di fucili, baionette, mazze, accette, falce!!!
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 5 Vergogna eterna per Casalduni! Mi si racconta che molte femmine macchiarono le loro mani di sangue umano! Che colpa eravi di sventurati infelici soldati di Leva? Che diranno gli autori? Che diranno i rivoluzionari? Quel paese mi fa orrore e con evidenza appalesa l'indole fiera di questi snaturati naturali!
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 6 Questa fu la causa per cui da Torino confondendosi il giusto con il reo, con novella barbarie fu decretata la distruzione di due Comuni, Pontelandolfo e Casalduni! Fu senza riflessione, umanità e giustizia decretato essere bruciati! Ieri adunque fu la giornata, che per quanta cara infatti di nostra S. Religione, altrettanto maledetta coi loro autori dalla Storia e dall'umanità! Fiera accozzaglia di soldati, e garibaldesi avidi di bottino, e di sangue,
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 7 si disse circa 500 persone, nell'alba di questo dì si trovano intorno al paese di Pontelandolfo!... Chi fugge ignudo, chi mezzo vestito; ma tutti miserabili, e poveri! Fuggono ma sono incontrati dalle fucilate! Ed i poveri infeimi, ciechi, zoppi, anime innocenti? Morirono arsi, come avvenne... E della purità, e del insito onore?... Dio mio... Tutto avvenne!!! Il paese è in preda delle fiamme, e del bottino!...
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 8 Si raccontano fatti orrorosi, degni veramente della rivoluzione. Mentre che ardeva Pontelandolfo, buon numero di soldati portossi in Casalduni... Quivi furono arsi varie case, si fu bottini, ma non paragonabile alla sventura dell'altro paese. Ricchi di furore, e bottini lasciano detti Comuni per portarsi qui [a Fragneto Monforte]. Ma siccome qui tutto sapevasi, e da Mottola vedesi lo stato orroroso di Casalduni…[per fatti meno gravi avvenuti il 10 anche a Fragneto]...
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 9 Quindi tutti a fuggire, tutti a nascondere, tutti a gridare; e la pace fu assicurata quando verso l'ore 23 qui pervennero i soldati alzando e statuendovi il Mercato del bottino di Pontelandolfo e Casalduni. Restai veramente scandalizzato sentendo che molti de' miei paesani avidamente, e per poco denaro avessero acquistato degli oggetti»
E Panella, dopo avere criticato i conteggi esagerati e partigiani delle vittime varianti dalle non meno di 164 (di Civiltà cattolica)
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 10 al sopra il migliaio (di A. Ciano) mentre viceversa «siamo nell’ordine delle decine», commenta «E' lezione storica la constatazione che nel passato sono stati raggiunti obiettivi positivi attraverso fasi dialettiche di contrapposizione, di lotte aspre e violente.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 11 Per questo motivo, a tutte le vittime dell'una e dall'altra parte in quegli anni di tragica incomprensione e del mancato e corretto modo di risolvere i difficili problemi politici e sociali, deve andare il nostro onore incondizionato, perché dal loro sacrificio è derivato il Bene dell'Unità Nazionale».
Non è ancora Storia ma almeno lo sguardo è equanime.
TheCyrano2010 3 months ago
Parlando di ora 1) indice di più un povero disgraziato che nn batte lo scontrino per il caffè e credo che tale pratica sia in uso a Pa come a Ve; oppure il grande imprenditore che porta i suoi fondi in Svizzera? E' più propabile che il grande imrperendotore sia del nord, vd l'onestissimo Tanzi. Inoltre spendiamo tanti soldi per le "guerre umanitarie" e gli H chiudono, no, nn condivido qst scelta. Cmq avete ragione, siamo un peso, Untermenschen direbbe qualcuno: MOLLATECI!
DueSicilie 3 months ago
1 “ I meridionali hanno spesso qualità dissociali o asociali: poco spirito di unione e di solidarietà, , tendenza ad ingrandire le cose o addirittura a celarle, per amore di falsa grandezza o per poco spirito di verità. Molti vanno in rovina per essere creduti ricchi, e così anche chi vede la situazione reale, quasi non desidera che la verità sia manifestata ad altri. Manca lo spirito del lavoro nelle classi medie; manca l’educazione industriale.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 Si sopporta che l’amministrazione e la politica siano spesso nelle mani di persone indegne, pure di averne piccoli vantaggi individuali. La prima condizione per lo sviluppo della ricchezza è una relativa sicurezza: e chi di noi è sicuro? Manca spesso la buona fede commerciale; manca più spesso ancora l’interesse di ogni cosa pubblica. Quanti fatti sono a provare questo stato di inerzia e di indifferenza! Ma bisogna pur dire che in tutto ciò non vi è nulla di fatale..."
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 “Tra l’Italia del nord e l’Italia del Sud vi è ora (1901) più grande differenza che nel 1860: e, mentre la prima si avvicina ai grandi Paesi dell’Europa centrale, per la sua produzione e per la sua forma di vita pubblica, la seconda ne rimane sempre lontana e, per la produzione sua, rimane assai più vicina all’Africa del nord. Questa è la verità che nulla può mutare nel suo artificio: una verità che nessuno sforzo di logica può attenuare.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 4 E noi dobbiamo considerare come dannoso, tutto ciò che affievolisca il sentimento unitario”.
Francesco Saverio Nitti, "Scritti sulla questione Meridionale".
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 MA POSSIBILE CHE STAI SEMPRE A RIPETERE LE TUE BALLE,SI VEDE CHE SEI PAGATO PER PROPRAGANDARE FALSITA,STAI SEMPRE SU QUESTO CANALE COME UNA CANE DA GUARDIA.SIETE SOLO DEI POVERACCI...
mastercommander100 3 months ago
@mastercommander100 Lei si presenta subito come FANATICO PAZZO. Per affermare che io dico balle lei deve riuscire a dimostrare che le frasi che ho citato qui sopra non sono state scritte da Nitti. Deve inoltre dimostrare che i pretesi Primati di cui, qui sotto in LE MILLE BALLE BLÙ, ho denunciato documentatamente la falsità sono invece veri. Se no è qui solo per cialtroneggiare, o peggio.
TheCyrano2010 3 months ago
continua.... I calcoli i quali, dunque, fanno ascendere a oltre 600 milioni il contributo del Mezzogiorno, per la vendita de' beni del demanio antico e dell'asse ecclesiastico, rimangono piuttosto al di sotto della verità. ....Nitti, Scritti sulla questione meridionale, Laterza 1958, p. 127
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Si, ma con quel "contributo" i Meridionali ci compravano a prezzi di svendita ottimi terreni, lo status di proprietari e un rendimento sicuro, e questo in aggiunta ai convenientissimi titoli del debito pubblico.
TheCyrano2010 3 months ago
Secondo un recente documento la regione d' Italia che per la vendita dei beni dell'asse ecclesiastico ha dato un maggior contributo è la Puglia: 79,8 milioni fino a tutto giugno 1898; quella che ha dato meno è la Liguria, con 11 milioni. Due sole, le Puglie e la Basilicata, hanno dato più che la Liguria, la Lombardia e il Veneto assieme.
DueSicilie 3 months ago
Nitti, Scritti sulla questione meridionale, Laterza, 1958, p 127.
"La più grande ricchezza monetaria era dunque nel Regno di Napoli: 65,7 % del totale. Tenendo conto che dopo il 1850, e per parecchio tempo, l'oro fu, per la scoperta di nuove miniere aurifere in Australia e in America, un metallo deprezzato, si comprende facilmente quanta ricchezza rappresentassero 424 milioni di argento."
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Refuso è a pagina 126
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Ma a tale proposito io avevo già commentato: "poi parla di "424 milioni di argento", che però, anche analizzando quanto ha citato prima di Scialoja, non si capisce da dove abbia tratto. Certo c'era molto argento a Napoli ma anche imprecisione in Nitti".
Si deve intendere che c'erano meno di 19 milioni di monete di rame (la differenza fra il numero totale di monete e quelle d'oro e d'argento)?
TheCyrano2010 3 months ago
Altro che balle, tutto quello che ci viene mostrato nel video, sono verità assolute che hanno sempre cercato di tenerci nascoste, W IL REGNO DELLE DUE SICILIE.
Tullietto76 3 months ago
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Tullietto76 3 months ago
1 I FONDAMENTI DELLE VERITÀ SULLA STORIA D’ITALIA FINALMENTE RIVELATE E DIFFUSE DAI NEOBORBONICI.
La tesi che più sta a cuore a questi revisionisti è quella della notevole ricchezza economica del Regno delle Due Sicilie (poi depredata dal Regno d’Italia). Gli argomenti che portano a sostegno di questa tesi sono sostanzialmente 2, entrambi capaci di impressionare fortemente il lettore e di convincerlo senz’altro dell’effettiva prosperità del regno borbonico.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 2 Il 1° argomento ci presenta un brillantissimo e suggestivo Primato del Regno, quello di avere conseguito all’Esposizione universale di Parigi il premio di 3° paese più industrializzato del mondo (o, in alcune versioni, d’Europa).
Il 2° ci offre come indiscutibile prova di ricchezza una riserva aurea di 443,2 milioni di lire-oro e cioè 2 volte più grande della somma delle riserve di tutti gli altri Stati preunitari.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 3 Solo che IL 1° ARGOMENTO PRESENTA COME REALE UN FATTO MAI AVVENUTO
e IL 2° CONSISTE IN UNA GROSSOLANA FALSIFICAZIONE DI UN TESTO DI NITTI.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 4 Quanto al 1°argomento infatti dovrebbe essere ormai ampiamente noto che l’Esposizione Universale di Parigi in questione ebbe luogo nel 1855 e non nel 1856 e che il Regno borbonico non vi si presentò nel settore dell’industria ma solo nella sezione delle Belle Arti conseguendo come premi solo due diplomi (uno per il pregio di corde armoniche e l’altro per una stamperia «galvanoplastica applicata»)
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 5 dai quali proprio non discende il titolo di 3° paese più industrializzato del mondo o d’Europa. [Cfr. Roberto Della Rocca e Andrea Casiere "La vera storia delle esposizioni del 1855 e del 1856" del 19 agosto 2010 (in "Comitati delle Due Sicilie")].
TheCyrano2010 4 months ago
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TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 6 Quanto al 2° argomento la falsificazione consiste nel trasformare i numeri (indicati da Nitti) delle quantità di monete circolanti in ciascuno degli Stati preunitari in numeri del valore delle rispettive riserve auree espresse in lire-oro. [In una nota a pag. 292-293 del Libro II, Cap. III, § 91 di Principi di Scienza Della Finanza, Ediz. Pierro, Napoli 1903 (nota non più presente almeno dalla V edizione sempre Pierro del 1922)]--->
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 7 Nitti scriveva infatti: «Le monete degli antichi Stati Italiani al momento dell'annessione ammontavano a 686 milioni così ripartiti: Regno delle Due Sicilie, milioni 443,2... Sardegna 27,0…Il Regno delle Due Sicilie aveva due volte più monete di tutti gli altri Stati della Penisola uniti assieme».
QUESTO È DUNQUE IL LIVELLO E LA FORZA DI DUE DEI PRINCIPALI ARGOMENTI NEOBORBONICI: UN’AFFERMAZIONE FALSA E LA FALSIFICAZIONE DI UN DOCUMENTO.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 8 Nel precedente “Nord e Sud” del 1900 Nitti a p. 136 aveva precisato che si trattava delle «Monete metalliche degli antichi Stati italiani ritirate dalla circolazione» [fra il 1862 e il 1894],
e INDICAVA IN 443,3 MILIONI IL NUMERO DI MONETE RITIRATE dalla circolazione nell'ex Regno delle Due Sicilie. Ma lascia fare i neoborbonici.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 9 Ecco che le tirature, ad es., di 159.000 pezzi da 30 ducati aurei via via emessi sotto Ferdinando II dal 1833 al 1856 si sommano ai 3.984.708 pezzi da 10 tornesi di rame emessi sotto Francesco II per andare a formare, insieme a tutte le altre tirature in argento e in rame, non 443,3 milioni di pezzi di moneta metallica circolante ma 443.3 MILIONI DI LIRE-ORO: un gioco da ragazzi. O da magliari.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 Sei solo un falso e mistificatore continui a ripetere sempre le tue ballee le giri e le rigiri come e quando ti fa comodo.Esempio prima citi Ressa come fonte attendibile di dati quando ti fa comodo, poi dici che lo stesso non è attendibile perche riporta dati che non ti sono graditi.Sei solo un pagliaccio pagato per dire BALLE.Riguardo Nitti si limito solo a rendere pubblici i dati che sono in possesso del Ministero del Tesoro.Adesso mi sono stancato di perdere tempo.adios baluba
TheBrigante68 3 months ago
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TheCyrano2010 3 months ago
@TheBrigante68 No. Con la falsificazione delle parole di Nitti (la quantità delle monete circolanti d'oro (poche), d'argento e di rame fatta passare per la quantità di riserva aurea a disposizione dello stato) avete convinto mezz'Italia della ricchezza economica del Sud al 1860, superiore a quella di tutti gli altri stati della penisola insieme. Ormai tu sai come stavano veramente le cose. Perciò ORA NON RIPETI SOLO DELLE BALLE ma MENTI SFACCIATAMENTE E INGANNI I TUOI CONTERRANEI. PERCHE'?
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 nell'esposizione internazionale di Parigi del 1856,il Regno partecipo e fu premiato,resta il fatto che il Sud in quel momento era lo Stato piu ricco e industrializzato d'italia,come mai dell'industrioso Nord non vi è traccia di partecipazione a quella famosa fiera?e nemmeno vi è traccia di un qualsiasi premio ricevuto.Se si incorre in inesattezze è perche questo Stato colonialista dopo 150 anni tiene ancora i documenti storici negli armardi della VERGOGNA.
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 1 Tutti possono costatare, dopo avere cercato su Google RAPPORT SUR L'EXPOSITION UNIVERSELLE DE 1855 (non 1856!), che nella “Divisione dell’industria”, esaminata per numero delle esposizioni, degli espositori, delle aree occupate da p. 417 a 437, parteciparono il Regno di Sardegna (con 204 espositori e 193 esposizioni), la Baviera (con 172 espositori e 159 esposizioni), il Granducato di Toscana, gli Stati Unit, l’Egitto, gli Stati pontifici, il Lussemburgo, il Regno di Danimarca
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 ma non il Regno delle Due Sicilie né nella classe I Miniere e Metallurgia, né nella Classe IV della meccanica applicata all’industria, né nella V del materiale rotabile, né nella VI sulle attrezzature di fabbrica, né nella VII delle macchine tessili, né nell’ VIII delle arti di precisione, né nella IX sulle industri termiche, né nella X su arti chimica e coloranti, insomma in nessuna.
TheCyrano2010 3 months ago
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TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 È presente solo nella Divisione delle Belle Arti con 4 espositori contro i 17 del Regno di Sardegna nella Divisione Industria, i 16 degli Stati pontifici e i 10 del Granducato di Toscana. E manca un qualsiasi nome di napoletano nella Tavola dei nominativi degli agenti nominati dai diversi governi stranieri, che riporta invece quella dei commissari piemontesi e toscani (p. 197 ss.). Ci sono ottimi Archivi anche a Napoli.
PROTESTA CONTRO CHI TI INDUCE A SPUTTANARTI COSI'.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010nonostante questo è stato il"Comitato delle due Sicilie"a rendere pubblica e rettificare la notizia.La vostra paura di Voi leghisti sai quale è,che quando si tirerranno le somme di questo Stato e si dovranno fare i Conti Economici(affinche possiate farvi il vostro staterello)ci saranno da regolare i conti tra il dare avere tra nord e sud,su come dovra essere diviso il debito pubblico e gia da adesso cercate di mettere le mani avanti,perche sapete che ilconto sarebbe salato per voi.
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 Io non sono leghista. Anzi disprezzo la Lega quasi più dei neoborbonici. Per loro mi manca la solidarietà di fondo che mi lega al Sud e che fate di tutto per farmi passare. Dio ci scampi poi dai vostri CONTI ECONOMICI che, come si è visto, erano pieni di imbrogli per il passato e non sembra proprio che ora li facciate onesti. Ma come pensate di ripagare l'immenso debito che avete nei confronti di chi vi ha portato la civiltà moderna. Nessuno al Sud oggi sta come stava allora.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 I conti economici sono i famosi 443 milioni,i 100 milioni di ducati in oro di moneta circolante,i 600 milioni depredati al sud con la vendita delle terre demaniali e beni della chiesa,il 30% di tassazzione in piu che il sud ha dovuto pagare per 50 anni in piu rispetto al nord,i mancati investimenti al sud, fatti solo al nord.i milioni di emigranti costretti a lasciare le proprie terre per la politica colonialista di questo stato di merda.
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 Come ben sa i 443 milioni sono una falsità, i 600 milioni furono sborsati dai Meridionali per comprarsi le terre demaniali e della mano morta e viverci di rendita anziché investirvi. Gli investimenti al Sud vennero solo da società del Nord. La tassazione fu uguale anche se in qualche caso può avere inciso di più. Oggi OGNI ANNO SI HA UN TRASFERIMENTO DI RISORSE DAL NORD AL SUD PARI A 50,6 MILIARDI DI EURO.(Ricolfi. Il Sacco del Nord, p. 160). LO SA MA NON PUÒ VIVERE SENZA MENTIRE.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 Sei un falso e meschino continui a mentire e dire cazzate,i 443 milioni erano reali,visto che ve le siete presi voi pezzenti.I 600 milioni per comprarsi le terre demaniali, che prima erano ad uso gratuito della gente,furono assorbiti dallo stato ed investiti al nord,togliendo risorse al sud.La tassazzione fu uguale?sono i dati ufficiali di questo Stato di merda che ti smentiscono,al sud fu imposta una tassazzione del 30% in alcuni anni del 40% in piu del nord per quasi 50 anni.
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 1 La ripetizione continua del falso (i 443 milioni) non lo rende vero.
Fece male il Governo italiano a vendere - come avevano già fatto già male i conti i Borbone a “quotizzare” - con le terre della mano morta e del demanio anche gli usi civici annessi (fatti salvi in teoria seguendo la precedente legislazione e giurisprudenza) - ma spesso e da tempo usurpati dai latifondisti, anche per l’assenza di un catasto degno di questo nome.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 Ma qual era il tenore di vita di una popolazione che aveva bisogno degli usi civici per campare; ed è poi certo che quei contadini aspirassero ad essi piuttosto che ad una loro congrua privata proprietà?
L’imposizione fiscale fu identica (le stesse leggi) ma la sua incidenza fu diversa non certo per intenzione malevola del legislatore ma anzi per un intento perequativo (che si affidò però ad uno strumento di realizzazione di imprevista difficoltà: un catasto generale)
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 o per pura ignoranza del poter essere una popolazione maggiormente agglomerata anche quella più povera. Tutto ciò è ben spiegato da Nitti che comunque fornisce queste cifre del contributo medio pro capite per gli anni 1894-1898: per l’imposta Fondiaria «Italia settentrionale 3,68; Italia centrale 3,88; Italia meridionale 3,39; Sicilia 2,15; Sardegna 3,53.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 4 Per l’imposta sui Fabbricati: «Italia settentrionale 2,89; Italia centrale 3,39; Italia meridionale 2,56; Sicilia 2,00; Sardegna 1,89».
(Nitti, Principi di Scienza della Finanza, Ed. Laterza 1972, pp. 510-535)
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 Riguardo Ricolfi,vedi tu forse hai visto solo le figure del libro.In un intervista sul "Corriere del Mezzogiorno" del 12/02/10(scaricabile da google)Afferma che i calcoli da lui fatti sono "ASTRATTI" cioe non sono soldi veri.Questo calcolo viene dedotto dall'efficenza dei servizi,Dove addirittura alcune regiono delsud sono sotto finanziate.Poi ti ricordo che ad oggi solo 3 regioni del nord danno piu di quello che ricevono(Lombardia,veneto,emilia)
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 1 Tu sai contare solo le pere e le noci e non sai che tutti i calcoli sono «astratti» ma dotati di un’astrazione capace di mettere in luce realtà altrimenti destinate a restare nascoste.
Certo, in quell’intervista Ricolmi afferma che «la Campania e la Puglia, come del resto l’Abruzzo, sono regioni sottofinanziate in termini di spesa pubblica».
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 E ciò significa che, rispetto ad altre, ricevono «meno risorse rispetto a quelle che comunque arrivano dal Nord». Ma ne basterebbero molto meno «se il tasso di evasione» e «il tasso di spreco» («3,1 miliardi circa in Campania e 2,2 in Puglia») fossero inferiori. 2 «E un’area diventa debitrice rispetto al resto della Penisola se dissipa quello che riceve».
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 Tutte le altre Liguria,Piemonte,Friuli,con il capolavoro della Valle d'aosta e trentino che sono super assistite,come vedi ad oggi anche al nord c'è il sud.Spesa pro capite valle d'aosta 22,248 euro,Trentino 17,035euro,friuli 16,272,liguria 14,454 le altre regioni del nord in media 13 mila,il sud in media 10 mila,con campania e puglia con 9 mila euro(fonte sole24ore)Poi visto che mi hai citato il libro di ricolfi(che è un sociologo)Ti consiglio un saggio scritto......
TheBrigante68 3 months ago
@TheCyrano2010 4 Da un economista G. Viesti "MEZZOGIORNO A TRADIMENTO"dove è spiegato in modo chiaro e semplice dove finiscono e si sprecano i soldi.Ad oggi il nord prende il 43% delle risorse,il centro il 30%,il Sud il 27% dati del 2007.Poi riguardo la vostra presunta civilta,basta il giudizio che dettero di voi gli Austriaci.Vi definirono "POPOLO ETINCAMENTE INFERIORE" sara stata colpa di quel "cibo moderno e sostanzioso" che solo voi mangiavate,con conseguente PELLAGRA.Mah chi lo sa?
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 1 “Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è” di G. Viesti, che è del 2009, non può certo contestare i dati (fino al 2006) contenuti in “Il Sacco del Nord” di Luca Ricolfi, che è del 2010.
Ma in realtà Viesti conferma che tali trasferimenti (dal Nord al Sud) vi sono, lamenta solo che la loro entità diminuisca:
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 2 «Il Governo ha operato un drastico taglio delle risorse per Comuni e Province…in proporzione a quanto gli enti locali ricevono come trasferimenti statali (che sono maggiori al Sud)… Il problema principale è che il Mezzogiorno è rimasto, come al solito, zitto.» G. Viesti 19 dicembre 2010.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 3 Ancora Viesti: « Gli investimenti pubblici, la spesa in conto capitale (pro-capite) è ormai da diversi anni inferiore a quella del resto del Paese…[prima dunque non era così]… A partire dal maggio del 2008 il governo ha smantellato le politiche previste per lo sviluppo del mezzogiorno…[c’erano dunque risorse aggiuntive destinate al Sud, che poi però diventavano in gran parte (per il 25%) sostitutive e addirittura, dal 2008,]
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 4 tutti gli interventi anti-crisi sono stati pagati con i fondi destinati al mezzogiorno. Detto ciò il governo essenzialmente ha esaurito tutte le risorse a propria disposizione fino al 2015 per interventi di sviluppo per il sud. Le disponibilità residue (le briciole che sono rimaste) sono nei cosiddetti fondi fas regionali ancora oggi bloccati, non ancora allocati, non resi disponibili…CAMBIAMENTO EPOCALE dell’approccio… NELLA STORIA UNITARIA ITALIANA».
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 5 Videoconferenza di G. Viesti del 9 novembre 2010.
Ciononostante il Meridione vota a stragrande maggioranza per Berlusconi.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 La tassazione uguale? E lo stato dove investiva (investe di più) sentiamo, forza !!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Purtroppo lo Stato non investe più al presente, tampona solo i debiti, e per fare ciò spende molto di più al Sud per sopperire ai suoi tassi di evasione e di spreco, come affermano insieme Ricolfi e Viesti. Per il passato investì moltissimo per il Sud ma, suppongo, di più al Nord, dove c'era già qualcosa di funzionante da sostenere e da incrementare. Al Sud si doveva cominciare quasi da 0, ed es. per la viabilità e per l'istruzione.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheBrigante68 Come ben sa i 443 milioni sono una falsità, i 600 milioni furono sborsati dai Meridionali per comprarsi le terre demaniali e della mano morta e viverci di rendita anziché investirvi. Gli investimenti al Sud vennero solo da società del Nord. La tassazione fu uguale anche se in qualche caso può avere inciso di più. Oggi OGNI ANNO SI HA UN TRASFERIMENTO DI RISORSE DAL NORD AL SUD PARI A 50,6 MILIARDI DI EURO.(Ricolfi. Il Sacco del Nord, p. 160). LO SA MA NON PUÒ VIVERE SENZA MENTIRE.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 "nella civilta moderna" ma vai a cagare imbecille,eravate dei morti di fame ,si moriva di PELLAGRA solo al nord,te lo ripeto sei pagato per dire cazzate.e per concludere perche mi hai stufato ti dico una cosa,hai detto che ci sono volute 4 guerre per fare l'italia.Bene! c'è ne vorra un'altra per disfarla se non si trova l'accordo sui conti economici.arivaffanculo
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 La civiltà moderna, che pure vi fu portata, da voi non si è ancora affermata per via della “sicilianità” di taluno e della “napoletanità” di talaltro.
Come ben sa la pellagra non era dovuta alla fame ma alla mancanza di una vitamina nel mais, cibo moderno e sostanzioso non ancora giunto al Sud, dove invece si moriva molto di più di malaria e di colera, malattia quest’ultima favorita dalle pessime condizioni igieniche e sanitarie degli insediamenti urbani.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 Azz ci avete portato la civiltà, a Pontelandolfo sentitamente ringriano. Ma per il tuo punto di vista anche i bombardatori atomici hanno portato la civiltà in Giappone. E a uno come te che puoi rispondere?
Non cambia nulla come stavamo nel 1860, conta che avevamo uno STATO NOSTRO che in qnt tale cercava di fare i ns interessi. Adesso SIAMO UNA COLONIA prolateriato esterno, carne da cannone, mercato di consumo, sversatoio di rifiuti tossici. Altrove per molto meno IRA, ETA !!!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie I 45 soldati massacrati + i non so più quanti borghesi di certo non ringraziano. Vedo che ama spaziare da Pontelandolfo a Hiroshima. A me piacerebbe restare al sodo, ai fatti non solo urlati ma documentati anche quanto alle loro cause e ricostruiti nei lore effetti spesso del tutto imprevisti. Ma debbo ricordare che nel 1860 stavate molto peggio e che i Borbone non pensavano certo a fare gli interessi della gente trattata come bestiame in campagna e tutti alla mercè del Sovrano.
TheCyrano2010 3 months ago
Troppo pochi i 45 soldati massacrati, dovevamo massacrali tutti ! Ma potevamo stare come ti pare, e mi pare che la mia terra ci abbia perso, essendo diventata la pattumiera per i rifiuti tossici del nord est d'italia, senza considerare che come bestiame siamo trattati dal 1860 e penso a coloro i quali come bestie affrontarono i viaggi oceanici, chi fu mandato al macello sul Carso ma lo stato italiano nn diede loro nemmeno l'opportunità di imparare a leggere e a scrivere e ancora si emigra...
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie È impossibile ragionare con uno che si sente un cavaliere dell'apocalisse e che in effetti è solo un fanatico fazioso, armato solo di ignoranza, di un venerato e sbaciucchiato catechismo e di un assoluto diprezzo per la realtà e quindi per la verità. Che l'emigrazione ad es., così tarda al Sud, sia dipesa da precise cause verificatesi ben dopo l'unificazione è la pura realtà, ma questa è proprio ciò che a lui non interessa.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 A me interessa sapere perchè NESSUNO PAGHERA' per Terra di lavoro avvelenata e come mai i media italiani non ne parlano !?! E intanto noi si muore di tumore e si continua ad emigrare al ritrmo di 200mila persone all'anno! Ma a te che te ne fotte, tu stai bene a casa tua, sena aver bisogno di emigrare e che la mia terra sia da bonificare tanto meglio, così aumentate le esportazioni!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Rivolgiti ai mafiosi-camorristi che organizzano e svolgono il lavoro e che probabilmente ti pagano per stare qui a dire sciocchezze che distraggano da loro lo sdegno dei veri Meridionali e di tutta l'Italia.
TheCyrano2010 3 months ago
E gli industriali, magari sei uno di loro, che hanno avvelanato la mia terra, li beatifichiamo? E i giudici che li hanno assolti, ma un terrone in più un terrone in meno, cosa vuoi che sia. Inoltre il terrone malato di tumore compie i viaggi della speranza al nord per curarsi e sposta altre risorse dal sud al nord.... pecunia non olet, nemmeno di sangue! Ps in una nazione seria mafiosi, industriali e politici complici in galera, i loro soldi usati x bonifcare la terra e risarcire le vittime!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Io sono rimasto al '600: per me un industriale è solo "un vil meccanico". La tua terra l'hanno avvelenata i delinquenti delle tue parti, come ben sai. Non giudico l'esito di processi di cui non so nulla. La competenza sanitaria è delle regioni, quindi non distrarti nell'attribuire responsabilità. Per la galera e per un piano di enorme potenziamento dell'edilizia carceraria sono d'accordo. Ma chi debbano essere gli ospiti delle prigioni lo stabiliscano i tribunali, non certo tu.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 Per il resto sei solo ripetitivo e conta balle.......
TheBrigante68 3 months ago
@TheBrigante68 Il comitato delle Due Sicilie non ha detto una parola sul falso dei 443,3 milioni di lire-oro. Nessuno ancora ha riconosciuto o ammesso la colossale falsificazione.
TheCyrano2010 3 months ago
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TheCyrano2010 4 months ago
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TheCyrano2010 4 months ago
.......l'unico Primato reale dei neoborbonici è quello delle BALLE.....ivi siete imbattibili! ahahahah
77fossa 5 months ago
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TheBrigante68 5 months ago
W LW DUE SICILIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!
tonyyv83N 6 months ago
LE MILLE BALLE BLU
1 Ho già riferito su questo canale del falso clamoroso del preteso Primato di 3° Paese industrializzato del mondo che si pretendeva conseguito all’Esposizione di Parigi del 1856.
Ora però in Portale del Sud org leggo del Regno delle Due Sicilie: «1° Paese indu-strializzato d'Italia (circa 1.600.000 addetti su circa 3.130.000 complessivi: 51% degli addetti totali con il 35% di abitanti - 1861)».
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 2 Ma, dato che il Mezzogiorno contava in realtà 9.632.000 abitanti sui 25 milioni di tutta l’Italia ai confini attuali [compensando così rispetto ai 26 milioni reali il + Veneto con il – Nizza e Savoia], cioè quasi il 40%, di vero c’è solo che la percentuale della popolazione attiva nell’industria era superiore a quella del Centro-Nord (22,8% contro il 15, 5%). Ma in termini assoluti il numero degli addetti all’industria era di 1.247.400 contro i 1.560.300 del Centro-Nord
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 3 sui 2.807.800 complessivi, cioè parecchio meno del 50% superato invece ampiamente dal Centro-Nord. (Cfr. 150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 1861-2011, Svimez, il Mulino, pp. 49, 195, 458).
È chiaro poi che il numero degli addetti non determina il volume e il valore della produzione. E sui concetti di «addetto», di «occupato» e di «Industria Manifatturiera» si imporrebbero delle precisazioni.
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 4 In Positano news it Leggo fra i Primati del settore Economia: «Maggior numero di società per azioni in Italia». Ora nel 1865 il Mezzogiorno poteva contare su 43 Spa contro le 262 del Centro-Nord (ib., p. 545).
E non può darsi allora che gli appalti toccassero al Nord solo perché al Sud di imprese ce n'erano pochine?
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 5 Calabria: il polo siderurgico di Mongiana!!!
L’Italia tutta produceva allora 30.000 tonnellate di ghisa a fronte di 3.700.000 tonnellate prodotte nel 1863 dall’Inghilterra, di 1.050.000 dalla Francia, di 526.000 dalla Prussia, di 510.000 dallo Zollverein, di 360.000 dall'Austria, di 320.000 dal Belgio e di 220.000 dalla Russia
(Cfr. Walter Nicodemi, Carlo Mapelli, Cristian Corna in "Il ruolo dell’acciaio nella rivoluzione industriale").
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 6 E delle 30.000 tonnellate italiane di ghisa IL REGNO DELLE DUE SICILIE NE PRODUCEVA SOLO 1.500 (Cfr. Yt Video 1/3 di Angelantonio Spagnoletti).
Ma non per questo cesseremo di inorgoglirci del polo di Mongiana e della Fonderia Ferdinandea.
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 7 «PRIMA FLOTTA MERCANTILE D'ITALIA (2a in Europa dopo l'inglese)» (il Portale del Sud).
Benissimo. E una flotta mercantile serve per il commercio. Sbaglio?
Qual era dunque il volume del commercio estero del Regno delle Due Sicilie?
Ohibò! Leggo: «metà del commercio estero dell'Italia era appannaggio di Piemonte, Liguria, Lombardia»
(V. Zamagni, Introduzione alla Storia economica d'Italia, p. 45).
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 8 Niente paura: vorrà dire che l’altra metà sarà stata appannaggio del Regno borbonico. Prendiamo allora le ESPORTAZIONI e troviamo: valore delle esportazioni al 1858 in milioni di lire: Piemonte-Liguria 217, Sardegna 20, Lombardia 127. Fa 364. Sbaglio? E Veneto, Parma-Modena, Stato Pontif., Toscana 60+33+63+45 = 198. Regno duosiciliano 139. Totale 703 (ib. p.43).
Non mi sembra che l’export del Regno raggiunga la metà del totale. E neanche ¼. Sbaglio?
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 9 Naturalmente il mio compito si esurisce nel presentare i dati offerti da documenti pubblici difficilmente discutibili che cito e di cui indico anche la pagina. Sicché chiunque abbia un minimo di cultura e qualche esperienza di testi scientifici può poi controllare da sé quei dati. A me nn spetta altro. E gli insulti rivoltimi nn tolgono nulla alla verità di quanto affermo sempre documentatamente ma aggiungono qualche ulteriore tratto di volgarità a chi pretenderebbe di zittirmi
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 10 Ci sono però NUOVE RICERCHE e alcune di queste contestano che ci fosse un divario economico notevole fra Nord e Sud all'unificazione: «V. Daniele e P.Malanima [Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia (1861-2004), 2007], sulla base di un’accurata ricostruzione statistica, STIMANO che vi fosse una sostanziale parità fra il reddito pro capite del Sud e del Centro-Nord al momento dell’Unità.
Ma per un confronto limitato alle economie del Regno sardo e del Regno
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 11 delle Due Sicilie risultano questi dati:
Valore della produzione agricola al 1857 in totale 516 milioni di lire per il primo e 870 per il secondo ma, per ettaro, 169 lire contro 81.
Seta: Bacinelle 25.000 contro 14.400, Valore della seta grezza in milioni di lire 59 contro 35.
Cotone: n. fusi (meccanici) 197.000 contro 70.000. Lana: telai 2.700 contro 1640.
Metalmeccanica al 1861: occupati 2.459 (ma per M. Abrate 7.500) contro 2500.
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 12 Commercio estero al 1958: complessivamente più del doppio quello di Piemonte-Liguria in milioni di lire anche se più bilanciato quello napoletano. Per non parlare di Ferrovie, strade e sistema bancario (citazioni e dati da Vera Zamagni, Introduzione alla Storia economica d’Italia, 2007, pp. 30-46).
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 13 I famosi Primati dunque sono solo poche rondini (alcune fasulle) chiuse nella gabbie di manifatture reali protette e di imprese di proprietà straniera ugualmente protette da altissimi dazi doganali. Dei punti di eccellenza isolati e diversissimi non fanno primavera: non indicano la consistenza di un’economia, non ne esprimono la dinamicità (pressoché nulla nel Sud), ne sorvolano la mancanza di strade, ne nascondono l’isolamento dei paesi,
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 14 l’analfabetismo impressionante, l’arretratezza generale delle colture, la renitenza all’investimento, l’assenza di ceti imprenditoriali, l’economia di mera sussistenza delle campagne e quindi l’impossibilità di quella impresa agricola economicamente (razionalmente e a bassi costi) produttiva capace di produrre una prima accumulazione di capitale, base di ogni sviluppo industriale.
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 15 I FAMOSI 443,2 MILIONI DI LIRE ORO DELLE DUE SICILIE
Il debito pubblico del Regno delle Due Sicilie era di 441,225 milioni di lire oro, quasi pari alla sua riserva aurea di 443, 2 milioni.
Il debito pubblico del Regno sardo era tre volte tanto contro una riserva aurea di solo 24 milioni di lire.
Le cifre di Savarese e di Nitti possono essere giuste ma la Tesi di Nitti resta discutibile.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 16 CHE USO FACEVA LO STATO BORBONICO DI TUTTO QUELL’ORO?
Certo, nel “Banco delle Due Sicilie” – successivamente distinto in “Banco di Napoli” nella parte continentale del regno e “Banco di Sicilia” nell’isola – si aprivano conti correnti (la quantità di denaro depositato era enorme) e si concedevano prestiti a mutuo o su pegni, come negli antichi banchi, ma a tasso troppo elevato, “in certe province non si trova denaro sopra ipoteca neppure al 12% o al 15%” (A.Scialoja).
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 17 D’altronde il Banco aprì la sua prima succursale a Bari solo nel 1857 e si tendeva a nn concedere prestiti per finanziare investimenti: «Significativo è l'episodio ricordato dal Demarco del credito negato alla Compagnia del Sebeto, che aveva costruito nei pressi di Salerno, investendo un capitale di 300.000 ducati, un grande lanificio, considerato tra le più importanti fabbriche del Regno» Pasquale Villani
Anche per questa indifferenza al compito del finanziamento di imprese
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 18 e quindi di sostegno delle potenzialita’ economiche meridionali Carano Donvito bolla il Banco di Napoli come “una meschina istituzione di deposito”. Conforme alla condotta dei privati che preferivano risparmiare piuttosto che investire era quella «del Banco di Napoli, il quale dava altresì prova ed esempio di inerzia dei capitali «tenendo in semplice deposito ordinariamente l’enorme somma - per quei tempi - di 120-130 milioni di lire…..
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 19 bisogna concludere che nell’ex Regno delle Due Sicilie si perdevano annualmente i profitti che si sarebbero potuti ricavare dalla somma [nel complesso] di 300 milioni, se questa fosse stata investita in speculazioni agricole, industriali e commerciali con l’aiuto del credito…invece quel valore marcisce negli scrigni dei proprietari». Insomma gran parte del tesoro del Regno veniva sostanzialmente tesaurizzato. Non si provvedeva adeguatamente a infrastrutture e finanziamenti.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 20 È un’idea primitiva (metaforicamente e storicamente – la teoria economica del Mercantilismo) che la ricchezza di una nazione dipenda dalla quantità di metallo prezioso posseduto. Ma già Gesù Cristo sapeva che i talenti valgono poco se non sono messi a frutto e gli Spagnoli dovettero imparare che l’oro depredato ai nativi americani dopo avere provocato inflazione da loro scivolava via ai paesi produttori di beni e servizi. A Sud nn accadde, ma per il misero livello dei consumi
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 21 L’oro nn sostituisce la produzione ma serve solo a contare la ricchezza prodotta e a facilitare lo scambio di merci e servizi. E in questa funzione può essere sostituito da conchiglie o pezzi di carta. Per quanto riguarda poi I DEBITI ci sono quelli che si fanno all’osteria e quelli che si fanno per finanziare investimenti tali da ripagare i debiti contratti e ottenerne in più un guadagno. Solo chi ha più e meglio prodotto ha poi i capitali, a partire da un'agricoltura moderna
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 22 Il Primato della SECONDA FLOTTA MERCANTILE D'EUROPA
Prima flotta mercantile in Italia (II° in Europa dopo gli Inglesi) [eleaml org]
Prima flotta mercantile in Italia (terza nel mondo) [realcasadiborbone]
Prima flotta mercantile d'Italia (2a in Europa dopo l'inglese) e Terza flotta militare d'Europa (dopo UK e F) [ilportaledelsud org]
1860 Prima Flotta Mercantile e Prima Flotta Militare d’Italia (seconda del Mondo) [vocedimegaride]
Ma in realtà
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 23 da una Stima attenta risulta la seguente classifica delle varie flotte militari nel 1860:
1° Gran Bretagna 2° Francia 3° Stati Uniti d’America 4° Russia 5° Svezia e Norvegia (le due nazioni all’epoca erano un unico stato) 6° Spagna 7° Danimarca 8° Olanda 9° REGNO DELLE DUE SICILIE 10° Austria 11° Regno di Sardegna 12° Impero Ottomano 13° Portogallo.
TheCyrano2010 5 months ago
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TheCyrano2010 5 months ago
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TheCyrano2010 5 months ago
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TheCyrano2010 5 months ago
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TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 24 in particolare Regno delle Due Sicilie (dati da Radogna): Vela Ruote Elica
Vascelli a tre ponti 1
Fregate 3 10 1
Corvette 1 2
Avvisi 11
Brigantini 5
TheCyrano2010 5 months ago
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@TheCyrano2010 25 in particolare Regno di Sardegna (dati da Radogna): Vela Ruote Elica
Vascelli a due ponti
Fregate 1 2 4
Corvette 4 3
Avvisi 4
Brigantini 4
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 26 «Dunque la flotta militare si poneva al nono posto nel mondo, all’ottavo tra gli stati europei e dai dati parziali che ho esaminato sono convinto che quella mercantile occupasse una posizione similare»
(Sergio Attonito in quicampania it/ilregno/marina-borbonica).
E così anche La FLOTTA MERCANTILE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE va stimata non come la 2° d'Europa bensì, com'era prevedibile, solo come l'8° d'Europa e la 9° del mondo nel 1860
UN ALTRO INGANNO DELLA FANTASIA NEOBORB.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 Scialoja, esule dal 1848, era un propagandista antiborbonico, come tutti gli esuli non è attendibile. i Lo ribadisce lo stesso Nitti, SCRITTI SULLA QUESTIONE MERIDIONALE V. II, p. 39.
"Il libro di Scialoja va messo oggi tra i documenti POLITICI più improtanti: NON CERTO il parallelo tra le finanze piemontesi e napoletane può essere tenuto in conto DI UN ESAME TECNICO IMPARZIALE. "
Come vedi sei fazioso tu e il tuo scarola!!!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Che c'entra? io cito i dati della Svimez, testi di storia economica come quello della Zamagni. Smettila di fare ammuina.
TheCyrano2010 3 months ago
@TheCyrano2010 Cavolo che faccia di bronzo, sopra hai citato il signor "Scarola", manco fosse la Bibbia e io citando Nitti ti ho dimostrato che "scarola" NON E' ATTENDIBILE: Poi evita di ctare, anche se implicitamente, la puttanata di "facite ammuina" ti fa fare solo una magrissima figura.... piccolo adoratore di Lombroso!
DueSicilie 3 months ago
@DueSicilie Chiamare "Scarola" Scialoja e me "adoratore di Lombroso" ti qualifica indubbiamente come uomo di grande spirito. Ma il tuo riferirti a una mia precedente citazione di Scialoja (di un mese fa) ieri non appariva dai commenti vicini. Comunque se non ti va bene il condannato all'esilio perpetuo affronta almeno Corano Donvito e Pasquale Villari là ugualmente citati. Nitti poi fu a sua volta contestato da Giustino Fortunato. Dunque non trasformare il disaccordo in inattendibilità e scomun.
TheCyrano2010 3 months ago
allora napoli e napoli con la sua storia e contradizioni,ma e palese che l'invasione
dei piemontesi nel nostro regno era solo a scopo di arrichirssi ,prendendo a balzo sia la posizione degli inglesi e quella dei savoia in modo che grazie alloro potevano muoversi e invaderci per sacchegiare.Poichè da soli non potevano troppo poveri per permetterseleo.quindi è andata cosi ,oggi non dobbiamo fare altro che recuperare la dignità.
donnaliono 6 months ago
@donnaliono Dai, si svegli! Temo che viva un incubo, tenuta sotto droga dai neoborbonici.
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 LEI CONTINUA A CITARE DATI E FONTI PER LE SUE TESI,CHE NON SONO VERIFICABILI DA CHI E' IN RETE.SE LEI E' COSI SICURO DELLE SUE TESI.ALLORA SI CONFRONTI CON CHI E' IN GRADO DI SMENTIRLA.CONTATTI L'ASSOCIAZIONE CULTURALE DEI NEOBORBONICI.E CON PROVE DOCUMENTATE SI CONFRONTI CON LORO.SE COSI NON FARA' LA SMETTA DI DIRE FESSERIE SU QUESTO SITO..
TheBrigante68 6 months ago
@TheCyrano2010 in che senso ,tenuta sotto droga?......
donnaliono 6 months ago
@donnaliono Nel senso di inebetito, frastornato, sviato, consegnato a mere emozioni, dall'intelletto alterato, privato di ogni senso critico, riempito di balle, impedito di percepire la realtà, indotto a fantasticare, reso disponibile alla favola bella, a credere in un passato che non è mai esistito e a non prepararsi nel durissimo presente a un domani migliore, ridotto alla rimozione e al transfert delle responsabilità, costretto al sogno mentre c'è bisogno d'azione, strumento di spacciatori...
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 Belle parole, ma si ricordi che è pur sempre una sua opinione personale. Specie il credere al "transfert" delle responsabilità... ma che paroloni! Ovviamente da dietro uno schermo è facilissimo dilungarsi in turpiloqui intellettualoidi del genere, specie se si ha tempo a disposizione per cercare poi le parole da "sparare" come raffiche di mitra. Signore/a caro, mi creda, io sono ben conscia di ciò che scrivo e ciò in cui credo. Non si permetta più
donnaliono 6 months ago
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@donnaliono 1 «l'invasione dei piemontesi nel nostro regno era solo a scopo di arrichirssi...invaderci per sacchegiare»--->
Se continua a ripetere queste enormità vedrà se non mi permetto. Il falso va sempre denunciato. E le ragioni che inducono ad affermarlo vanno smascherate. Conosco bene la disperata impotenza che si consola attribuendo ad altri le cause di un malessere prodotto quasi unicamente da se stessi. E non sono il solo a pronunciare «turpiloqui intellettualoidi del genere». Ascolti
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010 Gaetano Salvemini che parla oltre che della responsabilità dei grandi proprietari terrieri di quella della piccola borghesia meridionale: «di questa responsabilità i borghesi meridionali amano rimanere ignoranti. Trovano comodo prendersela con i settentrionali. Ebbene, quella responsabilità noi meridionali dobbiamo metterla in luce, sempre. Bisogna impedire che i meridionali dimentichino se stessi per non far altro che sbraitare contro i settentrionali».
TheCyrano2010 6 months ago
@TheCyrano2010
giustino fortunato, giacinto de sivo e tanti altri davano altre considerazioni:
gli imprenditori settentrionali sono dei porci + porci dei nostri peggiori porci!
ad ogni modo che la metà delle esportazioni fosse ad appannaggio di lombardia e dell'indebitatissimo piemonte (povera sardegna, ridotta ad un isola di merda con i savoia) mi pare stranissimo.
parli di analfabeti, ma bisogna vedere come e dove hanno fatto il sondaggio.
spettrosolare 5 months ago
@spettrosolare De Sivo è uno "storico" da prendere con le molle perché dichiaratamente filoborbonico. In ogni caso non ci si dovrebbe mai abbandonare a citazioni prive di contesto perché se ne possono trovare altre che dicono l'opposto. Che le sembri strano o meno l'export anche solo del Regno sardo era molto superiore a quello del Regno duosciliano ma lo era anche la produzione tessile e manifatturiera - come ho documentato. Per non parlare di infrastrutture (strade, ferrovie, canali) e banche.
TheCyrano2010 5 months ago
e comunque i bifolchi hanno fatto il primo ponte sospeso, navi a vapore...ulisse alberto angela. si sa che le finanze delle due sicilie erano migliori rispetto al piemonte. ma le monete d'oro non crescono sugli alberi, ma dal commercio.
vedi anche su sole24ore Nord «padre» del debito pubblico di morya longo
infine tu citi dei libri, ma nel mio libro di storia si parla anche di un piemonte FA VO LO SO. lombardia già all'epoca all'avanguardia in tutti i campi. a chi credere? boh?
spettrosolare 5 months ago
@spettrosolare I Primati, come mi tocca ripetere, sono rondini che non fanno primavera. E Alberto Angela si informa su testi alla moda che non sa discernere. Morya Longo, quale che sia il suo valore come giornalista economico, ripete slogan neoborbonici - non certo un Malanima. Il suo libro di storia poi non mente se afferma che Cavour mise le ali ai piedi del Piemonte. Infine le monete d'oro crescono molto se quanto ottenuto dalle tasse si fa quasi mai, o pochissimo, spesa pubblica.
TheCyrano2010 5 months ago
ma diamo la parola ai protagonisti:
Bombrini: non dovranno mai più essere in grado d'intraprendere
Farini: "Af(f)ricani, beduini..."
questi sono i patrioti, i liberatori. che ignoranti i duo siciliani che combattevano contro tali amorevoli signori
bel tipo pure un certo pietro fumel
mentre ricciotti combatteva con i partigiani! INCREDIBLE! o_o
francesco II due sicilie: non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere.
spettrosolare 5 months ago
@spettrosolare La sarò grato se saprà citarmi un documento che attesti questa frase da tanti attribuita all'intraprendente e lungimirante Bomprini. Farini la fa almeno patta con quanti spacciano oggi per naziste le truppe italiane di allora. Se è vero che Fumel si comportò da brigante non solo coi Briganti, questi lo furono con i tantissimi che passarono all'unità, alla libertà e all'indipendenza d'Italia ancor prima dell'Unità. Il brigantaggio degli 80.000 fu soprattutto guerra civile-sociale!
TheCyrano2010 5 months ago
e se l'ha capito un ragazzo di vent'anni evidentemente erano ridotti proprio male i banchieri e imprenditori toscani, liguri e piemontesi. ho letto che questi tizi (bastogi, bombrini, ...) non si potevano permettere neanche un cocchiere...e si sono visti inondare di soldi.
spettrosolare 5 months ago
@spettrosolare I pregiudizi (dell'opulenza del Sud di contro alla miseria del Nord) possono accecare. Che Carlo Bombrini, dagli anni '40 direttore della Banca di Genova, o che Pietro Bastogi, alla stessa epoca banchiere privato del Granduca, non potessero permettersi un cocchiere mi pare enorme. Forse preferivano andare a piedi, come il compianto Cuccia. Ma per attenuare i suoi pregiudizi perché non scorre proprio qui il mio "LE MILLE BALLE BLU"?
TheCyrano2010 5 months ago
@spettrosolare Non perdere tempo con questo contapalle pagato per diffondere cazzate sul web.Lo invitato piu volte di confrontarsi con chi è in grado di smentire le sue tesi,ma il sig. se ne guarda bene.cita un mare di dati contato sul fatto che chi è in rete non ha il tempo di verificare la cazzate che dice,pensa che prima citava addirittura le pagine dei libri,come per dare valore alle sue tesi inesistenti.poi che stia sempre su questo canale e perche è pagato da qualche partito politico....
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 Ti distruggo un altro preteso e sbandierato Primato e tu, senza neanche pensarci su, OSI FARMI CARICO DELLA TUA IGNORANZA. Vedo bene la tua faccia da sculacciare. Taci, assoldato!
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 mamma mia che paroloni,vedo che ti sei spremuto bene il cervelletto.Ma che distruggi rassegnati contapalle che non sei altro.
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 Come! Ti ho dissolto il Primato industriale e il Primato della pasta alle Fiere di Parigi, quello della Flotta mercantile e quello del numero di società per azioni, quello del commercio estero e quello della produzione industriale; ti ho mostrato il tasso di analfabetismo e di inefficienza bancaria, l’assenza di strade, di ferrovie, la miseria millenaria delle campagne e tu pensi di cavartela con un po’ di ironia di vilissimo conio! Sempre il solito cialtrone, senza alcuna dignità
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 cialtrone ci sei tu.non hai dissolto una minchia.i primati sono dati storici inconfutabili che non sono contestabili da un ignorantone come te.Sei un perdente, perche te ne stai su questo canale pagato per sparare minchiate.Invece perche non parli delle condizioni del tuo marcio e corrotto nord(allora come lo è adesso),o vuoi far credere che il nord tutto funzionava bene e la gente non moriva di fame,voi di primato ne avevate solo 1 la PELLAGRA.Ladri figli di ladri,questo siete.
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 Io non ho mai detto che al Nord tutto funzionava bene ma che il Regno sardo era molto più progredito (per infrastrutture, banche, società per azioni, produzione industriale ed agricola) di quello borbonico e che parecchi dei decantati Primati sono fasulli.
E TUTTE LE MIE AFFERMAZIONI SU QUESTI ARGOMENTI SONO STATE DOCUMENTATE, SOPRATTUTTO SU QUESTO CANALE, E RISULTANO PERTANTO SEMPRE CONTROLLABILI DA CHI-UNQUE si prenda la briga di consultare i testi citati.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 Che il Piemonte fosse piu progredito questa è una sua fantasia.Che fosse il piu indebitato questo e fuori dubbio,visto che dal 1848 al 1859 riusci ad accumulare un debito stratosferico di 1 miliardo di lire dell'epoca,praticamente falliti.E l'unico motivo che spinse i piemontesi ad invadere ed occupare il Regno delle due sicilie,fu solo per spogliarlo delle proprie ricchezze e pagare i propri debiti con gli inglesi e francesi.che naturalmente favorirono il saccheggio.
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 CONTINUA A FARE IL FINTO TONTO anche se ti ho citato già mille volte i passi del testo della storica dell'economia italiana Vera Zamagni che attestano il contrario.
La tesi di un Regno sardo che per la sua estrema povertà meditò, progettò e realizzò la conquista del ricco reame del sud è falsa in ogni suo punto, priva di ogni prova, contraria ad altre teorie del complotto (massonico o inglese o n+1) e prova soltanto l'ignoranza e/o l'intento mistificatorio dei suoi urlatori.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 La tesi di un regno sardo piemontesi fallito,non è una tesi ma una realta storica,vorresti forse negare che il piemonte prima di invadere il regno due sicilie, non era uno stato fallito, con un debito pubblico stratosferico che ammontava a piu di 1 miliardo di lire dell'epoca.(che è paragonabile al debito pubblico attuale dell'italia come grandezza)poi riguardo a scialoja era un Ascaro che per diventare ministro si è venduto.continua...
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 Il Regno sardo rischiò a lungo l'insolvenza ma Cavour l'evitò oltre che con imposte mirate anche passando al Bank of Hambro e lasciando i Rothschild a spremere i Napoletani, che d'altronde con una scarsissima e insufficientissima spesa pubblica (solo per esercito e burocrazia) arrivarono all'Unità con un debito pubblico pari alla loro riserva aurea. Scialoja era un grande economista e patriota condannato ad esilio perpetuo e solo perciò ripugnante ad un occhio miserabile e plebeo
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 SEI FALSO,MENTI sapendo di MENTIRE,questa è una stronzata colossale,cavour evito la BANCAROTTA ,cambiando banca,ma che stronzata colossale è mai questa.gli unici indebitati con i Rothschild erano i piemontesi.Il Regno di Napoli anche grazie ad un economista come Tanucci,non avevano debiti,anzi la bilancia dei pagamenti era in attivo.Sei FALSO e MENTITORE.Vatti a leggere la "LEGGE SUL CORSO FORZOSO" dell'ASCARO Scialoja, Dove era regolato per legge che le banche del nord continua
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 1 "Nel 1820 il regno era ormai sull’orlo della bancarotta col debito pubblico salito a 30 milioni di ducati, un colpo quasi mortale fu il costo del mantenimento dell’esercito austriaco... esso rimase nelle Due Sicilie fino al 1827 gravando il bilancio per l’astronomica cifra di 50 milioni di ducati e portando il debito a 80 nel 1825 e poi 110 milioni nel 1827. A correre in soccorso del regno arrivarono gli onnipresenti banchieri Rothschild"
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 2 Così il vostro Giuseppe Ressa in "Il Sud e l'Unità d'Italia" p. 131.
E in effetti Kalmann Mayer "Carl" von Rothschild (1788-1855), uno dei figli di Mayer Amschel Rothschild, nel 1821 era stato posto dal padre e fondatore a capo del ramo napoletano della Banca. Gli successe fino al 1863 il figlio Adolf. Dunque a Napoli i Rothschild erano di casa.
Cavour invece ricorse al Bank of Hambro e alla fusione della Banaca di Torino e di quella di Genova nella Banca Nazionale (privata!)
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 (2) Emettevano CARTA STRACCIA non convertibile in oro e le banche del sud emettevano carta moneta convertibile in oro,una RAPINA.E in piu alle banche del sud fu impedito di aprire filiali al nord, le banche del nord potevano aprire filiali al sud,un altro modo per drenare risorse dal sud al nord.Come accade adesso dove le banche del nord drenano risorse dal sud al nord.Visto che il banco di Napoli nel 95,con una campagna mediatica giornalistica fu assorbita dal continua...
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 1 Che emettere cartamoneta sia spacciare per danaro della carta straccia è un’opinione molto diffusa fra i neoborbonici ma assolutamente falsa. Comunque all’Unità il Banco di Napoli e quello di Sicilia mantennero la facoltà di emettere biglietti nel nuovo regno in concorrenza con le altre banche della penisola.
E l'apertura di filiali al Nord doveva essere solo autorizzata, forse perché le due banche meridionali erano pubbliche, a differenza di tutte le altre, che erano private.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 2 DOV'È LA RAPINA, IMBECILLE?
TheCyrano2010 5 months ago
@TheBrigante68 1 CARTA STRACCIA---> COME SI TRASFORMANO RILEVANTI ASPETTI DI ARRETRATEZZA BANCARIA IN PREGI FINANZIARI. «Da notare ancora, con Felloni (1999-2000), che “le sole banche di emissione in senso proprio sono la Banca Nazionale e le due toscane, che emettono biglietti al portatore ed a vista; invece i due banchi meridionali, enti morali con una struttura arcaica ed una configurazione patrimoniale incerta, emettono biglietti nominativi trasferibili con girata”.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 2 Questa notazione è particolarmente rilevante perché sino al 1848 la parte assolutamente prevalente delle banconote era costituita dalle fedi di credito (rilasciate a fronte del deposito di valori preziosi o altro) dei due banchi meridionali» (G. Della Torre, M. Coccìa, V. De Leonardis, M.C. Schisani in LA CRESCITA DEL SISTEMA FINANZARIO ITALIANO DOPO L’UNIFICAZIONE POLITICA, 1861-1914: FINANCIAL DEEPENING E/O ERRORI STATISTICI E METODOLOGICI? B.d’Italia 27 novembre 2006, p. 15.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 (3)L'istituto San Paolo di torino,perche si disse che il banco di napoli aveva troppi debiti,circa 7000 mliardi di lire,Solo che l'istituto san paolo di debiti ne avava circa 11000 mila miliardi di lire,chi doveva assorbire chi in questo caso?solo che la politica colonialista di questo stato continua sempre a favore del nord.Quando fu fondata la Banca d'Italia Furono emesse circa 300 mila azioni,il Sud ne ebbe solo 20 mila,a fronte della liguria che da sola ne ebbe 120 mila....
TheBrigante68 5 months ago
@TheBrigante68 Forse lei non considera che LE AZIONI non si distribuiscono secondo criteri geografici o di equità ma SI ACQUISTANO secondo le disponibilità finanziarie degli interessati al loro possesso.
TheCyrano2010 5 months ago
@TheCyrano2010 Imbecille coglione che non sei altro,continua a dire stronzate.Il regno di Napoli nel 1860 chiuse il bilacio in attivo di quasi 30 milioni di ducati in oro.I Rothschild erano di casa solo in piemonte erano loro che erano indebitati,(il debito del piemonte nel 1859 ammontava a piu di 1 miliardo di lire dell'epoca).La banca of hambro,ma che stronzata è questa.Quale banca si prende il debito di uno stato fallito come il piemonte?
TheBrigante68 4 months ago
@TheBrigante68 Ammesso che il bilancio fosse in attivo, il debito pubblico del Regno "nel 1860, era agli stessi livelli del 1827: 110 milioni di ducati" (Nicola Ostuni, Napoli Comune Napoli Capitale..., Liguori, 1999) che fanno 441,225 milioni di lire molto prossime ai 443, 2 della riserva aurea. Contestare che i Rotschild avessero una sede a Napoli può capitare solo ad ignoranti particolarmente arroganti e incapaci persino di consultare Wikipedia. La Banca Nazionale degli Stati Sardi
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 vatti a leggere la "LEGGE SUL CORSO FORZOSO" imbecille e vedi cosa dice prima di dire stronzate.Il nord emetteva carta moneta non convertibile in oro,mentre il sud emetteva carta moneta convertibile in oro.Questa come la chiami?imbecille.L'apertura di filiali doveva essere autorizzata?E perche non sono state autorizzate se non per favorire il drenaggio del denaro del sud verso il nord.Un altra rapina.ma vai a cagare imbecille coglione che non sei altro.
TheBrigante68 4 months ago
@TheBrigante68 EGREGIO IMBECILLE! Il corso forzoso (1866) significa che le banche sono esonerate dall'obbligo di convertire in moneta metallica le banconote che stampano: tutte, tanto le private del Nord quanto le due pubbliche del Sud. E tutte emettevano la stessa carta moneta, la lira! Se poi fossero sorte banche private anche nel Mezzogiorno, sta' sicuro che avrebbe potuto aprire tutte le filiali che voleva. Ma era proprio al Sud che mancavano gli sportelli.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 Se c'è uno pagato questo sei tu,che te ne stai su questo canale a diffondere stronzate.Adesso dici che l'oro se l'erano gia fregato i piemontesi,strano fino a qualche giorno fa dicevi il contrario,che non era vero.adesso di fronte ad una tua ennesima balla ammeti una mezza verita.COGLIONE l'oro se lo sono fregato sia prima che dopo.prima con le armi,dopo con le Leggi.sei solo un deficente,leazioni si acquistano in base alle disponibilita finanziarie.Vero.
TheBrigante68 4 months ago
@TheBrigante68 Io mi sono votato a salvare i compatrioti meridionali dalla presa emozionale e fuorviante delle vostre lagne ipocrite e bugiarde.
Io poi notavo la contraddizione di un oro rapinato già nel 1861 (ma in realtà scomparso per ripianare il debito pubblico meridionale) a bilancio unito e poi lo, stesso oro!, rapinato ancora alle Banche meridionali - che quindi ne avrebbero avuto ancora la disponibilità! - nel 1866 col corso forzoso. Pasticci che solo un deficiente come te può cucinare.
TheCyrano2010 4 months ago
@TheCyrano2010 Allora perche,visto che il Banco di Napoli e di Sicilia(che da sole avevano il 70% dell'oro) che erano piu ricchi,ebbero solo 20 mila azioni su 300 mila emesse nella costituzione della banca d'italia.un altra RAPINA.Poi in quanto a giudizi,vedi caro il mio deficente,di un coglonazzo come te me ne sbatto le palle.io non ti considero,sei solo un poveraccio,emerito coglionazzo.
TheBrigante68 4 months ago