i famosi "mille", che lo stesso Garibaldi il giorno 5 dicembre 1861 a Torino li definì "Tutti, generalmente di origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto",
Ciao Due Sicilie come già detto in precedenza: la frase "Tutti generalmente di origine.. ecc." che Garibaldi avrebbe pronunciato al parlamento di Torino il 5-12-1861 non trova NESSUN RISCONTRO STORICO negli archivi degli atti parlamentari. Detta frase secondo il monsignor Michele Pepe nel libro "La massoneria nel governo d'Italia" del 1895 Garibaldi la scrisse in più epistole nei confronti dei governanti italiani. Valentino Romano e Angela Pellicciari dunque, hanno riportato il FALSO
@francescomv70 E' vero, lui si riferiva ai "governanti" nel libro "I Mille", non so chi per prima abbia manipolato il suo pensiero, si tratta di una cosa grave, dato che "noi" voglamo contrastare chi ha spacciato come verità tutte le menzogne dei liberali contro in Regno. Ad ogni modo ritengo che tale personaggio nel male come nel bene sia sopravvalutato era solo l'uomo di paglia dei veri potenti: Cavour e Palmerston!
@DueSicilie Ritengo che la prima sia stata angela pellicciari. Comunque chi ha riportato tale frase, senza le doverose verifiche, ha commesso un gravissimo errore sia come storico che come giornalista. Concordo nel contrastare chi getta fumo per nascondere la verita, dico anche che bisogna condannare chi, consapevolmente, getta discredito con menzogne e calunnie. Per alcuni cattolici e per i leghisti distruggere l'immagine di Garibaldi vuol dire eliminare un avversario importante e cio lo fanno
Lui sbarcò in Siclia per nome e per conto di V E re d'Italia, doveva essere "da internare" per non capire quello che stava facendo, cmq credo che senza l'aiuto del SUO RE -lui repubblicano?- e dellUK -lui che lottava per la libertà?- "sarebbe rimasto a casa" (fesso non era) o avrebbe fatto la fine di Pisacane. Ma doveva solo OBBEDIRE, fare il compitino e SPARIRE !
Ah ho trovato la lettera integrale ad Adelaide Cairoli
in maniera Macchiavellica o Cavouriana, passando sopra ogni verità provata, con l'invenzione pur di raggiungere il fine. Garibaldi che sicuramente non aveva un grande intuito politico fu sicuramente uno dei più grandi condottieri dell'epoca: a testimonianza di cio esistono scritti dei suoi avversari sui campi di battaglia e un illuso idealista la cui morale è però assai diversa da come ce la racconta chi lo denigra. Proprio la frase della nostra discussione è frutto della sua disillusione dopo
Cavour era disonesto in tutti i sensi, ma se fosse morto due anni prima mai e poi mai V E sarebbe divenuto il padrone della Penisola, lui era una mente pensante, bisogna riconoscerlo. Come bisogna riconoscere che Mazzini, oggi sarebbe stato definito terrorista, signor "armiamoci e partite", qualcuno dice satanista, ma era un rivoluzionario vero, ogni riferimento al mazziniano savoiardo, non è casuale!
l'unificazione italiana e vale la pena leggerla per intero per capire il personaggio: "I Governi sono generalmente cattivi, perchè d’origine pessima e per lo più ladra; essi, con poche eccezioni, hanno le radici del loro albero genealogico nel letamajo della violenza e del delitto.
Al loro sorgere tempi feudali essi dopo d’aver cacciato l’aquila dal suo nido l’occupavano e da li piombavano sulle inermi popolazioni, rubando quanto a loro conveniva: messe, frutta, donne e sostanze d’ogni specie
per provvederne i loro covili che chiamavan castelli.
Ai tempi nostri (1870) non meno feudali di quelli, più potenti i signori, più numerosi i birri e più servili e prostituiti i satelliti, benché i bravi si chiamino Pubbliche sicurezze e i Signori Re e Imperatori, credo si stia in peggiori condizioni, essendo gli ultimi più potenti dei primi e con una sequela di legali cortigiani, sempre pronti a sancire, colla maggioranza dei loro voti, ogni più turpe mercato delle genti o delle loro sostanze
Al governo della cosa pubblica poi, giacchè i padroni regnano o imperano e non governano, vi si collocano sempre coloro che ne son meno degni, od i più atti a governare, non volendo i despoti gente onesta a tali uffici, ma disonesti come loro, striscianti e corruttori parassiti, collabilità della volpe o del coccodrillo.Ciò non succede soltanto nelle monarchie dispotiche, più o meno mascherate da liberali, ma spesso anche nelle Repubbliche, ove gl’intriganti s’innalzano sovente ai primi posti
dello Stato, ingannando tutto il mondo con ipocrisie e dissimulazioni, mentre gli uomini virtuosi e capaci, perché modesti, rimangono confusi nella folla, a detrimento del bene pubblico.
Questo insieme alla lettera ad Adelaide Cairoli riguardo la strada del sud ci disegnano inequivocabilmente il suo sentimento e il suo pensiero nonchè i suoi pentimenti e le sue pene.
Uomo di paglia? No un uomo vero! Diamo le colpe a Cavour che Zitara definisce giustamente un pidocchio rifatto.
@DueSicilie Non oggi, gia alla sua epoca Mazzini era considerato terrorista, ricercato dalle polizie di mezza europa. Ha impugnato il moschetto in una sola occasione al seguito di Garibaldi ma ha sempre rischiato la vita con i suoi continui viaggi nei posti dove era ricercato; fosse stato preso e impiccato sarebbe stato un martire. Comunquesia Mazzini fu colui che cominciò a lavorare "per l'unità italiana, quando, dovunque se ne parlasse, si veniva derisi",; senza di lui non ci sarebbe l'Italia
Palmerston gia in tempi non sospetti aveva appoggiato esponenti repubblicani tra cui Pisacane per liberare prigionieri politici nel Regno delle due Sicilie e vedeva di buon occhio la formazione di uno stato Italiano in contrasto con l'egemonia degli stati centrali europei. Cavour, come si evince dalla raccolta delle sue lettere, vedeva nella spedizione dei Mille un fallimento della propria politica: una pericolosa minaccia per i piani conservatori da lui stesso concepiti e, solo in un secondo
tempo dovette amettere che l'idea mazziniana di unità nazionale non era poi un utopia ed era una grande occasione per espandere i territori. Il ruolo di Mazzini nella spedizione è trascurato in quasi tutti i libri un pò come viene trascurato il regno dei Borbone. Garibaldi partì solo dopo aver ricevuto garanzie, anche da i Mazziniani Pilo e Corrao che fomentavano le numerose insurrezioni siciliane, comunquesia credo che fosse difficile immaginare quello che sarebbe successo dopo l'unificazione.
Questo è un poco di quello che ho dedotto dalle mie letture, alcuni storici hanno spesso omesso e storpiato molto ma non tutti e questa è una prassi che contraddistingue molti degli autori chiamati revisionisti. La storia diventa un motivo politico, in stile Cavouriano, senza esclusione di colpi che rende difficile il raggiungimento della verità.
Riguardo alla lettera integrale di Cairoli ti sarei grato se la potessi pubblicare o se me la potessi mandare per messaggio.
Viviamo un contesto storico in cui PERSONAGGI DI VERA ORIGINE PESSIMA E PER LO PIU' LADRA del sud e del nord, cercano di frantumare la storia patria per motivi e ricavi personalistici.
E' sbagliato quando dice che "ando' in sudamerica dopo il 1849 a conoscere anita", in realta' la conobbe molti anni prima nel suo primo e silio sudamericano!
Garibaldi um grande herói!
sstr928 1 year ago
i famosi "mille", che lo stesso Garibaldi il giorno 5 dicembre 1861 a Torino li definì "Tutti, generalmente di origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto",
DueSicilie 3 years ago
Ciao Due Sicilie come già detto in precedenza: la frase "Tutti generalmente di origine.. ecc." che Garibaldi avrebbe pronunciato al parlamento di Torino il 5-12-1861 non trova NESSUN RISCONTRO STORICO negli archivi degli atti parlamentari. Detta frase secondo il monsignor Michele Pepe nel libro "La massoneria nel governo d'Italia" del 1895 Garibaldi la scrisse in più epistole nei confronti dei governanti italiani. Valentino Romano e Angela Pellicciari dunque, hanno riportato il FALSO
francescomv70 3 years ago
@francescomv70 E' vero, lui si riferiva ai "governanti" nel libro "I Mille", non so chi per prima abbia manipolato il suo pensiero, si tratta di una cosa grave, dato che "noi" voglamo contrastare chi ha spacciato come verità tutte le menzogne dei liberali contro in Regno. Ad ogni modo ritengo che tale personaggio nel male come nel bene sia sopravvalutato era solo l'uomo di paglia dei veri potenti: Cavour e Palmerston!
DueSicilie 1 year ago
@DueSicilie Ritengo che la prima sia stata angela pellicciari. Comunque chi ha riportato tale frase, senza le doverose verifiche, ha commesso un gravissimo errore sia come storico che come giornalista. Concordo nel contrastare chi getta fumo per nascondere la verita, dico anche che bisogna condannare chi, consapevolmente, getta discredito con menzogne e calunnie. Per alcuni cattolici e per i leghisti distruggere l'immagine di Garibaldi vuol dire eliminare un avversario importante e cio lo fanno
francescomv70 11 months ago
Lui sbarcò in Siclia per nome e per conto di V E re d'Italia, doveva essere "da internare" per non capire quello che stava facendo, cmq credo che senza l'aiuto del SUO RE -lui repubblicano?- e dellUK -lui che lottava per la libertà?- "sarebbe rimasto a casa" (fesso non era) o avrebbe fatto la fine di Pisacane. Ma doveva solo OBBEDIRE, fare il compitino e SPARIRE !
Ah ho trovato la lettera integrale ad Adelaide Cairoli
DueSicilie 11 months ago
in maniera Macchiavellica o Cavouriana, passando sopra ogni verità provata, con l'invenzione pur di raggiungere il fine. Garibaldi che sicuramente non aveva un grande intuito politico fu sicuramente uno dei più grandi condottieri dell'epoca: a testimonianza di cio esistono scritti dei suoi avversari sui campi di battaglia e un illuso idealista la cui morale è però assai diversa da come ce la racconta chi lo denigra. Proprio la frase della nostra discussione è frutto della sua disillusione dopo
francescomv70 11 months ago
Cavour era disonesto in tutti i sensi, ma se fosse morto due anni prima mai e poi mai V E sarebbe divenuto il padrone della Penisola, lui era una mente pensante, bisogna riconoscerlo. Come bisogna riconoscere che Mazzini, oggi sarebbe stato definito terrorista, signor "armiamoci e partite", qualcuno dice satanista, ma era un rivoluzionario vero, ogni riferimento al mazziniano savoiardo, non è casuale!
DueSicilie 11 months ago
l'unificazione italiana e vale la pena leggerla per intero per capire il personaggio: "I Governi sono generalmente cattivi, perchè d’origine pessima e per lo più ladra; essi, con poche eccezioni, hanno le radici del loro albero genealogico nel letamajo della violenza e del delitto.
Al loro sorgere tempi feudali essi dopo d’aver cacciato l’aquila dal suo nido l’occupavano e da li piombavano sulle inermi popolazioni, rubando quanto a loro conveniva: messe, frutta, donne e sostanze d’ogni specie
francescomv70 11 months ago
per provvederne i loro covili che chiamavan castelli.
Ai tempi nostri (1870) non meno feudali di quelli, più potenti i signori, più numerosi i birri e più servili e prostituiti i satelliti, benché i bravi si chiamino Pubbliche sicurezze e i Signori Re e Imperatori, credo si stia in peggiori condizioni, essendo gli ultimi più potenti dei primi e con una sequela di legali cortigiani, sempre pronti a sancire, colla maggioranza dei loro voti, ogni più turpe mercato delle genti o delle loro sostanze
francescomv70 11 months ago
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francescomv70 11 months ago
Al governo della cosa pubblica poi, giacchè i padroni regnano o imperano e non governano, vi si collocano sempre coloro che ne son meno degni, od i più atti a governare, non volendo i despoti gente onesta a tali uffici, ma disonesti come loro, striscianti e corruttori parassiti, collabilità della volpe o del coccodrillo.Ciò non succede soltanto nelle monarchie dispotiche, più o meno mascherate da liberali, ma spesso anche nelle Repubbliche, ove gl’intriganti s’innalzano sovente ai primi posti
francescomv70 11 months ago
dello Stato, ingannando tutto il mondo con ipocrisie e dissimulazioni, mentre gli uomini virtuosi e capaci, perché modesti, rimangono confusi nella folla, a detrimento del bene pubblico.
Questo insieme alla lettera ad Adelaide Cairoli riguardo la strada del sud ci disegnano inequivocabilmente il suo sentimento e il suo pensiero nonchè i suoi pentimenti e le sue pene.
Uomo di paglia? No un uomo vero! Diamo le colpe a Cavour che Zitara definisce giustamente un pidocchio rifatto.
francescomv70 11 months ago
@DueSicilie Non oggi, gia alla sua epoca Mazzini era considerato terrorista, ricercato dalle polizie di mezza europa. Ha impugnato il moschetto in una sola occasione al seguito di Garibaldi ma ha sempre rischiato la vita con i suoi continui viaggi nei posti dove era ricercato; fosse stato preso e impiccato sarebbe stato un martire. Comunquesia Mazzini fu colui che cominciò a lavorare "per l'unità italiana, quando, dovunque se ne parlasse, si veniva derisi",; senza di lui non ci sarebbe l'Italia
francescomv70 11 months ago
Palmerston gia in tempi non sospetti aveva appoggiato esponenti repubblicani tra cui Pisacane per liberare prigionieri politici nel Regno delle due Sicilie e vedeva di buon occhio la formazione di uno stato Italiano in contrasto con l'egemonia degli stati centrali europei. Cavour, come si evince dalla raccolta delle sue lettere, vedeva nella spedizione dei Mille un fallimento della propria politica: una pericolosa minaccia per i piani conservatori da lui stesso concepiti e, solo in un secondo
francescomv70 11 months ago
tempo dovette amettere che l'idea mazziniana di unità nazionale non era poi un utopia ed era una grande occasione per espandere i territori. Il ruolo di Mazzini nella spedizione è trascurato in quasi tutti i libri un pò come viene trascurato il regno dei Borbone. Garibaldi partì solo dopo aver ricevuto garanzie, anche da i Mazziniani Pilo e Corrao che fomentavano le numerose insurrezioni siciliane, comunquesia credo che fosse difficile immaginare quello che sarebbe successo dopo l'unificazione.
francescomv70 11 months ago
Questo è un poco di quello che ho dedotto dalle mie letture, alcuni storici hanno spesso omesso e storpiato molto ma non tutti e questa è una prassi che contraddistingue molti degli autori chiamati revisionisti. La storia diventa un motivo politico, in stile Cavouriano, senza esclusione di colpi che rende difficile il raggiungimento della verità.
Riguardo alla lettera integrale di Cairoli ti sarei grato se la potessi pubblicare o se me la potessi mandare per messaggio.
francescomv70 11 months ago
Ti rinnovo comunque l'invito a fornirmi in privato una e-mail affinchè ti possa mandare i documenti che provano quanto ho detto.
francescomv70 3 years ago
Viviamo un contesto storico in cui PERSONAGGI DI VERA ORIGINE PESSIMA E PER LO PIU' LADRA del sud e del nord, cercano di frantumare la storia patria per motivi e ricavi personalistici.
AzzurroItalia 3 years ago
E' sbagliato quando dice che "ando' in sudamerica dopo il 1849 a conoscere anita", in realta' la conobbe molti anni prima nel suo primo e silio sudamericano!
ringhino75 4 years ago
Viva Garibaldi! Viva le camicie rosse!
ArditodelPopolo 4 years ago
Viva Giuseppe Maria Garibaldi !
ricardoprincipe 4 years ago
fantastic.
pacemediaTV 4 years ago 2