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  • galimberti è un divulgatore, non è mica il fondatore di un movimento filosofico è ovvio che parla di concetti già espressi da altri.. non mi sembra ci sia una pretesa di originalità, parla di cose ormai assodate per chi fa certe letture

  • Queste critiche spiegano benissimo,meglio di qualsiasi lezione filosofica, il materialismo spietato dei nostri tempi.

    credo che se le idee,i concetti, le parole, in filosofia, non potessero essere riprese, in parte o tal quale, dovremmo cancellare tutto e ripartire dal periodo classico greco...

    Umberto grazie per le tue lezioni ed i tuoi bellissimi scritti.

  • Non capisco come mai nel nostro paese si creino sempre gli schieramenti. Piuttosto mi porrei questa domanda: Galimberti dice cose che altri hanno detto? Come mai gli altri non son riusciti a divulgarle come lui? Nell'epoca dove tanti parlano senza dir nulla, lasciamo che parli, sempre a più persone, chi riesce anche a trasmettere.

  • ataro morobosci

  • mediocre scopiazzatore, altro che filosofo

  • in filosofia capita che una stessa idea sia comune al pensiero di più filosofi; probabilmente, aiutato dalla Tecnica, che lui stesso teme e rispetta, avrà visto e letto e quindi confermato il proprio pensiero attraverso le parole di qualcun'altro; quindi avrà fatto copia/incolla risparmiandosi di rielaborare un concetto che avrà reputato già ben composto. Resta una persona che ha fatto del pensiero il suo daemone e lo fa a regola d'arte. Tanto di cappello a questo punto a questo individuo!

  • Le sue parole sono fantastiche 

  • il professor galimberti è un UOMO che si interessa a fondo della condizione umana (ossia un filosofo)

    Dunque dovreste, in quanto uomini, ASCOLTARE

  • Il plagio dimostrerebbe solo che alcune cose sono state copiate, ma non la non-verità delle cose che Galimberti dice.

  • Bello. Veda il mio: Flores Morte di re sgorbio e della verità

  • Copy-Paste !

  • ALdilà di qualche errore che si può attribuire a Galimberti e che comunque se ha copiato non è certo perchè era incapace di pensarle quelle cose ma probabilmente ha solo omesso di citarne la fonte,ritengo che sia uno dei pensatori più illuminati del nostro tempo. Penso che i suoi libri dovrebbero essere libri di testo da insegnare nelle scuole. SOno certo che gli studenti ne uscirebbere emotivamente e culturalmente molto più arricchiti di come invece ne escono adesso.

  • wikipedia: il professor Galimberti si è appropriato di brani dell'autrice Giulia Sissa per il suo L'ospite inquietante. Galimberti ha ammesso di aver violato il copyright riservandosi di riparare al danno. anche per Invito al pensiero di Martin Heidegger Galimberti copiò parti significative di un libro del collega Guido Zingari che di conseguenza lo querelò

  • @EsimioFede toglie il senso di quello che dice?

  • @EsimioFede

    E dillo alla SIAE, che ce ne fotte a noi? Per me conta il concetto, chi lo espone è soltanto un veicolo. Le questioni di diritto le lascio ai tribunali.

  • @EsimioFede non vedo niente di male... quante volte faccio miei concetti altrui? se Gesù Cristo dovesse chiedere il copyright per i concetti da Lui espressi, due terzi degli autori (cristiani e no) dovrebbero ritirare libri e publicazioni

    penso che qualunque dibattito e/o qualunque formulazione di tesi/ipotesi/antitesi non possa prescindere dal pensiero altrui

    se faccio mio il pensiero altrui, pecco di plagio?

    dibattito interessante...

  • Grande....

  • no mi bisogna solo "stare nella domanda" bisogna farla risuonare affinchè gli altri sentano e si dispongano all'ascolto...

  • copia copia parolaio

  • Copia copia un cazzo! Quando gli fanno le domande nelle interviste, secondo te chiede un attimo di tempo per cercare frasi fatte nei libri altrui o espone il proprio pensiero? Vedi, come dice lui, voi non siete capaci di farvi domande, tantomeno di radicalizzarle evitando il semplice LAMENTO.

  • @yukarishingame tutti sono capaci di blaterare, è quando si scrivono i libri che non si deve copiare, come invece fa Galimberti...

  • Leggeno questi commenti credo che la media intellettiva di questi studenti che criticano il professore sia disarmante,pur essendo io un fan della scienza faccio notare che il ragionamento del professore e' sul merito del metodo e non solo pro-filosofia che di per se e' gia' una scienza.

  • il più grande pensatore e divulgatore di pensiero e ragione nell'Italia contemporanea!

    ignoranti andate a studiare...vedo dei commenti scritti per puro controbattere...

    studiate i TESTI dei filosofi xkè l'indottrinamento scolastico sulla "storia della filosofia" non basta e in molti casi risulta errato

  • A quale testo fa riferimento?

  • @Giovannisenzaterra

    "il segreto della domanda intorno alle cose umane e divine"

  • Non capisco sinceramente come si facciano ancora a ritenere valide certe idee. Oggi la conoscenza filosofica, il sapere sull'uomo e sul mondo, che include in prima istanza tutta la scienza, non può non essere insegnata in modo "catechetico". Non è che, facendo le domande giuste, un ragazzo di 20-22 anni può tirare fuori l'equazione del campo gravitazionale (relatività generale) o prendere coscienza della dinamica lineare di Schrodinger (meccanica quantistica).

  • cazzo.... sei quadrato!!!

  • La filosofia è un'altra cosa.

  • Ed è per questo, aggiungo, che la filosofia, oggi, è al suo minimo storico.

  • Concordo... Galimberti è un esempio di persona "consapevole"...

  • la filosofia e un institto del uomo ce filosofia in tutto e un modo de vedere le cose

  • Ho ascoltato alcuni video del prof. Galimberti e voglio dire che il messaggio ecclesiastico non è quello evangelico. Sebbene sia contraddittorio è verificabile immediatamente a chi ami approfondire i testi evangelici.

  • Comment removed

  • "Non siamo più in quel tipo di società", certo, ma è anche vero che la psicoanalisi non è rimasta come era all' epoca di Freud. E' cambiata insieme alla società. Il fatto è che si continua ad avere una visione semplicistica della psicoanalisi. Per me Umberto Galimberti è un grande. Però ultimamente "la fa sempre troppo facile". Certo dipenderà anche dal fatto che dovendo divulgare semplifica. Comunque dovrò approfondire la questione.

  • "Tutti quanti si vedono inseriti come funzionari di apparati in processi di cui non vedono la finalità"

    Il senso,è questo che cerchiamo,ha colpito in pieno il problema

  • -tore di Agamben, a cui veramente riconosco una lucidità di analisi senza pari.

    Agamben va in cerca di aporie, del politico, del sacro, del vivere. Galimberti vorrebbe nonostante tutto tornare a unire.

    Per il resto, ogni riferimento che ho fatto nuovamente esula dalla volontà di polemizzare personalmente con chiunque di voi. Al contrario, solidarizzo con entrambi :)

    A presto.

    Andrea

  • Sono disponibile al confronto nelle modalità che tu riterrai più opportune. Per il resto le offese e la polemica sterile e non argomentata non sono partite da me ed i messaggi lo stanno a dimostrare.

  • Quando Galimberti dice "io sono un greco, non un cristiano" segna una assoluta novità nel panorama filosofico contemporaneo.

    Non è difficile comprendere che Galimberti guarda indietro (lo dice praticamente sempre). Più difficile è, a mio modo di vedere - e lo è anche per me - che la divulgazione è invece a un ripensamento delle categorie del presente. Il pensiero di Galimberti poi è ricco di proposte. Agamben, nella sua originalità, non lo è. Eppure sono io stesso un grande estima-

  • [...] condividere in toto l'idea che G. sia solo o prevalentemente un divulgatore. Perché quell'andare in direzione contraria è un gesto QUALITATIVAMENTE diverso da ogni altro movimento di pensiero sostenuto anche da filosofi certamente originali.

    L'utilità del pensare non si misura soltanto, però, col metro della direzione (progresso, in avanti) o della assoluta novità.

    Galimb. ci dice che abbiamo abbandonato i parametri fondamentali. La domanda difficile è: come recuperarli veramente?

  • Scusami ma non posso che dissentire sul tuo QUALITATIVAMENTE. Non penso che un filosofo o pensatore che dir si voglia si possa qualificare tale solo perchè va CONTRO. Andare contro mi va bene, anzi è l'origine vera di ogni pensiero che sia tale. E l'accenno ai parametri fondamentali risulta sterile senza sviluppo ed argomentazione. Su l'uomo e la tecnica, il mercato e l'uomo Galimberti per gran parte riprende il Marx dei "Manoscritti...". E mi va bene. Ma poi? Dove vuoi e puoi condurmi?

  • Dai, si può anche finire di litigare. Io ho detto la mia opinione. Si comprende - ed è legittima - la stima verso Galimberti che Exitcristian dimostra. Così come è legittima parte delle osservazioni fatte da KZK.

    Personalmente, ripeto, il gesto intellettuale di Galimberti è va considerato un pensare ANCHE SE e PROPRIO PERCHE' recupera un assetto che si tende a considerare "passato" e quindi "relegato nel passato".

    Su questa base non posso [...]

  • .. diverse. Il mio, dall'origine, era un intervento teso a sottolineare la specificità di Galimberti quale ottimo divulgatore, ma NON grande pensatore. Poi il discorso è finito in vacca per l'incapacità di argomentare le sue posizioni da parte del giovane razzista.

  • Ma tu cosa hai argomentato? Hai solo fatto lo splendido sparando 3 nomi e ripetendo sempre le stesse cose.

  • Agamben non affronta i problemi per molti versi comuni a quelli a cui G. si rivolge "COME" lo fa Galimberti. La mia pur opinabile impressione è che Agamben manchi di suggerire delle soluzioni ai problemi che forse sa sintetizzare e problematizzare.

    Il gesto di Galimberti può anche andare "in direzione opposta", per abusare di una espressione di Thomas Bernhard, ma la sua forza - che può guardare sì a Husserl, Socrate o a Anders - risiede in questa specificità.

    Andrea.

  • Finalemnte uno che sa quel che dice e non usa il razzismo per cercare di zittire l'interlocutore.

    Io non ho mai negato la grandezza di Galimberti come divulgatore, anzi l'apprezzo e per certi versi è veramente il suo un lavoro encomiabile. Ma non è e non sarai mai "uno dei più importanti a livello nazionale ed internazionale". I miei riferimenti ad Agamben non erano sul merito specifico, ma fare riferimento ad un pensatore originale che in modo originale ed autonomo percorre strade...

  • ''Finalmente uno che sa quello che dice''. Ma non sei tu.

  • Minchia: ben 4 messaggi senza riferimenti razzisti? Ci stai sorprendendo piccolino.

    Sei sulla buona strada. Uno sforzo ulteriore e forse cominci a ragionare come una persona adulta. Siamo tutti con te

  • Continui a nasconderti dietro una maschera di ironia con la quale cerchi di velare la tua insicurezza. Chi è l'immaturo?

  • >ovvero li rende necessari proprio oggi, epoca in cui il dominio della tecnica, della scienza sull'uomo, delle strutture produttive, del mercato come dogma ecc. contribuiscono contemporaneamente a mettere l'uomo al margine, o, per dirla con Wittgenstein, alla periferia.

    Da questo punto di vista, ricondursi OGGI al concetto di uomo e di episteme a base antropologica, è per molti versi un gesto rivoluzionario.

    KZK dice G. non è Foucault o Agamben ecc. E' vero. E divulgatore. Vero. Ma

  • Il riferimento a Husserl di KZK mi pare parzialmente calzante; è del tutto inappropriato quello relativo alla irrilevanza di Galimberti in campo "analitico".

    Dal mio punto di vista, Galimberti è certamente un buon pensatore; forse non è "uno dei più importanti in ambito nazionale o internazionale", come è stato detto, ma la sua grandezza risiede sicuramente nella riappropriazione di un atteggiamento filosofico che fa certamente riferimento a modelli precedenti ma li riattualizza >

  • Bravo diglielo tu che a me non da retta. Forse usando un linguaggio meno aggressivo KZK riesce a tenere a bada il suo ego.

  • "Molta gente soffre, perché si pone delle domande sbagliate. (...) La storia è andata avanti, perché c'erano delle domande da fare."

    U.G. docet

  • Galimberti si ripropone per quello che è,cioè uno dei più grandi pensatori della nostra contemporaneità.

  • Spero il 1985 del tuo nick sia il tuo anno di nascita. Galimberti NON è uno dei più grandi pensatori della contemporaneità. E nemmeno lo vuole essere. Stupendo divulgatore di pensieri e riflessioni altrui. Punto e basta

  • se non è filosofia questa...

  • Chi lo nega?

    ma non è farina del suo sacco. Galimberti rimastica la lezione di tanti pensatori prima di lui. Leggi qualche libro e piano piano anche ti ci arrivi.

  • Tu non ci sei arrivato neanche piano piano...

  • Io lo sapevo già. Sei tu che ci devi arrivare. Ma piano piano leggendo qualche libro forse ci arrivi

  • Continua a fare il tuo mestiere e lascia stare le questioni che non richiedono l'uso delle braccia per essere risolte.

  • Ah ah ah simpatico il ragazzo. Che fai il razzista sociale? Credi che se uno fa l'operaio non sia in grado di discutere di filosofia? In ogni caso se leggessi un pochino di più sapresti che Galimberti non conta praticamente niente nel mondo accademico non dico internazionale ma anche solo europeo. Ripeto il consiglio: leggeti qualche libro e anche tu imparerai. Se vuoi ti passo qualche titolo (lo sai no che gli operai possono andare in libreria vero?)

  • Tutti possono discutere di tutto. quello che conta è il livello della conversazione.Per quanto riguarda il fatto che Galimberti non conti niente nel panorama filosofico europeo o internazionale, se tu non leggessi le cose sbagliate forse ... Buon lavoro.

  • Allora non sei razzista. Ma che bravo. Il livello della conversazione cmq l'hai buttato giù tu coi tuoi riferimenti al lavoro manuale. Nel panorama della filosofia analitica Galimberti manco sanno che esiste. Filosofia continentale: qualcosina ma niente in confronto a Severino, Agamben, la Cecla o altri. Ti concedo di guardare su google per sapere di chi sto parlando.

    Il mio è sempre stato un buon lavoro. Il tuo non sembra proprio. Ti sei laureato col nuovo sistema dei moduli vero?

  • Allora sei tu il razzista sociale se pensi che il riferimento al lavoro manuale butti giu il livello della conversazione.Poi mi parli di filosofia analitica spari 3 nomi senza argomentare niente. ma non preoccuparti,sei stato fortunato sono tutti pensatori del 900, uno dei quali è anche ''Maestro'' di Galimberti. Rispondi quando stacchi al call center.

  • Ancora? Allora sei proprio razzista. Uno che lavora in un call center non può parlare di filosofia? Non riesci proprio a tenere la conversazione al di sopra di un minimo di decenza senza che il tuo razzismo se ne esca fuori. D'altronde da uno che pensa Galimberti essere un gran pensatore non è che si può pretendere tanto. Finisci il 3 + 2 e poi ne riparliamo. Ciao giovane razzista

  • Ancora ti ostini a buttarla sull:'' io sono quello buono e tu il razzista(sociale)''. Smettila, dici di esserti laureato me non riesci ad argomentare la tua opinione. Lascia stare il pensiero filosofico,prova con lo yoga e non dare retta a tutto quello che leggi su Wikipedia.

  • Allora, usiamo un p' di logica visto che tu me ne smebri del tutto digiuno.

    1- razzista sei tu e non io dal momento che i continui riferimenti sono tuoi e non miei

    2- mai detto di essere laureato in filosofia quindi non inventarti le cose

    3- mai detto di essere buono; cerco di ricondurti al nocciolo della questione ma tu svicoli nel razzismo

    4- provati a leggere "La crisi delle scienze europee e le fenomonologia trascendentale" di Hussserl e scopriresti che nel 1936 quel che Galimberti...

  • L'opera che hai citato analizza la questione da un punto di vista fenomenologico. Galimberti parla invece di antropologia culturale che per molti nostalgici dell aristotelismo non è filosofia...

  • ... riciccia a più riprese era già stato pensato e detto (meglio e con maggiore cognizione di causa)

    4- Galimberti allievo di Severino? Ci si è laureato, così come Vattimo o Eco con Pareyson.

    5- ripeto il consiglio: finisce il 3+2, leggiti qualche buon libro e poi anche tu come tutto il mondo accademico italiano ed europeo arriverai alla conclusione iniziale. Galimberti non è un pensatore, ma un ottimo divulgatore di idee altrui.

    Sei giovane, puoi farcela, noi ci crediamo. Forza

  • Si Galimberti è stato allievo di Severino ed è un suo intimo amico. Ma questo non è importante.Per quanto riguarda l'opera di Galimberti è considerata,almeno fra quelli che studiano filosofia(anche professori),una fra le piu lucide analisi del rapporto uomo-tecnica.Poi continui con il solito argomento del razzista, non sarai mica un democristiano?

  • Non è un argomento, è una specificità del tuo discorso e del tuo modo di affrontare il dialogo ed il confronto. Ripeto: sei giovane, finisci il 3+2, cerca di visitare il mondo e magari superi la tua forma infantile e non strutturata (per fortuna tua) di razzismo.

    Ciao bello

  • Basta è una settimana che dici le stesse cose: razzista, 3+2,Galimberti divulgatore...

    Tieniti le tue opinioni amatoriali ed esci un po di casa, fatti un giro nel parco per esempio.

    Ciao.

  • Ah ah, Netfuturista, tipica 'cara de vinagre' della rete il cui intrattenimento prediletto consiste nel cercare di vedere "sputtanati" e "messi in mutande" noti personaggi che egli presume politicamente avversi.

    Un frustrato, di cui la rete è ormai strapiena: giocano a fare i provocatori senza avere gli strumenti culturali per farlo (dare del "marxista" a Galimberti è come dare a Hitler del liberale). In genere si riconoscono da come scrivono: leggerli è come guadare un fiume di colla. :-D

  • @Liver2371 XD Commento stupendo.

  • porta alla conoscenza di tutti temi importantissimi. Grazie prof Garimberti

  • Comment removed

  • vai a incollarti da qualche altra parte

  • e tu a chi copi le parole che usi? Lo stesso potrei chiedermi io, certo. Chediamocelo. Se avessi subito plagio da parte di G. credo che lo avrei semplicemente cercato, accostato, per chiedergli cosa avesse trovato nei miei scritti e insieme forse avremmo sorriso perché l'unica risposta è l'intero corso di una vita.

  • Dispenser di verità

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