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  • Come tutti gli stalinisti Losurdo rinnega l'aspetto internazionale del socialismo, proprio delle teorie Marxiste/Leniniste/Trotskyste. Al contrario per lui gli esempi da seguire sono le rivoluzioni piccolo borghese di personaggi come Fidel Castro. La storia ha gia' seppellitto simili ideologie, a partire dallo stalinismo.

  • @kelenest Innanzitutto, il professor Losurdo non è assolutamente uno "stalinista".

    Tra Internazionalismo e Cosmopolitismo c'è una differenza abissale.

    La sovranità nazionale è una prerogativa necessaria per la costruzione del Socialismo tanto quanto lo sviluppo delle forze produttive.

    Inoltre il fatto che nessun partito o movimento che si rifacesse alla Quarta Internazionale abbia mai raggiunto un qualsivoglia risultato (polemica sterile e critica dogmatica a parte) parla chiaro.

  • @Ynimixer Se in una nazione la classe borghese e' debole, la difesa della nazione in termini borghesi implica l'assoggettamento all'imperialismo con conseguenze terribili per la classe lavoratrice.

    A parte la vastita' dei movimenti anche piccolo borghesi che si rifanno alla 4a internazionale, in Italia non esistono nemmeno se e' per questo (diversamente da altri paesi tra cui gli USA).

  • @Ynimixer Dai massacri di Stalin nei Gulags dove sono stati assassinati i trotskyisti della "left opposition" alla degenerazione pablista a partire dagli anni 40 e il pieno supporto degli stalinisti ai governi borghesi. Questi ed altri fenomeni avvenuti nel corso del XX secolo spiegano quanto le sconfitte della classe lavoratrice (ora piu' che mai) siano intrisecamente collegate con il mancato sviluppo del movimento trotskyista.

  • @Ynimixer Dire che Losurdo non e' uno stalinista e' negare l'evidenza. Losurdo si identifica con la tradizione politica di Togliatti, stalinista per eccellenza.

  • @Ynimixer Il cliche tipico degli stalinisti e' quello di osannare il marxismo e allo stesso tempo di avere una postura politica nazional-piccolo borghese (ovvero l'esatto contrario del marxismo). Quello che avvenne nel 24 non fu altro che il consolidamento di una controrivoluzione che fu combattuta dai trotskyisti. Lo stesso trotsky avverti' dell'urgenza di rovesciare la burocrazia stalinista quando fondo' la 4a internazionale nel 1938. Il crollo dell'URSS nel 1991 gli diede ragione

  • @kelenest

    Stalin non ha attuato una controrivoluzione, ma ha seguito l'unica linea politica possibile per mantenere in piedi l'URSS in un clima di aggressione internazionale permanente e di guerra civile interna; inseguendo la rivoluzione mondiale proletaria i bolscevichi sarebbero naufragati nel giro di pochi anni. Inoltre Stalin ha portato al potere la classe operaia per come essa è realmente, e cioè incapace di avviare da sola il superamento del capitalismo e quindi bisognosa CONTINUA

  • di una intermediazione burocratica.

  • @grundrisse1989 Quello che dici e' errato e per giunta condannato dalla storia. Trotsky, non solo fu in grado in condizioni ben piu' difficili (guerra civile) a difendere l'URSS dalle armate bianche ma avverti', all'indomani dell'avvento di Stalin che il concetto di "socialismo in un paese" era destinato a fallire. La controrivoluzione di Stalin trovo' terreno fertile per una serie di fattori, in primis la condizione di arretratezza dell'URSS stesso. continua...

  • @grundrisse1989 Il fatto che Stalin abbia poi prevalso su Trotsky e poi sterminato i Trotskysti nei processi di Mosca, dimostra quanto Stalin stesso temesse Trotsky. La Quarta Internazionale fondata da Trotsky nel 1938, 2 anni prima di essere assassinato da un sicario di Stalin e' l'unica strada politicamente percorribile. continua...

  • @grundrisse1989 Il fallimento del capitalismo non puo' avere risposte da forme piccolo borghesi come in definitiva e' lo stalinismo (vedi Togliatti, Berlinguer, Napolitano, Bertinotti, Cossutta, D'Alema, Diliberto, Veltroni e gli altri politici ex stalinisti in bancarotta come loro). continua...

  • @grundrisse1989 Le mancate rivoluzioni socialiste in altri paesi sono state tali proprio "grazie" all'intervento degli stalinisti (vedi Spagna nel 1936). Pensare che questa casta burocratica (la burocrazia stalinista) possa mai rappresentare un via progressista equivale ad illudersi. La storia lo ha dimostrato ampiamente.

  • @kelenest

    Io non penso che la burocrazia sia un fattore progressista, ma purtroppo la classe operaia di fabbrica ha dimostrato nel corso di più di un secolo di non essere una classe intermodale come a suo tempo fu la borghesia; del resto per Marx il soggetto rivoluzionario era il " lavoratore collettivo cooperativo associato", ovvero tutta la catena produttiva, e non il proletariato da solo

    ( questo è accertabile nei testi di marx ma molti non lo sanno). CONTINUA

  • E' a causa di questa incapacità di egemonia della classe operaia che nei paesi socialisti si è formata la burocrazia , che almeno Stalin terrorizzava con le purghe, e alla fine si è avuta una controrivoluzione di massa delle classi medie e la restaurazione del capitalismo. Bisogna prendere atto di questo e tenerne conto per il futuro.

  • @grundrisse1989 Le lezioni della storia vanno imparate per non commettere gli stessi errori, sono d'accordo. Le lezioni devono tuttavia essere comprese in maniera scientifica e non impressionistica. Il problema principale del secolo scorso, per il quale ora stiamo pagando amaramente le conseguenze e' stato lo stalinismo.

  • @grundrisse1989 Fu proprio grazie a personaggi come Togliatti che in Italia per esempio la borghesia trovo' supporto e addirittura furono liberati i fascisti, fu Berlinguer a firmare il compromesso storico con la DC, fu con Gorbachev e Yeltsin che poi in URSS furono ristabilite le relazioni sociali capitaliste. Queste sconfitte della classe lavoratrice non ci sarebbero state senza i tradimenti degli stalinisti. Guardacaso ora sono tutti pienamente coinvolti in partiti borghesi.

  • @grundrisse1989 Alla base delle sconfitte della classe lavoratrice c'e' l'assenza di una leadership Marxista, o meglio, Trotskyista. Hai fatto bene a ricordare che e' la classe lavoratrice nel suo intero e non una sezione di essa, altrimenti facciamo come i maoisti che sostenevano che fossero i contadini a dover fare la rivoluzione socialista.

  • @kelenest

    In quello che dici di scientifico c'è ben poco, dato che continuare a professare il carattere salvifico del proletariato dopo quello che è successo nel novecento è un puro e semplice atto di fede. Si dovrebbe prendere atto del fatto che fino ad ora la profezia principale del pensiero di Marx, e cioè la formazione del lavoratore collettivo alleato con il general intellect, non si è avverata. Inoltre la categoria di tradimento non basta a spiegare la storia.

  • @grundrisse1989 Le sconfitte della classe lavoratrice, non invalidano il marxismo, al contrario, confermano quanto sia necessario tale cambiamento delle relazioni sociali. Evidentemente, per tutti quelli di sinistra piccolo borghese, sara' lo sviluppo della crisi del capitalismo probabilmente a convincervi. E confermo, il tradimento degli stalinisti e' stato cruciale. Deve essere esposto alla classe lavoratrice.

  • @kelenest "Deve essere esposto alla classe lavoratrice."Che significa esposto,spiegato?

  • @Giovannisenzaterra Si, esattamente.

  • Comment removed

  • Vorrei che il prof Losurdo mi spiegasse cosa rappresenta di progressivo l'elezione di Obama se poi lui stesso (Losurdo) dichiara (ed e' vero) che Obama sta spendendo molto piu' di Bush nella macchina da guerra.

  • @kelenest

    La realta' e' che Obama e' stato selezionato dalla borghesia americana per dare un volto diverso all'esteablishment dopo i disastrosi anni sotto Bush. Il fatto e' che, a contare non e' il colore della sua pelle ma le politiche dettate dalle esigenze della borghesia americana.

  • @Aeronysmo "Il comunismo o è rivoluzionario o è una burletta" è una frase che non vuol dire nulla, una di quelle frasi che Gramsci chiamava "scarlatte" e contro le quali si batteva.

  • @Aeronysmo Lenin non "elabora in modo personale la teoria marxista", ma la adatta alla situazione reale della Russia. Vedi, Marx non scrisse "ricette per le cucine dell'avvenire". In ogni caso, la mia risposta riguardava il testo di Lenin "Estremismo, malattia infantile del comunismo": rigettare a priori la tribuna parlamentare è da stupidi, purchè non si cada nel "cretinismo parlamentare". Attenzione a tutte e due le cose.

  • Marx avrebbe sputato in faccia a questi parassiti pseudo-comunisti...un comunista in parlamento è un controsenso...

  • @Aeronysmo

    Se avessi letto Lenin, la penseresti diversamente.

  • @ValerioHM: l'ho letto (comunque Lenin elabora in modo personale la teoria marxista), ma io dico che queste persone hanno deformato il marxismo, Lenin li definirebbe "rinnegati" come definiva Kautsky (che comunque era in gigante in confronto a questi...). Il comunismo o è rivoluzionario o è una burletta (e allora tantovale essere riformisti).

  • ma che fastidio quella gente che va e viene... se non sono interessati perché non se ne stanno fuori fin dall'inizio?

  • Grande Losurdo!

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