Added: 2 years ago
From: Leonardofaccoeditore
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All Comments (156)

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  • informati,sei abbastanza ignorante...il riscaldamento globale ci porterà una nuova GLACIAZIONE...e non come pensi tu un continuo aumento di temperatura

  • anch'io difendo Fabrizio Corona, oltre che mi è simpatico è sempre stato sè stesso,  anche un uomo che si è dimostrato abile e intelligente, (non scaltro, intelligente e artistico) per me chi lo ha criticato e lo critico sono solo ciarlatani e moralisti

  • mi hai fatto ricordare una cosa, alla fine dopo che tutti hanno sputato su corona il problema dei ricatti non sia finito , vedi marrazzo o tanti altri che si stanno susseguendo

  • e mai finirà...

  • questi ricattatori chi li punisce ?

  • Dipende, in un sistema di gustiia privata, i Corona starebbero assai attenti a far foto a gogo!

  • difendi corona perche' sei un coglione come lui

  • Il cervello l'hai viinto con i boeri vero? Vaffanculo stronzo!

  • vinto casomai.coglione

  • sì, l'hai vinto coi boeri!

  • @Leonardofaccoeditore Scusa, ma la privacy non è un diritto fondamentale dell'uomo?!

  • @enzocnd89 certo, ma non di quelli che fanno gli uomi pubblici

  • @Leonardofaccoeditore Hai ragione! mi hai convinto, anche se io penso che non bisogna ad esempio superare la soglia dei luoghi pubblici ed entrare all'interno delle proprietà private di questi vip. Ai politici invece possono andare a controllarli in qualunque posto sono poiché un politico perchè manipolo di ladri e parassiti che opprimono il libero cittadino con leggi assurde, quindi questo sarebbe solo un'autodifesa!

  • corona chi? Quel fighetto palestrato che stava con quella sciaquetta tutta siliconata?

    Scusate ma io non seguo la tv e questi vippetti mi fanno anche ribrezzo.

  • @troy198145 quelli come te io li definisco come "gli infami da tastiera" ossia colui il quale insulta e si fa' forte da un pc, ma ke nella vita reale a dare del coglione a ki ne sa' di + prenderebbe na flotta di legnate, qui l'unico coglione ke leggo sei te, ti puoi esprimere e dare pareri contrastanti senza insultare in questa maniera, ma daltronde cosa ti puoi aspettare da un infame da tastiera.....................

  • @celtico4 ahahhahahhahhahahhahaha

  • A Leonà, ma come sei bravo ad arrampicarti sugli specchi giusto per il gusto di andare controcorrente.

    Aspettiamo tutti con ansia l'apologia di Hitler, visto come difensore d'Europa dal pericolo bolscevico...

  • Sarà pure un ragazzaccio, ma in italia la fanno franca in tanti e poi sembra in gamba davvero io non lo sprecherei e gli darei qualcos'altro di cui occuparsi.

  • oltre ovviamente al falsario e al calunniatore, che pure commettono dei crimini dal punto di vista legale, oltre che morale.

  • se una persona è a conoscenza di fatti rilevanti dal punto di vista penale e non li comunica alla polizia, al fine di ottenere denaro dal criminale che li ha commessi, è un criminale pure lui. è un criminale non solo dal punto di vista morale, ma anche da quello legale. fatta questa precisazione, l' argomento è interessante. ma non capisco come il poliziotto corrotto (che quindi commette un crimine) non sia legalmente colpevole, oltre che moralmente.

  • d'accordissimo con te, ma la logica per certi libertari a quanto pare è un'optional, che si usa solo quando fa comodo!

    ovviamente non parlo del caso di corona che conosco poco, ma sostenere che il ricatto è necessariorio alla libertà di informazione, è veramente sostenere l'insostenibile!

  • leggi Block e scommetto che comincerai ad eleaborare il concetto diversamente!

  • Può darsi, lo trovo anche nelle librerie? o solo su internet?

  • io non ho mai trovato un libro di liberilibri in libreria, se conosci il proprietario puoi provare a d ordinarlo altrimenti internet resta l'unica soluzione.

  • chi è di roma trova quasi tutti i libri della LiberiLibri alla Arion davanti palazzo chigi.

    se hai problemi di orario potresti fartelo portare alla arion di via veneto aperta no stop 24ore al giorno

    per il resto confermo che nelle librerie si trovano sempre testi statalisti, davvero raramente testi libertari o anche solo liberali

    illuminante è l'esempio dell'introvabile "liberi di scegliere" di Milton Friedman e consorte

  • meglio la Rete, come sempre!

  • Il pubblicare foto di un parlamentare che si fa di coca (per la legge un reato) equivale a una denuncia...

  • bhe se la pubblichi si, ma se la rivendi al parlamentare stesso, o al partito d'opposizione come mezzo di ricatto, ecco che invece rimane solo un mezzo di manipolazione, per ottenere favori, appalti, oppure per coprire le proprie malefatte.

    Le redazioni dei giornali sono piene di questi strumenti di ricatto, che vengono usati solo per coprire i propri scheletri nell'armadio.

    Ad esempio un mio conoscente giornalista mi ha detto che il caso di Boffo erano anni che girava tra le redazioni...

  • ..invece di pubblicarla subito, come avrebbe fatto un'informazione davvero libera, è stata archiviata da tutti i giornali come arma di ricatto verso la Chiesa, verso l'Avvenire, pronti a tirarla fuori al momento opportuno, come avvertimento!

  • @Leonardofaccoeditore infatti a me va benissimo che vengano pubblicate quelle foto: non mi va bene invece che vengano tenute nascoste in cambio di soldi, perchè equivale a omertà nei confronti di un crimine (il consumo - e quindi l'acquisto illegale - di coca). la possibilità di comprare il silenzio di altre persone riguardo a delle illegalità commesse torna a mio sfavore come cittadino, perchè così i chi commette quelle illegalità può farla franca

  • Condivido. I nemici di Corona non mi sembrano diversi dal personaggio Smeagol della canzone "Smigol, il vigile bigol!", 12ª del CD "Qualcuno è libertario". Perché? Perché difendono la legalità senza considerare la legittimità dei contenuti legali che difendono.

  • Esattooooooooo!

  • CORONA VITTIMA DELLO STATO!

  • non c'è dbbio!

  • Fabrizio Corona è un delinquente punto e basta non si può difendere un personaggio del genere

  • libera opinione, c mancherebbe...

  • prova a leggere "difendere l'indifendibile".

    io l'ho trovato davvero istruttivo

  • La difesa di Fabrizio Corona in questo senso ci può anche stare.

    Per esempio se io becco il politico che compra roba e lo "ricatto" va bene, se però attraverso un amico comune a sua insaputa gli organizzo un festino in cui piazzo la droga e lo ritraggo a questo punto si configura un'estorsione vera e propria.

  • ma anche i pontificatori allalapo Elkann, non credi?

  • @MRCMST79 Ma infatti il processo di Corona evade dal solito ricatto. Sono le estorsioni ad averlo incastrato. Cio' che comunque non va bene e' che un cittadino onesto che fa un lavoro onesto debba fare il tutto secondo norme di civilta'. Il ricatto a scopo di estorsione non e' ammissibile. Se lo facessimo tutti, anche per pochi euro sarebbe un inferno. Nascerebbero organizzazioni nate apposta per incastrare il vicino. Non sarebbe liberta'. Il giornalista e il reporter devono solo documentare.

  • Questo discorso non porta a nulla. Legalizzare il ricatto significherebbe guardarsi le spalle da tutto e da tutti. Sarebbe come se Striscia la Notizia chiedesse soldi - parecchi - al mago di turno o al dentista di turno affinché questi ultimi possano continuare le loro illecite attività, senza che lo scandalo giornalistico raggiunga i media, i magistrati e le forze dell'ordine. Si evince che questa non è libertà, ma un vero inferno! Corona non doveva ricattare, ma solo vendere ai giornali.

  • Stefano Salvi fu allontanato da striscia la notizia perchè gli hanno impedito di fare un servizio su un candidato di Forza italia fuori con un falso nome, per nascondere agli elettori che era stato condannato poche settimane prima.

    In questi casi striscia è stipendiata direttamente dal truffatore, pertanto io non lo vedo come cambiamento.

  • Conosco bene Stefano, altra vittima della falsa informazione!

  • La foto o video di un personaggio pubblico pizzicato in ambiente pubblico nel mentre compie un atto "scomodo" è un prodotto vendibile e che ha quota nel mercato "gossip". Di fatto non è estorsione se la stessa vittima voglia acquistare le prove "scomode" a suo carico. Viceversa se la foto o video ritrae un reato significa che questi non sono un prodotto commerciabile, ma una prova di reato! Striscia in quel caso è stata omissiva mentre Corona "creava il set" ed estorceva denaro alla vittima.

  • Due cose, c'è un caso preciso in cui Corona è accusato di avere "crato il set" dello scandalo?

    Secondo su striscia, non è stata un'omissione è stato uno scandalo insabbiato su ordine del boss pena l'epurazione. Pertanto se non riporta scandali a seguito di una trattativa monetaria e se non li riporta a seguito di ordini del datore di lavoro che differenza c'è?

  • Forse in tribunale non ci sono state prove sufficienti, ma gli indizi e le voci, per quel che ne so io, trattano alcuni casi che vedono Corona come stratega premeditatore. Conoscendo Corona non si fa fatica a crederci. Poi è chiaro che bisogna seguire bene i processi e le vicende, ma se il PM aveva chiesto 7 anni forse c'era qualcosa di più.

    2. L'omissione di reato è reato anch'essa. Nessuna differenza. Striscia in quell'occasione ha sbagliato. Il ricatto libero è un guaio!

  • INFATTI (riferito all'ultimi secondi del video)

  • Gemini060606 , STAI SCHERZANDO, VERO ???

    Io non ho chiesto niente allo STATO, né tantomeno di accudirmi. E' lui che mi impone la sua protezione !!! E pensare che nell' 89 mi era venuta una mezza idea di tornare "nella terra dei picciotti", dove sono nato. Ci ho rinunciato perchè per poter produrre laggiù bisognava sottostare a certe protezioni. E ora tu vieni a dirmi che lo STATO mi accudisce ? Mi protegge ?? Maaa... allora è la stessa cosa dei picciotti !!!

  • Leonardo ma ammesso che tu abbia ragione sul riscaladamento...cosa possibile...perchè allora tutti gli stati,perfino Cina,giappone ecc ecc..vogliono ridurre le emissioni? Comunque le emissioni di gas nocivi...di certo in città come milano e roma...aiuterebbe molto..

  • Il mio parere è che il srriscaldamento è diventato un scusa (usando il catastrofismo ancor più ficcante) per dar vita a politiche pubbliche utili ad estorcere ulteriori soldi ai contribuenti.

  • ma infatti non ho mai capito xkè nell'ultimo decennio la parola "riscaldamento" (per cui vi sono prove molto contrastanti) è andata a sostituire la parola "inquinamento" (per cui vi sono prove certe).

    A livello pratico mi preoccupa molto di più le micropolveri e le decine di migliaia di sostanze cancerogene prodotte dall'inquinamento che l'aumento della CO2..

  • per lo stesso motivo per cui dicono di "difenderti" dall'AIDS o altre bufale simili: tasse su tasse su tasse.

    purtroppo ormai la gente, anche se a fatica, comincia a svegliarsi e l'evidenza smaschera le bofale vecchi (come l'aids appunto) per questo bisogna inventarne sempre di nuove e fantasione.

    nelle nostre città i gas di scarico esistono perché il trasporto "pubblico" è monopolio dello Stato: lasciaì che chiunque possa liberamente trasportare chiunque a titolo oneroso e vedrai!

  • non ho capito la storia dell'aids..

  • caro Leonardo Facco tu continui a confondere il tempo meteorologico con il clima! informati!

  • Certo, cero, certo...

  • cosa certo?

  • A Leo, ma non pensi che poi di questo passo, le persone avrebbero il terrore di frequentare chiunque, anche solo per prendere un caffé, sapendo di correre il rischio di essere ricattato da tipi come Corona?

    E non pensi che questo Corona farebbe meglio a cercarsi un lavoro serio, anziché fare il parassita sulla vita privata degli altri?

  • Probbilmente, si finirebbe di essee ipocriti e ci si cmpoterebbe più onestamente. Block lo spiega bene!

  • Ah, sì, in effetti l'ho letto e un po' di ragione ce l'avete anche voi. Va be' allora ti ringrazio della risposta e alla prossima...

  • Insomma Corona sarebbe un moralizzatore, quasi un benefattore!

    Mah senza entrare nel caso specifico di Corona, che non conosco bene, dato che anche a me del gossip non mi è mai fregato nulla, questa difesa del ricattatto non mi convonce un granchè.

    Mettiamo che tu fossi ricco, e tradissi tua moglia, io ti faccio le foto e ti ricatto, saresti contento?

    Certo se accoisti il ricatto a reati più gravi, se me lo accosti a una faccenda losca come quella di Marrazzo...

  • ...quella di Corona diventa cosa da poco.

    Ma nel diritto non funziona così, non è che un reato non è più reato perchè esistono reati peggiori e più dannosi.

    Poi se i Libertari sono per la difesa della proprietà, anche il ricattatore non rappresenta una minaccia alla proprietà?

  • cominciando dalle basi, nel baratto è scambio volontario il DOVER dare qualcosa in cambio di cibo? potresti dire che non è proprio volontario perché la fame ti "costringe".

    Invece è una cosa di natura quindi è giusta, nonostante non riusciamo spesso a capire la natura delle cose -ma è un problema legato ai limiti dell'umano intelletto

    Quindi siamo spesso "costretti" a qualcosa, ma non è il caso del ricatto: vivrai (peggio di prima forse) anche se, liberamente, non accetti lo scambio

  • Quindi insomma se io ti ricatto, tu dici: "che bello non vedevo l'ora di darti soldi (o anche altro) in cambio del silenzio, com'è bella la natura!"?

    Oppure: "che bello mi hai rovinato la vita, mi hai distrutto un matrimonio, mi hai distrutto una carriera, quan'è bella la natura delle cose!"?

  • quella carriera (o matrimonio o altro) l'ha distrutta la persona che ha fatto liberamente scelte compromettenti o quello che l'ha scoperto e gli offre la possibilità di ulteriore silenzio?

    è come se uno corresse a 190km l'ora e poi sbatte e distrugge l'auto: quanto questa persona che ha sbagliato da solo può prendersela con uno che gli ha fatto delle foto e le mette in libera vendita (o all'incauto guidatore o alle riviste di gossip)?

  • oltre il fatto che il concetto di distruggere il matrimonio e il concetto stesso di matrimonio esiste come convenzione culturale.

    Quindi tecnicamente sarebbe più corretto dire che il matrimonio l'ha distrutto alla stipulazione stessa del "contratto matrimoniale" quando ha accettato una condizione di vita monogama.

  • però mi sorge un dubbio: in un ipotetico stato libertario (un non-stato quindi) se la suddetta persona una volta infranto coi fatti un contratto matrimoniale (che cmq cm già detto non è altro che una convinzione/costrizione culturale) venisse ricattato da qualcuno (o secondo alcuni gli venisse proposto un contratto in cui il richiedente/venditore vende il proprio silenzio e le proprie prove in cambio di X risarcimento)

  • "stato libertario (un non-stato quindi) " non concordo con questa affermazione. Almeno io, considero come fondamentali le seguenti caratteristiche:

    -territorialmente piccolo (in modo da poterne scappare facilmente)

    -e che si basa sulle sole leggi contrattuali (NON su leggi imposte)

    ed il matrimonio NON è una semplice convenzione. E' un contratto che firmi eccome, con tanto di testimoni.

    Purtroppo la formula contrattuale è immobidifabile ed indiscutibile, monopolio di Stato !

  • si ma il fatto che la cultura latina tenda a vendere il matrimonio come rapporto di convivenza politically correct tra 2 xsone (e quindi come presupposto x famiglia) influisce sulla libera scelta di accettare/firmare o no tale contratto.

    Sul fatto che non sia totalmente libero sono d'accordo (varia molto da paese a paese) ma proprio perchè la cultura porta al matrimonio e alla monogamia, rendendo de facto parzialmente libera una cosa che x natura è libera

  • e costringendo quindi ad accettare determinate restrizione (imposte da stato ma ANCHE da cultura) x avere determinati benefici mi fa pensare ad esso come un'ipocrisia in partenza, oltre che a un contratto non valido in quanto vincolato da una scelta condizionata.

  • poichè a volte x stare vicino alla donna che si ama nella propria terra (e quindi ottenere la libertà mediante il raggiungimento della propria felicità) si devono raggiungere compromessi (contrattuali e non) condizionati cm già detto da leggi e da culture e poichè non vi è un alternativa realmente valida a tali situazioni che non comporti il fatto di lasciare la donna che amo e la mia terra

  • (e quindi ottenere il paradosso di xdere la felicità nel tentativo di ottenere la libertà/felicità) reputo decisamente nazista il fatto che uno stronzo mi ricatti sfruttando situazioni di totale ipocrisia create dalla mia stessa cultura in assenza di valide alternative (e quindi di una libera scelta condizione necessaria x una scelta consapevole e responsabile)

  • giocando sul fatto di poter farmi perdere quella felicità ovvero il motivo che culturalmente mi ha portato a fare quella/o scelta/contratto, parzialmente costretta/o, la cui possibile ma ovvia infrazione ha dato in mano al coglione il motivo stesso per ricattarmi.

    Non c'entra il libertarismo, i monopoli di stato, o qualunque altra cosa: è un paradosso logico, con queste premesse è irrazionale, non c'entra block, stirner, jefferson o marx o hitler, ripeto è logica:

  • se io non dispongo di una libera scelta qualunque scelta io faccia non è una scelta libera, quindi è ovvio che la libertà/responsabilità di tale scelta costretta non è totale. Ora io, se io infrangessi una scelta costretta (ma anche innaturale) e uno mi ricattasse per il fatto che ho infranto/violato una scelta/contratto condizionato sarebbe l'equivalente, x usare una metafora semplice a sfondo alimentare,

  • mettermi in un sistema chiuso (stato culturale) in cui tutto il cibo migliore (o semplicemente quello che piace + a me) viene proposto sotto forma di contratti alimentari, vincolato al fatto di poter mangiare solo 2 macronutrienti a contratto e ricattarmi perchè una volta scelto quello che mi vieta i carboidrati mi beccano a mangiarmi una pizza.

  • Adducendo la scusa che è per il mio bene e che a fronte della decisione di infrangere il mio contratto coatto lui ha il diritto secondo la libertà di informazione di informare chi di dovere e quindi di negarmi pure il resto del cibo(tranne se gli compro io l'informazione offrendo di + di quei galantuomini (chiamasi stato culturale) che mi inducono a firmare un contratto vincolato in quanto miglior scelta (ma cmw innaturale) in una non libera scelta.

  • Concludendo: potrei anche accettare il ricatto (cercando di vedere il mio danno cm danno il più possibile legittimo) a seguito dell'infrazione di un contratto realmente libero, contratto con una piena consapevolezza in una cultura a me omologa, in cui oltre che libero mercato vi è una reale libera offerta. Qualora anche 1 solo dei punti sovracitati viene a mancare riterrei il danno del ricatto solo un'ulteriore castrazione della libertà che si basa su sè stessa.

  • cosa potrebbe impedire (moralmente/eticamente/socialm­ente) alla 1a persona di uccidere il richiedente riprendersi il compenso x il prodotto venduto?

    Voglio dire in un ottica totalmente e realmente libertaria, senza costrizioni mentali, filosofie imposte ed ipocrisie pseudo borghesi, dove insomma non vi è una precultura ma vi è l'autocreazione e l'autoscelta della propria cultura e dei propri valori (mandando a puxxane quindi anche il contratto sociale) il diritto di vendere il proprio silenzio

  • ancora esiiste chi usa queste parole "pseudo borghesi" :-)

    comunque ti prego leggere i precedenti post prima di fare certe affermazioni così fuori luogo:

    avresti già letto che l'aggressione NON è un concetto che ci appartiene !

    NO aggressioni se non per legittima difesa

    NO violazioni di contratti, altrimenti se ne pagano le conseguenze contrattualmente previste.

    NO a contratti NON firmati dagli interessati (quindi fanculo ai cosidetti contratti sociali inventati dagli statalistiper rubare)

  • ho già risposto ai tuoi 3 NO in un tuo commento precedente.

    Vorrei solo farti una domanda che riassume il mio "poema" in tua risposta:

    Qualora esista un NO per contrappoisizione deve esistere anche un si, da ciò ne deriva che esiste giusto e sbagliato.

    Quello che vorrei capire è, chi decide il giusto e chi decide lo sbagliato, ovvero che decide/ha deciso i 3 NO da te dexcritti e soprattutto, che seccede quando il NO per una xsona equivalee al SI x un'altra?

  • non c'è bisogno di rispondere ai miei NO perché non sono domande, sto descrivendo cosa è sbagliato per me

    Se una persona la pensa diversamente va benissimo, basta che non imponga la sua idea agli altri

    la coercizione è solo fisica

    altrimenti anche chi minaccia di farti un malocchio non esegui un certo ordine potrebbe essere inteso come "coercizione", mentre sei solo prigioniero di tuoi pregiudizi

    l'unica violenza è quella dell'imposizione a mano armata del rapinatore e dello Stato.

  • non sono affatto d'accorco, citando solo la tua ultima frase potrei dire ke è colpevole allo stesso modo del rapinatore armato colui che mi impedisce di armarmi (che sia legge o istanza culturale).

    Chi minaccia di farmi un malocchio non è colpevole quando vi è una situazione di libertà d'offerta di partenza ergo non una sola cultura imposta fin dalla nascita (vd battesimo).

  • Lo diventa quanto trae potere da una situazione in cui io mi sono imbattuto (convinzione del esistenza malocchio) a causa di un indottrinamento statale/culturale imposto e più volte reiterato.

    Ergo, io sarò anche prigioniero dei miei pregiudizi ma quando tale prigionia non è una libera scelta ma è frutto di un condizionamento mentale socioculturale opprimente che si autoalimenta impedendomi altre forme di informazione

  • e/o culture la persona che gioca sulle mie paure pseudofilosofiche imposte è colpevole in quanto parte di quel sistema marcio che mi ha dato la paura del malocchio su cui gioca la xsona x ricattarmi consapevole di ciò.

    La violenza fisica non è altro che il proseguimento di tale situazione. personalmente potrei tollerare (ma non giustificare) un aggressione qualora il mio stato/cultura mi xmetta di armarmi e difendermi sia materialmente che e SOPRATTUTTO moralmente

  • mentre non potrei assolutamente accetare uno stronzo che mi ricatta su scelte condizionate e coatte rese necessarie dal indottrinamento culturale/stato.

  • Per quelli che vedono le culture/società come liberi contratti sociali e dicono che quindi qualora un cittadino nn sia felice della propria cultura/stato è libero di andarsene io rispondo che ciò sarebbe anche vero ma con la condizione di riavere indietro tutto quello che è stato tolto da anni di condizionamento culturale imposto non x libera scelta

  • per un matrimonio infranto con una scelta consapevole dal punto di vista dialettico ha la stessa valenza della decisione d uccidere la persona che propone tale ricatto per il fatto stesso che me lo ha proposto.

  • Poichè il libertarismo è il rifiuto di regole imposte e non approvate da sè stessi, il discorso del ricatto come mezzo per preservare le scelte coerenti è privo d validità dialettica poichè in quanto, a suo modo, politically correct,

  • sei assolutamente fuori strada: è condannata la legge imposta con la forza sia se lo è da un dittatore a noi sia che ad imporla siamo noi stessi ad altri.

    invece è cosa buona giusta ed auspicabile la legge CONTRATTUALE tra due parti che si trovano d'accordo

    è ovvio che qualsiasi trattativa vede rinunce ed conquiste da ambo le parti: non si vince mai al 100per 100

    il ricatto è solo una richiesta cui si può consentire o no.

    QUALSIASI scelta, sempre, ha conseguenze di cui bisogna rispondere

  • Il tuo discorso, ripeto, vale solo presupponendo una situazione di libera offerta culturale di partenza, lo stesso discorso e i tuoi stessi principi sono la diretta conseguenza di una situazione di base presupposta in cui vi è libera offerta culturale ovvero dove prima dell'interazione data dal contratto l'equità tra le parti è 50/50,

  • tutti i tuoi ragionamenti parlano del contratto e del dopo contratto, io negli ultimi 20 commenti sto cercando di spiegare che un contratto è valido solo quando contratto liberamente (frase che a liv. letterale accetti anche tu, mettendola e ripetendola + volte come principio fondamentale)

  • Comment removed

  • con le tue premesse a firmare un contratto in libero accordo tra le parti, ma che de facto non lo è in quanto precoatto e previncolato a priori.

    ripeto il solito esempio rendendolo + skematiko x una migliore comprensione:

    1) Io sono nato e sn cresciuto in libera offerta culturale. Io voglio essere poligamo. Io divento poligamo. Uno mi ricatta xkè sono poligamo offrendomi il suo silenzio in libero contratto. Io non accetto.

  • A me non frega nulla che gli altri lo sappiano. Nessuno frega nulla che io sia poligamo e ciò non mi causa nessun danno.

    esempio2) Io non sono nato e sn cresciuto in libera offerta culturale. Io voglio essere poligamo. io non posso essere poligamo xkè la mia cultura (che io non ho liberamente scelto) non lo accetta . Io sono "portato"(costretto?) a sposarmi xkè avrei dei danno a non farlo xkè se non lo facessi i dubbi sulla mia poligamia aumenterebbero e ciò mi danneggerebbe .

  • l'esempio del poligamo in una società che lo preveda è come il contratto di compravendita di un bicchiere d'acqua in un supermercato pieno di bottiglie d'acqua.

    Ripeto quello che proprio tu rifiuti assolutamente, che l'unica coercizione è l'uso della forza (tipo rapina a mano armata). La donna che dice "prima mi sposi poi te la do" non ti sta ricattando. E lo stesso è per il ricatto di Corona

    Tu concentri tutta l' "evidenza" del tuo ragionamento sulla TUA opinione variabile e capricciosa

  • E' qui che dissento: "l'unica coercizione è l'uso della forza"

    No, assolutamente. Questo principio è un concetto assolutistico molto più pericoloso x la libertà di un opinione variabile e capricciose.

    Come tutti i principi assolutistici si impone dal nulla nel nulla determinando condotte morali valide solo in funzione del principio stesso non tenendo assolutamente conto delle condizioni personali e soggettive di ogniuno di noi.

  • è proprio per evitare quello che chiami il "nulla nel nulla" che i libertari hanno solide basi nel jusnaturalismo, cioè nella legge di natura: qui l'atto violento o coercitivo è SEMPRE evidente e manifesto

    invece le "gabbie mentali" di cui parli sono solo nella testa di chi le vive, non può certo scaricare sugli altri le proprie colpe

    Se è cresciuto in una famiglia campana con profondissime convinzioni superstiziose, lo sbaglio di quei genitori ricadrà sui figli

    Sta ai figli svegliarsi!

  • Sta ai figli svegliarsi! contraddice le basi del libero contratto e dell'autogoverno della propria vita.

    La famiglia nè la cultura non è scelta con libero contratto, questo non si può cambiare.

    Qualora via sia una mancanza o più spesso un danno da parte di una o dell'altra esso non è imputabile qualora venga restituito ciò che è ragionavolmente ritenuto essere stato tolto alla xsona una volta divenuta responsabile.

  • Qualora ciò non venga fatto, e anzi, vengano addotte le colpe di una malaistruzione alle xsone maleistruite da loro stessi (le quali il + delle volte proprio x questo motivo non arrivano neanche alla fase "responsabile" da me citata prima) la responsabilità non cade più sul singolo individuo in quanto essendogli stata negata la possibilità di arrivare ad essere responsabile (ripeto premesso fondamentale x essere libero)

  • condannare lui sarebbe come punire uno che non sa leggere a cui è stata messa una benda sugli occhi tutta la vita e anche qualora da adulto l'avesse tolta gli sarebbe stata negato la possibilità di avere libri da leggere.

    Se l'atto violento è danno, le xsone che l'anno subito (magari dalla nascita come nel caso del tuo esempio della famiglia campana) per svegliarsi/una volta abbastanza svegli da capire cosa vogliono devono prima riavere indietro ciò che gli è stato tolto

  • poi possono valere tutti i discorsi che fai tu che in linea di massima approvo ma che valgono solo x cittadini responsabili e quindi in una situaz di partenza realmente libera.

    Prova ad andare nella campagna intorno a Siem Reap, Cambogia e provare ad istaurare un discorso con un cambogiano (cosa quasi impossibile d x sè) sulle tue idee naturali e libere, poi capirai cosa intendo io x danno da castrazione culturale (la cambogia ne è l'esempio lampante).

  • E se hai 2 nozioni di psicologia ti farai 2 risate sul tuo (ex)concetto di responsabilità individuale in persone del genere.

  • La stessa rapina a mano armata o lo stesso contratto matrimoniale sono privi del ben + minimo significato (o di buona parte di esso nel caso della rapina) al di fuori del loro contesto culturale.

    La donna che dice "prima mi sposi poi te la do" non mi ricatta, ripeto, se si parla di una cultura dove vi è una libera offerta o di una libera offerta di culture (esempio: io, adulto, scelgo di andarmene in un altro consapevole della situaz culturale)

  • in quel caso si può parlare di libero contratto oppure allo stesso modo si può parlare di libero contratto qualora io fossi nato in una società al cui interno è già presente una libera offerta culturale (concetto utopico nel nostro bel paese).

    Ma qualora io sia nato e cresciuto (quindi formatomi e non già capace d senso critico come nel caso scegliessi volutamente una cultura) in un paese/cultura che mi abbia indottrinato fin da subito su valori/idee unilaterali, mi abbia convinto

  • o cercato di convincere che determinate cose fossero giuste e altre sbagliate, mi abbia indotto un politically correct morale e culturale diffuso oltre che a me a tutte le masse, creandomi una prigione mentale del tutto innaturale su cui giocano determinati individui/istituzioni x farmi sentire ulteriormente in colpa dopo avermi schiavizzato a quel punto il contratto matrimoniale da me stipulato non è + valido in quanto la firma è stata condizionata da fattori esterni all'essenza del contratto

  • e la xsona che mi ricatta non è altro che il proseguimento di quel sistema castrante che ha posto le basi stesse del ricatto.

    Ciò non toglie che magari tale ricatto mi possa dare lo stimolo definitivo (in negativo) per lasciare la mia cultura scegliermene una, da adulto responsabile, adatta a me (e magari riprendermi a poco a poco ciò che mi era stato tolto dalla vecchia cultura)

  • in una libera offerta e adottare da quel momento i principi di libero mercato che dici tu poichè tale mercato/situazione/cultura è frutto di una scelta contratta con responsabilità premesso fondamentale di ogni libertà

    Ma quando il contratto sociale mi viene imposto senza che io sia consapevole/responsabile e/o in una condizione d condizionamento mentale e culturale tale contratto non è più valido e di conseguenza nessun altro contratto fatto sulla base del precedente

  • Non esiste alcun "contratto sociale", tantomeno imposto!

    i contratti sono unicamente quelli che TU firmi con penna su carta!

    la società, la collettività, la gente, sono concetti astratti a soli fini dialettici, come il pubblico di un teatro

    Sono SEMPRE le singole persone a fare e disfare, decidere ed impegnarsi e rispondere di quel che fanno: è allo Stato che fa comodo inventarsi una "volontà" "sociale", e fare il dittatore in nome di quella.

  • il contratto culturale è imposto qualora (come ogni contratto) io lo accetto passivamente e non x libera scelta.

    La cultura/paese di nascita=contratto culturale imposto

    Paese /cultura in cui io adulto responsabile quindi libero accetto di andare conscio delle leggi/culture locali=libero contratto.

    X la seconda parte ho già risposto nell'es. della Cambogia.

  • Inoltre tu continui ad aggredire lo stato identificando tutti i problemi in esso vedendolo come la causa primaria/se non unica di tutti i problemi ai cittadini. Questo è un paradosso.

    Come già detto lo stato esiste xkè legittimato dai cittadini, lo stesso sistema che prevede il governo della maggioranza esiste xkè non delegittimato (e quindi legittimato) dalla minoranza che accetta il governo della maggioranza non solo mediante i voti, ma molto peggio mediante il monopolismo culturale

  • i cosidetti valori, lo status quo, il "e.. siamo in italia", il passare il tempo a discutere sui politici x insultarli x poi vedere che la % di votanti dei "disgustati" cittadini italiani è esponenzialmente più alta dei "supernazionalisti" yankee, è quello la causa del problema (problema di una sparuta parte della minoranza). Tu odi tanto lo stato ma nn ti rendi conto che esso è la conseguenza del volere più o meno inconsapevole ma sempre diretto del popolo sovrano

  • Una cosa che il protestantesimo insegna è che non tutti i meriti/colpe terreni (anche e soprattutto morali) sono conseguenza di scelte consapevoli ma sono tutte conseguenza di scelte.

    L'odio x questo paese non è il governo, non solo e non principalmente.

    L'odio x questo paese è l'odio x la mia gente e x la mia cultura.

    Sono consapevole che non avrò una vita libera perchè l'esistenza dello stato (di qualunque tipo) è diretta conseguenza della cultura della gente che vi abita.

  • Io non potrò mai essere libero perchè anche in assenza di stato verrebbe creata un'altro tipo di istituzione analoga perchè il mio popolo non è abbastanza responabile e libero (o semplicemente non ha voglia) di autogovernarsi, le votazioni lo dimostrano.

    Magari fra 800 anni sarà diverso, resta il fatto che la vita è 1 sola, tendo a non pronunciarmi su mondo o esistenze postmortem (consapevole del fatto di non avere 1 sola prova certa a riguardo),

  • quindi non cercerò di cambiare alcunchè in sto paese.

    Conscio del fatto che il problema dell'italia non è il governo ma sono gli italiani, preferisco scegliermi un paese lontano, diverso, magari pure socialista (bestemmia) ma in cui vi siano persone e culture (e quindi governi) più affini a me...

    e fosse preferire essere anarca che anarchico..

  • Spero d aver finalmente chiarito tutto

  • Uno mi ricatta perchè sfrutta sul fatto che sa che la cultura castrante che mi ha educato mi ha impedito una libera offerta e mi ha condotto verso quelle scelte in quando le uniche possibile e sfrutta attimi di vera (o presunta felicità) x ricattarmi x non diffondere la notizia e qnd x non causarmi danno danno ulteriore (morale e economico) chiedendomi $ (economico) sfruttando la situazione chiamata "mia vita" che è frutto di una serie di compromessi che ha portato al paradosso.

  • spiegami dove sta la libertà? soprattutto dove, in una serie di compromessi obbligati a culture indotte e non scelte fin dalla nascita, starebbe la responsabilità premessa della libertà?

  • Se si accetta questo, se si accetta di ricattare i sieropositivi, omosessuali, minoranze etniche, avversari politici, ecc con la scusa del apparente "libero contratto" ignorando/sfruttando le culture indotte si può veramente accettare tutto e il sogno di jefferson degraderebbe a tal punto da non essere diverso dal più bieco statalismo, che non sarebbe altro che capitalismo di stato..

    e forse nascerebbero le imprese "lager s.p.a."..

  • crea un paradosso nel concetto stesso di libertartismo concetto nel quale l'uomo è libero d autogovernarsi, e di gestire a pieno la sua libertà (e quindi anche libertà di contraddirsi) nella suo proprietà che per analogia deve essere inviolabile come la sua libertà, qualora chiunque violi la mia privacy (proprietà privata=liberta ANCHE di contraddirmi e di fare scelte di cui so consapevolmente a priopri di non voler condividere)

  • accettare il fatto che lui possa fare ciò giustificherebbe a maggior ragione la distruzione di tale informazione (e quindi di tale persona x preservare la mia privacy ovvero x difendere la mia proprietà privata/libertà da un aggressione non autorizzata al diritto di esercitare in qualunque modo io voglia la mia libertà nella mia proprietà.

  • concludendo si può accettare lo statalismo, il miniarchismo o il completo libertarismo in una libera scelta. Ma qualora si scelga il libertarismo non mi sento proprio di tollerare (ne tantomeno giustificare) uno strxxo che cerca in nome della libera informazione di arrivare a ridurmi in schiavitu coi suoi metodi da gestapo che saranno che potranno essere tante cose ma senz'altro non sono libertari, anzi sono esattamente l'essenza dell'assenza assoluta di libertà sulla propria proprietà.

  • hai perso il senso delle parole:

    il libertario vuole solo contratti volontari, la schiavitù NON lo è

    è vorrebbe solo contratti volontari: lo Stato ne permette il meno possibile e vi interferisce di continuo

    In questo caso avevamo persone che cercano di vendersi come moralmente superiori ed affidabili ottenendo una fetta di soldi pubblici. Poi uno li becca a tradire la fiducia degli elettori e li ricatta.

    Che centra la schiavitù? per il matrimonio e resto avevo già risposto

  • la domanda è che c'entra lo stato, esso è solo 1 dei problemi, la schiavitù culturale può essere conseguenza dello statalismo o, molto + probabilmente le 2 cose si autoalimentano.

    Lo stato esiste xkè il popolo lo legittima, ma la cosa bella è che anche il sistema democratico a maggioranza esiste xkè il popolo non lo delegittima, al popolo è data la facoltà di decidere, ma volendo è dato anche il potere di insorgere (cito Jefferson), ne consegue che se lo status quo

  • bigotto, ipocrita, socialista e statalista maggioritario continua ad esistere significa che al popolo va bene così o che esse non ha abbastanza palle per informarsi e/o insorgere. Forse sarebbe di smettere di accusare sempre lo stato (conseguenza) e iniziare ad accusare il popolo, bigotto, ipocrita, socialista e statalista maggioritario o semplicemente paurosamente stupido..

    Ogni nazione/ogni popolo ha il governo che si merita

  • A proposito di Corona, ha svolto lo stesso lavoro di altri suoi colleghi e non si capisce xché lui debba esser condannato. Il problema del ricatto è strumentale nella sua vicenda e qualc1lo vuol dentro xché ha rivelato come funziona il sistema dimostrando come buona parte dei politici sono DI FATTO ricattabili. X quanto Corona sia una persona difficile, egocentrica e immatura come un adolescente viziato, ha tutto il mio rispetto x il suo coraggio e il suo saper fare quel che fa.

  • Grazie!

  • D'accordo con Leo. Infatti QUESTO TIPO di ricatto non farebbe altro che svelare l'ipocrisia e la "falsa moralità" che circonda la figura del ricattato che verrebbe svelata nel caso di "non accordo". Ma come ben sappiamo le leggi sono fatte da un certo tipo di persone e per di più interpretate da altri loro pari.

  • accudisce i CRTINI cme te! se proprio...

  • Produrre per lo STATO ? Ma sai chi è lo STATO. I peggiori, i più mediocri furfanti che si rintanano nell'alveare chiamato STATO. Tutti parassiti !!! E dovremmo produrre per lo STATO. Forse lo STATO accudisce te; ... a spese mie !!!! Spero per poco ancora !!!

  • Lo Stato serve a raccordare le varie ambizioni dei privati....raccordare:gestire la giustizia,l'ambiente,le strade..ecc ecc...Senza Stato cosa farete? Combatterete? Mio padre lavora 8 ore al giorno nella ASL....non è un parassita (anche se ce n'erano,specie quaclhe decennio fa) Chi lavora DEVE essere pagato....inoltre...lo Stato serve. Ora lo stato in italia fa schifo...pero' serve comunque un minimo di Stato...è inutile fare demagogia oltre-liberiste...

  • ma certo che serve lo stato minimo, ma TERRITORIALMENTE MINIMO

    la divisione del lavoro porta a far si che ognuno si occupi di ciò che gli riesce meglio, e ci saranno amministratori di collettività bravi

    Ma come punire quelli NON bravi? la CONCORRENZAZ

  • segue) .. la CONCORRENZA nel mercato delle sovranità statuali

    potrai sempre fuggire dietro una frontiera VICINA se hai molti stati concorrenti tra loro

    Lo Stato sa bene che E? QUESTO il pericolo, per questo esiste la UE, allontanano frontiere concorrenti !

    e contemporaneamente attaccano i maledetti paradisi fiscali (ma, viceversa, il loro sarebbe un BENEDETTO INFERNO FISCALE??)

  • Se un privato butta nella sua terra elementi nocivi....infleuenzano tutti in negativo...Se una ditta produce rifiuti tossici ...ecc...ci deve insomma essere un'autorità universale...Chi gestirebbe la posizione delle fabbrichè? la loro distanza dai centri abitati? L'inquinamento? POtrei dire 300000 cose... la vostra anarco-liberismo serve solo come cura demagogica.

  • Confondi lo Stato con le istituzioni e la legalità. Sono cose diverse. Ad esempio, Berlusconi usa lo strumento Stato,in cui occupa una posizione di potere, x legiferare "pro domo sua" (quindi perverte la legalità) e x attaccare la Presidenza della Repubblica, esautorare il Parlamento e x infamare e ostacolare la Magistratura (indebolisce le istituzioni). Come vedi, lo Stato non è un'autorità universale, ma un'entità politico-giuridica che non necessariamente beneficia te. Anzi!

  • Conordo con te, grazie!

  • Finché si tratta di personaggi pubblici che predicano in un modo e razzolano in un altro posso convenire che esporli sia meritevole. Se 1 invece mi spia da privato cittadino e poi mi ricatta, se non avessi modo di difendermi legalmente, gli pianterei un colpo in testa. Se il comportamento del ricattatore è legittimo anche nel 2° caso, deve esserlo anche eliminare un parassita. Il ricatto come deterrente del crimine è una sciocchezza immane: vorrei vedere Block ricattare un capomafia.

  • Sono d'accordo con te, in questa assurda difesa dei ricattatore Leonardo va in totale contraddinzione con tutti i suoi video in difesa della proprietà e della libertà, perchè il ricattatore rappresenta una seria minaccia alla libertà, alla privacy e alla proprietà.

    In parole povere Facco dice che se uno si macchia della colpa di tradire la donna che ama(per fare un esempio del tipo di ricatto più comune), poi deve pagare x la sua immoralità! assurdo

  • la contraddizione sulla proprietà è solo nei vostri occhi perché giudicate non sapendo che sei proprietario di qualcosa se la puoi vendere: puoi venderti casa, o l'auto, addirittura parti del tuo corpo.

    Ma quello che penso io di te a chi appartiene, a te o a me stesso? TU puoi venderti la MIA opinione?

    La privacy è un reato inventato dai potenti per perseguitare i deboli.

    La legge non difende i deboli, è nelle mani dei forti che struprano il senso stesso delle parole pur d'averla vinta!

  • Ma la privacy non è un'opinione, un ricatto può distruggere una carriera professionale, può distruggere una famiglia, può distruggere l'intera vita di una persona e togliere la libetà (il ricattato è nelle mani del ricattatore)

  • ti ripeto che il ricattatore è la conseguenza di scelte sbagliate precedenti

    Pensarla diversamente, secondo me, sarebbe come pretendere di sbagliare (con verso la propria moglie, azienda, elettori, insomma verso chi ha fiducia in noi) facendolaa sempre franca.

    Capisci che quello che auguri è CENSURA bella e buona ?!

    ma cosa sarebbe mai allora la libertà di parola e stampa secondo te? solo quello che ti fa comodo? la libertà condizionata dal boiardo di turno? (dicesi 'centura' appunto!)

  • Tu non capisci che il ricatto, con la libertà di espressione non c'entra proprio niente.

    Se Corona aveva tanto a cuore di portare a galla l'immoralità e l'ipocrisia di alcuni uomini in vista, non li ricattava ma li sbatteva in prima pagina, senza avvertire proprio nessuno.

    Questo è giornalismo libero!

    Il ricatto invece serve solo per trarre un profitto dai "peccati altrui", per rubare la vita privata altrui e trasformarla in denaro, o in strumento di controllo e potere

  • attenzione, è proprio questo lo Statalismo (o socialismo, fascismo, o come lo vuoi chiamare te): la STESSA azione è giusta se ci va bene mentre è sbagliata se non ci sta bene!

    a te andrebbe BENE se il frutto dell'investigazione di corona fosse venduto a chi dici TE (un'agenzia giornalistica che la riporta al popolo, alla società)

    è sbagliata se, con STESSO scambio di soldi, la vende a qualcun'altro per il quale vale.

    lo STATALISTA è chi vuole entrare d'imperio in trattative private

  • Ma certo che sei forte, mi metti in bocca cose che non ho mai scritto!

    Sei stato proprio te che hai detto che vietare il ricatto è censura, io t'ho dimostrato che il ricatto non c'entra niente con la censura perchè le informazioni che il ricattatore ha le usa a fini personali e non per informare i "traditi" (moglie, elettori, azienda ecc)

    Sei proprio tu che hai scritto " che ne sarebbe mai la libertà di stampa" senza il ricatto!

  • mi sfugge dove mi sarei contraddetto, ma per essere più chiaro e rimediare ti dico che sono CONTRO:

    -ogni coercizione fisica come rapina a mano armata

    -violazione fisica di qualsiasi proprietà privata altrui, cominciando dal suo corpo (quindi contro lo stupro) fino ai suoi frutti (intelletto e lavoro devono essere liberi, quindi NO a schiavizzare con la forza e NO ad imporre contratti coatti)

    -leggi imposte a "maggioranza"; il dissenziente dev'essere libero finche rispetta pari altrui lib

  • e su questo sono d'accordissimo con te, solamente non riesco a vedere le meravigliose virtù positive del ricatto, il ricatto come mezzo ondamentale della libertà d'informazione proprio non lo capisco.

    Scusa se sono un po limitato

    ti saluto

    notte

  • Allora guarda siccome io non sono un "becero statalista", ma voglio essere libertari fino in fondo dico, ma legalizziamo pure il furto, ruba lo stato? perchè non posso rubare anche io? se poi ti frego la macchina, o il portafoglio colpa tua che non l'hai costuditi a dovere, pagherai giustamente il frutto della tua disattenzione.

    Se io ho una pistola è tu 6 disarmato per principio libertario mi devi dare il portafoglio, perchè vedi anche nel furto ci vuole il libero mercato!

  • se rubi violi la proprietà privata altrui, chi ricatta non lo fa

    lo Stato è un ladro che però afferma che gli ALTRI non possono rubare.

    mentre la tua stupida risposta è "allora rubiamo tutti" io dico " NON DEVE RUBARE NESSUNO, ed da chi mi ruba io mi difendo"

    purtoppo poveri menti compromesse dall'indottrinamento e pregne di statalismo come la tua, ormai vedono il libero mercato in libera concorrenza -per me massima forma di civiltà e di rispetto- solo come "libertà" di guerra e furto

  • Guarda che non parlavo sul serio, è che portando il tuo ragionamento all'estremo si rischia di arrivare a quella conclusione li.

    non ci vedo proprio niente di così libertario nella liberalizzazione del ricatto, che ci posso fare, per me il ricatto non sarà mai una meraviglia del libero mercato, io non sono contro il libero mercato e non capisco proprio come fai a concludere che sono pregno di statalismo, solo che per me il ricatto non c'entra niente col libero mercato

  • Per minimo io intendo l Stato che serve per mantenere un buon e giusto governo...Io non penso che solo la concorrenza economica siala condizione necessaria e sufficiente per garantire efficenza. Infatti i privati cercano di dare il minimo per maggior guadagno...questo succede quando si formano monopoli...tipo le autostrade...cioè non sempre si puo' privatizzare ....Inoltre molte persone si muovono anche per altri fini egoistici non solo per i soldi..ma per onore,senso del dovere,passione ecc

  • Non credo proprio. Non dico che tutto quel che Block dice sia errato, anzi. In effetti ha perfettamente senso la distinzione fra legittimo e illegittimo da un lato e legale e illegale dall'altro. Sostanzialmente si tratta di escludere dal giudizio le valutazioni di carattere morale. Solo che sono le conseguenze di un atto illegittimo che possono essere illegali o lesive della persona. Gli esempi che fa Block in un suo saggio disponibile in rete sono abbastanza semplicistici e a volte illogici.

  • @toshiro1968 Di quale logica parli?La tua forse?E chi sei tu per giudicare?

    Se Corona è stato punito è perchè "qualcuno" ha paura che gli si vuoti il sacco!

    Per adesso sono solo "ricatti" sessuali (se le persone non hanno nulla da nascondere di cosa hanno paura?) se viene fuori qualcosaltro allora....sono cazzi!

    Questa è la paura di "certe" persone:

    di essere "beccate" in qualcosa che essi stessi giudicano in qualche modo "non ortodosso",quindi sanno di essere nell'errore!

  • Non hai letto i miei altri commenti, quindi il tuo è fuori luogo. Io, Corona, lo difendo e lo rispetto e l'ho scritto chiaramente sopra. Ciò che mi lascia perplesso è la logica blockiana nell'articolo "Il ricatto come reato senza vittima". Va da sé che x "logica" qui intendo la coerenza delle argomentazioni e delle inferenze (e qui posso sbizzarrirmi come mi pare) dell'autore nello specifico e non il modo di ragionare e mio, tuo, suo o di Corona nel quotidiano e le azioni che ne derivano.

  • "Il ricatto come deterrente del crimine è una sciocchezza immane: vorrei vedere Block ricattare un capomafia. "

    Infatti il ricatto spesso è uno strumento nelle mani del crimine, altro che deterrente!

    Infatti Corona se non sbaglio non si preoccupava certo di denunciare il malaffare, non ricattava criminali, mafiosi, trafficanti di droga, ma ricattava i VIP che hanno commesso il "grave reato" di tradire la donna, di fare festini di sesso e droga e cose del genere

  • il criminale non t'impone le sue regole di vita morali dicendo che sono meglio di come tu avresti voluto scegliere di vivere:

    -non t'impone leggi su divorzio o nega contratti prematrimoniali, dicendo di sapere meglio di te cos'è giusto

    -non entra a casa tua, nella tua azienda, s'intromette nei contratti stipulati e depositati stravolgendoli, dicendo cos'è giusto

    -non ti rapina ed angaria quotidianamente DICENDO CHE E' GIUSTO!!!

    il criminale sa d'essere un bandito

    è lo stato che lo nega!!!

  • è solo una mia impressione o in questo ragionamento c'è qualche analogia con quello di Stirner?

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