I nove brani (tutti di 3-4 minuti con l'unica eccezione dei 5'33"di Verità) contengono una buona voce molto sopra gli altri strumenti, come era abitudine nel pop italiano degli anni '60, e tastiere, sax e flauto come strumenti principali.
L'unico rarissimo album dei Santoni è uscito nel 1972, ma come altri LP di quel periodo (I Boom, Laser, Raminghi, Il Mucchio) è fortemente influenzato dal suono dei sixties.
Il primo brano, Quelli come noi (anche su 45 giri) ricorda Jesahel dei Delirium con un buon lavoro di flauto. Il resto dell'album è di buon livello, anche se mai particolarmente esaltante.
Introvabile,ottimo upload! Alex
uglybettyx1 1 year ago
1971 - 1974 Bruno Mosti (pianoforte, organo Hammond, voce principale)
Fabrizio Prussi (batteria, voce)
Giorgio Gorini (sassofono contralto e tenore, flauto traverso, voce)
Franco Bettazzi (sassofono, flauto traverso)
Giovanni Rondelli (basso elettrico, voce).
dagodue 1 year ago
Formazione 1967 - 1971 Bruno Mosti (pianoforte, organo Hammond, voce principale) Wilson Lupi (batteria), dal 1968 Fabrizio Prussi (batteria, voce)
dal 1968 Giorgio Gorini (sassofono contralto e tenore, flauto traverso, voce)
Franco Bettazzi (sassofono, flauto traverso)
Marco Puggelli (basso elettrico)
dagodue 1 year ago
I nove brani (tutti di 3-4 minuti con l'unica eccezione dei 5'33"di Verità) contengono una buona voce molto sopra gli altri strumenti, come era abitudine nel pop italiano degli anni '60, e tastiere, sax e flauto come strumenti principali.
dagodue 1 year ago
L'unico rarissimo album dei Santoni è uscito nel 1972, ma come altri LP di quel periodo (I Boom, Laser, Raminghi, Il Mucchio) è fortemente influenzato dal suono dei sixties.
Il primo brano, Quelli come noi (anche su 45 giri) ricorda Jesahel dei Delirium con un buon lavoro di flauto. Il resto dell'album è di buon livello, anche se mai particolarmente esaltante.
dagodue 1 year ago
Bruno Mosti
Franco Bettazzi
Giovanni Rondelli
Giorgio Gorini
Fabrizio Pruss
dagodue 1 year ago