Dante ha voluto rendere la sua opera accessibile a quasi tutti scrivendo in volgare: perchè non accettare diverse interpretazioni? c'è poi da dire che , secondo me, l'opera dantesca non si presta ad essere recitata perchè la commedia come una poesia è fatta per entrare nell'animo delle persone e questo non avviene quando la si sente recitare perchè si è più attenti ad apprezzare l'abilità dell'attore/poeta che non l'opera stessa
I loro stili sono diversi, ma inquanto a cultura nessuno dei due a da invidiare all'altro (l' abilità nel recitare è una questione diversa). Entrambi hanno proposto la loro versione della commedia, entrambe belle, a mio parere, proprio perchè diverse.
vedo numerosi, troppi commenti scritti a proposito dell'ormai antico dibattito Gassman vs Benigni. Io non sono nessuno ma posso sempre dare il mio modesto parere. Credo che non abbia senso scontrarsi su tale argomento. Gassman è un signor attore, uno della vecchia e intramontabile scuola. Benigni è un giullare acculturato( non vi è nulla si spregiativo in questo appellativo), un attore improvvisato tale ed abile ad improvvisare.
sarò banale..ma uno dei canti più belli della Commedia...e uno dei testi più belli mai stati scritti...mi commuovo ogni volta che lo leggo...quanto vorrei provare anche una centesima parte di quell amore...
Se faccio un paragone tra Benigni e Gassman non ho dubbi, scelgo Gassaman: la recitazione è mirabolante e insuperabile e la conoscenza del testo presenta certamente meno errori. Per coloro che amano e sanno a memoria la "Divina Commedia" come me è una delizia ascoltare attori così competenti.
@sr70c16 Mica vero. la cosa non è del tutto chiara. Ma, "cignesi con la coda..". Cigne-si ovvero si cigne.
Ma la figura di Minosse appare ancora nel 27° canto del Inferno. E anche lì si comprende bene che la sua benedetta (o maledetta) coda la avvolge attorno a se stesso. Senza contare che a propendere per questa soluzione, ci aiutano i numerosi disegni che sono stati fatti nei secoli per illustrare la divina commedia: dal codice Urbinate, fino a Dorè.
Purtroppo sono ignorante in materia, non ho studiato la divina commedia perchè non prevista nel mio piano di studi, ma non posso non riconoscere l'eccellente interpretazione e la bellezza di questo canto... :O
Gassman è una meraviglia, ma stasera ho visto questo quinto canto interpretato da una magnifica attrice in modo magistrale... eh sì... quando l'allieva supera il maestro :):) perché colei di cui parlo, Lucilla Giagnoni, è stata allieva di Gassman! Oltre per l'eccezionale bravura, credo che Lucilla mi abbia trasmesso moltissimo perché ritengo che a questo canto debba esser data una voce di donna... lei sembrava esser diventata Francesca...!!! Ho quasi pianto! *_*
@rosyrosamaria Se ti sei resa conto di quanto Benigni sia un nulla al cospetto di Gassman, ti sarai anche resa conto di come la "cultura di massa", perpetri truffe facendo credere le mediocrità (che per loro natura incontrano il favore delle masse ignoranti) quali assolute grandezze. Ma la vera cultura, per fortuna, sopravvive in poche "oasi". L'immenso VITTORIO è una di queste, anche se ormai non passeggia più in questa "aiuola che ci fa feroci".
@attorissimi Non si può paragonare Benigni a Gassman. Sono come due mondi diversi sebbene ugualmente interessanti. Gassman ha il "mestiere" e la tecnica, è impeccabile in ogni sua performance. Può leggere (el'ha fatto!) - emozionando- persino l'elenco del telefono.
Quando Benigni recita Dante si lascia attraversare dalla vibrazione del sentimento... si sente che "ama" e "sente" i versi del grande poeta fiorentino.. per questo "arriva" al cuore del pubblico e lo conquista.
@ilfoyer Si? Ci credi proprio?? E allora Benigni ben ti sta! Una cosa giusta però l'hai detta: non si può paragonare Gassman a Benigni, perché è impossibile paragonare un IMMENSO ARTISTA (Gassman, per capirci) con la misera caricatura dell'artista (Benigni, ovvio), così come è impossibile paragonare Carvaggio ad un qualsiasi "madonnaro" da strada. Poi: nessuno contesta che Benigni "arriva" (meno male che l'hai messo tra virgolette) al tuo cuore e al cuore del grande pubblico, anche questo
@ilfoyer attiene ad un fatto inevitabile, da sempre e per sempre: le cose mediocri incontrano il massificato favore del "grosso pubblico" che è composto, appunto da mediocrità (quando dice bene), le cose Eccelse incontrano il favore dei POCHI che mediocri non sono. Le cose mediocri sono sfruttabili commercialmente (dato l'enorme numero degli "acquirenti") e quando, per venderle meglio, le si spaccia per cose eccelse, ecco che la cultura degenera, e la gerarchia dei valori viene invertita,
@ilfoyer illusoriamente, è ovvio, giacché la VERITA', qui, non è certo ribaltabile. In ogni modo, ripeto, se sei convinto veramente di quanto hai scritto, io non so proprio cosa farci né sono interessato ad insegnarti checché, anzi ti dirò: TI MERITI SOLO BENIGNI! Goditelo!
@MrAlabamaMan16 ti stimo....sono pienamente daccordo con te. ho pure litigato 3 anni fà con la mia insegnante di lettere che affermava che benigni (unoche ha fatto film demenziali come il piccolo diavolo e jonny stecchino, il mostro ecc...oppure che ha bisogno di parlare male di berlusconi o abbassare i calzoni a Baudo per fare audience),èun genio nel recitare la d.c.Qui adesso, un qualsiasi nessuno che recita la divina commedia diventa genio. ci vuole talento...e Gassman ne ha avuto da vendere
Credevo che Benigni fosse bravo ad interpretare Dante, evidentemente mosso da una passione smisurata...ma ora che ho sentito e visto il maestro Gassman nn ho dubbi su chi dei due sia il vero interprete della Divina Commedia.
@faltacocco E questo ti fa veramente onore, soprattutto perché sei molto giovane e quindi facile "preda" della sottocultura imperante che ti presenta le mediocrità come benigni quali "grandi artisti" e fa di tutto per nascondere i veri GRANDI, come, appunto, Gassman. Ti auguro di riuscire a "scovare" i grandi d'oggi che sono del tutto trascurati dalla suddetta sottocultura dominante, ché altrimenti ti toccherà soffrire non poco!
il più grande lettore del ' 900, Carlo d'Angelo (oltretutto dalla voce più bella, impostata ed articolata che si sia mai sentita). Oggi? Stante la devastazione culturale che impera, sono veramente pochissimi, e del tutto ELITARI, i grandi che possono reggere il confronto con tali precedenti: Roberto Herlitzka come lettore, e Giovanni de Nava come interprete (soprattutto per il d'Annunzio).
Avro' letto centinaia di commenti comparare Gassman con Benigni.
Questa e' la nostra italietta alla deriva. Un popolo cosi rincoglionito da divisioni e televisione che neanche riesce di fare orgoglio da due grandi artisti, senza dover cominciare un inutile dibattito.
Sentendo alcuni, Benigni non e' adatto a legger Dante, non so perche', forse perche' politicalmente riconoscibile oppure perche toscano dunque terrone, non so.
@leopacio Due grandi artisti??????????????? Guarda che sei completamente fuori strada! Se Benigni è un artista allora Gassman non lo è, e se è Gassman ad essere artista allora è Benigni a non esserlo!! Ma come diavolo si fa a metterli sullo stesso piano??? Ma sai distinguere tra un imbianchino ed un pittore? E tra un cabarettista ed un GRANDE ATTORE, meglio: uno dei più grandi attori di ogni tempo ovvero Vittorio Gassman?
@altoteatro1 Il tuo discorso non ha senso. Se uno e' artista l'altro non lo e'? In maniera diversa si, ma entrambi capaci. Noterai che io NON li ho messi nello stesso piano, come potrei farlo, sono completamente diversi. Io so esattamente distinguere tra imbianchino e pittore. Tu? Non penso, dopo aver letto il tuo commento. Sia l'imbianchino che il pittore possono essere artisti nel loro modo. Ti consiglio di rileggere il mio commento un paio di volte. Sei tu che sei completamente fuori strada.
@leopacio Ah si, sono io che non distinguo tra Pittore e imbianchino? eppure mi sono espresso chiaramente: li ho ben differenziati! Se mai sei tu che non sai distinguere : per te chiunque può essere un Artista il che vuol dire che NON SAI MINIMAMENTE COSA SIA l'ARTE e, conseguentemente, l'ARTISTA. Ma siccome non ritengo mio compito illuminarti in merito, resta pure sulla tua posizione. Posizione oggi diffusissima, quindi sentiti pure in buona (beata illusione!) compagnia. Addio.
@altoteatro1 Ahahah. Non mi conosci, non hai idea cosa io faccia per vivere, and yet dichiari, giudicando da un commento di 140 lettere piu o meno, che io non sappia minimamente cosa sia l'arte. Vieni a sporcare questa pagina a pochi centimetri dal bel muso di gassman con il tuo elitismo idiota che e' piu' becero e cafone e IGNORANTE dell'ignoranza pura.
Illuminarmi in merito? Tu? Che scrivi buffonate del genere e neanche hai l'onesta intellettuale di tacere al seguito?
@altoteatro1 Senti, non e' colpa mia se sei represso, la vita non ti sorride, non hai la donna e te la devi prendere con qualcuno a caso su internet perche' non hai il minimo coraggio di dire qualcosa del genere a persone vere che con un solo sguardo ti fanno reprimere nel tuo piccolo universo da fallito semi psicopatico e decisamente malato che tieni con te da quando hai 12 anni.
Ogni tuo commento ti sta solo facendo trascinare nel baratro del ridicolo di fronte agli occhi stupiti dell'etere.
@altoteatro1 Caro amico, siamo rimasti oramai in pochi a comprendere l'arte vera. L'ignoranza becera e cafona dilaga!
Opera veramente vana tentare, come spesso fa lei, di illuminare chi vive nel cupo pozzo nero dell'attuale sottocultura. E chi vive nel pozzo nero non può che produrre secchiate di m....; fortuna che, nonostante questi patetici tentativi di insozzare la VERITA', la m....non fa che ritornargli in faccia!
@attorissimi L'arte vera? Siete completamente fuori strada non sapete assolutamente con chi state parlando. Noterai che in questo piccolo ed inutile scambio tra me e altoteatro c'e' stato veramente poco da dire.
Mai persona fu piu' lontana da me dal "pozzo nero della sottocultura" di cui vai cianciando.
Prima di dire cose del genere, tu ed Altoteatro, dovreste almeno lasciare spazio all'accusato di esprimere un' opinione.
Queste sono accuse infondate. Un dibattito alla Sgarbi.
Non che io voglia, fare attenzione, perdere tempo e cercare di spiegare la mia opinione a persone che non vedono l'ora di accusare qualcuno di "non conoscere minimamente 'arte" (affermazione non opinione espressa) o di "vivere nel pozzo nero dell'ignoranza becera e cafona" basandosi su... niente.
Se affermazioni del genere vi fanno sentire piu' sicuri di voi stessi, fate pure, forse pero' dovreste cercare altri modi per sfogare la rabbia repressa. Non potete prendervela con persone normali.
@leopacio Definire il nobile volto di Vittorio Gassman "bel muso", bè questo sì che è becero, cafone e ignorante. Spero (sempre che tale speranza non sia vana come verrebbe di pensare nel leggere i tuoi commenti) che si sia trattato solo di una svista.
@leopacio Non replico, è del tutto inutile a questo punto. Mi limito comunque a consentire con questa ultima frase che testimonia una resipiscenza in extremis.
@BRACIO1000 E' un 'nessuno' popolare, come peraltro è ogni portatore di mediocrità ; il guaio è che, essendo dalla attuale sottocultura spacciato per genio, per grande attore (!!!!), la massa dei mediocri che lo applaude (similia similibus) si illude di trovarsi al cospetto di un vero artista! E la truffa impera.
@overtutto In parte hai ragione, ma bisogna pur dire che Gassman era un attore di grande, grandissima, esperienza... Condivido comunque a pieno il tuo parere su una specie di divinizzazione del nostro caro Gasman. Oggi molte persone che hanno poco a che fare con il mestiere dell'attore, e che hanno poco "orecchio" per la voce e soprattutto per i registri vocali(a volte cade in una monotonia poco simpatica, ma forse è una mia impressione), tendono a considerarlo come uno dei migliori.
@ManuelKenobi Per quanto riguarda la monotonia, bè dire questo di Vittorio Gassman è come dare dell' "ateo" al papa: forse scambi per monotonia delle volute - e precise, musiacalmente parlando - "cadute" in "smorzati" sia volumetrici che tonali. Poi, non è certo un fatto di gusto, ma di oggettività: Vittorio Gassman, come interprete (il che è diverso da: 'lettore' e da 'declamatore') della Divina Commedia è fino ad oggi il SOMMO. CREA attraverso i Significanti (Sovrasensibili)
@overtutto al contempo illuminando (degli stessi, e dunque evidenziandoli al massimo) i Significati (quanto attiene all'essoterico "sensibile"). Carmelo Bene, grande interprete, aveva il difetto di occuparsi solo dei Significanti disattendeno comletamente i Significati. Per gli altri grandi a cui qui fa riferimento Gassman: Gustavo Modena (siamo nell' '800) e Ruggero Ruggeri grandi interpreti, Renzo Ricci grande declamatore, Antonio Crast grande lettore, a cui possiamo aggiungere
@overtutto Si ma il nostro amato Gassman parlava sempre allo stesso modo.... Ad oggi non è una scelta molto felice da fare. Sia ben chiaro, se si potesse gli pagherei il biglietto per tornare tra noi!
@BRACIO1000 Fortuna che del GRANDISSIMO Vittorio Gassman possiamo, noi che capiamo, goderci ancora queste meravigliose perle di vera, altissima arte recitativa:
QUESTO E' LEGGERE DANTE!!!! E' assurdo confrontare una lettura cosi' perfetta con quel poveretto di benigni, che legge la Commedia come un elenco telefonico. Grazie Gassman!
@AlessioSnaporaz Ma il Gassman prima del film di Monicelli soffriva di difetti tipicamente teatrali: l'accentuazione della mimica facciale e della gesticolazione e, soprattutto, l'enfasi vocale ad ogni costo. Ora, non so quanto il cinema abbia influito sulla sua recitazione a teatro: di certo mi pare evidente che i difetti di gioventù come lettore dantesco fossero dovuti ad una pratica esclusivamente o quasi teatrale. Altrimenti diciamo che tutto è bello e finiamola qui.
@greatbighand No ma hai assolutamente ragione. Solo non capisco fino a che punto si può dire che il teatro "difettava" la recitazione di Vittorio. Ripeto, da semplice appassionato, il teatro è una cosa, il cinema ben altra. Gassman è stato grande in tutt'e due le discipline. Poi è anche piuttosto normale che in età matura si migliora, discorso validissimo per un attore.
@AlessioSnaporaz Io non ho mai visto Gassman in teatro, perciò quello che sostengo lo baso su quanto ha lasciato di registrato. Mi pare che quei difetti che sono riscontrabili nella prima versione del V canto o nella versione televisiva dell'Amleto, nel momento in cui fa quella maratona al teatro tenda 7 giorni all'asta siano scomparsi o comunque affievoliti. Questo vorrà dir qualcosa oppure no? Vogliamo chiamarla "maturazione" invece di riconoscimento dei propri difetti?
@greatbighand i "difetti" (e il virgolettato sia di chiara indicazione: si trattava di "difetti" nell'àmbito di una immensa QUALITA') di gioventù di Vittorio Gassman erano dovuti solo alla gioventù, appunto. E questo attiene ad ogni grande artista: con l'esperienza e il procedere non può che migliorare.
@manniraffy Mi spiace ma io questa "immensa qualità" in gioventù non la riscontro, almeno in quel poco (lo ammetto) che di Gassman giovane conosco. Ma, ripeto, per capire la differenza basta fare il confronto tra questa registrazione e quella giovanile. Non constatare che c'è un abisso tra le due significa non riconoscere l'intelligenza dell'attore in grado di criticarsi e migliorarsi. Sarebbe interessante se qualcuno potesse postare entrambe per fare un confronto dal vivo.
@greatbighand Forse non hai letto ben quanto ho scritto: ho scritto che il grande artista migliora col tempo, quindi è ovvio che il Gassman 75enne è di gran lunga superiore al Gassman 35enne. D'altra parte lui stesso questo lo riconosceva, anzi sosteneva di provare "orrore" nel sentire le sue giovanili interpretazioni (non solo della Divina Commedia). Ma una cosa è certa: è stato un artista di GRANDISSIMO TALENTO, sempre. il Talento è un QUID che si ha fin dalla nascita, non si acquisisce.
@manniraffy No, ho letto bene. E' solo che non sono d'accordo. Gassman valeva poco come attore da giovane, per quel poco che ho visto e sentito. Solo che a quei tempi c'era poco in giro di meglio, soprattutto in teatro. E uno prestante, acculturato e con una gran voce come lui non poteva non spiccare. Ma è chiaro che entrato in contatto coi grandi attori di cinema non poteva non migliorarsi essendo la persona intelligente che sappiamo.
@greatbighand Padronissimo di pensarla come ti pare, soprattutto se pensi che un attore di teatro, "entrato in contatto" con i grandi attori del cinema, si migliori. Vuol dire allora che, trasportando il discorso sul piano sportivo ("si patva licet"), un pilota di formula uno, entrando in contatto con grandi piloti di go-kart, si migliori. Non mi incarico di fare proseliti di sorta, se a te sta bene così, prosit!
@manniraffy Io credo che gente come Totò, Fabrizi, Sordi, Magnani, De Sica, Peppino De Filippo (sebbene attivi anche nell'anteguerra) abbia affinato un tipo di recitazione che nell'Italia dell'anteguerra era pressoché impensabile. Vatti a guardare il Socrate del beneamato (da Gassman) Zacconi per capire come ancora si pensava alla recitazione in termini stantii, ammuffiti, irrealistici. Che poi Gassman sia poi migliorato a partire da "I soliti ignoti" è un dato di fatto irrefutabile.
@greatbighand Un conto è esprimere un'opinione personale, del tutto relativa quindi, altro conto è riconoscere dati di fatto, che in Arte sono degli Assoluti che in quanto tali, non sono sottoponibili al relativo (e chi lo fa, commette un abuso: è questo che degrada la cultura. Io non ho espresso alcuna opinione personale, ho solo fatto un elenco dei grandi che allora erano "su piazza", dimostrandoti come la tua affermazione precedente fosse errata.
@greatbighand Che Renzo Ricci non ti sia piaciuto in una interpretazione cinematografica è del tutto legittimo (gusto personale, relativo), ma la carriera teatrale del Ricci che tu, per tua ammissione, non conosci, è stata di altissimo livello. Che Gassman sia "migliorato" CINEMATOGRAFICAMENTE dopo i "Soliti ignoti" te lo concedo (la tecnica cinematografica è del tutto differente da quella teatrale), mA, ripeto, cinematograficamente parlando, ché il miglioramento del Gassman teatrale
@greatbighand è stato l'INEVITABILE "progress" di un immenso talento, quindi non sono fatti agguagliabili tra loro. Randone: è sicuro che nell'Otello fosse superiore a Gassman (per ammissione dello stesso) e lo stesso valga per Benassi; la ragione? Una differenza anagrafica a vantaggio sia di Randone che di Benassi. Di Zacconi (figurati se non conosco il suo "Socrate"!) non ho parlato, dal momento che fa parte, come per Ermete Novelli, di un'altra epoca.
@greatbighand Il "passaggio" tra quella epoca e la "moderna" è stata segnata dall'altrettanto grandissimo Ruggero Ruggeri che non ho citato sol perchè essendo morto nel 1953, "non era su piazza" all'epoca di cui si dibatteva. Questo è quanto. Poi: tu puoi esprimere tutte le opinioni personali che ritieni, che la tua conoscenza ti suggerisce, ma questo non modifica di una virgola i DATI DI FATTO. Se poi ritieni che le opinioni invece facciano agio nell'Arte, che, ribadisco, è un ASSOLUTO,
@manniraffy Ai nomi che citi tu potrei aggiungere la Morelli e Stoppa. Ma è mia personalissima opinione che per la recitazione italiana del dopoguerra siano stati più influenti Sordi, Peppino, Vittorio, Fabrizi e la Magnani. Anche su quella teatrale nelle forme più "nobili". Tu mi concedi che Gassman ha imparato da I soliti ignoti. E a teatro? Quando inizia a migliorare? Di certo non fino al '58.
@manniraffy Mi complimento vivamente con Lei non solo per la davvero straordinaria competenza che mostra segnatamente ai grandi attori teatrali italiani e per le correttissime valutazioni in merito che qui ha espresso sulla differenza che intercorre tra teatro e cinema - due dimensioni completamente diverse -, ma anche - e direi soprattutto - per la capacità di scernere tra "opinioni" - giustamente definite "relative" - e la oggettività, che, quando si parla di arte, non è minimamente
@manniraffy subornabile alle stesse. E' verissimo: al cospetto degli Assoluti - absolutus: "libero da ogni vincolo" - l'unica posizione corretta è il riconoscimento dei medesimi, differenziando e sapendo differenziare i personali gusti dalla Realtà che, essendo Assoluta, è anapodittica. Purtroppo la "democrazia" ha fatto credere che ciascuno possa, sugli Assoluti, esprimere opinioni, senza rendersi conto che così facendo la conoscenza si annulla. Se l'arte fosse una opinione cesserebbe
@manniraffy di essere Divina - mistica, ovvero legata al Mistero, unica vera origine dell'arte che è teofania, dunque trascendenza - e diverrebbe un prodotto dell'umano come qualsiasi vertenza condominiale. "L'artista vive in questo mondo ma non è di questo mondo" troviamo scritto nella Bibbia, per non parlare degli ermetisti che giustamente definivano l'artista "simia Dei" e "uomo ermetico per antonomasia". Chi è in possesso della Conoscenza prende semplicemente atto degli Assoluti,
@manniraffy che il suo gusto personale -dato relativo - vi corrisponda o meno: "è un genio anche se a me non piace" dice chi compete veramente, chi non compete, al contrario, ritiene che giò che gli piace sia verità assoluta. Laddove poi gusto personale e assoluti siano perfettamente in linea si ha la "adaequatio rei et intellectus". Chi compete dunque riconosce l'arte ed è legittimato a giudicare la non-arte -oggi tanto diffusa e, naturalmente, spacciate per arte - chi non compete
@manniraffy non può che parlare a vanvera, confortato dalla "opinione diffusa" che altro non è che la "espressione della incompetenza" (Guénon). Si tratta di valori aristocratici e quindi antipopolari, impossibili alla massa, così è sempre stato, è e sarà. Per meglio esmplificare: Gassman è un immenso artista, Benigni è il suo esatto opposto, una parodia dell'artista e, proprio per questo riscuote il favore della massa ignorante. Il guai oggi è che l'ignorante, abbindolato
@manniraffy e reso ancor più ignorante dalla sottocultura imperante che gli fa credere che ciò che ammira è arte, crede di competere, peggio: perde contezza della propria inadeguatezza e perde la possibilità di crescere.
Comunque conforta vedere che c'è qualcuno che conosce, che compete: la sottocultura non vince. Un'ultima cosa: nel suo perfetto elenco dei grandissimi attori italiani del '900 - tra i quali Vittorio Gassman occupa un posto nell'Empireo - si è dimenticata del più grande di tutti:
@manniraffy Alessandro Moissi. Di certo questo nome non dirà un bel nulla ai "competenti" d'oggi, ma questo vale da sempre per i più grandi: spostando il discorso sul canto lirico chi conosce il più grande cantore di ogni tempo Giacomo Lauri Volpi, e chi conosce il più grande tenore dell'ultimo trentennio del '900 Alfredo Kraus? Pochissimi. Quelli, appunto, che competono. Gli altri pensano a Beniamino Gigli o a Pavarotti...glielo hanno fatto credere e ci hanno creduto! Ancora complimenti
@alleviso2 La ringrazio e ricambio. Per quanto riguarda Moissi, non l'ho citato perché essendo morto nel 1935, non ho ritenuto di inserirlo (come peraltro non ho inserito nemmeno Ruggero Ruggeri). In ogni modo è vero: è stato il più grande attore italiano (anche se, essendo altoatesino, a tentare di "accaparrarselo" sono sia gli austriaci che addirittura gli albanesi!) a cavallo tra il XIX e XX secolo. Naturalmente condivido tutto quanto ha scritto e sono affascinata dalla sua grande competenza
@alleviso2 Per favore... Pavarotti ha avuto un grande merito: ha riempito i teatri e oltre, destando un nuovo interesse per la lirica. Certo, anch'io ritengo che il coro in cui cantava fosse il suo posto, ma credo che gli si debba della riconoscenza. A meno che lei non ritenga che la lirica debba essere di fruizione elitaria.
@lailacresta Non è che sia io a ritenerlo: l'Arte vera è, da sempre e per sempre, apprezzabile soltanto da una élite (sia ben chiaro: col termine non si deve intendere un "gruppo" di tipo snobistico-solciale o peggio reddituale, lìélite che apprezza l'Arte è composta da elementi che appartengono a tutte le classi sociali, ma che, iniziati al Mistero dell'Arte, che ripeto, non è un dato "popolare" ma eminentemente ARISTOCRATICO. Questo è quanto, ripeto, da sempre e per sempre,
@lailacresta di là dalle truffe culturali ammannite dalla sottocultura imperniata sull' "egalitarismo" e conseguenti equivoci (la cultura e L'Arte sono quanto di più lontano da tale spurio principio) che , per dare alle masse l'illusione di COMPRENDERE l'Arte ne abbassa i valori ai livelli più dozzinali per poi spacciare tali livelli come Alti, turlupinando efacendosi beffe della massa stessa. Non si "popolarizza" ciò che , per sua natura è eccelso, perché NON SI PUO' renderlo popolare
@lailacresta se non svilendolo, e questo, di certo, non è divulgazione, a meno che non si ritenga divulgazione la distorsione. Vale quindi per Benigni che recita (si fa per dire) la Divina Commedia, la quale rimane ancor più
elitaria e proprio a séguito di questa sua attività, e vale per Pavarotti che, assieme anche a Domingo e Carreras, hanno "popolarizzato" l'Opera (ma...siamo matti? Ve li ricordate quei "concerti" degli anni '90? C'è qualcuno che, competente, si intende, può ritenere che il
@lailacresta il canticchiare (e nemmeno molto bene) qualche "aria" possa avere "divulgato" l'Opera Lirica? Se c'è è da compatire dal momento che non è in grado di comprendere la differnza che intercorre tra il Comprendere , il Conoscer, e l'essere semplicemente informati. Non va riconosciuta alcuna riconoscenza (perdoni l'ecolalìa) a chi blandisce la sottocultura con siffatte operazioni. Altrimenti...non ci si lamenti poi del degrado in cui ci dibattiamo. Cordialmente.
@greatbighand p.s.: riguardo poi al " a quel tempo c'era poco in giro in meglio", mi pregio farti un piccolo elenco di questo "poco": MEMO BENASSI (che interpretò re Claudio nell'"Amleto" di Gassman), RENZO RICCI, SALVO RANDONE (che nella stagione teatrale 56-57 recitò assieme al grande Vittorio una memorabile edizione dell' "Otello" alternandosi, sera per sera, nei ruoli dell'eponimo e di Jago), ANTONIO CRAST, CARLO d'ANGELO, MARIO SCACCIA, il giovane (allora) GIANNI SANTUCCIO.......si,
@manniraffy Il suo primo suocero l'ho visto recitare Garibaldi e non mi ha impressionato. Randone, la registrazione tv con Gassman prova che gli era nettamente superiore. Benassi idem, anzi mi pare fosse l'unico a rompere gli schemi; Santuccio non m'ha mai impressionato per quel poco che l'ho visto (in tv) negli anni '60 e '70; Scaccia è un grande ma non l'ho visto negli anni '50, gli altri non li conosco.
Gassman ha imparato a leggere Dante solo in tarda età. Basta ascoltare la sua registrazione di questo canto effettuata qualche decennio prima per capire come in giovane età non sapesse proprio recitare. Dubito che se avesse continuato a fare solo teatro sarebbe migliorato tanto. Al momento attuale le sue registrazioni sono le migliori.
@greatbighand naturalmente il percorso artistico va a migliorare...altrimenti avrebbe cambiato mestiere...ma il tono critico di giudizio tecnico deve essere fatto con "ampia condizione di causa..."
e questo non per ledere il diritto di commento e critica...ma la critica è sul video in questione non su uno di 40 - 50 anni fa....
@exxplayer Evidentemente non hai letto quello che ho scritto nel primo intervento: ho detto che queste letture dantesche di Gassman sono le migliori disponibili. Dopodiché, ho aggiunto, basta confrontarle con quelle fatte 40-50 anni prima per capire quale miglioramento abbia avuto l'attore che, a mio giudizio, era assolutamente immaturo al tempo delle registrazioni. Anzi, aggiungo, era imbarazzante. Ma tu quelle registrazioni le hai ascoltate? Altrimenti stiamo parlando a vuoto.
@greatbighand veramente esordisci dicendo..e cito "Gassman ha imparato a leggere Dante solo in tarda età. Basta ascoltare la sua registrazione di questo canto effettuata qualche decennio prima per capire come in giovane età non sapesse proprio recitare" cmq...volevo solo capire quanto spessore ci fosse, per potersi permettere di utilizzare un tono così critico...non hai dato un pensiero hai fatto un giudizio...senza alcuna offesa e senza desiderio di aprire una polemica...
@greatbighand evidentemente continui a dare giudizio dall'alto della tua preparazione e conoscenza....ma non riesci a capire quello che ti voglio dire...come già detto è più che normale che con il passare del tempo ci sia una maturazione artistica...ma il poter giudicare è di pochi..e come sembra tu ti senti uno di questi...io non posso giudicare il lavoro di una persona che è, evidentemente, di uno spessore ampiamente superiore....posso criticare...dire secondo me è così...ma non dare sentenza
@exxplayer Anche chi si limita a scrivere "Bello", "Mitico", "Eccezionale" esprime un giudizio: e in realtà questo è ancor più sentenzioso del mio, dato che non viene argomentato. Io penso che se uno fruisce di un prodotto finisce per giudicarlo: più o meno bene, a seconda della propria preparazione e sensibilità. Se tu vuoi sostenere che G. è incriticabile fallo pure. Io sono di diverso avviso ed ho cercato di spiegare le mie ragioni. Non sono convincenti? Mi scuso, non posso fare di meglio.
@greatbighand ...è differente...dire bello o mitico dal dare un giudizio tecnico dato che si nota un sicuro interesse, se non studio della materia io non mi riferisco a G. e nn ho mai detto chè sia incriticabile
semplicemente avrei accettato di + un:"dal mio punto di vista tizio e caio non sanno giocare poichè tizio non ha le doti fisiche e caio è un deve maturare" piuttosto che "tizio e caio non sanno proprio giocare"cmq grazie per le risposte(nessuno è qui ne per convincere ne per convincersi)
@exxplayer Se quello che ti infastidisce è il fatto che non abbia rimarcato che l'opinione è mia, non ho problemi ad asserire che tutto quello che scrivo è un'opinione personale. Se non l'ho specificato è perché credo che questo sia implicito e valga per chiunque scriva qui, a meno che non citi delle fonti. Comunque nessun problema.
@greatbighand Errore grave: la GRANDEZZA, in Arte, è un DATO OGGETTIVO INDISCUTIBILE; è ridicolo parlare di "giudizi", giacché l'umano non può giudicare il Divino (ovvero l'Arte Vera e il suo portatore, l'Artista).
Ancora più ridicolo è considerare l'Arte in "prodotto" (!!!!!) alla stessa stregua della margarina così come delle manifestazioni e degli "artisti" popolari (iggi diffusissimi) che, in quanto tali, Arte e artisti non sono. Gassman, come ogni GRANDE ARTISTA, è INCRITICABILE;
@greatbighand derto, potrà piacere o non piacere (riflesso del gusto personale che, è ovvio, è solo "preferenza", non certo "giudizio"), ma confondere il proprio gusto personale subordinando ad esso l'Arte, altro non è che distorsione oltre che oltraggio. Che Gassman sia stato 'mitico', 'eccezionale' è un dato incontrovertibile non già giudizio, quindi: non è "sentenza", e proprio perché, come detto, la Grandezza non è
@greatbighand Ora, se dopo quanto qui chiarito tu persisti nel ritenerti "giudice" di Vittorio Gassman (così come di qualsiasi altro grande artista), bè..........pazienza...per te: vuol dire che ti ritieni al di sopra, e a questo punto è del tutto inutile segnalarti quanto ciò sia aberrante supponenza.
@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
Mah, era lui stesso a criticarsi per come recitava nei film prima dei "Soliti ignoti". Diceva che aveva uno sguardo "figè", cioè, aggiungeva sempre lui, "da stronzo" (vedasi Riso amaro o La donna più bella del mondo). Purtroppo quelli sono difetti acquisiti in teatro con un certo tipo di repertorio. E, ripeto, anche a livello vocale era impreparato ( e infatti veniva doppiato). Ascolta la prima versione di questo canto: non sa usare l'intonazione, le pause, il cambio di registro.
@Ferruccior : Benigni è un eccellente divulgatore ed è molto coinvolgente quando spiega i canti. Ma come attore non è neppure lontanamente comparabile né a Gassman né a Bene
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Sei un grande! Mitico! <3
Shara477 2 weeks ago
Ho trattenuto il respiro fino alla fine... Che emozione!!! Grazie !!
Chatelaine2020 3 weeks ago 2
Sentirlo recitare così non servono nemmeno le note esplicative: si capisce già t-u-t-t-o.
Hohenschonhausen 1 month ago
Dante ha voluto rendere la sua opera accessibile a quasi tutti scrivendo in volgare: perchè non accettare diverse interpretazioni? c'è poi da dire che , secondo me, l'opera dantesca non si presta ad essere recitata perchè la commedia come una poesia è fatta per entrare nell'animo delle persone e questo non avviene quando la si sente recitare perchè si è più attenti ad apprezzare l'abilità dell'attore/poeta che non l'opera stessa
knano95 1 month ago
I loro stili sono diversi, ma inquanto a cultura nessuno dei due a da invidiare all'altro (l' abilità nel recitare è una questione diversa). Entrambi hanno proposto la loro versione della commedia, entrambe belle, a mio parere, proprio perchè diverse.
knano95 1 month ago
vedo numerosi, troppi commenti scritti a proposito dell'ormai antico dibattito Gassman vs Benigni. Io non sono nessuno ma posso sempre dare il mio modesto parere. Credo che non abbia senso scontrarsi su tale argomento. Gassman è un signor attore, uno della vecchia e intramontabile scuola. Benigni è un giullare acculturato( non vi è nulla si spregiativo in questo appellativo), un attore improvvisato tale ed abile ad improvvisare.
knano95 1 month ago 2
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Non capisco questo accanimento verso Benigni..va beh..
TheSydAnto 1 month ago
Comment removed
TheSydAnto 1 month ago
MI....O......D...IO...
valerio2112 1 month ago
Bellissimo. Unico Vittorio.
eLyske 1 month ago
gassman eri di un altra levatura..che uomo..non ne nascono più così..riposa in pace leggenda..
sabecciusliferz 2 months ago
benigni a nascondersi ...
operalover67 2 months ago
sarò banale..ma uno dei canti più belli della Commedia...e uno dei testi più belli mai stati scritti...mi commuovo ogni volta che lo leggo...quanto vorrei provare anche una centesima parte di quell amore...
LalliGRIFO 2 months ago 2
Se faccio un paragone tra Benigni e Gassman non ho dubbi, scelgo Gassaman: la recitazione è mirabolante e insuperabile e la conoscenza del testo presenta certamente meno errori. Per coloro che amano e sanno a memoria la "Divina Commedia" come me è una delizia ascoltare attori così competenti.
86096marco 3 months ago
c'è un errore minosse non si avvinghia la coda attorno a se, ma attorno all' anima del peccatore.
sr70c16 3 months ago
@sr70c16 Mica vero. la cosa non è del tutto chiara. Ma, "cignesi con la coda..". Cigne-si ovvero si cigne.
Ma la figura di Minosse appare ancora nel 27° canto del Inferno. E anche lì si comprende bene che la sua benedetta (o maledetta) coda la avvolge attorno a se stesso. Senza contare che a propendere per questa soluzione, ci aiutano i numerosi disegni che sono stati fatti nei secoli per illustrare la divina commedia: dal codice Urbinate, fino a Dorè.
atrebil71 2 months ago
Purtroppo sono ignorante in materia, non ho studiato la divina commedia perchè non prevista nel mio piano di studi, ma non posso non riconoscere l'eccellente interpretazione e la bellezza di questo canto... :O
TheCavetto 4 months ago
Gassman è una meraviglia, ma stasera ho visto questo quinto canto interpretato da una magnifica attrice in modo magistrale... eh sì... quando l'allieva supera il maestro :):) perché colei di cui parlo, Lucilla Giagnoni, è stata allieva di Gassman! Oltre per l'eccezionale bravura, credo che Lucilla mi abbia trasmesso moltissimo perché ritengo che a questo canto debba esser data una voce di donna... lei sembrava esser diventata Francesca...!!! Ho quasi pianto! *_*
Raggiodisole90 4 months ago
mi fa venire voglia veramente di rimettermi a studiare a memoria Dante... mi ero fermato al terzo, ma è ora di continuare!
newFranzFerencLiszt 4 months ago 2
@newFranzFerencLiszt 10:03
newFranzFerencLiszt 4 months ago
Mufasa legge Dante!
Aldilà delle battute, è davvero immenso.
petroccio 4 months ago 20
@petroccio Se ci pensi, però, è una ficata pazzesca.
MrAlabamaMan16 4 months ago
Immenso....Mi sono commosso.
alinos71 5 months ago
Egli recita a memoria...è un signore di quelli che ha INSEGNATO a leggere!!! *____*
Dareiosable 6 months ago
il numero 1
nickomckilo 7 months ago
pensavo che Benigni fosse il massimo..............
rosyrosamaria 7 months ago
@rosyrosamaria Il massimo......del MINIMO. Certo che lo è!
Aladina201 7 months ago
@rosyrosamaria Se ti sei resa conto di quanto Benigni sia un nulla al cospetto di Gassman, ti sarai anche resa conto di come la "cultura di massa", perpetri truffe facendo credere le mediocrità (che per loro natura incontrano il favore delle masse ignoranti) quali assolute grandezze. Ma la vera cultura, per fortuna, sopravvive in poche "oasi". L'immenso VITTORIO è una di queste, anche se ormai non passeggia più in questa "aiuola che ci fa feroci".
attorissimi 7 months ago
@attorissimi Non si può paragonare Benigni a Gassman. Sono come due mondi diversi sebbene ugualmente interessanti. Gassman ha il "mestiere" e la tecnica, è impeccabile in ogni sua performance. Può leggere (el'ha fatto!) - emozionando- persino l'elenco del telefono.
Quando Benigni recita Dante si lascia attraversare dalla vibrazione del sentimento... si sente che "ama" e "sente" i versi del grande poeta fiorentino.. per questo "arriva" al cuore del pubblico e lo conquista.
ilfoyer 5 months ago
@ilfoyer Si? Ci credi proprio?? E allora Benigni ben ti sta! Una cosa giusta però l'hai detta: non si può paragonare Gassman a Benigni, perché è impossibile paragonare un IMMENSO ARTISTA (Gassman, per capirci) con la misera caricatura dell'artista (Benigni, ovvio), così come è impossibile paragonare Carvaggio ad un qualsiasi "madonnaro" da strada. Poi: nessuno contesta che Benigni "arriva" (meno male che l'hai messo tra virgolette) al tuo cuore e al cuore del grande pubblico, anche questo
attorissimi 5 months ago
@ilfoyer attiene ad un fatto inevitabile, da sempre e per sempre: le cose mediocri incontrano il massificato favore del "grosso pubblico" che è composto, appunto da mediocrità (quando dice bene), le cose Eccelse incontrano il favore dei POCHI che mediocri non sono. Le cose mediocri sono sfruttabili commercialmente (dato l'enorme numero degli "acquirenti") e quando, per venderle meglio, le si spaccia per cose eccelse, ecco che la cultura degenera, e la gerarchia dei valori viene invertita,
attorissimi 5 months ago
@ilfoyer illusoriamente, è ovvio, giacché la VERITA', qui, non è certo ribaltabile. In ogni modo, ripeto, se sei convinto veramente di quanto hai scritto, io non so proprio cosa farci né sono interessato ad insegnarti checché, anzi ti dirò: TI MERITI SOLO BENIGNI! Goditelo!
attorissimi 5 months ago
Benigni non potrà mai raggiungere i livelli dell'Immenso Vittorio, per quanto si sforzi di leggere Dante.
MrAlabamaMan16 8 months ago 25
benigni e' inascoltabile, e' un grande comico, ma tocca solo l'umido della spiaggia del mare che e' Dante
motox731 3 months ago 3
@MrAlabamaMan16 ti stimo....sono pienamente daccordo con te. ho pure litigato 3 anni fà con la mia insegnante di lettere che affermava che benigni (unoche ha fatto film demenziali come il piccolo diavolo e jonny stecchino, il mostro ecc...oppure che ha bisogno di parlare male di berlusconi o abbassare i calzoni a Baudo per fare audience),èun genio nel recitare la d.c.Qui adesso, un qualsiasi nessuno che recita la divina commedia diventa genio. ci vuole talento...e Gassman ne ha avuto da vendere
xXSuperman2Xx 2 months ago
@xXSuperman2Xx Io ci litigo tutt'oggi. :D
Io credo che Benigni pensa che solo perché è toscano possa arrivare ai livelli del suo compaesano Dante.
MrAlabamaMan16 2 months ago
@MrAlabamaMan16 i clown non sono fatti per leggere dante...i grandi attori sì
MyTermodinamica 1 month ago 2
Io amo Gassman e ancor di più l'ho amato in queste letture, ma... Dante! Nessun altro poeta mi dà ciò che mi dà lui. Dirlo, sembra una sciocchezza.
lailacresta 8 months ago
IMMENSO VITTORIO!!!!!!!!!!
adriarella 8 months ago
Come recita... Grazie, Vittorio
facciadangela 9 months ago
Credevo che Benigni fosse bravo ad interpretare Dante, evidentemente mosso da una passione smisurata...ma ora che ho sentito e visto il maestro Gassman nn ho dubbi su chi dei due sia il vero interprete della Divina Commedia.
faltacocco 10 months ago
@faltacocco E questo ti fa veramente onore, soprattutto perché sei molto giovane e quindi facile "preda" della sottocultura imperante che ti presenta le mediocrità come benigni quali "grandi artisti" e fa di tutto per nascondere i veri GRANDI, come, appunto, Gassman. Ti auguro di riuscire a "scovare" i grandi d'oggi che sono del tutto trascurati dalla suddetta sottocultura dominante, ché altrimenti ti toccherà soffrire non poco!
manniraffy 9 months ago
io adoro il V canto soprattutto le terzine dell'amor gentile
onlyme4everdbest 10 months ago
il più grande lettore del ' 900, Carlo d'Angelo (oltretutto dalla voce più bella, impostata ed articolata che si sia mai sentita). Oggi? Stante la devastazione culturale che impera, sono veramente pochissimi, e del tutto ELITARI, i grandi che possono reggere il confronto con tali precedenti: Roberto Herlitzka come lettore, e Giovanni de Nava come interprete (soprattutto per il d'Annunzio).
overtutto 11 months ago
Comment removed
attorissimi 11 months ago
Avro' letto centinaia di commenti comparare Gassman con Benigni.
Questa e' la nostra italietta alla deriva. Un popolo cosi rincoglionito da divisioni e televisione che neanche riesce di fare orgoglio da due grandi artisti, senza dover cominciare un inutile dibattito.
Sentendo alcuni, Benigni non e' adatto a legger Dante, non so perche', forse perche' politicalmente riconoscibile oppure perche toscano dunque terrone, non so.
leopacio 11 months ago
@leopacio Due grandi artisti??????????????? Guarda che sei completamente fuori strada! Se Benigni è un artista allora Gassman non lo è, e se è Gassman ad essere artista allora è Benigni a non esserlo!! Ma come diavolo si fa a metterli sullo stesso piano??? Ma sai distinguere tra un imbianchino ed un pittore? E tra un cabarettista ed un GRANDE ATTORE, meglio: uno dei più grandi attori di ogni tempo ovvero Vittorio Gassman?
Benigni, al confronto, è un microbo!
altoteatro1 11 months ago
@altoteatro1 Il tuo discorso non ha senso. Se uno e' artista l'altro non lo e'? In maniera diversa si, ma entrambi capaci. Noterai che io NON li ho messi nello stesso piano, come potrei farlo, sono completamente diversi. Io so esattamente distinguere tra imbianchino e pittore. Tu? Non penso, dopo aver letto il tuo commento. Sia l'imbianchino che il pittore possono essere artisti nel loro modo. Ti consiglio di rileggere il mio commento un paio di volte. Sei tu che sei completamente fuori strada.
leopacio 11 months ago
@leopacio Ah si, sono io che non distinguo tra Pittore e imbianchino? eppure mi sono espresso chiaramente: li ho ben differenziati! Se mai sei tu che non sai distinguere : per te chiunque può essere un Artista il che vuol dire che NON SAI MINIMAMENTE COSA SIA l'ARTE e, conseguentemente, l'ARTISTA. Ma siccome non ritengo mio compito illuminarti in merito, resta pure sulla tua posizione. Posizione oggi diffusissima, quindi sentiti pure in buona (beata illusione!) compagnia. Addio.
altoteatro1 11 months ago
@altoteatro1 Ahahah. Non mi conosci, non hai idea cosa io faccia per vivere, and yet dichiari, giudicando da un commento di 140 lettere piu o meno, che io non sappia minimamente cosa sia l'arte. Vieni a sporcare questa pagina a pochi centimetri dal bel muso di gassman con il tuo elitismo idiota che e' piu' becero e cafone e IGNORANTE dell'ignoranza pura.
Illuminarmi in merito? Tu? Che scrivi buffonate del genere e neanche hai l'onesta intellettuale di tacere al seguito?
No grazie, ripasso
leopacio 11 months ago
@leopacio Goditi la tua inferiorità in silenzio! AMEN.
altoteatro1 11 months ago
@altoteatro1 Senti, non e' colpa mia se sei represso, la vita non ti sorride, non hai la donna e te la devi prendere con qualcuno a caso su internet perche' non hai il minimo coraggio di dire qualcosa del genere a persone vere che con un solo sguardo ti fanno reprimere nel tuo piccolo universo da fallito semi psicopatico e decisamente malato che tieni con te da quando hai 12 anni.
Ogni tuo commento ti sta solo facendo trascinare nel baratro del ridicolo di fronte agli occhi stupiti dell'etere.
leopacio 11 months ago
@altoteatro1 Caro amico, siamo rimasti oramai in pochi a comprendere l'arte vera. L'ignoranza becera e cafona dilaga!
Opera veramente vana tentare, come spesso fa lei, di illuminare chi vive nel cupo pozzo nero dell'attuale sottocultura. E chi vive nel pozzo nero non può che produrre secchiate di m....; fortuna che, nonostante questi patetici tentativi di insozzare la VERITA', la m....non fa che ritornargli in faccia!
attorissimi 11 months ago
@attorissimi L'arte vera? Siete completamente fuori strada non sapete assolutamente con chi state parlando. Noterai che in questo piccolo ed inutile scambio tra me e altoteatro c'e' stato veramente poco da dire.
Mai persona fu piu' lontana da me dal "pozzo nero della sottocultura" di cui vai cianciando.
Prima di dire cose del genere, tu ed Altoteatro, dovreste almeno lasciare spazio all'accusato di esprimere un' opinione.
Queste sono accuse infondate. Un dibattito alla Sgarbi.
leopacio 11 months ago
Non che io voglia, fare attenzione, perdere tempo e cercare di spiegare la mia opinione a persone che non vedono l'ora di accusare qualcuno di "non conoscere minimamente 'arte" (affermazione non opinione espressa) o di "vivere nel pozzo nero dell'ignoranza becera e cafona" basandosi su... niente.
Se affermazioni del genere vi fanno sentire piu' sicuri di voi stessi, fate pure, forse pero' dovreste cercare altri modi per sfogare la rabbia repressa. Non potete prendervela con persone normali.
leopacio 11 months ago
@leopacio Definire il nobile volto di Vittorio Gassman "bel muso", bè questo sì che è becero, cafone e ignorante. Spero (sempre che tale speranza non sia vana come verrebbe di pensare nel leggere i tuoi commenti) che si sia trattato solo di una svista.
attorissimi 11 months ago
@attorissimi Dio mio salva questa nostra italietta.
leopacio 11 months ago
@leopacio Non replico, è del tutto inutile a questo punto. Mi limito comunque a consentire con questa ultima frase che testimonia una resipiscenza in extremis.
attorissimi 11 months ago
@attorissimi Hai ragione, e' inutile. Mi sembra di aver capito voi scriviate per scrivere, senza dar peso alle parole.
leopacio 11 months ago
benigni? ma chi è?
BRACIO1000 11 months ago
@BRACIO1000 E' un 'nessuno' popolare, come peraltro è ogni portatore di mediocrità ; il guaio è che, essendo dalla attuale sottocultura spacciato per genio, per grande attore (!!!!), la massa dei mediocri che lo applaude (similia similibus) si illude di trovarsi al cospetto di un vero artista! E la truffa impera.
overtutto 11 months ago
@overtutto In parte hai ragione, ma bisogna pur dire che Gassman era un attore di grande, grandissima, esperienza... Condivido comunque a pieno il tuo parere su una specie di divinizzazione del nostro caro Gasman. Oggi molte persone che hanno poco a che fare con il mestiere dell'attore, e che hanno poco "orecchio" per la voce e soprattutto per i registri vocali(a volte cade in una monotonia poco simpatica, ma forse è una mia impressione), tendono a considerarlo come uno dei migliori.
ManuelKenobi 11 months ago
@ManuelKenobi Per quanto riguarda la monotonia, bè dire questo di Vittorio Gassman è come dare dell' "ateo" al papa: forse scambi per monotonia delle volute - e precise, musiacalmente parlando - "cadute" in "smorzati" sia volumetrici che tonali. Poi, non è certo un fatto di gusto, ma di oggettività: Vittorio Gassman, come interprete (il che è diverso da: 'lettore' e da 'declamatore') della Divina Commedia è fino ad oggi il SOMMO. CREA attraverso i Significanti (Sovrasensibili)
overtutto 11 months ago
@overtutto al contempo illuminando (degli stessi, e dunque evidenziandoli al massimo) i Significati (quanto attiene all'essoterico "sensibile"). Carmelo Bene, grande interprete, aveva il difetto di occuparsi solo dei Significanti disattendeno comletamente i Significati. Per gli altri grandi a cui qui fa riferimento Gassman: Gustavo Modena (siamo nell' '800) e Ruggero Ruggeri grandi interpreti, Renzo Ricci grande declamatore, Antonio Crast grande lettore, a cui possiamo aggiungere
overtutto 11 months ago
@overtutto Si ma il nostro amato Gassman parlava sempre allo stesso modo.... Ad oggi non è una scelta molto felice da fare. Sia ben chiaro, se si potesse gli pagherei il biglietto per tornare tra noi!
ManuelKenobi 9 months ago
@BRACIO1000 Fortuna che del GRANDISSIMO Vittorio Gassman possiamo, noi che capiamo, goderci ancora queste meravigliose perle di vera, altissima arte recitativa:
overtutto 11 months ago
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S T R A O R D I N A R I O !!!
TheRobertocchio 11 months ago
QUESTO E' LEGGERE DANTE!!!! E' assurdo confrontare una lettura cosi' perfetta con quel poveretto di benigni, che legge la Commedia come un elenco telefonico. Grazie Gassman!
wanderer300 11 months ago
Il teatro è una cosa, il cinema ne è un'altra. Vittorio è stato un mostro prima nell'uno.. e poi nell'altro.
AlessioSnaporaz 1 year ago
@AlessioSnaporaz Ma il Gassman prima del film di Monicelli soffriva di difetti tipicamente teatrali: l'accentuazione della mimica facciale e della gesticolazione e, soprattutto, l'enfasi vocale ad ogni costo. Ora, non so quanto il cinema abbia influito sulla sua recitazione a teatro: di certo mi pare evidente che i difetti di gioventù come lettore dantesco fossero dovuti ad una pratica esclusivamente o quasi teatrale. Altrimenti diciamo che tutto è bello e finiamola qui.
greatbighand 1 year ago
@greatbighand No ma hai assolutamente ragione. Solo non capisco fino a che punto si può dire che il teatro "difettava" la recitazione di Vittorio. Ripeto, da semplice appassionato, il teatro è una cosa, il cinema ben altra. Gassman è stato grande in tutt'e due le discipline. Poi è anche piuttosto normale che in età matura si migliora, discorso validissimo per un attore.
AlessioSnaporaz 1 year ago
@AlessioSnaporaz Io non ho mai visto Gassman in teatro, perciò quello che sostengo lo baso su quanto ha lasciato di registrato. Mi pare che quei difetti che sono riscontrabili nella prima versione del V canto o nella versione televisiva dell'Amleto, nel momento in cui fa quella maratona al teatro tenda 7 giorni all'asta siano scomparsi o comunque affievoliti. Questo vorrà dir qualcosa oppure no? Vogliamo chiamarla "maturazione" invece di riconoscimento dei propri difetti?
greatbighand 1 year ago
@greatbighand i "difetti" (e il virgolettato sia di chiara indicazione: si trattava di "difetti" nell'àmbito di una immensa QUALITA') di gioventù di Vittorio Gassman erano dovuti solo alla gioventù, appunto. E questo attiene ad ogni grande artista: con l'esperienza e il procedere non può che migliorare.
manniraffy 9 months ago
@manniraffy Mi spiace ma io questa "immensa qualità" in gioventù non la riscontro, almeno in quel poco (lo ammetto) che di Gassman giovane conosco. Ma, ripeto, per capire la differenza basta fare il confronto tra questa registrazione e quella giovanile. Non constatare che c'è un abisso tra le due significa non riconoscere l'intelligenza dell'attore in grado di criticarsi e migliorarsi. Sarebbe interessante se qualcuno potesse postare entrambe per fare un confronto dal vivo.
greatbighand 9 months ago
@greatbighand Forse non hai letto ben quanto ho scritto: ho scritto che il grande artista migliora col tempo, quindi è ovvio che il Gassman 75enne è di gran lunga superiore al Gassman 35enne. D'altra parte lui stesso questo lo riconosceva, anzi sosteneva di provare "orrore" nel sentire le sue giovanili interpretazioni (non solo della Divina Commedia). Ma una cosa è certa: è stato un artista di GRANDISSIMO TALENTO, sempre. il Talento è un QUID che si ha fin dalla nascita, non si acquisisce.
manniraffy 9 months ago
@manniraffy No, ho letto bene. E' solo che non sono d'accordo. Gassman valeva poco come attore da giovane, per quel poco che ho visto e sentito. Solo che a quei tempi c'era poco in giro di meglio, soprattutto in teatro. E uno prestante, acculturato e con una gran voce come lui non poteva non spiccare. Ma è chiaro che entrato in contatto coi grandi attori di cinema non poteva non migliorarsi essendo la persona intelligente che sappiamo.
greatbighand 9 months ago
@greatbighand Padronissimo di pensarla come ti pare, soprattutto se pensi che un attore di teatro, "entrato in contatto" con i grandi attori del cinema, si migliori. Vuol dire allora che, trasportando il discorso sul piano sportivo ("si patva licet"), un pilota di formula uno, entrando in contatto con grandi piloti di go-kart, si migliori. Non mi incarico di fare proseliti di sorta, se a te sta bene così, prosit!
manniraffy 9 months ago
@manniraffy Io credo che gente come Totò, Fabrizi, Sordi, Magnani, De Sica, Peppino De Filippo (sebbene attivi anche nell'anteguerra) abbia affinato un tipo di recitazione che nell'Italia dell'anteguerra era pressoché impensabile. Vatti a guardare il Socrate del beneamato (da Gassman) Zacconi per capire come ancora si pensava alla recitazione in termini stantii, ammuffiti, irrealistici. Che poi Gassman sia poi migliorato a partire da "I soliti ignoti" è un dato di fatto irrefutabile.
greatbighand 9 months ago
@greatbighand Un conto è esprimere un'opinione personale, del tutto relativa quindi, altro conto è riconoscere dati di fatto, che in Arte sono degli Assoluti che in quanto tali, non sono sottoponibili al relativo (e chi lo fa, commette un abuso: è questo che degrada la cultura. Io non ho espresso alcuna opinione personale, ho solo fatto un elenco dei grandi che allora erano "su piazza", dimostrandoti come la tua affermazione precedente fosse errata.
manniraffy 9 months ago
@greatbighand Che Renzo Ricci non ti sia piaciuto in una interpretazione cinematografica è del tutto legittimo (gusto personale, relativo), ma la carriera teatrale del Ricci che tu, per tua ammissione, non conosci, è stata di altissimo livello. Che Gassman sia "migliorato" CINEMATOGRAFICAMENTE dopo i "Soliti ignoti" te lo concedo (la tecnica cinematografica è del tutto differente da quella teatrale), mA, ripeto, cinematograficamente parlando, ché il miglioramento del Gassman teatrale
manniraffy 9 months ago
@greatbighand è stato l'INEVITABILE "progress" di un immenso talento, quindi non sono fatti agguagliabili tra loro. Randone: è sicuro che nell'Otello fosse superiore a Gassman (per ammissione dello stesso) e lo stesso valga per Benassi; la ragione? Una differenza anagrafica a vantaggio sia di Randone che di Benassi. Di Zacconi (figurati se non conosco il suo "Socrate"!) non ho parlato, dal momento che fa parte, come per Ermete Novelli, di un'altra epoca.
manniraffy 9 months ago
@greatbighand Il "passaggio" tra quella epoca e la "moderna" è stata segnata dall'altrettanto grandissimo Ruggero Ruggeri che non ho citato sol perchè essendo morto nel 1953, "non era su piazza" all'epoca di cui si dibatteva. Questo è quanto. Poi: tu puoi esprimere tutte le opinioni personali che ritieni, che la tua conoscenza ti suggerisce, ma questo non modifica di una virgola i DATI DI FATTO. Se poi ritieni che le opinioni invece facciano agio nell'Arte, che, ribadisco, è un ASSOLUTO,
manniraffy 9 months ago
@manniraffy Ai nomi che citi tu potrei aggiungere la Morelli e Stoppa. Ma è mia personalissima opinione che per la recitazione italiana del dopoguerra siano stati più influenti Sordi, Peppino, Vittorio, Fabrizi e la Magnani. Anche su quella teatrale nelle forme più "nobili". Tu mi concedi che Gassman ha imparato da I soliti ignoti. E a teatro? Quando inizia a migliorare? Di certo non fino al '58.
greatbighand 9 months ago
@greatbighand allora non ho proprio nulla da aggiungere. Cordialmente.
manniraffy 9 months ago
@manniraffy Mi complimento vivamente con Lei non solo per la davvero straordinaria competenza che mostra segnatamente ai grandi attori teatrali italiani e per le correttissime valutazioni in merito che qui ha espresso sulla differenza che intercorre tra teatro e cinema - due dimensioni completamente diverse -, ma anche - e direi soprattutto - per la capacità di scernere tra "opinioni" - giustamente definite "relative" - e la oggettività, che, quando si parla di arte, non è minimamente
alleviso2 9 months ago
@manniraffy subornabile alle stesse. E' verissimo: al cospetto degli Assoluti - absolutus: "libero da ogni vincolo" - l'unica posizione corretta è il riconoscimento dei medesimi, differenziando e sapendo differenziare i personali gusti dalla Realtà che, essendo Assoluta, è anapodittica. Purtroppo la "democrazia" ha fatto credere che ciascuno possa, sugli Assoluti, esprimere opinioni, senza rendersi conto che così facendo la conoscenza si annulla. Se l'arte fosse una opinione cesserebbe
alleviso2 9 months ago
@manniraffy di essere Divina - mistica, ovvero legata al Mistero, unica vera origine dell'arte che è teofania, dunque trascendenza - e diverrebbe un prodotto dell'umano come qualsiasi vertenza condominiale. "L'artista vive in questo mondo ma non è di questo mondo" troviamo scritto nella Bibbia, per non parlare degli ermetisti che giustamente definivano l'artista "simia Dei" e "uomo ermetico per antonomasia". Chi è in possesso della Conoscenza prende semplicemente atto degli Assoluti,
alleviso2 9 months ago
@manniraffy che il suo gusto personale -dato relativo - vi corrisponda o meno: "è un genio anche se a me non piace" dice chi compete veramente, chi non compete, al contrario, ritiene che giò che gli piace sia verità assoluta. Laddove poi gusto personale e assoluti siano perfettamente in linea si ha la "adaequatio rei et intellectus". Chi compete dunque riconosce l'arte ed è legittimato a giudicare la non-arte -oggi tanto diffusa e, naturalmente, spacciate per arte - chi non compete
alleviso2 9 months ago
@manniraffy non può che parlare a vanvera, confortato dalla "opinione diffusa" che altro non è che la "espressione della incompetenza" (Guénon). Si tratta di valori aristocratici e quindi antipopolari, impossibili alla massa, così è sempre stato, è e sarà. Per meglio esmplificare: Gassman è un immenso artista, Benigni è il suo esatto opposto, una parodia dell'artista e, proprio per questo riscuote il favore della massa ignorante. Il guai oggi è che l'ignorante, abbindolato
alleviso2 9 months ago
@manniraffy e reso ancor più ignorante dalla sottocultura imperante che gli fa credere che ciò che ammira è arte, crede di competere, peggio: perde contezza della propria inadeguatezza e perde la possibilità di crescere.
Comunque conforta vedere che c'è qualcuno che conosce, che compete: la sottocultura non vince. Un'ultima cosa: nel suo perfetto elenco dei grandissimi attori italiani del '900 - tra i quali Vittorio Gassman occupa un posto nell'Empireo - si è dimenticata del più grande di tutti:
alleviso2 9 months ago
@manniraffy Alessandro Moissi. Di certo questo nome non dirà un bel nulla ai "competenti" d'oggi, ma questo vale da sempre per i più grandi: spostando il discorso sul canto lirico chi conosce il più grande cantore di ogni tempo Giacomo Lauri Volpi, e chi conosce il più grande tenore dell'ultimo trentennio del '900 Alfredo Kraus? Pochissimi. Quelli, appunto, che competono. Gli altri pensano a Beniamino Gigli o a Pavarotti...glielo hanno fatto credere e ci hanno creduto! Ancora complimenti
alleviso2 9 months ago
@alleviso2 La ringrazio e ricambio. Per quanto riguarda Moissi, non l'ho citato perché essendo morto nel 1935, non ho ritenuto di inserirlo (come peraltro non ho inserito nemmeno Ruggero Ruggeri). In ogni modo è vero: è stato il più grande attore italiano (anche se, essendo altoatesino, a tentare di "accaparrarselo" sono sia gli austriaci che addirittura gli albanesi!) a cavallo tra il XIX e XX secolo. Naturalmente condivido tutto quanto ha scritto e sono affascinata dalla sua grande competenza
manniraffy 9 months ago
@alleviso2 sia artistica che filosofica!
manniraffy 9 months ago
@alleviso2 Per favore... Pavarotti ha avuto un grande merito: ha riempito i teatri e oltre, destando un nuovo interesse per la lirica. Certo, anch'io ritengo che il coro in cui cantava fosse il suo posto, ma credo che gli si debba della riconoscenza. A meno che lei non ritenga che la lirica debba essere di fruizione elitaria.
lailacresta 8 months ago
@lailacresta Non è che sia io a ritenerlo: l'Arte vera è, da sempre e per sempre, apprezzabile soltanto da una élite (sia ben chiaro: col termine non si deve intendere un "gruppo" di tipo snobistico-solciale o peggio reddituale, lìélite che apprezza l'Arte è composta da elementi che appartengono a tutte le classi sociali, ma che, iniziati al Mistero dell'Arte, che ripeto, non è un dato "popolare" ma eminentemente ARISTOCRATICO. Questo è quanto, ripeto, da sempre e per sempre,
alleviso2 8 months ago
@lailacresta di là dalle truffe culturali ammannite dalla sottocultura imperniata sull' "egalitarismo" e conseguenti equivoci (la cultura e L'Arte sono quanto di più lontano da tale spurio principio) che , per dare alle masse l'illusione di COMPRENDERE l'Arte ne abbassa i valori ai livelli più dozzinali per poi spacciare tali livelli come Alti, turlupinando efacendosi beffe della massa stessa. Non si "popolarizza" ciò che , per sua natura è eccelso, perché NON SI PUO' renderlo popolare
alleviso2 8 months ago
@lailacresta se non svilendolo, e questo, di certo, non è divulgazione, a meno che non si ritenga divulgazione la distorsione. Vale quindi per Benigni che recita (si fa per dire) la Divina Commedia, la quale rimane ancor più
elitaria e proprio a séguito di questa sua attività, e vale per Pavarotti che, assieme anche a Domingo e Carreras, hanno "popolarizzato" l'Opera (ma...siamo matti? Ve li ricordate quei "concerti" degli anni '90? C'è qualcuno che, competente, si intende, può ritenere che il
alleviso2 8 months ago
@lailacresta il canticchiare (e nemmeno molto bene) qualche "aria" possa avere "divulgato" l'Opera Lirica? Se c'è è da compatire dal momento che non è in grado di comprendere la differnza che intercorre tra il Comprendere , il Conoscer, e l'essere semplicemente informati. Non va riconosciuta alcuna riconoscenza (perdoni l'ecolalìa) a chi blandisce la sottocultura con siffatte operazioni. Altrimenti...non ci si lamenti poi del degrado in cui ci dibattiamo. Cordialmente.
alleviso2 8 months ago
@manniraffy e un cordialissimo saluto!
alleviso2 9 months ago
@greatbighand p.s.: riguardo poi al " a quel tempo c'era poco in giro in meglio", mi pregio farti un piccolo elenco di questo "poco": MEMO BENASSI (che interpretò re Claudio nell'"Amleto" di Gassman), RENZO RICCI, SALVO RANDONE (che nella stagione teatrale 56-57 recitò assieme al grande Vittorio una memorabile edizione dell' "Otello" alternandosi, sera per sera, nei ruoli dell'eponimo e di Jago), ANTONIO CRAST, CARLO d'ANGELO, MARIO SCACCIA, il giovane (allora) GIANNI SANTUCCIO.......si,
manniraffy 9 months ago
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greatbighand 9 months ago
@greatbighand e dimenticavo ANNIBALE NINCHI, GUALTIERO TUMIATI! Già: veramente robetta! Di nuovo "prosit"!
manniraffy 9 months ago
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@manniraffy Il suo primo suocero l'ho visto recitare Garibaldi e non mi ha impressionato. Randone, la registrazione tv con Gassman prova che gli era nettamente superiore. Benassi idem, anzi mi pare fosse l'unico a rompere gli schemi; Santuccio non m'ha mai impressionato per quel poco che l'ho visto (in tv) negli anni '60 e '70; Scaccia è un grande ma non l'ho visto negli anni '50, gli altri non li conosco.
greatbighand 9 months ago
Gassman ha imparato a leggere Dante solo in tarda età. Basta ascoltare la sua registrazione di questo canto effettuata qualche decennio prima per capire come in giovane età non sapesse proprio recitare. Dubito che se avesse continuato a fare solo teatro sarebbe migliorato tanto. Al momento attuale le sue registrazioni sono le migliori.
greatbighand 1 year ago 2
@greatbighand ...mi chiedo da quale pulpito venga questo giudizio....
exxplayer 1 year ago
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greatbighand 1 year ago
@greatbighand naturalmente il percorso artistico va a migliorare...altrimenti avrebbe cambiato mestiere...ma il tono critico di giudizio tecnico deve essere fatto con "ampia condizione di causa..."
e questo non per ledere il diritto di commento e critica...ma la critica è sul video in questione non su uno di 40 - 50 anni fa....
exxplayer 1 year ago
@exxplayer Evidentemente non hai letto quello che ho scritto nel primo intervento: ho detto che queste letture dantesche di Gassman sono le migliori disponibili. Dopodiché, ho aggiunto, basta confrontarle con quelle fatte 40-50 anni prima per capire quale miglioramento abbia avuto l'attore che, a mio giudizio, era assolutamente immaturo al tempo delle registrazioni. Anzi, aggiungo, era imbarazzante. Ma tu quelle registrazioni le hai ascoltate? Altrimenti stiamo parlando a vuoto.
greatbighand 1 year ago
@greatbighand veramente esordisci dicendo..e cito "Gassman ha imparato a leggere Dante solo in tarda età. Basta ascoltare la sua registrazione di questo canto effettuata qualche decennio prima per capire come in giovane età non sapesse proprio recitare" cmq...volevo solo capire quanto spessore ci fosse, per potersi permettere di utilizzare un tono così critico...non hai dato un pensiero hai fatto un giudizio...senza alcuna offesa e senza desiderio di aprire una polemica...
exxplayer 1 year ago
@exxplayer evidentemente non conosci quella versione di cui discutiamo. Ascoltala e poi ne riparliamo.
greatbighand 1 year ago
@greatbighand evidentemente continui a dare giudizio dall'alto della tua preparazione e conoscenza....ma non riesci a capire quello che ti voglio dire...come già detto è più che normale che con il passare del tempo ci sia una maturazione artistica...ma il poter giudicare è di pochi..e come sembra tu ti senti uno di questi...io non posso giudicare il lavoro di una persona che è, evidentemente, di uno spessore ampiamente superiore....posso criticare...dire secondo me è così...ma non dare sentenza
exxplayer 1 year ago
@exxplayer Anche chi si limita a scrivere "Bello", "Mitico", "Eccezionale" esprime un giudizio: e in realtà questo è ancor più sentenzioso del mio, dato che non viene argomentato. Io penso che se uno fruisce di un prodotto finisce per giudicarlo: più o meno bene, a seconda della propria preparazione e sensibilità. Se tu vuoi sostenere che G. è incriticabile fallo pure. Io sono di diverso avviso ed ho cercato di spiegare le mie ragioni. Non sono convincenti? Mi scuso, non posso fare di meglio.
greatbighand 1 year ago
@greatbighand ...è differente...dire bello o mitico dal dare un giudizio tecnico dato che si nota un sicuro interesse, se non studio della materia io non mi riferisco a G. e nn ho mai detto chè sia incriticabile
semplicemente avrei accettato di + un:"dal mio punto di vista tizio e caio non sanno giocare poichè tizio non ha le doti fisiche e caio è un deve maturare" piuttosto che "tizio e caio non sanno proprio giocare"cmq grazie per le risposte(nessuno è qui ne per convincere ne per convincersi)
exxplayer 1 year ago
@exxplayer Se quello che ti infastidisce è il fatto che non abbia rimarcato che l'opinione è mia, non ho problemi ad asserire che tutto quello che scrivo è un'opinione personale. Se non l'ho specificato è perché credo che questo sia implicito e valga per chiunque scriva qui, a meno che non citi delle fonti. Comunque nessun problema.
greatbighand 1 year ago 3
@greatbighand Errore grave: la GRANDEZZA, in Arte, è un DATO OGGETTIVO INDISCUTIBILE; è ridicolo parlare di "giudizi", giacché l'umano non può giudicare il Divino (ovvero l'Arte Vera e il suo portatore, l'Artista).
Ancora più ridicolo è considerare l'Arte in "prodotto" (!!!!!) alla stessa stregua della margarina così come delle manifestazioni e degli "artisti" popolari (iggi diffusissimi) che, in quanto tali, Arte e artisti non sono. Gassman, come ogni GRANDE ARTISTA, è INCRITICABILE;
altoteatro1 11 months ago
@greatbighand derto, potrà piacere o non piacere (riflesso del gusto personale che, è ovvio, è solo "preferenza", non certo "giudizio"), ma confondere il proprio gusto personale subordinando ad esso l'Arte, altro non è che distorsione oltre che oltraggio. Che Gassman sia stato 'mitico', 'eccezionale' è un dato incontrovertibile non già giudizio, quindi: non è "sentenza", e proprio perché, come detto, la Grandezza non è
giudicabile dall'umano.
altoteatro1 11 months ago
@greatbighand Ora, se dopo quanto qui chiarito tu persisti nel ritenerti "giudice" di Vittorio Gassman (così come di qualsiasi altro grande artista), bè..........pazienza...per te: vuol dire che ti ritieni al di sopra, e a questo punto è del tutto inutile segnalarti quanto ciò sia aberrante supponenza.
altoteatro1 11 months ago
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exxplayer 1 year ago
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@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
exxplayer 1 year ago
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@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
exxplayer 1 year ago
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@greatbighand e voglio ricordare non voglio accendere polemica...mi fa piacere lo scambio di idee....e cmq ho un paio di 45 giri con copertina disegnate da Luzzati l'edizione non si legge ma dovrebbe essere del 58....evidentemente...
exxplayer 1 year ago
@greatbighand è vero che è migliorato molto dopo, com'è normale che sia, ma non dire che prima non sapeva proprio recitare che bestemmi eh...
AlessioSnaporaz 1 year ago
Mah, era lui stesso a criticarsi per come recitava nei film prima dei "Soliti ignoti". Diceva che aveva uno sguardo "figè", cioè, aggiungeva sempre lui, "da stronzo" (vedasi Riso amaro o La donna più bella del mondo). Purtroppo quelli sono difetti acquisiti in teatro con un certo tipo di repertorio. E, ripeto, anche a livello vocale era impreparato ( e infatti veniva doppiato). Ascolta la prima versione di questo canto: non sa usare l'intonazione, le pause, il cambio di registro.
greatbighand 1 year ago
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altoteatro1 11 months ago
@greatbighand
Eh si e' proprio vero. In giovane eta' Gassman non sapeva proprio recitare... Embe'...
...meno male che non vivo piu' in italia e di queste cazzate non ne sento piu' un granche'.
leopacio 11 months ago
Inarrivabile - purtroppo - per gli attori di oggi. Inestimabile il tesoro che ci ha lasciato
aleromani73 1 year ago
Gassman vs Benigni: forse vince il primo, salvo qualche momento di eccessiva teatralità. In ogni caso, stupendo e veramente commovente.
Ferruccior 1 year ago
@Ferruccior : Benigni è un eccellente divulgatore ed è molto coinvolgente quando spiega i canti. Ma come attore non è neppure lontanamente comparabile né a Gassman né a Bene
niezchte 1 year ago
@niezchte concordo appieno.
AlessioSnaporaz 1 year ago
@Ferruccior no SICURO vince il primo..
AlessioSnaporaz 1 year ago
@Ferruccior
FORSE vince il primo?? Ma è come comparare Miss Universo a un citofono!!
wanderer300 11 months ago
mi ha fatto piangere.
stupendo.
grazie
ninnananna84 1 year ago 8