L’innamorato è colui che è in uno stato di squilibrio, sembra vacillare dinnanzi alla promessa di assoluto e di totalità che l’altro incarna. E’ mosso da un senso di illimitato, ma ciò che riesce ad afferrare è limitato, così è spinto alla ricerca, è attivato dalla negazione dell’amante. La conflittualità è lo stile di vita dell’innamorato, il disorientamento è la sua condizione esistenziale, una nave senza nocchiero in un mare in tempesta ne è il ritratto.
Ma cos'è l' "Altro"? E' un’avventura inesauribile. Come ci strega? Con la sua ineffabilità. Egli è irraggiungibile, inclassificabile e per questo suscita e alimenta il desiderio: ci rende vivi, vitali. Ma come diviene l’origine della nostra gioia e delle nostre risposte? Lo fa con un’apparenza allusiva che rimanda a significati nascosti, incarnando e facendo rivivere il mio pianeta interiore, avvolgendomi nel suo mantello. L'Altro coincide con il mio desiderio inconscio, lo rappresenta.
L’amore è una tempesta emotiva che travolge l’Io, lo obnubila, ne dissolve i confini. Ecco perchè in quell’istante può rivelare l’uomo a se stesso. Come? Lacera l’individuo e lo ricompone attraverso il dinamismo segreto degli opposti, spalancando così gli occhi e rendendo chiaroveggenti, uomini e bambini al tempo stesso. A quale scopo? Iniziandoci alla vita e alla morte, ci insegna a danzare con il dolore. Ecco lo scopo.
Sono affascinanti, imprevedibili e seduttivi. Sottolineano la propria superiorità. Temono l'intimità affettiva. Si ritengono indispensabili. Non sono consapevoli delle proprie emozioni e dei propri bisogni. Non accettano le critiche. Ritengono di essere state ‘vittime' di situazioni o eventi. Manifestano un atteggiamento giudicante, svalutante e critico. Pretendono la “devozione” dell'altro all'interno della relazione. Tendono ad intuire le debolezze altrui e ad evidenziarle.
Certamente si, la diagnosi differenziale a volte appare ardua, così come lo è l'esclusione fra varie manifestazioni simili in un dato soggetto, di quelle che non comprendono l'insieme di sintomi e segni che si sono riscontrati durante i test. Del resto, per effettuare una corretta diagnosi ed evitare errori di valutazione, è importante una corretta anamnesi che solo il colloquio clinico può garantire. Roberto Ruga
nel disturbo narcisista ci possono essere riverberi dell'istrionico e del borderline?ho applicato le scale dei sintomi dei tre disturbi ed i pattern seppur al minimo ma ci sono per tutti e tre,ci sarà un disturbo ibrido?
dottore volevo chiederle cosa ne pensa del mito greco di Orfeo e Euridice analizzandone tutto il mito fino alla fine della morte di Orfeo.
A me è capitato di stare con una persona con DNP, l'ho subita e spero di riprendermi presto. Questa persona faceva spesso riferimento a questo mito identificandosi con Euridice. Tendeva spesso a vittimizzarsi e non le sto qui a dire oltre ma ha carpito la mia fiducia. Mi ritrovo con tutto quello che ha detto nel vido
@LespaulNa Posso dire che, come insegnano i miti, Eros è felicità e infelicità, paradiso e abisso, pienezza e sconforto, estasi e disperazione, unione e solitudine, confronto e trasformazione, rapimento e iniziazione, bisogno e dipendenza, vulnerabilità e perdita delle proprie certezze… ovvero paura.
L’eros disorienta, crea movimento psichico e per questo ingenera l’anima, rimuovendo i blocchi con i quali ci impediamo di vivere: ci strappa via l’identità. Dunque, ne vale sempre la pena.
@robertoruga La ringrazio per la risposta dottore.
Pero' cercavo di dare una diversa chiave di lettura al continuo riferimento al mito di Orfeo e Euridice. Ho avuto la sensazione che quel vampiro si identificasse con Euridice dando la colpa dei suoi fallimenti, passati e futuri, a me l'ipotetico Orfeo che si sarebbe girato. L' identificazione poi con Orfeo a cui mozzano la testa in un baccanale e la gettano nel fiume mentre lui continua a ripetere: "Euridice" è emblematica.Ci ho visto giusto?
@LespaulNa ...in effetti queste persone sono spesso vittime di un complesso di attaccamento irrisolto, sviluppano dipendenza e vittimismo. Proprio per questo, in psicoterapia si lavora sull'elaborazione del lutto, sull'individuazione e sullo sviluppo dell'autonomia. Direi che ha visto giusto.
Mi è stato di estremo conforto!Anche per chi ne è "vittima" è importante l'elaborazione del lutto-dipendenza.Non escludo la possibilità d'intraprendere qualche terapia di recupero da uno specialista anch'io.E' difficilissimo venirne fuori da soli,attacchi di panico,crisi di ansia,atteggiamenti paranoidi perchè non si viene creduti per ciò che si è vissuto.Spesso gli altri non capiscono la portata del problema accrescendo la frustrazione di chi ci è passato.Grazie.
Il sintomo principale del narcisista è un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto che comporta un sentimento esagerato della propria importanza e difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta un egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o difficoltà relazionali e affettive.
A causa della scarsa conoscenza di se stesso, il narcisista sceglie, senza saperlo, ciò che è male per sé, prende strade sbagliate, considerandole giuste, fa scelte inopportune, credendo di fare ciò che è utile a sé, ma a causa di questa illusorietà si trova a raccogliere frutti opposti a ciò che crede di avere seminato. Questo è particolarmente evidente nelle relazioni interpersonali, vissute a volte, all'insegna della proiezione e dell'idealizzazione dell'altro.
La diagnosi (DSM IV) richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti:
senso grandioso del sé; fantasie di successo, di potere, bellezza, o di amore ideale; convinzione di essere "speciali" e unici; richiedere un’ammirazione eccessiva rispetto al proprio reale valore; essere convinti che altri individui debbano soddisfare le proprie aspettative; approfittare degli altri per raggiungere i propri scopi; carente empatia; invidia; modalità affettiva predatoria.
Il tratto distintivo di questa patologia è un elevato senso della propria importanza con sentimenti di grandiosità che fanno sentire uniche le persone. Ma c’è un altro aspetto meno evidente ed è che il narcisista è un uomo tragico, guidato da ideali impossibili e da ambizioni che, in definitiva, non ama. La vergogna e l’odio insorgono quando la persona si rende conto non saper vivere all’altezza di questo irrealismo. Ecco perchè poi il narcisista rappresenta il perdente per antonomasia.
I soggetti affetti sono spesso caratterizzati dal bisogno di essere ammirati, in misura superiore al normale. Alcuni possono ritenere di essere "speciali" o superiori, ed esprimere aspettative di soddisfacimento di una idea di sé irrealistica e tendenzialmente onnipotente.
Una particolare forma di narcisismo è quella legata alle nuove tecnologie, ed al web, che viene definita narcisismo digitale che si caratterizzerebbe per uno smoderato culto della personalità, dell'apparire e di esibirsi sul web con i propri scritti, le foto, i video e i messaggi; complici certe applicazioni che consentono a qualsiasi utente di creare contenuti autoprodotti con estrema facilità.
bravo roberto!
ilMitico69 3 weeks ago
L’innamorato è colui che è in uno stato di squilibrio, sembra vacillare dinnanzi alla promessa di assoluto e di totalità che l’altro incarna. E’ mosso da un senso di illimitato, ma ciò che riesce ad afferrare è limitato, così è spinto alla ricerca, è attivato dalla negazione dell’amante. La conflittualità è lo stile di vita dell’innamorato, il disorientamento è la sua condizione esistenziale, una nave senza nocchiero in un mare in tempesta ne è il ritratto.
robertoruga 3 weeks ago
Ma cos'è l' "Altro"? E' un’avventura inesauribile. Come ci strega? Con la sua ineffabilità. Egli è irraggiungibile, inclassificabile e per questo suscita e alimenta il desiderio: ci rende vivi, vitali. Ma come diviene l’origine della nostra gioia e delle nostre risposte? Lo fa con un’apparenza allusiva che rimanda a significati nascosti, incarnando e facendo rivivere il mio pianeta interiore, avvolgendomi nel suo mantello. L'Altro coincide con il mio desiderio inconscio, lo rappresenta.
robertoruga 3 weeks ago
L’amore è una tempesta emotiva che travolge l’Io, lo obnubila, ne dissolve i confini. Ecco perchè in quell’istante può rivelare l’uomo a se stesso. Come? Lacera l’individuo e lo ricompone attraverso il dinamismo segreto degli opposti, spalancando così gli occhi e rendendo chiaroveggenti, uomini e bambini al tempo stesso. A quale scopo? Iniziandoci alla vita e alla morte, ci insegna a danzare con il dolore. Ecco lo scopo.
robertoruga 3 weeks ago
Criteri affini:
Sono affascinanti, imprevedibili e seduttivi. Sottolineano la propria superiorità. Temono l'intimità affettiva. Si ritengono indispensabili. Non sono consapevoli delle proprie emozioni e dei propri bisogni. Non accettano le critiche. Ritengono di essere state ‘vittime' di situazioni o eventi. Manifestano un atteggiamento giudicante, svalutante e critico. Pretendono la “devozione” dell'altro all'interno della relazione. Tendono ad intuire le debolezze altrui e ad evidenziarle.
robertoruga 5 months ago
Certamente si, la diagnosi differenziale a volte appare ardua, così come lo è l'esclusione fra varie manifestazioni simili in un dato soggetto, di quelle che non comprendono l'insieme di sintomi e segni che si sono riscontrati durante i test. Del resto, per effettuare una corretta diagnosi ed evitare errori di valutazione, è importante una corretta anamnesi che solo il colloquio clinico può garantire. Roberto Ruga
robertoruga 5 months ago
nel disturbo narcisista ci possono essere riverberi dell'istrionico e del borderline?ho applicato le scale dei sintomi dei tre disturbi ed i pattern seppur al minimo ma ci sono per tutti e tre,ci sarà un disturbo ibrido?
miciopanterino 5 months ago
I miti affini a Narciso:
Narciso: è il mito vanaglorioso di chi vive la vita in funzione dell’appropriazione, che cela l’egoismo che uccide
Icaro: è il mito dell’onnipotenza, che cela il rifiuto del limite
Prometeo: è il mito della volontà di potenza, che cela l’orgoglio
Lucifero: è il mito della modalità disobbediente e traditrice, che cela l’avidità e l’invidia verso l’autorità
Il vincitore: è il mito di colui che vuole sempre essere il migliore, che cela il rifiuto del fallimento
robertoruga 5 months ago
@robertoruga
dottore volevo chiederle cosa ne pensa del mito greco di Orfeo e Euridice analizzandone tutto il mito fino alla fine della morte di Orfeo.
A me è capitato di stare con una persona con DNP, l'ho subita e spero di riprendermi presto. Questa persona faceva spesso riferimento a questo mito identificandosi con Euridice. Tendeva spesso a vittimizzarsi e non le sto qui a dire oltre ma ha carpito la mia fiducia. Mi ritrovo con tutto quello che ha detto nel vido
Lei cosa ne pensa?
LespaulNa 3 weeks ago
@LespaulNa Posso dire che, come insegnano i miti, Eros è felicità e infelicità, paradiso e abisso, pienezza e sconforto, estasi e disperazione, unione e solitudine, confronto e trasformazione, rapimento e iniziazione, bisogno e dipendenza, vulnerabilità e perdita delle proprie certezze… ovvero paura.
L’eros disorienta, crea movimento psichico e per questo ingenera l’anima, rimuovendo i blocchi con i quali ci impediamo di vivere: ci strappa via l’identità. Dunque, ne vale sempre la pena.
robertoruga 3 weeks ago
@robertoruga La ringrazio per la risposta dottore.
Pero' cercavo di dare una diversa chiave di lettura al continuo riferimento al mito di Orfeo e Euridice. Ho avuto la sensazione che quel vampiro si identificasse con Euridice dando la colpa dei suoi fallimenti, passati e futuri, a me l'ipotetico Orfeo che si sarebbe girato. L' identificazione poi con Orfeo a cui mozzano la testa in un baccanale e la gettano nel fiume mentre lui continua a ripetere: "Euridice" è emblematica.Ci ho visto giusto?
LespaulNa 3 weeks ago
@LespaulNa ...in effetti queste persone sono spesso vittime di un complesso di attaccamento irrisolto, sviluppano dipendenza e vittimismo. Proprio per questo, in psicoterapia si lavora sull'elaborazione del lutto, sull'individuazione e sullo sviluppo dell'autonomia. Direi che ha visto giusto.
robertoruga 3 weeks ago
@robertoruga Grazie dottore.
Mi è stato di estremo conforto!Anche per chi ne è "vittima" è importante l'elaborazione del lutto-dipendenza.Non escludo la possibilità d'intraprendere qualche terapia di recupero da uno specialista anch'io.E' difficilissimo venirne fuori da soli,attacchi di panico,crisi di ansia,atteggiamenti paranoidi perchè non si viene creduti per ciò che si è vissuto.Spesso gli altri non capiscono la portata del problema accrescendo la frustrazione di chi ci è passato.Grazie.
LespaulNa 3 weeks ago
Il sintomo principale del narcisista è un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui. Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto che comporta un sentimento esagerato della propria importanza e difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta un egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o difficoltà relazionali e affettive.
robertoruga 5 months ago
Il narcisismo è un disturbo della personalità e, in termini generali, è l'amore che una persona prova per la propria immagine e per sé stesso.
robertoruga 5 months ago
A causa della scarsa conoscenza di se stesso, il narcisista sceglie, senza saperlo, ciò che è male per sé, prende strade sbagliate, considerandole giuste, fa scelte inopportune, credendo di fare ciò che è utile a sé, ma a causa di questa illusorietà si trova a raccogliere frutti opposti a ciò che crede di avere seminato. Questo è particolarmente evidente nelle relazioni interpersonali, vissute a volte, all'insegna della proiezione e dell'idealizzazione dell'altro.
robertoruga 5 months ago
La diagnosi (DSM IV) richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti:
senso grandioso del sé; fantasie di successo, di potere, bellezza, o di amore ideale; convinzione di essere "speciali" e unici; richiedere un’ammirazione eccessiva rispetto al proprio reale valore; essere convinti che altri individui debbano soddisfare le proprie aspettative; approfittare degli altri per raggiungere i propri scopi; carente empatia; invidia; modalità affettiva predatoria.
robertoruga 5 months ago
Il tratto distintivo di questa patologia è un elevato senso della propria importanza con sentimenti di grandiosità che fanno sentire uniche le persone. Ma c’è un altro aspetto meno evidente ed è che il narcisista è un uomo tragico, guidato da ideali impossibili e da ambizioni che, in definitiva, non ama. La vergogna e l’odio insorgono quando la persona si rende conto non saper vivere all’altezza di questo irrealismo. Ecco perchè poi il narcisista rappresenta il perdente per antonomasia.
robertoruga 5 months ago
I soggetti affetti sono spesso caratterizzati dal bisogno di essere ammirati, in misura superiore al normale. Alcuni possono ritenere di essere "speciali" o superiori, ed esprimere aspettative di soddisfacimento di una idea di sé irrealistica e tendenzialmente onnipotente.
robertoruga 5 months ago
Una particolare forma di narcisismo è quella legata alle nuove tecnologie, ed al web, che viene definita narcisismo digitale che si caratterizzerebbe per uno smoderato culto della personalità, dell'apparire e di esibirsi sul web con i propri scritti, le foto, i video e i messaggi; complici certe applicazioni che consentono a qualsiasi utente di creare contenuti autoprodotti con estrema facilità.
robertoruga 5 months ago