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All Comments (151)

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  • this reminds me of that rat being torn apart by the snapping turtle video.

  • @melodikable : boh, per quale ragione devi sentirti quasi provocato da una mia opinione, se il tuo orecchio prova piacere a questo tipo d'ascolto non devi giustificarti o trovare scusanti filosofiche a tale piacere altrimenti mi dai ragione. In ogni caso ribadisco, non confondiamo la musica con il sound-design, questo è sound-design cui una mente predisposta può lasciarsi cullare ed immaginare paesaggi infiniti e soggettivi, questa non è musica anche se a molti converrebbe spacciarla tale.

  • @SargentMerdy... con ambienti e situazioni atti a suggestionarlo verso la forma d'arte, "brutta", che stanno vivendo. In questo caso il piacere non verrà dal messaggio che in quel momento l'artista "non" sta dando, ma dall'impegno mentale per capire ciò che ci suggestiona e sentirsi elevati una volta aver capito o fatto finta di capire ciò che prima ci creava un senso di inferiorita e soggezione ed ora abbiamo completamente fatto nostro. A mio parere la vera arte non ha bisogno di questi trucchi

  • @SargentMerdy... Credo ci siano due tipi di forme d'arte, quella cui l'Artista ha qualcosa da dire e cerca di comunicarlo usando il linguaggio comune ed intimo dell'uomo senza costringerlo a sforzi mentali e comunicando un concetto che porta ad elevarsi ed al piacere. Ci sono di contro degli "artisti" che non possono ambire a questo e puntano al totale fastidio dei sensi, al totale "non dire", ma per risultare interessanti devono preparare il pubblico con argomentazioni suggestive...

  • @gpalumboMusic Sto leggendo un libro del compositore Aaron Copland utile ai profani per una più profonda fruizione musicale. L'autore distingue tre livelli di ascolto: sonoro, espressivo e musicale. I primi due riguardano rispettivamente la piacevolezza della produzione di suono in sè, recepibile anche in uno stato di massima distrazione, e le emozioni suscitate dal pezzo, raramente definibili con termini precisi poiché potranno solo restituire un concetto generale.

  • @gpalumboMusic Il terzo livello invece riguarda il modo in cui le note in sè, togliendo di mezzo ogni emozione o concetto, sono relazionate fra di loro. Per poter valutare la musica in questo modo bisogna avere una profonda conoscenza dell'arte e di come questa si é evoluta nel corso della storia. Capisco quelli che smaniano per composizioni bizzarre come quelle di Nono e non li condanno affatto perché non c'é motivo per cui l'arte non debba progredire sperimentando nuove armonie

  • @gpalumboMusic vorrei però. al contempo, metterli in guardia perché chiunque senza "regole" può spacciare gemme preziose per biglie.

  • @SargentMerdy.. La musica non è come la pittura, è un linguaggio universale che comunica come nella parola, concetti profondi (meravigliosa sinfonia) o banali (canzonetta) ed il linguaggio è capito da tutti e non deve fornire fastidio al senso cui appartiene per meglio rendere chiari i concetti banali o profondi che si vogliono esprimere. La musica che non usa il linguaggio universale è sound-design come quello di questo video cui ci si può perdere con la mente ipotizzando chissà quali concetti.

  • @MarcBonacci-@CorradoSev :Se gli stessi argomenti fossero applicati nell'arte culinaria sarebbe un bel casino, immaginatevi per un attimo di trovarvi davanti il grande artista contemporaneo con il suo nuovo piatto "sapori dal bosco", ingredienti: sterco condito con muschio e olive amare.Voi lo assaggereste nel nome dell'apertura mentale?Credo di no, ma con la musica le prese per i fondelli possono funzionare perchè l'orecchio può sopportare di tutto,e la mente si può più facilmente suggestionare

  • @gpalumboMusic Questo paragone non c'entra,la mente produce visioni sia acustiche che visive,che si possono tradurre solo in questo senso e offrono un'occasione in più per andare a vedere che cosa l'uomo è capace di creare,e non semplicemente per soddisfare il palato.Mi dispiace ma mi è sembrato impossible non rispondere. Con simpatia

  • @MarcBonacci-@CorradoSev : L'evoluzione musicale ha portato alla totale rottura del legame con la musica consonante e con la percezione di tonica e sensibile. Ma un esperimento che doveva rimanere tale è diventata la naturale evoluzione della musica perchè consente a tanti personaggi che non dovrebbero neanche avvicinarsi al mondo della musica di spacciarsi tali quando non dovrebbero esserlo. Ovviamente per far questo devono prepararsi il terreno con una bella dose di argomenti suggestivi.

  • @MarcBonacci-@CorradoSev : Il linguaggio tradizionale è quello di Corelli, di Debussy, di Stravinsky, di Ockeghem che ha come comune denominatore la successione di consonanze e dissonanze e sulla percezione vicina (D'Angelo), lontana (Debussy), della tensione di sensibile. Il linguaggio musicale tradizionale è l'unico che può comunicare direttamente a quella zona del cervello adibita alla percezione musicale (studi di Anniruddh D. Patel, dell’Istituto di Neuroscienze di San Diego in California).

  • @MarcBonacci-@CorradoSev : Chi è abituato ad ascoltare nino d'angelo non apprezzerebbe brahms, ne capirebbe il linguaggio in quanto è lo stesso su cui si basa la musica di Nino, ma i contenuti espressi sono ben diversi, sarebbe come chiedere ad una casalinga fautrice di Novella2000 di leggersi la Divina Commedia certo ne capirebbe il linguaggio, ma che palle i contenuti. Il linguaggio musicale tradizionale comunica concetti musicali al solo ascolto, il linguaggio ha quindi la sua funzione!

  • @MarcBonacci-@CorradoSev : Trovo inoltre inadeguata l'associazione estrema, nino d'angelo, allevi con linguaggio consonante o tradizionale sarebbe come dire italiano=grandefratello, ma l'italiano è anche Divina Commedia. Allora qual'è il dunque. Il linguaggio è un tramite per comunicare dei concetti che siano superficiali o profondi ma che usino un linguaggio acquisito per consentirne la diretta comunicazione senza soffermarsi in problematiche di linguaggio, altrimenti che utilità ci sarebbe?

  • @MarcBonacci-@CorradoSev : Non capisco perchè il vostro primo istinto sia quello di andare a criticare la mia produzione quasi vogliate colpirmi nell'orgoglio, ciò mi fa quasi pensare che vogliate sorvolare il vero problema o che io abbia in qualche modo colpito nel segno. Vedete potrei benissimo essere un banale autore di romanzi sdolcinati ma avere la passione per i grandi classici e le grandi odi poetiche cui non posso ambire. Cmq concordo che le vostre critiche, non può far che bene.

  • Questa non è musica, al massimo lo si può considerare sound-design applicato al pianoforte in cui le menti labili si perdono credendo di intuire chissà quale messaggio filosofico-musicale, e sentendosi elevati in questo. Purtroppo è un pò la caratteristica di tutto il movimeno (pseudo)colto della musica contemporanea, una gran presa per i fondelli che gioca più sulla suggestione che su un concreto valore artistico. Nino d'Angelo vale di più per il solo fatto che non sottostà a questo gioco.

  • @gpalumboMusic (1) Ciao Giovanni io credo che dovresti provare a prendere in considerazione l'eventualità che di sostanza ne esista nell'opera di alcuni di coloro che hanno segnato le sorti della musica contemporanea nel '900. Certo, come in ogni altro periodo, è stata scritta anche tanta musica di scarso valore. Personalmente credo per esempio che il movimento Neoromantico a suo tempo sdoganato dalla furbizia retorica di Alessandro Baricco sia stato devastante e di una banalità disarmante...

  • @gpalumboMusic (3) Vorrei per esempio capire quale motivo ci dovrebbe essere per ascoltare il tappeto sonoro di modulazioni appena abbozzate che proponi nel tuo brano "Veli", cosa in esso dovrebbe intervenire nell'esperienza di vita di ognuno di noi apportandovi un'esperienza edificante. Quale rapporto col suono, con la forma, con la costruzione, con lo stile, con i codici espressivi esistenti suggerisci e in cosa tra le righe del tuo fare alberghi un significato utile al percorso della musica.

  • Esecuzione da sogno!

    Grazie! :)

  • bellissimo.

  • il nulla!

  • wow...  holy ________............

  • so this is basically for two pianos?

  • 7:25 !!!

  • a voi che siete sicuramente più esperti di me chiedo se questo tipo di musica, indubbiamente originale e di grande spessore, ha (in termini di teoria musicale) un senso logico, o se sono solo sonorità dissonanti scelte in modo arbitrario. Cosa ne dite?

  • @Andyrugaz l'estetica della musica colta, moderna e contemporanea che sia, può risultare fortemente "strana" per il semplice motivo che son mancati completamente i mezzi per diffonderla. Schoenberg era stato bandito dal nazismo, in URSS il regime ostacolava i compositori che portavano le nuove idee. Problemi analoghi la classica li ha avuti sino ad oggi, grazie ai mass media. Il senso c'è. Manca l'"assimilazione" del pubblico a tutto ciò.

  • @Andyrugaz (te lo dice uno che si ascolta Nono e "colleghi" sull'ipod, mentre va in facoltà col pullman, e lo fa per pura passione per la musica colta moderna e contemporanea)

  • @Andyrugaz Naturalmente sì Andyrugaz, se butti note a caso sulla partitura non esce questo. Ma dovresti percorrere attraverso letture e ascolti il percorso fatto dalla musica verso il Novecento, imparando a cogliere già in autori tardoromantici come Mahler o Wagner, Richard Strauss, Bruckner le conseguenze verso cui si stava portando l'utilizzo dell'armonia nella conduzione delle parti, nelle successioni accordali, ivi compreso il rapporto con la forma, la ricerca timbrica, e poi via per il 900

  • Ho veduto Re di Ponto, alla prima grazie a regalo di una amica. E' stato il luogo della prima a venezia che mi ha fatto comprendere il sogno di stocausen (onomatopeico) realizzato da Nono.Voleva dimostrare la poca importanza del direttore d'orchestra nella scena del suono, magica molto di piu' dell'artista. Gli diedi ragione a meta' perche' Abbado era troooppo bello guardarlo dirigere, faceva molto sesso, capite? ehm.

  • Nono ha denunciato senza mezzi termini le falle di una società degenerata, ponendosi in un certo senso come l'equivalente musicale di Neruda.

    Ovviamente di questo alla TV italiana non importò un granché: si affrettò a censurare "Contrappunto dialettico alla mente", che parlava dei soldati in Vietnam mandati al macello (argomento che poteva infastidire lo zio Sam).

    Beato Nono: doveva essere davvero un uomo senza bandiere...

  • Zero

  • i love the music of luigi nono. such a pity i don't speak italian to participate in the discussion...

  • Fortunately, music frequently embodies a form of communication that transcends language.

    "Music is not a language. Any musical piece is akin to a boulder with complex forms, with striations and engraved designs atop and within, which men can decipher in a thousand different ways without ever finding the right answer or the best one..." — Iannis Xenakis

  • indeed  so ! I. Xenakis, another one of the great composers and thinkers. i have been lucky enough to see him speaking to the audience and even participating once in performances of his music, in Athens. what an experience !

  • Here Here! And what's more, I agree with his politics without apology!!!

  • @SweetSweetWaldo

    oh yes, politics indeed ! but which ones? nono's or xenakis's? they were both left wing, but xenakis first and then nono became very bitter and disapointed by the way their music was criticised by  hard-line communists...

  • Both, but Nono here. I was a card-carrying communist in my youth. I broke with it because the ideology was intolerant of the fine arts, that was one reason. Soviets invited Nono to visit, but told him to leave his music in Italy. Nono is anti-imperialist, his work cries out for social justice, not obedience to the premier. Hold faith that revolution need not lead to tyranny, though it so often has. Vietnam brought U.S. to grief, as will aggression in the Middle East.

  • @SweetSweetWaldo

    yes, i know...A free spirit like a true composer should be. a similar case with Xenakis whom the Greek communists "ex-communicated" so to speak, although he had lost an eye and nearly half his face in his youth, during the anti-fascist resistance in Athens. Later on, he had to flee to France, because of a death sentence hanging over his head...

  • In NYC they just did a virtual reality re-creation of Expo '58 Philips Pavilion. Xenakis got caught up with Le Corbusier demonstrating I love Xenakis' music, but I wouldn't want to live in it! Refer to Philip Glass "Pruit Igoe" video for example of the results of automobile-centered urbanist architecture!

  • Intolerance with fine arts is not part of comunism, but a deviation origined in Stalinism. Stalinism made much damage to comunism, and finally lead to the miscarriage of Soviet Union. I'm comunist (now, not only in the past) and love Nono's music

  • @hardland

    i agree with you a hundred per cent.

    communism without freedom of expession is not communism, but just another form of dictatorship.

  • @hardland

    If you were a communist, you would actually know how to spell it. "Comunism"...?? really?..dumbass...

  • @sixstringking6

    I'm not a native english speaker, so I can missspell some words. As most of the world, I only speak (and wrie) english as a second language. So... this kind of mistakes would appear.

    Anyway, it is easy go on by internet calling "d*mbass" to the peole you didn't agree.

  • @theo9952 Don't worry you're not missing much, it's mostly the rants of people who, after 100 years of non-diatonic music, still haven't come to terms with the fact that something else can be done with the world of sounds. Seems that some people can't shift their perspective in accordance with what they claim to perceive. It's like complaining that a t-bone steak doesn't taste like strawberry ice-cream.

  • listz80; certo, la musica deve piacere all'orecchio, che è quello che alla fine comanda, ma Luigi Nono è considerato un mostro significa che c'è gente che segue questa musica

  • Merci... Merci... Luigi Nono est un immense compositeur et un homme discret, humble et humain. C'est un des maîtres de notre époque.

  • Laurion69 se le tue stronzate non se le ascolta nessuno non venire qua a scaricare le tue frustrazioni. E' inutile fare un brutta copia del Jazz o una brutta copia di Puccini. Il pubblico preferirà sempre Bollani o Puccini. E se c'è bisogno di una bella canzone...Rihanna è fantastica! Prova a scrivere tu una bella canzone: scommetto che non sei buono nemmeno di fare un remix decente per una disco di provincia.

  • Mi piacerebbe prendere in mano la partitura di Salome di Strauss (o anche solo di Boheme), e confrontarla con le "partiture" di coloro che stanno a criticare un colosso come Luigi Nono...poi prendere in mano la partitura di Como una Ola e vedere dove sta' l'autentico erede di Strauss e Puccini, sia a livello di orchestrazione sia a livello di forma e cultura musicale. Questo dibattito è in italiano...siamo davvero l'ultima delle provincie musicali del mondo perdiana...

  • Laurion69 sei soltanto un minuscolo pidocchietto frustrato. In primo luogo autori come Nono e Boulez ricevono oggi autentiche ovazioni nelle platee di tutto il mondo (non ti dico il successo di Derive2 alla scala), un pubblico PIENO UNICAMENTE DI STUDENTI delle scuole superiori ha decretato un successo trionfale al Wozzeck di Berg...mi sembra che qua il disadattato sei solo tu...e qualche coglione che dirige qualche teatro di provincia. Interrogati molto profondamente. Siamo nel 2009 bello!

  • Questa sarà anche grande musica classica contemporanea ma anche dopo ascoltata 4 volte continuo a sostenere la mia ipotesi...Allevi sarà anche commerciale ma lo trovo comunque meglio come ritmica e anhe per quello che trasmette

  • poletti93: grazie al cazzo che è meglio allevi per te... con una cultura ancora più bassa di quella che hai potresti dire che è meglio pure marco carta di nono.

  • Hermosoooo! 

    Tonalli Magaña!

  • io questa musica non la capisco, non me ne intendo, ma la trovo stupenda di una bellezza inquietante e coinvolgente grandissima.

    ho qualche disco di Luigi Nono ma ne comprerò altri perchè è un compositore meraviglioso

  • caro laurion69...nessun bisogno di libretti...ti piace/non ti piace...a me piace di brutto!!! Se a te non piace benissimo, ma lascia perdere la retorica dei libretti delle istruzioni e altre cazzate del genere...

  • Ma voi Italiani siete tutti rimambiti dal vostro Berluscino.. tette-culi-e - non coscienza. La vita non è piacere o non piacere. È un problema di educazione del percepire estetico, ma voi, inebetiti da luccicanti ballerine, mai capirete i vostri geniali connazionali. Svegliatevi.

    Schöne Grüße aus Berlin!

  • Comment removed

  • Italiani TUTTI rimbambiti da Berlusconi.

    Come, tutti? Conosci 57 milioni di italiani uno per uno? Non generalizziamo, per favore.

    Per il resto condivido il tuo ragionamento.

  • Sì, è difficile.

    Sì, andrebbe ascoltata con una qualità audio molto migliore.

    Tutto vero...

    Tuttavia... che storia! Nono riesce davvero a premere-accarezzare-graffiare-­maciullare i tasti dell'anima più assente.

    Lo amo!

  • per me è una splendida composizione

  • Ti hanno tutti votato contro, ma io ti do ragione! Questa è ROBACCIA insignificante intrisa di chissà quali significati che solo l'autore sa e tutti fanno finta di capire e condividere con aria di intellettuali... mi ricorda la fiaba "i vestiti nuovi dell'imperatore".

  • Leggendo alcuni messaggi precedenti rimango stupito. Che senso ha lasciare scritto che non piace? Nono mica scriveva musica "piacevole". Non credo si possa arrivare a questa pagina per caso, ma solo se si conosce Nono e questa sua composizione e (probabilmente, dato che la si cerca) la si apprezza. Se queste condizioni non valgono, basta visitare altre pagine. Mica l'ha prescritto il dottore di sentirla. Critiche competenti potrebbero avere un senso, ma mi chiedo in quanti potrebbero lasciarne.

  • Pollini la suonerà alla Scala il 18 ottobre 2009 nel suo ciclo Progetto Pollini -- mi sono già abbonato, ma manca più di un anno! Intanto la ascolto nella Pollini Edition della Deutsche Grammophon. Invece "Fragmente-Stille" la danno al Festival MITO il 10 ottobre di quest'anno... ma in una chiesa (che fantasia malata, l'anno scorso sempre al MITO hanno dato il Dumbarton Oaks di Stravinsky in San Marco: si sentiva tutto sfasato, da mal di mare).

  • Non riesco bene a capire a cosa serva mettere su YouTube questo genere di musica. "...sofferte onde serene..." è musica difficilissima da seguire già dal vivo e nella corretta ambientazione. Chissà cosa si può capire da questo audio orribile (il rapporto suono reale - suono registrato è incomprensibile) e da questo video che, nella migliore delle ipotesi, distrae.

  • "...sofferte onde serene..." e "Fragmente-Stille, An Diotima" sono forse le due composizioni più belle di Nono. Sicuramente tra le più eseguite e le più apprezzate, perché stanno a metà strada tra i lavori a volte troppo politicizzati e "fracassoni" del primo periodo e i lavori esoterici, che richiedono un santo e non un ascoltatore, dell'ultimo periodo.

  • Certo che deve avere un senso, la musica. Come ogni forma di arte.

    Nessuna forma di arte valida ha mai avuto bisogno del libretto delle istruzioni per essere compresa.

  • dio, ma qui cadono tutti i canoni della bellezza classica, che orrore!!!

  • @dotorbartolo: La musica non è come la geologia.

    In musica cento anni sono un'eternità, altro che briciole. :-)

  • briciole...

  • La quantità di tedeschi colti è propiziata anche da una educazione musicale seria, che invece in Italia è ridicola, nulla, sia nelle scuole dell'obbligo (andate a paragonare quante ore e i programmi di musica tra i 2 Paesi), che nei Conservatori. (Dalla Riforma Gentile in poi la musica in Italia è stata considerata solo un bellissimo trastullo e non una forma d'Arte). Quanti licei in Italia hanno un'Orchestra composta da studenti?

    NONO E' UN GRANDE. Orgoglioso di essere italiano come lui

  • @gianbirino Mi trovi perfettamente in sintonia!

    Ciao :)

  • @gianbirino voglio studiare in Italia però per quello que dici adesso non sonno molto sicuro parlo spagnolo un po d'inglese e un po d'italiano dove mi riaccomandi studiare????

  • @damiancho15

    Ciao damiancho: Cosa vuoi studiare? Strumento o composizione?

    Posso cercare di aiutarti.

  • @gianbirino composizione ad Ancona opure a Bologna e là penso di studiare tedesco per andare in Austria o Germania però com´è la composizione là?

  • @damiancho15

    Ciao,

    senti per quanto riguarda Bologna, ci sono dei buoni insegnanti per la composizione e ci sono ottimi insegnanti anche per quanto riguarda la musica elettronica.

    Ancona non conosco.

    In Italia è tutto difficile per la musica contemporanea, se puoi cerca altre strade. Io ho studiato in germania e lavoro molto con germania, austria, svizzera e francia. In Italia non ci sono soldi per la cultura e per l'arte contemporanea in genere.

    Scrivimi il tuo indirizzo e-mail che ti dico.

  • @damiancho15

    Bologna è un buon conservatorio, Ancona non conosco.

    Scrivimi il tuo indirizzo e-mail, che ti dico, anche sulla germania.

    ciao

  • @gianbirino ti ho mandato da interno, preferisco l'acutica e piú bella...grazie per l'aiuto

  • Io vorrei fare un magnifico esperimento: prendere un ultima (inedita) composizione di un grande compositore contemporaneo e un grande pianista "bluffatore" che sia in grado di scimmiottare con arte queste cretinate, improvvisando a casaccio. Poi chiamerei 50 intellettualoidi di orecchio fine, grandi conoscitori e sostenitori della grande musica contemporanea, e dopo l'esecuzione dovrebbero dire qual è il bluff e quale la grande composizione.

    Ne vedremmo delle belle...

  • Forse le due esecuzione sarano simile (non è probabile, ma è posibile).

    Però, che vuoi provare con questo esperimento? Non si può giudicare la musica per il sforzo che ha fatto il compositore (pensi che la musica improvvisata è peggiore che l'altra?), ne per la opinione della academia.

    Come vedi, non parlo bene l'italiano. Scusa se ho sbagliato.

  • L'esperimento serve a dimostrare che questo tipo di musica (slegata da armonia, melodia e ritmo) non ha alcun senso, perché è priva di parametri di identificazione che possano portare ad un giudizio estetico di bello o brutto tra una composizione e l'altra.

  • Certo, ma perché deve la musica avere un senso?

  • Per un semplice principio in cui credeva anche lo stesso Nono: la musica è espressione del periodo storico in cui viene prodotta. Motivo per cui la musica non ha senso di esistere se è fine a se stessa e lontana dal pubblico e dalla sua cultura.

  • Ben detto ahahahaha! Questo brano "scritto" , o buttare note giù a casaccio sono la stessa identica cosa. Ragazzi, è inutile. La merda è merda, anche se la mettiamo in una scatola d'oro, rimanere sempre merda. Con la scusa dell'esperimento o di altre trovate per giustificare la totale mancanza di creatività musicale (probabilmente perché si è detto oramai già tutto) si ricorre a questi RUMORI, sgradevoli e inutili.

  • liszt80, mi deludi. Non capire qualcosa non è una scusante per gettare fango e utilizzare termini poco civili. E' lo stesso discorso dei fan di Allevi, che reputano robaccia capolavori come quelli di Stravinskij o Bartòk solo a causa della loro ignoranza.

  • allora potresti tu illuminarmi e darmi un significato a questa roba?

  • La musica (tutta la musica) può essere letta a diversi livelli. Ascoltando Bach posso fermarmi a sentire solo le note o addentrarmi nel brano per sentire i rimandi tra le voci, la disposizione strutturale, fino ad arrivare ad una profonda analisi che scopra l'utilizzo dei frattali e l'impiego della numerologia.

  • Qui è esattamente la stessa cosa: puoi ascoltare semplicemente il pezzo lasciandoti trasportare dalle sensazioni che ti dà (e può benissimo non piacerti) oppure addentrarti nello scoprire le tecniche e i significati nascosti del compositore. Io posso spiegarti quei significati nascosti, ma ti potrebbero far apprezzare solamente la genialità dell'ideazione, non il pezzo in sè (se già non ti piace).

  • Luigi Nono, a proposito di questo pezzo diceva: "Per ottenere questi effetti magici, usavo talvolta il taglio

    dell'attacco..il suono si manifestava così come una specie di risonanza

    senza tempo...è come ascoltare il vento, ascolti qualcosa che passa ma

    non senti l'inizio, non senti la fine e percepisci una continuità di

    lontananze, di presenze, di essenze indefinibili..". Il discorso tecnico-compositivo è tutt'altra cosa che se vuoi possiamo affrontare, ma di sicuro non in una tag.

  • Ok, ma che rimane per "l'anima"? Voglio dire, una musica è tale se trasmette qualcosa, se ha un significato, diciamo, "spirituale", oltre che tecnico e meccanico. Questa musica che dovrebbe trasmettere? Qual è il suo messaggio? Anche nel Sonate che riproducono il "caos" delle macchine di Prokofjev si avvertono elementi seducenti, c'è una dialettica, c'è del bello... qui cosa c'è? Se fai suonare a casaccio un bambino di 13 anni, verrà fuori qualcosa di simile.

  • Non metto in dubbio che ci sia della maestria per scrivere un brano del genere e la costruzione sia studiatissima e razionale, ma più che musica mi sembrano esercizi di sonorità. La musica dovrebbe dare piacere all'udito, far riflettere, insegnare qualcosa, suscitare sconvolgimenti psicologici, intrattenere, essere umoristica... E non deve essere necessariamente melodica: molta musica di Debussy e Ravel è senza melodia, eppure non diventa mai sgradevole.

  • Il concetto di "musica per l'anima", o "spirituale" o comunque "bella", "piacevole" è altamente relativo. La Sagra di Stravinakij fu accolta con fischi e aspre critiche perchè "non piacevole", eppure comunica forti messaggi e non vuole essere piacevole (nel senso classico-tonale del termine). Analogamente qui, la piacevolezza o meno di un brano varia da individuo a individuo.

  • Questo comodo relativismo è stato usato ed abusato per giustificare le ragioni dell'avanguardia.Ovvero:la musica è arrivata a questo punto nonostante abbia lasciato dietro di sè quasi la totalità degli individui,e chissenefrega;non ci importa essere compresi,non ci importa comunicare alcunché al nostro pubblico(purché continuino i pubblici stanziamenti).Ipocriti!Non è rimasto nulla degli ideali di Beethoven,una musica per l'uomo e con l'uomo,ad illuminare la vostra misera solitudine?

  • Il conformismo oggigiorno in realtà è di chi grida allo schifo ascoltando la serenata per un satellite di Maderna. Questo perchè una tv oscena e l'impoverimento culturale ci hanno assuefatti ad apprezzare soltanto prodotti di largo consumo, che non inducono a pensare. Oggi il pubblico per Luigi Nono o Boulez sono quattro gatti e non credo siano conformisti, semmai sono tra i pochi rimasti a pensare ancora con la propria testa.

  • Io personalmente adoro Nono e lo ascolto spesso con le cuffie nelle più disparate occasioni (dal supermercato alla strada per arrivare in università). Il problema di chi non capisce questa musica risiede unicamente nell'abitudine. Per secoli noi occidentali ci siamo totalmente alienati dal concetto di suono e rumore costruendo un complesso sistema armonico.

  • Secondo me c'è un problema di conformismo culturale. Nelle musiche di tutte le culture e di tutte le epoche si instaura la necessità di distinguere tra suono e rumore, o perlomeno tra ritmo e casualità (in quelle culture in cui i sistemi armonici-melodici non si sono sviluppati). Insomma, una distinzione tra natura e manufatto. I suoni ordinati sono rarissimi in natura, così come anche i ritmi ordinati. L'errore delle avanguardie è aver preteso di ridurre la musica a pura natura, (continua)

  • Non capisco a quali avanguardie tu ti stia riferendo. Forse intendi Cage, ma il suo pensiero non è semplicemente equiparare la musica alla casualità naturale. Il sistema filosofico che ideò è figlio diretto del Buddismo Zen. Mi sembra che tu stia puntando il dito sulla musica aleatoria (ma l'unico nome conosciuto che compone in modo esclusivamente aleatorio è Bussotti) ma anche quella ha un suo perchè è può essere apprezzata da determinate persone (gli esecutori ad esempio).

  • Questo ha portato all'espressione di geni incontrastati ma a lungo andare ha fatto dimenticare com'era la musica prima del suo avvento. Altre culture (centro africa ed estremo oriente) invece hanno mantenuta viva la concezione di musica costituita da suoni (e questo soprattutto grazie alle loro forme di linguaggio, intrinsecamente diverse dalle nostre). Si tratta solo di ampliare le proprie vedute; certo so che non può avvenire da un giorno all'altro, ma basta anche solo essere curiosi.

  • (segue)abolendo i confini e forzando un rapporto che qualsiasi civilizzazione umana ritiene necessario.Cosicché il suono diviene materia sonora,la forma struttura,il tempo psicologico una mera serie di eventi.Materializzazione e reificazione,svuotamento di senso e perdita di contatto con le ragioni dell'esistenza.Questo ha portato l'avanguardia storica:null'altro.Considerand­o anche che la maggior parte dei suoi fruitori sono spesso conformisti disinteressati alle profonde ragioni della musica.

  • E chi ha detto che le avanguardie riducono la musica a pura natura? E i modelli matematici? Quali avanguardie poi, quelle del Novecento? Prima o seconda metà? E la musica del XXI secolo? Caro unavoltatanto, posso solo invitarti ad approfondire la musica senza catalogarla in rigide etichette. Avanguardia non vuol dire nulla, bisogna distinguere da compositore a compositore. Per ora il tuo discorso sembra si riferisca esclusivamente a QUESTO brano di QUESTO compositore, con conclusioni infantili.

  • Bah, mi sembrava ovvio che mi riferivo ne' alla Scuola di Vienna ne' alla Neue Sachlichkeit, ma all'avanguardia post-darmstadtiana. Nessuna etichetta, per carità, ma una corrente artistica ben chiara e definita nonostante l'estremo individualismo di ciascuno dei suoi adepti. Parlavo di reificazione e materia sonora, quindi era abbastanza chiaro. Se tu reputi le mie conclusioni infantili, io reputo le tue comode e conformiste. Impara ad accettare posizioni radicalmente diverse dalle tue.

  • Non quando sono dettate dalla pura ignoranza. Quale corrente artistica sarebbe? Sentiamo un po' il suo manifesto...

  • Specifico che ho indicato la post-darmstadtiana e non la post-weberniana perchè ovviamente mi sento di escludere dalla mia riflessione i grandissimi Boulez (a parte qualche degenerazione), Maderna e Ligeti (ma non Stockhausen).

  • Ma dillo prima! :)

  • Se accusi la generazione post-darmstadtiana però automaticamente parli di Boulez, Webern e Maderna! Io personalmente sono un grande appassionato di Ligeti e ritengo che sia tra i pochi compositori del secondo '900 paragonabili ai grandi classici. Stockhausen era matto, lo sappiamo, ma le prime cose che faceva erano veramente geniali. Dopo Stimmung ritengo però che sia scemato nella ripetizione di modelli che alla lunga risultavano noiosi. Di Xenakis cosa mi dici?

  • In generale la musica è scritta per la massa, ma non sempre. Bach, Mozart, Beethoven hanno ricevuto aspre critiche durante la loro vita ma nonostante questo rimangono dei geni. Credo poi che stabilire cosa è "musicale" e cosa no sia fortemente soggettivo e proprio per questo un musicista deve andare al di là dei propri gusti e saper giudicare oggettivamente il valore di un brano (io ad esempio non sopporto Bussotti ma sono conscio della sua importanza nel panorama musicale).

  • He´s kinda hot

  • If you like experiment in music, just try TACUARA NOD, available on youtube

  • Para abordar el Arte se necesita conocimiento. No podemos pensar que el arte sólo se disfruta con los sentidos. También a través del intelecto. El arte de vanguardia requiere educación previa. Es difícil abordar una obra así sin una formación intelectual anterior.

  • No estoy totalmente de acuerdo. Es cierto que la "educación previa" puede guiarnos a una apreciación diferente del arte, tal vez más "profunda" (sea lo que sea que entendamos por ese término).

    Sin embargo, no creo que esta educación sea un requisito indispensable para abordar las estéticas contemporáneas, sobre todo considerando que muchas corrientes intentan romper con los convencionalismos adquiridos, y/o exaltan el hecho de la percepción por si misma, libre de racionalizaciones.

  • Estoy de acuerdo contigo en el punto que comentas sobre las obras que buscan romper convencionalismos. Pero también pienso que cada obra, hablando sobre este tipo de arte, tiene su estructura propia. Por eso son complejas de entender. Creo que es más fácil para una persona apreciar algo tonal porque es lo que escucha por todas partes. Su oído esta habituado a lo tonal. Por esto, creo, es complejo de entender la música experimental para muchos. No creo que sea más accesible.

  • luigi nono rulsssssss

    AGUANTE NONO PAPÀ!!!

  • mitico luigi nono

  • Dal punto di vista oggettivo la qualità di questo pezzo e la sua portata storica sono indubutabili. Dal punto di vista soggettivo lo stile adottato può piacere o no. Perciò mi sembra inutile entrare in polemiche che riguardano i gusti individuali.

  • Dal punto di vista oggettivo questa composizione è una cavolata. Dal punto di vista soggettivo può anche piacere.

  • DREADFUL INTERPRETATION!

    And by dreadful I mean it inspires absolute dread. I have never favorited anything on this site; this will be my first. Utterly incredible. Devastating.  Listening to this is like a mastercourse on color.

  • Una cosa così la scrivo anche io fra un pò. E' una cagata.

  • Sono d'accordo. E' una schifezza incredibile. Questi sarebbero i grandi compositori la cui musica dovrebbe trascinare la folla nei teatri? Bah.....meditate, amanti della storia della musica. Meditate...

  • Non era concipita per trascinare la folla... se Nono non ti piace è perche non sei in grado, oppure pronto, per ascoltarlo.

  • Strano che piaccia a così pochi....evidentemente noi musicisti siamo una massa di ignoranti che non comprende questi grandi capolavori degli ultimi decenni.

    Perché in effetti la musica serve perché deve esistere, non perché deve compiacere qualcuno. Infatti come ben risaputo il musicista è un intellettuale, non è un artista.

    Datevi una letta a Hermann Hesse.........

  • "If it's art it's not for everyone, If it's for everyone it's not art"

    - Arnold Schoenberg

    naturalmente lo devi venire incontro, se sei ostile... stai perdendo tempo

  • Poi salvato come preferito 55 volte (non da me) e visto 5554 volte non e mica male per un pezzo di musica moderna.

  • Ma anche tu sei italiano! Mannaggia! va beh pensate quello che volete, io credo che non abbia alcun valore e questo non significa che i non apprezzi l musica contemporanea, anzi. Ma questa roba non ha senso. E basta ripararsi dietro significati filosofici che non reggono.

  • Non sono italiano, ma vivo qui da tanti anni. Non mi riparo dietro significati filosofici, quando mai? questa musica non e facile ma non scartarlo cosi, e una musica che non fa sconti come Webern, da Webern a Nono non c'è tanta distanza..... Pensi a Glazunov che e andato 12 volte a sentire La Valchiria prima di trovarci qualcosa

  • Significati musicali non ci sono.

  • Significati musicali? per favore dammi un idea cos'è per te un significato musicale, altrimenti e una critica banale che si puo usare ovunque e al proprio comodo

  • excellent choice,is there any chance you have in

    your possession the work of the same composer prometeo i am sure many people would be grateful

    to hear it.kindest regards

  • Sono appena tornato da Venezia dove alla biennale ha eseguito sofferte onde serene niente popò di meno che Maurizio Pollini. Composizione stupenda ed esecutore eccezionale.

    Caro Laurion, credo che il fatto che questa composizione sia dedicata e l'abbia eseguita per primo un pianista del calibro di Pollini voglia forse significare qualcosa. E ricorda che il brutto è bello quando ha forma e senso. Penso che ci non ci sia peggior sordo di quello che non vuole ascoltare!

    Buonanotte.

  • grazie di questo video, è davvero eccezionale...

    "Un linguaggio artificiale costruito a tavolino, come quello seriale, non può che dare come risultati una musica incomprensibile."

    linguaggio seriale costruito a tavolino? Nel 1976? Ma che cazzo dici, sei rimasto indietro di trent'anni...

    Non ti deve per forza piacere questa musica, ma non credere che chi la ascolti sia un rimbecillito che accetta tutto acriticamente.

  • Thanks for the post

  • cirillod, credo sia giunto il momento di guardare in faccia alla realtà con questa musica che non piace a nessuno e di finirla una volta per tutte di trovare giustificazioni "esomusicali" a un qualcosa di oggettivamente e semplicemente brutto... tipo l'angoscia, il disagio interiore, il senso di smarrimento dell'uomo moderno etc.

    Questo effetto indeterminato e "pauroso" della musica atonale e seriale

    Possibile che

  • Commetti l'ingenuo errore di valutare un'opera d'arte con il metro del gusto. La dodecafonia e il serialismo si inseriscono in un'evoluzione complessiva della musica occidentale (Mozart impiegò una serie dodecafonica nel II atto del Don Giovanni nel 1787!). Inoltre non parleresti di giustificazioni esomusicali se considerassi la musica parte integrante della storia umana (i canti gregoriani nel Medioevo, Woodstock nel '69). "Non piace a nessuno" poi é semplicemente un'affermazione sbagliata!

  • Un linguaggio artificiale costruito a tavolino, come quello seriale, non può che dare come risultati una musica incomprensibile. Come si fa a stabilere se questa musica sia bella o brutta? Noioso, brillante... Nessuno in realtà la comprende perché non c'è nulla da capire. E' solo un errore portato avanti da cento anni e da cento anni destinato ai pochi che pensano di capirla solo perché i più la ritengono a ragione senza senso!

  • Il pezzo é stato scritto nel 1976, nel pieno dei così detti "anni di piombo" (e già questo la dice lunga...). I pochi che capiscono davvero la musica si sforzano di andare un po' più a fondo dell'ascolto...

  • Thank you for posting this; for years I have known this work only from Pollini's fine DG recording and it's very interesting to hear a different performance.

  • Very creative music and a great preformance.

  • M E R A V I G L I O S A composizione

  • Finally some videos of Luigi Nono's music! Thanks a bunch.

  • I've heard this played live. Awesome. Nono ruled.

  • I was just playing this piece today from my CD collection. This is an extraordinarly difficult piece to play, and you did it amazingly well...

  • What an extraordinary privilege. Thank you so very much for making this available. Thank you.

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