Il Padiglione Italia era pieno di proposte interessanti, peccato che la curatrice, scelta dal ministro Bondi, abbia ritenuto necessario su Arte e Dossier, intrecciare un inutile peana ai suoi sponsor politici. Se la poteva risparmiare la cavolata sulla rivoluzione culturale operata da Gelmini & friends! Ella naturalmente IGNORA del tutto che la Sua ministra sta facendo sparire, con i tagli tremontiani, dalle scuole italiane L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA DELL'ARTE... con grande disinvoltura!
la cosa unica che rende speciale la biennale, al di là dell'originalità delle opere e delle idee degli artisti (così come del loro snobismo infondato, "boule de niege" non significa niente, perhè non è francese), credo sia il fatto che le opere non sono installate in un luogo asettico come un museo, ma dialogano con il territorio in cui sono poste, con la storia dell'esibizione e con la città, così come con i padiglioni i quali, spesso, meriterebbero più attenzione delle opere stesse.
Molti partecipanti non aggiungono niente di nuovo e si rifanno al passato perché privi didee. Molta della vera arte sta fuori la Biennale, perché isolata dai circuiti che contano, ma viva e vera più di chi è sotto i riflettori.
bellissimo!
pelingalca 2 years ago
Il Padiglione Italia era pieno di proposte interessanti, peccato che la curatrice, scelta dal ministro Bondi, abbia ritenuto necessario su Arte e Dossier, intrecciare un inutile peana ai suoi sponsor politici. Se la poteva risparmiare la cavolata sulla rivoluzione culturale operata da Gelmini & friends! Ella naturalmente IGNORA del tutto che la Sua ministra sta facendo sparire, con i tagli tremontiani, dalle scuole italiane L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA DELL'ARTE... con grande disinvoltura!
beneleo70 2 years ago
grande LODOLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ipergart 2 years ago
la cosa unica che rende speciale la biennale, al di là dell'originalità delle opere e delle idee degli artisti (così come del loro snobismo infondato, "boule de niege" non significa niente, perhè non è francese), credo sia il fatto che le opere non sono installate in un luogo asettico come un museo, ma dialogano con il territorio in cui sono poste, con la storia dell'esibizione e con la città, così come con i padiglioni i quali, spesso, meriterebbero più attenzione delle opere stesse.
oiatafulla 2 years ago
Molti partecipanti non aggiungono niente di nuovo e si rifanno al passato perché privi didee. Molta della vera arte sta fuori la Biennale, perché isolata dai circuiti che contano, ma viva e vera più di chi è sotto i riflettori.
transcollage 2 years ago 2
Bellissimo!!!!!!
MsNightstar 2 years ago