Ma cmq credo che quando Del Re sia stato definito un cantastorie, in realtà lo si voleva designare come un artista, un geniale artista (quale effettivamente è!) che cerca di raccogliere nella sua arte tutta una certa tradizione popolare di cantastorie e di plasmarsi su di essa, divntando più un insolito cantautore impegnato, che un vero e proprio "cantastorie", nel senso originale del termine! A volte ci troviamo a fare i conti con un linguaggio spropositato che il "dire comune" ci cuce addosso!
Semplicemente perchè l'attività dei veri "cantastorie" è indissolubilmente legata alla circostanza, al contingente, e si realizza in funzione di quest'ultimo! Un cantastorie non ha dei pezzi di successo, ma ne scrive di nuovi ogni volta che le circostanze lo richiedono! Come dire? Un pubblico di piazza non chiederebbe mai a un cantastorie di rieseguire per lui, una bella canzone che parlava dell'occupazione di una fabbrica, negli anni 70!
Ma che bisogno c'è di azzuffarsi tanto? E' vero: del Re non è, etimologicamente, un cantastorie, ne tantomeno "di piazza". Semplicemente perchè anche se lo fosse, cesserebbe d'esserlo non appena inciderebbe un cd! Credo che di tutti quei rinomati e celeberrimi "cantastorie" che noi chiamiamo tali (anche lo stesso Brassens) nessuno lo sia etimologicamente, neanche chi si sforza di assomigliarvi il più possibile!
Ma perché io e Sindoni,da 30 anni ampiamente riconosciuti dentro il mondo dei cantastorie, dovremmo essere degli ignoranti saccenti se ci interroghiamo sulla poetica dei cantastorie e sul concetto di popolare?Al di là del carattere offensivo che non raccolgo, le sue parole bastano a dimostrare una ignoranza non saccente sulla storia, la realtà e la poesia di noi cantastorie. Geraci
Ma,scusate,perchè ve la prendete con Zurlo e Del Re,quando c'è un mondo che va a pezzi contro cui combattere?!Sono giovane e senza futuro,che almeno i cantastorie rinfocolino la mia inesausta speranza che un mondo diverso è possibile!!
PS: Quanto a Del Re, al di là delle sterili definizioni, è lo stesso Del Re che, ai tempi, contattato per partecipare al Maurizio Costanzo Show, rispose alla redazione che si rifiutava "perchè Costanzo è un piduista, e non si è nemmeno pentito!".
La risposta alla tua osservazione la dà correttamente dorfeb. Nulla contro Del Re, ci "offende la confusione" sui cantastorie, che, (per etimologia e per tradizione) prendono fatti/personaggi..(di cronaca e/o su politici, e non solo), le trasformano in ballate cantandole, a volte negli stessi luoghi o davanti ai protagonisti delle storie. Questo fanno i cantastorie e questo proviamo a fare noi da 30 anni. Su you tube e sui nostri siti ci sono alcuni esempi.
Grazie per "ignorante saccente"; in quanto tale avrei dovuto sforzarmi per scrivere un messaggio pieno di errori. qual'è il suo. Comunque, ognuno ha la propria storia con quale fare i conti. Io ogni giorno mi confronto con la mia. Pur riconfermando la mia stima per Zurlo e del Re, non riesco a considerarli cantastorie. Basta solo riflettere sulla etimologia del termine, confrontare la loro arte con quella dei "cantastorie".. Per fortuna la mia idea "cultura"non coincide con la sua.
Fa piacere che del Re e Zurlo siano impegnati, ma, é facile cantare contro la mafia, la guerra, la pena di morte in senso generale.. piú difficile é, come da sempre fanno i cantastorie, entrare nel merito di cronache fatte di nomi su cui riflettere nelle piazze. Noi cantastorie, come scriveva Sciascia, non siamo cantanti folkloristici come il mercato ci vorrebbe; invece, c'è chi gioca con ambiguitá sulla lucrosa retorica del "popolare e "dell'impegnato".
A me fanno paura gli ignoranti saccenti...ma voi conoscete le persone di cui parlate?pensate di essere davvero qualcosa x distribuire giudizi sul popolare e l'impegnato?vi mancano i fondamentali,è terribile scoprire che forse esistete perchè qualcuno ha pagato al vostro posto per le proprie idee...e se si scoprisse che è proprio la saccenza degli stolti che distrugge la nostra cultura?
Bravi artisti ma non abbiamo sentito una parola sul ponte sullo stretto,Welby,le mafie,il decadimento politico-istituzionale,la corruzione..se non sono temi da cantastorie di chi devono essere?Ci dispiace,coi cantastorie non avete nulla a che fare,né coi maestri quali Buttitta, Busacca, Strano...Per favore, rispettate la sofferta,coraggiosa poetica dei cantastorie del passato e di oggi che spesso,per questa ambigua confusione,sono esclusi dalle piazze.
Rispondo in quanto autrice del video: probabilmente ho selezionato due pezzi non particolarmente "impegnati", nella stessa serata Enzo del Re ha eseguito un pezzo molto toccante sulla sedia elettrica e Tonino Zurlo ha espresso la sua implcabile satira sociale sul mondo dei consumi nella maggior parte dei suoi brani....La mia selezione si è basata principalmente sul fatto che questi due pezzi erano venuti meglio dal punto di vista dell'audio e del video
MA KE DEL RE! tonino zurlo!!! RISPETTO!!!
dyFiore 2 years ago
TONINO IL MIGLIOREEEE!!!
Flaviocars 2 years ago
comunque è il miglior video su enzo del re!ù
omigueldesaliern 2 years ago
Ma cmq credo che quando Del Re sia stato definito un cantastorie, in realtà lo si voleva designare come un artista, un geniale artista (quale effettivamente è!) che cerca di raccogliere nella sua arte tutta una certa tradizione popolare di cantastorie e di plasmarsi su di essa, divntando più un insolito cantautore impegnato, che un vero e proprio "cantastorie", nel senso originale del termine! A volte ci troviamo a fare i conti con un linguaggio spropositato che il "dire comune" ci cuce addosso!
Dorfeb 3 years ago
Semplicemente perchè l'attività dei veri "cantastorie" è indissolubilmente legata alla circostanza, al contingente, e si realizza in funzione di quest'ultimo! Un cantastorie non ha dei pezzi di successo, ma ne scrive di nuovi ogni volta che le circostanze lo richiedono! Come dire? Un pubblico di piazza non chiederebbe mai a un cantastorie di rieseguire per lui, una bella canzone che parlava dell'occupazione di una fabbrica, negli anni 70!
Dorfeb 3 years ago
Ma che bisogno c'è di azzuffarsi tanto? E' vero: del Re non è, etimologicamente, un cantastorie, ne tantomeno "di piazza". Semplicemente perchè anche se lo fosse, cesserebbe d'esserlo non appena inciderebbe un cd! Credo che di tutti quei rinomati e celeberrimi "cantastorie" che noi chiamiamo tali (anche lo stesso Brassens) nessuno lo sia etimologicamente, neanche chi si sforza di assomigliarvi il più possibile!
Dorfeb 3 years ago
enzo del re, cantastorie di mola di bari. strumenti essenziali, una vecchia sedia, e testi incisivi.anarchico.
ggiustino 4 years ago 3
Ma perché io e Sindoni,da 30 anni ampiamente riconosciuti dentro il mondo dei cantastorie, dovremmo essere degli ignoranti saccenti se ci interroghiamo sulla poetica dei cantastorie e sul concetto di popolare?Al di là del carattere offensivo che non raccolgo, le sue parole bastano a dimostrare una ignoranza non saccente sulla storia, la realtà e la poesia di noi cantastorie. Geraci
sue222222 4 years ago
Ma,scusate,perchè ve la prendete con Zurlo e Del Re,quando c'è un mondo che va a pezzi contro cui combattere?!Sono giovane e senza futuro,che almeno i cantastorie rinfocolino la mia inesausta speranza che un mondo diverso è possibile!!
PS: Quanto a Del Re, al di là delle sterili definizioni, è lo stesso Del Re che, ai tempi, contattato per partecipare al Maurizio Costanzo Show, rispose alla redazione che si rifiutava "perchè Costanzo è un piduista, e non si è nemmeno pentito!".
ophelia0 2 years ago
La risposta alla tua osservazione la dà correttamente dorfeb. Nulla contro Del Re, ci "offende la confusione" sui cantastorie, che, (per etimologia e per tradizione) prendono fatti/personaggi..(di cronaca e/o su politici, e non solo), le trasformano in ballate cantandole, a volte negli stessi luoghi o davanti ai protagonisti delle storie. Questo fanno i cantastorie e questo proviamo a fare noi da 30 anni. Su you tube e sui nostri siti ci sono alcuni esempi.
Cantastorie Sindoni e Geraci
modernhelp 2 years ago
Grazie per "ignorante saccente"; in quanto tale avrei dovuto sforzarmi per scrivere un messaggio pieno di errori. qual'è il suo. Comunque, ognuno ha la propria storia con quale fare i conti. Io ogni giorno mi confronto con la mia. Pur riconfermando la mia stima per Zurlo e del Re, non riesco a considerarli cantastorie. Basta solo riflettere sulla etimologia del termine, confrontare la loro arte con quella dei "cantastorie".. Per fortuna la mia idea "cultura"non coincide con la sua.
Sindoni
sue222222 4 years ago
Beh, quanto ad ignoranza saccente ti difendi bene col tuo "qual'è" apostrofato.
cacccia 4 years ago
Fa piacere che del Re e Zurlo siano impegnati, ma, é facile cantare contro la mafia, la guerra, la pena di morte in senso generale.. piú difficile é, come da sempre fanno i cantastorie, entrare nel merito di cronache fatte di nomi su cui riflettere nelle piazze. Noi cantastorie, come scriveva Sciascia, non siamo cantanti folkloristici come il mercato ci vorrebbe; invece, c'è chi gioca con ambiguitá sulla lucrosa retorica del "popolare e "dell'impegnato".
I cantastorie Sindoni e Geraci
sue222222 4 years ago
A me fanno paura gli ignoranti saccenti...ma voi conoscete le persone di cui parlate?pensate di essere davvero qualcosa x distribuire giudizi sul popolare e l'impegnato?vi mancano i fondamentali,è terribile scoprire che forse esistete perchè qualcuno ha pagato al vostro posto per le proprie idee...e se si scoprisse che è proprio la saccenza degli stolti che distrugge la nostra cultura?
Daniele Trevisi autore de LE STORIE CANTATE
danieletrevisi2007 4 years ago
Bravi artisti ma non abbiamo sentito una parola sul ponte sullo stretto,Welby,le mafie,il decadimento politico-istituzionale,la corruzione..se non sono temi da cantastorie di chi devono essere?Ci dispiace,coi cantastorie non avete nulla a che fare,né coi maestri quali Buttitta, Busacca, Strano...Per favore, rispettate la sofferta,coraggiosa poetica dei cantastorie del passato e di oggi che spesso,per questa ambigua confusione,sono esclusi dalle piazze.
I cantastorie Sindoni e Geraci
sue222222 4 years ago
Rispondo in quanto autrice del video: probabilmente ho selezionato due pezzi non particolarmente "impegnati", nella stessa serata Enzo del Re ha eseguito un pezzo molto toccante sulla sedia elettrica e Tonino Zurlo ha espresso la sua implcabile satira sociale sul mondo dei consumi nella maggior parte dei suoi brani....La mia selezione si è basata principalmente sul fatto che questi due pezzi erano venuti meglio dal punto di vista dell'audio e del video
rossellavideo 4 years ago
mio padre!!!
Ziagrano 4 years ago