Sono d'accordo con coloro che sostengono che questa era vera televisione,; era però la televisione di quell'epoca,che aveva al seguito un certo tipo di pubblico che con ogni probabilità oggi non esiste più. La televisione di oggi quindi è figlia di questa epoca,in cui trionfano superficialità,egoismo,benessere "malato" e falso, ecc.
una televisone del genere ha bisogno di una buona conduzione: è il conduttore che determina i modi ed i tempi degli interventi. La televisione di oggi è lo specchio dell'imbarbarimento della nostra società, della volgarità imperante ed aggressiva, una televisione invadente, urlata, del litigio da cortile, che fa dell'insulto la propria ragione d'essere.
Bella trasmissione. Tutto il dibattito mi sembra si concentri sulla contrapposizione di senso e non senso nel teatro, dove Tian rappresenta il razionalismo e Bene l'irrazionalismo. Libbano 101 è invece un povero citrullo che venera Bene come un Dio, gli attribuisce appellativi fantoziani, e presenta il video in modo imbarazzante. Patapoom è quasi altrettanto rincoglionito arrivando a "criticare i critici" perchè non creativi: e tu che cazzo crei a parte la tua merda?
La tragedia sapete quando nasce, quando il critico, appunto " lo spettatore che scrive ", prende potere di giudizio e l'opinione pubblica ( lenta e scellerata ) pende dalla recensione. E' possibile che il pubblico abbia occhi solo per leggere e non per guardare ? Ed è possibile che gli artisti cedano, primi fra tutti, all'opinione di un singolo punto di vista ?
Vorrei far presente che il critico, sia esso teatrale, musicale, d'arte è fondamentalmete mosso da una profonda frustrazione. Nel senso che critica in quanto non può "creare" nulla, ma può solamente vedere con i suoi occhi pieni di egocentrica invidia ciò che viene "creato" dall'artista.
Si noti come Raboni,critico re,è subito irritato dalle osservazioni che gli vengono mosse. Trovo estremamente divertente notare come i grandi patrizi della critica siano uomini di basso calibro,inclini all'ipocrisia e al pressapochismo. Ascoltiamo con attenzione le parole di Maurizio Grande. Buona giornata.
io non credo che il critico sia mosso da invidia: sarebbe una dissimulazione eccessiva che sarebbe più propria di un ottimo attore. Il critico è qualcuno che non ha mai veramente pensato di recitare... il critico è un soggetto costituzionalmente votato a rompere i coglioni al prossimo e a chi l'arte la fa.
Bravo. Soprattutto i "critici" italioti fanno pena. Sono dei mediocri invidiosi ignoranti. Carmelo Bene e' ancora oggi oggetto di studio da parte degli intellettuali inglesi ed addirittura francesi, che non fanno sconti a nessuno. Ma chi cazzo sono questi critici insignificanti italioti?
I critici non distruggono solamente gli artisti, talvolta gli esaltano. Se non fosse per i critici carmelo bene non sarebbe il più grande regista teatrale d'Europa come lui si vanta di essere "stato definito". Se Bene non volesse dare ascolto ai critici dovrebbe farlo anche di coloro che lo elogiano, e risulterebbe così privo di giudizio, NULLA dunque in questo mondo convenzionale.
A proposito di critici, ma vi ricordate quei sommi critici d'arte che piansero davanti alle teste di Modigliani (da essi stessi riconosciute come autentiche) ma che in realtà erano state fatte con trapano e lima una settimana prima da un gruppo di arguti ragazzi livornesi? Penso che il vero critico sia il tempo, Bene è rimasto nella memoria collettiva, gli altri del filmato chi cazzo sono?
Un critico è utile quando è critico di un solo autore, non di tutti i santi letterati che esistono a questo mondo. Ma d'altronde se fosse così farebbero ancora di più la fame, di quanto non facciano già molti di loro.
Comment removed
terrorgazm 1 month ago
perchè devo vivere nel 21 secolo? perchè sono nato in questo periodo, voglio rinascere in un'epoca che vada dal 1950-60-70- in giu'!
92andrelis 8 months ago
Sono d'accordo con coloro che sostengono che questa era vera televisione,; era però la televisione di quell'epoca,che aveva al seguito un certo tipo di pubblico che con ogni probabilità oggi non esiste più. La televisione di oggi quindi è figlia di questa epoca,in cui trionfano superficialità,egoismo,benessere "malato" e falso, ecc.
Siamo, alla fine, noi stessi.
Olizimm 1 year ago
IO SONO D'IO E NON C'E' ALTRO D'IO ALL'INFUORI DI ME
erehwyrevekool 1 year ago
ma se invece di tette e culi si ricominciassero a fare trasmissioni del genere?
nefastodelirio 1 year ago 2
Tutta gente ammirevole, finché non la si vede interagire con altri.
cibernete1974 1 year ago 3
una televisone del genere ha bisogno di una buona conduzione: è il conduttore che determina i modi ed i tempi degli interventi. La televisione di oggi è lo specchio dell'imbarbarimento della nostra società, della volgarità imperante ed aggressiva, una televisione invadente, urlata, del litigio da cortile, che fa dell'insulto la propria ragione d'essere.
Nathanaele1977 1 year ago
Bella trasmissione. Tutto il dibattito mi sembra si concentri sulla contrapposizione di senso e non senso nel teatro, dove Tian rappresenta il razionalismo e Bene l'irrazionalismo. Libbano 101 è invece un povero citrullo che venera Bene come un Dio, gli attribuisce appellativi fantoziani, e presenta il video in modo imbarazzante. Patapoom è quasi altrettanto rincoglionito arrivando a "criticare i critici" perchè non creativi: e tu che cazzo crei a parte la tua merda?
Brendaccio 1 year ago
9:30
Harno3 1 year ago
La tragedia sapete quando nasce, quando il critico, appunto " lo spettatore che scrive ", prende potere di giudizio e l'opinione pubblica ( lenta e scellerata ) pende dalla recensione. E' possibile che il pubblico abbia occhi solo per leggere e non per guardare ? Ed è possibile che gli artisti cedano, primi fra tutti, all'opinione di un singolo punto di vista ?
unknownshapes 1 year ago
Che televisione!!! MAgari ci fosse ora...
piolo764 1 year ago
Vorrei far presente che il critico, sia esso teatrale, musicale, d'arte è fondamentalmete mosso da una profonda frustrazione. Nel senso che critica in quanto non può "creare" nulla, ma può solamente vedere con i suoi occhi pieni di egocentrica invidia ciò che viene "creato" dall'artista.
patapoom 1 year ago 2
Si noti come Raboni,critico re,è subito irritato dalle osservazioni che gli vengono mosse. Trovo estremamente divertente notare come i grandi patrizi della critica siano uomini di basso calibro,inclini all'ipocrisia e al pressapochismo. Ascoltiamo con attenzione le parole di Maurizio Grande. Buona giornata.
tohaveguts 1 year ago 2
Raboni è davvero penoso.
Chribbio85 1 year ago 4
io mi sono stancato 100 anni in più di Nietzsche
simoamendola 1 year ago 5
A 06:59 qualcuno risponde a Raboni "questo è onanismo puro" LOL!
ugoq 2 years ago
@ugoq è Maurizio Grande...grande!
Gab144000 1 year ago 2
io non credo che il critico sia mosso da invidia: sarebbe una dissimulazione eccessiva che sarebbe più propria di un ottimo attore. Il critico è qualcuno che non ha mai veramente pensato di recitare... il critico è un soggetto costituzionalmente votato a rompere i coglioni al prossimo e a chi l'arte la fa.
beltrando1 2 years ago
critici.... mah. io vedo i critici come coloro i quali non hanno avuto le capacità di fare quello che fanno coloro che criticano.
l'invidia è il loro sentimento primario
Carmelo Bene Genio
urtoman 2 years ago 4
Bravo. Soprattutto i "critici" italioti fanno pena. Sono dei mediocri invidiosi ignoranti. Carmelo Bene e' ancora oggi oggetto di studio da parte degli intellettuali inglesi ed addirittura francesi, che non fanno sconti a nessuno. Ma chi cazzo sono questi critici insignificanti italioti?
salvyy 2 years ago
I critici non distruggono solamente gli artisti, talvolta gli esaltano. Se non fosse per i critici carmelo bene non sarebbe il più grande regista teatrale d'Europa come lui si vanta di essere "stato definito". Se Bene non volesse dare ascolto ai critici dovrebbe farlo anche di coloro che lo elogiano, e risulterebbe così privo di giudizio, NULLA dunque in questo mondo convenzionale.
Fra91actor 2 years ago
A proposito di critici, ma vi ricordate quei sommi critici d'arte che piansero davanti alle teste di Modigliani (da essi stessi riconosciute come autentiche) ma che in realtà erano state fatte con trapano e lima una settimana prima da un gruppo di arguti ragazzi livornesi? Penso che il vero critico sia il tempo, Bene è rimasto nella memoria collettiva, gli altri del filmato chi cazzo sono?
2000xbemolle 2 years ago 3
Un critico è utile quando è critico di un solo autore, non di tutti i santi letterati che esistono a questo mondo. Ma d'altronde se fosse così farebbero ancora di più la fame, di quanto non facciano già molti di loro.
Paladine777 2 years ago 2
ma a che cosa servono i critici?
paolopan83 2 years ago
Ha ragione Carmelo Bene.
Come possono criticare i critici cio' che non conoscono?
Per criticare dovrebbero fare Teatro.
Ragazzi ricordate una cosa:
Dio ha sempre ragione.
CARMELO CI MANCHI PORCA PUTTANA TROIA
trodioinfetto 2 years ago 18
D'accordissimo. I critici come distruttori dell'arte.
Rokudammela 2 years ago 3
ma sarà la quinta o sesta sigaretta di fila, non la prima.
ohmmiunque 2 years ago 2
... ne fumava davvero tantissime!
OttavioBuonomo 2 years ago
non trovo "goffi" i due critici...dicono delle cose sensate...ma CB va OLTRE il senso.
due piani differenti, inconciliabili.
GiovanniAicardi 2 years ago
Oggi programmi culturali del genere sarebbero impensabili. Altri tempi. La pubblicità selvaggia ha distrutto la buona televisione.
goodsoninc 2 years ago 12
Eh già... altro livello!
Rokudammela 2 years ago
ma quanto cazzo dura quella sigaretta?
tuttalpiumuoio86 2 years ago