a 0:59 quando alza lo sguardo mi trasmette una calma e un gioia inimmaginabile..la magia che con poche note riesce a farti luccicare gli occhi si chiama Franco Cerri...
Cerri è uno dei pochi chitarristi jazz, italiani e non, che non si limitano a sbrodolare scale su scale a 300 all'ora (che risultano in assoli che lasciano il tempo che trovano). Poi anche quello va bene, per carità: ognuno fa musica come vuole. Però, personalmente, trovo quelle cose (che, ripeto, sono la maggior parte del chitarrismo jazz) poco interessanti. Cerri, invece, è uno che parla con e attraverso la chitarra. Onore a lui, quindi (e buon lavoro agli altri).
@ilvaiani : Interessante considerazione sebbene il virtuosismo credo debba far parte del patrimonio di ogni musicista che si rispetti, purchè non si tramuti in noiosi assoli scostanti come (per i miei gusti personali) è scostante buona parte di un certo jazz. Onore al grande Cerri!
@ilvaiani Il fatto e' che nel jazz le scale a 300 all'ora non servono a nulla.Devi raccontare una storia,che abbia un inizio,uno svolgimento e una fine.Conta moltissimo il gusto e la scelta delle note,nonche' delle pause.Ascolta Montgomery,Kessel o Jimmy Raney e capirai tutto.Nel metal e' tutto diverso,ma non lo conosco.
@ilvaiani la velocità è una cosa in aggiunta. Secondo me un buon chitarrista deve saper spaziare tra vari stili, sviluppando poi quello che più gli piace. Per questo amo Buckethead (chitarrista), e vi invito ad ascoltarlo: probabilmente è il migliore chitarrista contemporaneo, sicuramente il più tecnico. Sa fare roba che va dagli assoli a velocità proibitive a cose più tranquille letteralmente poetiche.
Non lasciatevi spaventare dal suo aspetto "particolare". Vi consiglio Padmasana.
@ilvaiani concordo ... inizio a non poterne più degli artisti delle scale ..... ho visto ieri sera il concerto per gli 85 anni di Cerri ..... ogni nota sua era meditata e ti trafiggeva .... nessun virtuosismo .... addirittura in un paio di pezzi si è limitato a porporre il tema .... senza mai andare fuori dalle righe .... gli assolo sono misurati .... ma è questa la chitarra ... le scuole insegnano troppe scale e arpeggi a persone che alla fine sanno fare solo quello
si hai ragione,c'è solo un piccolo particolare,che non sà completamente suonare la chitarra è un'imbranato totale,e poveri gli studenti che vanno alla civica a studiare con questo signore.
Roberta GAMBARINI, if you want listen a "classical" scat singer. She make a good career in U.S.A. and played with guys like Hank JONES. But the first one, and surely one of the better european jazz singer in this period, is Petra MAGONI ; listen her version of I WILL SURVIVE and you'll understand. Last but not least, a man, Mario BIONDI. Maybe the first and only italian bass - baryton in centuries, escaped from BEL CANTO and very very close to.....Barry WHITE. NIce voice.
a 0:59 quando alza lo sguardo mi trasmette una calma e un gioia inimmaginabile..la magia che con poche note riesce a farti luccicare gli occhi si chiama Franco Cerri...
guitarman770514 11 months ago
Franco un vero grande. Poeta del jazz.
XsalvatorinhoX 1 year ago
Franco Cerri: una persona splendida che suona musica splendida!
Beppeblues 1 year ago
Cerri è uno dei pochi chitarristi jazz, italiani e non, che non si limitano a sbrodolare scale su scale a 300 all'ora (che risultano in assoli che lasciano il tempo che trovano). Poi anche quello va bene, per carità: ognuno fa musica come vuole. Però, personalmente, trovo quelle cose (che, ripeto, sono la maggior parte del chitarrismo jazz) poco interessanti. Cerri, invece, è uno che parla con e attraverso la chitarra. Onore a lui, quindi (e buon lavoro agli altri).
ilvaiani 1 year ago 7
@ilvaiani : Interessante considerazione sebbene il virtuosismo credo debba far parte del patrimonio di ogni musicista che si rispetti, purchè non si tramuti in noiosi assoli scostanti come (per i miei gusti personali) è scostante buona parte di un certo jazz. Onore al grande Cerri!
Aducal 1 year ago
@ilvaiani Il fatto e' che nel jazz le scale a 300 all'ora non servono a nulla.Devi raccontare una storia,che abbia un inizio,uno svolgimento e una fine.Conta moltissimo il gusto e la scelta delle note,nonche' delle pause.Ascolta Montgomery,Kessel o Jimmy Raney e capirai tutto.Nel metal e' tutto diverso,ma non lo conosco.
maxswing78 1 year ago
@maxswing78 È quel che ho detto. Anzi, se cerchi, qui su youtube, "John Scofield Pat Martino" troverai qualcosa di interessante in merito.
ilvaiani 1 year ago
@ilvaiani Ti riferisci alla loro performance a Umbria Jazz?Tra loro meglio De Francesco.
maxswing78 1 year ago
@ilvaiani sono perfettamente d'accordo
VILLAGGIOBREDA 1 year ago
@ilvaiani la velocità è una cosa in aggiunta. Secondo me un buon chitarrista deve saper spaziare tra vari stili, sviluppando poi quello che più gli piace. Per questo amo Buckethead (chitarrista), e vi invito ad ascoltarlo: probabilmente è il migliore chitarrista contemporaneo, sicuramente il più tecnico. Sa fare roba che va dagli assoli a velocità proibitive a cose più tranquille letteralmente poetiche.
Non lasciatevi spaventare dal suo aspetto "particolare". Vi consiglio Padmasana.
SantiagoTheRubick 1 year ago
@ilvaiani concordo ... inizio a non poterne più degli artisti delle scale ..... ho visto ieri sera il concerto per gli 85 anni di Cerri ..... ogni nota sua era meditata e ti trafiggeva .... nessun virtuosismo .... addirittura in un paio di pezzi si è limitato a porporre il tema .... senza mai andare fuori dalle righe .... gli assolo sono misurati .... ma è questa la chitarra ... le scuole insegnano troppe scale e arpeggi a persone che alla fine sanno fare solo quello
RenatoMartucci 10 months ago
si hai ragione,c'è solo un piccolo particolare,che non sà completamente suonare la chitarra è un'imbranato totale,e poveri gli studenti che vanno alla civica a studiare con questo signore.
jazzland69 7 months ago
il padre della chitarra jazz in italia...una dolcissima persona...grande franco!!
fulvio95 1 year ago 2
@fulvio95 Sono d'accordo, un signore con la chitarra e fuori dal palcoscenico!
Aducal 1 year ago
bravi! bravi!
imnotacreative 2 years ago
bello,bellissimo, franco sei un grande!
atonblues 2 years ago
Sono d'accordo con Scurpenin!
Aducal 2 years ago
Il semplice accostamento di Cerri e Di Leone a quei 4 belinoni di X Factor E' UN SACRILEGIO MUSICALE......
scurpenin 2 years ago
nn dimentichiamo Umberto Fiorentino e Fabio Zeppetella......
fulvio95 2 years ago
la storia della chtarra jazz italiana mitico cerri guitar lory 51
micheletti85 2 years ago
a faccia do' guazz' ma chist' è forte o' vero
qotsa95 2 years ago 2
questo è avere X FACTOR
iliadeodissea 3 years ago
gg...veramente molto bello....
hutchsimpson 3 years ago
Una fantastico walking in the belloo!
jordanmelos 3 years ago
Una fantastica traversata nel bello!
jordanmelos 3 years ago
Questa è musica
Straker58 3 years ago 2
can anybody tell me a very good italian jazz singer please?:D
strawberrydamla 3 years ago
You can listen Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Roberto Gatto....
Aducal 3 years ago
Roberta GAMBARINI, if you want listen a "classical" scat singer. She make a good career in U.S.A. and played with guys like Hank JONES. But the first one, and surely one of the better european jazz singer in this period, is Petra MAGONI ; listen her version of I WILL SURVIVE and you'll understand. Last but not least, a man, Mario BIONDI. Maybe the first and only italian bass - baryton in centuries, escaped from BEL CANTO and very very close to.....Barry WHITE. NIce voice.
taf44tt8io 2 years ago 2
@strawberrydamla
Mina
danlovesnan 4 months ago
complimenti ad entrambi
lucatrejazz 3 years ago
grande poeta,
sempre fresco,
sempre lirico
bravo!
jazzachab 3 years ago
Molto interessante pieno di swing e ricercate le soluzioni per rendere interessante il pezzo
heritage175 4 years ago
E' sempre un piacere ascoltare il grande maestro.
Complimenti anche a Guido Di Leone.
Il brano, se non sbaglio dovrebbe essere una rilettura di Just Friends.
Grazie for sharing
27max 4 years ago