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From: VonGlower78
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  • Bel video!

  • @MrVeneto90

    Grazie! :)

  • Lombardo-Veneta? Perchè? Il Veneto non ha niente a che spartire con la Lombardia.

  • @xvghinuvlo

    La storia del Veneto è indubbiamente diversa da quella della Lombardia. Concordo. Ricordo tuttavia che le due Regioni sperimentarono, per quasi mezzo secolo, una forma di amministrazione unita (anche se in parte decentrata a livello regionale) con la costituzione del regno Lombardo Veneto (1815-1859).

  • @VonGlower78 Beh ma il Lombardo Veneto non fu altro che un VICEREAME austriaco e fu IMPOSTO dall'alto alle popolazioni. Molto più AUTOREVOLE è la Serenissima Repubblica.

  • Bravo!

  • Poco più di 40 anni di unione comune all'Impero Austriaco (dal 1815 al 1859) giustificano un'unione territoriale di Lombardia e Veneto? Economicamente parlando, Veneto ed Emilia Romagna sono molto simili, certamente meno per tradizioni e tendenze politiche. Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna sono accomunate dalla stessa matrice gallo-italica dei loro dialetti: questo potrebbe essere un criterio etnico più valido.

  • L'Italia è un paese dove i localismi hanno sempre avuto un peso importante. Pensiamo a quante nuove provincie sono in fase di approvazione al Parlamento o addirittura alle proposte di istituire nuove regioni, come la regione Romagna o la regione Salento...

  • Per esempio Sicilia e Italia meridionale... Per quanto mi risulta, gli stati preunitari non sono mai stati delle patrie: non esisteva un'identità nazionale pontificia, piemontese, borbonica... O si fa un federalismo con le attuali 20 regioni o si adotta la suddivisione già attuata in ambito europeo. Creare ulteriori ripartizioni creerebbe a mio avviso ulteriori disagi...

  • Non sono d'accordo. I Toscani andarono sempre fieri delle tradizioni giuridiche e amministrative del granducato, ch'essi definivano amorevolmente "Toscanina". Le memorie di Marco Tabarrini sono assai indicative in proposito. I lombardi consideravano l'ordinamento dei loro piccoli comuni "a convocato" - sistema di amministrazione a democrazia diretta fondato sull'assemblea degli estimati - uno dei lasciti più preziosi della Lombardia austriaca.

  • Il codice civile in vigore nel ducato di Parma era uno dei più avanzati nella penisola. Lo Stato pontificio poteva vantare istituti di governo assolutamente peculiari che non erano sempre e comunque produttori di corruzione.

  • Ripeto: dobbiamo recuperare e gestire la storia preunitaria. "Recuperare" significa individuare tendenzialmente gli antichi Stati: ecco allora il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, il Veneto, Parma e Piacenza, Ferrara Modena e Reggio; le Romagne e Bologna; la Toscana; il Centro Italia (Marche, Umbria e Lazio), il Sud Italia. "Gestire" significa federare le piccole patrie del centro nord in macroregioni che abbiano un loro fondamento nella storia, nell'economia, negli stili di vita.

  • Ecco allora le mie cinque 'macroregioni': la Comunità ligure subalpina, la Comunità lombardo veneta, la Comunità Tosco emiliana, la Comunità del Centro Italia, la Comunità del Sud Italia.

  • Da bolognese avrei personalmente molte riserve a vivere in una macroregione condivisa con la Toscana :-) Emilia e Toscana condividono semmai una certa tendenza politica, ma non simili stili di vita, abitudini alimentari, vernacoli ed economia. Storicamente poi, Emilia e Toscana non hanno mai avuto una significativa esperienza preunitaria comune. E così si può dire forse di altre realtà...

  • Lei, che da buon bolognese nutre dubbi su una macoregione "tosco emiliana", sarà forse sorpreso nel sapere che fu un romagnolo, Leonetto Cipriani, a proporre la costituzione nel 1860 di una Lega di Stati tosco emiliani dell'Italia centrale comprendente il ducato di Parma e Piacenza, il ducato di Modena e Reggio, le Romagne pontifice e il granducato di Toscana.

  • Se Ricasoli, convertitosi all'unitarismo, non avesse mandato a monte tutto, noi avremmo probabilmente una macroregione tosco emiliana assai meno improbabile di quanto oggi appare a molti italiani, compreso lei. :)

  • Meglio implementare l'attuale suddivisione in 5 macroregioni adottata dall'Unione Europea per l'elezione del Parlamento Europeo: Italia del Nord-Ovest (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia), Italia del Nord-Est (Emilia-Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia), Italia Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Italia meridionale (tutte le altre). Non ha senso riesumare gli antichi stati nazionali!!! Al giorno d'oggi non avrebbero alcun senso

  • La ringrazio per essere intervenuto. Non condivido la sua opinione. Io ritengo che l'Italia debba recuperare il legame con le antche piccole patrie. La Nazione italiana del Risorgimento si è costituita mediante una vera e propria frattura con la storia preunitaria. Dobbiamo introdurre un ordinamento federale capace di ristabilire il legame con le antiche piccole patrie, la cui esistenza dovrebbe esser gestita e tutelata all'interno di ampie macroregioni aventi un minimo denominatore comune.

  • Cosa hanno in comune il Veneto e l'Emilia Romagna. Le loro storie e tradizioni sono completamente diverse: il Veneto copre una fetta di territorio che costituiva anticamente una parte della terraferma della Repubblica di San Marco. L'Emilia Romagna è una Regione nata con l'Unità italiana: Parma e Piacenza hanno una storia completamente diversa da Modena e Reggio come diversa è la storia di Bologna e delle Romagne, antichi possedimenti pontifici.

  • Cosa hanno in comune il Piemonte e la Lombardia? La Lombardia ha una storia preunitaria distante anni luce dal Piemonte, lo notava già a suo tempo il Cattaneo. Invece il Piemonte e la Ligura hanno sperimentato, nel bene e nel male, un'esperienza di stato amministrativo; la Lombardia e il Veneto vennero governate dall'Austria per mezzo secolo con due amministrazioni separate unite politicamente nel Lombardo Veneto.

  • Gli storici hanno dimostrato addittura che la nascita delle moderne Regioni Lombardia e Veneto risale al trattato di Campoformio del 1797, quando il generale Bonaparte fissò il confine tra il Veneto e i possedimenti della cessata Repubblica di San Marco (divenuti austriaci) e i territori - già serenissimi - di Bergamo,Brescia e Crema annessi alla Repubblica Cisalpina.

  • Nei Tredici mesi di occupazione austrorussa del Nord Italia (1799-1800) l'Austria, rientrata in possesso della Lombardia, governò il Lombardo Veneto basandosi sulle due circoscrizioni amministrative fissate nel trattato di Campoformio: Veneto e, al di qua del Mincio, Lombardia.

    La ricostituzione delle piccole patrie dovrebbe tener conto di tali considerazioni. La suddivisione europea per macro aree è meramente elettorale. Non tiene conto della storia dei territori.

  • Non dobbiamo tenere conto delle fratture artificiali create nel territorio italiano da occupanti stranieri... Il generale Bonaparte volle la Repubblica Cisalpina, divenuta in seguito Repubblica Italiana e Regno d'Italia, che comprendeva l'attuale Lombardia ed Emilia Romagna privata dell'ex Ducato di Parma... Non includeva il Veneto.

  • Ha ragione a sostenere che la repubblica italiana napoleonica non comprendeva Parma e Piacenza. Dal 1806 lo Stato italico venne tuttavia ingrandito con l'annessione del Veneto. Lo Stato italico napoleonico era esteso anche al Veneto.

  • Le Regioni attuali non possono essere in alcun modo i soggetti di una Federazione perché non rispondono alla storia preunitaria. Noi dovremmo seguire l'esempio della Svizzera, i cui Cantoni non sono stati creati artificialmente dall'alto, ma sono eredi di una tradizione secolare, una tradizione la cui controversa esistenza , nel bene e nel male, è stata riconosciuta.

  • Contrariamente a lei, io ritengo che la divisione dell'Italia in Stati regionali ben definiti, non sia stata affatto una parentesi o un episodio da lasciare alla spalle, non foss'altro che per la loro esistenza secolare. Riprendendo il pensiero dei federalisti Cernuschi e Ferrari, credo che gli Stati preunitari debbano essere conservati come patrimonio storico dell'identità italiana, soggetti politici su cui deve poggiare una Federazione italica.

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