in effetti molti stan li a pensare se critica o esulta... non è difficile capire che sta semplicemente analizzando e mettendo in guardia,.... puntare i piedi non servirà a molto,... la mutazione avviene che lo vogliamo o no.
Secondo me lo state fraintendendo: non sta prendendo una posizione nei confronti del fenomeno; sta semplicemente dando la sua interpretazione ammettendo le sue origini.
Qui non siamo sul piano dell'opinabile, ma sul piano dell'essere o meno mutati in un altra cultura, dove chi e' gia' mutato ne comprende i contenuti e le forme, chi non lo e' non e' peggiore o diverso, semplicemente non ha gli stessi codici per comprendere chi mutato lo e' gia'. Esemplificando al massimo non possiamo pensare che una formica ci aiuti a comprendere un concetto da formica se formica non siamo.
Effettivamente Baricco è di vecchia cultura, perché é ormai da tanto che lo ascolto rigirare sull'argomento, in modo puntiforme.
Leggete una fiaba celtica e saprete cosa voglio dire e cosa, alla fine, vorrebbe dire lui al proposito. Quella è la cultura che sta venendo fuori. I celti disdegnavano la parola scritta perché la reputavano statica.
La vera cultura barbara agisce e non perde tempo ad analizzare, per cui chi lo ascolta sta ancora dall'altra parte: è out.
Baricco sarebbe sorpreso e divertito nell'apprendere che, nella logica illogica di Google e, in questo caso, di You tube, ho conosciuto questi interessanti video grazie ad un assurdo link mentre stavo vedendo su you tube , appunto, dei video di ... donne che partoriscono...
affinchè non resti solo il precedente commento a sottolineare (male) questo segmento del discorso di Alessandro, dico: "il tuo commento è il miglior esempio di ciò che Alessandro intendeva dire quando si riferiva al concetto del restare impantanati, impigliati ad un punto solo dei tanti che costituiscono il sistema passante per giungere alla conoscenza. Non puoi arrivare a fare esperienza di Beethoven se non sei passato prima, velocemente, in modo multitasking, dal risotto alla milanese".
Non si tratta di "gradimento" o meno. Il punto è centrare il senso. Ed il senso è proprio quello annegato nel commento di Jonuzza (tal che Alessandro non sarebbe affatto sorpreso; forse divertito): oggi devi concepire di arrivare a Beethoven - e poi soffermarti, sforzarti e approfondire quanto vuoi o quanto necessario - ma transitando prima per il risotto alla milanese e per i video delle donne che partoriscono in modo fluido e multitasking, acquisendo fluidamente un migliaio di nozioni.
Onestamente: in origine nessuno "cerca" alcunchè. Quasi sempre - anzi direi "sempre" - accidentalmente ci si imbatte in una "folgorazione". Poi da quel punto comincia eventualmente la (ri)cerca. Alessandro si sofferma sulle meccaniche di quella fase "accidentale" del percorso che una volta erano abbastanza sterili e prive di frutto proprio e che nelle odierne dinamiche dei "sistemi passanti" invece lasciano un precipitato di mille altre nozioni e informazioni. Basta lasciarsi "attraversare".
Io stimo molto Alessandro Baricco è lo reputo una persona che ha capito a pieno il meccanismo di funzionamento del sapere in superficie. Un genio che dovrebbe essere letto e ascoltato da molti.
in effetti molti stan li a pensare se critica o esulta... non è difficile capire che sta semplicemente analizzando e mettendo in guardia,.... puntare i piedi non servirà a molto,... la mutazione avviene che lo vogliamo o no.
paoloranzaniph 1 year ago
Secondo me lo state fraintendendo: non sta prendendo una posizione nei confronti del fenomeno; sta semplicemente dando la sua interpretazione ammettendo le sue origini.
Evicaro 2 years ago
Qui non siamo sul piano dell'opinabile, ma sul piano dell'essere o meno mutati in un altra cultura, dove chi e' gia' mutato ne comprende i contenuti e le forme, chi non lo e' non e' peggiore o diverso, semplicemente non ha gli stessi codici per comprendere chi mutato lo e' gia'. Esemplificando al massimo non possiamo pensare che una formica ci aiuti a comprendere un concetto da formica se formica non siamo.
ifratta 3 years ago
Effettivamente Baricco è di vecchia cultura, perché é ormai da tanto che lo ascolto rigirare sull'argomento, in modo puntiforme.
Leggete una fiaba celtica e saprete cosa voglio dire e cosa, alla fine, vorrebbe dire lui al proposito. Quella è la cultura che sta venendo fuori. I celti disdegnavano la parola scritta perché la reputavano statica.
La vera cultura barbara agisce e non perde tempo ad analizzare, per cui chi lo ascolta sta ancora dall'altra parte: è out.
vort6814 3 years ago
bravo
totopinocchio 3 years ago
Baricco sarebbe sorpreso e divertito nell'apprendere che, nella logica illogica di Google e, in questo caso, di You tube, ho conosciuto questi interessanti video grazie ad un assurdo link mentre stavo vedendo su you tube , appunto, dei video di ... donne che partoriscono...
Jonuzza 3 years ago
affinchè non resti solo il precedente commento a sottolineare (male) questo segmento del discorso di Alessandro, dico: "il tuo commento è il miglior esempio di ciò che Alessandro intendeva dire quando si riferiva al concetto del restare impantanati, impigliati ad un punto solo dei tanti che costituiscono il sistema passante per giungere alla conoscenza. Non puoi arrivare a fare esperienza di Beethoven se non sei passato prima, velocemente, in modo multitasking, dal risotto alla milanese".
Guttalaser 3 years ago
mi scusi la precisazione, ma il mio commento le è gradito oppure no?
silvius87 2 years ago
Non si tratta di "gradimento" o meno. Il punto è centrare il senso. Ed il senso è proprio quello annegato nel commento di Jonuzza (tal che Alessandro non sarebbe affatto sorpreso; forse divertito): oggi devi concepire di arrivare a Beethoven - e poi soffermarti, sforzarti e approfondire quanto vuoi o quanto necessario - ma transitando prima per il risotto alla milanese e per i video delle donne che partoriscono in modo fluido e multitasking, acquisendo fluidamente un migliaio di nozioni.
Guttalaser 2 years ago
In pratica, si arriva a Beethoven in modo casuale non cercato non voluto!
silvius87 2 years ago
Onestamente: in origine nessuno "cerca" alcunchè. Quasi sempre - anzi direi "sempre" - accidentalmente ci si imbatte in una "folgorazione". Poi da quel punto comincia eventualmente la (ri)cerca. Alessandro si sofferma sulle meccaniche di quella fase "accidentale" del percorso che una volta erano abbastanza sterili e prive di frutto proprio e che nelle odierne dinamiche dei "sistemi passanti" invece lasciano un precipitato di mille altre nozioni e informazioni. Basta lasciarsi "attraversare".
Guttalaser 2 years ago
Io stimo molto Alessandro Baricco è lo reputo una persona che ha capito a pieno il meccanismo di funzionamento del sapere in superficie. Un genio che dovrebbe essere letto e ascoltato da molti.
silvius87 2 years ago
Beethoven non potrà mai passare attraverso SISTEMI PASSANTI! BEETHOVEN HA BISOGNO DI SFORZO E PROFONDITA'!
silvius87 3 years ago