Added: 3 years ago
From: Pottydzmeia
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  • No! leporello is not for him. great in verdi roles, but this one is not for him

  • Boris Hristov- "The great Russian Bass"??????

    I don't understand?!?

    We all know that "The great bass Boris Hristov" is BULGARIAN!!!!!!

    What is going on here???

  • @BulgarianWildRose

    The cover only says "The great Russian bass ROLES". It doesn't says he is Russian.

    The piece is obviously not from this CD but I hope you realize that.

  • Christoff is the master! Did he record any Bach?

  • Гордост!

  • bravissimo

  • slow down maestro! vigorous but a bit rough edge on the voice. sound quality

    detracts. a bit too bassy for leporello but

    overall a real pro. just below top 5 on youtube. still satisfying.

  • Leporello is a bass character and Christoff´s mockery is as it must be does not let wake up the pure Donna Elvira circling around her with this "cathalogue" of "fidelity"

  • OK, so he does not sound like a native born italian, but he is extremely wunderbar, und it all goes to show how is universal the kunst of Music!

  • Non è una voce da Mozart, ma da Verdi! Patetico!

  • Sarà anche una voce tipicamente verdiana, ma cantare quest'aria così, e a questa velocità, oggi non lo sanno fare neanche i bassi cantanti tipicamente Mozartiani.......

    Quindi......ce ne fossero oggi di cantanti così!!

  • ...e poi non capisco questi giudizi sprezzanti: "patetico" sarai tu, che salti sulle spalle di Christoff! Non ti bastava dire "è una voce verdiana"? Avresti reso merito a Christoff e a alla tua cultura.

    ---

    Ho sviluppato una vera intolleranza a questo tipo di giudizi sprezzanti da loggione scaligero: 'sti esperti che devono far sapere a tutti di essere preparatissimi sull'argomento! Relax, relax, il mondo continuerà a girare anche senza di voi!

  • Avrei evitato il termine "patetico", ma devo dichiararmi d'accordo sul fatto che questa interpretazione è eccessivamente romantica (ed eccessivamente veloce); sono d'accordo, ha dimostrato di saper fare qualcosa di notevole, ma forse avrebbe dovuto evitare di farlo, magari semplicemente per rispetto verso il compositore.

  • E` espressione del gusto romantico e non troppo filologico di un epoca. NOI invece abbiamo sviluppato un'altra sensibilità. Embè? chi ti dice però che il compositore lo stiamo rispettando noi? chi ti dice che la verità e il bene è solo dalla nostra parte? io tutta questa sicurezza non ce l'ho per principio. Sento profondamente la nostalgia per quell'epoca densa di artisti straordinari, sia pure con tutte le loro mancanze o leggerezze; la pedanteria dell'OGGI spesso non mi dice nulla invece.

  • @elicottero un grande commento,grazie!

  • @elicottero mi ricordo i cantanti che avevo sentitodal vivo negli anni 50-60 e voglio dirti:

    -Hai ragione!

  • @skyriver83 ma che cosa dici?

    Io personalmente non sono sicuro che puoi trovare la risposta giusta...

  • @bodiloto

    Certamente non "la risposta giusta": non ce n'é una sola, le interpretazioni possibili sono infinite, ma entro i limiti dettati dalla prassi esecutiva! Lo studio della prassi musicale serve proprio a distinguere quegli aspetti dell'esecuzione che possono ragionevolmente subire l'arbitrio dell'esecutore, da quelli che sono imprescindibili a seconda dell'epoca, del genere e addirittura del singolo compositore.

  • @skyriver83

    1 il tempo dipende dal direttore d'orchestra,non di cantante.

    2 usare termini descrivendo Christoff come "patetico" e una nobile mossa... una domanda sola con rispetto;sono molto curioso di sapere che cosa ne pensa per i bassi moderni e i direttori d'orchestra "stile"

    Harnoncourt.

    Grazie.

  • @bodiloto

    In primo luogo io non ho utilizzato il termine "patetico", anzi, ho commentato che non ritenevo il caso di utilizzarlo (stavo, come avrà certamente notato, rispondendo ad un commento che a sua volta definiva questa esecuzione in tal modo): sono sempre in disaccordo con l'utilizzo di questo genere di espressioni.

    Quanto al tempo, come direttore d'orchestra posso assicurarle che a certi livelli, e soprattutto in certe epoche (tutto l'Ottocento e buona parte del Novecento), [continua]

  • @bodiloto [continua] il "parere" del cantante è stato determinante: non pochi sono i casi di direttori d'orchestra fatti protestare da cantanti che non erano d'accordo con le loro scelte. Quanto ai cantanti moderni, posso dire con certezza che da anni nessuna voce di basso mi è parsa soddisfacente, e che mi pare francamente che (con l'eccezione del campo filologico-barocco, un discorso a parte) si tenda a valorizzare la potenza e la spettacolarità, a scapito di una buona esecuzione.

  • @skyriver83 il "parere" del cantante è stato determinante:?!?!?

    Ma lei ha una idea come lavoravano Serafin,Furtwängler,Toscanini,­Gavazzeni,Muti,Abbado,Karajan eccetera?

    Mai chiedevano ai cantanti come "sentono" e come si "immaginano" un personaggio... era la dittatura pura dei direttori d'orchestra, e i cantanti obbedivano.

    Pochi erano i fortunati come la Callas...

    Il grave problema e che da più di 40 anni il LA e diventato 440-444 hz e "grazie" a questo la vera lirica italiana non esiste più.

  • @bodiloto

    Per quanto riguarda il diapason, sono perfettamente d'accordo con lei; Verdi stesso auspicava l'utilizzo di un diapason a 432 e tollerò a malapena la decisione del Congresso di Londra di portarlo a 435 (figuriamoci a 440 e oltre!).

    Per quanto riguarda i cantanti, mi sento invece di contraddirla: lo spettacolo musicale era, infatti, una dittatura del direttore d'orchestra, ma le decisioni del "divo" erano imprescindibili, anche se fin troppo spesso antimusicali; [continua]

  • @skyriver83 Si "sente" che lei e direttore d'orchestra...finalmente io personalmente non ho visto mai un capo d'orchestra che adora LA VOCE.

    Vuole un esempio / purtroppo esistono milliaia.../

    La domenica scorsa sono andato a Svizzera per vedere il requiem di Mozart.

    Cantava una contralto,aveva una voce sublime!

    L'orchestra era cosi forte che dopo il concerto sono rimasto sordo.

    Hanno ucciso la bellissima voce dalla contralto!

    I musicisti ODIANO la voce.

    LA VOCE come strumento non esiste piú.

  • @bodiloto Mi permetto di correggerla: io sono, oltre che direttore d'orchestra, anche maestro di una cappella ecclesiastica, dove eseguo principalmente musica sacra, con pochi strumenti se non a voci scoperte; io non solo amo, ma *venero*, la voce, a patto di trovarne una degna di tale onore.

    Purtroppo oggi si trovano da un lato bravi interpreti ma cantanti mediocri, dall'altro bravi cantanti ma interpreti mediocri (Pavarotti era, ahimé, fra questi): da lungo tempo non vedo [continua]

  • @skyriver83 2 voci esistono e come! Purtroppo i direttori d'orchestra non hanno la pazienza e sopratutto la voglia di lavorare e di creare un artista.

    Mi ricordo Elena Nicolai /una mezzo rivale a Callas/ mi diceva che Serafin un giorno ha parlato con Nicolai facendo una proposizione stupefacente,cioè di cantare Turandot / ruolo di soprano drammatico,non del mezzosoprano drammatico!/,naturalmente Nicolai ha detta non.

    Questo e un fantastico esempio  come il genio Serafin si immaginava Turandot!

  • @skyriver83 3 *venerare* una voce negli anni 50-60 era una cosa normale.

    Una voce si crea dal direttore d'orchestra,una voce non nasce perfetta,per creare una voce e lei che deve conoscere LA VOCE e la tecnica vocale... purtroppo oggigiorno cantano quelli che hanno poca voce.

    Ci vuole una bella voce /una cosa rarissima nei giorni d'oggi/ e questo non e tutto,ci vuole lavoro,lavoro e ancora una volta lavoro.

    Chi perderà nel 21 secolo il suo tempo prezioso per creare una bella voce?

    Nessuno.

  • @bodiloto Mi sento di correggerla: il direttore d'orchestra non può "creare" una bella voce: può (anzi *deve*) solamente studiare il modo di meglio valorizzarla; quanto allo studio, al miglioramento del suono, della pronuncia, dei registri... questo nessun direttore d'orchestra può farlo, per il poco tempo che ha a disposizione insieme ad un cantante. Il cantante stesso, invece, dovrebbe, con durissimo lavoro ed infinito studio, insieme ad un buon maestro, curarsi di rendere [continua]

  • Comment removed

  • @skyriver83 nella mia epoca i direttori d'orchestra conoscevano la vera tecnica italiana di belcanto e guidavano i cantanti rispettando lo stile del compositore che interpretavano.

    Se volete davvero a diventare un grande direttore d'orchestra,andate e imparate con Nello Santi,cercate se avete la possibilità di diventare suo assistente,e l'ultimo grande che conosce il mestiere. Dirige a Zürich.

    Lei mi sorprende molto,i suoi commenti sono molto interessanti per me,grazie.

  • @bodiloto [continua] i suoi vocalizzi spinti in gola e talvolta le sue grida). Rarissimi sono ormai i cantanti che, oltre ad avere una bella voce (cosa estremamente rara), accettano di praticare quell'assiduo ed infinito studio che porta alla perfezione.

    Per quanto riguarda la ragazza di cui mi parla, purtroppo non sarebbe la prima a cader "vittima" dell'errore di un maestro che l'ha classificata erroneamente; sono felice per lei che sia riuscita a passare a ruoli a lei più consoni.

  • @skyriver83 Per la lirica abbiamo lo stesso gusto.Ma"avere una bella voce"oggigiorno é un delitto!

    Lei e il primo musicista che parla con un grande rispetto e amore per LA VOCE!

    Normalmente i direttori d'orchestra moderni /mi ricordo che negli anni 90 i musicisti hanno fischiato la Frani durante una ripetizione/e i musicisti in genere non amano i cantanti...In questo secolo sono molto deluso,perché il pubblico moderno ha poca preparazione e "dorme" durante una recita.La mia speranza? i giovani.

  • @bodiloto

    La ringrazio, anche i suoi commenti sono interessanti, è un piacere parlare con lei.

  • @bodiloto [continua] il più possibile perfetta la propria voce. In questo mi sento di darle pienamente ragione: oggi fin troppi prediligono un facile successo (troppo spesso dovuto alla faciloneria del pubblico, che scambia strilli ed urla per dimostrazioni di bel canto!) a quello studio paziente ed infinito che è l'unico a poter creare un vero artista come tanti ce ne ha donati il passato, e spesso a causa di questo anche coloro che potrebbero dar buona prova si riducono ad essere mediocri.

  • Comment removed

  • @bodiloto

    1. Intendevo dire che io sono un cultore della voce, della sua tecnica, della sua espressività, delle sue possibilità, e credo fermamente che sotto certi aspetti essa sia la più grande espressione d'arte musicale che un essere umano possa offrire; ahimé, ben rare sono le voci (almeno quelle sotto i riflettori), che meritano venerazione così come la meritavano voci come la Callas, la Dal Monte, la Tebaldi, Corelli, Del Monaco...

    2. Oggi si trovano in genere cantanti che [continua]

  • @bodiloto [continua] hanno una bella voce se considerata in sé stessa, ma non interpretano correttamente nulla, anzi, impongono le caratteristiche della propria voce sulla musica, modificandola anche sostanzialmente (si veda Pavarotti, con i suoi madornali errori di solfeggio, le sue note aggiunte, i suoi eccessivi portamenti, etc.) oppure cantanti che pur avendo una corretta capacità di interpretazione ed una notevole presenza scenica hanno voci scadenti (si veda la Bartoli, con [continua]

  • @bodiloto [continua] le due cose coniugate in una stessa persona.

    Quanto all'edizione del Requiem che lei ha sentito, non essendo stato presente, non posso certo giudicarla; non escludo, d'altra parte, che il bilanciamento fra le voci e l'orchestra possa essere stato mal studiato, magari in relazione alla reale potenza di voce della solista di cui lei parla (era un contralto oppure un mezzosoprano?).

  • @skyriver83 era vero contralto,voce morbida,scura,era FANTASTICA.

    Vado a teatro dagli anni 50 e conosco la differenza tra uno vero contralto e un mezzosoprano.In due anni ho visto più di 300 recite dal vivo...e la mia vita senza musica non mi sento vivo.Negli ultimi 50 anni sono pochi i direttori d'orchestra come Nello Santi che amano la voce e cercano di "sacrificare" l'orchestra in nome della bellezza e la perfezione.

    Davanti a me Minkovski in 20 minuti ha ucciso un splendido tenore...

  • @bodiloto [continua]

    In questa maniera si spiegano i tanti scempi compiuti, tanto per fare un nome illustre, da Pavarotti: in quale altra maniera spiegherebbe gli strilli nel duetto del primo atto di Elisir d'Amore? Temporanea incapacità mentale del direttore? Per non parlare di ben più tristi esempi che teatri un tempo anche di tutto rispetto (la Scala, per fare un nome fra gli altri) ci hanno dato proprio negli ultimi tempi!

  • Comment removed

  • @BassoAntico "Patetico" e lei,non Christoff.

    Spesso voi giovani mi fate ridere,ma lei personalmente puó dirmi per favore il nome di un/a cantante Mozartiano negli ultimi anni?

    Nel 21 secolo chi sta "interpretando" la bellissima musica di Mozart?

    E come?!?!?!?

    "Patetico"??????????

  • Isn't it somewhere between the lines all along, though, that at least part of Leporello ("multilayered" personality as he is) is actually proud of his "padrone's" conquests ?

  • I heard him as Fillipo II at Covent Garden. Verdi must have dreamt of such an interpreter of the role.

  • Eccezionale veramente, bravissimo......

  • He is the greatest bass ever - but Leporello he ain't - he's too dignified.

  • I agree, It sounds like Filippo II singing a comic aria. No No!

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