(continua) Come ricordi bene, la Sicilia ha un patrimonio artistico, monumentale, ma in generale CULTURALE, che farebbe invidia a mezzo mondo... ed anche la Regione Siciliana stessa pare ignorarlo. E' possibile mai che chi si accorge di una tale situazione siamo noi, poveri 'mortali', e mai chi invece ha davvero il potere di far muovere qualcosa? Uhm... no, mi pare difficile. Allora c'è davvero qualcosa che non quadra...
Le tue affermazioni non smentiscono le mie, come le mie non escludono le tue. Turismo CULTURALE, e non solo balneare o "fai da te". La mia PROVOCAZIONE, per semplificare contorsionismi... era: "meglio vent'anni fa?" in effetti, ne converrai con me, se non si progredisce, si arretra!
Sì, naturalmente. Proprio per questo la mia domanda finale, anch'essa provocatoria: come mai ce ne accorgiamo noi poveri mortali, e non chi può cambiare le cose... e non le cambia?
(continua) In Sicilia manca una regolamentazione sui prezzi, ed esiste la l'uso di 'spennare' il turista dando un servizio scadente, e questo è un dato di fatto che non è ignorato da chi viene in Sicilia: anzi, ciò è proprio causa di cattiva pubblicità. Inoltre (ed è la causa principale) manca un vero e proprio marketing turistico che parta da aziende turistiche siciliane, come fossero in coma. (continua)
(continua) Il problema è che in questi Paesi il turismo è sfruttato dalle multinazionali grazie al neo-colonialismo economico, cosa che in piccolo esiste anche qui in Sicilia per quanto riguarda le estrazioni petrolifere ma anche (addirittura e paradossalmente) le nostre risorse idrografiche (vedi la Nestlé per la nostra acqua S. Rosalia di Santo Stefano Quisquina). (continua)
Non credo sia l'assenza di infrastrutture ad essere la causa prima dell'assenza turistica in Sicilia: il turista è dispostissimo ad andare in capanne scricchiolanti in Thailandia in mezzo al nulla al fine di vivere un'esprerienza fuori dal normale, fuori dagli schemi soliti di civiltà occidentale, che pure nei Paesi sottosviluppati esistono (vedi in Kenya, ad esempio, ma anche in India, in Sri Lanka e altrove). (continua)
(continua) Come ricordi bene, la Sicilia ha un patrimonio artistico, monumentale, ma in generale CULTURALE, che farebbe invidia a mezzo mondo... ed anche la Regione Siciliana stessa pare ignorarlo. E' possibile mai che chi si accorge di una tale situazione siamo noi, poveri 'mortali', e mai chi invece ha davvero il potere di far muovere qualcosa? Uhm... no, mi pare difficile. Allora c'è davvero qualcosa che non quadra...
3Laurentius 3 years ago
Le tue affermazioni non smentiscono le mie, come le mie non escludono le tue. Turismo CULTURALE, e non solo balneare o "fai da te". La mia PROVOCAZIONE, per semplificare contorsionismi... era: "meglio vent'anni fa?" in effetti, ne converrai con me, se non si progredisce, si arretra!
Grido66 3 years ago
Sì, naturalmente. Proprio per questo la mia domanda finale, anch'essa provocatoria: come mai ce ne accorgiamo noi poveri mortali, e non chi può cambiare le cose... e non le cambia?
3Laurentius 3 years ago
(continua) In Sicilia manca una regolamentazione sui prezzi, ed esiste la l'uso di 'spennare' il turista dando un servizio scadente, e questo è un dato di fatto che non è ignorato da chi viene in Sicilia: anzi, ciò è proprio causa di cattiva pubblicità. Inoltre (ed è la causa principale) manca un vero e proprio marketing turistico che parta da aziende turistiche siciliane, come fossero in coma. (continua)
3Laurentius 3 years ago
(continua) Il problema è che in questi Paesi il turismo è sfruttato dalle multinazionali grazie al neo-colonialismo economico, cosa che in piccolo esiste anche qui in Sicilia per quanto riguarda le estrazioni petrolifere ma anche (addirittura e paradossalmente) le nostre risorse idrografiche (vedi la Nestlé per la nostra acqua S. Rosalia di Santo Stefano Quisquina). (continua)
3Laurentius 3 years ago
Non credo sia l'assenza di infrastrutture ad essere la causa prima dell'assenza turistica in Sicilia: il turista è dispostissimo ad andare in capanne scricchiolanti in Thailandia in mezzo al nulla al fine di vivere un'esprerienza fuori dal normale, fuori dagli schemi soliti di civiltà occidentale, che pure nei Paesi sottosviluppati esistono (vedi in Kenya, ad esempio, ma anche in India, in Sri Lanka e altrove). (continua)
3Laurentius 3 years ago