Added: 4 years ago
From: maDManIT
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  • sinceramente non capisco come fa a dire che è una sicurezza totale capire che "tutto è illusione".

    Non per mettere puramente in discussione quello che dice, anzi, ma non riesco a capire veramente come trovare certezza in un pensiero che è pensiero come tanti altri. Crearsi una fede, dogma ecc è per avere sicurezza; e pensare che sia tutto falso è anche questa una creazione di una sicurezza... o mi sbaglio?...

    che bello sentire persone del genere parlare... peccato non possa discuterne con esse

  • @newFranzFerencLiszt

    No no, tutto va messo in discussione perché è proprio facendo così che si arriva a riconoscere di non avere nemmeno gli strumenti per farlo... e solo allora ci si muove per crearseli. Altrimenti è tutta illusione, come una credenza ad esempio.

    Io posso credere di poter respirare sott'acqua, ad es., questo mi può dare sicurezza al pensiero di naufragare ma cosa mi serve davvero conoscere se non solo e semplicemente la verità?!

  • @maDManIT è alquanto ambigua la tua risposta... "non avere nemmeno gli strumenti per farlo" cosa? non avere strumenti per mettere in discussione, o per capire che non si può mettere in discussione? se così fosse per l'appunto non si può dire neanche quello che dice lui, perchè è una delle tante ipotesi che si possono prendere per buone (anche se è un ipotesi molto più bella e ragionevole di altre)

    E' un autore che mi porterò dietro per molto tempo...

  • @newFranzFerencLiszt Ripeto:

    No no, tutto va messo in discussione perché è proprio durante il tentativo della messa in discussione che si arriva a riconoscere di non possedere nemmeno gli strumenti per realizzare la messa in discussione...

    Ma considerando i fatti sono certo di non esserti di alcun aiuto.

  • @maDManIT vabbè non importa... grazie lo stesso. "col tempo capirò" (spero)

  • @newFranzFerencLiszt Non dipende di certo da me, ne da altri.

    Inizia col mettere tutto in discussione partendo da ciò che preferisci. Hai in mano il tempo, nessuno ti dirà quando e nessuno ti darà il via. La speranza è in mano alla tua volontà.

    Il rispetto dal prossimo tuo è il massimo che puoi aspettarti... e poi proseguo con ciò che ho iniziato.

  • @newFranzFerencLiszt credo tu debba prestare più attenzione perchè "non" dice che la sicurezza viene dal capire che tutto è illusorio, ma questo, capire che tutto è illusorio, è un azione dell'intelligenza e quest'ultima che ti darà sicurezza, nessuno può rubartela, nessuno può insegnartela, ti darà un senso di sicurezza e di grande libertà.La puoi coltivare osservando la realtà senza nessun desiderio di cambiarla, sii soltanto consapevole di ciò che stai pensando e facendo.

  • @Rilton2024 ho letto "il silenzio della mente" senza sapere assolutamente niente prima di lui, e i concetti all'inizio sembravano sfuggirmi, complessi, meditandoli si sono schiariti! forse può interessarti questa lettura. ciao (:

  • Critica della ragion pratica immanuel kant

  • @Riccardos16 puoi citare qualcosa in particoalare? è una delle tante letture (anche se è tosta di brutto immagino) che vorrei intraprendere, ma ci sono così tanti libri che voglio leggere..

  • mi fa davvero piacere che tante persone abbiano risposte circa le domande fondamentali dell'essere umano. Ma forse sarebbe bene saper di più della materialità alla quale non sfuggiamo.

  • Solo attraverso simboli immaginali possiamo comunicare intuitivamente ciò che è impossibile comunicare coi legami materiali mentali delle parole-pensiero: "passare attraverso la cruna dell'ago", "il passaggio apparentemente invisibile", "il morto che si separa dal vivo ed il vivo che esce dal morto", " la sfera che ha il centro ovunque ed in nessun luogo", eccetera eccetera eccetera. Ciao

  • Non dimentichiamo che è necessario dimenticare il nome di chi dice... non costruite altari attorno a jiddu... ascoltatelo come ascoltaste la vosta intelligenza che si stiracchia nel risveglio... ma svegliatevi senza metodo e meriti... siate sempre dove è il tutto adesso. La mente lavora 24 ore al giorno... essa stessa è il tempo... non siamo la mente... siamo esseri intelligenti e dotati di sensi... la mente è un registratore... non viviamo di registrazioni... viviamo senza farne progetto...

  • ...in modo che si giunga a riconoscere consapevolmente che la mente con cui ci identifichiamo è in verità il contenuto della nostra vera mente che ne è il contenitore.

    Un contenitore che è a contatto con il contenuto e nel contempo indipendente da esso.

    Finisco da dove si è iniziato. Non dimentichiamo che è necessario percorrere individualmente la via perché è proprio facendo quel percorso che si fa esperienza e si prende coscienza. Le parole servono solo a mostrare che si ignora di ignorare.

  • Tutto cio' che Jiddu ha detto nella sua vita, si sintetizza in una delle sue espressioni più ricorrenti... se ci si dispone con mente seria, si può percepire la profondità di questa espressione: "La parola non è la cosa"..

    Se tu amico, fratello che leggi questa frase, la archivierai come una bella frase, magari per citarla (proprio come me ora), non ti libererai mai dalla altrui autorità.

    Indaga sul senso di questa verità, falla tua, fai il tuo percorso, e allora sarai libero da ogni autorità.

  • la meditazione come la fanno tantissimi oggi, è solo sonno e perdita di tempo. Solo l'intuizione della tua vera essenza, vale. E' uno star di profilo, è un lampo di illuminazione. Se incontri sulla tua strada il guru, uccidilo.

  • @Amorosoize - è terribile quanto hai scritto... la tua mente governa il tuo cuore al punto tale che si è convinta di essere "lei" il cuore... ma nessun cuore premediterebbe un'azione... che tra l'altro è pure l'azione più terribile. Il cuore è azione. Azione non premeditata. Non serve essere incattiviti in maniera precostituita... serve essere adesso nell'adesso senza farne progetto... leggeri dal rumore dei pensieri... come creature innocenti. Rifletti seriamente su cio' che "ti muove"...

  • @francomuzzi Ehi! Ma non hai capito: io citavo semplicemente un antico detto ZEN. E' una immagine figurata e paradossale per fare intuire che crearsi interiormente una immagine, che è poi quello che succede accettando la realtà del "guru", e attribuendole ogni qualità salvifica attribuendole e divenendo passivi, potenzialità di "magistero", non è da farsi. Del resto Khr. diceva: " diffidare sempre dell'uomo che ti promette la salvezza".

  • @Amorosoize E poi, qui in Occidente, se leggi i testi ermetici e anche vari saggi antichi, scopri che l'Intelletto è oltre la mente. Come diceva il Cusano (Niccolò da Cusa): Dio è come una sfera che ha il suo centro ovunque ed in nessun luogo. Del resto, se l'osservante e l'osservato sono la medesima cosa, tutto ciò lo si scopre stando in vero silenzio .

  • @Amorosoize "Se non sarete come questi bambini non entrerete nel regno dei Cieli" : quindi nessuna delle gravezze dell'uomo che ha avvolto il bambino delle forme mentali della crescita umana, ma il ritorno alla capacità di visione della fanciullezza più pura, capace di vedere oltre le umane pregiudiziali dei pensieri passivi del mondo materiale. Ancora impregnata del mondo divino dal quale provenne.

  • questo video è pura bellezza^^ L'intelligenza è percepire, porre e risolvere un problema e questo problema nasce dalla Paura di essere Niente. La sicurezza psicologica di ognuno di noi è capire che la Verità non è determinabile (...) a meno che non si intuisce che questo Niente che avanza (fedi, dogmi, nazionalismi) sono solo Illusione. Siamo tutti possessori di una mente **zz* lasciate stare le cose come stanno, non invischiatevi!!

  • queste si che sono parole sacre!

  • A volte la traduzione non rende bene l'idea di cosa voglia dire Krishnamurti,secondo me...

    ciao!

  • sono pienamente d'accordo..........per trovare una strada bisogna distaccarsi inizialmente da ogni condizionamento, sia religioso che educativo e status symbol. Arrivare ad un punto zero.........che non é facile....ma secondo me solo in quel modo possiamo essere liberi e ricominciare a conoscere noi stessi e capire quello che veramente siamo e vogliamo. Un strada tortuosa ma assoltuamente meravigliosa.

  • @72Reni Arrivare ad un punto zero--->

    Lei stesso ammette che non è facile ma lo considera necessario per iniziare un cammino libero e meravigliso. Però un grande storico (L. von Ranke) aveva teorizzaro un analogo 'eroico oblio di sé' per la possibiltà di una comprensione dei fatti del passato. Ma la riflessione successiva considerò velletaria la pretesa di disfarsi radicalmente dai propri condizionamenti storici anziché valersene come primi punti di vista e di orientamento sull'altro.

  • quindi se non capisco quello che mi vuole dire in un modo logico ed interiore ,non capisco. mi piace il punto di vista che commenta e che prende le distanze da dio, dalla cultura in cui ognuno di noi in paesi diversi e crescuto, mi piac...e pensare e sostenere che io sono prima di tutto un essere umano poi la mia cultura, anche se mio malgrado queste, vanno di pari passo,non voglio certamente essere intelligente come propone lui io capisco di non essere d'accordo e di non pensare nel suo modo

  • Un grande uomo..... Un grande pensiero..... Questo bisognerebbe fare a scuola! far ragionare i giovani!! non riempire la mente con ciò che è già stato in passato!!!

  • lui è stato un vero pensatore illuminato,molto vicino al movimento del'energia

    e della sua meccanicita'.

  • Albert Einstein"Quando la gente capira che separare fra passato,presente e futuro e una illusione allora siamo liberi"

  • Senza parole.

  • E' incredibile come le parole riportate in questo video da Krishnamurti siano sempre le stesse, ma sempre nuove.

    Ogni volta che mi ci soffermo ne percepisco l'enorme profondità.

  • @2111976a

    il tuo commento ci evidenzia il problema di fondo che si incontra leggendo e ascoltando. Le parole sono vuote/vaque. Esse si interpretano in funzione di quanto si conosce contemporaneamente a quanto ancora si ignora.

    Serve fare esperienza diretta... e non credere a niente ed a nessuno. Solo allora ci si muove per capire!

  • Comment removed

  • @2111976a ho letto anche io sant'agostino, magari non integralmente... Dicono entrambi la stessa cosa, chi con una base o condizionamento chi con l'altro... Un passo in più è K. che riesce a vedere il condizionamento, ma non è una nota di demerito per A. parlano delle stesse cose in maniera diversa.. Ma se ti sei letto sant'Agostino... Ma almeno l'hai capito o è un passatempo per la tua mente??

  • parole che spalancano le porte della consapevolezza...

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  • WOW italiano28,

    sarebbe davvero importante comprendere perché ti viene da dire quanto esprimi...

  • Comment removed

  • @italiano28

    Cos'è la verità? Che cosa il pensiero? Cos'è l'intelligenza?

    krishnamurti poi non ha ideato e ne si è legato ad una religione ma tutto l'opposto.

    Tu nemmeno comprendi la differenza che c'è tra la religione ed il senso religioso. Tu che dici di fare attenzione, nemmeno dimostri di avere la capacità di mettere in discussione quanto ti trovi davanti. Come ti ho già espresso, se fossi in te andrei in cerca dell'ignoranza. Ma non quella degli altri, quella che ti appartiene!

  • Comment removed

  • @italiano28

    Si può credere di potersi nascondere dietro a frasi fatte ed assunte al solo scopo di crearsi una sicurezza personale.

    Sicurezza resa indissolubile dal muro di gomma che ci si crea davanti al prossimo al solo scopo di asserire di essere il centro dell'universo.

    Non c'è niente di più FALSO della falsità verso sé che tu evidenzi attraverso quanto esprimi dal tuo atteggiamento.

  • Forse avete semplicemente un concetto di "religione" totalmente diverso.. Quella che intendi tu, lui la chiama "fede". Se ti limiti a non far niente, invece che dare consigli, hai già fatto qualcosa di buono. Specie se questi 'buoni consigli' sono dettati da un' incomprensione. Prova a riascoltare ciò che dice, senza pensare di aver già delle risposte.

    Fammi sapere..

    Ciao (:

  • @anleij

    Da italiano28:"...ho scritto per farvi aprire gli occhi..."

    Ma forse mi sono confuso la tua risposta non era indirizzata a me.

  • @italiano28

    Salve,volevo chiederti cortesemente di spiegarmi per quali ragioni ritieni false le affermazioni di krishnamurti e come mai lo ritieni "un esperimento della massoneria andato a male".Non voglio creare nessun tipo di dibattito,mi farebbe piacere conoscere le argomentazioni delle tue tesi.

  • L'unica cosa a cui bisogna fare attenzione è a se stessi... Il resto è futile.

  • @PazzoComeSydBarrett ..., dunque lo è (futile) anche l'affermazione : "L'unica cosa a cui bisogna fare attenzione è a se stessi ".

    E tra i rovi infuocati ecco che riappare il 2° Teorema di incompletezza di Gödel.

  • 2° Teorema di incompletezza di Gödel.

    Nessun sistema coerente può essere utilizzato per dimostrare la sua stessa coerenza

    Cioè l'unica affermazione sensata da fare é non fare nessuna affermazione. (nemmeno questa!)

  • @Stezalt

    in effetti sarebbe meglio stare zitti e metterci in ascolto. Questo è il solo modo per capire che ciò che si ascolta è prodotto dall'ascolatatore non da colui che parla. Ciò apre al sentimento e chiude alla ragione.

  • Anche se purtroppo ciò che si ascolta è sempre funzione di chi lo ascolta.

    Ma come l' ascoltatore influenza la natura della realtà percepità, la rende sua, così la realtà che percepiamo influenza la nostra natura percettiva e si fa parte di essa, il tutto diventa uno e niente.

    ... e naufragar me dolce in questo mar.

  • @Stezalt

    come vedi dopo 4 settimane ti ho preso in parola!

  • quattro settimane di meditazione , wow , meglio dell'isola dei famosi, ..., io mi sto dedicando alla ricerca , e aggiungo un tassello alla presa di consapevolezza:

    Prima di imparare ad ascoltare gli altri bisogna imparare ad ascoltare ed a comunicare con noi stessi.

  • @Stezalt

    Arrivare a capire cosa significa ascoltare occorre arrivare ad ascoltarsi consapevolmente... roba da ricchi!

  • bene allora aprite gli occhi è guardate e rifatevi alla santa romana chiesa lei si che ci capisce di meditazione in 2000 anni ha meditato di prendere in giro tutto il mondo

  • per me puo benissimo dormi

  • scrivi da un livello superiore al mio... non reggo il confronto mi arrendo. cmq spero che te passano ste fitte

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  • e cosa ti ho offerto tramite la mia generosità? e quali sono le altre gobbe ?

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  • matresmatutae perche scrivi cosi...? per fare bella figura?

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  • io non interpreto le parole di krishnamurti... non mi va. e non dimentico neanche che krishnamurti è una parola... so tutte parole.. e quindi basta co le parole :)

  • @fabrizio19272003

    Ognuno di noi si trova ad interpretare sempre e comunque ogni parola, che ascoltiamo e che leggiamo, espressa da chiunque esso sia.

  • madman... beato a te che sai tutto

  • @fabrizio19272003

    a sapere che io so tutto sei tu però, e pare che per te questo (quello che sai) sia già abbastanza.

    Chi è che ritiene di sapere tutto allora?

    Come dice Krishnamurti serve davvero il risveglio dell'intelligenza.

    Ciò che esprime non è filosofia, astrazione, ma qualcosa di veramente concreto.

  • non capisco bene quello che dici, potresti spiegarti meglio?

  • non pensavo fosse attraente... ma se lo dici te :) cmq io personalmente ho letto molto di krishnamurti... e non credo a una parola di quello che dice...

  • Infatti bisognerebbe non credere a niente diversamente da quello che le persone come te, caro fabrizio19272003, a quanto dimostri fanno.

    Occorrerebbe CAPIRE.

    Quando poi attreverso l'esercizio del capire si giunge alla scoperta di capire di non capire, si ottiene una gran cosa. Giungere a capire di non capire è aver capito in autonomia la cosa basilare per iniziare a conoscere altro, è quel primo timido, ma immenso, risveglio dell'intelligenza che man mano porta a prendere coscienza di sé!

  • mi spiegheresti Quello che non credi di krishnamurti? grazie

  • @rusticante

    Serve a te mettere in discussione Krishnamurti poiché ciò che ne ricavi è l'esperienza personale dalla quale evolve la tua personale coscienza.

    Con scarsa coscienza ognuno di noi, da Krishnamurti come da chichessia, ottiene solo parole che si interpretano con i limiti dati della personale ignoranza.

    Indaga tu stesso.

  • la legge d attrazione...?!?!? non possiamo attrarre ne respingere un bel niente... queste non sono altro che sciocche credenze

  • Caro fabrizio19272003 è per confutare che la legge dell'attrazione non esiste che hai scritto un così attraente commento?!

    Se vuoi ti do ragione.

  • e c'è chi grida abbiate pietà di me

  • Ciò che cambia è l'interpretazione che diamo al mondo, sia intellettuale o emotiva o altro. E naturalmente il risultato e gli effetti sul nostro comportamento e sui nostri stati mentali variano infinitamente in base a questa interpretazione, quindi in base a come usiamo l'intelligenza di cui parla Krishnamurti. Il fatto è che siamo computer, almeno fino a che non inseriamo l'elemento veramente umano: osservazione, consapevolezza, intelligenza, compassione... Ciao

  • e inutile spiegare si chiama legge dell'attrazione se ti interessa te la puoi cercare

    x me e un compromesso fra le possibilita del comportamento probabile dalla materia e l'influenza della mente che esercita un cambiamento sulla materia piu o meno forte a differenza della intensita della meditazione

  • Ah sì, la conosco molto bene la legge dell'attrazione! Purtroppo è un pò complesso confrontarsi in contesto come questo con un limite di 500 caratteri ma... sono convinto che cmq vada ci stiamo ponendo delle domande e ci stiamo guardando intorno e sono fiducioso che sia io che tu che tanti altri otterremo molto in questo modo...

  • hai ragione difatti quella che hai letto era la seconda parte la conclusione

  • E come ha detto il dalai lama, quando non sai come usare le tue energie dedicati al miglioramento di te stesso, non te ne pentirai mai... e complimenti per il nickname;)!

  • ne hai creata tanta anche tu a me...

  • mi dispiace contraddire la voce da documentario ....ma sta limitando la nostra mente a computer che ha il compito di leggere il mondo il piu dettagiatamente e oggettivamente possibile.. senza terenr conto che il mondo passa per una corteccia visiva che crea la proiezione del tutto che cambia da osservatore a osservatore diventando solo proiezione della nostra mente

  • Quanto hai espresso, caro analproduction, associandolo al nome del canale diventa divertente.

  • che c'entra il nome del canale

  • la proiezione della corteccia visiva non cambia da osservatore ad osservatore, in quel senso siamo come computer: il cervello si auto-organizza. Diversamente in ogni persona in base alle condizioni, ma il risultato è lo stesso, vediamo le stesse cose. E ti assicuro che è così, è una cosa che ho studiato approfonditamente.

  • ferma i tuoi inutili ragionamenti e approda nel luogo interiore

    del non-pensiero.

    lì sta il Reale!

  • La mente.. mente.

  • Si è intelligenti quando si può osservare e riconoscere la propria condizione. E' un pensiero illimitato che non si può mai dire afferrato del tutto. Bisogna pensarci su sempre.

  • Si è intelligenti quando si può osservare e riconoscere la propria condizione e si è intelligenti quando si osserva la realtà senza alcun desiderio di cambiarla! Cambiarla!

    Questa osservazione interiore ed esteriore NON è frutto di un pensiero. Nessun pensiero è in grado di realizzarla poiché il pensiero nasce dalla propria soggettiva mente. E la nostra mente ha una caratteristica: mente!

    Per espandere il concetto invito a vedere con attenzione il video di 3 ore e mezza: Lo Sfidante

  • E' incredibile.E' la prima volta ke lo vedo, ma quest'uomo sta dicendo tutto ciò ke la mia mente elabora in quei momenti di sovrapensiero quei mom. come quando 6 su un bus e la tua mente comincia a pensare senza nemmeno ke te ne renda conto. Bene so ke è difficile da credere ma ho deciso di appuntare questi miei pensieri su una agenda tempo fà; e adesso mi fà come impressione sentire quest'uomo ke parla dicendo le stesse cose ke ho trascritto sull'agenda ke ho sempre preferito tenere per me.

  • Allora cerca di arrivare là dove nascono i tuoi pensieri, dove vi è la natura del tuo comportamento, osserva ed osserva ancora, trova in te la forza per essere in contatto con te stesso come con la gente... apri la tua agenda al cuore di tutti.

  • ...ma se così fosse vivremmo in un mondo migliore ma non è così perchè sono in pochi a pensarla così allora bisognerà battersi per essere in molti ma battersi secondo lui è un sintomo negativo della società moderna...sembra contraddirsi spesso...

  • 1-Cos'è la filosofia se non ciò che si ascolta senza averne esperienza?!

    L'efficacia di un messaggio non è nel messaggio in se ma è in quello che ne fa l'interessato. Egli lo può cestinare ad es. Oppure lo intende chiaramente in funzione della sua esperienza. Perché è l'esperienza che ti porta a comprendere le cose come le riconosci, quella che possiedi e quella che ancora ti manca. Se non si è ancora compreso questo salta fuori un commento come il tuo.

  • 2-Sei giovane, vai avanti con l'intento di capire ciò che è falso in quello che credi.

  • Poi c'è un'altra cosa...per quest'uomo il futuro non esiste. Quando tra miliardi di anni il sole si spegnerà sarà grazie agli innumerevoli scienziati che pensavano al futuro che magari potremmo continuare a far vivere la nostra intelligente specie in un altro pianeta. Se ci limitiamo ad apprezzare ciò che vediamo accettiamo qualsiasi cosa. Tutto è nato dalle stelle, noi e ogni cosa che vediamo è una parte di stella le cui molecole sono disposte in modo diverso, perciò siamo un tutt'uno

  • Ci sono tante cose che occorre comprendere prima di arrivare a contatto col fatto che si è un tutt'uno.

    Il bello di una sontuosa dormita lunga una vita e che non si ha coscienza della propria condizione. Si sogna ad occhi aperti e si ragiona senza un vero contatto con ciò che è, dove il tutt'uno diventa frutto di un ragionamento fine a se stesso.

  • ....siamo parti di stelle, veniamo dalle stelle e andiamo a esplorare le stelle e ne abbiamo le capacità!Lui ha scritto che lo scienziato che guarda nel microscopio non è in grado di vedere il ragno sulla parete...magari sarà infelice questo scienziato ma il bene che sta facendo per le generazioni future è qualcosa di immensamente più importante no?

  • Non c'è qualcosa di immensamente più importante che riconoscere la propria condizione per comprendere chi si è veramente. Mi fermo qui, comprendo che non mi sono date alternative.

    Occorre andare oltre la realtà, la materia così come appare e raggingere la verità. Per fare ciò bisogna muoversi riconoscendo ciò che è falso in quello che si crede.

  • Posso capire che comprendere veramente di far parte di un tutt'uno sia un'esperienza unica, straordinaria e oltre la nostra concezione che abbiamo di realtà ma la cosa finisce là...puoi dirmi che niente finisce anzi comincia tutto da là ecc ecc. ma più che dare insegnamenti o consigli agli altri che fai?diventi come gli alberi ma gli alberi non sanno salvarsi se sono in pericolo....

  • ma tu muori come gli alberi.. ciò che devi trarre da krishnamurti è comprendere come vivere la tua vita, che rimane sempre e comunque finita, che sia di 20 o di 100 anni, bene, capendo. consapevoole.. non so spiegare. provare per credere.

  • ....se J.K. si fosse trovato ai piedi di una valanga di neve avrebbe fatto appello alle sue conoscenze per capire che doveva scappare...o si sarebbe fatto sopraffare da un evento naturale che non teneva conto della sua presenza in quel momento? Sarebbe morto felice ma IL DUBBIO di essere forse vittima di un autoinganno non gli è mai venuto?Bisogna abbandonare il pensiero critico per crederci (come afferma) ma senza probabilmente J.K. sarebbe stato un discepolo della più scema tra le religioni

  • Non voglio provocare, voglio solo capire e se trovo qualcuno a cui piace discuterne continuo

  • ho capito....per capire non devo pensarci...quindi sai cosa?devo spegnere il mio cervello..il qui ed ora per noi e adesso

  • il concetto è: Salvarsi, ricercare per sconfiggere le malattie eccetera eccetera.. anche se dovessimo arrivare su marte, che ci vai a fare? che ci vai a vivere per 500 anni, se non hai la consapevolezza della tua condizione? solo una persona superficiale non riesce a comprenderlo. e un pò non dico che la invidio, ma sono felice per lei che riesce a vivere così..

  • Mi sono sempre chiesto se è più superficiale una persona consapevole della sua condizione che si ritira a vivere su una montagna o su un'isola deserta rispettando il suo pianeta, o una persona consapevole della sua condizione che rimane nel mondo dei superficiali per migliorarlo...Non si può negare il progresso scientifico e tornare indietro di 500 anni...si tornerebbe a credere agli dei che fan tremare la terra e indonano i villaggi quando si arrabbiano...la scienza ci ha reso consapevoli.

  • Ad essere serio e concreto, caro maxertok, a far tremare la terra, intanto, sei tu con questo commento.

  • ahahah addirittura? vabbè ciao

  • bisogna essere testimoni,non ripetere delle idee e delle nozioni,ma osservare,sperimentare e vivere le cose della vita

  • Non credo si debba tornare indietro...E' la prima volta che ascolto quest'uomo e devo dire che lui quando parla di inteligenza esclude i pregiudizi e i dogmi al quale la società viene sottoposta. Ovvero di non soffermarsi ad idee o a principi predisposti ma bensi di andare oltre...svuotare la mente... cosi come la scienza continua è continuerà constantemente a sperimentare.

  • e la tua mente che e persa, non ai capito niente.

    Sei te il mondo intero salame:) cerca di cambiare solo te e dati da fare perche da come parli non sara facile :)

  • Ma è chiaro che devo essere io il cambiamento che vorrei nel mondo...e ci sto provando!Ma abbandonare il pensiero critico sarebbe come tornare alla preistoria. La scienza è basata sul pensiero critico e ci può portare a esplorare lo spazio come alla guerra nucleare...basta usarlo nel modo "giusto"!Lui dice che non serve...come puoi abbandonare un'autorità senza il pensiero critico?Lo tiriamo in ballo continuamente durante la giornata e ci serve per vivere

  • non devi abbandonare il pensiero critico

    non devi vedere un nero un bianco un talibano devi vedere un essere umano ne uomo ne donna devi continuare e administrare le tue conoscenze ma togliendo i pregiudizi i filtri .

    se ci pensi vedrai che parli un sacco a caso di calcio e di donne ci muoviamo in modo gofo e prevedibile , certo questo si puo fare e ti puo anche aiutare a fare carriera ad avere soldi e se questo ti fa felice devi seguirlo

  • Rispondo a te estemonti. Se ti osservi noti che ogni tua azione è legata ad un pensiero abbinato ai tuoi ricordi e questo è il male comune dell'umanità. Il legame all'essenza del passato deve cessare perché ci si possa aprire al vero e l'io autentico manifestarsi pienamente in noi.

    Il pensiero deve cessare e tornare ad essere uno strumento di creazione in mano all'io autentico. Sono cose non semplici da osservare in se stessi poiché serve un pieno contatto con se, le parole non volgono.

  • praticamente dice che noi non siamo la nostra mente?

  • Siate consapevoli di voi stessi!

  • sì, dice che la mente va trascesa.

    la verità appare nello stato di non mente.

  • Ho appena finito di leggere "la sola rivoluzione". Sembra che quest'uomo vivesse in un altro pianeta e le risposte che dava non erano molto a misura d'uomo infatti la gente andava da lui a chidere consigli (che prontamente ricevevano) come se fosse proprio un guru. Scommetto che non si è mai chiesto se quello che consigliava era realmente efficace...

  • Bene, hai parlato della ricerca allora falla, domandati cosa non è la verità.

    E' trovando tutto ciò che non è una cosa che si scoprono tutte le illusioni al riguardo di quella cosa. Fai lo stesso con la realtà. Metti in gioco la realtà con la verità e allora le vedrai entrambe distinte.

    Allora rispondimi-risponditi con profonda semplicità cos'è la realtà?

  • La Realtà è indefinibile.... puoi averne un sapore ma non è definibile!

    La Verità è totalmente soggettiva! è il nucleo interno del nostro/tuo Essere!

  • Bene con cosa osservi tu PosandoCenere, cosa usi per osservare riconoscere le cose davanti a te?

  • Yakusan era solo, in meditazione, quando entrò il maestro e gli chiese: Cosa stai facendo?.

    Il discepolo rispose: Non faccio nulla.

    Osservò il maestro: Stai meditando!.

    Ribatté il discepolo: Se avessi risposto che ero in meditazione, avrebbe voluto dire che stavo facendo qualcosa!.

    Gli chiese allora il maestro: Qualcosa stavi pur facendo ... perché quel che facevi sarebbe un non far nulla?.

    Il discepolo rispose: Neppue mille Buddha arriverebbero a comprenderlo.

    non faccio nulla...

  • Ooh cielo! Chiarissimo...

    Ci incontreremo quando darai le risposte esponendoti personalmente e non rimanendo dietro a parole che non ti appartengono.

  • tu mi hai domandato: "Bene con cosa osservi tu PosandoCenere, cosa usi per osservare riconoscere le cose davanti a te? " cosa devo risponderti? gli occhi ? il terzo occhio ? ...non saprei....

  • Capire di non capire è già capire qualcosa ed è il tuo capire non quello che insegnano gli altri.

    Vai avanti a porti le domande e a fare l'esperienza delle tue risposte, non credere alle risposte di nessuno.

    Utilizzale solo per cercare di capire te stesso.

  • vabbè siamo umani entrambi.. stiamo sereni...

  • tipo questa?Lungo il mio personale cammino ti osservo privo di giudizi.

    So di essere stato rappresentante di coloro che ti hanno sputato in faccia, oggi sono chi si muove per essere, quell'essere che è essere in relazione.

    Sulla mia via riconosco il significato dei tuoi abbracci, vedo il tuo cuore che è anche il mio. Onorato, rispondo ai tuoi abbracci caro Fratello.

    Cercami in chi incontri... io farò lo stesso!

  • Resto onorato e continuo ad abbracciarti.. vedo il tuo cuore che è anche il mio. In questa situazione sono in relazione e ti invito a riconoscere che, sia che tu ti senta accettato sia quando ti senti respinto, è solo la tua percezione.

    Non sono gli altri i responsabili di quanto percepiamo, non sono gli altri che ci danno o che ci tolgono.

    Ma non mi devi credere...

  • il giudizio identifica, giudichiamo davanti la paura che non è solo quella di morire ma anche di amare.

  • CONSIDERATOR2012 dici giudichiamo davanti la paura e non ti rendi conto che è ciò che hai fatto. Non eri tu a dire che nella relazione ognuno porta con se un dono per l'altro?!

    Di fronte ad esso ti puoi chiudere nei TUOI GIUDIZI che trovi verso te stesso attraverso le mie parole e non vedere oltre.

    Oppure con amore, quello che citi, ma è anche quello che occorre dare a se stessi, puoi aprirti ai tuoi giudizi e giungere al mio messaggio.

    Ci sei ad un passo ;)

  • quindi rileggiti anche tu per te stesso! non è una questione di esporsi per essere gratificati o penalizzati è capire.. e non sarà certo in questo tuo modo di trattare le persone che spererai di donare il tuo contributo spero, ti dico questo perchè ti ho visto farlo più volte ed è un dispiacere. ok senza rancore lo sò che sei un uomo dolce ma in fondo spaventato.

  • il più a pieno possibile l'argomento che non è e non può essere il mio personale dove una critica alla persona abbia un senso, non lo ha per me ne tanto meno per nessuno, ti basti la mia sincerità di cuore e porta pazienza se mi percepisci così mancante in ciò che esprimo, sicuramente in altri toni capirò meglio se hai qualcosa da dire o d dirmi se ci tieni, l'ossevazione che ho fatto su mio figlio è stata un po di sfogo scusa ma sono umano.. e non trovo educato come tu ti esprimi.

  • Krishnamurti è una persona con alta"coscienza" di sè e del "tutto"!e con questo non è semplice comprendere

    con"consapevolezza" ciò che esprime....appunto bisognerrebbe vivere tutto questo attraverso i nostri occhi!pero dovete comprendere che ognuno di noi puo attraversare questo percorso in modi differenti.

    Krishnamurti aveva sicuramente raggiunto una "vetta di luce" ma ogni essere "trascende la verità" diversamente...La verità della "consapevolezza" è infinita!

  • PosandoCenere si trascende la realtà per giungere alla verità.

    La verità ha una faccia sola non infinite.

  • e dimmi....

    che faccia ha La Verità?

    "la verità" è una semplice parolina creata dall'uomo per giungere a un fine.

    ci sono verità che non vanno a conclusioni.

    ....quando la si trascende, essa scompare!

    per cui non puo avere un solo volto.

  • La verità non è la realtà.

    La realtà e la verità sono differenti.

    Invito a non confonderle.

  • c'è chi ha detto che il Mondo è "Maya"

    ( ILLUSIONE )

  • In effetti il mondo così come ci appare è realtà. La verità è altra cosa. Occorre distinguere. Per questo invito a non confondere la realtà con la verità.

  • Certo! ...è importante saper distinguere...

    ma spesso si pensa di aver toccato o visto la verità, o la realtà...

    invece ci possiamo accorgere con il tempo di esserci "ingannati"

  • Certo! ...cosa hai detto?

  • ...tutto questo, in sè, è una ricerca.

    in qualche modo , finiamo tutti in un pozzo, inconsapevolmente... e poi?

    è il pozzo giusto ? chissà....

    sta a noi il resto, e ad ogni modo finiamo per ingannarci... / è molto semplice...

    questa è la ricerca della verità....

    l'importante è cadere in un pozzo "consapevolmente" poi in un altro e un altro ancora.... fino a quando i pozzi scompaiono! con consapevolezza....

  • E' bello poi quando esprime "capite?"

    Ovvero, siate intelligenti, capite, non solo teoricamente ma vedete che è così.

    Fatelo anche ora, non attaccatevi alle parole, ma vedete che è così.

    E' con quella intelligenza che possiamo cogliere il vero.

  • Io trovo questo: Non legatevi alle mie costruzioni di parole e frasi. Non ragionate con esse utilizzando la logica che vi conduce a costruirvi astrazioni perciò cose al di fuori da voi. Bisogna vedere che è così, ovvero, è una cosa da provare, sentire, incarnare. K. invita a portare dentro quanto ha espresso facendone esperienza diretta. E' un invito a fare la comunione, dove si assume l'ostia che simboleggia l'idea del Cristo che prende forma nel corpo, per fare esperienza di ciò che dice.

  • E' quell'intelligenza che ci permette di staccarci da quelle false sicurezze, illusioni.

    Significa mettersi in discussione, e nel distacco, avviene la crisi, si sente il dolore e la paura di non essere nulla e di perdere le proprie esperienze e i propri valori.

    Ma questo è errato, è proprio da quel distacco, da quella crisi, dolore e confusione che si fa nuova esperienza, si lascia il conosciuto entrando nello sconosciuto.

    Avviene qualcosa di grande.

  • Alediquadila, sono con te ti seguo, c'è un punto dove la crisi è cosi intensa che non si ha più via di uscita, avviene un collasso, ho collassato e per un attimo io non ci sono ecco che il mio cuore investe la domanda e io provo compassione entro nel mistero capisco l'impossibilità della risposta nel conflitto capisco che non ne ho mai avuto la speranza, quello che sento è l'amore la compassione che contiene ogni cosa e che è intelligenza, intelligenza che contatta.

  • ... e la nello sconosciuto che si può osservare il conosciuto con lontananza;

    e vedere veramente quello che si è, la propria condizione.

  • occidentali? il dramma umano è terribile. poi ci siamo noi, io, chiamati alla responsabilità di tutto ciò perchè noi siamo il mondo, e io mi chiedo se davvero l'energia può investire il problema svelandone la risposta, non il mio compimento "spirituale" intellettuale, ma una vera risposta, il mio sentire è di unirci nella compassione dandogli attraverso le singole responsabilità una reale risposta in grado di superare veramente il limite di noi, e in questo sono veramente ottimista.

  • 1-Caro CONSIDERATOR2012, ho letto il tuo commento. Tu tenta di rileggerti!

    Dici che mi comprendi ma che bisogna stare molto attenti a usare la parola ottimismo perché tuo figlio di qua, perché i bambini di la, quelli occidentali di su, il dramma umano di giù... MA NON TI ACCORGI CHE STAI DORMENDO!

    ALTRIMENTI TU DARESTI LA VERA RISPOSTA anziché parlare di come si presenta: spirituale, intelligente, responsabile, compassionevole.

  • 2-Parli di com'è la risposta ma dai una risposta che è nella PAURA per i motivi di qua, di la, di su e di giù.

    Dici che "siamo morti all'interno di una mente che è il demone del mondo" allora ti serve ottimismo! Poiché è AMANDO che incontri la vita, è AMANDO che risolvi tuo figlio di qua, i bambini di la, quelli occidentali di su, il dramma umano di giù.

    E' AMANDO LA RISPOSTA!

    Allora ci si può permettere di svegliarsi, riaddormentarsi e risvegliarsi! AMANDO!Ottimismo please!

  • innanzi tutto io credo nella comunicazione che parte dal condividere, non cerco risposte dirette di punti di vista fissi, altrimenti è un giudizio personale che mi muovi, espongo il problema che osservo in una visine credo ben sobria che vuole evidenzare un problema da 2 punti di vista che credo di debbano mettere in collegamento, uno neutro che vede il problema senza alcun giudizio e l'altro cercando di portare un sollecito del cuore, questo non per dire idiozie ma per cercare di condividere

  • per la mente non sarà mai possibile vedere.. giusto? ti abbandono perche non ci credo vero? ti razionalizzo perchè ho paura.. e allora siamo morti all'interno di una mente che è il demone del mondo e noi con lei, cosè responsabilità se non incontrare la vita nel morire..

  • CONSIDERATOR2012, il desiderio di protagonismo sorge da un pensiero che ha natura nella mente. Evidenziare una difficoltà serve a vederla meglio con tutto il suo dolore, accettarla per poi comprenderla. E'proprio da questa conoscenza che si osserva il proprio razionalizzare con la scelta di non essere nel razionalizzare. Si osserva la propria paura avendo in coscienza di essere l'autore di quella paura ma non essere quella paura. Si può svegliarsi riaddormentarsi e risvegliarsi! Ottimismo!

  • capisco quello che dici è propio così.. essere ottimisti? bisogna stare molto attenti a usare questa parola anche se io comprendo cosa vuoi dirmi e mi sei caro nel cuore, oggi mio figlio mi ha detto che non ha amici ha 12 anni! mi dice papà la scuola è divisa tra quelli che contano le vie di mezzo e chi non vale a niente, e io sono tra quelli che non valgono a niente.. 26ooo bambini muoiano ogni giorno sotto i 5 anni per cause evitabili, ma quanti ne muoiano interiormente nei paesi o

  • come verità di noi, di quel riflettersi senza più ressiduo senza più distanziare, non è quì che veramente guardiamo la paura non è quì che si compie la responsabilità e non è in questo che si cambia il mondo? possiamo toccarci attraverso l'intelligenza? esiste una comunicazione non verbale vivente che possa pore in rapporto? tanto da superare l'intera struttura della miseria del pensiero? io penso sia importante porsi la domanda, evidenziare la difficoltà a che serve?

  • io non credo di capire la tua risposta FranzFerencLiszt . perchè la tua è una risposta, ma io non cercavo un risposta non parlavi di indagagare? poi perchè usi parole come idioti? sei arrabbiato?

  • Caro CONSIDERATOR2012 siccome FranzFerencLiszt ritiene che queste scritte in sovraimpressione gli gonfiano le palle ha commentato riportando letteralmente quanto Krishnamurti esplica nel video.

    O_o

    Tu riesci ad osservare dentro di te quale senso ha? Da cosa potrebbe essere prodotto un simile atteggiamento?

    Non ho detto che sia facile arrivarci e non ho detto che non dovevi commentare.

    Dico solo che FranzFerencLiszt si ferma in quello che il suo comportamento ha espresso.

  • non lo sò, non riesco veramente a capire.. ma sento il rifiuto di una risposta casuale nel tempo.. lo vorrei fare mio continuando ad osservarlo perchè non ho conosciuto gioia più grande che nel sentire esaurire tutto di me nel mio prossimo, è così che ho sentito l'amore e forse la mia coscienza ricerca l'esperenza nn posso dire di no, ma è lì che l'ò vissuta, sentodi non poter vivere da solo sento che il quì e ora è per incontrare il mio prossimo.

  • Ascoltati!

    Eeeeh ma che palle leggere i sottotitoli...

    Da cosa è portato il non interesse ad osservare l'uomo che parla, il suo esprimersi?

    Da cosa è portato il non dare senso all'interezza del documento minimizzando e concentrando il tutto in una pillola con lo scritto nero su bianco?

    Affanno poiché non c'è tempo?

    Bisogno di consumare fine a se stesso?

    Esplosione di questo meccanismo con la conseguente trasposizione in efficienza tramite la trascrizione letterale?

    Ascoltati!

  • Ascoltati, senti:

    watch?v=T3wIS1REfI8

  • dal desiderio di protagonismo che seleziona non il senso dell'eserienza ma la sua possibile speculazione nella frammentazione di se stessa, ma questa è la mente, e poi c'è la mente che ha paura di se stessa nn è così? e cerca di agnentarsi agnentando il prossimo, ma anche questa è mente no? e noi quindi con lei nel suo specifico, ma poi c'è la compassione nella fine di questa drammatica divisione vero? e dove avviene l'unità? dove la si può realmente sperimentare se non nel rapporto,

  • illuminante!!!

  • 5 isolati, cerchiamo e promuoviamo nel prossimo domande che si arenano nell'impossibilità di trasmettere un reale cambiamento quel passaggio che dal crollo dell'intera struttura del pensiero dovrebbe portare in essere la verità, e se l'urgenza è il dolore e la disperazione di questa nostra umanità è certo che con loro noi siamo quella disperazione, rimaniamo umili davanti quesa realtà forse l'indagine comincia ora.. forse il morire che dona la vita parteda quì. un caro sauto.

  • 4 siamo partecipi di qualcosa che lascia veramente senza parole senza pensiero, l'osservazione ci ha portati vicini e in sieme guardiamo un nuovo firmamento, lontano dalle parolole nasce l'amore vero? mi ritrovo profondamente amorevole, compassionevole, la mia dolcezza è l'intelligenza, e ora noi, noi che ci si è arresi in noi, vivendo per un uomo nuovo un mondo migiore, non sappiamo andare oltre il concetto delle parole raramente icarniamo istanti di comunione col prossimo poi ci ritroviamo

  • 3 pietrificano nella mente del mio prossimo, perchè siamo quì a parlarne? o meglio perchè le parole non sono vive come l'intelligenza che porto nel cuore? e non è la ricerca di un premio di un risultato, ma una passione che trova ancra una scoria da indagare.

  • 2 io mi chiedo il senso di questo trasporto da dove nasce? mi chiedo se non sia il mio io che ritorna a voler essere nel concetto delle cose, ogni volta che sprimo in parole un esperienza che sembra viva solo nel silenzio di me stesso, ma la vita è comunicazione vero? comunione, relazione, intelligenza.. sono umile e mi chiedo con tutta la sicerità che posso perchè pur vedendo tutta l'inutilità che tu hai menzionato si rimane invischiati nella paura chiusi nel concetto delle parole che si