Added: 1 year ago
From: 86bunuel
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All Comments (9)

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  • stuoendo peccato quel ripetersi alla fine

    grazie ugualmente - questa canzone l'avrò a 20 anni ascoltata decine di volte ma l'avevo dimenticata

  • un pezzo meraviglioso

  • -- parte quarta --

    E ogni mattina, ogni sera io parto e ritorno da solo

    come il ragazzo che ero.

    Non posso più bruciare in un volo

    il treno arriva, si ferma

    la mia ombra sale parte scompare

    io ti vedo giovane ancora

    come in un sogno dileguare.

  • -- parte terza -- Vorrei chiamarla e dirle le volpi con le code incendiate non parlano ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore. Sediamoci per terra oppure là sopra panchine imbiancate, sediamoci sopra un letto di foglie secche ed ascoltiamo il nostro cuore. Ci siamo scordati e perduti ti ritrovo adesso all'improvviso dentro una piccola stazione in un giorno grigio d'ottobre tu non mi guardi neppure io solo ho l'inferno nel cuore perchè la vita è una goccia che scava la pietra del viso.
  • -- parte seconda --

    Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco

    mentre lei parla ad un uomo ed io riconosco il suo suono un poco roco.

    Chiudo il giornale, la guardo, lei è voltata e non mi vede,

    i capelli sono biondi e sono tinti; dunque lei alla vita non cede.

    Vuoi guardarmi?

    Occhio della mente, occhio della memoria

    una donna è vecchia quando non ha più giovinezza

    e ascolto la marea del cuore perchè siamo vicini.

    L'ho ritrovata per caso ma non è più una ragazza.

  • -- parte prima --

    I sassi della stazione sono di ruggine nera

    sto sotto la pensilina dove sventola adagio una bandiera.

    In un campo una donna si china su due agnelli appena nati

    striscia al vento nudo sopra il fuoco...il fuoco violento dei prati.

    Un uccello, isolato, raccoglie sopra un vagone abbandonato

    il cielo grande d'ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato,

    intorno, dopo la notte, ci sono tronchi sporchi di mosto

    e mille macchine in fila laggiù in un deposito nascosto.

  • semplicemente meravigliosa.......

  • @signorinakitty Condivido i vostri pareri un disco che non si dimentica mai .

  • Non mi stancherò mai di commentare queste perle lontane, "Tu parlavi una lingua meravigliosa" un'altra perla "roversidalliana"...

    I tre album "Il giorno aveva cinque teste", "Anidride Solforosa" e "Automobili" rappresentano - e non ho timore a scriverlo - le tre vette più alte della canzone italiana del dopoguerra.

    Poesia pura e intimissima. Musica sofisticatissima...

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