L'esordio nel lungometraggio di Mirko Locatelli è la promessa di un regista con una sensibilità rara e uno sguardo originale. La storia di un ragazzo di provincia alle prese con il suo mondo e la sua identità diventa metafora del nostro presente. Cercatelo, ha una distribuzione indipendente.
Promette molto bene il primo film di Mirko Locatelli che racconta la vita a parte di un ragazzo che non riesce ad entrare nel «gruppo», si sente estraneo ai
coetanei, osserva la natura. Un giorno si ribella, commette una colpa da cui cercherà di rialzarsi anche moralmente. voto 7,5
Mirko Locatelli cerca di tenere la giusta distanza da un tema ormai abusato, lo fa senza risposte pronte, lo si capisce fin da quei visi disorientati, acerbi e incattiviti dei suoi ragazzi, dall'emarginato Mattia De Gasperis, viso sempre corrucciato e voce compressa, ai carnefici-vittime Alberto Gerundo e Andrea Semeghini, tanto bastardi quanto fragili. [...] con stile onesto e secco sa raccontare una piaga (e una piega) della società di cui tutti parlano e pochi sanno.
Mirko Locatelli lavora con intensità sui corpi dei giovani protagonisti e usando il paesaggio della Bassa in chiave espressiva (ottima la fotografia di Ugo Carlevaro) riesce a fare di Il primo giorno d'inverno una credibile rappresentazione del dolore. Selezionato a Venezia 08, un ottimo esempio di film a basso costo e ad alta intensità emotiva. Da vedere.
"È un cinema molto «fisico» quello che cerca il regista in questo suo film, una produzione indipendente, e anche eccentrica rispetto alle abitudini più diffuse del cinema italiano di questi ultimi anni. {...} Locatelli usa il cinema con semplicità lucida, e la tenerezza necessaria per la storia e per i suoi personaggi, il loro movimento, i loro limiti, la loro crudele fragilità".
"Locatelli (assistito dalla curatissima fotografia di Ugo Carlevaro) racconta in modo molto fisico, vicino ai corpi dei suoi protagonisti, le sfumature del racconto, ma non si fa mai travolgere dall'emozione e tiene sempre la giusta distanza, umanamente partecipe ma fermo nel giudizio morale".
"Il primo giorno d'inverno di Mirko Locatelli è un bel debutto, duro e puro, che viene da Milano e vi riappare l'hinterland lombardo in grigio nebbia, sembra evocato da periferie del Rocco viscontiano, dai fabbriconi di Testori, attualizzato al comune senso del vuoto di oggi".
L'esordio nel lungometraggio di Mirko Locatelli è la promessa di un regista con una sensibilità rara e uno sguardo originale. La storia di un ragazzo di provincia alle prese con il suo mondo e la sua identità diventa metafora del nostro presente. Cercatelo, ha una distribuzione indipendente.
Dario Zonta, L'Unità
officinafilm 2 years ago
Promette molto bene il primo film di Mirko Locatelli che racconta la vita a parte di un ragazzo che non riesce ad entrare nel «gruppo», si sente estraneo ai
coetanei, osserva la natura. Un giorno si ribella, commette una colpa da cui cercherà di rialzarsi anche moralmente. voto 7,5
Maurizio Porro, Corriere della Sera
officinafilm 2 years ago
Mirko Locatelli cerca di tenere la giusta distanza da un tema ormai abusato, lo fa senza risposte pronte, lo si capisce fin da quei visi disorientati, acerbi e incattiviti dei suoi ragazzi, dall'emarginato Mattia De Gasperis, viso sempre corrucciato e voce compressa, ai carnefici-vittime Alberto Gerundo e Andrea Semeghini, tanto bastardi quanto fragili. [...] con stile onesto e secco sa raccontare una piaga (e una piega) della società di cui tutti parlano e pochi sanno.
Boris Sollazzo, Film Tv
officinafilm 2 years ago
Mirko Locatelli lavora con intensità sui corpi dei giovani protagonisti e usando il paesaggio della Bassa in chiave espressiva (ottima la fotografia di Ugo Carlevaro) riesce a fare di Il primo giorno d'inverno una credibile rappresentazione del dolore. Selezionato a Venezia 08, un ottimo esempio di film a basso costo e ad alta intensità emotiva. Da vedere.
Luca Mosso, La Repubblica
officinafilm 2 years ago
Piano sequenza che ricorda molto Elephant di Van Sant.
Bello, comunque.
GORECANDYPRODUCTION 3 years ago 2
"È un cinema molto «fisico» quello che cerca il regista in questo suo film, una produzione indipendente, e anche eccentrica rispetto alle abitudini più diffuse del cinema italiano di questi ultimi anni. {...} Locatelli usa il cinema con semplicità lucida, e la tenerezza necessaria per la storia e per i suoi personaggi, il loro movimento, i loro limiti, la loro crudele fragilità".
Cristina Piccino - Il Manifesto
officinafilm 3 years ago
"Locatelli (assistito dalla curatissima fotografia di Ugo Carlevaro) racconta in modo molto fisico, vicino ai corpi dei suoi protagonisti, le sfumature del racconto, ma non si fa mai travolgere dall'emozione e tiene sempre la giusta distanza, umanamente partecipe ma fermo nel giudizio morale".
Luca Mosso - La Repubblica
officinafilm 3 years ago
"Il primo giorno d'inverno di Mirko Locatelli è un bel debutto, duro e puro, che viene da Milano e vi riappare l'hinterland lombardo in grigio nebbia, sembra evocato da periferie del Rocco viscontiano, dai fabbriconi di Testori, attualizzato al comune senso del vuoto di oggi".
Maurizio Porro - Ciak
officinafilm 3 years ago
mia scuolaaaa
bollez183 3 years ago
la mia scuola!!!
mrbordello91 3 years ago
leviiiiiiiiiiiiii
BFrAnCeScAB 3 years ago
ke figo!!!! nella mia scuola!!!!
rolemodelgdv 3 years ago