@playvideopatti E' vero che il diluvio è un fatto realmente accaduto, ma si va al fiume Calagni, non per ricordare l'inondazione che distrusse gran parte dell'abitato, ma il cosiddetto "miracolo della campana". Fu in quel punto che venne ritrovata la campana del duomo andata perduta.
Comunque ne approfitto per farle i complimenti perchè il suo documentario è bello.
Quindi si arriva al fiume per due motivi: uno perchè il paese un tempo arrivava lì e due perchè lì si ricorda il miracolo della campana. Tant'è che al fiume giunge anche il sacerdote che recita un'antica preghiera in latino affinchè san Sebastiano protegga gli abitanti di Tortorici e interceda presso Dio per loro.
Dopo il diluvio si perse il campanone che attualmente è al duomo e un giorno i cittadini di Tortorici decisero di portare in processione San Sebastiano
Giunti al torrente Calagni la vara si inclinò e uno dei suoi bracci restò incastrato in qualcosa sott'acqua. Si scoprì che era la campana andata perduta. Ecco che si gridò al miracolo e San Sebastiano fu proclamato patrono della città e il povero San Cataldo relegato nel dimenticatoio
Così qualcuno suggerì di lasciare le reliquie perchè probabilmente era volontà stessa del Santo di restare a Tortorici. Patrono del centro nebroideo, però, era San Cataldo. Un Santo di cui non c'è più traccia, probabilmente perchè dipinti o statue che lo ritraevano andarono perdute nell'alluvione del 1682.
La prima narra che le reliquie di San Sebastiano, tuttora conservate a Tortorici, fossero state trafugate dalle catacombe romane di San Sebastiano da due viandanti che giunsero a Tortorici. Arrivati al torrente Calagni, dove finiva il paese, non riuscirono, per una forza misteriosa, ad andare più oltre. Il mattino seguente attorno a loro si creò un capannello di gente e arrivò pure il parroco. I due confessarono di avere con loro le reliquie di San Sebastiano
Mi permetto di fare una precisazione, da cittadina di Tortorici e amante delle tradizioni e della festa del nostro patrono. Al fiume il simulacro di San Sebastiano arrivava un tempo non per via del diluvio, come detto nel video, ma perché era lì che terminava il paese. Inoltre a quel luogo sono legate due leggende.
QUESTO è modo di portare i Santi!!! I miei complimenti ai portatori. Hanno tutta la mia stima. LORO si che hanno tanto di palle quadrate, a differenza di molti posti dove la gente s'è rammollita e usa imbottiture per le travi adibite al trasporto, quando va bene, altrimenti usano carrelli e addirittura mezzi meccanici! Mah!
Mi correggo, ho scritto che non c'è la statua di San Cataldo, invece esiste ed è custodita nella chiesa di San Francesco
Ecodisicilia 1 year ago
@Ecodisicilia
Conoscevo le leggende legate al culto di San Sebastiano di Tortorici
(normalmente, prima di scrivere un commento, mi documento) -
Ma ho optato per il “diluvio” (inondazione del 1682) perché è un fatto realmente accaduto.
playvideopatti 1 year ago
@playvideopatti E' vero che il diluvio è un fatto realmente accaduto, ma si va al fiume Calagni, non per ricordare l'inondazione che distrusse gran parte dell'abitato, ma il cosiddetto "miracolo della campana". Fu in quel punto che venne ritrovata la campana del duomo andata perduta.
Comunque ne approfitto per farle i complimenti perchè il suo documentario è bello.
Ecodisicilia 1 year ago
Quindi si arriva al fiume per due motivi: uno perchè il paese un tempo arrivava lì e due perchè lì si ricorda il miracolo della campana. Tant'è che al fiume giunge anche il sacerdote che recita un'antica preghiera in latino affinchè san Sebastiano protegga gli abitanti di Tortorici e interceda presso Dio per loro.
Ecodisicilia 1 year ago
Dopo il diluvio si perse il campanone che attualmente è al duomo e un giorno i cittadini di Tortorici decisero di portare in processione San Sebastiano
Giunti al torrente Calagni la vara si inclinò e uno dei suoi bracci restò incastrato in qualcosa sott'acqua. Si scoprì che era la campana andata perduta. Ecco che si gridò al miracolo e San Sebastiano fu proclamato patrono della città e il povero San Cataldo relegato nel dimenticatoio
Ecodisicilia 1 year ago
Così qualcuno suggerì di lasciare le reliquie perchè probabilmente era volontà stessa del Santo di restare a Tortorici. Patrono del centro nebroideo, però, era San Cataldo. Un Santo di cui non c'è più traccia, probabilmente perchè dipinti o statue che lo ritraevano andarono perdute nell'alluvione del 1682.
Ecodisicilia 1 year ago
La prima narra che le reliquie di San Sebastiano, tuttora conservate a Tortorici, fossero state trafugate dalle catacombe romane di San Sebastiano da due viandanti che giunsero a Tortorici. Arrivati al torrente Calagni, dove finiva il paese, non riuscirono, per una forza misteriosa, ad andare più oltre. Il mattino seguente attorno a loro si creò un capannello di gente e arrivò pure il parroco. I due confessarono di avere con loro le reliquie di San Sebastiano
Ecodisicilia 1 year ago
Mi permetto di fare una precisazione, da cittadina di Tortorici e amante delle tradizioni e della festa del nostro patrono. Al fiume il simulacro di San Sebastiano arrivava un tempo non per via del diluvio, come detto nel video, ma perché era lì che terminava il paese. Inoltre a quel luogo sono legate due leggende.
Ecodisicilia 1 year ago
Puro Medioevo, ancora ad adorare le statue. Ma quando vi sveglierete?
absoluxit 1 year ago
QUESTO è modo di portare i Santi!!! I miei complimenti ai portatori. Hanno tutta la mia stima. LORO si che hanno tanto di palle quadrate, a differenza di molti posti dove la gente s'è rammollita e usa imbottiture per le travi adibite al trasporto, quando va bene, altrimenti usano carrelli e addirittura mezzi meccanici! Mah!
5 stelle per il video.
rabbiasiciliana 1 year ago