Alla prima lezione di fisica al liceo (non all'università) mi hanno insegnato che "il corretto metodo scientifico" tiene conto prima di tutto dell'affidabilità delle fonti e degli strumenti di rilevamento dati... possibile che siano veramente così pochi gli scienziati o i paladini della scienza che si rendano conto che prima di tutto devono considerare i limiti del corpo umano nel rilevare dati e nel vedere "il creato"?
ma credete davvero che l'uomo sia diventato talmente perfetto da poter capire tutta l'esistenza al punto da negare quelle parti che non riesce a spiegare/dimostrare/capire? Questa arroganza è spiazzante. Che poi ci siano bufale e fraintendimenti nel mondo del "paranormale" è palese, ma veramente, vorrei che qualcuno, in modo molto sereno, mi spiegasse da dove deriva tutta questa sicurezza della conoscenza.
Perché quindi tutti questi soggetti che fanno loro "missione" lo sfatare inesorabilmente qualsiasi cosa la scienza non possa dimostrare (talvolta arrampicandosi sugli specchi o spacciando per scientifiche spiegazioni sempliciotte o tirate per i capelli) non provano ad affrontare "il paranormale" (termine fin troppo generico) con un approccio più creativo che distruttivo?
sull'osservazione e la sperimentazione e proprio per questo le sue verità sono limitate dal momento che lo strumento con rileviamo i dati è il corpo umano, che la scienza stessa ha dimostrato essere imperfetto e fortemente limitato nella percezione. Ricordo che secoli fa si rideva di chi parlava di Terra "sferica"... perché la si vedeva "piatta"... e chi sosteneva queste idee non era visto come scienziato (oggi lo reputiamo così), ma veniva messo al rogo.
l'arroganza di chi tenta di spiegare per forza tutto è demoralizzante. é patetico sentire il tono di compatimento con cui è stata condotta questa trasmissione. Mi domando perché in questi casi si chiama sempre come ospite lo scienziatucolo con il paraocchi, che si spaccia sempre per "ambasciatore di verità" quando non si rende nemmeno conto che la scienza basa tutte le sue verità
Alla prima lezione di fisica al liceo (non all'università) mi hanno insegnato che "il corretto metodo scientifico" tiene conto prima di tutto dell'affidabilità delle fonti e degli strumenti di rilevamento dati... possibile che siano veramente così pochi gli scienziati o i paladini della scienza che si rendano conto che prima di tutto devono considerare i limiti del corpo umano nel rilevare dati e nel vedere "il creato"?
chiavediviolino 1 year ago
ma credete davvero che l'uomo sia diventato talmente perfetto da poter capire tutta l'esistenza al punto da negare quelle parti che non riesce a spiegare/dimostrare/capire? Questa arroganza è spiazzante. Che poi ci siano bufale e fraintendimenti nel mondo del "paranormale" è palese, ma veramente, vorrei che qualcuno, in modo molto sereno, mi spiegasse da dove deriva tutta questa sicurezza della conoscenza.
chiavediviolino 1 year ago
Perché quindi tutti questi soggetti che fanno loro "missione" lo sfatare inesorabilmente qualsiasi cosa la scienza non possa dimostrare (talvolta arrampicandosi sugli specchi o spacciando per scientifiche spiegazioni sempliciotte o tirate per i capelli) non provano ad affrontare "il paranormale" (termine fin troppo generico) con un approccio più creativo che distruttivo?
chiavediviolino 1 year ago
sull'osservazione e la sperimentazione e proprio per questo le sue verità sono limitate dal momento che lo strumento con rileviamo i dati è il corpo umano, che la scienza stessa ha dimostrato essere imperfetto e fortemente limitato nella percezione. Ricordo che secoli fa si rideva di chi parlava di Terra "sferica"... perché la si vedeva "piatta"... e chi sosteneva queste idee non era visto come scienziato (oggi lo reputiamo così), ma veniva messo al rogo.
chiavediviolino 1 year ago
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l'arroganza di chi tenta di spiegare per forza tutto è demoralizzante. é patetico sentire il tono di compatimento con cui è stata condotta questa trasmissione. Mi domando perché in questi casi si chiama sempre come ospite lo scienziatucolo con il paraocchi, che si spaccia sempre per "ambasciatore di verità" quando non si rende nemmeno conto che la scienza basa tutte le sue verità
chiavediviolino 1 year ago
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chiavediviolino 1 year ago