Just one question though, I skimmed through the description by Paul the Silentary and didn't see a description of the altar table. From what I know of Orthodox liturgical usage, the altar must contain relics, and presumably would have been solid, not an actual table. The form shown in the clip seems to more closely resemble Western altar tables (of the Roman Rite, pre-Vatican II). What were your sources for the altar?
Prima di tutto ti faccio i complimenti per questo splendido lavoro che credo abbia richiesto molto tempo. Non sono un esperto di liturgie orientali (sono molte e abbastanza diverse da quelle del rito latino). In ogni caso volevo chiederle alcune informazioni. 1) I fedeli stavano all'esterno di questo "tempietto" (non so come si chiama) nella Chiesa? 2) Il vescovo andava a sedersi su quella sedia, posta in alto, in fondo alla navata per essere visibile dai fedeli?
@youcip I fedeli non potevano entrare nel "Santuario", luogo deputato solo al clero per la celebrazione dei "misteri ineffabili" (per cui doveva essere nascosto allo sguardo di chi stava nella navata), Il Patriarca si sedeva al centro dell'emiciclo, in alto. L'imperatore aveva un suo luogo deputato (qui visibile) fuori dal santuario a destra. Neppure lui poteva penetrare nel santuario ma vi si accostava per la porta a sud della iconostasi.
@lamprotes1 Parla al passato ("non potevano"), anche adesso è così nella liturgia bizantina? Beh, speriamo che quest' uso si sia mantenuto (per tutta la simbologia che sta dietro... simbologia che oggi giorno nella forma ordinaria del rito romano ordinario s'è persa, ma che è ancora presente nella forma straordinaria).
@youcip Parlando relativamente al santuario di Hagia Sophia bisogna utilizzare il passato: il santuario è stato distrutto dai turchi. Per il resto anche oggi è così: nella Chiesa ortodossa il santuario non è certo luogo per tutti. La mentalità corrente nel mondo cattolico non è la stessa e questo influenza anche i fedeli della cosiddetta "forma straordinaria". Ma questo è un altro argomento.
@youcip Nel Medioevo e nel periodo bizantino era del tutto inconcepibile la nostra mentalità attuale di "essere visibile ai fedeli". Questa mentalità ha una origine chiaramente umanistica. Il Medioevo era, invece, essenzialmente teocentrico: è necessario essere visibili a Dio, quindi essere preparati davanti a Lui. Questo principio regolava tutto. Perciò, a volte, le arti più belle erano nascoste allo sguardo dei fedeli: ciò che contava era solo Dio!
La presenza di queto stato di cose la desumiamo indirettamente anche dalla Mistagogia di san Massimo il Confessore. In Occidente, l'uso di tende appese alle iconostasi è chiaramente indicato da Innocenzo III in una sua opera liturgica rimasta celebre. L'Occidente, in questo, non faceva che seguire gli usi anche orientali dai quali già aveva molto attinto.
2 - Le tende sono un elemento costitutivo dell'iconostasi, sia in Oriente, sia in Occidente. Lo sguardo, a differenza di quanto crediamo noi (ma questa credenza si fonda solo dal Rinascimento in poi) doveva essere fermato da questi elementi e NON PENETRARE nel santuario, luogo deputato alla celebrazione di misteri ineffabili.
Questo film, tratto da un parziale modello tridimensionale, ha scartato di proposito il pulpito e il suo corridoio che iniziava a protendersi dal centro dell'iconostasi. La scelta si deve a motivi di ordine prettamente tecnico. In un altro filmato, tuttavia, è possibile notare la presenza anche di questo secondo elemento.
Thank you from Greece! We didn't build only Parthenons but Hagia Sofia as well! :)
TheBdsmer 4 days ago
Beautiful! Wonderful job!
Just one question though, I skimmed through the description by Paul the Silentary and didn't see a description of the altar table. From what I know of Orthodox liturgical usage, the altar must contain relics, and presumably would have been solid, not an actual table. The form shown in the clip seems to more closely resemble Western altar tables (of the Roman Rite, pre-Vatican II). What were your sources for the altar?
OrthoArchitectDU 3 weeks ago
How can i get this music????! Anastaseos imera..with the instruments..please...let me know...!!!!!
SerbianOrthodoxy 1 month ago
@_@
Amazing!
RC15O5 1 month ago
Beautiful work!
polemeros 1 month ago in playlist Hagia Sophia
MUZIK COK GUZEL.
sevsen4 4 months ago
Prima di tutto ti faccio i complimenti per questo splendido lavoro che credo abbia richiesto molto tempo. Non sono un esperto di liturgie orientali (sono molte e abbastanza diverse da quelle del rito latino). In ogni caso volevo chiederle alcune informazioni. 1) I fedeli stavano all'esterno di questo "tempietto" (non so come si chiama) nella Chiesa? 2) Il vescovo andava a sedersi su quella sedia, posta in alto, in fondo alla navata per essere visibile dai fedeli?
youcip 1 year ago
@youcip I fedeli non potevano entrare nel "Santuario", luogo deputato solo al clero per la celebrazione dei "misteri ineffabili" (per cui doveva essere nascosto allo sguardo di chi stava nella navata), Il Patriarca si sedeva al centro dell'emiciclo, in alto. L'imperatore aveva un suo luogo deputato (qui visibile) fuori dal santuario a destra. Neppure lui poteva penetrare nel santuario ma vi si accostava per la porta a sud della iconostasi.
lamprotes1 1 year ago
@lamprotes1 Parla al passato ("non potevano"), anche adesso è così nella liturgia bizantina? Beh, speriamo che quest' uso si sia mantenuto (per tutta la simbologia che sta dietro... simbologia che oggi giorno nella forma ordinaria del rito romano ordinario s'è persa, ma che è ancora presente nella forma straordinaria).
youcip 1 year ago
@youcip Parlando relativamente al santuario di Hagia Sophia bisogna utilizzare il passato: il santuario è stato distrutto dai turchi. Per il resto anche oggi è così: nella Chiesa ortodossa il santuario non è certo luogo per tutti. La mentalità corrente nel mondo cattolico non è la stessa e questo influenza anche i fedeli della cosiddetta "forma straordinaria". Ma questo è un altro argomento.
lamprotes1 1 year ago
@youcip Nel Medioevo e nel periodo bizantino era del tutto inconcepibile la nostra mentalità attuale di "essere visibile ai fedeli". Questa mentalità ha una origine chiaramente umanistica. Il Medioevo era, invece, essenzialmente teocentrico: è necessario essere visibili a Dio, quindi essere preparati davanti a Lui. Questo principio regolava tutto. Perciò, a volte, le arti più belle erano nascoste allo sguardo dei fedeli: ciò che contava era solo Dio!
lamprotes1 1 year ago
Tutti gli elementi architettonici di questa ricostruzione seguono uno studio scientifico:
Maria Luigia Fobelli
Un tempio per Giustiniano
Santa Sofia di Costantinopoli
e la Descrizione di Paolo Silenziario.
lamprotes1 1 year ago
La presenza di queto stato di cose la desumiamo indirettamente anche dalla Mistagogia di san Massimo il Confessore. In Occidente, l'uso di tende appese alle iconostasi è chiaramente indicato da Innocenzo III in una sua opera liturgica rimasta celebre. L'Occidente, in questo, non faceva che seguire gli usi anche orientali dai quali già aveva molto attinto.
lamprotes1 1 year ago
2 - Le tende sono un elemento costitutivo dell'iconostasi, sia in Oriente, sia in Occidente. Lo sguardo, a differenza di quanto crediamo noi (ma questa credenza si fonda solo dal Rinascimento in poi) doveva essere fermato da questi elementi e NON PENETRARE nel santuario, luogo deputato alla celebrazione di misteri ineffabili.
lamprotes1 1 year ago
Questo film, tratto da un parziale modello tridimensionale, ha scartato di proposito il pulpito e il suo corridoio che iniziava a protendersi dal centro dell'iconostasi. La scelta si deve a motivi di ordine prettamente tecnico. In un altro filmato, tuttavia, è possibile notare la presenza anche di questo secondo elemento.
lamprotes1 1 year ago