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  • "Non sanno che una grande poesia può esistere in un libretto introvabile anche dai più entusiasti ricercatori e che può essere perfino scritta, talvolta, nell'aria." - Giacomo Noventa (Alvise Zorzi - se non lo conosci, cercati la sua poesia su Dante e compagnia), da "La letteratura di casta" in "Filologia veneta Testi e studi", edizioni Esedra. E ora, FINE.

  • che sfigati

    il napoletano è una lingua lontana dalla modernità e dall'efficienza

    lo dico da meridionale

    io il dialetto lo uso per sfottere, non certo per essere serio

    per questo il sud italia è sottosviluppato rispetto ad altri paesi, anche per una questione di lingue ma anche genetica credo perché a furia di accoppiarsi tra loro (morti di fame) alla lunga molti escono fuori pelosi, bassi, stupidi e puzzano

  • @xnovo. Ma ki diavolo può ancora sostener oggi cn coscienza pulita ke l'efficienza moderna sarebbe un valore?!! Ma x favore: ké poi si vede ke razza d'efficienza è, ke manda a morte un Pianeta. Il dialetto è la voce vera del sangue e degli affetti, dlla storia concreta e viva dlle genti d'un territorio: contrapposta al vacuo e in fondo effimero pseudo-italiese attuale, rimasticatura d'italo-inglese tecnico-globale (ke nn vuol certo dire internazionalista, anzi!). Sveglia, italioti!!!!!!!

  • Ma NESSUNA parlata in sé (neanche il fiorentino, solo nel '500 da Bembo imposto come lingua nazionale nella sua epurata variante petrarchesco-boccaccesca!) è il volgare illustre+cardinale+aulico+curi­ale per la Commedia (manco l'aggettivo "divina" è suo): perché cercava ovviamente gli "universali linguistici" (ripresi dalla linguistica del '900!).

  • Dante, che è stato il primo (e forse l'ultimo) vero italiano, europeista e anzi proprio cosmopolita, nel De vulgari eloquentia (scritto in latino a sbefeggiare nella loro lingua morta gli astratti conservatoristi), dopo accurato esame e cernita linguistico-poetica di tutte le parlate regionali italiane che ha sentito dal vivo nel suo esilio, arriva alla conclusione (tuttora verificata e valida per i linguisti) che il latino è il sostrato comune...

  • Come per esempio "fotografia" (alla lettera: scrittura della luce) o "cinema" (da kinema = movimento - riferito all'immagine, ovviamente prima fotografica/statica) o "biotecnologia" (bios+techné+logos) o "economia" (oikos+nomos) o "cibernetica" (da cui i vari cyber-). Insomma la reale ricchezza vitale e quindi anche linguistica non sta né in trinceramenti localistici né in astratte generalizzazioni: è creativa, sempre, ovvero poietica (sì, greco).

  • Anzi, il fatto più straordinario è che sulla base di questo patrimoni linguistico, se non inesauribile di certo ancora infinitamente ricco, continuano a venir prodotti significati completamente nuovi e impensabili nel mondo di allora, perché originati dal contesto tecnologico attuale...

  • Se oggi qualsiasi persona appena alfabetizzata ha l'enorme privilegio di sapere, almeno con larga approssimazione, cosa significavano ben 3000 anni fa parole come "cosmo", "armonia" o "democrazia", è solo perché tuttora queste parole greche che furono alla base di filosofia, musica e politica (altre parole greche ancor oggi in uso) continuano a generare significato nel pur diversissimo mondo attuale...

  • Ed io che son veneto e il dialetto lo parlo ogni giorno e non tra soli famigliari o amici, oltre a scriverlo ricevendo anche segnalazioni da poeti veneti in premi ufficiali, confermo con loro che non le lingue in sé scompaiono, ma la realtà che esprimevano: e non si "salvano" modi di vivere e di rapportarsi agli altri e a tutto mettendo le lingue in fallimentari quanto penose "riserve", vocabolari, musei/tombe.

  • parlate regionali che sono a rischio estinzione non certo a causa dell'egemonia dell'italiano, che anzi è a rischio pure quello, quanto per colpa di ben più radicali e devastanti imperialismi, che hanno solo come ultimo esito anche il dominio linguistico. Pasolini denunciava tutto ciò già più di 50 anni fa. Zanzotto ne ha scritto insuperabilmente nel poemetto in dialetto solighese Filò...

  • Ho trovato cosa dice realmente l'Unesco: ovviamente tutela i patrimoni, e lo fa in ogni campo e quindi anche con le parlate regionali in Italia (chiamarle "lingue", ma non da linguisti, non significa appunto definirle correttamente: è solo come per un qualsiasi non specialista chiamare col nome generico qualcosa che invece è assai specifico)...

  • Senti bene, qua non è opinione ma scienza: informarsi non c'entra, e me ne sbatto io i coglioni di quello che dici tu (e non credo l'Unesco, o vorrei vedere su che basi fonda tale affermazione: anzi dato che sei così informato, portami il testo dove c'è 'sta cosa). Io sono veneto, ed esami di linguistica ne ho fatti e so cosa dico e posso dimostrarlo e non perché lo dico io ma perché sono appunto verificabili dati, stavolta sì, di fatto. FINE.

  • A parte che in quale lingua si parli conta relativamente, rispetto al fatto di COSA uno dice!

  • cmq quando ha parlato in napoletano non ha fatto altro che ripetere quello che prima aveva detto in italiano vedete bene il video!!!! e non insultate senza un motivo fondato!

  • 'O napulitano è na lingua, chesta è 'a verità! Anche Soru ha parlato in sardo in incontri ufficiali. Così bisogna fare. Se il napoletano è una lingua venga tutelata e studiata nelle scuole, esattamente come il veneto, il siciliano, il catalano, il basco, il gaelico, lo scozzese, l'irlandese e altre lingue. Basta ridicolizzare chi parla in lingua locale. E' assurdo!

  • Neno, ma mi e ti pa' capirse miga semo qua ke scrivemo in diaèto, mi el mio e ti el tuo: te par o no?!! Voglio dire che per capirci, in Italia, parliamo italiano: e studiando la storia (e la letteratura!) si vede che non è il mero fiorentino; c'è un sostrato latino, con varianti regionali anche forti, ma non strutturali (semmai lessicali): quindi NON delle lingue a sé. Studiate la genealogia lingustica e vi cambierà l'ottica, proprio il modo stesso di vedere!

  • @0pus Eh beh è ovvio che conta COSA uno dice, però è un dato di fatto che 'o napulitano è na lingua e anca el Veneto xè na lengoa, ciò!

  • No, non è AFFATTO un "dato di fatto": ripeto, studia la linguistica e vedrai; o almeno parla con chi la studia e fatti spiegare perché (non ha senso ora qua). Il solo dato di fatto vero, è che quel che sparano in giro da decenni i legaioli e che gl'italioti si bevono, sono totali e abissali CAZZATE infondate, false e basate solo sulle poltrone che voglion prendersi nella vituperata Roma, mai così ladrona da quando "governano" pure loro.

  • @0pus E' un dato di fatto che sono LINGUE riconosciute dall'Unesco, di quello che dicono Lega e company me ne sbatto i coglioni. Sei tu quello male informato!

  • @0pus ma cosa dici? I "dialetti" sono tutte delle lingue, semplicemente delle lingue molto simili, ecco perche' non ci sono varianti strutturali.

  • @Ilikelink. NO, non sono lingue. Definisci "lingua", cioè i criteri discriminanti: anzi, vai a vederti qualche testo di linguistica e trovi tale definizione! O, col tuo "criterio", qualsiasi variante idiolettica dell'italiano parlata di casa in casa rischierebbe di venir definita sic et simpliciter lingua, solo perché nessun altro lo parla se non una singola famiglia tra quattro mura. Non diciamo puttanate, please. Informatevi e abbiate la decenza di fornire i criteri su cui vi basereste.

  • Va bene, quali sarebbero i criteri per definire una lingua? Perche' non me lo dici te, invece di invitare tutti ad informrsi? Ho il sospetto che si tratti di un criterio comodo per definire "dialetti" e quindi inferiori tutte le varianti di una lingua che non siano state elevati ad un rango ufficiale dallo stato.

  • @Ilikelink. Impara la pazienza dello studio: va in biblioteca, domanda dei libri - leggi, impara, rifletti, confronta. Ciò che dici ti qualifica abbastanza, e nn ho tempo x ki vuol la pappa pronta. Io scrivo - anke - in dialetto. I + grandi poeti (anke viventi) in Italia son in dialetto. Zanzotto, d Pieve d Soligo (provincia d Treviso), nn difende il dialetto in senso esclusivista ma tramadatario e fontale: vatti a legger le sue considerazioni, son avanti miliardi d millenni luce su tutto.

  • @0pus Ma quale arroganza. Cosa ne sai tu di quanto ho studiato in vita mia? Non dirmi di imparare la pazienza dello studio solo peche' ti chiedo speigazioni. Non mi piacciono le persone che in un dibattito ti invitano ad andare ad informarsi, invece di esporre chiaramente la loro linea. Ci sono un sacco di definizioni diverse di che cosa e' una lingua, ed il fatto e' che ben poche negherebbero al Napoletano, per esempio, la qualifica di lingua.

  • @Ilikelink. 1°: dove sarebbe nel mio commento la parola "arroganza" o sinonimi? Non permetto a nessuno di mettermi in bocca cose che non ho mai detto, sta' ben attento a ciò che scrivi. 2° Ovvio che non so cosa/quanto hai studiato, difatti anche questo non c'è nel mio commento: invece ho scritto che ciò che dici ti qualifica, se ne possono trar deduzioni evidenti. 3° I miei criteri (e non solo miei, se non è ancora chiaro) li ho già esposti nei miei vari commenti.

    FINE

  • @0pus Intendevo dire che il tuo commento era arrogante. Avrei dovuto dire "Quale arroganza" senza il ma all'inizio. Spero che adesso il concetto sia chiaro.

    Comunque, non mi sembra di aver detto nessuna colossale sciocchezza che mi "qualifica", suppongo in senso negativo.

  • @0pus I poeti/scrittori dialettali sono più grandi di Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Foscolo, Leopardi, Manzoni, ecc...?

  • @doctor: 1° Dante scrisse nel proprio "dialetto" (nel De vulgari eloquentia, con ironico latino difende il suo primato) contro tutta l'Europa (non l'Italia sola) dei "dotti" latineggianti; 2° il più grande poeta vivente italiano è Zanzotto, scrive pure in "dialetto" e se vuoi classifiche cambia sport; 3° non uno ma ben 3 dei più grandi autori teatrali d'Italia han scritto in "dialetto" (2 veneti): Angelo Beolco o Ruzante (chiedi al Nobel Fo, se non sai), Goldoni e De Filippo. Potrei continuare.

  • @0pus 1-Il de vulgari afferma la necessità di un volgare illustre che doveva fare da volgare italiano (non c'è ironia nel latino perché questo volgare era ancora da trovare prima di sostituirsi al latino). Sì il fiorentino è un "dialetto", ma con Dante inizia a diffondersi come lingua letteraria nella penisola intera. Nel '500 la lingua letteraria è unificata. 2- Petrarca, Leopardi e D'Annunzio sono superiori a ogni poeta dialettale. Pirandello è superiore a ogni commediografo dialettale.

  • @doc. 1° Sbagliato: i volgari/dialetti si parlavan eccome! Dante l'esamina uno ad uno, in latino in barba ai dotti ché poteva farlo in volgare tipo Convivio, e arriva non a UN volgare IMPOSTO a tutti ma al SUO che ritiene il migliore (la fiera che insegue, non è raggiungibile); inizia a diffondersi SOLO come lingua SCRITTA e Bembo nel '500 l'impone come canone, ma fermo a 300 anni prima! [continua...]

  • @0pus Certo, infatti ho parlato di lingua letteraria, scritta. Essa non fu imposta, ma accettata spontaneamente dai letterati della penisola. Ripeto, Dante non odiava il latino, semplicemente lo riteneva ormai obsoleto e doveva essere per lui sostituito da un VOLGARE UNIFICANTE che doveva essere illustre, aulico, curiale, cardinale.

  • @doc. Appunto: se un Dante all'ennesima potenza fosse vivo oggi unificherebbe le lingue del mondo, ché ormai le parlate nazionali sono in via d'estinzione, prendendo il meglio da ognuna e usando l'italiano (sintassi, più che lessico) come sostrato. Non ordiava il latino, Virgilio era il suo poeta preferito, ma ODIAVA CHI IMPONEVA IL LATINO COME LINGUA QUANDO LA REALTA' ERA UN'ALTRA, come dici pure tu. Ma le migliori dichiarazioni di poetica e lingua son nella Commedia stessa: cercale. E FINE.

  • @doc. 2° Per esempio, a me pochi mesi fa le edizioni d'if di Napoli han dato un premio e mi pubblicano una raccolta in dialetto (veneto, semplificando): nella giuria c'è anche Gabriele Frasca (poeta Einaudi e critico letterario) che m'ha fatto i complimenti per la musicalità verlainiana; per dir che Mengaldo quando ha fatto la sua antologia della poesia in Italia ha incluso anche tutti i maggiori poeti in dialetto dell'epoca: alla PARI coi contemporanei in italiano, a volte oltre. [continua...]

  • @doc. 3° Vedo che hai furbescamente espunto, come niente fosse, l'esempio più probante: Zanzotto (ma la sua è un'iperlingua), su cui chiedo argomenti se ne hai e di qualche peso/valore; ma potevo dire (nel passato) Trilussa o Marin, o magari oggi Guerra e Bandini; ti faccio inoltre notare che il tuo bel trio è scaduto da almeno 150 anni: se oggi scrivi così sei irreale, cioè fuori dalla realtà (puoi crearti un canone personale, ma il tempo dirà a chi e a quanti e cosa comunichi in verità). Fine.

  • @0pus Per esempio Petrarca è superato? Ma se è ancora bellissimo da leggere (senza parlare degli altri che ho citato)... Poi qui si sta parlando di letteratura, non si possono citare solo le persone viventi. Nella letteratura i grandi non si possono mai dire obsoleti (per questo si chiamano Classici). Sul valore di molti autori dialettali niente da dire (Ruzante, Goldoni, Belli, Trilussa si studiano a scuola) ma non si può dire che siano superiori agli autori italiani.

  • @doc. I viventi scrivono e vivono la lingua reale: un poeta vivente può dirti infinitamente più delle deduzioni di milioni di critici su un poeta di 700 anni fa che studi solo sui libri. "Stereo" di Zanzotto è mistilingue (la sua è da sempre iperlingua): ciò è funzionale al senso, ché in quell'iper-testo dialetto=natura e italiano=cultura (in senso deteriore, contro-natura), ma c'è pure il latino a far capir come da millenni l'uomo ancora non abbia compreso cos'è davvero l'arte. [continua...]

  • @doc. Petrarca è "superato" quanto a lingua: ciò che dice vale ancora. Ma non è giusto, ché così si scinde forma e contenuto; provo a dir meglio: il sistema poetico di petrarca è un'unità significante tuttora valida, ma se si supera lo scoglio linguistico. Idem coi dialetti, per chi non li parla; paradosso: Petrarca, oggi, è un "dialettale"! Pagliarani dice che fa un mestiere che non esiste (poeta) in una lingua che non esiste (l'italiano) e parla a un popolo che non esiste. Capisci?

  • @0pus 1- Ma tu trascuri l'orizzonte storico di una lingua? Solo perché è difficile da capire vuoi dire che la lingua di Petrarca non è l'origine di quella che parliamo adesso (il toscano-italiano)? Questo riguarda tutte le lingue (il francese antico era molto più simile al latino anche nella pronuncia). 2- Il poeta parla a una confraternita di animi nobili con una lingua che essi conoscono benissimo e che è rimasta abbastanza costante e unitaria fino ad oggi (più di altre lingue europeee).

  • @doc. Lo trascuri tu, l'orizzonte storico o meglio genealogico-etimologico della lingua: chiediti PERCHE' Petrarca e il suo vocabolario limitatissimo (ma per scelta riguardante solo se stesso!) s'è imposto come base dell'italiano, e non l'infinita ricchezza d'invenzione Dantesca (pur se poi ha prevalso, perché la realtà non si può occultare per sempre)! Queste son cose che chi scrive maneggia ogni giorno e ha meditato e medita continuamente, t'assicuro: la tua idea di poesia, è TUA [continua...]

  • @doc. "Il poeta parla a una confraternita di animi nobili"? Non è l'idea del primo (e secondo me unico) italiano, Dante (leggiti bene la lettera a Cangrande di dedica della Commedia)! Quando Petrarca, latinista e poeta in tal lingua (morta nel popolo, e sopravvissuta solo tra i dotti), scrive i suoi "Fragmenta rerum volgarium" = frammenti di cose in volgare (definite al ribasso, come le "nugae" di Catullo) è per sè che fa tali scelte linguistiche paziali, "alte" (ma irrealistiche)! [continua...]

  • @doc. Ha deciso che la poesia è quella cosa là e si mette in gara cogli stilnovisti: radia dalla lingua volgare, cioè del volgo/popolo (non italiana, è troppo presto per chiamarla tale), tutto il Dante che lui considera "basso", costruisce un oggetto poetico adamantino, ma perciò fragilissimo perché si regge davvero su poco, su una precisa scelta di poche cose anzi parole e soggetti, quelli che lui ha deciso esser importanti PER SE'. [Continua...]

  • @doc. Solo se intendi ciò, comprendi lui e TUTTI i poeti nelle LORO scelte e lingue! Altrimenti IMPONI UNA SOLA scelta, altrui (di cui non ti appropri, ma cui ti rendi inconsciamente succube), a chiunque altro: FALSIFICHI, la sola cosa che non dovrebbe esser mai fatta pena l'automatica non-poesia, tradire la realtà che per un poetà è la verità. Per questo continuo a rimandarti a un confronto, reale, coi poeti viventi, che cito e alcuni ne conosco (oltre a scriver io stesso). Provaci... Fine.

  • @0pus Se non ho capito male tu dici che Dante utilizza i 3 stili e quindi è anche popolare, vero poeta italiano. Petrarca invece espunge la parte popolare ed usa solo lo stile nobile. Da qui fai nascere una frattura tra una letteratura italiana autoreferenziale e la letteratura dialettale, veramente popolare. Ho capito bene?

  • @doc. Hai capito male. Scusa: le possibilità di parlar se vuoi ci sono, non qui dove scrivi 3 cose e finisce lo spazio.

  • @doc. Se t'interessa discutere meglio, siccome qua non è il luogo e si va anche molto male dati i limiti del mezzo, posso darti l'e-mail o il contatto Facebook così siamo più liberi. Mi dài l'idea di un ragazzo, giovane intendo, che ha poca esperienza e si basa più su cosa dicono quelli che reputa "i grandi" (poeti, critici etc.) che su di sé: non critico, sia chiaro, esprimo solo una costatazione su alcuni limiti che evidentemente non hai ancora superato. Buona ricerca!

  • @doc. I canoni li fanno i critici, i poeti fan la poesia: se tu conosci un poeta, vivente, capisci che i canoni lascian il tempo che trovano, nel senso che Dante nel suo tempo era inviso ai dotti ma lo recitavan i maniscalchi (l'episodio di lui che sente dir suoi versi sbagliati e sbotta: Vorresti ti scombinassi tutti gli attrezzi della bottega!), nel '500 Bembo fissa il canone trecentesco-fiorentino e condanna Dante all'oblio per secoli: lo riesuma Foscolo (Leopardi, in parte). Capisci? Fine.

  • @0pus Vuoi dire che tutto è relativo, che la poesia di un poeta bravo non ha un valore assoluto? Ricorda che siamo partiti dalla tua affermazione che le migliori opere sono in dialetto.

  • @doc. Aspetta: dove ho scritto che le migliori opere sono in dialetto? Se c'è, è un errore di battitura: non faccio classifiche, che senso ha! Al limite, contro chi le fa, come te, rispondo (e da persona che scrive e quindi conosce bene le dinamiche interne, e non senza riconoscimenti da altri poeti mica da poco) che appunto non ha senso e stanno come minimo alla pari. [Continua...]

  • @0pus hai scritto:

    "I + grandi poeti (anke viventi) in Italia son in dialetto."

    Da lì è iniziata la discussione.

  • @doc. Manca un "anche" (pensavo a Zanzotto, vedi quel che ne dico meglio nelle risposte a te, qua sopra): i più grandi poeti viventi in Italia scrivono anche in dialetto, addirittura mescolano più lingue dialetto incluso (e latino etc.). Comunque, ripeto e spero che capirai che non ha senso continuare qua questa discussione, se vuoi ti dò l'e-mail.

    CiaU

  • @0pus Ah beh allora siamo d'accordo su questa questione. La discussione era partita proprio da lì. Grazie dell'interessante confronto. Ciao!

  • @doc. Ho detto che hai capito male (può esser che la tua comprensione sia parziale, non errata in toto): non ho detto che siamo d'accordo, e su quale questione se ne son uscite molte altre? Comunque prego per il confronto.

  • @0pus Siamo d'accordo sul fatto che ci sono ANCHE grandi poeti dialettali e non, come avevi scritto per sbaglio "le migliori opere sono in dialetto".

  • @doc. Ho già detto che è un errore di battitura (mancava "anche", appunto): poi ho tentato, per uno sproposito di risposte, di farti capire che non può esser questione di classifiche; potrebbe pure esser che ci sia (stato) o sarà un potea in dialetto (è diverso da "dialettale", occhio: folklore è cultura/tradizione popolare in senso stretto, ma la poesia pur provenendo da lì, lo porta oltre e innova etc.), secondo i tuoi schemi, "più grande": Dante lo fu (a suo modo e tempo), ora c'è Zanzotto...

  • @0pus Niente da dire su questo. Un'altra questione però viene fuori da alcuni tuoi interventi più sotto. Differenza tra lingua e dialetto: a quanto ne so io ci sono tante classificazioni ma nessuna unanimem. accettata. Il caso dell'Italia è esemplare: se i temi cortesi non si fossero spostati da Palermo a Firenze, oggi forse la nostra lingua sarebbe il siciliano.

  • @doctorcaligarissss. Ma PERCHE' "i temi" (tra virgolette ché non si tratta di contenuti neutri travasabili a piacere) cortesi andaron da Palermo al Firenze: il punto è tutto qua e la storia è la risposta. L'arte non l'imbriglia alcun canone o definizione e può non esser notata o sparire per secoli: il solo che ne sia consapevole, in tal caso, è l'artista quale essere umano che si trova a esprimer la propria LIBERTA' in una qualsiasi forma cui ricorre per NECESSITA', intima e insieme esteriore...

  • @0pus In realtà si spostarono a causa della fine dell'esperienza della Magna Curia di Federico II. E' chiaro comunque che furono temi rielaborati (e non semplicemente travasati) sia dai poeti-notai di Federico, sia dalla scuola toscana e stilnovista.

  • @doctorcaligarissss. I temi li pone la pesona, che a sua volta se li trova 'imposti' appunto necessariamente (vedi mio commento precedente): la fine dell'esperienza a Palermo ha dei motivi ben precisi, così come il fiorire di Firenze etc. Lo "zeitgeist" non esiste finché non viene espresso e trova voce in specifiche e concrete circostanze esistenziali, per singoli esseri umani in comunicazionentra loro e col resto del mondo: Bembo scartò Dante dal suo canone, ma quel suo mondo è eterno e vince.

  • @doc. Ho detto però che, ad esempio, Mengaldo nella sua antologia della poesia in Italia mise poeti in dialetto: alcuni di questi, secondo me (ma non solo) sono di più ampia portata e respiro di alcuni altri che scrivono in italiano (pur a livelli ottimi, ma non eccelsi): ad esempio Loi (dialetto milanese) ha più potenza musicale, e non solo quella, di Valeri. Il realtivo è rispetto a idee di canone: il tempo decide, e i poeti scrivono sì nel tempo ma parlan oltre - all'eternità. Fine.

  • time please!!!

  • che ridicolezza questo paese . che schifo che schifo, premetto che sono napoletano, ma questo idiota non può parlare così in un parlamento europeo, il traduttore non può tradurre e gli altri non capiscono, sta facendo un monologo, ma perchè dobbiamo sempre essere lo zimbello degli altri paesi ????? PERCHE' !!!!!! BASTAAA

  • @dottorvinx a dire il vero interventi a Strasburgo in lingue regionali dello Stato italiano ve n'erano già stati, ad esempio quello di Borghezio in lingua piemontese...

  • di male in peggio....credo che un essere dal quoziente intellettivo pari a quello di un lombrico non meriti neanche di essere nominato....

  • @dottorvinx lascia stare i lombrichi potrebbero sentirsi offesi paragonati a Borghezio :D

  • hahahaahhahh

  • @dottorvinx

    senti sono anch'io napoletano, non condivido affatto il tuo commento semplicemente perchè il Napoletano è una lingua riconosciuta dall'UE e se non hanno il traduttore il problema è solo ed esclusivamente loro... e non nostro, e con questo concludo il discorso !

  • non saranno i quasi 150 anni di bugie , di insulti , di tradimenti , di saccheggi , di stupri , di eccidi , di violenza , di vigliaccheria e di abbandono dopo lo sfruttamento a fare di me un italiano ... non lo ero , non lo sono e non lo sarò mai.

  • Allora dai ragione a Borghezio. Cosa vuoi, l'indipendenza del sud senza lasciarla al nord?

  • Grazie al Signore Rivellini è stata esposta la bandiera Duo Siciliana nel Parlamento Europeo.

    Un grazie da tutti quelli che ci credono.

    Basta con le menzogne risorgimentali.

    Basta con le menzogne leghiste.

    Basta con il razzismo verso il sud da parte di coloro che si "atteggiano" ad italiani ... senza sapere.

    BASTA CON L'ITALIA!!!

    VIVA LE DUE SICILIE.

    INSORGERE è GIUSTO!!!

  • MA QUA STANNO IMPAZZENDO TUTTI!!!!!!

  • Comment removed

  • bravo Rivellino: complimenti

  • il NAPOLETANO è una lingua, parlata tuttora da milioni di meridionali con accenti diversi e nei vari dialetti nati (questi si) dalla lingua madre: il NAPOLETANO. Il Regno del sud è durato 800 anni, dai Normanni fino all'arrivo dei Piemontesi. Il Sud, quindi è una Nazione poichè l'unità dei suoi popoli è durata 8 secoli amalgamandoli tutti negli stessi usi, costumi e, soprattutto, nella stesa visione della vita. Questo non si può dire per il resto della penisola.O NO?

  • E bravo il sudista in falso riscatto, fa' pure il LEGHISTA del sud anke tu: così gliela dài vinta del tutto proprio i tuoi cari padani, sposando la cazzata della mentalità localistica-esclusivista, e andremo sempre meglio via d qsto passo.

    Ma poi cazzo dici "Regno del sud" ke nn esiste: kiedi a Barbarossa, ai Borbone. L'Italia è una macedonia storica: xciò è grande! SVEGLIATEVI KE IL MONDO NON V'ASPETTA ED E' MOLTO + AMPIO DELLE VOSTRE TESTE, E SOPRATTUTTO E' UNO OGGI COME MAI PRIMA!

  • Da napoletano penso che questo sia stato un grande atto di coraggio da parte dell'onorevole, ma anche che ciò sia stato controproducente. Gia siamo cosi tanto bistrattati da mezza italia, ora i soliti ignoranti potranno continuare a farlo grazie a questo intervento. MA COMUNQUE IL PRIMATO SPETTA AI NOSTRI CARI LEGHISTI !!

    Grande risalto da parte dei media per questa splendida iniziativa, ma nemmeno una parola sui parlamentari che dietro ridono e scherzano !! Sempre più in basso!!

  • Here in Spain we have catalans, basques and galicians who fight to speak their language in European and spanish parliaments. I´m not joking: they want to speak another language than spanish in Madrid, even if everyone speak spanish.

  • polenton del cazzo quando offendi unas cultura dimostri che sei un ignorante,con affetto al polenton di cooboxlinux

  • avete le banche, avete la lega, avete il premier, avete i bottoni del potere..che cazzo aspettate a secedere? la verità e ch siete solo dei ququaraqua sapete benissimo che senza il sud non tornereste come prima, cale a dire i pezzenti d'europa. Altro che realtà parallela!

  • rivellini ma che vuoi? i finanziamenti europei che poi si devono intascare i clan napoletani?

  • saliti napoletani di merda che ci fanno fare figure del cazzo pure in europa

  • Figure come dici tu "del cazzo" le abbiamo fatte con Borghezio e soci che in sede internazionale hanno contestato con cori da osteria, tipiche della scuola politica leghista, il presidente Ciampi che in quella sede rappresentava lo Stato Italiano. Rivellini ha fatto una provocazione, molto più composta di quelle che tipicamente fanno i barbari in camicia verde

  • con tutta l'antipatìa possibile per i napoletani..

    non è che un Borghezio ci faccia fare figure migliori.

    Da nord a sud, in Europa ci prendono per il culo tutti. Ci sarà un motivo.

    Comunque il gesto simbolico del discorso in napoletano non mi è parso per niente fuori luogo, visto che ha anche spiegato il motivo di questa scelta.

    Fuori luogo è l'olandesotto(o giù di lì) del cazzo dietro che ride

  • scarvasa sei troppo nervoso...cosa ti turba in tutta questa faccenda?...ha solo parlato in napoletano, mica ha insultato come ha fatto un altro esponente dell lega?..dovresti prenderti una bella tazza di camomilla calda tra un turno ed un altro...dai su...non è successo niente.

  • voi ma facete schifo, siete la sfaccimma della gente. ve fete o fetillo. schittatevi a capa.

    dio quanto vi odio terroni maledetti.

  • FATE GIRARE! FATE GIRARE! IN QUESTO MOMENTO DIRETTA STREAMING ORA del 4° incontro nazionale dell'IDV a Vasto sulla Informazione: "LItalia è al 74° posto nel mondo" Marco TRAVAGLIO (moderatore e giornalista de Il Fatto) Antonio Di Bella (direttore TG3) Concita De Gregorio (direttrice Unita) Panchi Pardi Nicola Tranfaglia Vittorio Occorsio Francesca Fornari DIRETTA WEB (x vedere, commentare, internire e DOMANDARE) SUL SITO dell' Italia dei Valori
  • manca solo la pravda e stiamo a cavallo.

  • ma se la Svizzera chiede e ottiene di entrare nell'UE questo poi va in giro a dire che sono stati regolarizzati altri 7 mln di cittadini...

    ABBIAMO TROVATO UN ALTRO COMICO!

  • l'Europa "regolarizzò" 150 mln di cittadini dell'est...

    ma neppure al BAR si sentono di queste stupidaggini. che vergogna!

    trattasi di adesione all'UE e non di regolarizzazione. che ignorante!

  • grande!povero chi non può comprendere una lingua stupenda come il napoletano!

  • Un napoletano alleato della Lega.... nn è un napoletano! Ladro berlusconiano!

  • mi fate pena...

  • w il sud. ha fatto l'intervento in due lingue. è stato molto corretto. bravo.

  • sk25 tipo nordico, checca e pure cagasotto...

  • e imparatelo a usare il tubo..... non ce l'ho con te, ma con MrClintistvud

  • lo so :D

  • Vergogna!

  • mamma mia ma cosa resterà di questa povera Italia??!!

  • ovviamente io non credo chissa cosa sia accaduto con questo intervento, e non credo chissà cosa accadrà. Però da suddista lasciatemi dire che in un'italia dove il sud è dimenticato tanto da lasciare ospedali e autostrade incompiute per 20 anni, in un'italia dove il sud viene spacciato per essere solo una palla al piede, in un'italia che all'estero porta solo le cose che ha nel nord(e sono molto di meno di quelle che ci sono al sud),...

  • ...in un'italia dove, in maniera sottile, si tenta di creare dei confini e limiti oltrei i quali non oltrepassare, in un'italia dove si punta il dito contro chi è più in basso per lavarsi la coscienza...in un'italia di questo mille altri piccoli fastidi psicologici rivolti a chi è del sud discriminando anche nei piccoli gesti e nelle poche parole o nelle sottili battute,.... è un vero piacere sentire almeno 1 volta nel parlamento europeo la parola SUD ITALIA...esistiamo anche noi!!!W il SUD.

  • Non serve intervenire in dialetto per far capire all europa stiamo proprio indietro...poi se a farlo e' anche uno del Pdl stiamo messi proprio male...W Sonia Alfano e Luigi De Magistris.. loro si che possono veramente cambiare il nostro paese...

  • Anche essendo del Pd,per me Rivellin è un grande!!!

  • Che figura di merda... mamma mia... non bastava quel pupazzo di Berlusconi... ora dobbiamo anche fare queste figure... Mamma mia... che tristezza...

  • Ridicolo. Che figura da provinciale.

  • io sono romano e mi è piaciuto...sicuramente è stata una cosa inutile, ma di certo un modo diverso per dire la propria!! e resterà la propria, poichè nessuno l'ha capito, traduttori in primis!!!!

  • se il tuo nick indica la località dove vivi o dove sei nato, permettimi di dire che tu NON sei Romano.

    Anche i Ciociari e i Viterbesi si spacciano per Romani.

  • caro cesare, non credere che io mi definisca romano come se fosse un vanto.cosa avrei dovuto scrivere intelligentone?io abito a 30 km da Roma quindi non sono proprio romano però quello che ha fatto Rivellini mi è piaciuto...su ragionaci un attimo. di certo però è piu logico che mi definisca romano io piuttosto che un viterbese o di un ciociaro,non trovi?

    ultima cosa, non tutti conoscono i castelli romani come località, ci hai pensato? tu si...ma uno di belluno no

  • da napoletano mi vergogno: ma che ha fatto? a che è servito? tutto per attirare un po' di attenzione, ma si è reso ridicolo (agli occhi della maggior parte credo)

    quei due minuti in cui ha parlato inutilmente in napoletano poteva usarli per dire qualcosa di più serio invece di fare questa pagliacciata...bah...

  • è stata una risposta a non ricordo cosa..mi infomerò

  • invece ha fatto benissimo così almeno ha attirato l'attenzione, altrimenti se ne sarebbero altamente strafottuti di tutto ciò che avrebbe detto

  • questa non è una dichiarazione di appartenenza al sud ma una dimostrazione di ignoranza e arroganza. E' inaccettabile che si parli il dialetto napoletano mentre si è rappresentanti di una nazione in una sede che come l'ue promuove l'integrazione e internazionalizzazione culturale e politica di un continente, com'è d'altronde inaccettabile che tutti i nostri rappresentanti parlino un inglese assolutamente imbarazzante e mortificante per loro e per chi li ascolta. INACCETTABILE

  • Quello napoletano non è un semplice diletto, ma una lingua riconosciuta perfino dall'unesco. E ha una storia ed una letteratura anche maggiore di quella italiana.

  • peccato che non è rappresentante di napoi ma dell'italia e peccato che la sua super indennità da europarlamentare superiore a qualunque altra indennita politica viene pagata dai contribuenti italiani, quindi si deve degnare di parlatre una lingua ufficiale non riconosciuta dall'unesco, ma ufficiale... pure la pecora del gennargentu è riconosciuta dall'unesco ma non è che i deputati sardi la fanno belare in parlamento........

  • Forse non hai ancora relizzato che l'italia non esiste più...

    E comunque nell'intervento ha ripetuto in napoletano le stesse cose già dette in italiano, perciò non diciamo cazzate.

  • e allora visto che l'italia nn esiste più il sig rivellini restituisca gli 11 mila euro che prende al mese + 12000 annui di rimborsi per voli+ 15000 mensili che l'ue gli da per pagare i suoi collaboratori perchè li ha avuti da un paese che non c'è secondo te ... guarda vi darei pure l'indipendenza a napoli ma sarebbe inutile tanto dpop 2 mesi bisognerebbe venire a ripulire che vi ammazzereste tra di voi......

  • se vi smalitite l'immondizia che producete voi e le vostre fabbrichette costruite con gli standard cel 1600 me la prendo pure l'indipendenza. Però voglio anche i soldi che il banco di napoli diede al nord italia per farlo riscostruire. Allora si che saremo pari e potremmo dividerci.

  • ...guarda viste le banali cazzate che continui a scrivere, io invece ti darei un bel calcio nel culo, ma ho paura di sporcarmi le scarpe di merda...

  • Ah dimenticavo... io sono di Vicenza!!! profondo nord

  • In Canada, in Cina, in Australia, in Nuova Zelanda i bambini delle scuole primarie parlano già 4 lingue..... e noi siamo ancora quì con i dialetti!!! IL FUTURO E' L'INTEGRAZIONE CARI LEGHISTI E SOCI, NON I DIALETTI E LE CHIUSURE TERRITORIALI!!! SIETE IL PASSATO LEGHISTI, IL PASSATO

  • D'accordo con te. Io tra 3 o 4 anni mi trasferisco negli States, ho gia` tutto pronto. :) Acquisto una casa li`.

  • @checcosacchiero ma che cavolo dici, in Cina i bambini delle scuole primarie sanno si e no due parole di Inglese oltra al Cinese, e negli altri paesi menzionati sanno l'Inglese e basta. Ma quali 4 lingue? Ma la gente dove le sente queste cose?

  • sono di napoli e non rinnego le origini E ne on. rivellini, voglio solo ricordare che senza il sud , ma non solo quello italiano, il nord non esistesse. la storia ci dice che prima di garibaldi il sud era molto ricco non DIMENTICHIAMOLO.W IL REGNO DELLE DUE SICILIE

  • l'Unione Europea non e' ancora stata formata. Pensate solo ad una cosa, solo in Italia, si fanno ancora distinzioni fa nord, sud, dialetti vari. Il signor Enzo, doveva parlare al parlamento europeo come rappresentante dello stesso, l'UE vista come UE. E non vista come un insieme di stati. Il napoletano ben venga, ma che diminuisse il tempo in cui parla napoletano a casa e si impari un po' di lingua inglese in modo da dialogare con mezzo mondo e farsi capire bene da tutti e non solo dai nap.

  • un po esagerato come intervento per essere in un parlamento europeo...ma sinceramente sempre meglio di niente.. visto che quel pirla del nostro presidente del consiglio finge solo di fare,le cose per il sud italia...la mondezza ce ancora...è tutta scena.informatevi voi che disprezzate cosi tanto questa persona,e dite che è una figura di merda.Ha dato solo un segno lui

  • Voglio solo dirvi una cosa, non POTETE assolutamente rivolgere ad Enzo Rivellini commenti del genere. Enzo, è una persona SERIA, ONESTA e che CREDE e COMBATTE per il SUD. QUindi, non vi azzardate più a scrivere cose del genere ed offese inutili se non conoscete la persona. Enzo, andrebbe ringraziato per il suo coraggio e per quello che ha fatto rappresentando il SUD al Parlamento Europeo. GRAAZIE ENZO.....SEI TUTTI NOI, RAPPRESENTI I VERI MERIDIONALI !! Mario P.

  • Sono daccordo che non bisogna insultarlo, però ricordati che un certo Garibaldi ha unito l'Italia e quindi siamo tutti interessati ai problemi del nostro paese, sia del nord che nel sud, secondo te al nord non ci sono problemi ?

  • il criminale garibladi è stato l'origine di tutti i nostri mali attuali, avrebbe fatto molto meglio a farsi i cazzi suoi

  • se garibaldi si fosse fatto i cazzi suoi ilsud l'avrebbe conquistato cavour visto che al piemonte servivano le casse piene di milioni del regno di napoli per far quadrare i conti...quindi nn ti lamentare......siamo tutti italiani e credo che se il nord ci ha aiutato lo abbiamo ripagato tanto ospitando i suoi rifiti tossici che ci fanno ammalare.....viva l'italia

  • che gli sei parente o cosa?

  • Grande! Detto da un veneto (nè rosto nè comunello)

  • Sempre le solite Figure di MERDA.......MUNNEZZ!!!!!!!

  • Il problema è che gli operai di Danzica prendono ancora 28 volte meno degli operai della  stessa azienda di un Paese diverso

  • che vergogna... Sempre figure di merda facciamo all'estero... Ovviamente coi pdl

  • occupando spesso i ruoli decisivi della loro società, ma sollazzano anke le donne(figlie e mogli) loro.. visto ke nemmeno in quello sn buoni!!!!!!!!!! ps tutte le cose belle ke dell'italia conoscono sn del sud..tu del nord cretino e cornuto taci

  • 3: spesso sono schiavi di se stessi e degli schemi che gli vengono imposti..in1mondo ke va verso l'europa unita dv nn dovrebbero esistere confini regionali se proprio vogliamo individuarli senza il sud l'italia nn verrebbe nemmeno nominata e quel pc di colore ke hanno al nord è dato dai meridionali ke nn solo vanno là lavorano e portano allegria,

  • 2: X i soliti del nord ke critiano a priori mi fanno solo pena perchè nn comprendono spesso la vera portata degli eventi, loro sono tristi in tutto ciò che fanno e dicono e nn conoscono la parola originalità nè personalità..

  • 6 morti...

    ancora una volta sangue del sud...

  • 1: la protesta è efficace qnd riesce a far notare un problema qnt meno x attirare l'attenzione e far risvegliare la comunità.. poi le modalità per protestare possono essere varie e personali, qst è stato un modo originale e direi pure abbastanza utile visto ke tutti ne parliamo!

  • onestamente non credo che a Barroso possa tanto impressionare cio' che e' stato detto nel nostro dialetto . e tanto meno del contenuto dello stesso intervento . il sud italia per cultura sociale e per i pesanti problemi che lo affliggono e' stato e sara' sempre emarginato dall'europa . amici del sud dobbiamo noi stessi rimboccarci le maniche non aspettiamo sempre che qualcuno faccia qualcosa per noi ....facciamo come nel 45 quando da soli respingemmo i nazisti a Napoli .

  • Bene la richiesta per il sud....ma fuori luogo per tempo e sede!!! Non c'era bisogno di fare questa sceneggiata!

  • ovviamente io non credo chissa cosa sia accaduto con questo intervento, e non credo chissà cosa accadrà. Però da suddista lasciatemi dire che in un'italia dove il sud è dimenticato tanto da lasciare ospedali e autostrade incompiute per 20 anni, in un'italia dove il sud viene spacciato per essere solo una palla al piede, in un'italia che all'estero porta solo le cose che ha nel nord(e sono molto di meno di quelle che ci sono al sud),...

  • ...in un'italia dove, in maniera sottile, si tenta di creare dei confini e limiti oltrei i quali non oltrepassare, in un'italia dove si punta il dito contro chi è più in basso per lavarsi la coscienza...in un'italia di questo mille altri piccoli fastidi psicologici rivolti a chi è del sud discriminando anche nei piccoli gesti e nelle poche parole o nelle sottili battute,.... è un vero piacere sentire almeno 1 volta nel parlamento europeo la parola SUD ITALIA...esistiamo anche noi!!!W il SUD.

  • Totò ed Eduardo sarebbero andati fieri, perchè un intervento del genere ci fa camminare a testa alta. Questa è Dignità non Facile populismo, l'intervento del deputato dice l'esatto contrario... è storia, cultura ed identità

    Caro cesare... Tutti dobbiamo solo sperare che Rivellini ora dia spazio ai fatti.

  • CHE PUPAZZo !!!

    QUESTI (BERLUSCONISTI)RoVINANO L' ITALIA !!! MORTACCI LORO !!!!!!

    E COMUNQUE QUESTO ANDAVA ESPULSO.

    EPPOI IO MI PRENDO SEMPRE L' ORIGINALE: W EDUARDO E TOTò !

    PRRRRRRRRRRRRRRR......

  • E' stato grande su questo non c'è dubbio.

    Però peccato che Rivellini è uno dei tanto di Forza Italia mi rincresce che non è credibile onestamente non lo credo.

    Però mi è piaciuto l'intervento.

    Ma sicuramente è uno dei tanti.

  • conosco l'onorevole rivellini di persona da anni ha detto cose giuste sul sud italia peccato che lui altri ecc fanno solo chiacchiere

  • io non conosco nessuno, so solo che io non ho bisogno di una persona cosi al parlamento europeo

  • inizieremo a produrre solo quando ritorneremo ad essere quello che eravamo prima.Un sud indipendente dal nord (W la divisione dell'italia)e Napoli capitale. Una città che fino a 150 anni fa era l'unica ad essere paragonata a parigi e londra (capitali del mondo in passato e capitali del mondo oggi) non può aver fatto questa fine! E guarda caso il declino inzia proprio dall'unità...mah...questi politici..hanno proprio voluto distruggere per bene quello che era il Regno Delle 2 Sicilie

  • bah...a questo punto vorrei tanto tornare a prima dell'unità..nn vale proprio la pena perderci tempo e bile...bravi continuate a leccarle il culo flaccido di individui come borghezio &co.bravi quellam si ke è gente degna di rispetto..siete solo dei poveri vigliacchi che dalle vostre belle case e dai vostri 30.000 euro annui sparate a zero sui morti di fame e sugli stranieri...per me siete uguali ai rom ke uccidono.l'umanità si divide in persone civili ed in uomini di merda come voi..bah

  • Smettetela di fare i piagnoni, iniziate a muovere il culo che con le risorrse che avete potreste essere una regione ricca dell' europa, prendete esempio dagli spagnoli, coglioni

  • no forse tu non ci arrivi(probabile,) questo paese si divide in gente di merda( leghisti fascisti, violenti, camorristi mafiosi ecc.) e gente per bene..il problema è ke i violenti (come il leghisti, fascisti ecc) hanno purtroppo sempre la meglio, mentre i morti di fame( africani marocchini rumeni, il sud) lo prendono sempre nel culo a causa di quella merda di televisione ke vi vedete tutti i santi giorni ke vi rende quella kakketta di cervello ke vi rimane, un ammasso gelatinoso in putrefazione

  • assolutamente d'accordo..ma io dico un'altra cosa...non ce l'ho nè col sud nè col nord...dico solo che sono due paesi completamente diversi...storia diversa, abitudini diverse, cultura diversa, stile di vita diverso, ETNIA diversa...per me dovrebbero dividersi e basta...siamo come il portogallo e la spagna..simili in molte cose...magari a volte neanche si vede la differenza, ma sono pure sempre due paesi diversi. Così vedo l'italia

  • Peccato che affonderemo insieme....

  • Soprattutto con questa gente a difenderci...

  • Muovete il culo e imparate a parlare inglese, che il napoletamo lo parla solo Gigi d' alessio e lui ci fa i soldi...

  • si ma tu dimentichi come anke voi del nord eravate clandestini in america all'inizio del novecento, come migliaia di persone dla sud hanno alimentato il vostro benessere lavorando nelle vostre fabbriche negli anni 60 e di quanti miliardi di euro arrivivino anke al nord.dimentichi troppe cose e dimentichi pure ke anke voi avete la vostra camorra: si kiama impero economico lombardo di tutti quei cialtroni ke ci governano....

  • ...l'impero economico ke ha avvelenato le nostre terre in collaborazione con la camorra..quante tonnellate di vostri rifiuti sono arrivati nel casertano!!quante??l'etnia non c'entra..e il fanatismo di tutti sti cialtroni vestiti di verde a fare male all'italia e al mondo intero

  • e una volta sono i cialtroni vestiti di verde, e una volta sono i politici e una volta sono quelli del nord che vi hanno strappato le risorse, e una volta sono stati gli americani che vi hanno liberato ma vi hanno messo in ginocchio, e una volta è stato berlusconi che vi ha comprato i voti...

  • e una volta siete voi che tollerate tutto questo e che altro ancora

  • ma stai zitto che ti fai mettere le palle in bocca da mafia camorra mafia russa cinese ecc ecc quindi di cosa cazzo parli nordico dei miei stivali?pensa che il sud ha solo fatto del bene al tuo nord di merda di 4 pecorari arricchiti e rispetta Napoli e i napoletani merduso.

  • A Danzica lavorano, non passoano col rosso impennando in 3 sul motorino....