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From: ezekiele83
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All Comments (107)

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  • Siamo in tanti ke la pensiamo così...xke non rivoluzioniamo tutto?

  • Salemme che bella vita che fai??eri meglio prima...vince....vallo a dire in tv!!!

  • vi suggerisco la visione della versione teatrale adattata alla televisione de "lo strano caso di felice c." il monologo sul comunismo è più lungo e molto toccante, ovviamente questo lo permette il teatro che ha tempi più lunghi. si trova con i torrent ma pure su emule. buona visione!

  • Questo pezzo è stupendo... mi vengono i brividi ogni volta che lo vedo!

  • discorso davvero grandioso. Salemme MITO assoluto

  • meno male che cè rimasto ancora qualche ATTORE

  • grandissimo monologo di vincenzo salemme.....

    e per giunta quello che sostiene fila perfettamente

  • non è il comunismo che mi manca ! ma il sogno comunista ! che emozione fa piangere ,ma lacrime vere quelle comuniste.

  • cose veramente da pazzi..

    ma discorso migliore di tt i migliori attori più grandi, grande vincenzo

  • fiero di esserlo

  • pollice su per le figure dei santi double face

  • perchè è fallito il comunismo

    *tuoni*

  • Capolavoro

  • @Smeriglius comunista!

  • visto

  • Uno dei Monologhi piu' belli nella storia del cinema italiano e internazionale,sia per l'interpretazione impeccabbile,che per il contenuto.

  • tutt ca pensionn

  • MA VAI A LAVORARE!! sung e napul m teng a pensionn, ca ma già affà fatic affà !!! tengo o valore neomelodico, umare u sule a monnezz afissizziatt

  • @qwertyyuiop007 prova a scrivere in italiano, visto che il napoletano non potrai mai impararlo.

  • @giosavas

    I'm not italian motherlanguage, i think is enough for me this idiomatic skill.. a napul tutt ca pension, tengo o falso cieco, o falsonvalido, o falsomagro. 'Nc sta nisciunn ca nda tieni n'cuorp i faticà !!! iamm tutt quant arrobbà !!!! ca nisciun i fissaaaaaa uè uè !!! Un intero monologo trash. Cosa chiedere di meglio al vostro portavoce naples ? APENSIONN vugliam tutt quant apensionnnne !!!!!

  • brividi o dio mio che monologo .

  • Eccezzionale!!!!

  • v. salemme è un grande attore, lo adoro!

  • ciò nonostante la tensione morale anche in uno scritto puramente economico, è forte e si avverte, almeno per quanto mi riguarda, e non penso riguardi solo me visto che comunque anche dalle parole di altri compagni o semplicemente da commenti sotto di utenti di youtube si percepisce. conta la teoria, ma conta anche la percezione di essa, e qui sotto nessuno ha visto il salemme del video come una bestia affamata. saluti.

  • @P40L090 Forse tu non capisci. Engels può dire ciò che vuole in una frase, ma è la summa ciò che conta. E la cosa assurda è che in quella frase si autocontraddice: dicendomi che le sovrastrutture derivano dalla struttura, mi dici che le prime dipendono dalla seconda, aka l'interazione fra i suddetti fattori è irrilevante in quanto riflesso di un mutamento della struttura. Analisi logica semplice.

  • @P40L090 Saltando dei concetti che tale teoria dà per scontati e che scontati non sono, fra comunismo e capitalismo sussiste una differenza sostanziale: il capitalismo è solo una teoria economica (con tutti i presupposti), il comunismo si è evoluto (?) in una filosofia politica. E non è mica poco. Se non vuoi intendere la politica come gestione di una specie d'azienda, una teoria etica è necessaria. La battuta sul relazionarsi mi sembra abbia poco a che fare con l'etica, ma sorvoliamo.

  • il comunismo, detto in parole povere, doveva essere la rivoluzione del proletariato contro un sistema capitalista di libero mercato, le stesse regole del mercato selvaggio avrebbero quasi spontaneamente provocato una situazione di rivoluzione del popolo. mentre sia in russia che in cina che in altre parti c'era al massimo ancora il sistema feudale! quello non è stato comunismo neanche al principio.il comunismo non è stato sconfitto dalla storia,non c'è mai stato!

  • Quanta retorica..

  • E si ricordi, signor Cocuzza che è un caso, solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue!

  • 1: il comunismo non è una cosa solo economica perché prevede anche un assetto governativo, in cui il popolo è a capo di sè stesso. per questo regime o dittatura comunista sono ossimori, non c'è il capo,ci sono solo i soviet e i quadri che coordinano i soviet.

    il problema è che lo stato comunista è un'utopia, dato che è impossibile realizzare un governo interamente gestito dal popolo.

    2- NON CONFONDIAMO IL COMUNISMO CON QUELLO CHE HANNO FATTO STALIN, MAO ECCECC, LORO HANNO SBAGLIATO TUTTO!

  • minchia che bravo,m'ha lasciato senza fiato!

  • bellissimo

    

  • al di là dei punti di vista politici, questo non è un monologo. è un capolavoro.

  • BELLISSIMO !

  • @Xardian7 Il comunismo è solo l'altra faccia del capitalismo, quella dalla parte degli sconfitti e non dei vincitori. Non è un'alternativa.

  • @Xardian7 Non c'è un principio etico dietro il comunismo, questa è la verità. E del resto il comunismo nasce da una dottrina economica: non è né politica né filosofia né altro.Poi sopra altri hanno montato il resto; ma è un castello di carta e la storia lo mostra: mostra come dire all'uomo "non ci sono valori, pensa a mangiare" conduca all'annichilimento. Non siamo nietzschiani, perché Nietzsche parlava di generare nuovi valori al di là dei dogmi: qui c'è il vuoto etico dato in pasto alle masse.

  • @CazznPower perchè che etica c'è nel capitalismo? il comunismo nasce da una dottrina economica sicuramente più etica, se vogliamo metterla così, del capitalismo. Il resto che dici tu è materialismo, che poi non distrugge ogni sovrastruttura, mostra qual è la struttura e quali sono le sovrastrutture. Non è il comunismo che ha il compito di strutturare un'etica oltre il lavoro, quello lo dovrà fare la società stessa, certo è che senza il pane è inutile parlare di etica

  • @CazznPower è inutile pretendere la cosiddetta etica borghese se ci sono delle persone nella società che non hanno di che campare, di che etica vuoi parlare? è quello che smaschera il materialismo, è quello di cui parla il comunismo. smontare questo paradosso. Poi la dittatura del proletariato non è che una fase di transizione. Cosa impedirebbe al singolo di rubare e uccidere per i suoi bisogni? la mancanza di bisogni. da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni. questo

  • @CazznPower questo è il comunismo non vedo perchè dovrebbe ridurre l'uomo a besta, è il capitalismo semmai che riduce l'uomo a bestia nel vero senso della parola

  • @CazznPower ti cito uno scritto di engels. "Secondo la concezione materialistica della storia il fattore che in ultima istanza è determinante nella storia è la produzione e la riproduzione della vita reale. Di piú non fu mai affermato né da Marx né da me. Se ora qualcuno travisa le cose, affermando che il fattore economico sarebbe l’unico fattore determinante, egli trasforma quella proposizione in una frase vuota, astratta, assurda.

  • @CazznPower il cibo come dici tu, è determinante, o meglio come si produce e le dinamiche del lavoro sono alla base della società, cambiare una società vuol dire cambiare quello, non cambiare le sovrastrutture. questo è il materialismo storico, questo si propone il comunismo. ciò non vuol dire che l'uomo sia una bestia per cui l'unica cosa che conta è mangiare.

  • @P40L090 Paolo, ma tu vivi in un mondo in bianco e nero? Cioè, se non sostengo il comunismo divento automaticamente a favore del capitalismo? Non mi sembra di aver pontificato in favore di quest'ultimo, né di essere ad esso favorevole. Il tuo "senza il pane è inutile parlare di etica" è una vaccata. Senza offesa, ma parli per etnocentrismo tipicamente occidentale: fatti un giro in altre civiltà, anche contemporanee, e poi ne riparliamo.

  • @P40L090 Tu fai dell'etica un prodotto della condizione umana materiale e non mi stupisce. Peccato che non sia affatto così. Per quanto essa possa influenzare, anche ampiamente, l'etica, l'economia esautora da tale ambito. Questa teoria dell'etica "da cibo" era stata anche sostenuta da uno psicologo sociale il quale si è poi ritrovato con un bel due di picche in mano, arrivando a scoprire che il comportamento umano è molto più influenzato da altro.

  • @P40L090 In realtà, basterebbe anche solo dare un occhio al passato per capirlo, ma il revisionismo ormai impedisce di guardare il passato in maniera oggettiva. "La mancanza di bisogni" intesa come saziamento dei bisogni è una sciocchezza infinita. Non è utopia, è proprio una scemenza dietro la quale pararsi il culo. Invece di fare voli pindarici guarda la realtà.

  • @P40L090 E' giusto che lo stato concorra al soddisfacimento dei bisogni elementari dei cittadini (stato sociale) ma fra questo e quello che dici tu c'è l'abisso che c'è fra realtà ed elucubrazioni. Il non riconoscere all'uomo altro che i propri bisogni fisiologici è ridurlo a bestia. Dire che l'uomo stabilisce la sua condotta di vita solo sulla base delle sue disponibilità è ridurlo a bestia (oltre che un'idiozia). Non esiste solo l'alienazione in fabbrica, e noi oggi lo viviamo sulla pelle.

  • @P40L090 Engels può dire ciò che vuole in quella mezza frase, fatto sta che tutte le altre opere dicono altro. Anche il Vaticano dice di non essersi fatto coinvolgere dal genocidio nazista, ma intanto...

    Il cibo è essenziale per la vita umana e come tale può influenzare la condotta. Ciò, comunque, non stabilisce una relazione né causale né vincolante fra i due fattori. Poi, se tu sei comunista mi fa piacere per te ma questo non ti autorizza a cambiare le carte in tavola. Saluti.

  • @CazznPower Allora te la cito tutta la frase di engels. e se non ti va bene quello che dice lui non posso farti nulla perchè allora non vedo chi ha più voce in capitolo dei diretti interessati. "“Secondo la concezione materialistica della storia il fattore che in ultima istanza è determinante nella storia è la produzione e la riproduzione della vita reale. Di piú non fu mai affermato né da Marx né da me. Se ora qualcuno travisa le cose, affermando che il fattore economico sarebbe l’unico

  • @CazznPower fattore determinante, egli trasforma quella proposizione in una frase vuota, astratta, assurda. La situazione economica è la base, ma i diversi momenti della soprastruttura – le forme politiche della lotta di classe e i suoi risultati, le costituzioni promulgate dalla classe vittoriosa dopo aver vinto la battaglia, ecc., le forme giuridiche, e persino i riflessi di tutte queste lotte reali nel cervello di coloro che vi partecipano, le teorie politiche, giuridiche, filosofiche

  • @CazznPower le concezioni religiose e la loro evoluzione ulteriore sino a costituire un sistema di dogmi – esercitano pure la loro influenza sul corso delle lotte storiche e in molti casi ne determinano la forma in modo preponderante. Vi è azione e reazione reciproca di tutti questi fattori, ed è attraverso di essi che il movimento economico finisce per affermarsi come elemento necessario in mezzo alla massa infinita di cose accidentali

  • @CazznPower (cioè di cose e di avvenimenti il cui legame intimo reciproco è cosí lontano e cosí difficile a dimostrarsi, che possiamo considerarlo come non esistente, che possiamo trascurarlo). Se non fosse cosí, l’applicazione della teoria a un periodo qualsiasi della storia sarebbe piú facile che la soluzione d’una semplice equazione di primo grado”. Questo lo dice Engels, e non stiamo parlando di fatti, stiamo parlando di semplice teoria e non penso che tu sia nella testa di engels o marx

  • @CazznPower comunque ho detto "perchè il capitalismo su che etica si basa" non perchè ti ho dato del sostenitore del capitalismo, ma semplicemente per farti notare che una teoria o filosofia economica non può basarsi sull'etica, l'unica etica può essere quella di quante e quali persone include/esclude. Se vuoi che marx ti insegni la musica o il ballo per relazionarti con gli altri penso che tu sia fuori strada, non vedo neanche perchè dovrebbe sinceramente

  • @CazznPower marx fa un ragionamento semplice e per me giusto. non dice che l'uomo stabilisce la sua condotta di vita SOLO sulla base delle sue disponibilità, questo lo dici tu. dice che le sue disponibilità sono PARTE PREPONDERANTE per influenzare quelle che saranno le sue condizioni di vita. mi puoi fare gli esempi che ti pare sulle altre civiltà (punto primo quelli sono scritti dell'800 e riferiti a un preciso momento storico in un preciso luogo storico),

  • @P40L090 Marx mi dice che ha un ruolo preponderante e che gli altri fattori coinvolti derivano da questo fattore preponderante. Quindi tutto deriva da quel fattore preponderante. No, quegli scritti propongono una teoria "globale" (cosa che fu criticata anche da Popper), una teoria che possa essere applicata in ogni tempo luogo. Quindi no, non sono relativi all'Ottocento, e questo ne invalida la forza descrittiva, la falsifica.

  • @CazznPower ma il ragionamento per me rimane giusto. hai mai sofferto la fame? no perchè dubito che con i morsi della fame ti fregherebbe molto dell'etica. poi puoi sforzarti quanto ti pare a non sentirli, puoi pure fare l'asceta, ma per me stai sbagliando strada, per me faresti meglio a fregartene e imbracciare i fucili, perchè per quanto mi riguarda l'etica viene dopo, cioè l'etica vera, i diritti veri partono dal mangiare, poi puoi, e devi, metterci sopra quello che ti pare,

  • @P40L090 Ti ripeto, parli da occidentale, cresciuto con una certa mentalità. Ti basterebbe leggere un romanzo di Dostoevskij per renderti conto che ciò che dici non è vero. Ma il punto cruciale è uno: tu vedi la teoria comunista come una teoria descrittiva o prescrittiva? Che ti dice come vanno le cose (struttura), o che propone un piano d'azione? Mi dici che è possibile che il quadro descrittivo marxista non sia universale e applicabile? La componente descrittiva cade.

  • @P40L090 Il problema quindi dov'è? Che il comunismo propugnato da Marx è definito scientifico: per cui la componente prescrittiva è conseguenza diretta e necessaria della descrittiva. Ma se la descrittiva non è valida, diviene solo un programma come tanti altri, tante parole supportate solo da un anelito di non so bene che. Se tu ammetti questo, possiamo parlarne quanto ti pare. L'etica non parla di diritti, e forse è qui che la nostra comunicazione cade.

  • @CazznPower ma il nocciolo della questione è un altro. poi nessuno dice che tu con la pancia piena sei a posto, altrimenti davvero saresti una bestia, ma se non mangi crepi, c'è poco da discutere. semplicemente il materialismo storico rovescia la questione, pone le basi di un cambiamento, non è interesse di marx dimostrarti come vivere in armonia una volta raggiunta la società senza classi

  • @P40L090 E se non mangio e crepo? Cosa c'entra con l'etica? Tu fai dell'etica una funzione dello status umano, ma questa è una tua idea, lontanissima dall'essere vera. Nono, Marx te lo dice eccome come dovrebbe essere la nuova società, tralasciando però fattori da lui ritenuti secondari in quanto derivati dal fattore di cambiamento principale di cui sopra.

    Sì, per me è più importante l'etica (e non la libertà).

  • @CazznPower quello è già una grande conquista, se non LA conquista, poi tocca a te essere umano, a te società. o no, o conta di più l'etica, la libertà, libertà non si sa bene di cosa se poi c'è una diversità di condizione tra essere umano e esssere umano. non so se sono riuscito bene ad esprimermi. si, io mi ritengo comunista, non per questo la mia vita è fatta solo di cibo. Non cerco insegnamenti morali da das kapital, cerco insegnamenti sociali.

  • @P40L090 La differenza fra esseri viventi è implicita nell'ordine naturale delle cose ben prima dell'esistenza di una cosa come l'economia. Infatti io mi preoccuperei ben più di altre differenze fra le persone piuttosto che delle differenze economiche. Infatti, ti ripeto, è proprio la teoria comunista che è fallace in quanto non coincidente coi fatti. Che tu poi ci creda (perché di questo si tratta) o meno, sono fatti tuoi, ma ciò non cambia che le basi siano false. Saluti.

  • @CazznPower Io non credo che Engels si contraddica, le sovrastrutture dipendono dalla struttura, ma ciò non vuol dire che conti SOLO la struttura e che i cambiamenti delle sovrastrutture non influenzino nulla. semplice. Perchè scusami, il capitalismo non si è evoluto in teoria politica? Il liberismo cos'è allora? Il comunismo si è evoluto infatti a partire dagli scritti di marx, non puoi pretendere che marx ti dica come far funzionare ogni società.

  • @P40L090 Semplicemente la sovrastruttura non è indipendente dalla struttura e qualunque mutamento della prima deriva da un cambiamento della seconda. Se la seconda è preponderante alla prima, come postulato da Marx ed Engels, questa è la conclusione più immediata e logica. Se poi tale teoria non è scientifica, come la si vorrebbe far passare, tutto cambia. Non penso di doverti dire io che il liberismo nasce prima del capitalismo e che le due cose non coincidono.

  • @CazznPower La sua teoria è sì globale, ma parte comunque da una data realtà, che è l'europa, o meglio l'inghilterra dell'800. E' sia descrittiva che prescrittiva, ma poi come ci insegna togliatti ogni paese deve trovare la sua strada per il socialismo. Tant'è vero che i problemi nella russia zarista si ebbero proprio perchè la situazione era più arretrata dal punto di vista industriale (contadini). Marx indica la strada, svela il problema fondamentale, poi tutte le altre cose le devi fare tu.

  • @P40L090 Marx pretende di descrivere ogni tipo di società in base al suo schema: non ci riesce. Riesce, tutt'al più, a descrivere la società capitalistica (e anche là ha delle falle). Se ne parli come di una teoria prescrittiva, la cosa finisce dove inizia, se, invece, pretendi che essa sia una teoria descrittiva a livello scientifico, essa va proprio cambiata. Ripeto, questa cosa la denunciò pure Popper, ma nessun compagno se lo filò neanche di striscio.

  • @CazznPower E la sua parte descrittiva è tutt'altro che errata, tutt'altro che "non valida", basta aprire un po' gli occhi e vedere cosa succede oggi, stiamo parlando di scritti dell'800 che ci svelano ancora oggi le contraddizioni intrinseche al sistema capitalista, ovunque esso si trovi, la contraddizione di base è sempre quella, le sovrastrutture cambiano, e quelle per marx (e per me) sono secondarie. Sull'ultima parte ti chiedo perdono, ma fatico a seguirti, ti chiedo quindi

  • @P40L090 Io ti posso dire cos'è riconosciuto come etica, senza secondo me: "Nel linguaggio filos., ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso sé stessi e verso gli altri, e quali i criterî per giudicare sulla moralità delle azioni umane" (dal vocabolario Treccani). Questa per me è la base del vivere umano

  • @CazznPower di spiegarmi cosa intendi tu con etica, e quali sono le differenze tra le persone che ti preoccupano di più. Io ritengo che tutto comunque parta da lì, per quante sovrastrutture tu ci vuoi mettere sopra, ripeto, poi puoi fare pure l'asceta, ma tutto parte da lì, non c'entra la nascita dell'economia, il cibo è nato prima dell'uomo, e la ricerca del cibo e la nutrizione ci sono sempre state. Per come la metti dire che la teoria è fallace è sbagliato,

  • @P40L090 escludendo un certo linguaggio altisonante. La differenza fra le persone che mi preoccupa, oltre quella strettamente etica, è la differenza di educazione, di condotta, di conoscenza, di capacità. Sai che diceva Kuhn? Fino a quando usi il metro di misura della tua teoria per parlare della mia, è logico che avrai sempre ragione. Per me le sovrastrutture non sono l'etica, la politica etc. ma cose come il trend della cultura imperante, i valori "del tempo" etc.

  • @P40L090 Il cibo e i bisogni fisiologici hanno tutti un ruolo importante, ma ciò non implica che siano la base di tutto il resto. E' un'idea di molto limitata e limitante. Una vita breve ma "rettamente" vissuta vale molto più di una vita lunga e pasciuta ma vissuta senza alcun ideale. Poi fate vobis, ma occhio a non spacciare un'opinione per verità oggettiva.

  • @CazznPower La sovrastruttura dipende dalla struttura, ma questo non vuol dire che la sovrastruttura non ha alcun valore. continui ad affermare il contrario, non sono d'accordo. il liberismo nasce prima, ma il capitalismo non l'ha preso come modello politico di sostegno? Il neoliberismo allora, questo è nato dopo del capitalismo. Non puoi contestare al comunismo di non essere solo economia e dire che il capitalismo è solo economia, perchè dal momento in cui diventa modello imperante

  • @P40L090 La sovrastruttura può cambiare la struttura? No (almeno secondo i suddetti). Come tale, a fini strettamente pratici, essa è irrilevante (anche in quanto determinata dalla struttura). Il fatto che lo abbia preso come modello politico c'entra ben poco. Anche la Scolastica cristiana prese Aristotele come modello, questo non rende i due coincidenti. Cessa di essere modello economico se poni l'economia come fulcro della società, non prima.

  • @CazznPower non è più solo economia. tu cerchi nella teoria ciò che nella teoria non ci deve essere, e comunque diamo una diversa scala di priorità, mi spiace, ma non per questo sei giustificato tu questa volta, a spacciare la tua come verità. Popper criticò la teoria perchè sistematica e globale e quindi sbagliata perchè non falsificabile, e non sono completamente d'accordo. Per il resto mi dispiace, ma mi sembrano solo belle parole, nella vita pratica mi interessa altro.

  • @P40L090 Io cerco ina teoria economica economia, non politica. Se trasformi una teoria economica in teoria politica inevitabilmente sarà deficitaria. Cosa spaccio per verità? La definizione di etica? Puoi non essere d'accordo, ma è appurato che non rispecchia certi modelli di società e di civiltà. Belle parole? Ti ripeto, fatti un giro in altre civiltà, poi ne riparliamo. Il fatto che tu non possa applicarle, non significa che non si possano applicare.

  • @CazznPower per me le differenze di cui tu parli, soprattutto educazione, condotta, conoscenza, sono strettamente collegate alla struttura. Non nego che ci possano essere eccezioni, non nego che poi tutto può essere, ma di base, se muori di fame è inutile parlare di educazione, è pure stupido secondo me, mi sa tanto di palliativo, di oppio dei popoli. La conoscenza è ovvio che è molto condizionata dalla tua condizione economica, non puoi negarlo. questo di base.

  • @P40L090 Sono collegate alla struttura qui, da noi, dove la conoscenza e i modelli di condotta sono stati mercificati. A te sa di palliativo, a me sa di vita a cui si dà un senso oltre la mera esistenza. Sarebbe come a dire che dal momento in cui muoio di fame posso buttare nel cesso tutto e fare la qualunque pur di continuare a vivere. Può essere comprensibile ma anche non condivisibile.

  • @CazznPower tu assumi che oltre al cibo in una società comunista non ci sarebbe altro, è qui che ti sbagli, c'è anche il resto, ma non è marx a dovertelo dire. Io preferisco stare tutti meglio, visto che è possibile, piuttosto che "costringere" a vivere rettamente gente che già si deve preoccupare di tirare a campare, è molto facile fare questo discorso con la pancia piena e dei soldi sicuri in tasca. Ripeto, questa è la mia opinione. Saluti

  • @P40L090 In ogni società c'è anche il resto, bisogna bedere come lo intendi "il resto". E' il declassare il resto che trovo ridicolo. In questo video parla di valori etico-morali. Quali sarebbero? Parliamo di comunismo marxista? Del comunismo moderno? Di che stiamo a parlare? C'è gente che a pancia vuota, senza nulla, rimane salda nei suoi valori e nella sua condotta. Il fatto che tu lo trovi sbagliato o impensabile non lo rende impossibile o sbagliato. A ciascuno il suo.

  • @CazznPower cambiamenti della sovrastruttura non possono cambiare la struttura, ciò però non vuol dire che i cambiamenti della sovrastruttura siano irrilevanti. è più bianco/nero la tua visione che quella che ne danno marx e engels. La teoria economica si trasforma in teoria politica non così com'è naturalmente. Per il resto siamo su lunghezze d'onda diverse, e non ci capiamo. Quando dici "muoio di fame quindi posso buttare nel cesso tutto" può anche non essere condivisibile, ma molte volte non

  • @P40L090 Già il primo punto si dimostra una falsità e l'intero medioevo ne è la prova. Ma andando oltre: è sempre tutto una scelta, se intendi ciò che voglio dire. Con questo non colpevolizzo chi sospende la sua etica per salvare la pelle e condivido la tua idea per cui questo non dovrebbe accadere, per cui lo stato dovrebbe contribuire a garanzie essenziali per i suoi cittadini (lo stato sociale non è una teorizzazione solo comunista)

  • @CazznPower molte volte non è una scelta, ma una semplice necessità. la fame ti sfigura e ti porta a pensare solo al tuo stomaco, o a quello dei tuoi figli, io certo non mi metto a giudicare e non me la sento di non condividere dal caldo della mia casa o davanti al mio pc chi per tirare a campare prova di tutto, anche vie non ortodosse, io critico il sistema che li costringe a farlo, non loro. Poi che ci sia chi a pancia vuota, senza nulla, rimane salda nei suoi valori e nella sua condotta,

  • @P40L090 ma ciò non toglie che sia una scelta. Chi è più debole quasi la farà implicitamente, ma la fa. Io non pretendo l'eroismo, pretendo che le persone non si trovino giustificazioni per pararsi il culo. E' molto semplice. La sospensione dell'etica non è conseguenza diretta dello stato di inedia ed è sbagliato considerarla tale. E' una scelta, forse più facile e naturale ma comunque tale. Il "modo molto semplice" non è mica tanto semplice.

  • @CazznPower non lo nego, tanto di cappello a loro, ma io non posso pretendere l'eroismo dalle persone, io voglio che non ci sia il bisogno di diventare asceti per sopportare le ingiustizie che potrebbero essere risolte in modo molto semplice. Poi, superato quello, credo che tutto il resto sia in discesa. E anche dichiarandomi comunista, non mi sento per questo una bestia che pensa solo al cibo.

  • @P40L090 Ciò che io critico è proprio il vuoto etico della mentalità comunista e tale vuoto, se si esclude il buonismo pressappochista, c'è ed è palese. Si può dire ciò che vuole, ma la pianta del comunismo nasce nello stesso terreno di quella del capitalismo e quindi dallo stesso quadro culturale e storico. Non mi sembra oggi che chi ha di che mangiare abbia grandi valori etici o autentici ideali, quindi tale discesa non la vedo. Anzi...

  • @CazznPower L'etica del singolo non deve mostrartela Marx. Ripeto, io il vuoto etico non lo vedo. Tu metti nella scala una priorità diversa, e nel cambiamento una scansione temporale diversa dalla mia. Per il resto non è questione di pararsi il culo, ripeto, è molto facile parlare dal caldo (o dal fresco in questo caso) delle proprie case, davanti a un pc, senza sapere cosa sia la fame, è facile parlare di scelte, mettiamola così, è una scelta con la pistola alla tempia, non è una vera scelta

  • @P40L090 No, è pararsi il culo. E' una scelta difficile e, ti ripeto, non biasimerei nessuno a prediligere l'opzione più facile, ma è una scelta. Nessuna scelta nella vita umana è libera, ci sono centinaia di cose che la influenzano: un uomo in preda alla fame potrebbe mangiare anche il cadavere di un altro essere umano, ma nel più dei casi non lo fa. Cosa c'è che lo blocca? Il cannibalismo, biologicamente parlando, non è "innaturale" in caso di necessità. Eppure non lo si fa. Scelte...

  • @P40L090 L'esempio del cannibalismo è ovviamente inserito in un contesto appropriato (uomini dispersi in cima a monti, in foreste sperdute etc.), non in una città. Ma intanto capita. Secondariamente, un uomo che vuole proporre un cambiamento sociale dovrebbe proporre dei valori etici individuali, a meno di considerare la società nient'altro che basata sull'economia e sulla massa (dove il singolo non vale niente). Ma non ci sono.

  • @CazznPower preferisco i valori etici collettivi. il singolo conta (non "non vale niente"), ma la collettività viene prima. Nessuna scelta è libera, giusto, molte cose ci influenzano, ma la fame non è un fattore influenzante come gli altri. Cosa lo blocca dal cannibalismo? Le sovrastrutture probabilmente. Ma il vero problema qual è, impedire il cannibalismo o combattere la fame? Mi sembra che la seconda sia la radice del problema. Non lo sono necessariamente non vuol dire che non possono esserlo

  • @P40L090 I valori etici collettivi vengono sempre dal singolo. Una società di persone consapevoli è una società di individui, una società non consapevole è solo uno strumento. Noti come la teoria di Marx non sia falsificabile? "Le sovrastrutture" è una non-risposta, in quanto non suscettibile di controllo empirico. Insomma, è una rispsota che funziona solo dentro la tua teoria. Io combatto per la verità e la giustizia, il resto consegue.

  • @CazznPower Il singolo da solo non conta nulla. I valori etici possono anche essere frutto di elaborazioni collettive, partire da sè per uscire fuori di sè. Io combatto per l'uguaglianza tra uomo e uomo, il resto consegue (per me). saluti

  • @CazznPower infatti non è una diretta conseguenza hai il cibo=hai valori etici, solo che non hai il cibo=molto spesso te ne fotti dei valori etici (ed è pure giusto, aggiungo io). I valori etici poi li fa la società, in una società come la nostra quali valori vuoi che scaturiscano? I valori etici sono però conseguenza, della struttura, dell'economia appunto, dei rapporti di forza e di produzione. Cambiamo quelli intanto..

  • @P40L090 Sì e no. Non necessariamente i valori etici scaturiscono dalla società in quanto etica e morale non coincidono necessariamente. Anzi, a mio modo di vedere sono proprio due realtà distinte. I "valori del tempo" possono essere una sovrastruttura, il frutto di una riflessione etica individuale (o collettiva, se ci si riesce), per quanto influenzati dal contesto sociale, non lo sono necessariamente. E, ti ripeto, il medioevo e la storia immediatamente precedente ne sono esempio.

  • @CazznPower non si può negare che nel comunismo, in tutti i partiti comunisti ci sia un forte interesse per l'eticità, non certo quella borghese, l'etica che tiene conto di tutto il discorso fatto da marx, l'etica può essere anche nell'economia, e non è una cosa di poco conto.

  • @P40L090 Ma io non ti ho chiesto dell'economia etica (?), ti sto parlando dell'etica del singolo. In Marx l'etica del singolo è proprio assente, anche per impostazione di stampo positivistico-scientista. Quello che mi domando è: dalla visione comunista che valori etici si deducono? A Salemme, nell'agire quotidiano, cos'è cambiato di imputabile alla caduta del comunismo?

  • @CazznPower tu non la ritieni applicabile ovunque, io sì (ripeto, non nello stesso modo, del comunismo devi vedere anche le evoluzioni, non puoi fermarti a marx, è riduttivo). Ma se per esempio ti riferisci all'europa dire che la teoria è sbagliata è un errore, per lo meno per quanto riguarda la parte descrittiva. Notte

  • @Xardian7 Ma la questione veramente grave sta nel cuore stesso del comunismo che riduce l'uomo a bestia per cui l'unica cosa che conta è mangiare. Si parla qua di etica. Etica? Di cosa? Quale etica adotta una persona per cui l'unica cosa che conta è mangiare perché l'uomo non è che un animale che lavora? Cosa impedirebbe al singolo di rubare, di uccidere per i suoi bisogni? Nulla. E quando apri questa porta, nessuna scusa impedirà a chi sta dall'altra parte della barricata di attraversarla.

  • @Xardian7 Se invece non si vuol tenere fede a Marx, sono dell'idea che non si dovrebbe parlare di comunismo perché si snatura proprio il cuore del pensiero comunista: distruggere le sovrastrutture. Ed è ovvio che ciò non è possibile con la costruzione di altre sovrastrutture o patteggiando col nemico.

    Se si sogna un comunismo che si attua da solo, come per miracolo, non si fa altro che costruire utopie che vadano trattate da tali.

  • @Xardian7 mi dispiace ma non è come dici tu. Hai ragione sì che regime comunista è un ossimoro dato che il comunismo mira all'abbattimeno dello stato; ma è altresì vero che fu Marx stesso ad auspicare la dittatura del proletariato come fase preliminare di rieducazione popolare: un vero regime.

    Se si vuol tenere fede a Marx se ne devono prendere pure gli aspetti dichiaratamente eversivi e violenti (rivolta armata, dittatura del proletariato sulla base della dialettica storica).

  • Che poi a dirla tutta già la parola Regime Comunista non ha senso, il comunismo non ha un Regime. Regime comunista è al massimo un ossimoro... Quelli erano Regimi Nazionalisti... Non diversi dai Nazisti e dai Fascisti...quello NON è comunismo...

  • @Xardian7 Hai detto una stronzata colossale...cerca di documentarti un pò di più

  • Bello. Il problema è che il comunismo reale è fallito, è fallita un interpretazione del comunismo, non IL comunismo, le idee comuniste ci sono e vengono portate avanti in modi diversi, alcune sono vigenti tutt'oggi come leggi... Altre so...no solo idee... Le idee non sono cadute, sono caduti i REGIMI.Cmq è molto bello e la maggior parte delle cose che dice è vera...il mondo è ingiusto e lui crede in un mondo migliore =)

  • grandissimo Salemme.

    Questo monologo mette i brividi....

  • Grande Salemme!!

  • maMmamia che parte che ha fatto Salemme qui, inimitabile, grandioso

  • Ezekiele, ti va di postare il finale del film?? Grazie mille!

  • che bello questo monologo!

    non solo per i contenuti ma anche per come è recitato, non che me ne intenda ma si vede che salemme è un ottimo attore! magari un poì melodrammatico, alla napoletana, ma d'impatto.

  • Che magnifico pezzo di VERITA'!

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