testimonia l'ineluttabilità del destino dei "poveracci" che per quanto possano sbattersi, alla fine non riescono mai a sollevarsi dalla condizione di partenza, tanto vale rassegnarsi....Pirandelliano :)
Erano altri tempi per il nostro Paese;tempi in cui "svegliarsi un giorno capitalista" era pratica comune.Stefano è stato profetico in tal senso:è facile quando si viene dalla miseria ritenere che il denaro sia la cura ad ogni male;il rischio è quello di trovarsi gettati a capofitto nel lavoro col fine spasmodico di costruire una felicità basata sul denaro;mera illusione direi,quando poi si realizza che il "paraocchi" a niente è servito per conseguire alla felicità interiore,quella vera.
credo che con questa canzone stefano rosso abbia voluto affrontare il tema di una mentalità più che operaia,decisamente stackanovista;non a caso l'ultimo verso recita:"e affoghiamo il pane dentro il latte,e anche quello che non c'è".Questo,secondo il mio parere,evidenzia il fatto che una vita trascorsa da formica,lascia un grosso vuoto dietro di obiettivi e sogni non realizzati;da qui il rimpianto di"affogare anche quello che non c'è".
Ancora mi dispiace molto aver appreso con ritardo la notizia della sua scomparsa, come se si trattasse di un caro vecchio amico! E questa canzone la canto ancora spesso ogni mattina, perchè infonde "dignità operaia" , il sapore delle mie giornate adolescenti, il ricordo di un'Italia scomparsa che forse era fatta di sacrificio ma ancora ottimista.
Distillando le rassegnazioni a casa mia noi produciamo sogni...
GRANDE!
patatino666 1 year ago
testimonia l'ineluttabilità del destino dei "poveracci" che per quanto possano sbattersi, alla fine non riescono mai a sollevarsi dalla condizione di partenza, tanto vale rassegnarsi....Pirandelliano :)
Maz82 1 year ago
Erano altri tempi per il nostro Paese;tempi in cui "svegliarsi un giorno capitalista" era pratica comune.Stefano è stato profetico in tal senso:è facile quando si viene dalla miseria ritenere che il denaro sia la cura ad ogni male;il rischio è quello di trovarsi gettati a capofitto nel lavoro col fine spasmodico di costruire una felicità basata sul denaro;mera illusione direi,quando poi si realizza che il "paraocchi" a niente è servito per conseguire alla felicità interiore,quella vera.
PizzAeBirrA 1 year ago 5
credo che con questa canzone stefano rosso abbia voluto affrontare il tema di una mentalità più che operaia,decisamente stackanovista;non a caso l'ultimo verso recita:"e affoghiamo il pane dentro il latte,e anche quello che non c'è".Questo,secondo il mio parere,evidenzia il fatto che una vita trascorsa da formica,lascia un grosso vuoto dietro di obiettivi e sogni non realizzati;da qui il rimpianto di"affogare anche quello che non c'è".
PizzAeBirrA 1 year ago 5
davvero uno spettacolo. sei stato un grande
Ramuel1983 2 years ago
e una mattinaaa mi svegliai capitalista...è successo a tanti di quella generazione, Troppi !
afroriddim 2 years ago
Ancora mi dispiace molto aver appreso con ritardo la notizia della sua scomparsa, come se si trattasse di un caro vecchio amico! E questa canzone la canto ancora spesso ogni mattina, perchè infonde "dignità operaia" , il sapore delle mie giornate adolescenti, il ricordo di un'Italia scomparsa che forse era fatta di sacrificio ma ancora ottimista.
Gnagno063 2 years ago 7
Sono daccordo! ti stimo
letto26 2 years ago
... Poetica ed indimenticabile ... come chi la cantava !
cremisi50 3 years ago 3
Stupenda....una delle mie preferite
mickele84 3 years ago