Added: 3 years ago
From: andredj81
Views: 118,168
Sort by time | Sort by thread (beta)

Link to this comment:

Share to:

All Comments (74)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • come la canta lui non la interpreta nessuno

  • Comment removed

  • Grandissimo Luigi..!!

  • Ahahah Ciao punteggiatura,ciao!

  • e bella questa canzone ma come ti permetti ad insultare la gianna oooo o scemo

  • non posso sentire questa canzone senza piangere ricordando un amore ormai tanto lontano me sempre presente nel mio cuore

  • @fulviopignalosa E' la forza del tuo cuore che si mischia a quella che trasmetteva Luigi. Ciao.

  • In "Lontano lontano" c'è un "crescendo" emotivo e musicale irresistibile di tali "dettagli" psico.fisici: "gli occhi / che amavano tanto", "il sorriso / la timidezza", "il volto / l'aria triste" ed infine, per caso, l'emergere della persona tutta intera da un passato LONTANO, Miracoli della psicologia umana e dell'arte di Tenco, nel rendere come sempre il tutto in una perfetta sintesi di testo-musica-interpretazione (e in tal caso, per di più, con un'interpretazione filmica straordinaria!)

  • Anni dopo, la Vanoni cantava con successo "Dettagli" di Roberto Carlos, Ecco, quando ci si è separati per sempre, ci si è definitivamente allontanati nello spazio e nel tempo ed altre esperienze di vita si sono stratificate nella memoria, sono proprio questi "dettagli" ad aprirsi all'improvviso come squarci nel passato, rievocando e facendo rivivere persone e situazioni apparentemente ormai dimenticate (cfr. la "memoria involontaria" di Proust).

  • è IL '66... Luigi ha solo 28 anni, è già così bravo...

  • @suiru Sì, il brano è del 1966. Tenco lo presentò al "Disco per l'Estate" essendo ormai costretto a "rischiare" con le grandi competizioni e perché, musicalmente, "Lontano lontano" è più cantabile di tanti altri suoi pezzi: non era certo un brano "estivo" (cfr., per esempio, "Quello che conta" o "Quasi sera") e giunse ULTIMA. Tenco la ripresentò, facendo squadra con Dalida, in "Scala reale" (autunno 1966), ma anche allora passò INOSSERVATA, nonostante la sua memorabile interpretazione filmata.

  • @MrVecchiofan Ho qualche dubbio che,come lasci intendere,Tenco avesse il controllo sulle sue uscite discografiche (lui,come tutti gli altri artisti di musica leggera all'epoca e anche oggi).Lontano Lontano non fu sicuramente un successo,per il contesto in cui venne inserito,ma fu anche tra i suoi singoli di maggior successo(prima,ovviamente, del successo postumo di Ciao Amore Ciao).

  • @MrVecchiofaLa RCA Italiana negli anni '60 era una potenza enorme dal punto di vista commerciale,una specie di grande industria della canzonetta.Il lavoro fatto su Tenco al suo catalogo dell'ultimo periodo rispecchia in pieno questa volontà di inserirlo in un contesto più "vendibile".Nell' ultimo album del '66 ci sono arrangiamenti e tematiche "Beat"(Ognuno é Libero,Ma Dove Vai,la stessa Ciao Amore Ciao).Tenco si stava preparando ad arrivare ad "un pubblico più vasto"..

  • @clap67 E' certamente come dici tu, ci mancherebbe: è chiaro che un artista non decide da sé le sue pubblicazioni, ma con chi lo pubblica. Nè si può negare che la RCA gli abbia concesso delle opportunità: da "Un giorno dopo l'altro" come sigla del Maigret televisivo al "Disco per l'estate" e a "Scala Reale" fino allo straordinario "special" RAI del novembre '66. Ma, per una serie di motivi, Luigi non "sfondava": cosicché affrontò Sanremo '67 con uno stato d'animo di "o la va o la spacca".

  • @clap67 D'altra parte, Tenco non si prestava facilmente a compromessi: il passaggio alla RCA (e quindi anche a Roma, allo sradicamento e "in un mondo di luci, / sentirsi nessuno") non ha affatto "abbassato" la qualità del suo lavoro d'autore: "Un giorno dopo l'altro" (e il suo retro "E se ci diranno" nel 45 giri) , "Lontano, lontano", "Li vidi tornare" (più che "Ciao amore, ciao") o, giusto per restare alla produzione jazzistica, "Uno di questi giorni ti sposerò" lo dimostrano ampiamente.

  • @MrVecchiofan Si ti do ragione in pieno.La RCA ai tempi era anche in un certo senso "generosa" con i suoi artisti,appoggiandoli anche se il successo non era immediato.Guarda ad esempio Lucio Dalla.A partire dal 1°singolo del 1964 passando per l'LP "1999" del '66 fino ad arrivare al successo pieno,ma nel 1971 con "4 Marzo 1943"!Tenco,da un certo punto di vista era consapevole,probabilmente,che la sua scrittura raffinata,sarebbe arrivata comunque ad un pubblico che non era quello commerciale.

  • @clap67 Come in qualsiasi altro settore di Mercato, può accadere che l'industria discografica investa anche su dei veri talenti, ma sempre con lo scopo ultimo di VENDERE: se poi questo non succede, gli artisti vengono abbandonati a sé stessi. VENDERE però non dipende dal VALORE dell'artista, ma dai gusti del pubblico: è il pubblico che decreta il SUCCESSO del cantautore (ma non il cantautore i gusti del pubblico). In Italia, ciò è accaduto negli anni '70, ma non poteva accadere negli anni '60.

  • @clap67 Se errore di valutazione ha fatto Tenco, è stato giusto questo (come si evince da alcune interviste): consapevole di rappresentare in Italia un movimento cantautorale simile a quello di Dylan negli USA, non teneva presenti le diverse condizioni del Mercato discografico. Negli USA, Dylan aveva successo perché poteva contare GIA' su un pubblico giovanile messo alla prova dal Vietnam. In Italia, tale pubblico ancora NON C'ERA (o al massimo si identificava coi "monelli" Morandi e Pavone).

  • @MrVecchiofan Per questo propendo più per l'idea di un Tenco incazzato per essere sceso troppo a compromessi (Sanremo),ma non di un Tenco rassegnato e motivato a farla finita per aver realizzato improvvisamente che tutta la sua carriera era da mettere in discussione.

  • @clap67 Perfettamente d'accordo (come potrai vedere nel mio commento a "Ciao amore, ciao" su Youtube). L'osservazione fatta qui era in polemica col luogo comune secondo cui Tenco si sarebbe suicidato per "futili motivi": in quel gesto, in realtà, non c'era solamente la "bocciatura", ma il suo intero percorso artistico e, quindi, sé stesso. La perizia calligrafica, che conferma "tratti di aggressività", conferma l'"atto di protesta": in fondo, si può morire anche per uno sciopero della fame!

  • @suiru Nel gennaio 1967, sempre sulla scia del suo sodalizio artistico-sentimentale con Dalida, Tenco partecipò poi a quel dannato Festival. Ma le delusioni pubbliche, come si è visto, erano già state tante e non c'è da stupirsi che egli lasciò scritto: "Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita". Bisogna sfatare dunque il "mito" di quella sconfitta al Festival: era un intero percorso artistico ad essere messo in discussione.

  • Stupendo il brano e più profondo di quanto sembri (duole dirlo, ma lungo le coordinate spazio-tempo, Tenco parla di sé al passato!), ma superba anche la sua interpretazione filmata. Altro che "timore" davanti alle telecamere (come sostiene Baudo): "Lontano, lontano" va interpretata proprio così, con la faccia al muro e con alternanza di primi piani e campi lunghi. Certo all'epoca, Tenco che intepretava e metteva in scena le sue canzoni con tanto tralento drammatico, doveva sembrare un alieno!

  • Era meraviglioso e rimarrà meravigliosoo!

  • Che poeta. Tenco è davvero uno dei più grandi e questa canzone è meravigliosa.

  • distanti di un paio di generazioni ma con lo stesso animo.luigi SEI grande

  • che canzone meravigliosa

  • Quando se ne ando' avevo 16 anni e non riusci' a realizzare che spiriti come quello di Tenco erano piu' vicine agli dei che agli uomini. Mi consolai pensando che dopotutto ci aveva lasciato un grappolo di testi indimenticabili. Stolto, con la sua dipartita se n'era andata la parte migliore dei miei sogni grazie comunque Tenco

  • un capolavoro che mi ha incantato quando ero piccolo, e di cui sono ancora oggi innamorato fedele.

  • Se è tratto da Scala Reale, non puo' essere del 64, ma verso la fine del 66, e in questo caso, sarebbe una delle ultime apparizioni televisive di Tenco, poco prima di essere inghiottito dalle sabbie mobili di quell'assurdo, tragico Sanremo 67...

  • Confermo, il video è tratto da Scala Reale del 1966

  • che bella!

  • Grandissima canzone la canto da quando ero bambino e la canterò finchè avrò voce. Caro Luigi eri e rimarrai troppo grande per questo mondo cosi' vuoto.

  • Questa canzone è in assoluto una delle più belle di tutti gli anni '60. Oggi comunque è un classico.Peccato che sia arrivata ultima al Disco per l'estate ' 66 ed eliminata a Canzonissima. Che poeta che era Tenco!

  • altro indiscutibile capolavoro...peccato l'audio

  • splendida canzone....splendido uomo....dolore...

  • solo ieri è finita la mia storia, durata un anno. lui non è mio marito neanche il mio ragazzo, è un mio collega di lavoro, un amante straordinario, non sò se riuscirò a sopportare questo addio, anche xchè lavoriamo sempre insieme. Questa canzone mi rattrista molto.

  • queste sono solo porcherie, le cose clandestine e si ha anche il coraggio di definirle storie d'amore!

  • Forse non capisci... lei soffre... quindi non mettere bocca in piatti non tuoi.... amore amore? che ne sai tu di cos'è l'amore? o... beh? se sei cosi -presuntuosamente- bravo dillo anche a me.

  • ah e viva la clandestinità checchesenedica quella di cui sopra non è mai stata un reato!

  • Anche io sono nella tua stessa situazione..collega di lavoro..spero che lui cambi lavoro come diceva..è brutto abituarsi.ciao

  • mai abituarsi...!

  • Fatti forza! La vita saprà darti altre felicità pari..sono empatico ora per questa cose..intanto goditi questo capolavoro!

  • et très loin tres loin dans le temps...

  • il messaggio di questa canzone è qualcosa di in credibile,per quei tempi poi!grande!

  • l'adoro

  • anche io  l'adoro

  • molto commovente!!!

  • davvero commovente molto commovente tanto che sto piangiendo

  • per chi ama Luigi andate a vedere quello schifo della nannini mentre rovina questo capolavoro e mettete i vostri commenti grazie

  • infatti già permettere alla Nannini di rovinare questi capolavori è già una bestemmia!!

  • e perche devo andare a vedere una schifezza?

  • lontano lontano..negli occhi di un altro...

  • GRANDE POETA

  • questa quando avevo 5 anni la cantavo sempre..era ed è la mia preferita..

  • ke meraviglia.. nessuno come lui..

  • quanto devi aver sofferto, ma ora sei libero da ogni affanno.... solo chi ha provato, può capire

  • ...credo 1966!!!

  • Lontano, Lontano....

  • wow

    nella sua bravura assurdo cm non mai

  • un grandissimo della musica italiana

  • Meraviglioso.. Spiazzante. Delicato come non mai, bellissimo, e parla direttamente all'anima. Luigi cantava alle nostre anime.

  • dio  che delicatezza.. e che meraviglia*

  • meravigliosa

  • Una versione più sottotraccia, meno gridata.

  • Canzone stupenda, indimenticabile.

  • Luigi ...... l'angelo venuto dal cielo e ritornato troppo presto.

    chi puo darci tutti questi sentimenti delicati !

    ti voglio bene

  • I tuoi occhi abbracciano la vita... quella vita tanto trascinata eppur vissuta... non li dimenticheremo i tuoi occhi.. che possano arrivare a noi come fari nella notte e indicarci la via.. Grazie

  • Bellissimo video, Luigi Tenco è davvero tenero in questo filmato.

    Mi rivolgo direttamente a te, andredj81: ti prego di correggere il titolo del filmato, perchè hai commesso un errore. Questa partecipazione di Tenco risale a Scala Reale del 1966-67!!!!!!

  • Grande Luigi ti ameremo per sempre

  • Fantastico, semplicemente.

Loading...
Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more