In "Lontano lontano" c'è un "crescendo" emotivo e musicale irresistibile di tali "dettagli" psico.fisici: "gli occhi / che amavano tanto", "il sorriso / la timidezza", "il volto / l'aria triste" ed infine, per caso, l'emergere della persona tutta intera da un passato LONTANO, Miracoli della psicologia umana e dell'arte di Tenco, nel rendere come sempre il tutto in una perfetta sintesi di testo-musica-interpretazione (e in tal caso, per di più, con un'interpretazione filmica straordinaria!)
Anni dopo, la Vanoni cantava con successo "Dettagli" di Roberto Carlos, Ecco, quando ci si è separati per sempre, ci si è definitivamente allontanati nello spazio e nel tempo ed altre esperienze di vita si sono stratificate nella memoria, sono proprio questi "dettagli" ad aprirsi all'improvviso come squarci nel passato, rievocando e facendo rivivere persone e situazioni apparentemente ormai dimenticate (cfr. la "memoria involontaria" di Proust).
@suiru Sì, il brano è del 1966. Tenco lo presentò al "Disco per l'Estate" essendo ormai costretto a "rischiare" con le grandi competizioni e perché, musicalmente, "Lontano lontano" è più cantabile di tanti altri suoi pezzi: non era certo un brano "estivo" (cfr., per esempio, "Quello che conta" o "Quasi sera") e giunse ULTIMA. Tenco la ripresentò, facendo squadra con Dalida, in "Scala reale" (autunno 1966), ma anche allora passò INOSSERVATA, nonostante la sua memorabile interpretazione filmata.
@MrVecchiofan Ho qualche dubbio che,come lasci intendere,Tenco avesse il controllo sulle sue uscite discografiche (lui,come tutti gli altri artisti di musica leggera all'epoca e anche oggi).Lontano Lontano non fu sicuramente un successo,per il contesto in cui venne inserito,ma fu anche tra i suoi singoli di maggior successo(prima,ovviamente, del successo postumo di Ciao Amore Ciao).
@MrVecchiofaLa RCA Italiana negli anni '60 era una potenza enorme dal punto di vista commerciale,una specie di grande industria della canzonetta.Il lavoro fatto su Tenco al suo catalogo dell'ultimo periodo rispecchia in pieno questa volontà di inserirlo in un contesto più "vendibile".Nell' ultimo album del '66 ci sono arrangiamenti e tematiche "Beat"(Ognuno é Libero,Ma Dove Vai,la stessa Ciao Amore Ciao).Tenco si stava preparando ad arrivare ad "un pubblico più vasto"..
@clap67 E' certamente come dici tu, ci mancherebbe: è chiaro che un artista non decide da sé le sue pubblicazioni, ma con chi lo pubblica. Nè si può negare che la RCA gli abbia concesso delle opportunità: da "Un giorno dopo l'altro" come sigla del Maigret televisivo al "Disco per l'estate" e a "Scala Reale" fino allo straordinario "special" RAI del novembre '66. Ma, per una serie di motivi, Luigi non "sfondava": cosicché affrontò Sanremo '67 con uno stato d'animo di "o la va o la spacca".
@clap67 D'altra parte, Tenco non si prestava facilmente a compromessi: il passaggio alla RCA (e quindi anche a Roma, allo sradicamento e "in un mondo di luci, / sentirsi nessuno") non ha affatto "abbassato" la qualità del suo lavoro d'autore: "Un giorno dopo l'altro" (e il suo retro "E se ci diranno" nel 45 giri) , "Lontano, lontano", "Li vidi tornare" (più che "Ciao amore, ciao") o, giusto per restare alla produzione jazzistica, "Uno di questi giorni ti sposerò" lo dimostrano ampiamente.
@MrVecchiofan Si ti do ragione in pieno.La RCA ai tempi era anche in un certo senso "generosa" con i suoi artisti,appoggiandoli anche se il successo non era immediato.Guarda ad esempio Lucio Dalla.A partire dal 1°singolo del 1964 passando per l'LP "1999" del '66 fino ad arrivare al successo pieno,ma nel 1971 con "4 Marzo 1943"!Tenco,da un certo punto di vista era consapevole,probabilmente,che la sua scrittura raffinata,sarebbe arrivata comunque ad un pubblico che non era quello commerciale.
@clap67 Come in qualsiasi altro settore di Mercato, può accadere che l'industria discografica investa anche su dei veri talenti, ma sempre con lo scopo ultimo di VENDERE: se poi questo non succede, gli artisti vengono abbandonati a sé stessi. VENDERE però non dipende dal VALORE dell'artista, ma dai gusti del pubblico: è il pubblico che decreta il SUCCESSO del cantautore (ma non il cantautore i gusti del pubblico). In Italia, ciò è accaduto negli anni '70, ma non poteva accadere negli anni '60.
@clap67 Se errore di valutazione ha fatto Tenco, è stato giusto questo (come si evince da alcune interviste): consapevole di rappresentare in Italia un movimento cantautorale simile a quello di Dylan negli USA, non teneva presenti le diverse condizioni del Mercato discografico. Negli USA, Dylan aveva successo perché poteva contare GIA' su un pubblico giovanile messo alla prova dal Vietnam. In Italia, tale pubblico ancora NON C'ERA (o al massimo si identificava coi "monelli" Morandi e Pavone).
@MrVecchiofan Per questo propendo più per l'idea di un Tenco incazzato per essere sceso troppo a compromessi (Sanremo),ma non di un Tenco rassegnato e motivato a farla finita per aver realizzato improvvisamente che tutta la sua carriera era da mettere in discussione.
@clap67 Perfettamente d'accordo (come potrai vedere nel mio commento a "Ciao amore, ciao" su Youtube). L'osservazione fatta qui era in polemica col luogo comune secondo cui Tenco si sarebbe suicidato per "futili motivi": in quel gesto, in realtà, non c'era solamente la "bocciatura", ma il suo intero percorso artistico e, quindi, sé stesso. La perizia calligrafica, che conferma "tratti di aggressività", conferma l'"atto di protesta": in fondo, si può morire anche per uno sciopero della fame!
@suiru Nel gennaio 1967, sempre sulla scia del suo sodalizio artistico-sentimentale con Dalida, Tenco partecipò poi a quel dannato Festival. Ma le delusioni pubbliche, come si è visto, erano già state tante e non c'è da stupirsi che egli lasciò scritto: "Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita". Bisogna sfatare dunque il "mito" di quella sconfitta al Festival: era un intero percorso artistico ad essere messo in discussione.
Stupendo il brano e più profondo di quanto sembri (duole dirlo, ma lungo le coordinate spazio-tempo, Tenco parla di sé al passato!), ma superba anche la sua interpretazione filmata. Altro che "timore" davanti alle telecamere (come sostiene Baudo): "Lontano, lontano" va interpretata proprio così, con la faccia al muro e con alternanza di primi piani e campi lunghi. Certo all'epoca, Tenco che intepretava e metteva in scena le sue canzoni con tanto tralento drammatico, doveva sembrare un alieno!
Quando se ne ando' avevo 16 anni e non riusci' a realizzare che spiriti come quello di Tenco erano piu' vicine agli dei che agli uomini. Mi consolai pensando che dopotutto ci aveva lasciato un grappolo di testi indimenticabili. Stolto, con la sua dipartita se n'era andata la parte migliore dei miei sogni grazie comunque Tenco
Se è tratto da Scala Reale, non puo' essere del 64, ma verso la fine del 66, e in questo caso, sarebbe una delle ultime apparizioni televisive di Tenco, poco prima di essere inghiottito dalle sabbie mobili di quell'assurdo, tragico Sanremo 67...
Grandissima canzone la canto da quando ero bambino e la canterò finchè avrò voce. Caro Luigi eri e rimarrai troppo grande per questo mondo cosi' vuoto.
Questa canzone è in assoluto una delle più belle di tutti gli anni '60. Oggi comunque è un classico.Peccato che sia arrivata ultima al Disco per l'estate ' 66 ed eliminata a Canzonissima. Che poeta che era Tenco!
solo ieri è finita la mia storia, durata un anno. lui non è mio marito neanche il mio ragazzo, è un mio collega di lavoro, un amante straordinario, non sò se riuscirò a sopportare questo addio, anche xchè lavoriamo sempre insieme. Questa canzone mi rattrista molto.
Forse non capisci... lei soffre... quindi non mettere bocca in piatti non tuoi.... amore amore? che ne sai tu di cos'è l'amore? o... beh? se sei cosi -presuntuosamente- bravo dillo anche a me.
I tuoi occhi abbracciano la vita... quella vita tanto trascinata eppur vissuta... non li dimenticheremo i tuoi occhi.. che possano arrivare a noi come fari nella notte e indicarci la via.. Grazie
Bellissimo video, Luigi Tenco è davvero tenero in questo filmato.
Mi rivolgo direttamente a te, andredj81: ti prego di correggere il titolo del filmato, perchè hai commesso un errore. Questa partecipazione di Tenco risale a Scala Reale del 1966-67!!!!!!
come la canta lui non la interpreta nessuno
TheLucadevil 4 months ago
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MrPatrichh 9 months ago
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MrPatrichh 9 months ago
Grandissimo Luigi..!!
robygiovy90 1 year ago
Ahahah Ciao punteggiatura,ciao!
MrCharlieFandango 1 year ago
e bella questa canzone ma come ti permetti ad insultare la gianna oooo o scemo
TheGiannabest 1 year ago
non posso sentire questa canzone senza piangere ricordando un amore ormai tanto lontano me sempre presente nel mio cuore
fulviopignalosa 1 year ago
@fulviopignalosa E' la forza del tuo cuore che si mischia a quella che trasmetteva Luigi. Ciao.
gerardoloi 1 year ago
In "Lontano lontano" c'è un "crescendo" emotivo e musicale irresistibile di tali "dettagli" psico.fisici: "gli occhi / che amavano tanto", "il sorriso / la timidezza", "il volto / l'aria triste" ed infine, per caso, l'emergere della persona tutta intera da un passato LONTANO, Miracoli della psicologia umana e dell'arte di Tenco, nel rendere come sempre il tutto in una perfetta sintesi di testo-musica-interpretazione (e in tal caso, per di più, con un'interpretazione filmica straordinaria!)
MrVecchiofan 1 year ago
Anni dopo, la Vanoni cantava con successo "Dettagli" di Roberto Carlos, Ecco, quando ci si è separati per sempre, ci si è definitivamente allontanati nello spazio e nel tempo ed altre esperienze di vita si sono stratificate nella memoria, sono proprio questi "dettagli" ad aprirsi all'improvviso come squarci nel passato, rievocando e facendo rivivere persone e situazioni apparentemente ormai dimenticate (cfr. la "memoria involontaria" di Proust).
MrVecchiofan 1 year ago
è IL '66... Luigi ha solo 28 anni, è già così bravo...
suiru 1 year ago
@suiru Sì, il brano è del 1966. Tenco lo presentò al "Disco per l'Estate" essendo ormai costretto a "rischiare" con le grandi competizioni e perché, musicalmente, "Lontano lontano" è più cantabile di tanti altri suoi pezzi: non era certo un brano "estivo" (cfr., per esempio, "Quello che conta" o "Quasi sera") e giunse ULTIMA. Tenco la ripresentò, facendo squadra con Dalida, in "Scala reale" (autunno 1966), ma anche allora passò INOSSERVATA, nonostante la sua memorabile interpretazione filmata.
MrVecchiofan 1 year ago
@MrVecchiofan Ho qualche dubbio che,come lasci intendere,Tenco avesse il controllo sulle sue uscite discografiche (lui,come tutti gli altri artisti di musica leggera all'epoca e anche oggi).Lontano Lontano non fu sicuramente un successo,per il contesto in cui venne inserito,ma fu anche tra i suoi singoli di maggior successo(prima,ovviamente, del successo postumo di Ciao Amore Ciao).
clap67 1 year ago
@MrVecchiofaLa RCA Italiana negli anni '60 era una potenza enorme dal punto di vista commerciale,una specie di grande industria della canzonetta.Il lavoro fatto su Tenco al suo catalogo dell'ultimo periodo rispecchia in pieno questa volontà di inserirlo in un contesto più "vendibile".Nell' ultimo album del '66 ci sono arrangiamenti e tematiche "Beat"(Ognuno é Libero,Ma Dove Vai,la stessa Ciao Amore Ciao).Tenco si stava preparando ad arrivare ad "un pubblico più vasto"..
clap67 1 year ago
@clap67 E' certamente come dici tu, ci mancherebbe: è chiaro che un artista non decide da sé le sue pubblicazioni, ma con chi lo pubblica. Nè si può negare che la RCA gli abbia concesso delle opportunità: da "Un giorno dopo l'altro" come sigla del Maigret televisivo al "Disco per l'estate" e a "Scala Reale" fino allo straordinario "special" RAI del novembre '66. Ma, per una serie di motivi, Luigi non "sfondava": cosicché affrontò Sanremo '67 con uno stato d'animo di "o la va o la spacca".
MrVecchiofan 1 year ago
@clap67 D'altra parte, Tenco non si prestava facilmente a compromessi: il passaggio alla RCA (e quindi anche a Roma, allo sradicamento e "in un mondo di luci, / sentirsi nessuno") non ha affatto "abbassato" la qualità del suo lavoro d'autore: "Un giorno dopo l'altro" (e il suo retro "E se ci diranno" nel 45 giri) , "Lontano, lontano", "Li vidi tornare" (più che "Ciao amore, ciao") o, giusto per restare alla produzione jazzistica, "Uno di questi giorni ti sposerò" lo dimostrano ampiamente.
MrVecchiofan 1 year ago
@MrVecchiofan Si ti do ragione in pieno.La RCA ai tempi era anche in un certo senso "generosa" con i suoi artisti,appoggiandoli anche se il successo non era immediato.Guarda ad esempio Lucio Dalla.A partire dal 1°singolo del 1964 passando per l'LP "1999" del '66 fino ad arrivare al successo pieno,ma nel 1971 con "4 Marzo 1943"!Tenco,da un certo punto di vista era consapevole,probabilmente,che la sua scrittura raffinata,sarebbe arrivata comunque ad un pubblico che non era quello commerciale.
clap67 1 year ago
@clap67 Come in qualsiasi altro settore di Mercato, può accadere che l'industria discografica investa anche su dei veri talenti, ma sempre con lo scopo ultimo di VENDERE: se poi questo non succede, gli artisti vengono abbandonati a sé stessi. VENDERE però non dipende dal VALORE dell'artista, ma dai gusti del pubblico: è il pubblico che decreta il SUCCESSO del cantautore (ma non il cantautore i gusti del pubblico). In Italia, ciò è accaduto negli anni '70, ma non poteva accadere negli anni '60.
MrVecchiofan 1 year ago
@clap67 Se errore di valutazione ha fatto Tenco, è stato giusto questo (come si evince da alcune interviste): consapevole di rappresentare in Italia un movimento cantautorale simile a quello di Dylan negli USA, non teneva presenti le diverse condizioni del Mercato discografico. Negli USA, Dylan aveva successo perché poteva contare GIA' su un pubblico giovanile messo alla prova dal Vietnam. In Italia, tale pubblico ancora NON C'ERA (o al massimo si identificava coi "monelli" Morandi e Pavone).
MrVecchiofan 1 year ago
@MrVecchiofan Per questo propendo più per l'idea di un Tenco incazzato per essere sceso troppo a compromessi (Sanremo),ma non di un Tenco rassegnato e motivato a farla finita per aver realizzato improvvisamente che tutta la sua carriera era da mettere in discussione.
clap67 1 year ago
@clap67 Perfettamente d'accordo (come potrai vedere nel mio commento a "Ciao amore, ciao" su Youtube). L'osservazione fatta qui era in polemica col luogo comune secondo cui Tenco si sarebbe suicidato per "futili motivi": in quel gesto, in realtà, non c'era solamente la "bocciatura", ma il suo intero percorso artistico e, quindi, sé stesso. La perizia calligrafica, che conferma "tratti di aggressività", conferma l'"atto di protesta": in fondo, si può morire anche per uno sciopero della fame!
MrVecchiofan 1 year ago
@suiru Nel gennaio 1967, sempre sulla scia del suo sodalizio artistico-sentimentale con Dalida, Tenco partecipò poi a quel dannato Festival. Ma le delusioni pubbliche, come si è visto, erano già state tante e non c'è da stupirsi che egli lasciò scritto: "Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita". Bisogna sfatare dunque il "mito" di quella sconfitta al Festival: era un intero percorso artistico ad essere messo in discussione.
MrVecchiofan 1 year ago
Stupendo il brano e più profondo di quanto sembri (duole dirlo, ma lungo le coordinate spazio-tempo, Tenco parla di sé al passato!), ma superba anche la sua interpretazione filmata. Altro che "timore" davanti alle telecamere (come sostiene Baudo): "Lontano, lontano" va interpretata proprio così, con la faccia al muro e con alternanza di primi piani e campi lunghi. Certo all'epoca, Tenco che intepretava e metteva in scena le sue canzoni con tanto tralento drammatico, doveva sembrare un alieno!
MrVecchiofan 1 year ago
Era meraviglioso e rimarrà meravigliosoo!
Noemipassy 1 year ago
Che poeta. Tenco è davvero uno dei più grandi e questa canzone è meravigliosa.
Giuseppe0511 1 year ago
distanti di un paio di generazioni ma con lo stesso animo.luigi SEI grande
ToroFuoco 1 year ago
che canzone meravigliosa
plomber65 2 years ago 5
Quando se ne ando' avevo 16 anni e non riusci' a realizzare che spiriti come quello di Tenco erano piu' vicine agli dei che agli uomini. Mi consolai pensando che dopotutto ci aveva lasciato un grappolo di testi indimenticabili. Stolto, con la sua dipartita se n'era andata la parte migliore dei miei sogni grazie comunque Tenco
soccorsorosso 2 years ago 7
un capolavoro che mi ha incantato quando ero piccolo, e di cui sono ancora oggi innamorato fedele.
bargas75 2 years ago 5
Se è tratto da Scala Reale, non puo' essere del 64, ma verso la fine del 66, e in questo caso, sarebbe una delle ultime apparizioni televisive di Tenco, poco prima di essere inghiottito dalle sabbie mobili di quell'assurdo, tragico Sanremo 67...
paolocongia 2 years ago 2
Confermo, il video è tratto da Scala Reale del 1966
luigitenco60s 2 years ago
che bella!
cicchittideni 2 years ago
Grandissima canzone la canto da quando ero bambino e la canterò finchè avrò voce. Caro Luigi eri e rimarrai troppo grande per questo mondo cosi' vuoto.
dobass56 2 years ago 22
Questa canzone è in assoluto una delle più belle di tutti gli anni '60. Oggi comunque è un classico.Peccato che sia arrivata ultima al Disco per l'estate ' 66 ed eliminata a Canzonissima. Che poeta che era Tenco!
monegliak 2 years ago 5
altro indiscutibile capolavoro...peccato l'audio
wurdalak70 2 years ago 5
splendida canzone....splendido uomo....dolore...
crimart2002 2 years ago 6
solo ieri è finita la mia storia, durata un anno. lui non è mio marito neanche il mio ragazzo, è un mio collega di lavoro, un amante straordinario, non sò se riuscirò a sopportare questo addio, anche xchè lavoriamo sempre insieme. Questa canzone mi rattrista molto.
piccolashana 2 years ago 2
queste sono solo porcherie, le cose clandestine e si ha anche il coraggio di definirle storie d'amore!
veliero79 2 years ago
Forse non capisci... lei soffre... quindi non mettere bocca in piatti non tuoi.... amore amore? che ne sai tu di cos'è l'amore? o... beh? se sei cosi -presuntuosamente- bravo dillo anche a me.
noneilmionome4 2 years ago 2
ah e viva la clandestinità checchesenedica quella di cui sopra non è mai stata un reato!
noneilmionome4 2 years ago 2
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@veliero79 ogni tanto fatti na canna
filirani 2 years ago
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va a cagare...
apocalypsesab81 2 years ago
Anche io sono nella tua stessa situazione..collega di lavoro..spero che lui cambi lavoro come diceva..è brutto abituarsi.ciao
pioggia123 2 years ago
mai abituarsi...!
noneilmionome4 2 years ago
Fatti forza! La vita saprà darti altre felicità pari..sono empatico ora per questa cose..intanto goditi questo capolavoro!
GperGiustizia 2 years ago
et très loin tres loin dans le temps...
BrazilianItalianGirl 2 years ago
il messaggio di questa canzone è qualcosa di in credibile,per quei tempi poi!grande!
kakolukiam1984 2 years ago 3
l'adoro
vaioletta 2 years ago
anche io l'adoro
sebapian 2 years ago
molto commovente!!!
cycyvaz 2 years ago
davvero commovente molto commovente tanto che sto piangiendo
RagazzoEterno77 2 years ago 2
per chi ama Luigi andate a vedere quello schifo della nannini mentre rovina questo capolavoro e mettete i vostri commenti grazie
gioforever73 2 years ago 8
infatti già permettere alla Nannini di rovinare questi capolavori è già una bestemmia!!
iguarni 2 years ago 24
e perche devo andare a vedere una schifezza?
lubnamonamour 2 years ago
lontano lontano..negli occhi di un altro...
vov82 2 years ago 2
GRANDE POETA
marcy975 2 years ago 6
questa quando avevo 5 anni la cantavo sempre..era ed è la mia preferita..
maryachan86 2 years ago
ke meraviglia.. nessuno come lui..
dufse 2 years ago 2
quanto devi aver sofferto, ma ora sei libero da ogni affanno.... solo chi ha provato, può capire
soierad 3 years ago 3
...credo 1966!!!
GBV1961 3 years ago
Lontano, Lontano....
lonesomechaser71 3 years ago
wow
nella sua bravura assurdo cm non mai
machertel 3 years ago
un grandissimo della musica italiana
onestissima 3 years ago
Meraviglioso.. Spiazzante. Delicato come non mai, bellissimo, e parla direttamente all'anima. Luigi cantava alle nostre anime.
Lilyth2302 3 years ago 3
dio che delicatezza.. e che meraviglia*
bruno280678 3 years ago
meravigliosa
venutina 3 years ago 2
Una versione più sottotraccia, meno gridata.
MAPPAZ 3 years ago 2
Canzone stupenda, indimenticabile.
MonicaHendrika 3 years ago 4
Luigi ...... l'angelo venuto dal cielo e ritornato troppo presto.
chi puo darci tutti questi sentimenti delicati !
ti voglio bene
evarivelli 3 years ago 5
I tuoi occhi abbracciano la vita... quella vita tanto trascinata eppur vissuta... non li dimenticheremo i tuoi occhi.. che possano arrivare a noi come fari nella notte e indicarci la via.. Grazie
animajey 3 years ago 4
Bellissimo video, Luigi Tenco è davvero tenero in questo filmato.
Mi rivolgo direttamente a te, andredj81: ti prego di correggere il titolo del filmato, perchè hai commesso un errore. Questa partecipazione di Tenco risale a Scala Reale del 1966-67!!!!!!
WAMfut16 3 years ago
Grande Luigi ti ameremo per sempre
wironalga 3 years ago
Fantastico, semplicemente.
marcko70 3 years ago