Il video appare come "video di risposta" nel secondo video della Gelmini. Come promesso ho rilanciato il tuo video agli amici stranieri che conosco, spero che si siano collegati, ma fino ad ora non vedo commenti da parte loro. Saluti e continuamo così.
Il video è stato rimosso dall'elenco dei video di risposta nel canale del Ministro. Peccato. Forse significa che dell'argomento si preferisce non parlare.
Buona l'idea. Da straniero in Italia sono ben consapevole delle difficoltà del genere, infatti ho 'rinunciato' a fare riconoscere le mie qualifiche (ottenere la patente invece è stato più facile, basta pagare; anche se hai imparato a guidare dall'altra parte della strada, non importa non interessa a nessuno...)
PS il vostro testo conteine diversi errori di grammatica..ma non è questo la questione.
Anzi... ti proporrei, se hai tempo, di mettere assieme un altro video e pubblicarlo come video di risposta. Idem per chi volesse farlo in altre lingue...
Apprezzo l'iniziativa; ho già pubblicizzato il tuo video ad alcuni amici stranieri e continuerò a farlo. Però, per ottenere qualcosa, bisognerebbe convincere i mass media (TG4 ed Italia1 in testa) a smetterla di parlare di stranieri solo in termini di criminalità o di ubriachi al volante, ma piuttosto in termini di "Risorsa umana e culturale". Se mai un politico o qualsiasi persona provasse a fare un duscorso del genere sarebbe mediaticamente massacrato!
Perchè la cosa emerga è innanzi tutto necessario che i diretti interessati ne siano coinvolti, e rendino note le loro storie. E internet dovrebbe favorire questo. Magari poi qualche testata dedicherà un fondo pagina all'argomento. Magari non il TG4 o Studio Aperto (e perché no ?), ma magari Repubblica TV (anche se credo che l'argomento non sia gradito nemmeno da quella parte). Comunque parliamone. E' la regola base della pubblicità: bene o male, purché se ne parli.
1. Diffondere l'esistenza di questo video e di questi interventi perchè il problema venga alla luce
2. Invitare tutti coloro che si sono trovati ad affrontare il problema del riconoscimento dei loro titoli (dalle superiori in poi) a parteciapre ai commenti, magari anche in video.
3. chi ha contatti con politici, invitarli a prenderne visione.
Magari non tutti lo sanno, ma anche l'equipollenza del diploma di maturità è possibile SOLO se a richiederlo è un cittadino UE. E per avviare la procedura deve:
- ottenere dal consolato italiano la dichiarazione di valore
- ottenere dalla scuola in cui ha conseguito il diploma il programma analitico
- presentare tutto al provveditorato e SOLO se i programmi combaciano perfettamente con quelli italiani, può avere l'equipollenza.
- nemmeno in Italia è semplice ottenere (magari dopo 10 anni) dall apropria scuola i programmi di studio (sepolti in qualche armadio, se ci sono ancora);
- non credo esistano due Istituti Tecnici italiani che svolgano lo stesso identico programma (magari c'è il prof che preferisce Foscolo a Leopardi...).
Insomma la legge è fatta apposta per negare di fato ciò che è formalmente possibile.
Non è forse IPOCRISIA ?
E se questo avviene per la maturità, figuriamoci per le lauree.
Mi riferivo anche a questo; ovvero, se sei un extracomunitario,la tua unica possibilità è quella di seguire i corsi serali e ripetere l'esame di maturità.
Infatti, ed è una situazione assurda, stupida ed ottusa. Frutto di un "protezionismo culturale" inutile e dannoso.
Non credere comunque che per i cittadini "comunitari" sia più facile. Di fatto "possono" ottenere l'equipollenza, ma non ci riescono perchè comunque i programmi non possono per loro natura coincidere al 100% ed è difficile anche ottenere la dichiarazione di valore.
Ma agli "extracomunitari" (odio sta parola) è riservata *per legge* l'etichetta di "ignoranti".
Mi congratulo con te! Finalmente ho trovato una persona che è a conoscenza di come stanno le cose, e che è in grado di riflettere sulle storture della nostra società, caso più unico che raro. Sapevo anche questo, ma è bene ribadirlo.
Resta però il fatto che la discriminazione e le difficoltà burocratiche per quanto riguarda i riconoscimenti non sono una invenzione di adesso, traggono le loro origini nel ventennio fascista, e nessun governo, nemmeno quello di sinistra, ha fatto qualcosa. Non è "colpa" di Gelmini, prima di lei ci sono stati Mussi e Fioroni, e nemmeno loro erano interessati al problema. E niente è venuto dalla c.d. sinistra radicale.
Parlano di integrazione e non capiscono che la prima fonte di integrazione è il riconoscimento delle qualifiche e della formazione acquisita. Senza questa fase, gli stranieri continueranno ad essere considerati poveri ignoranti.
Si ma c'è stata anche la Moratti per ben 5 anni con le famose 3 I : Internet - Inglese ed Imprenditoria. Ma non mi sembra che abbia cambiato qualcosa. Ovvero sia da destra che da sinistra non vi è la volontà di risolvere il problema.
L'unico modo per risolverlo è sollecitare una risposta da parte del mondo politico (sia di maggioranza che di opposizione). Devono spiegarci le ragioni logiche e razionali che stanno sotto alle leggi in vigore. Non limitarsi a dire "è così" !
(segue) di collaborazione a progetto delle Associazioni no Profit (stipendi da fame e scarsi contributi). Caso limite: Laureata in lingue nigeriana ridotta a fare la prostituta, perseguitata dalla legge, dalla propaganda leghista e dai mass media. Ecco il perchè dello sfogo nel mio commento di sei giorni fa. Grazie per l'attenzione e spero in una discussione seria e costruttiva.
Sottoscrivo in pieno il tuo intervento. Per l'italiano "medio" straniero è sinonimo di ignorante. Poco importa se da noi vengono medici o ingegneri. Se sei straniero sei "stupido" per antonomasia. E se un Ph.D. deve rifare l'esame di maturità per sbloccare una situazione assurda e paradossale, poco importa. Posso dire per esperienza personale che appariamo ridicoli agli occhi del mondo accademico estero, in quanto a leggi.
Voglio dire che conosco ingegneri marocchini ridotti a fare il muratore o l'imbianchino perchè non solo il loro titolo non ha valore da noi ma perchè nel "decreto flussi" sono previsti soltanto operai e badanti. Altri amici che abitano qui da più tempo, o sono stati costretti a ridare gli esami (provenienza Albania ed Eritrea)o hanno avuto la possibilità di farsi riconoscere il loro titolo in Francia (provenienza Marocco e Madagascar),ma in ogni caso possono solo aspirare a contratti(segue)
Bisogna partire dal criticare la legge Bossi-Fini (tralaltro non abolita dal governo di Centro Sinistra) che vede lo straniero soltanto come forza lavoro di basso profilo e non come risorsa umana e culturale. Scusate il paragone, ma è lo stesso errore commeso da Hitler, che utilizzò gli ebrei solo come forza lavoro a basso costo, eliminando o, nei casi più fortunati, facendo fuggire in America i migliori cervelli tra cui un tale Einstein. Certo anche da noi un tale Fermi scappò in America.
On the base of the current Italian laws, non-EU citizens cannot have the recognition of their Ph.D. in Italy. And EU citizens must obtain an Italian Master Degree (or an equivalence of their Master Degree) before to apply for recognition. A very "funny" idea: the research and science is conditioned by citizenship. As to say that foreigner people are not enough educated to have a Ph.D.. What do you think about ?
Non capisco il nesso con il mio video. Premesso che non vi è in esso alcuna "protesta" nei confronti delle riforme che il ministro Gelmini sta attuando. Anzi spero che questo ministro facia qualcosa per abrogare delle norme che rislgono al ventennio e che tengono l'Italia fuori dai circuiti internazionali della ricerca. La ricerca è sempre una realtà transnazionale. Lo dimostrano i gruppi operanti all'estero composti spesso da ricercatori di mezzo mondo.
Voglio precisare che l'Italia sembra essere l'unico Stato in cui è necessario passare per i consolati per poter avviare la procedura di valutazione. In tutti gli altri stati è sufficiente inviare copia dei propri titoli opportunamente legalizzati (se previsto) e tradotti per avere in poco tempo (max 3 mesi) una valutazione e una risposta in merito al riconoscimento. Qualcuno mi vuol spiegare il perché ? Per evitare i diplomi falsi ? Non credo che gli altri stati siano così "ingenui".
se parlate del valore legale del titolo di studio, ragazzi, io con un diploma professionale di meccanica mi sono potuto laureare a pieni voti solo perchè ilo mio titolo aveva un valore riconosciuto obbligatoriamente. altrimenti mi avrebbero potuto dire CICCIA! IL NOSTRO ATENEO è TROPPO VIRTUOSO ED HA STANDARD CHE NON POTRAI RAGGIUNGERE! pensiamoci bene, spero non si riferisse a questo, il video.
Nel video non parlo d abolizione del valore legale. Intendo solo dimostrare come sia quasi impossibile riuscire ad ottenere una valutazione del titolo estero, non tanto per motivi di sostanza (in nessuno Stato il irconoscimento è automatico, e quindi si procede a valutazione) quanto di mera formalità burocratica. Il discorso è molto lungo. Per semplificare: ad oggi fare il medico in Italia con una laurea conseguita nell'UE ha meno ostacoli che farsi riconoscere il diploma di maturità.
di accedere all'uni,deve garantire le comp di cui parli: a me le ha date un profess,di serie B.dove ti formi, altrim?se "si potrebbe anche non averlo"...
il prob. è che l'ab. necess.perm. che l'accesso sia a discr. degli atenei, i quali scart. a priori! non facc fregare!
Si, i problemi sono di natura diversa: da un lato le scarse opportunità (in generale): in Italia si investe poco sull'innovazione da parte dell'industria e non c'è collaborazione tra industria ed università. In questo modo l'industria non affida all'università progetti di ricerca e quindi soldi. Dall'altra però abbiamo il retaggio di leggi del ventennio che negano a priori il valore dei titoli di studio esteri, come se la qualità di chi fa ricerca fosse legata alla cittadinanza.
Ma se gli elettori di Berlusconi non capiscono una sega quando gli parli in italiano, speri che mostrandogli un video in inglese incomincino a capire qualcosa?
credo che l'obiettivo di questo video fosse evidenziare la serie di ostacoli per far riconoscere un PhD estero e ci riesce bene. Gli elettori del cavaliere e' probabile che non abbiano bisogno di queste informazioni...
Pensateci. Stando alla legge italiana un ricercatore americano del M.I.T. o di Harvard o di Yale NON POTRA' mai farsi riconoscere in Italia il so Ph.D. per il solo fatto di non essere cittadino europeo. Se gli USA applicassero le stesse norme ai ricercatori italiani... altro che "fuga di cervelli", dovrebbero tornare qui con il loro dottorato sotto braccio. Per fortuna in USA vale più il merito che la burocrazia.
se parlate del valore legale del titolo di studio, ragazzi, io con un diploma professionale di meccanica mi sono potuto laureare a pieni voti solo perchè ilo mio titolo aveva un valore riconosciuto obbligatoriamente. altrimenti mi avrebbero potuto dire CICCIA! IL NOSTRO ATENEO è TROPPO VIRTUOSO ED HA STANDARD CHE NON POTRAI RAGGIUNGERE! pensiamoci bene, spero non si riferisse a questo, il video.
Io proporrei che la valutazione sull'acceso alle università non fosse legata al titolo di scuola superiore (al limite si potrebbe anche non averlo!) ma sul possesso di competenze tali (da dimostrare al momento dell'accesso con degli esami) da permettere la fruizione del corso. Ovviamente nessuno dovrebbe essere scartato "a priori". In Italia siamo cmq troppo condizionati dal c.d. valore legale e non diamo importanza alla preparazione culturale e professionale del singolo.
Il video appare come "video di risposta" nel secondo video della Gelmini. Come promesso ho rilanciato il tuo video agli amici stranieri che conosco, spero che si siano collegati, ma fino ad ora non vedo commenti da parte loro. Saluti e continuamo così.
girmawinet 3 years ago
Bene così per il video di risposta. Peccato che i diretti interessati non partecipino con le loro esperienze...
Chissà che prima o poi anche il Ministro inserisca un suo commento :)
FabioA13 3 years ago
Il video è stato rimosso dall'elenco dei video di risposta nel canale del Ministro. Peccato. Forse significa che dell'argomento si preferisce non parlare.
FabioA13 3 years ago
Buona l'idea. Da straniero in Italia sono ben consapevole delle difficoltà del genere, infatti ho 'rinunciato' a fare riconoscere le mie qualifiche (ottenere la patente invece è stato più facile, basta pagare; anche se hai imparato a guidare dall'altra parte della strada, non importa non interessa a nessuno...)
PS il vostro testo conteine diversi errori di grammatica..ma non è questo la questione.
kataka64 3 years ago
Beh i suggerimenti per migliorare il testo sono senz'altro ben accetti :)
FabioA13 3 years ago
Anzi... ti proporrei, se hai tempo, di mettere assieme un altro video e pubblicarlo come video di risposta. Idem per chi volesse farlo in altre lingue...
FabioA13 3 years ago
Apprezzo l'iniziativa; ho già pubblicizzato il tuo video ad alcuni amici stranieri e continuerò a farlo. Però, per ottenere qualcosa, bisognerebbe convincere i mass media (TG4 ed Italia1 in testa) a smetterla di parlare di stranieri solo in termini di criminalità o di ubriachi al volante, ma piuttosto in termini di "Risorsa umana e culturale". Se mai un politico o qualsiasi persona provasse a fare un duscorso del genere sarebbe mediaticamente massacrato!
girmawinet 3 years ago
Perchè la cosa emerga è innanzi tutto necessario che i diretti interessati ne siano coinvolti, e rendino note le loro storie. E internet dovrebbe favorire questo. Magari poi qualche testata dedicherà un fondo pagina all'argomento. Magari non il TG4 o Studio Aperto (e perché no ?), ma magari Repubblica TV (anche se credo che l'argomento non sia gradito nemmeno da quella parte). Comunque parliamone. E' la regola base della pubblicità: bene o male, purché se ne parli.
FabioA13 3 years ago
Mi permetto di fare un invito:
1. Diffondere l'esistenza di questo video e di questi interventi perchè il problema venga alla luce
2. Invitare tutti coloro che si sono trovati ad affrontare il problema del riconoscimento dei loro titoli (dalle superiori in poi) a parteciapre ai commenti, magari anche in video.
3. chi ha contatti con politici, invitarli a prenderne visione.
FabioA13 3 years ago
Magari non tutti lo sanno, ma anche l'equipollenza del diploma di maturità è possibile SOLO se a richiederlo è un cittadino UE. E per avviare la procedura deve:
- ottenere dal consolato italiano la dichiarazione di valore
- ottenere dalla scuola in cui ha conseguito il diploma il programma analitico
- presentare tutto al provveditorato e SOLO se i programmi combaciano perfettamente con quelli italiani, può avere l'equipollenza.
Se invece non è cittadino UE non può fare nulla.
FabioA13 3 years ago
Da notare che:
- nemmeno in Italia è semplice ottenere (magari dopo 10 anni) dall apropria scuola i programmi di studio (sepolti in qualche armadio, se ci sono ancora);
- non credo esistano due Istituti Tecnici italiani che svolgano lo stesso identico programma (magari c'è il prof che preferisce Foscolo a Leopardi...).
Insomma la legge è fatta apposta per negare di fato ciò che è formalmente possibile.
Non è forse IPOCRISIA ?
E se questo avviene per la maturità, figuriamoci per le lauree.
FabioA13 3 years ago
Mi riferivo anche a questo; ovvero, se sei un extracomunitario,la tua unica possibilità è quella di seguire i corsi serali e ripetere l'esame di maturità.
girmawinet 3 years ago
Infatti, ed è una situazione assurda, stupida ed ottusa. Frutto di un "protezionismo culturale" inutile e dannoso.
Non credere comunque che per i cittadini "comunitari" sia più facile. Di fatto "possono" ottenere l'equipollenza, ma non ci riescono perchè comunque i programmi non possono per loro natura coincidere al 100% ed è difficile anche ottenere la dichiarazione di valore.
Ma agli "extracomunitari" (odio sta parola) è riservata *per legge* l'etichetta di "ignoranti".
FabioA13 3 years ago
Mi congratulo con te! Finalmente ho trovato una persona che è a conoscenza di come stanno le cose, e che è in grado di riflettere sulle storture della nostra società, caso più unico che raro. Sapevo anche questo, ma è bene ribadirlo.
girmawinet 3 years ago
Bisogna farlo conoscere. Assolutamente. Il problema deve venire alla luce.
FabioA13 3 years ago
Resta però il fatto che la discriminazione e le difficoltà burocratiche per quanto riguarda i riconoscimenti non sono una invenzione di adesso, traggono le loro origini nel ventennio fascista, e nessun governo, nemmeno quello di sinistra, ha fatto qualcosa. Non è "colpa" di Gelmini, prima di lei ci sono stati Mussi e Fioroni, e nemmeno loro erano interessati al problema. E niente è venuto dalla c.d. sinistra radicale.
FabioA13 3 years ago
Parlano di integrazione e non capiscono che la prima fonte di integrazione è il riconoscimento delle qualifiche e della formazione acquisita. Senza questa fase, gli stranieri continueranno ad essere considerati poveri ignoranti.
FabioA13 3 years ago
Si ma c'è stata anche la Moratti per ben 5 anni con le famose 3 I : Internet - Inglese ed Imprenditoria. Ma non mi sembra che abbia cambiato qualcosa. Ovvero sia da destra che da sinistra non vi è la volontà di risolvere il problema.
girmawinet 3 years ago
Si. L'argomento è tabu, bipartisan.
L'unico modo per risolverlo è sollecitare una risposta da parte del mondo politico (sia di maggioranza che di opposizione). Devono spiegarci le ragioni logiche e razionali che stanno sotto alle leggi in vigore. Non limitarsi a dire "è così" !
FabioA13 3 years ago
(segue) di collaborazione a progetto delle Associazioni no Profit (stipendi da fame e scarsi contributi). Caso limite: Laureata in lingue nigeriana ridotta a fare la prostituta, perseguitata dalla legge, dalla propaganda leghista e dai mass media. Ecco il perchè dello sfogo nel mio commento di sei giorni fa. Grazie per l'attenzione e spero in una discussione seria e costruttiva.
girmawinet 3 years ago
Sottoscrivo in pieno il tuo intervento. Per l'italiano "medio" straniero è sinonimo di ignorante. Poco importa se da noi vengono medici o ingegneri. Se sei straniero sei "stupido" per antonomasia. E se un Ph.D. deve rifare l'esame di maturità per sbloccare una situazione assurda e paradossale, poco importa. Posso dire per esperienza personale che appariamo ridicoli agli occhi del mondo accademico estero, in quanto a leggi.
FabioA13 3 years ago
Voglio dire che conosco ingegneri marocchini ridotti a fare il muratore o l'imbianchino perchè non solo il loro titolo non ha valore da noi ma perchè nel "decreto flussi" sono previsti soltanto operai e badanti. Altri amici che abitano qui da più tempo, o sono stati costretti a ridare gli esami (provenienza Albania ed Eritrea)o hanno avuto la possibilità di farsi riconoscere il loro titolo in Francia (provenienza Marocco e Madagascar),ma in ogni caso possono solo aspirare a contratti(segue)
girmawinet 3 years ago
Bisogna partire dal criticare la legge Bossi-Fini (tralaltro non abolita dal governo di Centro Sinistra) che vede lo straniero soltanto come forza lavoro di basso profilo e non come risorsa umana e culturale. Scusate il paragone, ma è lo stesso errore commeso da Hitler, che utilizzò gli ebrei solo come forza lavoro a basso costo, eliminando o, nei casi più fortunati, facendo fuggire in America i migliori cervelli tra cui un tale Einstein. Certo anche da noi un tale Fermi scappò in America.
girmawinet 3 years ago
On the base of the current Italian laws, non-EU citizens cannot have the recognition of their Ph.D. in Italy. And EU citizens must obtain an Italian Master Degree (or an equivalence of their Master Degree) before to apply for recognition. A very "funny" idea: the research and science is conditioned by citizenship. As to say that foreigner people are not enough educated to have a Ph.D.. What do you think about ?
FabioA13 3 years ago
è anche per questo che capisco l'importanza della riforma dell'università che verrà attuata dal Governo Berlusconi...
le vostre proteste non fermeranno la semplificazione e il progresso della nostra università!
NicolaRivarossa 3 years ago
Non capisco il nesso con il mio video. Premesso che non vi è in esso alcuna "protesta" nei confronti delle riforme che il ministro Gelmini sta attuando. Anzi spero che questo ministro facia qualcosa per abrogare delle norme che rislgono al ventennio e che tengono l'Italia fuori dai circuiti internazionali della ricerca. La ricerca è sempre una realtà transnazionale. Lo dimostrano i gruppi operanti all'estero composti spesso da ricercatori di mezzo mondo.
FabioA13 3 years ago
Voglio precisare che l'Italia sembra essere l'unico Stato in cui è necessario passare per i consolati per poter avviare la procedura di valutazione. In tutti gli altri stati è sufficiente inviare copia dei propri titoli opportunamente legalizzati (se previsto) e tradotti per avere in poco tempo (max 3 mesi) una valutazione e una risposta in merito al riconoscimento. Qualcuno mi vuol spiegare il perché ? Per evitare i diplomi falsi ? Non credo che gli altri stati siano così "ingenui".
FabioA13 3 years ago
se parlate del valore legale del titolo di studio, ragazzi, io con un diploma professionale di meccanica mi sono potuto laureare a pieni voti solo perchè ilo mio titolo aveva un valore riconosciuto obbligatoriamente. altrimenti mi avrebbero potuto dire CICCIA! IL NOSTRO ATENEO è TROPPO VIRTUOSO ED HA STANDARD CHE NON POTRAI RAGGIUNGERE! pensiamoci bene, spero non si riferisse a questo, il video.
grazie
zarroncello 3 years ago
se non sbaglio la proposta di abolizione del valore legale, era rivolta alla laurea..
tentativoaccount2 3 years ago
Nel video non parlo d abolizione del valore legale. Intendo solo dimostrare come sia quasi impossibile riuscire ad ottenere una valutazione del titolo estero, non tanto per motivi di sostanza (in nessuno Stato il irconoscimento è automatico, e quindi si procede a valutazione) quanto di mera formalità burocratica. Il discorso è molto lungo. Per semplificare: ad oggi fare il medico in Italia con una laurea conseguita nell'UE ha meno ostacoli che farsi riconoscere il diploma di maturità.
FabioA13 3 years ago
di accedere all'uni,deve garantire le comp di cui parli: a me le ha date un profess,di serie B.dove ti formi, altrim?se "si potrebbe anche non averlo"...
il prob. è che l'ab. necess.perm. che l'accesso sia a discr. degli atenei, i quali scart. a priori! non facc fregare!
zarroncello 3 years ago
si, si inizia sempre da qualcosa...
zarroncello 3 years ago
ma se già ce ne andiamo noi, come possiamo sperare che venga gente dall'estero?
specialmente con una situazione simile...
LampoDaVenezia 3 years ago
Si, i problemi sono di natura diversa: da un lato le scarse opportunità (in generale): in Italia si investe poco sull'innovazione da parte dell'industria e non c'è collaborazione tra industria ed università. In questo modo l'industria non affida all'università progetti di ricerca e quindi soldi. Dall'altra però abbiamo il retaggio di leggi del ventennio che negano a priori il valore dei titoli di studio esteri, come se la qualità di chi fa ricerca fosse legata alla cittadinanza.
FabioA13 3 years ago
Puoi mettere la traduzione completa
yagsss 3 years ago
Ma se gli elettori di Berlusconi non capiscono una sega quando gli parli in italiano, speri che mostrandogli un video in inglese incomincino a capire qualcosa?
girmawinet 3 years ago
credo che l'obiettivo di questo video fosse evidenziare la serie di ostacoli per far riconoscere un PhD estero e ci riesce bene. Gli elettori del cavaliere e' probabile che non abbiano bisogno di queste informazioni...
clabor74 3 years ago
La speranza è che ci riflettano i politici...
Pensateci. Stando alla legge italiana un ricercatore americano del M.I.T. o di Harvard o di Yale NON POTRA' mai farsi riconoscere in Italia il so Ph.D. per il solo fatto di non essere cittadino europeo. Se gli USA applicassero le stesse norme ai ricercatori italiani... altro che "fuga di cervelli", dovrebbero tornare qui con il loro dottorato sotto braccio. Per fortuna in USA vale più il merito che la burocrazia.
FabioA13 3 years ago
se parlate del valore legale del titolo di studio, ragazzi, io con un diploma professionale di meccanica mi sono potuto laureare a pieni voti solo perchè ilo mio titolo aveva un valore riconosciuto obbligatoriamente. altrimenti mi avrebbero potuto dire CICCIA! IL NOSTRO ATENEO è TROPPO VIRTUOSO ED HA STANDARD CHE NON POTRAI RAGGIUNGERE! pensiamoci bene, spero non si riferisse a questo, il video.
grazie
zarroncello 3 years ago
Io proporrei che la valutazione sull'acceso alle università non fosse legata al titolo di scuola superiore (al limite si potrebbe anche non averlo!) ma sul possesso di competenze tali (da dimostrare al momento dell'accesso con degli esami) da permettere la fruizione del corso. Ovviamente nessuno dovrebbe essere scartato "a priori". In Italia siamo cmq troppo condizionati dal c.d. valore legale e non diamo importanza alla preparazione culturale e professionale del singolo.
FabioA13 3 years ago
Excellent.
yaattal 3 years ago
wtf
edobarto 3 years ago