SI TROVANO MOLTI SISTEMI DI SUONO, IMPORTATI DAL VENETO E DALLA LOMBARDIA DA CHI è ANDATO A LAVORARE NELLE CAMPAGNE BONIFICATE.
IN SARDEGNA ORIGINARIAMENTE SI SUONA CON DUE O TRE CAMPANE FERME CON MANI O CORDETTE. IO IN SARDEGNA CI VADO SIA IN AUTO CHE IN AEREO, OVVIAMENTE SE VADO IN AUTO ATTRAVERSO IL MARE CON IL TRAGHETTO...MI SEMBRAVA OVVIO!!!
@alberozzo Quindi in Sardegna esiste lo scampanio manuale fatto a 3 campane tipo nelle Marche, in Umbria e in Toscana solo che lì usano anche la campana maggiore a distesa facendola suonare a bicchiere, tipo come nelle chiese Ortodosse in Grecia, Bulgaria, Russia, Ucraina, Romania, Slovenia e Turchia pure lì esiste lo scampanio manuale ma non la distesa secondo te è così ?
@alberozzo Quindi in Sardegna esiste lo scampanio manuale fatto a 3 campane tipo nelle Marche, in Umbria e in Toscana solo che lì usano anche la campana maggiore a distesa facendola suonare a bicchiere, come in Friuli, tipo come nelle chiese Ortodosse in Grecia, Bulgaria, Russia, Ucraina, Romania, Slovenia e Turchia pure lì esiste lo scampanio manuale ma non la distesa secondo te è così ? Tu che ne pensi ?
Ma qui come sono le camapne in sardegna a slancio o mezzo slancio ? O di un altro tipo di sistema ? Ma come sei andato in Sardegna con che mezzo di trasporto ?
A parte lo stravolgimento territoriale(un trullo a Bolzano o una baita a Otranto sarebbero ridicoli), si rischia seriamente di perdere tradizioni radicate e che fanno comunque parte della comunità da sempre.
Ma nel paese in cui si manda in pensione un capolavoro come il campanone di Desio e quasi ovunque giacciono scempi dovuti a menefreghismo, mancati restauri, rifusioni da galera e quant' altro, nemmeno mi stupisco... se non altro, almeno qui le campane le suonano, - Continua -
Concordo con te: effettivamente sono tradizioni storiche locali che, a parte l' ovvia salvaguardia (che manca), dovrebbero a mio modestissimo parere rimanere circoscritte entro le zone tipiche.
Un sistema ambrosiano nel bolognese sarebbe uno stravolgimento assurdo come per ipotesi trovare un campanile bergamasco con tanto di persiane e una scappata.
Allo stesso modo, sentire una melodia reggiana in terra sarda, stride come sentire quest' ultima dalle mie parti. - continua -
Ti ringrazio per aver risolto l'arcano! Certo che campanariamente siamo in mano a degli incompetenti...ma come si fa?...e pensare che (come il reggiano) la Sardegna ha un repertorio storico-musicale-campanario meraviglioso!
pur essendo un grande appassionato di tutto quello che è campane, non sono in grado di descriverti tutto il modo di suonare in sardegna, certo che si tratta di segnali a mio avviso molto antichi, non quello di San Teodoro che è una triste importazione. Pur essendo su due o tre campane si tratta di esecuzioni che richiedono sensibilità e abilità, consiglio il video TOCCOS E REPICCOS di Ignazio Figus.
Il sistema che dici tu è diffuso un po' in tutta la Sardegna, toccos e repiccos. Se ti sentono i campanari sardi a dire che si tratta di ritmo disordinato!!! Tutto è codificato e ogni sequenza (spesso con 2 campane) assume significati ben precisi. C'è una rinascita della cultura campanaria sarda, so che ci sono anche delle manifestazioni molto sentite.
A Narcao (quindi nel Sulcis) la suonata a festa era detta appunto "ripiccu", ma non c'era alcun ordine, salivano i ragazzini sul campanile a suonare e non seguivano nessuna sequenza né tantomeno il suono aveva un significato.
Ti ripeto, io parlo per dove so, dopo per Centro e il Settentrione dell'isola, quello lo ignoro totalmente!
Ma guarda che non volevo rimproverarti di nulla, ci mancherebbe! Non sono molto a conoscenza nemmeno io di tutti i segnali, probabilmente i bambini suonavano a caso ma facendo un po' il verso alle suonate tradizionali, è una mia ipotesi. Anch'io quando non sapevo ancora suonare ricordo di aver memorizzato ugualmente certe sequenze pur non sapendo come eseguirle.
So che nel Sulcis per le patronali si suonava picchiando su delle cordicelle attaccate ai batacchi, ma non producendo delle vere melodie, con un ritmo veloce e disordinato.
Se no si tiravano le corde dal fondo del campanile, ma a campane ferme, la corda con un sistema di carrucole era fissata al batacchio.
SI TROVANO MOLTI SISTEMI DI SUONO, IMPORTATI DAL VENETO E DALLA LOMBARDIA DA CHI è ANDATO A LAVORARE NELLE CAMPAGNE BONIFICATE.
IN SARDEGNA ORIGINARIAMENTE SI SUONA CON DUE O TRE CAMPANE FERME CON MANI O CORDETTE. IO IN SARDEGNA CI VADO SIA IN AUTO CHE IN AEREO, OVVIAMENTE SE VADO IN AUTO ATTRAVERSO IL MARE CON IL TRAGHETTO...MI SEMBRAVA OVVIO!!!
alberozzo 8 months ago
@alberozzo Quindi in Sardegna esiste lo scampanio manuale fatto a 3 campane tipo nelle Marche, in Umbria e in Toscana solo che lì usano anche la campana maggiore a distesa facendola suonare a bicchiere, tipo come nelle chiese Ortodosse in Grecia, Bulgaria, Russia, Ucraina, Romania, Slovenia e Turchia pure lì esiste lo scampanio manuale ma non la distesa secondo te è così ?
ugopk1994 8 months ago
@alberozzo Quindi in Sardegna esiste lo scampanio manuale fatto a 3 campane tipo nelle Marche, in Umbria e in Toscana solo che lì usano anche la campana maggiore a distesa facendola suonare a bicchiere, come in Friuli, tipo come nelle chiese Ortodosse in Grecia, Bulgaria, Russia, Ucraina, Romania, Slovenia e Turchia pure lì esiste lo scampanio manuale ma non la distesa secondo te è così ? Tu che ne pensi ?
ugopk1994 8 months ago
Ma qui come sono le camapne in sardegna a slancio o mezzo slancio ? O di un altro tipo di sistema ? Ma come sei andato in Sardegna con che mezzo di trasporto ?
ugopk1994 8 months ago
Ma qui come sono le camapne in sardegna a slancio o mezzo slancio ? O di un altro tipo di sistema ?
ugopk1994 8 months ago
altrove giacciono mute da tempo immemore, da altre parti ancora sono totalmente assenti...
alexramones 3 years ago
A parte lo stravolgimento territoriale(un trullo a Bolzano o una baita a Otranto sarebbero ridicoli), si rischia seriamente di perdere tradizioni radicate e che fanno comunque parte della comunità da sempre.
Ma nel paese in cui si manda in pensione un capolavoro come il campanone di Desio e quasi ovunque giacciono scempi dovuti a menefreghismo, mancati restauri, rifusioni da galera e quant' altro, nemmeno mi stupisco... se non altro, almeno qui le campane le suonano, - Continua -
alexramones 3 years ago
Concordo con te: effettivamente sono tradizioni storiche locali che, a parte l' ovvia salvaguardia (che manca), dovrebbero a mio modestissimo parere rimanere circoscritte entro le zone tipiche.
Un sistema ambrosiano nel bolognese sarebbe uno stravolgimento assurdo come per ipotesi trovare un campanile bergamasco con tanto di persiane e una scappata.
Allo stesso modo, sentire una melodia reggiana in terra sarda, stride come sentire quest' ultima dalle mie parti. - continua -
alexramones 3 years ago
Effettivamente è una suonata che è molto, molto familiare... confermo che dovrebbe essere del reggiano.
alexramones 3 years ago
Ti ringrazio per aver risolto l'arcano! Certo che campanariamente siamo in mano a degli incompetenti...ma come si fa?...e pensare che (come il reggiano) la Sardegna ha un repertorio storico-musicale-campanario meraviglioso!
alberozzo 3 years ago
com'e il sistema sardo?
francicoti 4 years ago
pur essendo un grande appassionato di tutto quello che è campane, non sono in grado di descriverti tutto il modo di suonare in sardegna, certo che si tratta di segnali a mio avviso molto antichi, non quello di San Teodoro che è una triste importazione. Pur essendo su due o tre campane si tratta di esecuzioni che richiedono sensibilità e abilità, consiglio il video TOCCOS E REPICCOS di Ignazio Figus.
alberozzo 4 years ago
Il sistema che dici tu è diffuso un po' in tutta la Sardegna, toccos e repiccos. Se ti sentono i campanari sardi a dire che si tratta di ritmo disordinato!!! Tutto è codificato e ogni sequenza (spesso con 2 campane) assume significati ben precisi. C'è una rinascita della cultura campanaria sarda, so che ci sono anche delle manifestazioni molto sentite.
alberozzo 4 years ago
No, quello che dico è giusto!
A Narcao (quindi nel Sulcis) la suonata a festa era detta appunto "ripiccu", ma non c'era alcun ordine, salivano i ragazzini sul campanile a suonare e non seguivano nessuna sequenza né tantomeno il suono aveva un significato.
Ti ripeto, io parlo per dove so, dopo per Centro e il Settentrione dell'isola, quello lo ignoro totalmente!
meme2702 4 years ago
Ma guarda che non volevo rimproverarti di nulla, ci mancherebbe! Non sono molto a conoscenza nemmeno io di tutti i segnali, probabilmente i bambini suonavano a caso ma facendo un po' il verso alle suonate tradizionali, è una mia ipotesi. Anch'io quando non sapevo ancora suonare ricordo di aver memorizzato ugualmente certe sequenze pur non sapendo come eseguirle.
alberozzo 4 years ago
Quale sarebbe la tradizione sardea della zona?
So che nel Sulcis per le patronali si suonava picchiando su delle cordicelle attaccate ai batacchi, ma non producendo delle vere melodie, con un ritmo veloce e disordinato.
Se no si tiravano le corde dal fondo del campanile, ma a campane ferme, la corda con un sistema di carrucole era fissata al batacchio.
meme2702 4 years ago