grazie a gassman ora non ascolto altro.Dante è passione, va cantato con ardore.deve essere sentito dentro.non trovo l'intero ventiseiesimo qualcuno mi sa dire se esiste sul tubo? sto impazzendo, questo stralcio non mi calma la sete del volerlo sentire dall'armonia della sua interpretazione, non mi parlate di benigni, quello pare un pappagallo...
fatemi sentire "lo maggior corno della fiamma antica .." detto da Gassman...
Benigni si limita a spiegarli i canti, non declamarli. E, quando li declama, di sicuro non vuol mettersi al livello di mostri sacri come Gassman o Carmelo Bene. La differenza sta in questo. Inutile fare paragone, sono due cose diverse - e, personalmente, credo Benigni la spieghi bene, seppur in modo molto spicciolo.
La grandezza di Dante non poteva trovare interprete maggiore di Gassman il quale riesce a trasmettere, con la Sua bravura, il senso vero del canto nella Sua tragicità e magnificenza. La fortuna immensa di noi Italiani risiede nel poter godere dell'opera di Dante nella stessa lingua in cui l'ha scritta, godendo appieno dei versi e delle arrampicature lessicali che riesce a fare nella sua immensità. Sono entusiasta
Io mi definisco "Voce Narrante". POVERO ME. Vittorio Gassman non ha eguali, non solo per la capicità d'interpretazione, ma anche per la conoscenza della materia Dante. Lo avete sentito commentare?. Si intuisce che Vittorio non recita Dante: "LO AMA".
A me Benigni è piaciuto, Gassmann di più (ebbè...) , Bene non l'ho ancora visto, aimè... ma soprattutto mi è piaciuto Dante.
Questo canto è una delle vette più alte della letteratura di ogni tempo, non so se Dante avrebbe saputo recitarlo altrettanto bene, però lo ha scritto e l'importante è comprenderlo.
Grazie comunque a Gassmann, Benigni, Bene, o chiunque altro abbia tentato di rendermelo comprensibile.
@TuNonSeiSpecialeSu Benigni hai ragione assoluta, su Gassman.....sarebbe opportuno ti facessi correggere la "vista" artistica (mettiamola così, giusto per non farti fare cattiva figura - guai a farsi guidare dal fanatismo in arte, guai, si fanno solo figure miserevoli - si tratta di UNO DEI PIU' GRANDI DI OGNI TEMPO; Carmelo Bene? Grande anche lui. Se vuoi fare bella figura dì semplicemente allora: Benigni a confronto con Gassman e Bene è poco meno di un microbo,
@alleviso2 Ma io non voglio mettere in dubbio l'arte di Gassman: semplicemente Dante non mi sembra il suo campo: non rientra nel suo stile. Il canto XXVI sembra recitato molto bene soprattutto perché l'attore romano sembra un po' un Ulisse, specialmente l'Ulisse anziano che dall'Inferno racconta del suo passato avventuroso. Ma analizzando più precisamente non possono non saltare all'occhio aporie e deficienze varie.
@alleviso2 Mettere sullo stesso piano Bene e Gassman non esiste, per provenienza, formazione e percorsi seguiti: Lectura Dantis alla mano la differente qualità si nota. Lo sperimentalismo e la distorsione del significante di Bene sono proprio su un altro pianeta.
@TuNonSeiSpeciale Vedo che non hai capito e allora mi tocca proprio castigarti: Carmelo Bene, grande, non sarà mai sullo stesso piano di Vittorio Gassman, GRANDISSIMO. Per il resto: parlare di Significanti, senza sapere minimamente di cosa si tratti, spappagallando le citazioni di C.B:. (che aveva basi culturali e filosofiche per parlarne) fa semplicemente ridere. Per non parlare poi della "distorsione" (????!!!!!) del Significante: IL SIGNIFICANTE E' TUTTO, e Bene lo sapeva molto...bene.
@alleviso2 Quali citazioni beniane avrei menzionato? Indicamele, perché davvero non le trovo nei miei commenti! E tu che ne sai di che cosa sappia o meno in fatto di significanti o di qualsiasi altra cosa?
Sì, hai letto bene: distorsione del significante. E' una distorsione di cui ha parlato eccellentemente anche il filosofo Andrea Pesce, attribuendole addirittura un carattere teoretico. Certo che per Bene il significante era tutto, ma io non ho certo ammesso il contrario.
@TuNonSeiSpeciale Questo per dire quanto tu parli di cose che ti son lontane anni luce dalla tua capacità di comprensione, se poi arrivi addirittura a mettere sullo stesso piano l'IMMENSO Gassman e il microscopico Benigni, bè, denunci del tutto la tia totale inadeguatezza. Questo è quanto, anzi: QUESTO E' TUTTO. E siccome son disposto a dialogare con chi COMPETE e non con chi ripete a pappagallo cose che non può capire, è ovvio che quanto ho detto non accetta ALCUNA TUA REPLICA,
@alleviso2 Lei ha completamente ragione: una simile affermazione denuncia la totale incapacità di distinguere tra Grandi e mediocri, e , come ciò non bastasse, la ottusità che il fanatismo provoca. Sarebbe come dire: un qualunque "madonnaro" (Benigni) e MIchelangelo Buonarroti (Gassman) sono piccoli al cospetto di Caravaggio (Bene)! Poi è vero: ci sono i gusti personali, ma questi sono intelligenti soltanto quando, da buoni "relativi", non pretendano d'essere giudici dell'Assoluto (l'Arte),
@alleviso2 altrimenti son solo indice di idiozia (oltre che di ignoranza). Per il resto sono d'accordo:Gassman e Bene sono due Grandi; qual è la mia, di preferenza? GASSMAN, GASSMAN, eter4namente GASSMAN!!!!!
@alleviso2 Il preferisco rientra all'interno dei confini di una lettura il cui unico fine è la ricerca di un semplice piacere estetico; io vorrei spostare l'attenzione su un discorso di carattere ecdotico quasi, fatto di analisi, studi, metodi: solo in questo senso la comparazione ha veramente senso; lì dentro il discorso sul "preferisco" è polvere. Ah, e non arrogarti il diritto di dare del cretino agli altri: non ne esci alla grande.
l'unica cosa che dovrebbe leggerla visto che a memoria sbaglia cose come penelopè con accento finale e marocco invece di morrocco e tanto altro...credo con un gigante come Dante bisogna perlomeno essere fedeli al testo.
@roccodilecce Ahi ahi ahi!! Brutta cosa la ignoranza! Sono ENDECASILLABI, e gli accenti dell'endecasillabo vanno necessariamente corretti spostando, quando è il caso, l'accento, altrimenti si perde il ritmo del verso.
Ehm...guarda che ha ragione lui. Penelopé vorrebbe l'accento nella lettura comune dell'endecasillabo che quasi sempre è accentato sull'ottava, come vorrebbe il caso in esame. Avresti fatto più bella figura dicendo che qui si tratta di interpretazione e che, pertanto, sono peccatucci da poco.
@scacchino Vuoi saperne più di Gassman e di me???? POverino! E' vero che lìendecasillabo PUO' AVERE accento ritmico sulla 8° sillaba ( con l'aggiunta di 4° e 10°) ma, in alternativa PUO' averlo anche sulla 7° (sempre con l'aggiunta di 4° e 10°), ma può ancora essere accentato SOLO su 6° e 10°, e....forse non lo sai e allora te lo dico, può anche capitare che questi tre tipi di accentazione non siano applicabili (vi è un verso dell'"usignolo" del Marino che, ad esempio, impedisce
@altoteatro1 Ne ho contezza, per aver sostenuto con successo l'esame di Critica e teoria della letteratura con il professo Franco Brioschi nel lontano 2002, e per aver frequentato la metrica durante i miei studi universitari. Ma non sono un esperto di metrica, ho solo fatto i miei compiti da bravo laureato in lettere e la maggior parte dei commenti critici accenta Penelopé. Ahimè, mi sono comunque sudato la mia consapevolezza di ciò che dici. La tua supponenza invece non la merita nessuno.
@scacchino tutte e tre le accentazioni suddette) e aloora occorre adeguarsi ad un senso ritmico. Prima di sparare cazzatine, caro scacchino, studia bene e......di fronte a Gassman inginocchiati!
@altoteatro1 Io, posto che non ci si inginocchia davanti a nessuno, accetto come corretta la lettura di Gassman. Solo che ti leggo prendere a male parole uno che dice una cosa giusta, anch'ess accettabile, coerente con la metrica e con le letture più comuni, quella della mia prof del liceo e del defunto Professore emerito Paolo Paolini (che cazzatine non era uso dire). La conclusione è che lui non ha torto, tu hai ragione, ma lui non è un presuntuoso del mio cazzo. Enjoy.
@scacchino Vedo che non conosci (così come i tuoi professori, ottimi senz'altro sul piano del semplice insegnamento "canonico")per nulla una branca dell'Arte della Recitazione che si noma DIZIONE POETICA, la quale segue regole, segnatamente a divisione in sillabe, accentazioni ritmiche e figure retoriche, non sempre omologhe a quelle grammaticali. Pertanto: quanto a recitazione (perché di questo qui stiamo trattando) ABBIAMO RAGIONE SOLTANTO GASSMAN E IL SOTTOSCRITTO. il resto attiene
@altoteatro1 Eh beh, sì, perché uno si laurea in Lettere e non studia la dizione poetica. Non so se ci sei o ci fai. Secondo la maggior parte dei commentatori, a dire il vero tutti quelli che ho modo di consultare, e Sapegno, forse il più autorevole, E' DANTE, te lo scrivo in grande acciocché tu non abbia modo di ignorarlo oltre, a decidere di accentare. Dante. Uno che sapeva con discreta approssimazione, che poi sarebbe stato cantato, il suo verso. Ma se altoteatro dice no,ubi maior.
@scacchino Purtroppo per te sei in totale errore: se è vero come è vero che Dante si premurava di accentare le parole che si trovassero all'interno del verso (escludendo l'ultima parola, là dove l'accento, cadente COMUNQUE sulla decima sillaba, non aveva bisogno di indicazione, vedi, nello stesso canto la parola pièta -verso 24-) con accento diverso da quello grammaticale là dove il medesimo avrebbe sfasato la accentazione dell'endecasillabo (esempio: "geomètra", canto XXXIII Paradiso,
@scacchino verso 133) se ti premuri di leggere questo canto vedrai che, al verso 96, Penelope non reca ALCUN ACCENTO TRONCO, dal momento che è OVVIO sia da pronunziarsi in maniera sdrucciola. GASSMAN non sbaglia nel recitare, così come Altoteatro non sbaglia nel rilevare quanto ha esaustivamente esposto.
@scacchino Bravo, è meglio di no, perché altrimenti io dovrei fare la fotocopia della Divina Commedia di Dante per eventualmente dimostrarti che il buon Sapegno, laddove abbia posto tale accento (cosa che seriamente dubito) ha commesso un bello arbitrio: DANTE NON HA ACCENTATO PENELOPE PERCHE' NON ERA DA ACCENTARE in maniera diversa dalla accentazione sdrucciola. Punto.
@overtutto Controlla. E non solo Sapegno a quanto mi risulta. E spiegami, perché non deve essere accentato? Lettura greca di Penelope, quindi Penelopeia, non è una possibilità? Io non ho fatto greco, ma ho chiesto conferma e mi dicono che in effetti si leggerebbe Penèlopèia.
@scacchino p.s.: io il greco invece l'ho studiato e ti posso rassicurare che, se quanto ti è stato riferito corrisponde a verità, c'è però da aggiungere che riguarda il nome greco "Penelopèia", non certo la trasposizione italiana in "Penèlope", che, infatti, non è e non viene pronunziata "Penelopè". Questo tipo di accentazione, ripeto, sarebbe stata legittima solo nel caso in cui, le accentazioni ritmiche del verso lo avessero imposto (come "pièta", "geomètra" già citati, e Dante
@overtutto Lei attesta l'ovvietà, amico mio. Si sa tutti che Penelope è sdrucciolo nel nostro idioma. Sappiamo noi che frequentiamo la poesia che spesso si procede a letture filologiche. Sappiamo anche, noi che frequentiamo Dante, che il Sommo vantava di sapere il greco, male a dire il vero, come male tutti i medievali italiani. Sapegno e molti altri sostengono che l'accento ci fosse, altri ancora non lo riportano. L'originale manca. Nulla esclude Penelopé, indizi confermano. Accetta il dubbio.
@scacchi Io, se permetti preferisco la certezza, come in questo caso. Ah, una piccola svista che correggo subito: compitando le sillabe del verso ho visto che la "e" sdrucciola di Penelope non è la 7° sillaba ma la 6°, il che fa si quindi che il verso rechi la seguente accentazione: 6° e 10°. E qui NON VI SONO DUBBI DI SORTA, a meno che non si intenda accentare l'endecasillabo a c....di cane (esercizio diffuso tra non pochi "lettori" coevi). NON E' POSSIBILE ACCENTARE PENELOPE con
@scacchino accentazione tronca se non sfasando il ritmo del verso (le varie opzioni accentative infatti non sono peregrine né indifferentemente applicabili: occorre avere anche non poco "orecchio" per scegliere la più consona). Se poi a te piace avere dubbi fai pure: c'è chi dubita che il sole sia una stella, quindi....padronissimo. Ma non pretendere che chi ha la CERTEZZA ti sia né complice né compagno d(di sventtura).
@scacchino Hai pessime informazioni. Ha ragione Altoteatro1: le accentazioni dell'endecasillabo sono: 4°, 8°, 10° oppure 4°, 7°, 10° oppure 6°, 10°; il posizionamento non è a caso, ma segue delle regole della Dizione Poetica inerenti la recitazione e la "musicalità" connessa (specifico noto ai veri attori e....ad appassionati della vera recitazione) Per quanto riguarda la tua accentazione sopra riportata: NON ESISTE ACCENTAZIONE a CINQUE ACCENTI sull'endecasillabo. Comunque è inutile prose-
@scacchino Se io sono ubriaco ti sei da ricoverare in frenocomio bello mio! Dove l'hai presa la laurea in lettere? Al Bagaglino??? Oppure (ed è la stessa cosa) è come quella assegnata "honoris causa" a Benigni???
Cinque accentazioni sull'endecasillabo dantesco!!!!!! ROBA DA MATTI!!!!!!!!!
@overtutto La coerenza delle tue argomentazioni è abbacinante. Prima sostieni che non esiste accentazione a 5 accenti sull'endecasillabo. Poi ti cito uno dei più famosi della storia che è a 5 accenti e. Quindi, schopenhauerianamente sposti l'argomento sull'endecasillabo dantesco, che non si sa cosa sia. Dante era a dominante canonica non esclusiva. Petrarca lo era (fighetto). Dante è colmo di eccezioni, nello spirito enciclopedico che lo contraddistingue. Ed ora, ti prego, dignitoso silenzio.
@scacchino Aveva proprio ragione il Goethe: " Non vo è spettacolo più deprimente dell'ignoranza in azione".A questo punto non sono più interessato a discutere con chi non conosce nemmeno le "aste", per cui TI ORDINO: TOMBALE SILENZIO: AMEN.
In grassetto l'hai scritto. NON ESISTE ACCENTAZIONE a CINQUE ACCENTI sull'endecasillabo. E poi invece non esiste in Dante. Su....è imbarazzante ma è sotto gli occhi di tutti.
Ha proprio ragione Schopenhauer: "in assenza di argomenti, insultate e negate". Solo che l'ho letto anche io "L'arte di ottenere ragione".
L'endecasillabo più semplice e comune della lingua italiana non esiste. Garantisce Overtutto, gente.
@scacchino Bè, leggendo il vostro contenzioso a me risulta fin troppo chiaro quanto ha scritto Overtutto, e invece molto oscure e incoerenti le tue affermazioni, sembra proprio che la lezione schopenhauriana sia tu ad applicarla, non certo lui. A te risulta che Dante abbia composto endecasillabi a cinque accentazioni ritmiche??? E dove????? L'endecasillabo più comune è esattamente quello indicato da Overtutto e da Dante praticato: 3 accentazioni (4°, 8°, 10°) o 2 accentazioni (6° e 10°).
@manniraffy Mi perdonerai, ma mi sono lasciato andare solo di fronte all'affermazione di inesistenza di endecasillabo a 5 accenti. Non mi pare tu possa trovare alcuna aggressività non provocata. Dove sono oscuro? Dove incoerente? Quando dico che Sapegno accenta (un video sul mio canale lo dimostra) o quando parlo del giambico, citando un maestro di Dante? Dici bene il più comune. Ma Dante nella Commedia usa una gamma infinita di stili, a dominante canonica. Non escluderei questa accentazione.
@manniraffy Tra l'altro, come ho specificato, l'accentazione che ho scritto non è proposta da me, ma da chi mi consiglia sul greco e sulla lettura greca di Penelope. E l'accento Penelopè manterrebbe lo schema di quarta ottava decima perché la tronca è appunto l'ottava. Quindi proprio non vedo l'impossibilità di questa accentazione di parola. Non capisco. Spiegatemi. Se no è oltranzismo.
@manniraffy Tra l'altro ci sarebbe da levare anche l'accento da qual, che in quanto pronome, tendenzialmente non si considera accentato, mi accorgo ora. Ma, di nuovo, sarebbero proprio quarta ottava decima.
Lo qual dovéa Penelopè far liéta. E' il furore, a mio modo di vedere ingiustificato, con cui si esclude l'accentazione tronca di Penelope il nucleo del contendere.
@scacchino questo non è sicuro dal momento che tutte le stesure della Divina Commedia recano le suddette accentazioni "atipiche" mentre su "Penelope" a riportare accento tronco è si e no l'1% e, mi associo a Overtutto, in modo arbitrario) è scontata la consueta accentazione sdrucciola la quale consente il correttissimo posizionamento delle accentazioni ritmiche sulla 6° e la 10°. Tu potrai anche avere ragione in linea teorica, ma dal punto di vista della pertinenza hanno ragione sia Altoteatro
@scacchino che Overtutto: le loro valutazioni sono assolutamente perfette. Se poi non ti piacciono le lo0ro modalità espressive questo è altro discorso che però non può costituire motivo per inficiare la verità da loro espressa, altrimenti dalla parte del torto passi poi tu, non ti pare?
@manniraffy Ah, cribbio. Posto che ognuno studia sui manuali che ha e che non ho a disposizione tutte le edizioni ed i commenti editi, ricordo con certezza che sia la mia prof del liceo che il mio defunto insegnante universitario leggevano Penelopè. Sapegno, me lo concederai, è uno dei più autorevoli critici danteschi della nostra storia. Al liceo io solo avevo Sapegno per averlo ereditato dai fratelli, ma tutti avevano l'accento su Penelopè. Tu stesso ammetti la plausibilità teorica.
@manniraffy E allora ti domando: meritava il povero Roccodilecce di sentirsi apostrofare come ignorante e rinfacciare di aver sputato sentenze senza sapere? Perché è questa la domanda a vui voglio risposta, avendo io più volte riconosciuto, ed ormai alla noia, che la lettura di Gassman è corretta e teoricamente accettabile. Altoteatro è intervenuto dicendo che non si parla senza conoscere l'endecasillabo. Ma tu stesso riconosci la variante entro le leggi. Era opportuno? Secondo me no. Punto.
@scacchino E' un altro discorso allora, e non entro nel merito: non sono avvocato difensore di roccodilecce e quindi non ne assumo causa. In linea generale comunque ti dirò che, stante l'attuale cultura degradata, trovare qualcuno che segnala le ignoranze di quanti si ritengono "democraticamente" abilitati a sputar sentenze senza sapere di cosa parlino sia opera commendevole. Ma....si tratta anche di un'opera improba: è l'ignoranza "sapiente" a far "cultura" (di massa) oggi.
@manniraffy Concordo, ma qui la sentenza dov'é? Sapegno accenta e, secondo me, lo fa ben più dell'uno percento che citi, con tutto il rispetto per le tue conoscenze e per il fatto che magari hai consultato il cento percento delle edizioni critiche dantesche. La lettura greca pare corroborare. Nessuna legge metrica la esclude. Quale sentenza, ergo? Certo, se poi mi trovo ad interloquire con chi asserisce in grassetto che non esiste l'end. giambico, un po' maramaldeggio. Mi si perdonerà spero. :)
@scacchino Ma perché mi vuoi obbligare a prendere le difese dei tuoi interlocutori "avversari" (che peraltro, scusami, oltre a difendersi benissimo, a me pare che siano stati proprio loro a maramaldeggiare su di te)? Forse la polemica è un tuo hobby?? Chi ha contestato l'esistenza dell'endecasillabo giambico?? A me pare nessuno, sei tu che l'hai infilato in mezzo al discorso, o sbaglio? La "vexata quaestio" era l'accentazione dell'endecasillabo dantesco (locuzione con la quale si designa proprio
@scacchino la "composizione" della Divina Commedia), quindi spostare l'argomento per poi volerlo ricondurre all'origine non è , da un punto di vista rigorosamente eristico, molto premiante. Poi, se a tutti i costi vuoi aver ragione io sono anche disposta a dartela e felicitarti, non sono così "tranchat" come Altoteatro e Overtutto. Ciao.
@scacchino Per quanto riguarda la interpretazione del grandissimo Gassman: essa e DEL TUTTO corretta e non certo "teoricamente" accettabile; il "teoricamente", se mai, come ho già detto, riguarda proprio l'altra accentazione .Ma, per carità, non riprendiamo la stessa polemica!!!!!
@manniraffy Bene. Applaudo Gassman per l'ennesima volta. Solo trovo piuttosto curiosa la vostra certezza nell'affermare che uno dei fondamentali critici di Dante si sia inventato di sana pianta una lettura che, come testimoniano anche molte altre letture che potete trovare in youtube, fa ampiamente parte della tradizione. Per quanto mi riguarda è sconcertante.
@scacchino Mi sento obbligato, data la mia conoscenza della Divina Commedia e della versificazione, a inserirmi nella querelle che trovo tutto sommato, consentitemelo, alquanto speciosa (dite cose vere da ambo le parti, così come sono palesi certe imprecisioni). La Divina Commedia è scritta in endecasillabi "canonici" (almeno prevalentemente) siano essi "a maiore" (accenti su 6° e 10°) che "a minore" (accenti su 4°, 8°, 10° oppure su 4°, 7° 10°) dal momento che è veramente cosa rarissima
@scacchino imbattersi in endecasillabi DANTESCHI (la locuzione non è per nulla errata) che siano "non canonici" (ovvero senza accentazioni su 4° e 6°). Parlare di endecasillabi "giambici" (accenti: 2°,4°,6°), "dattilici" (accenti: 1°,4°,7°,10° oppure 1°,4°7°, 9°,10°) e "anapestici" (accenti: 3°,6°,10°) sugli endecasillabi denteschi è come parlare di prezzemolo nel caffellatte come dire che non c'entrano nulla. Per quanto riguarda l'accento di "Penelope":
@scacchino avete, in linea teorica, ragione tutti, dal momento che ponendo accento sulla 6° o sulla 8° i conti comunque tornano, però, e qui devo dare ragione ai tuoi antagonisiti, è verissimo che Dante, là dove intendeva indicare accento differente si premurava di segnalarlo, segnandolo, e dunque è più corretto pensare (non intendo certo dire sia obbligo quindi) che Penèlope sia la accentazione corretta. A tutto questo aggiungo: qui sta recitando Vittorio Gassman signori,
@scacchino e Gassman (che avevo l'onore di conoscere) NON SBAGLIA DI CERTO data la sua IMMENSA conoscenza non solo di come si recitano i versi ma proprio della Divina Commedia; e , se proprio lo vuoi, te la dico tutta: mi fido molto più di Vittorio Gassman che di Sapegno. Questo senza avere la benché minima intenzione di aprire nuova polemica (a cui non sono interessato minimamente: non sto esprimendo opinioni personali ma DATI DI FATTO). Un'ultima "curiosità"
@scacchino che butto là per piacevole gioco: c'è UN SOLO VERSO della Divina Commedia che, invece d'essere un endecasillabo è, per quanto assurdo possa apparire, un dodecasillabo (che infatti sbilenca il ritmo del verso); ora, siccome è impossibile che il sommo Dante abbia sbagliato (i geni non errano mai) , è legittimo pensare che l'abbia fatto apposta (anche perché poteva benissimo evitarlo componendo diversamente e con le medesime parole "adattate", il verso in questione) per divertirsi
@scacchino in anticipo alle spalle dei "professoroni" che avrebbero in seguito commentato il suo Capolavoro,e....guarda caso! Nessuno pare essersene accorto!!!!!!! Sapete qual è il verso in questione?
@altoteatro1 Giusto! Non mi sorprende comunque che Lei abbia risposto: ho già avuto modo, qui su you tube, di verificare non solo la Sua rara conoscenza e cultura, ma soprattutto la Sua grande competenza segnatamente all'Arte in particolare quella della recitazione. I complimenti dunque sono scontati.
@manniraffy Certo, ma non mi pare che ciò sia stato negato, è stato soltanto detto che, non avendo Dante posto alcun accento su "Penelope" (contrariamente a quanto abitualmente fa quando vuole indicare accentazione ritmica non conforme a quella grammaticale: i già rilevati "pièta", "geomètra", a cui altri se ne possono aggiungere, mi viene ora in mente "pape satàn"- ed è specioso sostenere che senza il manoscritto originale
@scacchino com'era suo costume, si sarebbe premurato quindi di segnalare tale "atipica" accentazione) ma COSI' NON E'. Spero di essere stato ancor più esaustivo di quanto non abbia già fatto Altoteatro1.
@scacchino Pertanto, chiamare "ignorante" chi sostenga l'accentazione tronca, come ha fatto Altoteatro1, sarà forse poco gentile ma non è né supponente né arrogante; è ora di finirla col tacciare di arroganza chi segnala le ignoranze che alimentano questa nostra oscena sottocultura "egalitaristica" e "popolare"! Dovrebbe essere premiato! Compie opera commendevole!!!
@overtutto Dunque far notare, da non "addetto ai lavori" che forse la più comune lettura è tronca, merita di essere classificato come "sputare sentenze" (cit.)? Secondo me qui qualcuno deve delle scuse. E pseudoargomentare con alterigia di fronte ad un "addetto ai lavori" sostenendo che dice "cazzatine" e che dovrebbe studiare e soprattutto che la sua laurea non vale nulla per mere questioni anagrafiche è commendevole? Io sento puzza di squadrismo intellettuale. My humble opinion. Rido forte.
@overtutto Ma ci capiamo o no? LA ACCENTAZIONE SDRUCCIOLA E' L'UNICA GIUSTA! E' ovvio che chi SA RECITARE la rispetta! Non c'è da inventarsi un bel niente!!!! L'accento sdrucciolo è l'UNICO che si adegui
alle accentazioni ritmiche dell'endecasillabo: Penelopè farebbe cadere l'accento sulla 9° sillaba, cosa ASSOLUTAMENTE INESISTENTE PER L'ENDECASILLABO!!!! Infatti questo verso ha la seguente accentazione ritmica: 4°, 7°, 10°. E la "e" sdrucciola di Penèlope corrisponde esattamente alla 7° .
@altoteatro1 Ciò detto ho scritto a chiare lettere che l'accentazione non è strettamente normativa, che l'arte e l'interpretazione travalicano la metrica stabilita, e che Gassman può fare un po' quel cazzo che gli pare e mi spellerò comunque le mani. Ora, se proprio proprio vuoi prendertela con Sapegno e con Dante, buona caccia.
@scacchino girare a vuoto, citando impropriamente nomi che non c'entrno un bel niente con l'argomento trattato (ho parlato di RECITAZIONE e DIZIONE POETICA, lo hai capito? Che c c'entra Sapegno????), ripetendo il già detto, senza essere minimamente in grado di articolare un discorso. Non vale proprio più la pena perda altro tempo con te, e....spetta a me dire "Ubi maior minor cessat". Sei CESSATO.
@altoteatro1 Quand'anche fosse, e non è, non sono io quello che ha apostrofato un eventuale, e non è, errore con la garbata frase "Brutta cosa la ignoranza". Ma forse quando le lauree erano lauree recavano una clausola che poneva chi le conseguiva in un iperuranio da cui maltrattare a piacimento chi si ritenga sbagliare, quand'anche sbagliando. I criteri della dizione poetica e soprattutto della recitazione ti sono stati riconosciuti tempo fa. Ma è ovvio che sono io quello ripetitivo.
@scacchino ad altri specifici che qui non hanno rilievo. Ti segnalo ancora che la supponenza riguarda solo chi "suppone" di sapere cose che non conosce, e questo, mi pare evidente, non può riguardare me e le mie corrette valutazioni, se mai riguarda chi, per sua stessa ammissione non esperto di metrica (e di Dizione Poetica) "suppone" di dare lezioni a chi compete . Ogni aggiunta è del tutto superfetativa.
@altoteatro1 Oh, io ti segnalo che, per chiunque non sia un cagacazzi a corto di argomenti che si rifugia in un recupero filologico della semantica quantomeno arido, "supponenza" significa atteggiamento sdegnoso ed arrogante. In aggiunta, se non sbaglio Penelope è Penelopeia, in greco. Peia. Pèia. Penelopèia. Lettura greca del nome. Presente? Ma magari no.
@scacchino Di argomenti ne ho profusi fin troppi, mentre tu sai solo ripetere meccanicamente nozioncine spurie e cazzatine pseudo semantiche: se, come dici, supponenza significa atteggiamento ARROGANTE, allora mi dài piena ragione ("arrogare" cosa significa? lo sai o no? Lo vedi come la tua sbandierata lauretta è fallace? Lascia perdere, lascia perdere con chi gli studi li ha compiuti in ben altri tempi, quando una laurea era ancora una LAUREA!). A questo punto mi rendo conto che sai solo
@roccodilecce ...Ma anche Ercule piuttosto che Ercole. Oppure Canoscenza piuttosto che conoscenza.
E la lonza ha il pel/o macolato o maculato? Ecc. ecc.
Però, saprai certamente che ci sono varie edizioni della Divina Commedia; e ogni canto differisce per accenti, punteggiatura, e via discorrendo in ogni terzina. Quindi è difficile dire se Gassman è impreciso, oppure usa un' edizione della Divina Commedia che non è quella che magari usi tu.
Sono d'accordo con te che sia praticamente impossibile dire "non mi piace" quando si tratta di un'interpretazione di Gassman; è evidente che non sono paragonabili, Gassman e Benigni, se li vediamo in qualità di interpreti.... è anche vero però che Benigni, da entusiasta e innamorato di Dante ha il merito di aver avvicinato alla DIvina Commedia coloro che, per un motivo o per l'altro, non ci si erano mai accostati.
DI questo credo si debba render merito a Benigni....
@GiulianoBraga Se non ti piace Gassman vuol dire che i tuoi gusti non ne sono all'altezza. Chi ti obbliga a guardare? Guardati Benigni, ché certamente sarà di tuo gusto.
@alleviso2 meglio che rileggi bene il mio commento. Il senso delle mie parole, se magari non sono state chiare, è che solo degli ignoranti possono mettere il "NON mi piace" ad un video del genere dove viene mostrato cosa significa veramente saper recitare! Gasman è tra i più grandi attori del cinema e del teatro italiano, Benigni è un bravo lettore/attore ma non si avvicina neanche lontanamente alla grandezza di Gassman!
@GiulianoBraga Equivoco chiarito allora. Solo una piccola precisazione: Benigni non solo è lontano anni luce da Gassman, ma è anche un PESSIMO lettore/attore ( e proprio per questo popolare, dunque apprezzato dalle masse ignoranti), al più è un buon cabarettista, il che non significa affatto essere ATTORE. Ciao.
Io amo Benigni, e posso dire che per quanto riguarda la lingua è forse più preciso, ma intonazione, impostazione non ci sono paragoni con il Maestro. Il brivido che da Gassman non lo da nessuno, mi spiace, Maestro ci manchi...
ma perchè bisognerebbe paragonarli?! per me sono grandi uomini entrambi, e non ha senso metterli a confronto. le loro interpretazioni sono personali, come è ovvio che siano.
Grande, eterno Gassman, ma si ha un po' l'impressione che a volte reciti a memoria senza sapere il vero significato di quanto stia dicendo. La cosa va a scapito della recitazione, in quanto certi momenti, certi accenti drammatici, vengono chiamati in causa in maniera non congrua. Credo che lo si potrebbe chiamare un errore di sintassi recitativa. Mi vedo costretto a valutare più positivamente il buon Benigni ed il "sempiterno" C. Bene.
@parlatu65 Per "commentare" correttamente Arte e Artista (e non "giudicare" giacché l'umano non può giudicare il Divino, può solo commentarlo, appunto) occorre prima di tutto essere QUALIFICATI, e poi lasciar fuori il proprio gusto personale (che, in quanto "relativo" non può certo confrontarsi con gli Assoluti).
@parlatu65 e ri-creare, sull'Opera di Dante, la Sua Opera d'Arte. Quanto a Carmelo Bene, grande artista anch'esso, nulla osta che tu lo preferisca: se Gassman è, diciamo così, paragonabile a Michelangelo Buonarroti, Bene è paragonabile a Michelangelo Merisi, al secolo Caravaggio, e ci mancerebbe che i gusti (relativi) fossero criticabili, ognuno ha i suoi.
@parlatu65 Quello che, on tutto questo discorso, non c'entra assolutamente niente, è Benigni; se Gassman è Michelangelo, se Bene è Caravaggio, Benigni non riesce nemmeno ad essere servo di bottega ("servo", si badi, non "allievo").
Metterlo sullo stesso piano di Carmelo Bene è una oscenità (nel senso etimologico di "fuori dalla scena") e porlo al di sopra di Gassman , se non fosse grottesco, sarebbe un crimine! Punto.
L'interpretazione di Vittorio è del Teatro Alto, più vicina al palato dei buongustai della Letteratura e del Teatro; mentre Benigni ha avuto la grande capacità di far diventare l'Opera per eccellenza qual è La Divin Commedia di Dante accessibile a tutti, pur a coloro che come i miei genitori non l'hanno mai letta né studiata.
@Gioncol Si concordo, è una delle rarissime occasioni in cui ci si sente " bene " essere Italiani. Purtroppo sono infinite le occasioni in cui ci si deve vergognare.
Ben detto bunnylover83, paragonare Gassman a Benigni è da ignoranti. Riguardo poi all'unicità delle due interpretazioni: quella dell'immenso Gassman è UNICA in senso eccelso, quella del comico Benigni è unica come oltraggio alla Poesia di Dante..
@altoteatro1 non sono d'accordo con te, anche Benigni è un grandissimo della storia italiana, sono sicuro che ce lo dimostrerà nel tempo. Per quanto riguarda la recita della Divina, preferisco nettamente Gassman in quanto ha una voce profonda e riesce a trasmettere al pubblico gli stati d'animo del poeta, ma ciò non toglie nulla al grandissimo Benigni, il quale io stimo e ammiro molto.
paragonare benigni a vittorio è da ignoranti. è la dimostrazione di come non si comprenda cosa si sta osservando e ascoltando. due interpretazioni assoutamente diverse e soprattutto con fini assolutamente diversi. entrambi hanno capacità (anche qui differenti) che gli permettono di essere UNICI!
l'unica cosa che mi permetto di dire è che bisogna avere coraggio per mettere in mezzo sgarbi a tanta eccellenza. purtroppo non tutti hanno la capacità per poter apprezzare certe cose
@bunnylover83 Se a te paiono "non congrui" certi accenni drammatici della SUBLIME RECITAZIONE di Vittorio Gassman è sia perché non conosci l'Arte della Recitazione (oramai corrotta dall'andazzo odierno di scimmiottamento del quotidiano buono per le masse ignoranti) e sia perché non sai che la Divina Commedia, oltre ad essere una Somma Opera Poetica è anche un Grande Viaggio Iniziatico e Gassman sà perfettamente esprimere (per chi può comprendere) tale dimensione "occulta"
@bunnylover83 Citare l'unicità e l'eccellenza di Benigni assieme a quella di Gassman è la dimostrazione di quanto TU PER PRIMO non comprendi ciò che ascolti e osservi.
E per la cronaca nessuno che abbia di che apprezzare e gioire del Maestro si riferirebbe a lui chiamandolo "Vittorio".
@bunnylover83 sei piu piccolo di me,ma non ho mai letto un commento piu sensato del tuo.lo scopo di Benigni è la divulgazione,Gassman è l'eccellenza.sono contento che un ragazzo cosi giovane sappia apprezzare il più grande patrimonio letterario mai lasciato,per quanto riguarda sgarbi...transeat...
@bunnylover83 Qualcuno lo ha già fatto notare: paragonare Benigni a Gassman è come paragonare un madonnaro da strada a MIchelangelo: tutti e due potranno dipingere la Vergine Madre, certo, ma pensare che possano essere posti in gara è da dementi! Gassman è stato UNO DEI PIU' GRANDI ATTORI DI OGNI TEMPO, Benigni è un cabarettista a cui solo il degrado culturale d'oggi consente di maciullare la Divina Commedia. PUNTO.
purtroppo devo concordare con il tuo giudizio. Dico purtroppo perché penso che, nonostante il basso decadere del nostro gusto, non sono convinto che la lettura di Benigni faccia amare o avvicinare alla poesia, appunto perché priva di senso. Delle parole Benigni dice solo il significante ma non fa intendere il significato...e come si può seguire la Divina Commedia senza comprendere il significato...
@edpurcodeveis Pur essendo perfettamente d'accordo con il concetto devo rettificare un dato importantissimo: è il SIGNIFICANTE ciò che veramente conta, esso è l' "anima", la componente ineffabile, il significato invece è la parte effabile, sensibile, conosciuta. Gassman, come ogni grande artista, evidenzia proprio il Significante, Benigni non è in grado nemmeno di evidenziare il significato: dice solo le parolette, e male.
per quanto da studente 17enne me ne possa intendere poco, cavolo, che interpretazione..!! diversi personaggi declamano egregiamente simili versi..ma cavolo..lui sembra Ulisse in persona..è lui...!!!
Mamma cara. Benigni vive la Commedia con passione e la sa raccontare con coinvolgimento (ma non ha molto pathos nel recitarla). Gassmann si limitava a decantarla, ma a tali alti livelli che, semplicemente vivendo le emozioni trasmesse, si poteva apprezzarne il significato pure senza comprendere le singole parole.
Invidio l'ignoranza , chè non soggiace stremata...La voce d'Italia che "canta" il Poeta d'Italia.Ringraziando il Signore noi siamo anche questo non solo Tronisti e Veline.
Quando vuole, il genere umano sa riscattarsi dalle sue miserie. Dante vive per mezzo di Gassaman: val la pena subire ogni male, se il premio è questo.
Fa piacere che ancora qualcuno (pochissimi, ma va bene così: il bello non è per tutti) sappiano riconoscere cos'è la vera grandezza. Altro che benigni? Ma ce ne vogliono a migliaia di benigni, e, comunque, sarebbero sempre un coacervo di pulci.
grazie a gassman ora non ascolto altro.Dante è passione, va cantato con ardore.deve essere sentito dentro.non trovo l'intero ventiseiesimo qualcuno mi sa dire se esiste sul tubo? sto impazzendo, questo stralcio non mi calma la sete del volerlo sentire dall'armonia della sua interpretazione, non mi parlate di benigni, quello pare un pappagallo...
fatemi sentire "lo maggior corno della fiamma antica .." detto da Gassman...
Ossianica 2 weeks ago
Porca troia , Dante era allucinante ...
Sonnymaestrini 1 month ago
Mamma mia.....sembrava di stare sulla nave con Ulisse.
Baltolibero 1 month ago
Benigni si limita a spiegarli i canti, non declamarli. E, quando li declama, di sicuro non vuol mettersi al livello di mostri sacri come Gassman o Carmelo Bene. La differenza sta in questo. Inutile fare paragone, sono due cose diverse - e, personalmente, credo Benigni la spieghi bene, seppur in modo molto spicciolo.
atnight87 2 months ago 3
Ulisse, ti avrei seguito in capo al mondo!!!!!!!
RossU2 2 months ago
Il titolo del video dovrebbe essere "Vittorio Gassman RECITA il canto di Ulisse".
I rincoglioniti leggono.
EarthquakeInThule 2 months ago
oooh ... FRATI!
newFranzFerencLiszt 3 months ago
recitazione SUPERBA!
(sia come qualità sia come "vizio" :D)
10 e lode
newFranzFerencLiszt 3 months ago
Ma quanto preferisco Vittorio Sermonti!!!! E di molto! Qui si fan paragoni col Benigni.... uppekkarité
reflexpg 4 months ago
La grandezza di Dante non poteva trovare interprete maggiore di Gassman il quale riesce a trasmettere, con la Sua bravura, il senso vero del canto nella Sua tragicità e magnificenza. La fortuna immensa di noi Italiani risiede nel poter godere dell'opera di Dante nella stessa lingua in cui l'ha scritta, godendo appieno dei versi e delle arrampicature lessicali che riesce a fare nella sua immensità. Sono entusiasta
resmaify 5 months ago
Genialmente!!!!!! Molto molto bello!
TheBrigi1 5 months ago
Questo si che è RECITARE! Questo si che è interpretare la somma Opera del divino Dante! Benigni, nasconditi!
chirone12960 6 months ago 5
Gassman che, in TV, legge Dante: Uno dei pochissimi regali del piccolo schermo, ma che regalo.
lailacresta 7 months ago
Maestro!!!
Magodoriente 8 months ago
Io mi definisco "Voce Narrante". POVERO ME. Vittorio Gassman non ha eguali, non solo per la capicità d'interpretazione, ma anche per la conoscenza della materia Dante. Lo avete sentito commentare?. Si intuisce che Vittorio non recita Dante: "LO AMA".
Gianni Nachira
GIANNIPOETANACHIRA 8 months ago
posso ? Da perfetto ignorante eh.
A me Benigni è piaciuto, Gassmann di più (ebbè...) , Bene non l'ho ancora visto, aimè... ma soprattutto mi è piaciuto Dante.
Questo canto è una delle vette più alte della letteratura di ogni tempo, non so se Dante avrebbe saputo recitarlo altrettanto bene, però lo ha scritto e l'importante è comprenderlo.
Grazie comunque a Gassmann, Benigni, Bene, o chiunque altro abbia tentato di rendermelo comprensibile.
magobargle 8 months ago 13
non sei all'altezza. Sciroppati pure il tuo risibile fanatismo del quale Carmelo Bene
proverebbe sacro orrore oltre che dal medesimo ritenersi offeso.
alleviso2 8 months ago
Come sono piccoli Gassman e Benigni al cospetto di Carmelo Bene.
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
@TuNonSeiSpecialeSu Benigni hai ragione assoluta, su Gassman.....sarebbe opportuno ti facessi correggere la "vista" artistica (mettiamola così, giusto per non farti fare cattiva figura - guai a farsi guidare dal fanatismo in arte, guai, si fanno solo figure miserevoli - si tratta di UNO DEI PIU' GRANDI DI OGNI TEMPO; Carmelo Bene? Grande anche lui. Se vuoi fare bella figura dì semplicemente allora: Benigni a confronto con Gassman e Bene è poco meno di un microbo,
alleviso2 8 months ago
@alleviso2 Ma io non voglio mettere in dubbio l'arte di Gassman: semplicemente Dante non mi sembra il suo campo: non rientra nel suo stile. Il canto XXVI sembra recitato molto bene soprattutto perché l'attore romano sembra un po' un Ulisse, specialmente l'Ulisse anziano che dall'Inferno racconta del suo passato avventuroso. Ma analizzando più precisamente non possono non saltare all'occhio aporie e deficienze varie.
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
@alleviso2 Mettere sullo stesso piano Bene e Gassman non esiste, per provenienza, formazione e percorsi seguiti: Lectura Dantis alla mano la differente qualità si nota. Lo sperimentalismo e la distorsione del significante di Bene sono proprio su un altro pianeta.
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
@TuNonSeiSpeciale Vedo che non hai capito e allora mi tocca proprio castigarti: Carmelo Bene, grande, non sarà mai sullo stesso piano di Vittorio Gassman, GRANDISSIMO. Per il resto: parlare di Significanti, senza sapere minimamente di cosa si tratti, spappagallando le citazioni di C.B:. (che aveva basi culturali e filosofiche per parlarne) fa semplicemente ridere. Per non parlare poi della "distorsione" (????!!!!!) del Significante: IL SIGNIFICANTE E' TUTTO, e Bene lo sapeva molto...bene.
alleviso2 8 months ago
@alleviso2 Quali citazioni beniane avrei menzionato? Indicamele, perché davvero non le trovo nei miei commenti! E tu che ne sai di che cosa sappia o meno in fatto di significanti o di qualsiasi altra cosa?
Sì, hai letto bene: distorsione del significante. E' una distorsione di cui ha parlato eccellentemente anche il filosofo Andrea Pesce, attribuendole addirittura un carattere teoretico. Certo che per Bene il significante era tutto, ma io non ho certo ammesso il contrario.
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
@TuNonSeiSpeciale Questo per dire quanto tu parli di cose che ti son lontane anni luce dalla tua capacità di comprensione, se poi arrivi addirittura a mettere sullo stesso piano l'IMMENSO Gassman e il microscopico Benigni, bè, denunci del tutto la tia totale inadeguatezza. Questo è quanto, anzi: QUESTO E' TUTTO. E siccome son disposto a dialogare con chi COMPETE e non con chi ripete a pappagallo cose che non può capire, è ovvio che quanto ho detto non accetta ALCUNA TUA REPLICA,
alleviso2 8 months ago
Comment removed
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
@TuNonSeiSpeciale e tra Gassman e Bene IO PREFERISCO Bene. Allora nessuno ti potrà dere del cretino. Ciao.
alleviso2 8 months ago
@alleviso2 Lei ha completamente ragione: una simile affermazione denuncia la totale incapacità di distinguere tra Grandi e mediocri, e , come ciò non bastasse, la ottusità che il fanatismo provoca. Sarebbe come dire: un qualunque "madonnaro" (Benigni) e MIchelangelo Buonarroti (Gassman) sono piccoli al cospetto di Caravaggio (Bene)! Poi è vero: ci sono i gusti personali, ma questi sono intelligenti soltanto quando, da buoni "relativi", non pretendano d'essere giudici dell'Assoluto (l'Arte),
attorissimi 8 months ago
@alleviso2 altrimenti son solo indice di idiozia (oltre che di ignoranza). Per il resto sono d'accordo:Gassman e Bene sono due Grandi; qual è la mia, di preferenza? GASSMAN, GASSMAN, eter4namente GASSMAN!!!!!
attorissimi 8 months ago
@alleviso2 Il preferisco rientra all'interno dei confini di una lettura il cui unico fine è la ricerca di un semplice piacere estetico; io vorrei spostare l'attenzione su un discorso di carattere ecdotico quasi, fatto di analisi, studi, metodi: solo in questo senso la comparazione ha veramente senso; lì dentro il discorso sul "preferisco" è polvere. Ah, e non arrogarti il diritto di dare del cretino agli altri: non ne esci alla grande.
TuNonSeiSpeciale 8 months ago
La cosa terribile di questo pezzo è che il teatro non è pieno come dovrebbe essere!
RatkosKorner 10 months ago
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
00schiele 10 months ago
l'unica cosa che dovrebbe leggerla visto che a memoria sbaglia cose come penelopè con accento finale e marocco invece di morrocco e tanto altro...credo con un gigante come Dante bisogna perlomeno essere fedeli al testo.
roccodilecce 10 months ago
@roccodilecce Ahi ahi ahi!! Brutta cosa la ignoranza! Sono ENDECASILLABI, e gli accenti dell'endecasillabo vanno necessariamente corretti spostando, quando è il caso, l'accento, altrimenti si perde il ritmo del verso.
Prima di sputare sentenze sballate, studiare!
altoteatro1 10 months ago 2
@altoteatro1
Ehm...guarda che ha ragione lui. Penelopé vorrebbe l'accento nella lettura comune dell'endecasillabo che quasi sempre è accentato sull'ottava, come vorrebbe il caso in esame. Avresti fatto più bella figura dicendo che qui si tratta di interpretazione e che, pertanto, sono peccatucci da poco.
scacchino 9 months ago
@scacchino Vuoi saperne più di Gassman e di me???? POverino! E' vero che lìendecasillabo PUO' AVERE accento ritmico sulla 8° sillaba ( con l'aggiunta di 4° e 10°) ma, in alternativa PUO' averlo anche sulla 7° (sempre con l'aggiunta di 4° e 10°), ma può ancora essere accentato SOLO su 6° e 10°, e....forse non lo sai e allora te lo dico, può anche capitare che questi tre tipi di accentazione non siano applicabili (vi è un verso dell'"usignolo" del Marino che, ad esempio, impedisce
altoteatro1 9 months ago
@altoteatro1 Ne ho contezza, per aver sostenuto con successo l'esame di Critica e teoria della letteratura con il professo Franco Brioschi nel lontano 2002, e per aver frequentato la metrica durante i miei studi universitari. Ma non sono un esperto di metrica, ho solo fatto i miei compiti da bravo laureato in lettere e la maggior parte dei commenti critici accenta Penelopé. Ahimè, mi sono comunque sudato la mia consapevolezza di ciò che dici. La tua supponenza invece non la merita nessuno.
scacchino 9 months ago
@scacchino tutte e tre le accentazioni suddette) e aloora occorre adeguarsi ad un senso ritmico. Prima di sparare cazzatine, caro scacchino, studia bene e......di fronte a Gassman inginocchiati!
altoteatro1 9 months ago
@altoteatro1 Io, posto che non ci si inginocchia davanti a nessuno, accetto come corretta la lettura di Gassman. Solo che ti leggo prendere a male parole uno che dice una cosa giusta, anch'ess accettabile, coerente con la metrica e con le letture più comuni, quella della mia prof del liceo e del defunto Professore emerito Paolo Paolini (che cazzatine non era uso dire). La conclusione è che lui non ha torto, tu hai ragione, ma lui non è un presuntuoso del mio cazzo. Enjoy.
scacchino 9 months ago
@scacchino Vedo che non conosci (così come i tuoi professori, ottimi senz'altro sul piano del semplice insegnamento "canonico")per nulla una branca dell'Arte della Recitazione che si noma DIZIONE POETICA, la quale segue regole, segnatamente a divisione in sillabe, accentazioni ritmiche e figure retoriche, non sempre omologhe a quelle grammaticali. Pertanto: quanto a recitazione (perché di questo qui stiamo trattando) ABBIAMO RAGIONE SOLTANTO GASSMAN E IL SOTTOSCRITTO. il resto attiene
altoteatro1 9 months ago
@altoteatro1 Eh beh, sì, perché uno si laurea in Lettere e non studia la dizione poetica. Non so se ci sei o ci fai. Secondo la maggior parte dei commentatori, a dire il vero tutti quelli che ho modo di consultare, e Sapegno, forse il più autorevole, E' DANTE, te lo scrivo in grande acciocché tu non abbia modo di ignorarlo oltre, a decidere di accentare. Dante. Uno che sapeva con discreta approssimazione, che poi sarebbe stato cantato, il suo verso. Ma se altoteatro dice no,ubi maior.
scacchino 9 months ago
@scacchino Purtroppo per te sei in totale errore: se è vero come è vero che Dante si premurava di accentare le parole che si trovassero all'interno del verso (escludendo l'ultima parola, là dove l'accento, cadente COMUNQUE sulla decima sillaba, non aveva bisogno di indicazione, vedi, nello stesso canto la parola pièta -verso 24-) con accento diverso da quello grammaticale là dove il medesimo avrebbe sfasato la accentazione dell'endecasillabo (esempio: "geomètra", canto XXXIII Paradiso,
overtutto 9 months ago
@scacchino verso 133) se ti premuri di leggere questo canto vedrai che, al verso 96, Penelope non reca ALCUN ACCENTO TRONCO, dal momento che è OVVIO sia da pronunziarsi in maniera sdrucciola. GASSMAN non sbaglia nel recitare, così come Altoteatro non sbaglia nel rilevare quanto ha esaustivamente esposto.
overtutto 9 months ago
@overtutto Ma devo far la foto alla Divina del Sapegno? Perché per amor di verità llo farei anche, ma non mi pare proprio il caso.
scacchino 9 months ago
@scacchino Bravo, è meglio di no, perché altrimenti io dovrei fare la fotocopia della Divina Commedia di Dante per eventualmente dimostrarti che il buon Sapegno, laddove abbia posto tale accento (cosa che seriamente dubito) ha commesso un bello arbitrio: DANTE NON HA ACCENTATO PENELOPE PERCHE' NON ERA DA ACCENTARE in maniera diversa dalla accentazione sdrucciola. Punto.
overtutto 9 months ago
@overtutto Controlla. E non solo Sapegno a quanto mi risulta. E spiegami, perché non deve essere accentato? Lettura greca di Penelope, quindi Penelopeia, non è una possibilità? Io non ho fatto greco, ma ho chiesto conferma e mi dicono che in effetti si leggerebbe Penèlopèia.
scacchino 9 months ago
@scacchino p.s.: io il greco invece l'ho studiato e ti posso rassicurare che, se quanto ti è stato riferito corrisponde a verità, c'è però da aggiungere che riguarda il nome greco "Penelopèia", non certo la trasposizione italiana in "Penèlope", che, infatti, non è e non viene pronunziata "Penelopè". Questo tipo di accentazione, ripeto, sarebbe stata legittima solo nel caso in cui, le accentazioni ritmiche del verso lo avessero imposto (come "pièta", "geomètra" già citati, e Dante
overtutto 9 months ago
@overtutto Lei attesta l'ovvietà, amico mio. Si sa tutti che Penelope è sdrucciolo nel nostro idioma. Sappiamo noi che frequentiamo la poesia che spesso si procede a letture filologiche. Sappiamo anche, noi che frequentiamo Dante, che il Sommo vantava di sapere il greco, male a dire il vero, come male tutti i medievali italiani. Sapegno e molti altri sostengono che l'accento ci fosse, altri ancora non lo riportano. L'originale manca. Nulla esclude Penelopé, indizi confermano. Accetta il dubbio.
scacchino 9 months ago
@scacchi Io, se permetti preferisco la certezza, come in questo caso. Ah, una piccola svista che correggo subito: compitando le sillabe del verso ho visto che la "e" sdrucciola di Penelope non è la 7° sillaba ma la 6°, il che fa si quindi che il verso rechi la seguente accentazione: 6° e 10°. E qui NON VI SONO DUBBI DI SORTA, a meno che non si intenda accentare l'endecasillabo a c....di cane (esercizio diffuso tra non pochi "lettori" coevi). NON E' POSSIBILE ACCENTARE PENELOPE con
overtutto 9 months ago
@scacchino accentazione tronca se non sfasando il ritmo del verso (le varie opzioni accentative infatti non sono peregrine né indifferentemente applicabili: occorre avere anche non poco "orecchio" per scegliere la più consona). Se poi a te piace avere dubbi fai pure: c'è chi dubita che il sole sia una stella, quindi....padronissimo. Ma non pretendere che chi ha la CERTEZZA ti sia né complice né compagno d(di sventtura).
overtutto 9 months ago
@overtutto
Lo quàl dovèa Penèlopè far liè ta
A maiore. L'accento di sesta è greco, mi dicono. Domande? In italiano non starebbe, e pertanto le rime di Carducci sono "barbare". Eppur si muove.
scacchino 9 months ago
@scacchino Hai pessime informazioni. Ha ragione Altoteatro1: le accentazioni dell'endecasillabo sono: 4°, 8°, 10° oppure 4°, 7°, 10° oppure 6°, 10°; il posizionamento non è a caso, ma segue delle regole della Dizione Poetica inerenti la recitazione e la "musicalità" connessa (specifico noto ai veri attori e....ad appassionati della vera recitazione) Per quanto riguarda la tua accentazione sopra riportata: NON ESISTE ACCENTAZIONE a CINQUE ACCENTI sull'endecasillabo. Comunque è inutile prose-
overtutto 9 months ago
@overtutto Ma tu sei ubriaco. Ah ah ah ah ah ah. Si chiama endecasillabo giambico.
Al còr gentìl rempàira sèmpre amòre.
Gioco, partita, incontro.
scacchino 9 months ago
@scacchino Se io sono ubriaco ti sei da ricoverare in frenocomio bello mio! Dove l'hai presa la laurea in lettere? Al Bagaglino??? Oppure (ed è la stessa cosa) è come quella assegnata "honoris causa" a Benigni???
Cinque accentazioni sull'endecasillabo dantesco!!!!!! ROBA DA MATTI!!!!!!!!!
overtutto 9 months ago
@overtutto La coerenza delle tue argomentazioni è abbacinante. Prima sostieni che non esiste accentazione a 5 accenti sull'endecasillabo. Poi ti cito uno dei più famosi della storia che è a 5 accenti e. Quindi, schopenhauerianamente sposti l'argomento sull'endecasillabo dantesco, che non si sa cosa sia. Dante era a dominante canonica non esclusiva. Petrarca lo era (fighetto). Dante è colmo di eccezioni, nello spirito enciclopedico che lo contraddistingue. Ed ora, ti prego, dignitoso silenzio.
scacchino 9 months ago
@scacchino Aveva proprio ragione il Goethe: " Non vo è spettacolo più deprimente dell'ignoranza in azione".A questo punto non sono più interessato a discutere con chi non conosce nemmeno le "aste", per cui TI ORDINO: TOMBALE SILENZIO: AMEN.
overtutto 9 months ago
In grassetto l'hai scritto. NON ESISTE ACCENTAZIONE a CINQUE ACCENTI sull'endecasillabo. E poi invece non esiste in Dante. Su....è imbarazzante ma è sotto gli occhi di tutti.
Ha proprio ragione Schopenhauer: "in assenza di argomenti, insultate e negate". Solo che l'ho letto anche io "L'arte di ottenere ragione".
L'endecasillabo più semplice e comune della lingua italiana non esiste. Garantisce Overtutto, gente.
scacchino 9 months ago
@scacchino Bè, leggendo il vostro contenzioso a me risulta fin troppo chiaro quanto ha scritto Overtutto, e invece molto oscure e incoerenti le tue affermazioni, sembra proprio che la lezione schopenhauriana sia tu ad applicarla, non certo lui. A te risulta che Dante abbia composto endecasillabi a cinque accentazioni ritmiche??? E dove????? L'endecasillabo più comune è esattamente quello indicato da Overtutto e da Dante praticato: 3 accentazioni (4°, 8°, 10°) o 2 accentazioni (6° e 10°).
manniraffy 9 months ago
@manniraffy Mi perdonerai, ma mi sono lasciato andare solo di fronte all'affermazione di inesistenza di endecasillabo a 5 accenti. Non mi pare tu possa trovare alcuna aggressività non provocata. Dove sono oscuro? Dove incoerente? Quando dico che Sapegno accenta (un video sul mio canale lo dimostra) o quando parlo del giambico, citando un maestro di Dante? Dici bene il più comune. Ma Dante nella Commedia usa una gamma infinita di stili, a dominante canonica. Non escluderei questa accentazione.
scacchino 9 months ago
@manniraffy Tra l'altro, come ho specificato, l'accentazione che ho scritto non è proposta da me, ma da chi mi consiglia sul greco e sulla lettura greca di Penelope. E l'accento Penelopè manterrebbe lo schema di quarta ottava decima perché la tronca è appunto l'ottava. Quindi proprio non vedo l'impossibilità di questa accentazione di parola. Non capisco. Spiegatemi. Se no è oltranzismo.
scacchino 9 months ago
@manniraffy Tra l'altro ci sarebbe da levare anche l'accento da qual, che in quanto pronome, tendenzialmente non si considera accentato, mi accorgo ora. Ma, di nuovo, sarebbero proprio quarta ottava decima.
Lo qual dovéa Penelopè far liéta. E' il furore, a mio modo di vedere ingiustificato, con cui si esclude l'accentazione tronca di Penelope il nucleo del contendere.
scacchino 9 months ago
@scacchino questo non è sicuro dal momento che tutte le stesure della Divina Commedia recano le suddette accentazioni "atipiche" mentre su "Penelope" a riportare accento tronco è si e no l'1% e, mi associo a Overtutto, in modo arbitrario) è scontata la consueta accentazione sdrucciola la quale consente il correttissimo posizionamento delle accentazioni ritmiche sulla 6° e la 10°. Tu potrai anche avere ragione in linea teorica, ma dal punto di vista della pertinenza hanno ragione sia Altoteatro
manniraffy 8 months ago
@scacchino che Overtutto: le loro valutazioni sono assolutamente perfette. Se poi non ti piacciono le lo0ro modalità espressive questo è altro discorso che però non può costituire motivo per inficiare la verità da loro espressa, altrimenti dalla parte del torto passi poi tu, non ti pare?
manniraffy 8 months ago
@manniraffy Ah, cribbio. Posto che ognuno studia sui manuali che ha e che non ho a disposizione tutte le edizioni ed i commenti editi, ricordo con certezza che sia la mia prof del liceo che il mio defunto insegnante universitario leggevano Penelopè. Sapegno, me lo concederai, è uno dei più autorevoli critici danteschi della nostra storia. Al liceo io solo avevo Sapegno per averlo ereditato dai fratelli, ma tutti avevano l'accento su Penelopè. Tu stesso ammetti la plausibilità teorica.
scacchino 8 months ago
@manniraffy E allora ti domando: meritava il povero Roccodilecce di sentirsi apostrofare come ignorante e rinfacciare di aver sputato sentenze senza sapere? Perché è questa la domanda a vui voglio risposta, avendo io più volte riconosciuto, ed ormai alla noia, che la lettura di Gassman è corretta e teoricamente accettabile. Altoteatro è intervenuto dicendo che non si parla senza conoscere l'endecasillabo. Ma tu stesso riconosci la variante entro le leggi. Era opportuno? Secondo me no. Punto.
scacchino 8 months ago
@scacchino E' un altro discorso allora, e non entro nel merito: non sono avvocato difensore di roccodilecce e quindi non ne assumo causa. In linea generale comunque ti dirò che, stante l'attuale cultura degradata, trovare qualcuno che segnala le ignoranze di quanti si ritengono "democraticamente" abilitati a sputar sentenze senza sapere di cosa parlino sia opera commendevole. Ma....si tratta anche di un'opera improba: è l'ignoranza "sapiente" a far "cultura" (di massa) oggi.
manniraffy 8 months ago
@manniraffy Concordo, ma qui la sentenza dov'é? Sapegno accenta e, secondo me, lo fa ben più dell'uno percento che citi, con tutto il rispetto per le tue conoscenze e per il fatto che magari hai consultato il cento percento delle edizioni critiche dantesche. La lettura greca pare corroborare. Nessuna legge metrica la esclude. Quale sentenza, ergo? Certo, se poi mi trovo ad interloquire con chi asserisce in grassetto che non esiste l'end. giambico, un po' maramaldeggio. Mi si perdonerà spero. :)
scacchino 8 months ago
@scacchino Ma perché mi vuoi obbligare a prendere le difese dei tuoi interlocutori "avversari" (che peraltro, scusami, oltre a difendersi benissimo, a me pare che siano stati proprio loro a maramaldeggiare su di te)? Forse la polemica è un tuo hobby?? Chi ha contestato l'esistenza dell'endecasillabo giambico?? A me pare nessuno, sei tu che l'hai infilato in mezzo al discorso, o sbaglio? La "vexata quaestio" era l'accentazione dell'endecasillabo dantesco (locuzione con la quale si designa proprio
manniraffy 8 months ago
@scacchino la "composizione" della Divina Commedia), quindi spostare l'argomento per poi volerlo ricondurre all'origine non è , da un punto di vista rigorosamente eristico, molto premiante. Poi, se a tutti i costi vuoi aver ragione io sono anche disposta a dartela e felicitarti, non sono così "tranchat" come Altoteatro e Overtutto. Ciao.
manniraffy 8 months ago
@scacchino Per quanto riguarda la interpretazione del grandissimo Gassman: essa e DEL TUTTO corretta e non certo "teoricamente" accettabile; il "teoricamente", se mai, come ho già detto, riguarda proprio l'altra accentazione .Ma, per carità, non riprendiamo la stessa polemica!!!!!
manniraffy 8 months ago
@manniraffy Bene. Applaudo Gassman per l'ennesima volta. Solo trovo piuttosto curiosa la vostra certezza nell'affermare che uno dei fondamentali critici di Dante si sia inventato di sana pianta una lettura che, come testimoniano anche molte altre letture che potete trovare in youtube, fa ampiamente parte della tradizione. Per quanto mi riguarda è sconcertante.
scacchino 8 months ago
@scacchino Mi sento obbligato, data la mia conoscenza della Divina Commedia e della versificazione, a inserirmi nella querelle che trovo tutto sommato, consentitemelo, alquanto speciosa (dite cose vere da ambo le parti, così come sono palesi certe imprecisioni). La Divina Commedia è scritta in endecasillabi "canonici" (almeno prevalentemente) siano essi "a maiore" (accenti su 6° e 10°) che "a minore" (accenti su 4°, 8°, 10° oppure su 4°, 7° 10°) dal momento che è veramente cosa rarissima
alleviso2 8 months ago
@scacchino imbattersi in endecasillabi DANTESCHI (la locuzione non è per nulla errata) che siano "non canonici" (ovvero senza accentazioni su 4° e 6°). Parlare di endecasillabi "giambici" (accenti: 2°,4°,6°), "dattilici" (accenti: 1°,4°,7°,10° oppure 1°,4°7°, 9°,10°) e "anapestici" (accenti: 3°,6°,10°) sugli endecasillabi denteschi è come parlare di prezzemolo nel caffellatte come dire che non c'entrano nulla. Per quanto riguarda l'accento di "Penelope":
alleviso2 8 months ago
@scacchino avete, in linea teorica, ragione tutti, dal momento che ponendo accento sulla 6° o sulla 8° i conti comunque tornano, però, e qui devo dare ragione ai tuoi antagonisiti, è verissimo che Dante, là dove intendeva indicare accento differente si premurava di segnalarlo, segnandolo, e dunque è più corretto pensare (non intendo certo dire sia obbligo quindi) che Penèlope sia la accentazione corretta. A tutto questo aggiungo: qui sta recitando Vittorio Gassman signori,
alleviso2 8 months ago
@scacchino e Gassman (che avevo l'onore di conoscere) NON SBAGLIA DI CERTO data la sua IMMENSA conoscenza non solo di come si recitano i versi ma proprio della Divina Commedia; e , se proprio lo vuoi, te la dico tutta: mi fido molto più di Vittorio Gassman che di Sapegno. Questo senza avere la benché minima intenzione di aprire nuova polemica (a cui non sono interessato minimamente: non sto esprimendo opinioni personali ma DATI DI FATTO). Un'ultima "curiosità"
alleviso2 8 months ago
@scacchino che butto là per piacevole gioco: c'è UN SOLO VERSO della Divina Commedia che, invece d'essere un endecasillabo è, per quanto assurdo possa apparire, un dodecasillabo (che infatti sbilenca il ritmo del verso); ora, siccome è impossibile che il sommo Dante abbia sbagliato (i geni non errano mai) , è legittimo pensare che l'abbia fatto apposta (anche perché poteva benissimo evitarlo componendo diversamente e con le medesime parole "adattate", il verso in questione) per divertirsi
alleviso2 8 months ago
@scacchino in anticipo alle spalle dei "professoroni" che avrebbero in seguito commentato il suo Capolavoro,e....guarda caso! Nessuno pare essersene accorto!!!!!!! Sapete qual è il verso in questione?
alleviso2 8 months ago
@alleviso2 Trentaquattresimo canto dell'Inferno, verso tredicesimo: " altre sono a giacere; altre stanno erte". Giusto?
altoteatro1 5 months ago
@altoteatro1 Giusto! Non mi sorprende comunque che Lei abbia risposto: ho già avuto modo, qui su you tube, di verificare non solo la Sua rara conoscenza e cultura, ma soprattutto la Sua grande competenza segnatamente all'Arte in particolare quella della recitazione. I complimenti dunque sono scontati.
alleviso2 5 months ago
@manniraffy Certo, ma non mi pare che ciò sia stato negato, è stato soltanto detto che, non avendo Dante posto alcun accento su "Penelope" (contrariamente a quanto abitualmente fa quando vuole indicare accentazione ritmica non conforme a quella grammaticale: i già rilevati "pièta", "geomètra", a cui altri se ne possono aggiungere, mi viene ora in mente "pape satàn"- ed è specioso sostenere che senza il manoscritto originale
manniraffy 8 months ago
@scacchino guire questa polemica che rischia l'uggia. Buonanotte.
overtutto 9 months ago
@scacchino com'era suo costume, si sarebbe premurato quindi di segnalare tale "atipica" accentazione) ma COSI' NON E'. Spero di essere stato ancor più esaustivo di quanto non abbia già fatto Altoteatro1.
overtutto 9 months ago
@overtutto
watch?v=B9DiOLKSvG4
Ops. Penelopé.
watch?v=Ni8CydRGs5w
Ops. Penelopé.
Mica due bibbie. Infatti Carmelo Bene legge sdrucciolo. Però diciamo che nessuno se l'è inventato questo accento.
scacchino 9 months ago
@scacchino Pertanto, chiamare "ignorante" chi sostenga l'accentazione tronca, come ha fatto Altoteatro1, sarà forse poco gentile ma non è né supponente né arrogante; è ora di finirla col tacciare di arroganza chi segnala le ignoranze che alimentano questa nostra oscena sottocultura "egalitaristica" e "popolare"! Dovrebbe essere premiato! Compie opera commendevole!!!
overtutto 9 months ago
@overtutto Dunque far notare, da non "addetto ai lavori" che forse la più comune lettura è tronca, merita di essere classificato come "sputare sentenze" (cit.)? Secondo me qui qualcuno deve delle scuse. E pseudoargomentare con alterigia di fronte ad un "addetto ai lavori" sostenendo che dice "cazzatine" e che dovrebbe studiare e soprattutto che la sua laurea non vale nulla per mere questioni anagrafiche è commendevole? Io sento puzza di squadrismo intellettuale. My humble opinion. Rido forte.
scacchino 9 months ago
@overtutto Ma ci capiamo o no? LA ACCENTAZIONE SDRUCCIOLA E' L'UNICA GIUSTA! E' ovvio che chi SA RECITARE la rispetta! Non c'è da inventarsi un bel niente!!!! L'accento sdrucciolo è l'UNICO che si adegui
alle accentazioni ritmiche dell'endecasillabo: Penelopè farebbe cadere l'accento sulla 9° sillaba, cosa ASSOLUTAMENTE INESISTENTE PER L'ENDECASILLABO!!!! Infatti questo verso ha la seguente accentazione ritmica: 4°, 7°, 10°. E la "e" sdrucciola di Penèlope corrisponde esattamente alla 7° .
overtutto 9 months ago
@altoteatro1 Ciò detto ho scritto a chiare lettere che l'accentazione non è strettamente normativa, che l'arte e l'interpretazione travalicano la metrica stabilita, e che Gassman può fare un po' quel cazzo che gli pare e mi spellerò comunque le mani. Ora, se proprio proprio vuoi prendertela con Sapegno e con Dante, buona caccia.
scacchino 9 months ago
@scacchino girare a vuoto, citando impropriamente nomi che non c'entrno un bel niente con l'argomento trattato (ho parlato di RECITAZIONE e DIZIONE POETICA, lo hai capito? Che c c'entra Sapegno????), ripetendo il già detto, senza essere minimamente in grado di articolare un discorso. Non vale proprio più la pena perda altro tempo con te, e....spetta a me dire "Ubi maior minor cessat". Sei CESSATO.
altoteatro1 9 months ago
@altoteatro1 Quand'anche fosse, e non è, non sono io quello che ha apostrofato un eventuale, e non è, errore con la garbata frase "Brutta cosa la ignoranza". Ma forse quando le lauree erano lauree recavano una clausola che poneva chi le conseguiva in un iperuranio da cui maltrattare a piacimento chi si ritenga sbagliare, quand'anche sbagliando. I criteri della dizione poetica e soprattutto della recitazione ti sono stati riconosciuti tempo fa. Ma è ovvio che sono io quello ripetitivo.
scacchino 9 months ago
@scacchino ad altri specifici che qui non hanno rilievo. Ti segnalo ancora che la supponenza riguarda solo chi "suppone" di sapere cose che non conosce, e questo, mi pare evidente, non può riguardare me e le mie corrette valutazioni, se mai riguarda chi, per sua stessa ammissione non esperto di metrica (e di Dizione Poetica) "suppone" di dare lezioni a chi compete . Ogni aggiunta è del tutto superfetativa.
altoteatro1 9 months ago
@altoteatro1 Oh, io ti segnalo che, per chiunque non sia un cagacazzi a corto di argomenti che si rifugia in un recupero filologico della semantica quantomeno arido, "supponenza" significa atteggiamento sdegnoso ed arrogante. In aggiunta, se non sbaglio Penelope è Penelopeia, in greco. Peia. Pèia. Penelopèia. Lettura greca del nome. Presente? Ma magari no.
scacchino 9 months ago
@scacchino Di argomenti ne ho profusi fin troppi, mentre tu sai solo ripetere meccanicamente nozioncine spurie e cazzatine pseudo semantiche: se, come dici, supponenza significa atteggiamento ARROGANTE, allora mi dài piena ragione ("arrogare" cosa significa? lo sai o no? Lo vedi come la tua sbandierata lauretta è fallace? Lascia perdere, lascia perdere con chi gli studi li ha compiuti in ben altri tempi, quando una laurea era ancora una LAUREA!). A questo punto mi rendo conto che sai solo
altoteatro1 9 months ago
@roccodilecce ...Ma anche Ercule piuttosto che Ercole. Oppure Canoscenza piuttosto che conoscenza.
E la lonza ha il pel/o macolato o maculato? Ecc. ecc.
Però, saprai certamente che ci sono varie edizioni della Divina Commedia; e ogni canto differisce per accenti, punteggiatura, e via discorrendo in ogni terzina. Quindi è difficile dire se Gassman è impreciso, oppure usa un' edizione della Divina Commedia che non è quella che magari usi tu.
atrebil71 10 months ago
Gassman LEGGE DANTE. benigni legge l'elenco telefonico, buttatelo a mare. Perché non l'hai letta tutta, Gassman? Grazie
wanderer300 10 months ago
questo è CAPOLAVORO di Gassman! Bello Vittorio! Resta in pace
Cohonees 11 months ago
Bravissimo.
atrebil71 11 months ago
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Sono d'accordo con te che sia praticamente impossibile dire "non mi piace" quando si tratta di un'interpretazione di Gassman; è evidente che non sono paragonabili, Gassman e Benigni, se li vediamo in qualità di interpreti.... è anche vero però che Benigni, da entusiasta e innamorato di Dante ha il merito di aver avvicinato alla DIvina Commedia coloro che, per un motivo o per l'altro, non ci si erano mai accostati.
DI questo credo si debba render merito a Benigni....
MsStreghetta 11 months ago
Comment removed
MsStreghetta 11 months ago
IMMENSO
Baltolibero 11 months ago
vorrei sapere come si fa a mettere non mi piace su un video del genere!
GiulianoBraga 1 year ago
@GiulianoBraga E' meglio che tu non lo sappia: così almeno non fai brutta figura!
alleviso2 1 year ago
@alleviso2 in che senso?
GiulianoBraga 11 months ago
@GiulianoBraga Se non ti piace Gassman vuol dire che i tuoi gusti non ne sono all'altezza. Chi ti obbliga a guardare? Guardati Benigni, ché certamente sarà di tuo gusto.
alleviso2 11 months ago
@alleviso2 meglio che rileggi bene il mio commento. Il senso delle mie parole, se magari non sono state chiare, è che solo degli ignoranti possono mettere il "NON mi piace" ad un video del genere dove viene mostrato cosa significa veramente saper recitare! Gasman è tra i più grandi attori del cinema e del teatro italiano, Benigni è un bravo lettore/attore ma non si avvicina neanche lontanamente alla grandezza di Gassman!
GiulianoBraga 11 months ago
Comment removed
alleviso2 11 months ago
@GiulianoBraga Equivoco chiarito allora. Solo una piccola precisazione: Benigni non solo è lontano anni luce da Gassman, ma è anche un PESSIMO lettore/attore ( e proprio per questo popolare, dunque apprezzato dalle masse ignoranti), al più è un buon cabarettista, il che non significa affatto essere ATTORE. Ciao.
alleviso2 11 months ago
@alleviso2
Perfettamente d'accordo!
wanderer300 10 months ago
ciao benigni!
morgomega 1 year ago
@morgomega Ahahahah, vero vero..
AlessioSnaporaz 1 year ago
Sublime!
SnarkedGirl 1 year ago
(Or)Gasman!
SERVOLA2 1 year ago
Il più grande attore e dicitore della storia?
GhostSniper3081 1 year ago 2
Io amo Benigni, e posso dire che per quanto riguarda la lingua è forse più preciso, ma intonazione, impostazione non ci sono paragoni con il Maestro. Il brivido che da Gassman non lo da nessuno, mi spiace, Maestro ci manchi...
marcozanolla86 1 year ago 2
sublime.
Lollylholy 1 year ago
ma perchè bisognerebbe paragonarli?! per me sono grandi uomini entrambi, e non ha senso metterli a confronto. le loro interpretazioni sono personali, come è ovvio che siano.
lassybg 1 year ago 2
Che uomo. Che attore.
IChingEnchanter 1 year ago
Certo che la scuola italiana della voce non ha eguali....Villaggio,Carmelo Bene,Proietti,Stratos...Non a caso abbiamo tanti teatri antichi:)
PLASTINACA 1 year ago 2
@PLASTINACA villaggio???..VILLAGGIO???? dio mio
MrFool64 1 year ago
@MrFool64 Mi dispiace che non ti aggrada,oltre ad essere un gran caratterista lo è anche nella voce,ti consiglio di vederti i suoi film;)
PLASTINACA 1 year ago
stupendo
nilu68 1 year ago
brividi
blindmordred 1 year ago
scusate la domanda, ma sapreste dirmi in che teatro stava recitando?
ehimela 1 year ago
Meraviglia... il canto è già uno dei miei preferiti... ho i brividi.
ClaudiaSpezia 1 year ago
ci manchi troppo vittorio
blacksound87 1 year ago
Fantastico... mi è sembrato di vedere Ulisse stesso. Bellissimo
Ellymiao2 1 year ago
titanico
plzrsr 1 year ago 2
x parlatu65;
come stra-siamine fai a dire che "si ha un po' l'impressione che a volte reciti a memoria senza sapere il vero significato di quanto stia dicendo"?
Per quanto riguarda il paragone Gasman-benigni,non esageriamo.
Benigni è bravo a colpire l'emotività della gente,
ma non venite a dirmi che è un attore del livello di Gasman.....
Lictorium 1 year ago
Grande, eterno Gassman, ma si ha un po' l'impressione che a volte reciti a memoria senza sapere il vero significato di quanto stia dicendo. La cosa va a scapito della recitazione, in quanto certi momenti, certi accenti drammatici, vengono chiamati in causa in maniera non congrua. Credo che lo si potrebbe chiamare un errore di sintassi recitativa. Mi vedo costretto a valutare più positivamente il buon Benigni ed il "sempiterno" C. Bene.
parlatu65 1 year ago
@parlatu65 Per "commentare" correttamente Arte e Artista (e non "giudicare" giacché l'umano non può giudicare il Divino, può solo commentarlo, appunto) occorre prima di tutto essere QUALIFICATI, e poi lasciar fuori il proprio gusto personale (che, in quanto "relativo" non può certo confrontarsi con gli Assoluti).
alleviso2 1 year ago
@parlatu65 e ri-creare, sull'Opera di Dante, la Sua Opera d'Arte. Quanto a Carmelo Bene, grande artista anch'esso, nulla osta che tu lo preferisca: se Gassman è, diciamo così, paragonabile a Michelangelo Buonarroti, Bene è paragonabile a Michelangelo Merisi, al secolo Caravaggio, e ci mancerebbe che i gusti (relativi) fossero criticabili, ognuno ha i suoi.
alleviso2 1 year ago
@parlatu65 Quello che, on tutto questo discorso, non c'entra assolutamente niente, è Benigni; se Gassman è Michelangelo, se Bene è Caravaggio, Benigni non riesce nemmeno ad essere servo di bottega ("servo", si badi, non "allievo").
Metterlo sullo stesso piano di Carmelo Bene è una oscenità (nel senso etimologico di "fuori dalla scena") e porlo al di sopra di Gassman , se non fosse grottesco, sarebbe un crimine! Punto.
alleviso2 1 year ago 2
L'interpretazione di Vittorio è del Teatro Alto, più vicina al palato dei buongustai della Letteratura e del Teatro; mentre Benigni ha avuto la grande capacità di far diventare l'Opera per eccellenza qual è La Divin Commedia di Dante accessibile a tutti, pur a coloro che come i miei genitori non l'hanno mai letta né studiata.
Elohangel 1 year ago
rimmarrei ore ad ascoltare gassman..
dunjustin 1 year ago 17
Immenso Gassman, ci manca sempre di più..
ma a quando risale questa registrazione??
ImmortalDarkTordo 1 year ago
Che bello a volte essere italiano!!
Gioncol 1 year ago 4
@Gioncol è sempre bello esserlo se si tengono conto di queste manifestazioni di cultura e si fa di tutto epr portarle avanti :)
paolobeat1 1 year ago
@Gioncol Si concordo, è una delle rarissime occasioni in cui ci si sente " bene " essere Italiani. Purtroppo sono infinite le occasioni in cui ci si deve vergognare.
Sapo470123 1 year ago
Ben detto bunnylover83, paragonare Gassman a Benigni è da ignoranti. Riguardo poi all'unicità delle due interpretazioni: quella dell'immenso Gassman è UNICA in senso eccelso, quella del comico Benigni è unica come oltraggio alla Poesia di Dante..
altoteatro1 1 year ago
@altoteatro1 non sono d'accordo con te, anche Benigni è un grandissimo della storia italiana, sono sicuro che ce lo dimostrerà nel tempo. Per quanto riguarda la recita della Divina, preferisco nettamente Gassman in quanto ha una voce profonda e riesce a trasmettere al pubblico gli stati d'animo del poeta, ma ciò non toglie nulla al grandissimo Benigni, il quale io stimo e ammiro molto.
trools87 1 year ago
cosi si legge la DIVINA COMMEDIA!è una goduria!
iblis78 2 years ago 2
Il solito dilemma : Vittorio o Carmelo? Per me entrambi a seconda del mio stato d'animo.
123must 2 years ago 2
paragonare benigni a vittorio è da ignoranti. è la dimostrazione di come non si comprenda cosa si sta osservando e ascoltando. due interpretazioni assoutamente diverse e soprattutto con fini assolutamente diversi. entrambi hanno capacità (anche qui differenti) che gli permettono di essere UNICI!
l'unica cosa che mi permetto di dire è che bisogna avere coraggio per mettere in mezzo sgarbi a tanta eccellenza. purtroppo non tutti hanno la capacità per poter apprezzare certe cose
bunnylover83 2 years ago 49
@bunnylover83 scusa professore
dadala90 1 year ago
@dadala90 Scusato
bunnylover83 1 year ago
@bunnylover83 Se a te paiono "non congrui" certi accenni drammatici della SUBLIME RECITAZIONE di Vittorio Gassman è sia perché non conosci l'Arte della Recitazione (oramai corrotta dall'andazzo odierno di scimmiottamento del quotidiano buono per le masse ignoranti) e sia perché non sai che la Divina Commedia, oltre ad essere una Somma Opera Poetica è anche un Grande Viaggio Iniziatico e Gassman sà perfettamente esprimere (per chi può comprendere) tale dimensione "occulta"
alleviso2 1 year ago
@bunnylover83 Citare l'unicità e l'eccellenza di Benigni assieme a quella di Gassman è la dimostrazione di quanto TU PER PRIMO non comprendi ciò che ascolti e osservi.
E per la cronaca nessuno che abbia di che apprezzare e gioire del Maestro si riferirebbe a lui chiamandolo "Vittorio".
ZioZambe 1 year ago
@bunnylover83 sei piu piccolo di me,ma non ho mai letto un commento piu sensato del tuo.lo scopo di Benigni è la divulgazione,Gassman è l'eccellenza.sono contento che un ragazzo cosi giovane sappia apprezzare il più grande patrimonio letterario mai lasciato,per quanto riguarda sgarbi...transeat...
iblis78 1 year ago
@bunnylover83 Qualcuno lo ha già fatto notare: paragonare Benigni a Gassman è come paragonare un madonnaro da strada a MIchelangelo: tutti e due potranno dipingere la Vergine Madre, certo, ma pensare che possano essere posti in gara è da dementi! Gassman è stato UNO DEI PIU' GRANDI ATTORI DI OGNI TEMPO, Benigni è un cabarettista a cui solo il degrado culturale d'oggi consente di maciullare la Divina Commedia. PUNTO.
altoteatro1 11 months ago
@altoteatro1 VERITA' SACROSANTA. Ogni ulteriore commento è superfluo.
attorissimi 11 months ago
@altoteatro1 VERITA' SACROSANTA.
danybrig 10 months ago
@bunnylover83
purtroppo devo concordare con il tuo giudizio. Dico purtroppo perché penso che, nonostante il basso decadere del nostro gusto, non sono convinto che la lettura di Benigni faccia amare o avvicinare alla poesia, appunto perché priva di senso. Delle parole Benigni dice solo il significante ma non fa intendere il significato...e come si può seguire la Divina Commedia senza comprendere il significato...
edpurcodeveis 11 months ago
@edpurcodeveis Pur essendo perfettamente d'accordo con il concetto devo rettificare un dato importantissimo: è il SIGNIFICANTE ciò che veramente conta, esso è l' "anima", la componente ineffabile, il significato invece è la parte effabile, sensibile, conosciuta. Gassman, come ogni grande artista, evidenzia proprio il Significante, Benigni non è in grado nemmeno di evidenziare il significato: dice solo le parolette, e male.
altoteatro1 10 months ago
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@altoteatro1
Caro amico ti ringrazio per la risposta al mio commento.
"il significato è una pietra messa in bocca al Significante" è un concetto molto interessante,
che mi fa pensare alle polemiche di Carmelo Bene sul rapporto tra musica e teatro, o no?
A presto
edpurcodeveis 10 months ago
@edpurcodeveis Non è un caso che Lacan abbia detto: "il significato è una pietra messa in bocca al Significante".
altoteatro1 10 months ago
Magnifico
cookingzel 2 years ago
Dove vanno quei guitti di fo e benigni? In televisione ho visto V. Sgarbi, lui stesso recita al di sopra di benigni
FCorbera 2 years ago
per quanto da studente 17enne me ne possa intendere poco, cavolo, che interpretazione..!! diversi personaggi declamano egregiamente simili versi..ma cavolo..lui sembra Ulisse in persona..è lui...!!!
CanguroLaborioso 2 years ago
CHAPEAU ^_^
djhoookk 2 years ago
GRANDE!
lent77cv 2 years ago
ho la pelle d'oca....peccato che non è più fra noi!
tanazzo83 2 years ago
Lirismo immortale.
zetetikos88 2 years ago
Mi da i brividi......grandissimo Vittorio! ci fai vivere quello che reciti
cattivodesign 2 years ago
Posso solo dire questo:
OH MIO DIO!!!!
MARIOIAQUINTA 2 years ago
Mamma cara. Benigni vive la Commedia con passione e la sa raccontare con coinvolgimento (ma non ha molto pathos nel recitarla). Gassmann si limitava a decantarla, ma a tali alti livelli che, semplicemente vivendo le emozioni trasmesse, si poteva apprezzarne il significato pure senza comprendere le singole parole.
Temo che non vivremo più momenti simili .
IlMitch42 2 years ago 2
Invidio l'ignoranza , chè non soggiace stremata...La voce d'Italia che "canta" il Poeta d'Italia.Ringraziando il Signore noi siamo anche questo non solo Tronisti e Veline.
corbulo12 2 years ago
Quando vuole, il genere umano sa riscattarsi dalle sue miserie. Dante vive per mezzo di Gassaman: val la pena subire ogni male, se il premio è questo.
dissonantecognitivo 2 years ago
Irraggiungibile
altoteatro1 2 years ago
immenso.
Ukoctopus 2 years ago 5
Fa piacere che ancora qualcuno (pochissimi, ma va bene così: il bello non è per tutti) sappiano riconoscere cos'è la vera grandezza. Altro che benigni? Ma ce ne vogliono a migliaia di benigni, e, comunque, sarebbero sempre un coacervo di pulci.
attorissimi 2 years ago
Purtroppo è vero. Gassman era ad altri livelli. Ciò non toglie che l'opera portata avanti da Benigni sia stata più che degna di nota.
GiuseppeCarteny 2 years ago
vogliamo paragonare GASSMANN con quel clown di Benigni??
lent77cv 2 years ago
I paragoni sono da idioti. Ancor più idiote, però, son queste sottospecie di sondaggi su chi è il piùnonsisacosa. Finiamola per piacere.
GiuseppeCarteny 2 years ago