come disse Wittgenstein, di ciò di cui non si conosce, di ciò di cui non si riesce a racchiudere in una formalizzazione del significante...dovremmo tacere. Vi è un bieco piacere nel citare tale frase per trasgredirla al contempo, alla fine tutto resta così silenziosamente... insignificante.
@sergiorgio2000 E invece che l'urlo vi è il forbitissimo quanto insignificante scorrere del discorso, frasi assodate elegantemente fluenti, terminologia recitata nei libri e nella mente fino a naturalizzarne la spontaneità, fanno questa musica, incorrotta dall'asincronia dei grumi di un ragionamento in qualche modo vero, che si sofferma, che ha dubbi, che compone se stesso una prima volta, o come se fosse la prima volta, ogni volta.
come disse Wittgenstein, di ciò di cui non si conosce, di ciò di cui non si riesce a racchiudere in una formalizzazione del significante...dovremmo tacere. Vi è un bieco piacere nel citare tale frase per trasgredirla al contempo, alla fine tutto resta così silenziosamente... insignificante.
sergiorgio2000 3 weeks ago
@sergiorgio2000 E invece che l'urlo vi è il forbitissimo quanto insignificante scorrere del discorso, frasi assodate elegantemente fluenti, terminologia recitata nei libri e nella mente fino a naturalizzarne la spontaneità, fanno questa musica, incorrotta dall'asincronia dei grumi di un ragionamento in qualche modo vero, che si sofferma, che ha dubbi, che compone se stesso una prima volta, o come se fosse la prima volta, ogni volta.
sergiorgio2000 3 weeks ago