Mi viene un po da piangere....son le cose che ho perso per strada nel mio cammino...penso sia per questo che mi sento come morta dentro, non sento più la fiamma dell amore per la vita... mi hanno e mi sono calpestata così tante volte dentro che sento sempre dolore. chissà...secondo lei è possibile riuscire a tornare ad uno stato di serenità cosciente?
Penso anch'io che l'intuizione sia la parte più profonda di noi che, grazie alla sua INTENSITA', riesce a far nascere un'azione (interiore o esteriore) in sintonia con la Vera Vita; trasfigura i momenti particolari che, altrimenti, rimarrebbero privi di significato; ci sprona ad andare avanti nel nostro Pellegrinaggio (Cammino) e ci sostiene, soprattutto quando la codardia fa capolino e tenta di ri-assoggettare i nostri propositi alle nostre ambizioni mentali.
Sì, proprio così: accettare la nostra profonda e inverosimile inconsapevolezza.
L'accidia oggi va alla grande, per cui spesso viene confiusa con la meditazione... ahimé, quando invece OSTACOLA SOTTO MENTITE SPOGLIE L'INTUIZIONE, che tanto ci disseterebbe e ci farebbe AMARE LA VITA TUTTA!!!
Intendo dire che è facile STAGNARE ANCHE PER LUNGHI PERIODI IN UNA SORTA DI LIMBO nella convinzione che quella sia la TOTALITA DELLA VITA.
Ma, come da te affermato, è altrettanto importante accettare umilmente durante il proprio pellegrinaggio interiore di osservare la nostra CODARDIA, quale espressione della resistenza mossa dal nostro EGO (poveretto, letteralmente ANGOSCIATO anche solo dallidea di dover perdere un millimetro di terreno nel controllo della nostra vita).
Non serve proprio a nulla autopenalizzarsi per i piccoli ed esigui passi che muoviamo in direzione di ciò che sappiamo essere urgente e prezioso: si rischierebbe solo di creare i presupposti per ulteriori penosi blocchi, che riacutizzerebbero il nostro incessante bisogno di aggrapparci al conosciuto.
Mi viene un po da piangere....son le cose che ho perso per strada nel mio cammino...penso sia per questo che mi sento come morta dentro, non sento più la fiamma dell amore per la vita... mi hanno e mi sono calpestata così tante volte dentro che sento sempre dolore. chissà...secondo lei è possibile riuscire a tornare ad uno stato di serenità cosciente?
Higrey88 1 year ago
Credo che l'Intuizione sia la parte più Vera di noi stessi, seguirla ci condurrà nel Mistero della Totalità.
Grazie ;-)
lupoalberto63 2 years ago
Penso anch'io che l'intuizione sia la parte più profonda di noi che, grazie alla sua INTENSITA', riesce a far nascere un'azione (interiore o esteriore) in sintonia con la Vera Vita; trasfigura i momenti particolari che, altrimenti, rimarrebbero privi di significato; ci sprona ad andare avanti nel nostro Pellegrinaggio (Cammino) e ci sostiene, soprattutto quando la codardia fa capolino e tenta di ri-assoggettare i nostri propositi alle nostre ambizioni mentali.
Grazie a Te!
matresmatutae 2 years ago
Hai usato un termine molto appropriato ,,,"codardia"!!
L'ego ha paura di affrontare se stesso, di guardarsi in faccia, perchè teme di dover scomparire ... di morire.
Però credo che l'attegiamento giusto sia affrontare la cosa con gradualità, un passettino alla volta!
Essere Consapevoli dei propri pensieri, osservarsi.
lupoalberto63 2 years ago
Sì, proprio così: accettare la nostra profonda e inverosimile inconsapevolezza.
L'accidia oggi va alla grande, per cui spesso viene confiusa con la meditazione... ahimé, quando invece OSTACOLA SOTTO MENTITE SPOGLIE L'INTUIZIONE, che tanto ci disseterebbe e ci farebbe AMARE LA VITA TUTTA!!!
matresmatutae 2 years ago
Un abbraccio ;-)
lupoalberto63 2 years ago
Ero presa dal ribattere con le debite correzioni i commenti e non mi sono accorta del tuo abbraccio che con tanta stima e riconoscenza contraccambio!
matresmatutae 2 years ago
Intendo dire che è facile STAGNARE ANCHE PER LUNGHI PERIODI IN UNA SORTA DI LIMBO nella convinzione che quella sia la TOTALITA DELLA VITA.
Ma, come da te affermato, è altrettanto importante accettare umilmente durante il proprio pellegrinaggio interiore di osservare la nostra CODARDIA, quale espressione della resistenza mossa dal nostro EGO (poveretto, letteralmente ANGOSCIATO anche solo dallidea di dover perdere un millimetro di terreno nel controllo della nostra vita).
matresmatutae 2 years ago
Non serve proprio a nulla autopenalizzarsi per i piccoli ed esigui passi che muoviamo in direzione di ciò che sappiamo essere urgente e prezioso: si rischierebbe solo di creare i presupposti per ulteriori penosi blocchi, che riacutizzerebbero il nostro incessante bisogno di aggrapparci al conosciuto.
;-)
matresmatutae 2 years ago
Si, è vero c'è il rischio di cui parli ..."rimanere nel limbo".
Hai descritto benissimo il movimento dell'ego!
C.que credo che la strada sia lunga.
Non è facile.
lupoalberto63 2 years ago