se mi mandavi anche questa !!!! io ho Claudio nel cuore ....le emozioni che ho provato con lui quando ero ragazzina. Bravo avere trovato queste due versioni!!
Y te hemos encontrado en el ojo de las estrellas, en el sabor de la mañana, entre la hierba de los prados y en el dolor de quien sufre, en la sonrisa de quien ama, en el hambre de los hambrientos, en las canciones populares y en la música de Bach
altro splendido gioiello della discografia di Mimì...tra l'altro ripreso negli anni '90 nei suoi concerti con un famoso intermezzo di Concerti brandeburghesi di Back...il testo è molto coinvolgente e anche rivoluzionario...Gesù viene visto in quanto umano, e non in qunto essere divino e la sua grandezza viene allargata alla vita di tutti i giorni e alla grandezza dell'uomo...memorabile, splendida interpretazione, sentita e struggente...
l'arrangiamento pure è molto bello, azzeccatizzimo...con quel brusio iniziale, che poi pian piano si arricchisce di suoni e risvolti fino ad arrivare alla parte centrale e finale dove è pieno di colpi di scena, senza ritornelli, ma rotture varie, danzando tra sacro, profano, bucolico, mistico, splendido l'intermezzo di archi...una vera perla...la versione di Claudio Baglioni pure è splendida, anche se abbisogna di più ascolti, perchè è in romanesco...splendidi entrambi...
La versione in romanesco - in quanto testo letterario - è quella originale. In ogni caso, la prima versione di Mia Martini è stupenda, anche perché nel coro si percepisce la voce di Claudio. La seconda versione, quella del mirabile cantastorie romanesco, è un capolavoro. Cluadio affidò questa canzone alla voce di Mia, giacché riteneva lei una delle migliori cantanti italiane dell'epoca, oltre Rita Pavone e Mina.
questa canzone rappresenta tutto lo spirito di denuncia dei ragazzi di quegli anni....crea un'atmosfera insolita fa venir voglia di rendere la vita un'opera d'arte!!!
se mi mandavi anche questa !!!! io ho Claudio nel cuore ....le emozioni che ho provato con lui quando ero ragazzina. Bravo avere trovato queste due versioni!!
francesneruda 1 year ago
@francesneruda Grazie Stefania, davvero di cuore!!!
fabrimanca 1 year ago
non avevo mai sentito la versione di mimi'
e davvero bella
ma l'interpretazione di claudio e' superlativa
il romanesco le da un tocco piu' popolare
e la sua voce esprime a pieno la poesia e la bellezza del testo
ciao a tutti
bustax1 1 year ago
entrambe bellissime...
noveseicinque 1 year ago
@noveseicinque :-)
fabrimanca 1 year ago
@fabrimanca :-) :-)
noveseicinque 1 year ago
Y te hemos encontrado en el ojo de las estrellas, en el sabor de la mañana, entre la hierba de los prados y en el dolor de quien sufre, en la sonrisa de quien ama, en el hambre de los hambrientos, en las canciones populares y en la música de Bach
Giovanni57424 1 year ago
altro splendido gioiello della discografia di Mimì...tra l'altro ripreso negli anni '90 nei suoi concerti con un famoso intermezzo di Concerti brandeburghesi di Back...il testo è molto coinvolgente e anche rivoluzionario...Gesù viene visto in quanto umano, e non in qunto essere divino e la sua grandezza viene allargata alla vita di tutti i giorni e alla grandezza dell'uomo...memorabile, splendida interpretazione, sentita e struggente...
fioredimelograno 2 years ago
l'arrangiamento pure è molto bello, azzeccatizzimo...con quel brusio iniziale, che poi pian piano si arricchisce di suoni e risvolti fino ad arrivare alla parte centrale e finale dove è pieno di colpi di scena, senza ritornelli, ma rotture varie, danzando tra sacro, profano, bucolico, mistico, splendido l'intermezzo di archi...una vera perla...la versione di Claudio Baglioni pure è splendida, anche se abbisogna di più ascolti, perchè è in romanesco...splendidi entrambi...
fioredimelograno 2 years ago
Bravo Fabrizio , questo lavoro di accoppiamento è interessante. *****
FAUSTORICCARDO 2 years ago
Grazie Fausto, davvero!
fabrimanca 2 years ago
La versione in romanesco - in quanto testo letterario - è quella originale. In ogni caso, la prima versione di Mia Martini è stupenda, anche perché nel coro si percepisce la voce di Claudio. La seconda versione, quella del mirabile cantastorie romanesco, è un capolavoro. Cluadio affidò questa canzone alla voce di Mia, giacché riteneva lei una delle migliori cantanti italiane dell'epoca, oltre Rita Pavone e Mina.
DjAlexSolas 2 years ago
Condivido pienamente. Grazie.
fabrimanca 2 years ago
Il romanesco di Baglioni è artificioso: si sente che il testo è tradotto dall'italiano.
romanescho 2 years ago
che strano questi 2 artisti li ho amo più di qulsiasi altri mi danno emozioni
lcittina 2 years ago
questa canzone rappresenta tutto lo spirito di denuncia dei ragazzi di quegli anni....crea un'atmosfera insolita fa venir voglia di rendere la vita un'opera d'arte!!!
grazie mimi!!
pray86 2 years ago