Chiunque dica cazzate tipo "Viva il Re" o "Vandea" avrebbe dovuto essere un contadino al tempo del Re Sole : dopo carestie, tasse, soprusi, povertà e malattie, dopo aver visto i nobili in pelliccia, allora voglio vedere se hanno ancora voglia di gridare stè minchiate. Che brutta cosa l'ignoranza
Ma perchè non lo replicano più questo bello sceneggiato su Rai Uno?Invece di queste nuove fiction idiote,farebbero meglio a rimandare in onda film del genere,così almeno qualcuno impara qualcosa sulla storia e ha qualcosa di bello da vedere.
@MrVittorio94 Lo sceneggiato non viene replicato, se no qualche popolo oppresso da oligarchie corrotte, per esempio il nostro, potrebbe gradire l'idea...
Qualcuno potrebbe indicarmi un documentario in cui si spiega bene la rivoluzione francese, qualcosa di più lungo di questo, non che non lo abbia apprezzato anzi ma avrò unesame piuttosto complesso su di essa e vorrei essere preparato al 200% . grazie.
Beh molti lo hanno definito semplicistico, tuttavia è ben difficile racchiudere in due puntante (seppur lunghe) un intero capitolo di storia. I film storici sarebbero da prendere come uno spunto per poi andarsi a procurare i libri sullargomento possibilmente più duno e di autori di diverse correnti di pensiero.
le puntate di questo sceneggiato erano ben 4 ( non 2 ) , e questo è il riepilogo dell'ultima . Per questo questo spezzone da la sensazione di un film semplicistico ! Ci vorrebbe qualcuno che lo montasse tutto qui su youtube ... magari la stessa persona che ha messo questo minuscolo pezzo .
questo video espone la rivoluzione in modo alquanto superficiale, oserei dire elementare, inteso da scuole elementari, chiediamoci piuttosto per quale arcano motivo il 69 % dei ghigliottinati durante la rivoluzione e nel periodo immediatamente successivo, apparteneva a classi sociali medio basse e non alla tanto vituperata nobilta'.'
Hai pienamente ragione, un film semplicistico, sicuramente non valido. Come sempre succede per noi uomini, capaci di cose tanto grandi, ma sempre abili a distruggere tutto ciò che di buono vien fatto. La rivoluzione rimane qualcosa di un'importanza unica nella storia, ha posto le basi per tutte le conquiste sociali degli anni successivi, ma ciò non toglie che durante questo periodo siano stati fatti migliaia di soprusi gravissimi.
non sono d'accordo, secondo me molte delle cosidette conquiste sociali ed umane le cui basi si attribuiscono alla rivoluzione, erano gia' in embrione fin dai tempi dell'ancien regime, in effetti tutta la storia pre rivoluzionaria, ovvero pre illuministica e' stata per cosi dire filtrata dai nuovi "padroni", che hanno distorto e spesso mentito circa la situazione prima dei fatti citati, SEGUE
CONTINUA, per esempio la situazione economica , nonche' l'emancipazione delle classi subalterne non ha conosciuto un miglioramento, anzi, dopo l'89, i idiritti umani nonostante la famosa Dichiarazione Universale..... non hanno certo conosciuto un avanzamento, piuttosto l'Europa (grazie ai Blues) ha conosciuto e ahime' sperimentato la guerra totale e la coscrizione obbligatoria. In sintesi la rivoluzione accanto ad alcune rivendicazioni giuste (certamente enfatizzate dalla storiografia ufficiale)
e' stato il tentativo sicuramente riuscito di picconare la societa' tradizionale basata su quei prinicipi che la reggevano da secoli, il motto, Liberte' Fraternite' Egalite', gravido di speranze radiose per il futuro, e' entrato nelle coscienze degli uomini, come un cavallo di Troia ed una volta dentro ha svelato il suo vero volto demolitore e spesso anticipatore di ben altre sciagure (nazionalismi, comunismi e fascismi vari), figli questi si della rivoluzione transalpina
e tu sai del massacro di slavi nei Balcani? i massacri in Libia? del campo di concentramento di Rab? la rivoluzione serve, serviva e servirà, guai se non ci fosse, viva la libertà dei popoli, della lingua, delle religioni, la libertà di pensiero!
ottimo amico mio, la Vandea fu il primo genocidio della storia cercato, studiato e pianificato a tavolino da un manipolo di criminali che in nome della loro liberta' uccisero decine e decine di migliaia di persone la cui unica colpa era di non voler rinunciare alla l Fede ed alle tradizioni.
@wilbru89 tutte tranne quella cristiana? ... molto ironico...
il tuo è un commento contro tutte le religioni tranne quella cristiana?
beh sappi ke fa skifo anke questa (visto ke c'è gente come te ke non tollera le altre religioni quando 1 pagliaccio vestito di bianco ke si definisce il vostro capo spirituale incita all' unione universale)
E poi il "pagliaccio" ha scritto decine di libri e saggi di filosofia e teologia... tu a parte sfogare i tuoi fallimenti esistenziali su you tube cosa sai fare ?
@wilbru89 io non la combatto. Sono ateo, ma rispetto i cristani... e la maggior parte dei cristiani si troverà d'accordo con me che il papa è un pagliaccio, che tutti (o almeno quasi tutti) lo sono stati, e che non fanno niente per migliorare il mondo, anzi forse lo peggiorano.
A parte sfogarmi su youtube?
non entravo a commentare su youtube da 5 mesi infatti ti rispondo ora.. beh
Intanto se puoi scrivere quelle che pensi qui su youtube lo devi alla Riv. Francese, alla Resistenza e all'emancipazione sessantottina. Se non riesci a capire questo vuol dire che è ora di aprire qualche libro.
Io non la chiamerei una pagliacciata la rivoluzione francese.
Hai perfettamente ragione nel dire che è stata una rivoluzione borghese, e che non è assolutamente quello a cui mirano i comunisti, ma in quel contesto la borghesia con la sua rivoluzione appoggiata anche dal popolo ha avuto un
ruolo progressivo nell'eliminazione dell'aristocrazia francese e del suo sistema feudale!
Certamente il popolo solo con una rivoluzione socialista può essere veramente libero.
Non sono d'accordo. È vero che al suo inizio la Riv. Francese fu guidata dalla borghesia (stanca, come Terzo Stato e nettamente più numeroso, di esser messa sempre in minoranza durante le votazioni per le leggi negli Stati Generali). Ma nel biennio 1792-94, col governo della Convenzione Nazionale (Robespierre, Saint-Just) la palla passò al popolo, o fu fatto credere che così fosse. Fu il periodo più sanguinario....
....Quella che sarà la futura dottrina del comunismo, prende i suoi principi da filosofi come Babeuf e Rousseau, che vissero la Rivoluzione Francese come embrione d'un movimento democratico, e non come avvento della borghesia al potere.
E' tratto dal film andato in onda nel 1989 (per il bicentenario della rivoluzione) intitolato appunto "La Rivoluzione Francese". E' un film completo che andò in onda in quattro serate. Avevo 14 anni quando la diedero.
Ricostruzione storica e e di costume SPETTACOLARE. Non esiste film che sia capace di eguagliarlo.
Ti sembra una rivoluzione (per giunta "borghese") quella che, in nome dei valori illuminati e della libertà, instaura dittature ancor più sanguinarie? Strana rivoluzione liberale quella che culmina nella proclamazione dell'Impero; strana rivoluzione borghese quella che massacra economicamente la Francia. Spero che questi paradossi li riconoscerai...
La rivoluzione inglese ha davvero modificato lo status quo, laddove questo non è vero per il caso francese. Che sia stata esportata o meno, è irrilevante: si tratta di vedere cosa ha prodotto. Se si definisce quella francese una "riv. borghese" (è questo il modello classico), allora è anomalo che l'economia francese esca disastrata dalla rivoluzione. Nel 1830 il II paese industrializzato era il Belgio, superato da lì a poco dalla Francia che, però, sarebbe presto caduta con la disfatta di Sedan
Mi si permetta: per le scuole medie va bene, ma è di una vaghezza infinita questo sommario. Vi consiglio "Cittadini" di Schama e leggerete la rivoluzione francese con altri occhi. Quella della borghesia illuminata è davvero un mito che non sta in piedi in nessun modo!
Mio caro "ontoteologia" non esistono classi illuminate: neppure quella degli storici revisionisti (strumentali alla causa della destra catto-fascista) che tu vai propagandando sulle poagine di YOUTUBE. Spiega a tutti i presenti su questa pagina che il tuo scopo nascosto è quello di delegittimare i principi contenuti nella Dichiarazione Universale, arrivare al loro asuperamento e riaffermare la teoria del diritto monarchico su mandato divino : è una delle strategie dell'attuale confessionalismo.
Se ti dicessi che non ho nemmeno i sacramenti, può bastare come risposta? Se aggiungessi che, se dipendesse da me, sarei a favore della revisione del concordato?
La questione è molto più seria! Se si studia seriamente la rivoluzione francese si scoprono tanti di quei paradossi (come scrive uno storico di sinistra, quale Lucio Villari!!!!) che il termine stesso di "rivoluzione" può essere (almeno in parte: ovviamente Villari non è così radicale) messo in discussione.
Ma i paradossi nella storai sono dovunque (non solo sulla rivoluzione) e puoi star certo che sono comunque interessanti (figurati che io sono interessatissimo a tutti i paradossi che ci sono stati intorno al processo di Norimberga). Però la sensazione generale che ho leggendo i tuoi messaggi è che tu tenda in "una certa direzione". Se così non è, ti chiedo scusa (a volte l'apparenza inganna); però ti informo che la sensazione generale che trasmetti è quella.
Devo aver risposto 2 volte, perché la prima non compariva. La sensazione è quella solo se assumiamo la rivoluzione francese come un mito. E' chiaro che alla concezione che tende a mitizzare la rivoluzione, mi oppongo fortemente, come alla semplificazione che vede il lume della ragione opporsi al clero e alla nobiltà, bigotti e "magnoni". Tanto per dirne una: la rivoluzione francese iniziò con e grazie all'opposizione nobiliare al re.
Se ti rispondessi dicendo che non ho nemmeno i sacramenti e che, dipendesse da me, rivedrei il concordato, può bastare come risposta per farti capire che sei lontano 1000 km? La verità è che la rivoluzione francese è un fenomeno così complesso che, come scrive Villari (uno storico né di destra né revisionista!) o la si semplifica drammaticamente (come in questo caso), oppure si scoprono tanti di quei paradossi da mettere in dubbio il termine stesso di "rivoluzione".
Però ti ho già spiegato su un'altra pagina di YOUTUBE che chi mitizza è bene proprio che non si occupi di storia e faccia qualche altra cosa che storia non è (magari chiamiamola religione). Quindi il fatto di non mitizzare qualcosa non significa che quel qualcosa perde improvvisamente di importanza ed ha un valore nullo (quel qualcosa viene semplicemente visto sotto un'altra ottica).
E io ti avevo già risposto che il termine stesso ("rivoluzione") indica che quello è un cambiamento epocale, radicale e irreversibile. E' questa interpretazione presente su tutti i manuali di storia delle scuole superiori (non, quindi, una cosa da niente...) che io critico fortemente, senza per questo essere un bigotto conservatore in difesa della Chiesa.
Per quanto mi riguarda, decisamente più epocale e importante la rivoluzione inglese, della quale - invece - non si discute a dovere.
Mah ... veramente no e comunque non condivido assoluatemente questa interpretazione del termine RIVOLUZIONE (che non è sui libri di scuola). RIVOLUZIONE ha un significato così genererale e si presta ad una così vasta gamma di interpretazioni (in quanto a tempi e modalità ce condizioni ontestuali) che la fotografia che tu ne fai mi appare un po' strumentale. Circa l'importanza della rivoluzione inglese potrei anche essere d'accordo (il fatto è che quella non fu esportata).
Se prendi, ad es., il "dizionario di storia" della Bruno Mondadori, vedrai che il significato di "rivoluzione" è quello. Non ho preso le definizioni di storici a me vicini (sarebbe stato troppo facile), ma un dizionario di una casa editrice che vende, a scuola, moltissimi testi: uno su tutti, il Guarracino nelle varie edizioni, senza dubbio il più adottato.
E' sempre questo il motivo per il quale si tende (generalmente, almeno) a non definire "rivoluzione" i moti del 1848.
Ma su altri dizionari non è quello il significato (o quanto meno non viene presentato in quei termini, e soprattutto non viene fatto riferimento ai transitori temporali o a particolari contestuali che invece sono tanto cari ad una certa classe di storici e/o storiografi).
E quali sarebbero questi "altri dizionari"? Ce ne saranno, senza dubbio, come è normale che sia in un dibattito storiografico, ma in ogni caso ti faccio presente che quel significato del termine "rivoluzione" (quello cioè che ti esponevo sotto) è a pieno diritto sui manuali di scuola. Anzi: è unilateralmente la chiave di lettura della "rivoluzione francese".
Il Coli mette : "Movimento organizzato e violento col quale si intaura un nuovo ordine sociale e politico" (quindi non si parla di cambiamenti epocali, radicali e erreversibili". Ma poi mette pure una seconda voce : "Ogni processo storico, anche graduale che finisca per determinare un mutamento sociale o politico". Se vuoi te ne cerco altri.
Ottimo: e quale sarebbe questo NUOVO ordine, nel caso della rivoluzione? La sostanza non cambia: si è passati dalla dittatura dell'assolutismo regio alla dittatura del Comitato di Salute Pubblica, prima, e a quella di Napoleone, poi. Anzi: pochi anni dopo nasce l'IMPERO!!!!
Mi sta benissimo la definizione che hai inserito: NUOVO significa che il passato non c'è più. O sbaglio? Poco importa se non c'è la parola "irreversibile". Nel caso della riv. francese non c'è nulla di nuovo.
Ma "nuovo" non significa che sia irreversibile e soprattutto non significa che sia radicale. E chiaro che all'indomani della rivoluzione francese ci fu moto poco di nuovo (la struttura politica ed economica del paese non la cambi solo perchè 24 ore dopo non c'è più il re). Ci sono voluti decenni perchè ciò accadesse (e non sarebbe accaduto senza rivoluzione). Ma se nel 1885 Zola scrive GERMINAL forse qualcosa era cambiato rispetto alla Francia descritta da Victor Hugo.
Sei sicuro che la Francia di fine '800 fosse il prodotto della riv. francese di un secolo precedente e non, piuttosto, della II rivoluzione industriale o della disfatta francese a Sedan?
E' chiaro che se dilatiamo i tempi di un evento, quell'evento si rifletterà sempre nel futuro: se, però, li restringiamo le cose cambiano e molto. Per me la la riv. inglese fu (questa sì!) rivoluzionaria perché dalla metà del '600 l'Inghilterra non avrà più rivali.
Sui sistemi complessi è difficilissimo fare previsioni su tutte le possibili conseguenze di un evento pur conoscendone tutte le variabili. Certo è che senza rivoluzione quelle conseguenze che porteranno poi alla Francia di fine 800 così come la conosciamo difficilmente sarebbero state uguali. Neanche in Inghilterra le cose cambiarono 24 ore dopo che Crommwell decapitò il re (fu necessario un transitorio temporale).
Inoltre (dal punto di vista dell'importanza contestuale) potrebbe essere addirittura più epocale ed importante la rivoluzione americana che, in quanto tale, fu l'unica ad avere un carattere davvero democratico : "No taxation without representation !"
Il video è tratto dalla produzione franco tedesco italiana girato nel 1989 dai registi Robert Enrico (per la prima parte) e Richard T. Heffron (per la seconda parte): "La Révolution française" trasmessa su Rai1 nel 1990 è divisa in 2 parti (1a: Les Années lumière, 2a: Les Années Terribles) poi frazionata in 4 puntate di circa 120 min. per il pubblico televisivo. Sto cercando tutt'oggi di trovare questo film senza risultati.
Chiunque dica cazzate tipo "Viva il Re" o "Vandea" avrebbe dovuto essere un contadino al tempo del Re Sole : dopo carestie, tasse, soprusi, povertà e malattie, dopo aver visto i nobili in pelliccia, allora voglio vedere se hanno ancora voglia di gridare stè minchiate. Che brutta cosa l'ignoranza
Ombra1983 5 months ago
abbasso la rivoluzione viva il re!!!!!!
EUFede 7 months ago
Grazie millissimo il mio maestro mi ha dao 10 per il tema grazie a sto video
FrankTheGalx 1 year ago
Come sarebbe bello se lo facessimo anche noi coi nostri dipendenti politici.... La rivoluzione è l'unica strada percorribile ormai!
AleLioy 1 year ago
questo sceneggiato dev'essere stuendo..secondo me il fatto che non lo ritrasmettano più in italia è solo una scelta politica..
microit 1 year ago
lololooolololololololololololololololloolo ho visto questo video a scuola oggi
lordlegget 1 year ago
La democrazia parlamentare moderna, la destra , la sinistra, il comunismo, il fascismo; dentro la Rivoluzione c'è TUTTO.
KonfliktKommando 1 year ago
Robespierre è un mito!
MagiaMagico 1 year ago
praticamente il riassunto di quello che ho studiato in storia poco fa.che bello.
lamententrunata 2 years ago 2
Ma perchè non lo replicano più questo bello sceneggiato su Rai Uno?Invece di queste nuove fiction idiote,farebbero meglio a rimandare in onda film del genere,così almeno qualcuno impara qualcosa sulla storia e ha qualcosa di bello da vedere.
MrVittorio94 2 years ago 8
@MrVittorio94 Lo sceneggiato non viene replicato, se no qualche popolo oppresso da oligarchie corrotte, per esempio il nostro, potrebbe gradire l'idea...
cibernete1974 9 months ago
@MrVittorio94 parole SANTE.
Shilibi 9 months ago
@MrVittorio94 Lo hanno mandato in onda la scorsa estate su Rai Storia ;)
forzaruvo94 3 months ago
Qualcuno potrebbe indicarmi un documentario in cui si spiega bene la rivoluzione francese, qualcosa di più lungo di questo, non che non lo abbia apprezzato anzi ma avrò unesame piuttosto complesso su di essa e vorrei essere preparato al 200% . grazie.
FishaMastaMirah 2 years ago
Beh molti lo hanno definito semplicistico, tuttavia è ben difficile racchiudere in due puntante (seppur lunghe) un intero capitolo di storia. I film storici sarebbero da prendere come uno spunto per poi andarsi a procurare i libri sullargomento possibilmente più duno e di autori di diverse correnti di pensiero.
Fioredipalude 2 years ago
le puntate di questo sceneggiato erano ben 4 ( non 2 ) , e questo è il riepilogo dell'ultima . Per questo questo spezzone da la sensazione di un film semplicistico ! Ci vorrebbe qualcuno che lo montasse tutto qui su youtube ... magari la stessa persona che ha messo questo minuscolo pezzo .
alessandromatta 2 years ago
questo video espone la rivoluzione in modo alquanto superficiale, oserei dire elementare, inteso da scuole elementari, chiediamoci piuttosto per quale arcano motivo il 69 % dei ghigliottinati durante la rivoluzione e nel periodo immediatamente successivo, apparteneva a classi sociali medio basse e non alla tanto vituperata nobilta'.'
thevandeano 2 years ago
Hai pienamente ragione, un film semplicistico, sicuramente non valido. Come sempre succede per noi uomini, capaci di cose tanto grandi, ma sempre abili a distruggere tutto ciò che di buono vien fatto. La rivoluzione rimane qualcosa di un'importanza unica nella storia, ha posto le basi per tutte le conquiste sociali degli anni successivi, ma ciò non toglie che durante questo periodo siano stati fatti migliaia di soprusi gravissimi.
cadendo 2 years ago
non sono d'accordo, secondo me molte delle cosidette conquiste sociali ed umane le cui basi si attribuiscono alla rivoluzione, erano gia' in embrione fin dai tempi dell'ancien regime, in effetti tutta la storia pre rivoluzionaria, ovvero pre illuministica e' stata per cosi dire filtrata dai nuovi "padroni", che hanno distorto e spesso mentito circa la situazione prima dei fatti citati, SEGUE
thevandeano 2 years ago
CONTINUA, per esempio la situazione economica , nonche' l'emancipazione delle classi subalterne non ha conosciuto un miglioramento, anzi, dopo l'89, i idiritti umani nonostante la famosa Dichiarazione Universale..... non hanno certo conosciuto un avanzamento, piuttosto l'Europa (grazie ai Blues) ha conosciuto e ahime' sperimentato la guerra totale e la coscrizione obbligatoria. In sintesi la rivoluzione accanto ad alcune rivendicazioni giuste (certamente enfatizzate dalla storiografia ufficiale)
thevandeano 2 years ago
e' stato il tentativo sicuramente riuscito di picconare la societa' tradizionale basata su quei prinicipi che la reggevano da secoli, il motto, Liberte' Fraternite' Egalite', gravido di speranze radiose per il futuro, e' entrato nelle coscienze degli uomini, come un cavallo di Troia ed una volta dentro ha svelato il suo vero volto demolitore e spesso anticipatore di ben altre sciagure (nazionalismi, comunismi e fascismi vari), figli questi si della rivoluzione transalpina
thevandeano 2 years ago
Massimo Fini docet
baolros 2 years ago
questa è la vittoria del popolo e spero che questa storia si ripeta .....
roby2905 2 years ago
very interestingue
0000romano 2 years ago
e tu sai del massacro di slavi nei Balcani? i massacri in Libia? del campo di concentramento di Rab? la rivoluzione serve, serviva e servirà, guai se non ci fosse, viva la libertà dei popoli, della lingua, delle religioni, la libertà di pensiero!
LordSnifferson 2 years ago
liberta di religioni ?
Tutte tranne quella cristiana...
W LA VANDEA !!!
wilbru89 2 years ago
ottimo amico mio, la Vandea fu il primo genocidio della storia cercato, studiato e pianificato a tavolino da un manipolo di criminali che in nome della loro liberta' uccisero decine e decine di migliaia di persone la cui unica colpa era di non voler rinunciare alla l Fede ed alle tradizioni.
thevandeano 2 years ago
fede indignare addiruttura uno "dei padri fondatori del comunismo" : Babeuf,
wilbru89 2 years ago
@wilbru89 tutte tranne quella cristiana? ... molto ironico...
il tuo è un commento contro tutte le religioni tranne quella cristiana?
beh sappi ke fa skifo anke questa (visto ke c'è gente come te ke non tollera le altre religioni quando 1 pagliaccio vestito di bianco ke si definisce il vostro capo spirituale incita all' unione universale)
EmilioIsMyName 2 years ago
No, contro chi come te le combatte...
E poi il "pagliaccio" ha scritto decine di libri e saggi di filosofia e teologia... tu a parte sfogare i tuoi fallimenti esistenziali su you tube cosa sai fare ?
wilbru89 2 years ago
@wilbru89 io non la combatto. Sono ateo, ma rispetto i cristani... e la maggior parte dei cristiani si troverà d'accordo con me che il papa è un pagliaccio, che tutti (o almeno quasi tutti) lo sono stati, e che non fanno niente per migliorare il mondo, anzi forse lo peggiorano.
A parte sfogarmi su youtube?
non entravo a commentare su youtube da 5 mesi infatti ti rispondo ora.. beh
a parte questo
mi faccio grandi scopate :D
EmilioIsMyName 1 year ago
@EmilioIsMyName sono credente e mi trovo completamente d'accordo con te :)
microit 1 year ago
Comment removed
LordSnifferson 2 years ago
Intanto se puoi scrivere quelle che pensi qui su youtube lo devi alla Riv. Francese, alla Resistenza e all'emancipazione sessantottina. Se non riesci a capire questo vuol dire che è ora di aprire qualche libro.
clodoveouno 2 years ago
Eno sceneggiato in 4 puntate del 1989 che ho su Vhs ma che cerco da tempo su dvd o dvx. Qualcuna sa dove trovarlo?
kikitolli 2 years ago
la rivoluzione francese è stata una pagliacciata, io la chiamerei rivoluzione borghese, dove questi ultimi hanno preso il posto dei nobili,.
ora bisogna che si faccia una rivoluzione dove comandi effettivamente il popolo
pacejacobo 2 years ago
Io non la chiamerei una pagliacciata la rivoluzione francese.
Hai perfettamente ragione nel dire che è stata una rivoluzione borghese, e che non è assolutamente quello a cui mirano i comunisti, ma in quel contesto la borghesia con la sua rivoluzione appoggiata anche dal popolo ha avuto un
ruolo progressivo nell'eliminazione dell'aristocrazia francese e del suo sistema feudale!
Certamente il popolo solo con una rivoluzione socialista può essere veramente libero.
stalingrad85 2 years ago
Non sono d'accordo. È vero che al suo inizio la Riv. Francese fu guidata dalla borghesia (stanca, come Terzo Stato e nettamente più numeroso, di esser messa sempre in minoranza durante le votazioni per le leggi negli Stati Generali). Ma nel biennio 1792-94, col governo della Convenzione Nazionale (Robespierre, Saint-Just) la palla passò al popolo, o fu fatto credere che così fosse. Fu il periodo più sanguinario....
clodoveouno 2 years ago
....Quella che sarà la futura dottrina del comunismo, prende i suoi principi da filosofi come Babeuf e Rousseau, che vissero la Rivoluzione Francese come embrione d'un movimento democratico, e non come avvento della borghesia al potere.
clodoveouno 2 years ago
E' tratto dal film andato in onda nel 1989 (per il bicentenario della rivoluzione) intitolato appunto "La Rivoluzione Francese". E' un film completo che andò in onda in quattro serate. Avevo 14 anni quando la diedero.
Ricostruzione storica e e di costume SPETTACOLARE. Non esiste film che sia capace di eguagliarlo.
gipris 2 years ago
la storia si ripeterà,non può continuare così..
microit 2 years ago
è una specie di documentario di "ULISSE" il programma televisivo...mi pare che usci' con un giornale
Redleader94 2 years ago
VANDEA!
lent77cv 3 years ago 2
This comment has received too many negative votes show
Vive la Revolution:Libertè,Egalitè,Fraternitè.
ANLupoAN 3 years ago
avete il titolo del film?? è urgente! vi ringrazio in anticipo
nickhughwallace 3 years ago 2
spero che la storia si ripeta
cristiandecri 3 years ago
ciao, qualcuno sa dirmi il titolo di questo film?? Grazie
FraAngelDevil 3 years ago
sai dove posso trovare il video intero???
Roberta061191 3 years ago
tra nn molto la storia si ripeterà.Ne sn certo.
tigrefuriosa2 3 years ago 2
Giorni epici...
Vive la Revolution!
ArditodelPopolo 3 years ago
Ti sembra una rivoluzione (per giunta "borghese") quella che, in nome dei valori illuminati e della libertà, instaura dittature ancor più sanguinarie? Strana rivoluzione liberale quella che culmina nella proclamazione dell'Impero; strana rivoluzione borghese quella che massacra economicamente la Francia. Spero che questi paradossi li riconoscerai...
ontoteologia 3 years ago
La rivoluzione inglese ha davvero modificato lo status quo, laddove questo non è vero per il caso francese. Che sia stata esportata o meno, è irrilevante: si tratta di vedere cosa ha prodotto. Se si definisce quella francese una "riv. borghese" (è questo il modello classico), allora è anomalo che l'economia francese esca disastrata dalla rivoluzione. Nel 1830 il II paese industrializzato era il Belgio, superato da lì a poco dalla Francia che, però, sarebbe presto caduta con la disfatta di Sedan
ontoteologia 3 years ago
a me la storia nn piace...ma graxie mi hai tolto una giornata di studio e finalmente ho capito "ho almeno credo" la rivoluzione francese
stelly95 3 years ago
Mi si permetta: per le scuole medie va bene, ma è di una vaghezza infinita questo sommario. Vi consiglio "Cittadini" di Schama e leggerete la rivoluzione francese con altri occhi. Quella della borghesia illuminata è davvero un mito che non sta in piedi in nessun modo!
ontoteologia 3 years ago
Mio caro "ontoteologia" non esistono classi illuminate: neppure quella degli storici revisionisti (strumentali alla causa della destra catto-fascista) che tu vai propagandando sulle poagine di YOUTUBE. Spiega a tutti i presenti su questa pagina che il tuo scopo nascosto è quello di delegittimare i principi contenuti nella Dichiarazione Universale, arrivare al loro asuperamento e riaffermare la teoria del diritto monarchico su mandato divino : è una delle strategie dell'attuale confessionalismo.
XHXFSP 3 years ago
Se ti dicessi che non ho nemmeno i sacramenti, può bastare come risposta? Se aggiungessi che, se dipendesse da me, sarei a favore della revisione del concordato?
La questione è molto più seria! Se si studia seriamente la rivoluzione francese si scoprono tanti di quei paradossi (come scrive uno storico di sinistra, quale Lucio Villari!!!!) che il termine stesso di "rivoluzione" può essere (almeno in parte: ovviamente Villari non è così radicale) messo in discussione.
ontoteologia 3 years ago
Ma i paradossi nella storai sono dovunque (non solo sulla rivoluzione) e puoi star certo che sono comunque interessanti (figurati che io sono interessatissimo a tutti i paradossi che ci sono stati intorno al processo di Norimberga). Però la sensazione generale che ho leggendo i tuoi messaggi è che tu tenda in "una certa direzione". Se così non è, ti chiedo scusa (a volte l'apparenza inganna); però ti informo che la sensazione generale che trasmetti è quella.
XHXFSP 3 years ago
Devo aver risposto 2 volte, perché la prima non compariva. La sensazione è quella solo se assumiamo la rivoluzione francese come un mito. E' chiaro che alla concezione che tende a mitizzare la rivoluzione, mi oppongo fortemente, come alla semplificazione che vede il lume della ragione opporsi al clero e alla nobiltà, bigotti e "magnoni". Tanto per dirne una: la rivoluzione francese iniziò con e grazie all'opposizione nobiliare al re.
ontoteologia 3 years ago
Se ti rispondessi dicendo che non ho nemmeno i sacramenti e che, dipendesse da me, rivedrei il concordato, può bastare come risposta per farti capire che sei lontano 1000 km? La verità è che la rivoluzione francese è un fenomeno così complesso che, come scrive Villari (uno storico né di destra né revisionista!) o la si semplifica drammaticamente (come in questo caso), oppure si scoprono tanti di quei paradossi da mettere in dubbio il termine stesso di "rivoluzione".
ontoteologia 3 years ago
Però ti ho già spiegato su un'altra pagina di YOUTUBE che chi mitizza è bene proprio che non si occupi di storia e faccia qualche altra cosa che storia non è (magari chiamiamola religione). Quindi il fatto di non mitizzare qualcosa non significa che quel qualcosa perde improvvisamente di importanza ed ha un valore nullo (quel qualcosa viene semplicemente visto sotto un'altra ottica).
XHXFSP 3 years ago
E io ti avevo già risposto che il termine stesso ("rivoluzione") indica che quello è un cambiamento epocale, radicale e irreversibile. E' questa interpretazione presente su tutti i manuali di storia delle scuole superiori (non, quindi, una cosa da niente...) che io critico fortemente, senza per questo essere un bigotto conservatore in difesa della Chiesa.
Per quanto mi riguarda, decisamente più epocale e importante la rivoluzione inglese, della quale - invece - non si discute a dovere.
ontoteologia 3 years ago
Mah ... veramente no e comunque non condivido assoluatemente questa interpretazione del termine RIVOLUZIONE (che non è sui libri di scuola). RIVOLUZIONE ha un significato così genererale e si presta ad una così vasta gamma di interpretazioni (in quanto a tempi e modalità ce condizioni ontestuali) che la fotografia che tu ne fai mi appare un po' strumentale. Circa l'importanza della rivoluzione inglese potrei anche essere d'accordo (il fatto è che quella non fu esportata).
XHXFSP 3 years ago
Se prendi, ad es., il "dizionario di storia" della Bruno Mondadori, vedrai che il significato di "rivoluzione" è quello. Non ho preso le definizioni di storici a me vicini (sarebbe stato troppo facile), ma un dizionario di una casa editrice che vende, a scuola, moltissimi testi: uno su tutti, il Guarracino nelle varie edizioni, senza dubbio il più adottato.
E' sempre questo il motivo per il quale si tende (generalmente, almeno) a non definire "rivoluzione" i moti del 1848.
ontoteologia 3 years ago
Ma su altri dizionari non è quello il significato (o quanto meno non viene presentato in quei termini, e soprattutto non viene fatto riferimento ai transitori temporali o a particolari contestuali che invece sono tanto cari ad una certa classe di storici e/o storiografi).
XHXFSP 3 years ago
E quali sarebbero questi "altri dizionari"? Ce ne saranno, senza dubbio, come è normale che sia in un dibattito storiografico, ma in ogni caso ti faccio presente che quel significato del termine "rivoluzione" (quello cioè che ti esponevo sotto) è a pieno diritto sui manuali di scuola. Anzi: è unilateralmente la chiave di lettura della "rivoluzione francese".
ontoteologia 3 years ago
Il Coli mette : "Movimento organizzato e violento col quale si intaura un nuovo ordine sociale e politico" (quindi non si parla di cambiamenti epocali, radicali e erreversibili". Ma poi mette pure una seconda voce : "Ogni processo storico, anche graduale che finisca per determinare un mutamento sociale o politico". Se vuoi te ne cerco altri.
XHXFSP 3 years ago
Ottimo: e quale sarebbe questo NUOVO ordine, nel caso della rivoluzione? La sostanza non cambia: si è passati dalla dittatura dell'assolutismo regio alla dittatura del Comitato di Salute Pubblica, prima, e a quella di Napoleone, poi. Anzi: pochi anni dopo nasce l'IMPERO!!!!
Mi sta benissimo la definizione che hai inserito: NUOVO significa che il passato non c'è più. O sbaglio? Poco importa se non c'è la parola "irreversibile". Nel caso della riv. francese non c'è nulla di nuovo.
ontoteologia 3 years ago
Ma "nuovo" non significa che sia irreversibile e soprattutto non significa che sia radicale. E chiaro che all'indomani della rivoluzione francese ci fu moto poco di nuovo (la struttura politica ed economica del paese non la cambi solo perchè 24 ore dopo non c'è più il re). Ci sono voluti decenni perchè ciò accadesse (e non sarebbe accaduto senza rivoluzione). Ma se nel 1885 Zola scrive GERMINAL forse qualcosa era cambiato rispetto alla Francia descritta da Victor Hugo.
XHXFSP 3 years ago
Sei sicuro che la Francia di fine '800 fosse il prodotto della riv. francese di un secolo precedente e non, piuttosto, della II rivoluzione industriale o della disfatta francese a Sedan?
E' chiaro che se dilatiamo i tempi di un evento, quell'evento si rifletterà sempre nel futuro: se, però, li restringiamo le cose cambiano e molto. Per me la la riv. inglese fu (questa sì!) rivoluzionaria perché dalla metà del '600 l'Inghilterra non avrà più rivali.
ontoteologia 3 years ago
Sui sistemi complessi è difficilissimo fare previsioni su tutte le possibili conseguenze di un evento pur conoscendone tutte le variabili. Certo è che senza rivoluzione quelle conseguenze che porteranno poi alla Francia di fine 800 così come la conosciamo difficilmente sarebbero state uguali. Neanche in Inghilterra le cose cambiarono 24 ore dopo che Crommwell decapitò il re (fu necessario un transitorio temporale).
XHXFSP 3 years ago
Inoltre (dal punto di vista dell'importanza contestuale) potrebbe essere addirittura più epocale ed importante la rivoluzione americana che, in quanto tale, fu l'unica ad avere un carattere davvero democratico : "No taxation without representation !"
XHXFSP 3 years ago
Ottimo!! ci vorrebbe una cosa + specifica.. dopodichè nelle verifiche ti ricordi tutto ;)
davidwindsurf 4 years ago
Il video è tratto dalla produzione franco tedesco italiana girato nel 1989 dai registi Robert Enrico (per la prima parte) e Richard T. Heffron (per la seconda parte): "La Révolution française" trasmessa su Rai1 nel 1990 è divisa in 2 parti (1a: Les Années lumière, 2a: Les Années Terribles) poi frazionata in 4 puntate di circa 120 min. per il pubblico televisivo. Sto cercando tutt'oggi di trovare questo film senza risultati.
vdadamo 4 years ago
W il popolo!
ArditodelPopolo 4 years ago
Grazie per il video, dove l'hai preso?
kuncer 4 years ago
ho preso il dvd a scuola...
craver84 4 years ago
Come si chiama?
kuncer 4 years ago
cosi su due piedi non so dirti... ricordo che era una serie di 4-5 puntate da un paio d'ore mi pare. Mi informo e poi ti faccio sapere
craver84 4 years ago
Grazie
kuncer 4 years ago
@craver84 ti prego dimmi dove posso trovare questo film... grazie!!
ltitty85 10 months ago