Fascinante travail de cette grand Artiste du XXI siècle...un plaisir a voir en vraie...je l'ai vu en Avignon...Un vraie voyage..un Plaisir Visuel et sensoriel..(malgré la persistante stridence de ces musiques que lacèrent tes tympans...)
Per paradosso allora non si avrebbe il diritto di cincischiare in qualche Caffè intellettuale sparando a zero su qualche zurrotto che fa commenti sulle nudità degli attori in scena. Dopotutto è sensoriale anche quello. Ciò che mi preme dire è che tutto questo parlare a vuoto è diventato perfettamente inutile, neanche più appagante, e assolutamente assurdo. Un gioco morboso! Siamo alla Fine e giochiamo ancora...
Qui non si fa altro che parlare di "esperienza sensoriale pura" e cose simili. Allora mi spiegate perchè vi sforzate tanto di dare un senso sociologico al lattice, al laser, eccetera? Non siete distaccati dalla realtà quotidiana e pertanto dovreste fare una scelta! Prendervi le responsabilità divulgative - e cioè polemizzare in maniera comprensibile - oppure fermarvi a pensare che l'immediatezza del vostro "sensoriale" potrebbe essere analoga alla sessualità o all'horror.
castellucci mi intriga. forse perché mi sembra prprio un concettualone? da tempo mi propongo di spostarmi per vedere un suo lavoro, ma poi succede sempre qulcs che mi fa rimandare.uffa. dovrei vedere uno spettacolo tutto intero per sapere meglio. così sto cm una bilancia in rispostiglio.
Nella ricerca di un esatto connubio tra contenuto e forma (o forse di contenuti senza forma?), lo spettacolo non conduce una riflessione su questo stato, ma ne fa la sua stessa materia, attraverso gesti e azioni sceniche, svuotate di significato, ogni volta nuove e ogni volta senza conseguenze.
"bloccato ad un incrocio, guardavo un gruppo di ragazze che aspettavano alla fermata del bus. Avevano gli zaini pieni e il volto dipinto dal trucco. Ciascuna aspettava il proprio bus. Tutto quello spazio intorno. Non parlavano tra loro. Non si guardavano». Romeo Castellucci.
Nasce dal lattice, a sottolineare che siamo fatti a stampo.Cresce, si trucca secondo i modelli di bellezza dei nostri tempi, si mette una maschera per andare nel mondo come tutti noi, ma il suo senso di vuoto è enorme, di rabbia, perchè non ha risposte,(rompe le finestre) la stessa rabbia che hai tu quando non capisci.
Le collaborazioni di questa compagnia vengono commissionate da teatri,musei e centri artistici tra i più blasonati, oopss, scusa, "famosi" del globo.
Quindi anche loro sono tutti fessi? anche io sono fesso? io credo che tu volessi dire che a te , e sottolineo a te, questo tipo di performance non piace. E credo che su questo, NESSUNO, possa replicare.Le parole che usiamo sono troppo importanti...troppo.
Guarda che non basta un nome altisonante di festival o di museo per dare il marchio DOC o DOP al prodotto. Nel Guggenheim di Bilbao,che è un museo bellissimo,vengono ospitate anche ciofeche.E anche la spazzatura viene chiamata arte, a volte. Stockhausen arrivò a definire l'attacco al WTC come il massimo evento mediatico artistico mai realizzato, dimmi te! Non basta il pedigree del museo,ci vuole anche un contenuto da esprimere,di cui,nonostante lo invochi,finora nessuno mi ha saputo dir nulla
cercare di defirare o di trovare significati e simbolismi nel teatro di castellucci sarebbe un errore, questo tipo di teatro (per alcuni ultramoderno come superamento del teatro postmoderno) necessita un tipo di visione tutta basata sulla percezione sensoriale, non sulla interpretazione dei significati. Castellucci lo trovi in tanti libri sul teatro contemporaneo, ti consiglio di leggere qualcosa per capire almeno che tipo di spettacolo stai andando a vedere.
beh, Eduardo è sicuramente molto più comprensibile e con un messaggio meno inaccessibile della società di smandrappate delle sanzie. Sempre seguendo il paragone di lucidosottile: all'estero è più famoso Eduardo o le sanzie? Credo il primo. Poi, caro buon vecchio Eduardo, lui inventò molte cose. Le sanzie copiano Jodorowsky pensando che nessuno se ne ricordi e non inventano un bel niente, oltre ad essere obsolete prima di rappresentarsi.
vabè, ma fessi mi sembra un pò eccessivo, non trovi? Jodorowsky? E pure che fosse? Hai trasformato un giudizio estetico in un giudizio di valore, stabilendo un ordine gerarchico che ho molto poco a che fare con l'arte.
Per quanto mi riguarda, io vedo dietro chi lavora alla societas una serietà e una determinazione rara nel panorama dell'avanguardia artistica (non solo teatrale) italiana di oggi. Saranno pure fessi, ma parliamo sempre di arte, non di teoremi.
chi ha iniziato a stabilire un ordine gerarchico sei stato tu, dicendomi di tornare da Eduardo. Non lamentarti se poi le gerarchie proseguono il loro cammino. Riguardo all'arte, certo, bisognerebbe innanzitutto stabilire che cosa si vuol dire. Dietro tutto quello che farà la societas c'è un enorme lavoro, e si vede. Ma forse è un lavoro vano perché non mi sembra che conduca a qualcosa. Vogliamo parlare di contenuti, per favore? Lo chiedo da sempre ma nessuno mi sa rispondere...
Un prodotto artistico può piacere o non piacere, per carità, è come un quadro, ti può piacere oppure non ti dice nulla.
Ma arrivare a dire che una delle compagnie di teatro d'avanguardia più FAMOSE DEL MONDO, tra l'altro ITALIANA, è una manica di fessi...
ci sembra un po' troppo....per farti arrivare meglio il messaggio: è come se un greco dicesse che la nazionale di calcio Italiana è una squadra di dilettanti!
Sai, lucidosottile, essere famosi e avere un reale valore sono due cose molto diverse. Tu mi paragoni le sanzie alla nazionale di calcio. Io faccio un altro paragone. Berlusconi è stato il più votato dagli italiani, quindi automaticamente è il migliore? Sapessi cosa ne pensano all'estero!
Spingiamoci oltre: le canzoni più famose all'estero sono quelle di gigi d'alessio o di nino d'angelo che equivale a dire che quelle di battisti o di de andrè sono una merda perché sconosciute. Continuo?
Bajazet, si tratta di dare un senso più vasto al termine "famoso".é abbastanza ovvio che le sanzie, come le chiami tu, sono performances che entrano in festival di tutto rispetto, e vengono selezionate da critici capaci e direttori artistici di indubbia fama .Sono famose quindi, in ambienti che hanno un "respiro" artistico di un certo valore,che non è puramente "popolare".se apri la tua mente a non visualizzare la parola "famosi" come pop, il mio concetto ti apparirà più chiaro.
beh, senti lucidosottile, saranno anche festival famosi quelli che li ospitano, ma io sto chiedendo a gran voce che qualcuno colla scienza in tasca mi spieghi il senso di ciò che fanno perché io proprio non lo capisco. Si dà troppa importanza alla scatola piuttosto che al contenuto. Visto che sei abituato ad aprire la mente, per favore fa' qualcosa per un povero ignorante come me. Il respiro artistico di certi ambienti te lo lascio tutto... se la cantano e la suonano tra loro.
ahhhahhhahhh!!! Se la cantano e se la suonano tra loro è fortissima!!! A parte gli scherzi e le provocazioni, non è una questione di ignoranza, è molto ostico spigare, in un momento storico in cui nessuno ha voglia d fermarsi e vedere oltre la definizione di bene o male, in realtà hey girl è un percorso di solitudine, la costruzone artificiale di una ragazza dei nosri tempi, molto superficiale, ma con un senso di rabbia dentro,che lei stessa non sa il perchè (rompe i vetri).
That bit at the start with the plastic girl falling off the table was creepy..! But looked kinda kool.
rhythmandbluesalibi 2 years ago
Fascinante travail de cette grand Artiste du XXI siècle...un plaisir a voir en vraie...je l'ai vu en Avignon...Un vraie voyage..un Plaisir Visuel et sensoriel..(malgré la persistante stridence de ces musiques que lacèrent tes tympans...)
Hectortoro 2 years ago
Saw this one in Brazil, realy awesome.
sobresites 2 years ago
Per paradosso allora non si avrebbe il diritto di cincischiare in qualche Caffè intellettuale sparando a zero su qualche zurrotto che fa commenti sulle nudità degli attori in scena. Dopotutto è sensoriale anche quello. Ciò che mi preme dire è che tutto questo parlare a vuoto è diventato perfettamente inutile, neanche più appagante, e assolutamente assurdo. Un gioco morboso! Siamo alla Fine e giochiamo ancora...
girapastarito 2 years ago
Qui non si fa altro che parlare di "esperienza sensoriale pura" e cose simili. Allora mi spiegate perchè vi sforzate tanto di dare un senso sociologico al lattice, al laser, eccetera? Non siete distaccati dalla realtà quotidiana e pertanto dovreste fare una scelta! Prendervi le responsabilità divulgative - e cioè polemizzare in maniera comprensibile - oppure fermarvi a pensare che l'immediatezza del vostro "sensoriale" potrebbe essere analoga alla sessualità o all'horror.
girapastarito 2 years ago
castellucci mi intriga. forse perché mi sembra prprio un concettualone? da tempo mi propongo di spostarmi per vedere un suo lavoro, ma poi succede sempre qulcs che mi fa rimandare.uffa. dovrei vedere uno spettacolo tutto intero per sapere meglio. così sto cm una bilancia in rispostiglio.
iperuranioangela 2 years ago
Just saw Inferno and Paradiso by SRS at the Barbican, both were awesome.
Miller053 2 years ago
OMFG That freaks me out, so much random crap! I get sick man..
TehRozar 3 years ago
Nella ricerca di un esatto connubio tra contenuto e forma (o forse di contenuti senza forma?), lo spettacolo non conduce una riflessione su questo stato, ma ne fa la sua stessa materia, attraverso gesti e azioni sceniche, svuotate di significato, ogni volta nuove e ogni volta senza conseguenze.
lucidosottile 3 years ago
"bloccato ad un incrocio, guardavo un gruppo di ragazze che aspettavano alla fermata del bus. Avevano gli zaini pieni e il volto dipinto dal trucco. Ciascuna aspettava il proprio bus. Tutto quello spazio intorno. Non parlavano tra loro. Non si guardavano». Romeo Castellucci.
lucidosottile 3 years ago
Il laser finale, beh quello è favoloso, a raccontarci che siamo "controllati" a distanza.
lucidosottile 3 years ago
Nasce dal lattice, a sottolineare che siamo fatti a stampo.Cresce, si trucca secondo i modelli di bellezza dei nostri tempi, si mette una maschera per andare nel mondo come tutti noi, ma il suo senso di vuoto è enorme, di rabbia, perchè non ha risposte,(rompe le finestre) la stessa rabbia che hai tu quando non capisci.
lucidosottile 3 years ago
Le collaborazioni di questa compagnia vengono commissionate da teatri,musei e centri artistici tra i più blasonati, oopss, scusa, "famosi" del globo.
Quindi anche loro sono tutti fessi? anche io sono fesso? io credo che tu volessi dire che a te , e sottolineo a te, questo tipo di performance non piace. E credo che su questo, NESSUNO, possa replicare.Le parole che usiamo sono troppo importanti...troppo.
lucidosottile 3 years ago
Guarda che non basta un nome altisonante di festival o di museo per dare il marchio DOC o DOP al prodotto. Nel Guggenheim di Bilbao,che è un museo bellissimo,vengono ospitate anche ciofeche.E anche la spazzatura viene chiamata arte, a volte. Stockhausen arrivò a definire l'attacco al WTC come il massimo evento mediatico artistico mai realizzato, dimmi te! Non basta il pedigree del museo,ci vuole anche un contenuto da esprimere,di cui,nonostante lo invochi,finora nessuno mi ha saputo dir nulla
Bajazet 3 years ago
cercare di defirare o di trovare significati e simbolismi nel teatro di castellucci sarebbe un errore, questo tipo di teatro (per alcuni ultramoderno come superamento del teatro postmoderno) necessita un tipo di visione tutta basata sulla percezione sensoriale, non sulla interpretazione dei significati. Castellucci lo trovi in tanti libri sul teatro contemporaneo, ti consiglio di leggere qualcosa per capire almeno che tipo di spettacolo stai andando a vedere.
xadrianonatalex 3 years ago
meglio fessi che chicacchieroni come te. Torna da Eduardo, va..
Limb0doc 3 years ago
beh, Eduardo è sicuramente molto più comprensibile e con un messaggio meno inaccessibile della società di smandrappate delle sanzie. Sempre seguendo il paragone di lucidosottile: all'estero è più famoso Eduardo o le sanzie? Credo il primo. Poi, caro buon vecchio Eduardo, lui inventò molte cose. Le sanzie copiano Jodorowsky pensando che nessuno se ne ricordi e non inventano un bel niente, oltre ad essere obsolete prima di rappresentarsi.
Bajazet 3 years ago
vabè, ma fessi mi sembra un pò eccessivo, non trovi? Jodorowsky? E pure che fosse? Hai trasformato un giudizio estetico in un giudizio di valore, stabilendo un ordine gerarchico che ho molto poco a che fare con l'arte.
Per quanto mi riguarda, io vedo dietro chi lavora alla societas una serietà e una determinazione rara nel panorama dell'avanguardia artistica (non solo teatrale) italiana di oggi. Saranno pure fessi, ma parliamo sempre di arte, non di teoremi.
Limb0doc 3 years ago
chi ha iniziato a stabilire un ordine gerarchico sei stato tu, dicendomi di tornare da Eduardo. Non lamentarti se poi le gerarchie proseguono il loro cammino. Riguardo all'arte, certo, bisognerebbe innanzitutto stabilire che cosa si vuol dire. Dietro tutto quello che farà la societas c'è un enorme lavoro, e si vede. Ma forse è un lavoro vano perché non mi sembra che conduca a qualcosa. Vogliamo parlare di contenuti, per favore? Lo chiedo da sempre ma nessuno mi sa rispondere...
Bajazet 3 years ago
ma per favore... non so chi sia più fesso, voi o il vostro pubblico
Bajazet 3 years ago
Non sai di cosa parli.
é molto grave quello che hai scritto.
Un prodotto artistico può piacere o non piacere, per carità, è come un quadro, ti può piacere oppure non ti dice nulla.
Ma arrivare a dire che una delle compagnie di teatro d'avanguardia più FAMOSE DEL MONDO, tra l'altro ITALIANA, è una manica di fessi...
ci sembra un po' troppo....per farti arrivare meglio il messaggio: è come se un greco dicesse che la nazionale di calcio Italiana è una squadra di dilettanti!
lucidosottile 3 years ago
Sai, lucidosottile, essere famosi e avere un reale valore sono due cose molto diverse. Tu mi paragoni le sanzie alla nazionale di calcio. Io faccio un altro paragone. Berlusconi è stato il più votato dagli italiani, quindi automaticamente è il migliore? Sapessi cosa ne pensano all'estero!
Spingiamoci oltre: le canzoni più famose all'estero sono quelle di gigi d'alessio o di nino d'angelo che equivale a dire che quelle di battisti o di de andrè sono una merda perché sconosciute. Continuo?
Bajazet 3 years ago
Bajazet, si tratta di dare un senso più vasto al termine "famoso".é abbastanza ovvio che le sanzie, come le chiami tu, sono performances che entrano in festival di tutto rispetto, e vengono selezionate da critici capaci e direttori artistici di indubbia fama .Sono famose quindi, in ambienti che hanno un "respiro" artistico di un certo valore,che non è puramente "popolare".se apri la tua mente a non visualizzare la parola "famosi" come pop, il mio concetto ti apparirà più chiaro.
lucidosottile 3 years ago
beh, senti lucidosottile, saranno anche festival famosi quelli che li ospitano, ma io sto chiedendo a gran voce che qualcuno colla scienza in tasca mi spieghi il senso di ciò che fanno perché io proprio non lo capisco. Si dà troppa importanza alla scatola piuttosto che al contenuto. Visto che sei abituato ad aprire la mente, per favore fa' qualcosa per un povero ignorante come me. Il respiro artistico di certi ambienti te lo lascio tutto... se la cantano e la suonano tra loro.
Bajazet 3 years ago
ahhhahhhahhh!!! Se la cantano e se la suonano tra loro è fortissima!!! A parte gli scherzi e le provocazioni, non è una questione di ignoranza, è molto ostico spigare, in un momento storico in cui nessuno ha voglia d fermarsi e vedere oltre la definizione di bene o male, in realtà hey girl è un percorso di solitudine, la costruzone artificiale di una ragazza dei nosri tempi, molto superficiale, ma con un senso di rabbia dentro,che lei stessa non sa il perchè (rompe i vetri).
lucidosottile 3 years ago