In fondo in che consiste la forza dell'atteggiamento omertoso? nel differire il pensiero giustificatore ufficializzato, dall'azione che ha tutt'altre mire. Quindi la forza dell'omertà è nell'incoerenza, che attiene all'uomo più di qualsiasi altra intuizione ... Il sommo Bene ci sta indicando che si può utilizzare la stessa potente energia dell'incoerenza per fini giusti. Quindi impossessarsi dell'ago della bilancia, per far prevalere il bene sul male. mau
EgabalAton gnomo idiota e semi-alfabetizzato smettila di riempir i video di Bene di postille. E sopratutto affonda i tuoi "LOL" nel vuoto buddico del tuo ano.
Il sè è paragonabile a una lampadina : essa potrà cambiare colore e tonalità della luce, ma la lampadina sarà sempre la stessa e noi siamo la lampadina - la base
Dunque la nostra reale identità è statica,è sempre se stessa(è l'unico motivo per cui nel corso di tutta l'esistenza possiamo sempre autoriconoscerci...Perchè appunto a riconoscersi è una componente immutabile e fissa.Solo la mente(che è la componente che individualizza l'unica Coscienza fenomenica dell'universo) crede di essere un'identità personale ,e solo tale identità immaginata è dinamica
Penso che bisogni definire innanzitutto che si intende con identità. Perchè in senso assoluto,il nostro essere è la nostra identità,e la nostra reale identità è la coscienza fenomenica
Si ,ma ciò che ti permette di essere cosciente di tutto,ed anche della tua identità diveniente è la tua consapevolezza fenomenica..Senza essa noi non esisterebbe nulla,nè tanto meno un'identità.Per questo credo che la nostra vera essenza-identità sia tale facoltà, la coscienza,e che questa sia immutabile e fissa dall'inizio alla fine(ammesso che abbia mai avuto inizio e fine)
La nostra identità è la nostra coscienza fenomenica base (quella che si ha da neonati,o almeno da neonati..In quanto la Coscienza fenomenica scaturirebbe da un piano di realtà al di fuori dello spazio e del tempo,e dunque sarebbe eterna) .Adesso se Benjamin e company sono arrivati o meno alle stesse considerazioni non mi interessa, chi non riesce a capire il perchè stiano così le cose si arrangiasse. Discuto solo con chi è umile,e non con chi risulta chiuso nelle sue conoscenze dogmatiche
ottima risposta... anche se si potrebbe affermare che noi comunque siamo eterni. La nascita e la morte sono convenzioni... si potrebbe dire che si "nasce e si muore" in eterno... nell'eterno ritorno degli eventi. L'unica libertà che abbiamo è l'agire nell'attimo da "incoscienti" il passato e il futuro già sono accaduti e dovranno accadere di nuovo tali e quali.
Questa concezione prevede la nozione di perfezione dell'esistenza. Tutto è perfetto in quanto non ripetibile altrimenti. Si nasce ed è vero, si muore ed è vero in base all'esperienza sensoriale che compiamo in quanto fenomeni, ma è accettabile anche la concezione che nel ripetersi dell'esistenza perfetta, si "tornerà" a nascere e a morire in eterno tali e quali come tutto il resto. L'essere è... e non può non essere.
Un esistenza che dalla concezione beniana è una sorta di non-esistenza ovvero un continuo divenire dell'essere e variazione continua. Essere presenti in un tempo che in realtà.... è un non-tempo in quanto eterno ripetersi degli eventi.
XGab144000: si... ma tu capisci che è necessario prendere questo pensiero filosoficamente ovvero non come verità assoluta, ma come concetto logicamente accettabile. Non abbiamo espserienza pre o dopo morte, quindi non ci resta che attenerci a ciò che viviamo in quanto fenomeni e poi poter fare considerazioni in base a ciò che viviamo nell'agire come ad esempio l'eterno ritorno o lo studio sul lingiaggio sui significanti e i significati.
infatti non parlo di verità assoluta..parlo anzi che è sempre meglio avere molti dubbi, su cosa conosciamo o crediamo di conoscere e su cosa siamo o crediamo di essere..
... ti rispondo alla domanda sull'eterno ritorno. Ovviamente non la ritengo una verità assoluta, ma logicamente accettabile data la concezione del tempo e di eternità degli stoici. Un tempo che tiene conto di un presente passato e futuro in senso circolare dunque in senso convenzionale, nel "cerchio" del tempo non si può parlare di presente passato e futuro in senso lineare. Quindi ciò che conta è l'attimo, un'attimo sfuggevole non comprensibile ma intuibile attraverso la ragione.
mi sembra accettabile come conclusione anche se non vi è spazio per la libertà come la intendiamo. Che ne pensi? Una libertà che alla fine non è altro che agire nell'immediato, nell'attimo, nell'immediato svanire dell'atto ed ecco la sua genialità del suo modo di far teatro. Un teatro che non è imparare a memoria ma leggere sulla scena testi che vivono sul palco dalla sua interpretazione nell'atto, nell'agire immediato. Vita e Teatro sono per lui sinonimi.
non sarei umile?..sei te che ti definisci filosofo... a 20 anni...comunque.
Prima di tutto la nostra identità inizia a formarsi già prima di nascere, cioè di venire al mondo, come si suol dire..
Secondo, io ho sempre saputo che sono le cose, e le parole che vengono a conoscerci , che ci attraversano...quindi noi non siamo coscienti di niente...paradossalmente.
questo solo si può dire ciò che non siamo e ciò che non vogliamo (nietzsche,montale e company come dici tu)
"Io è un altro." A.Rimbaud
LadyOphelia1 5 months ago 3
altri tempi in cui su mtv c'era carmelo bene...
giangione82 8 months ago 4
In fondo in che consiste la forza dell'atteggiamento omertoso? nel differire il pensiero giustificatore ufficializzato, dall'azione che ha tutt'altre mire. Quindi la forza dell'omertà è nell'incoerenza, che attiene all'uomo più di qualsiasi altra intuizione ... Il sommo Bene ci sta indicando che si può utilizzare la stessa potente energia dell'incoerenza per fini giusti. Quindi impossessarsi dell'ago della bilancia, per far prevalere il bene sul male. mau
russomau1 8 months ago
This has been flagged as spam show
EgabalAton gnomo idiota e semi-alfabetizzato smettila di riempir i video di Bene di postille. E sopratutto affonda i tuoi "LOL" nel vuoto buddico del tuo ano.
lalalarful 1 year ago
odio i commenti a cb.. compreso questo
everuck 2 years ago 11
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ElgabalAton 2 years ago
Gnomo idiota e semi-alfabetizzato smettila di riempir i video di Bene di postille. E sopratutto affonda i tuoi "LOL" nel vuoto buddico del tuo ano.
lalalarful 1 year ago
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lalalarful 1 year ago
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lalalarful 1 year ago
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lalalarful 1 year ago
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lalalarful 1 year ago
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lalalarful 1 year ago
@ElgabalAton si dice buddhico
PandroToons 1 year ago
Nei mistici c'è lo smarrimento cioè l'estasi è un genio...
sauza751 2 years ago
Il sè è paragonabile a una lampadina : essa potrà cambiare colore e tonalità della luce, ma la lampadina sarà sempre la stessa e noi siamo la lampadina - la base
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
l'identità è una forma di disciplina
vinceva1789 2 years ago
son certo di non essere...beato un cazzo!
Gab144000 2 years ago
"E io non voglio più essere io" Grandissimo!!
analizziamoci 2 years ago
NO era Arcesilao se non sbaglio..."Io non so neanche di non sapere"...
Disagista 2 years ago
Dunque la nostra reale identità è statica,è sempre se stessa(è l'unico motivo per cui nel corso di tutta l'esistenza possiamo sempre autoriconoscerci...Perchè appunto a riconoscersi è una componente immutabile e fissa.Solo la mente(che è la componente che individualizza l'unica Coscienza fenomenica dell'universo) crede di essere un'identità personale ,e solo tale identità immaginata è dinamica
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
Invece si,ognuno di noi è sempre se stesso,l'identità coincide con la coscienza fenomenica
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
non si è mai se stessi...
Gab144000 2 years ago
Penso che bisogni definire innanzitutto che si intende con identità. Perchè in senso assoluto,il nostro essere è la nostra identità,e la nostra reale identità è la coscienza fenomenica
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
la nostra identità ovvero ciò che crediamo di essere è sempre in divenire...
Gab144000 2 years ago
Si ,ma ciò che ti permette di essere cosciente di tutto,ed anche della tua identità diveniente è la tua consapevolezza fenomenica..Senza essa noi non esisterebbe nulla,nè tanto meno un'identità.Per questo credo che la nostra vera essenza-identità sia tale facoltà, la coscienza,e che questa sia immutabile e fissa dall'inizio alla fine(ammesso che abbia mai avuto inizio e fine)
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
La nostra identità è la nostra coscienza fenomenica base (quella che si ha da neonati,o almeno da neonati..In quanto la Coscienza fenomenica scaturirebbe da un piano di realtà al di fuori dello spazio e del tempo,e dunque sarebbe eterna) .Adesso se Benjamin e company sono arrivati o meno alle stesse considerazioni non mi interessa, chi non riesce a capire il perchè stiano così le cose si arrangiasse. Discuto solo con chi è umile,e non con chi risulta chiuso nelle sue conoscenze dogmatiche
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
ottima risposta... anche se si potrebbe affermare che noi comunque siamo eterni. La nascita e la morte sono convenzioni... si potrebbe dire che si "nasce e si muore" in eterno... nell'eterno ritorno degli eventi. L'unica libertà che abbiamo è l'agire nell'attimo da "incoscienti" il passato e il futuro già sono accaduti e dovranno accadere di nuovo tali e quali.
1981fidelio 2 years ago
Si,infatti noi siamo eterni. interessante l'eterno ritorno.Secondo te noi riviviamo la stessa esistenza infinite volte?
ANTIMATERIALISTA 2 years ago
Questa concezione prevede la nozione di perfezione dell'esistenza. Tutto è perfetto in quanto non ripetibile altrimenti. Si nasce ed è vero, si muore ed è vero in base all'esperienza sensoriale che compiamo in quanto fenomeni, ma è accettabile anche la concezione che nel ripetersi dell'esistenza perfetta, si "tornerà" a nascere e a morire in eterno tali e quali come tutto il resto. L'essere è... e non può non essere.
1981fidelio 2 years ago
Un esistenza che dalla concezione beniana è una sorta di non-esistenza ovvero un continuo divenire dell'essere e variazione continua. Essere presenti in un tempo che in realtà.... è un non-tempo in quanto eterno ripetersi degli eventi.
1981fidelio 2 years ago
approvo...
Gab144000 2 years ago
certo fidelio...siamo nell'eterno ritorno!
poi ognuno la pensa come vuole giustamente..io non voglio fare polemiche
ciao
Gab144000 2 years ago
XGab144000: si... ma tu capisci che è necessario prendere questo pensiero filosoficamente ovvero non come verità assoluta, ma come concetto logicamente accettabile. Non abbiamo espserienza pre o dopo morte, quindi non ci resta che attenerci a ciò che viviamo in quanto fenomeni e poi poter fare considerazioni in base a ciò che viviamo nell'agire come ad esempio l'eterno ritorno o lo studio sul lingiaggio sui significanti e i significati.
1981fidelio 2 years ago
infatti non parlo di verità assoluta..parlo anzi che è sempre meglio avere molti dubbi, su cosa conosciamo o crediamo di conoscere e su cosa siamo o crediamo di essere..
Gab144000 2 years ago
certo questo è vero... è il discorso che si fa sulla volontà di essere...
1981fidelio 2 years ago
Regalatela l'identità! cb docet
Gab144000 2 years ago
... ti rispondo alla domanda sull'eterno ritorno. Ovviamente non la ritengo una verità assoluta, ma logicamente accettabile data la concezione del tempo e di eternità degli stoici. Un tempo che tiene conto di un presente passato e futuro in senso circolare dunque in senso convenzionale, nel "cerchio" del tempo non si può parlare di presente passato e futuro in senso lineare. Quindi ciò che conta è l'attimo, un'attimo sfuggevole non comprensibile ma intuibile attraverso la ragione.
1981fidelio 2 years ago
mi sembra accettabile come conclusione anche se non vi è spazio per la libertà come la intendiamo. Che ne pensi? Una libertà che alla fine non è altro che agire nell'immediato, nell'attimo, nell'immediato svanire dell'atto ed ecco la sua genialità del suo modo di far teatro. Un teatro che non è imparare a memoria ma leggere sulla scena testi che vivono sul palco dalla sua interpretazione nell'atto, nell'agire immediato. Vita e Teatro sono per lui sinonimi.
1981fidelio 2 years ago
non sarei umile?..sei te che ti definisci filosofo... a 20 anni...comunque.
Prima di tutto la nostra identità inizia a formarsi già prima di nascere, cioè di venire al mondo, come si suol dire..
Secondo, io ho sempre saputo che sono le cose, e le parole che vengono a conoscerci , che ci attraversano...quindi noi non siamo coscienti di niente...paradossalmente.
questo solo si può dire ciò che non siamo e ciò che non vogliamo (nietzsche,montale e company come dici tu)
Gab144000 2 years ago
son non son sempre qua.
enzio81 2 years ago 4